16
apr 2018
AUTORE Bette
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COMPATTARSI

Al di là del pareggio con il Torino, al di là di come finirà questa stagione, al di là dei gol presi e di quelli mancati, l’ambiente del Chievo è da ricompattare. E non mi riferisco solo allo spogliatoio. Ho parlato con una persona che era allo stadio e mi diceva che la gente non era particolarmente vicina alla squadra. Cacciatore fischiato, Castro fischiato. Insomma un clima poco avvolgente. La stessa situazione l’aveva evidenziata Sorrentino qualche settimana fa chiedendo di compattarsi e poi, alla fine, tirare le somme. La stagione non è stata certo esaltante, quindi la gente da una parte va capita. Dall’altra però va pure inteso che la dimensione stessa del Chievo può portare ad annate così e non c’è da sorprendersi. Poco conta che la squadra sia da 16 anni in Serie A…

Qui serve prima di tutto mantenere la categoria e poi valutare errori e intervenire. E’ fuor di dubbio che molti giocatori non hanno reso come ci aspettava: le stagioni di Birsa, Meggiorini, Castro, Hetemaj non sono state certamente brillanti e gli equilibri difensivi hanno vacillato parecchio. Però il Chievo è ancora lì a lottare per salvarsi e restare in A il prossimo anno significa ingenti entrate economiche dai diritti televisivi (in teoria 48 milioni) e la possibilità di rivedere molte situazioni. In questo momento difficile è già importante tenersi stretto il punto con il Torino e andare a Ferrara a fare una grande partita… Poi sarà tempo di giudizi…

09
apr 2018
AUTORE Bette
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BEFFA E RIMPIANTI

Faccio faticare a trovare le parole per analizzare quanto successo a Napoli. Fatica perchè sulla carta era una partita segnata e il Chievo ha avuto il merito e la forza di non renderla tale, fatica perchè prendere due gol in tre minuti deve cambiare buona parte dell’analisi. Accidenti a questa squadra che non si riesce a decifrare: accidenti ai punti gettati contro il Sassuolo che, come previsto, pesano.

La partita ha senz’altro detto che il Chievo non è morto e non sta giocando contro il proprio allenatore o contro la società: la squadra ha difeso con i denti e come era prevedibile ha sofferto per tutta la gara ma non si è mai disunita salvo per quegli ultimi maledetti istanti.

Se c’è una cosa che questa difficile stagione ha detto è che Stepinski andrà riscattato e dovrà essere il punto di riferimento dell’attacco del Chievo per i prossimi anni… un giocatore così deve essere sempre titolare e mi sorprendo che Maran a lungo non gli abbia dato spazio.

Adesso ci sono da difendere i due punti di vantaggio e il calendario non è certo agevole e poi si penserà alle varie situazioni di mercato: da aggiustare c’è molto e la società per prima ne è consapevole.

05
apr 2018
AUTORE Bette
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SCHERZARE COL FUOCO

La storia dovrebbe aver insegnato qualcosa. Si può andare in B anche per un solo dannato punto. E allora mi domando come una squadra esperta come il Chievo possa aver gettato via un’occasione tanto ghiotta? Pareggiare contro il Sassuolo in nove equivale a una sconfitta: a poche ore dalla partita dicevo che il pari sarebbe andato bene a entrambe ma per come si era messa accidenti non si può dire lo stesso.

Sono sicuro che nessuno sarà contento perchè un punto contro una diretta concorrente così in difficoltà era un’occasione da cogliere al volo.

Attenzione a scherzare troppo col fuoco…

01
apr 2018
AUTORE Bette
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OSSIGENO PURO

Accidenti, che boccata d’ossigeno. Accidenti che vittoria preziosa in un momento più che difficile. Un successo che non cancella tutti i problemi ma sicuramente imprime una spinta psicologica diversa non da poco dopo tre mesi di continue problematiche intervallate dalla sola vittoria, di misura, sul Cagliari. Vincere contro la Sampdoria che pure non se la stava passando bene dà senz’altro vigore per affrontare lo scontro salvezza di Mercoledì contro il Sassuolo, altra partita che i gialloblù non potranno sbagliare.

E’ stata una giornata particolare partita male con un primo tempo che aveva dato segnali poco confortanti e chiuso dalla Sampdoria meritatamente in vantaggio. Poi nel secondo tempo la musica è decisamente cambiata: se è vero che non ci sono state tantissime occasioni da rete senz’altro l’inerzia è passata dalla parte del Chievo che ha saputo reggere nel modo giusto la pressione data dai tre pesantissimi punti in palio e raddrizzare la situazione.

E’ stata una prova corale di squadra dove tutti hanno dato il loro contributo. Fosse finita in parità nessuno avrebbe gridato allo scandalo ma vincere per il Chievo era vitale e dunque mi sento di dire che il contributo globale sia stato davvero importante.

Adesso diventa necessario trovare una continuità e mettersi al sicuro il prima possibile.

19
mar 2018
AUTORE Bette
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SI FA SEMPRE PIU’ DURA

Quando perdi partite così sono brutti segnali. La prestazione stavolta c’è stata eccome, la squadra ha reagito e giocato anche per il suo allenatore ma non è bastato. Uscire sconfitti da Milano dopo novanta minuti di buon livello è dura da accettare. Sembrano proverbiali le parole usate da Sorrentino: “In questo momento non basta neanche il cento per cento”.

A San Siro si è rivisto il vecchio Chievo, quello che aveva portato a dire: “Ma loro se la possono giocare alla pari con tutti”. Stepinski deve essere titolare e Birsa che ha disputato una stagione molto negativa può accomodarsi anche in panchina se c’è chi sta meglio di lui. Quest’estate sarà tempo di riflessioni e cambiamenti importanti ma adesso conta solo la salvezza che significa prima di tutto 48 milioni di euro dai diritti televisivi per la nuova stagione e dunque una prospettiva tutta diversa.

Dunque come uscirne? La soluzione del cambio di allenatore sembra sempre la più scontata, la più ovvia. Storicamente il Chievo non ha mai sbagliato quando si è trattato di cambiare e gli va dato atto (sebbene quando sostituì Corini non fui d’accordo). Se qualcuno si aspettava una squadra contro l’allenatore è stato smentito: la squadra è con l’allenatore ma il tempo stringe e forse una scossa può servire per levare alibi a tutti e dare una ventata d’entusiasmo. Queste sono ore decisive, senza dubbio. In caso di esonero di Maran è pronto Lorenzo D’Anna, pupillo di Luca Campedelli: comunque vada questa stagione D’Anna, attuale tecnico della Primavera, è destinato a diventare l’allenatore del Chievo del futuro.

11
mar 2018
AUTORE Bette
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BUIO PESTO

Questa è la peggiore. In assoluto. Non solo perchè era il derby, non solo perchè era uno spareggio.

Il Verona ha meritato: ha voluto vincere ad ogni costo, era aggressivo, cattivo, ha strappato letteralmente i tre punti. Il Chievo era superiore solo sulla carta, solo per i nomi che oggi, servono a ben poco.

Non puoi subire un gol in un derby e nella situazione in cui ti trovi non creare più neanche il presupposto per pareggiare. Nel secondo tempo il Chievo non ha mai tirato in porta e le mosse della disperazione finale non sono servite.

Potremmo stare per ore a parlare di moduli, interpreti, schemi ma se non sei determinato a voler strappare la vittoria non vai da nessuna parte

E’ un problema di squadra, non di singoli. Certo se poi Birsa gioca una partita così, Meggiorini non ne prende una, Castro sbaglia tutti i passaggi e Cacciatore fa un cross ogni quaranta minuti diventa tutto più complicato.

Purtroppo l’andamento è molto negativo: Cagliari a parte vediamo da Novembre partite di questo tipo e oggi non si può dire che mancassero giocatori. Non vorrei, nonostante le rassicuranti dichiarazioni dell’allenatore, che questo essere stati risucchiati là sotto abbia creato dei disequilibri a una squadra che negli ultimi anni non era più abituata a lottare per non retrocedere.

Mi aspettavo di vedere un altro Chievo, un’altra partita. Così certamente non va…

26
feb 2018
AUTORE Bette
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1.025

LA CONTINUITA’ CHE MANCA

Diciamoci la verità… qualcosa di più il Chievo poteva e doveva farlo contro una Fiorentina certamente di buona qualità ma non irresistibile. Il fatto di aver regalato praticamente un tempo non è certo una giustificazione e la partita di ieri ha detto una volta di più che la salvezza è ancora tutta da conquistare. Dietro non scherzano e l’hanno dimostrato Spal e Verona e trovare una minima continuità di risultato per il Chievo sarebbe vitale.

Ho visto Maran andare all’arrembaggio nel secondo tempo mandando in campo praticamente tutti gli attaccanti e facendo meglio rispetto al primo. Che non sia un Chievo in salute è certificato: quello che dà conforto è che rispetto ad altre brutte sconfitte stavolta quantomeno non è tutto da buttare.

La speranza è che la squadra, come ha fatto negli anni passati, riesca a vincere le partite che non deve sbagliare a cominciare dalla gara con il Sassuolo.

Poi acquisita questa salvezza dovranno iniziare serie riflessioni sul futuro…

18
feb 2018
AUTORE Bette
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1.399

LA SCOSSA CHE SERVIVA

Dieci partite sono un’infinità. Dieci partite sono due mesi e mezzo che ti fanno passare dall’altare alla polvere. Dieci partite sono sufficienti per cancellare un percorso e mettere in discussione un lavoro importante. Il Chievo è riuscito a scrollarsi di dosso questo peso: la vittoria sul Cagliari ha un significato prezioso non solo per la classifica ma anche per la serenità di tutto l’ambiente. Adesso si può ricominciare a ragionare in maniera diversa, con maggiore consapevolezza e soprattutto con i punti di distacco sul terz’ultimo posto che sono tornati ad essere otto. Ci voleva, oggi più che mai anche per dare un segnale importante a tutti: il Chievo c’è ancora e non arretra.

Sono stato piacevolmente smentito da Giaccherini: prima della partita dicevo che era fuori condizione e che ci sarebbe voluto del tempo prima di rivederlo sui suoi standard… e invece è entrato cattivo e determinato e al di là del gol ha dato una scossa importante. Che sia arrivato il momento di dare un po’ di riposo a Birsa e puntare su di lui sulla trequarti? Per conto mio sarebbe una scelta giusta.

E poi mi è piaciuto che il Chievo non si sia accontentato del pareggio: c’era l’idea che magari per paura visti i recenti risultati la squadra potesse pericolosamente badare a portare a casa lo 0-0 e invece la voglia di strappare finalmente la vittoria ha prevalso al di là di qualche brivido finale.

Dunque da qui si riparte…

12
feb 2018
AUTORE Bette
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CRISI CONTINUA

L’andamento negativo prosegue. Va detto che contro il Genoa lo 0-0 sarebbe stato il risultato giusto: la partita è stata davvero brutta e con poche emozioni e l’equilibrio rotto solo al novantesimo. Va così. Dieci partite senza vittorie sono un’enormità per il Chievo che settimana dopo settimana continua a palesare problematiche in attacco. L’unica buona notizia sono i cinque punti di vantaggio sul terz’ultimo posto. La squadra non sta girando, fatica a costruire azioni da gol: difficile capire come uscire da questo momento che ormai va avanti da mesi.

Appare evidente che i continui cambiamenti a centrocampo dovuti a infortuni vari abbiano creato scompensi: la squadra ruotava alla perfezione quando la linea mediana era in perfette condizioni con Castro-Radovanovic-Hetemaj. Ovvio che però non può essere solo questo. I giocatori chiave, che in momenti così dovrebbero fare qualcosa in più (penso a Birsa e Meggiorini) stanno faticando. Buone notizie invece arrivano da Mattia Bani che ha dimostrato di essere da categoria e che sarà il centrale del Chievo da qui in avanti. Una piccola rifondazione in ogni caso andrà fatta, il momento è arrivato. Ci sono giocatori che stanno palesando qualche difficoltà: Dainelli, Gobbi, Cesar, non sono più gli stessi e il dato dei 41 gol subiti non è confortante.

E poi Maran… una mia personalissima considerazione mi spinge a dire che comunque vada questi saranno gli ultimi mesi sulla panchina del Chievo. Staremo a vedere…

05
feb 2018
AUTORE Bette
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UN COSTANTE PERICOLOSO RIMANDARE

Attenzione! Attenzione! Attenzione! Continuare a rimandare, a giustificare le sconfitte, a pensare che da quella successiva cambierà tutto può essere un gioco assai pericoloso. Il Chievo di Bergamo ha dimostrato una disarmante sterilità offensiva: l’Atalanta ha vinto solo 1-0 ma avrebbe potuto farne senz’altro di più. Lo diciamo da settimane che questa squadra non è più la stessa e trovare sempre delle scusanti certo non aiuta.

Non è un momento solo: da nove partite il Chievo non vince e non è un caso. Maran ha provato anche a cambiare sistema di gioco ma i risultati non arrivano. Birsa sembra il lontano parente di quello determinante delle passate stagioni e come lui tanti altri.

Non puoi pensare di portar via punti quando di fatto non tiri mai in porta e non crei nemmeno i presupposti per far male agli avversari.

La situazione si sta complicando.