22
gen 2018
AUTORE Bette
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BATOSTA CHE BRUCIA

Leggo le dichiarazioni di Maran e rimango perplesso. Perdi 5-1, ripeto 5-1, e parli degli episodi? Non capisco. Il dato è molto sconfortante perché non si tratta dell’unico passivo così pesante della stagione. E non è vero che “ci sta” perché il Chievo autorevole che abbiamo apprezzato in questi anni ha saputo giocarsela con tutti alla pari. Non lo so. Ho come la sensazione che qualcosa non stia funzionando nel modo giusto e certamente attaccarsi a qualche attenuante rischia di diventare seriamente controproducente. Volete dirmi che lsola assenza di Castro ha creato tutto questo scompenso? Non ci credo. Però da un paio di mesi il Chievo non è più lo stesso al di lá delle dichiarazioni di facciata e del “lavoriamo nel modo giusto, lo spirito è propositivo”. Senz’altro l’unico ad aver visto tutto questo con anticipo era stato il presidente Campedelli quando in tempi non sospetti aveva detto: “Il Chievo per sua stessa natura deve sempre rientrare tra le squadre che devono lottare per salvarsi”. Forse questi anni avevano abituato tutto troppo bene.

06
gen 2018
AUTORE Bette
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PUNTO D’ORO E RIFLESSIONI “ESTIVE”

Bene così. L’imperativo era non perdere e fermare una serie negativa che stava iniziando a far vacillare certezze acquisite nel tempo. Il Chievo, alle prese con la spinosa questione Inglese come ha confermato Maran (va al Napoli o resta fino a Giugno è la domanda che ritorna sempre) è riuscito per una notte a mettere da parte le voci e pensare solo al campo. Fermare l’Udinese di Oddo lanciatissima dopo cinque vittorie consecutive non era certo impresa facile ma i gialloblù in particolare nel primo tempo hanno dato dimostrazione di solidità e compattezza ritrovando quello spirito che era maledettamente mancato nelle ultime settimane. Radovanovic ha trovato un gol da antologia, poi Tomovic ha segnato nella porta sbagliata riportando tutto in parità. Nel secondo tempo invece è regnato l’equilibrio con poche emozioni e la voglia di non perdere da parte di entrambe. L’1-1 ci sta e dà senz’altro morale in vista dei prossimi appuntamenti.

Detto questo, visto che qualcuno mi chiedeva, è bene fare una riflessione anche su chi è arrivato quest’estate: Tomovic (premetto che non c’entra l’autogol) mi aspettavo fosse un giocatore diverso. Non sta facendo bene probabilmente penalizzato come centrale però lasciatemi dire che mi aspettavo decisamente di più. A centrocampo Gaudino l’abbiamo visto solo nel derby di Coppa Italia (misteri), Garritano non trova continuità e comunque incide poco, Pucciarelli al di là del discreto avvio non ha dato l’impressione di poter essere un valore aggiunto. Stepinski invece meriterebbe una continuità diversa: posto che si perderà Inglese adesso o a Giugno l’attaccante polacco  meriterebbe di essere titolare per cinque-sei partite consecutive. Solo così lo si potrà valutare per davvero. E lo stesso vale per Jaroszynski…

Con questo non si intende dire che sia tutto da buttare o parlare in maniera catastrofica… solo fare una riflessione obiettiva…

 

30
dic 2017
AUTORE Bette
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CHIEVO NULLO

Una prova inspiegabile che mi lascia senza parole. Il Chievo non ha giocato la partita, non è nemmeno sceso in campo. Spero che questa volta non vengano trovate giustificazioni perchè non ce ne sono. Il Benevento ha meritato di vincere, ha creato almeno cinque-sei situazioni da gol e solo gli interventi del solito ottimo Sorrentino hanno impedito che il risultato di misura si trasformasse in una disfatta.

Quello che preoccupa stavolta è la pochezza mostrata dalla squadra. Col Bologna comunque si erano visti dei segnali positivi ma oggi e la trasferta di Crotone sono eccome campanelli d’allarme. Erano tre partite assolutamente alla portata, inutile girarci intorno… chiudere con un misero “zero” non è certo piacevole anche perchè in questo modo rischi di minare certezze e compromettere quanto di buono fatto fino adesso.

Non posso pensare che la squadra si sia improvvisamente sciolta dopo l’infortunio di Castro: stiamo parlando di un giocatore senz’altro importante ma non di un fuoriclasse. L’allenatore ha provato a tamponare con Rigoni, Bastien, De Paoli ma nonostante le rotazioni non se ne viene a capo. Se poi trovi la giornata negativa anche di Hetemaj e Radovanovic meglio correre ai ripari.

Attenzione a guardare con troppa sicurezza la classifica: meglio ritrovare la strada dell’umiltà. Un Chievo battagliero e che ben conosciamo non avrebbe mai perso in questo modo sconsiderato.

23
dic 2017
AUTORE Bette
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MOMENTO DIFFICILE

Ero pronto a scrivervi che il Chievo non sbaglia quando conta. Ma stavolta, vuoi per sfortuna (ci credo poco), vuoi per alcune sbavature le cose non sono andate come ci si aspettava.

Non è un gran bel momento inutile girarci intorno: eravamo certi che tra Crotone e Bologna almeno tre punti saltassero fuori: l’impietoso “zero” fa ovviamente riflettere.

Quel che conforta è notare una squadra che comunque gioca, si impegna, lotta, crea e non molla mai. La sconfitta però fa male e adesso Benevento assume un significato davvero importante. Sbagliare anche quell’ultima partita inizierebbe a creare qualche dubbio e volente o nolente anche minare alcune certezze.

Il Chievo sta subendo troppi gol, troppi. Abbiamo sempre decantato la fase difensiva della squadra di Maran, la sua solidità… Invece adesso qualche problema c’è.

Situazione alla mano mi auguro che Inglese possa restare fino a Giugno… Privarsi adesso di un giocatore maturo e così determinante rischia di creare delle difficoltà… Non mi rimangio quanto ho sempre detto e pensavo e cioè che puntare tutto su Stepinski potesse essere la scelta migliore ma altresì ero convinto che i punti alla fine dell’andata potessero essere di più…

18
dic 2017
AUTORE Bette
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FAVORI MANCATI… SCONFITTA INASPETTATA

Qualcuno dice che non si volesse fare un piacere all’Hellas. Si scherza, ovvio. Quello che resta è invece una brutta e inaspettata sconfitta che non fa bene e arriva dopo l’ottima prova contro la Roma.

Anche Maran a fine gara ha ammesso che il Crotone ha fatto meglio sebbene il sospetto del gol annullato ad Inglese non può essere marginale. Resta il rammarico di un’occasione buttata per prendersi altri punti pesanti per la salvezza.

Dietro hanno vinto tutte e dunque occorre restare bene attenti e concentrati sull’obiettivo. Passare da dieci punti a sette di margine sul terz’ultimo posto non è un dramma ma deve far comunque pensare che i giochi non sono fatti. Per salvarsi servirà soffrire ancora e trovare un po’ di continuità di risultato, quella che finora, ha sempre fatto le fortune di Maran in particolare nella prima parte dell’anno.

I due ultimi passaggi dell’andata con Benevento e Bologna possono dare senz’altro indicazioni diverse e migliorare la classifica.

11
dic 2017
AUTORE Bette
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QUANDO UN PORTIERE FA LA DIFFERENZA…

Possiamo star qui a parlarne finchè vogliamo ma quando una squadra ha un grande portiere, affidabile e sicuro è già a metà dell’opera. Per il Chievo è proprio così perchè puoi anche fare la partita della vita, giocare in modo impeccabile e mettere in difficoltà le più forti ma se dietro vacilli sei destinato a soccombere. Sorrentino ha dimostrato una volta di più quanto un portiere bravo porti punti pesanti: era successo con la Spal, si è ripetuto con la Roma ma potremmo star qui a elencare molte partite che hanno visto Stefano protagonista.

Non si vuole con questo levare meriti alla squadra che contro la Roma ha giocato con invidiabile personalità riscattando lo sciagurato 5-0 di San Siro: certo tre, quattro interventi sono stati davvero prodigiosi. Sorrentino dà continuità di prestazione, sbaglia poco ed è un trascinatore. Ha fatto una carriera, a mio parere, non adeguata alle sue capacità: per come la vedo io poteva essere tranquillamente un titolare di Roma o Lazio e dunque giocarsi la possibilità della Nazionale che avrebbe ampiamente meritato.

Detto questo ho davanti agli occhi la prestazione globale dei giallolbù: con Jaroszyński che al debutto in Serie A ha giocato da veterano, con Radovanovic prezioso e insostituibile e Inglese che si è battuto per tutti.

Questi punti e un portiere così fanno e faranno la differenza…

04
dic 2017
AUTORE Bette
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SENZA STORIA

Viene difficile commentare un 5-0. Troppo netto il divario oggi, e sottolineo oggi, tra le due squadre, vuoi per motivazioni, vuoi per qualità, vuoi per le tante defezioni (e non vanno dimenticate) che aveva la squadra di Maran. Giocare contro l’Inter inarrestabile senza il centrocampo titolare è un’impresa ardua e già segnali di sbandamento si erano visti sulla linea mediana in occasione della partita contro la Spal. Aggiungiamoci una serie di errori individuali ed ecco spiegato questo 5-0 che certamente non cambia nulla sulla brillante stagione del Chievo ma evidenzia una differenza che si sapeva ci fosse sulla carta ma ci si augurava non fosse così marcata.

Sinceramente, lo dico, pensavo ad un Chievo maggiormente vivo e protagonista. Penso infatti che a rose complete non ci siano cinque reti di margine e che la squadra gialloblù possa fare decisamente meglio come ha dimostrato, per esempio, con il Napoli.

Una brutta pagina di questo campionato da archiviare alla svelta…

25
nov 2017
AUTORE Bette
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A META’ DELL’OPERA

Non rinnego quanto detto durante la nostra diretta. Il Chievo ha fatto una brutta partita e riuscire a vincere partite così significa essere una grande squadra. Dobbiamo essere onesti e ammettere che la Spal non meritava di perdere per nessun motivo e solo Sorrentino ha tenuto a galla i gialloblù con interventi al limite del prodigioso.

Le assenze di Castro (ci si dovrà abituare) e Radovanovic si sono fatte sentire parecchio, gli equilibri tra i nuovi inseriti a centrocampo ancora non ci sono e anche in difesa si è ballato oltremisura. Tutta la linea ha sbandato più e più volte e lo stesso Gobbi che generalmente non sfigura mai, ha avuto notevoli difficoltà sulla marcatura di Lazzari.

Poi l’ha risolta Inglese e quindi bene così ma un’analisi sulle tante cose che non sono funzionate certamente va fatta.

Torna così puntuale il vecchio e mai superato ritornello: “Quando deve vincere il Chievo non sbaglia mai”. Serviva la vittoria che mancava da un mese e puntualmente, nonostante le difficoltà, è arrivata.

Essere a metà dell’opera dopo 14 turni è qualcosa di veramente grande…

20
nov 2017
AUTORE Bette
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I MERITI DEL CHIEVO

Un passo alla volta, verso la salvezza. Il Chievo dimostra ancora, quasi ce ne fosse bisogno, una grandissima autorevolezza andando a prendersi un bel punto a Torino dopo aver giocato discretamente bene e aver rischiato anche di vincere.

Se poi tra i pali hai ancora un portiere superlativo allora diventa tutto più facile. Mi piacerebbe che tutti, ma proprio tutti, dessimo il giusto valore a questo risultato. Snoccioliamo la rosa del Torino e, sulla carta, sotto il profilo quantomeno della qualità, è una squadra senz’altro superiore al Chievo. La differenza però non si è vista e nonostante di mezzo ci sia stata la sosta le risposte sono stati confortanti. Un Chievo consapevole dei propri mezzi che diventa con forza senza mai disunirsi e quando riparte sa fare molto male.

Ho più di un dubbio sul rigore assegnato al Torino e sull’espulsione (se va fuori Radovanovic anche Niang doveva essere allontanato) ma anche in inferiorità numerica il Chievo ha rischiato poco o nulla.

Alla luce dell’ennesimo avvio di campionato importante sarebbe opportuno che venissero sottolineati i meriti del Chievo più che i demeriti degli altri… Lo si evidenzia sempre troppo poco

05
nov 2017
AUTORE Bette
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IL VERO CHIEVO

Se è questo c’è da star tranquilli… Ma negli occhi abbiamo ancora le quattro sberle subite dal Milan e quelle di Genova e dunque è da chiedersi quale sia il vero Chievo.

Non mi spiego il motivo di una partita di così grande attenzione senza prendere gol e rischiando relativamente poco contro uno degli attacchi più prolifici d’Europa a fronte delle dieci reti subite in tre gare ravvicinate…

Oggi direi che la gara doveva e poteva essere interpretata solo così: diamo l’alibi al Napoli di non essere stato lo stesso di sempre per l’impegno di Champions contro il Manchester City che volente o nolente strappa energie preziose: ma ciò in nessun modo deve scalfire i meriti dei gialloblù che sono tantissimi. Un muro che ha retto alla grande e senza concedere chissà cosa guidato da un grande Sorrentino (alla faccia delle ingiuste critiche) e da una difesa che non è andata mai in apnea. Si è sofferto sulle fasce com’era prevedibile ma anche il centrocampo, per esempio, non ha sfigurato nel confronto.

E’ mancata, forse, un po’ di brillantezza offensiva… Birsa non è mai riuscito a trovare lo spazio per la conclusione e Inglese è stato ben braccato da Koulibaly e Albiol: per il resto il punto è strameritato e oltre a interrompere la serie di due sconfitte a fila dà senz’altro morale e autostima… Fermare questo Napoli che pareva inarrestabile (almeno in campionato) è senz’altro qualcosa di molto gratificante…