14
mag 2019
AUTORE Bette
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UN ADDIO DOLOROSO MA NECESSARIO

Quando si ammaina una bandiera così importante si è per forza tristi. A prescindere dal fatto di tifare o meno una squadra o un giocatore ci si rende conto che un’epoca importante si chiude e non è mai bello. E’ così anche per Pellissier che ho spesso criticato ma, si badi bene, non rinnego nulla… sarebbe troppo facile adesso. Per onor di cronaca devo ammettere che Sergio mi ha stupito: lo davo sul viale del tramonto nel 2012 e invece ha dimostrato anche quest’anno che senza infortuni poteva ancora dire la sua.

L’ho sempre considerato un elemento fondamentale ma allo stesso anche difficile da gestire. Non è un caso che i rapporti con Corini siano stati difficili e quelli con Maran e D’Anna non particolarmente brillanti. Il suo peso specifico era ed è sempre stato notevole, vuoi per l’indiscussa autorevolezza nello spogliatoio, vuoi per quel rapporto filiale col presidente. Un rapporto che ha fatto le fortune del Chievo ma che in qualche caso ha creato inevitabili tensioni con gli allenatori.

A 40 anni però è giusto farsi da parte… è giusto lasciare spazio ad altri e permettere a coloro che guideranno il Chievo di scegliere senza timore di inciampare. Perchè volente o nolente le esclusioni di Pellissier hanno sempre fatto rumore.

Il suo ruolo sarà ancora dentro la società, per forza… ma non come allenatore come lui stesso ha ammesso dopo essersi preso gli applausi di San Siro.

E allora adesso è tempo di applausi… Giù il cappello, per una carriera davvero meravigliosa…

23
apr 2019
AUTORE Bette
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PARACADUTE E RISALITA

Il presidente Luca Campedelli ha voluto minimizzare la cosa. E’ evidente però che 25 milioni di euro di paracadute consentiranno al Chievo di disporre, in Serie B, di un budget di quattro volte superiore a tutti gli altri. Una cifra che darà modo alla società di allestire una squadra pronta a risalire subito sebbene all’orizzonte si prospetti una inevitabile rivoluzione.

Non solo dunque 25 milioni… da mettere in conto saranno anche tutte le cessioni e i risparmi sugli ingaggi dei giocatori più rappresentantivi… “Resteranno in due” diceva Campedelli nel corso della nostra intervista esclusiva… Ovvio che la squadra è da rifondare, ovvio anche che con una cifra di tale portata sarà quasi scontato per il Chievo costruire una rosa all’altezza.

Mi aspetto infatti che la società agisca alla stessa maniera del 2007 con la convinzione vera di risalire subito e riprendersi la Serie A. A mio parere servirà grande equilibrio e pazienza in sede di mercato perchè davvero per essere protagonisti in questa Serie B non servono grandi cose…

A guidare la riscossa sarà ancora Sergio Pellissier in rappresentanza dei veterani. Molto più difficile invece ritrovare al raduno Sorrentino, destinato a rimanere in Serie A. Stefano continua a rimanere un ottimo portiere e senz’altro non mancheranno le pretendenti.

06
apr 2019
AUTORE Bette
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UOMINI DI PAROLA, MERCE RARA

Perché il titolo? Ve lo spiego subito. Era Settembre. Chiesi a Luca Campedelli un’intervista a tutto campo, la vicenda plus-valenze era già entrata nel vivo. Mi disse: “Non adesso, quando sarà il momento Le prometto che parlerò”. Sono passati diversi mesi e lui ha mantenuto la parola. Mi ha concesso una lunga intervista esclusiva nella quale abbiamo parlato di tutto nella sala stampa del Bottagisio. Merce rara coloro che anche a distanza di tempo non dimenticano le promesse fatte. Badate bene… Non abbiamo scherzato… Non sono mancate domande fastidiose sul bilancio “Siamo mediamente sani”, sulla gestione “Dovevo essere più incisivo”, sugli errori “E’ tutta colpa mia”. Campedelli ha risposto a tutto, con garbo come sempre. Mezz’ora che ci ha fatto capire qualche cosa di più del presidente ma che ha evidenziato come l’amore per il Chievo sia immutato.

“Piangerò due giorni dopo la retrocessione, poi ripartiremo” direi che riassume alla perfezione lo stato d’animo di un uomo che sta vedendo la propria creatura sprofondare ma che ancora non vuole accettare l’inevitabile.

Lui…“Deluso da tanti, ma non faccio nomi” perché chi è un signore, lo è fino in fondo. State pure certi che quelli che l’hanno deluso saranno accompagnati alla porta ma non vi saranno squilli di tromba ad annunciarlo.

Adesso l’obiettivo di Campedelli è ricostruire, se vogliamo, rifondare il Chievo che scenderà in Serie B per tentare l’immediata risalita ma… non nominategli il paracadute che “Serve solo per pagare i conti del ristorante dell’anno prima”… Non sono d’accordo e l’ho fatto notare al presidente.

Dunque ripartire, a testa alta e con la consapevolezza degli errori fatti in passato con o senza Giovanni Sartori mai davvero dimenticato e che “Riprenderei ma in un’altra veste”…

Alla fine dopo aver pesantemente bocciato l’idea del nuovo stadio “Proposta irrispettosa per il Chievo” mi stringe la mano, non prima di essersi tolto il cappello. Gli educati e gli onesti si comportano così…

22
mar 2019
AUTORE Bette
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FERMATE QUESTO SCEMPIO!

Chiariamo subito una cosa: nella Serie A di oggi nessuna società è brava. Se gestire l’attività sportiva accumulando di anno in anno debiti su debiti significa essere bravi amministratori allora mi fermo qua.

L’inchiesta della Gazzetta dello Sport sui bilanci della Serie A è qualcosa di assurdo. Giustamente viene titolato “Profondo rosso” per il clamoroso e continuo proliferare di debiti in maniera incontrollata senza che nessuno faccia qualcosa.

https://www.gazzetta.it/Calcio/19-03-2019/i-conti-club-serie-a-scopriteli-nell-infografica-interattiva-33047994791.shtml#large

La gente capace di “fare calcio” non è di sicuro in Italia. Leggete i numeri che quelli non sono confutabili… Siamo al cospetto di società che vivono per la maggior parte sui diritti televisivi e sui paracaduti, che hanno (escluse le prime) pochissimi benefici dallo stadio e dagli sponsor e che se le cose funzionassero in maniera giusta avrebbero già chiuso i battenti…

Finiamo dunque di incensare questi signori, di dire loro “bravi” quando portano a compimento determinate operazioni. Non fosse per tutte le agevolazioni e i benefici di cui godono ogni anno farebbero al massimo campionati dilettantistici e anche lì, forse, non sarebbero all’altezza.

Si fermi dunque subito questo indecente spettacolo…

Non si permetta più loro di fare mercato, di accumulare debiti, di prendere in giro la gente e chi lavora con serietà…

Tutti capaci di spendere di più di quello che si incassa…

I bravi, ricordatevelo, non stanno certo nel calcio di oggi…

19
mar 2019
AUTORE Bette
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COLPEVOLI E FUTURO

Spiace dirlo ma la stagione è andata. Lo dico prima del tempo in maniera che poi, qualora avvenisse il miracolo sportivo, sarò ben felice di essere stato smentito.

Lo scrivevo qualche settimana fa ma ancora non ho ottenuto risposte esaustive… Attendiamo… Quello che mi piacerebbe capire è quali siano le prospettive future per il Chievo. Quali gli scenari possibili in Serie B? Verrà fatta una squadra pronta a risalire subito o saranno fatte altre considerazioni? Da chi ripartire? Mimmo Di Carlo sarà ancora l’allenatore? Domande che tutti oggi si pongono…

La società non sta parlando… evidentemente si aspetta la matematica prima di esprimere opinioni in merito ma sono quasi certo che la nuova programmazione sia già iniziata.

Credo che sette, otto giocatori (i più indiziati sono De Paoli, Giaccherini, Leris, Kyine, Stepinski, Djordjevic, Hetemaj) prenderanno altre strade. Il Chievo avrebbe in questo modo la possibilità di monetizzare e con il robusto paracadute potrà, volendo, gestire l’annata con più serenità. Stiamo parlando di cifre da mal di testa: 25 milioni per il solo assurdo paracadute più gli incassi relativi alle cessioni… Il Chievo godrà dunque di un budget senza precedenti in cadetteria…

Ovviamente questa retrocessione ormai prossima non potrà essere sbrigativamente archiviata… chi ha colpe sono certo che pagherà… la logica del “tutti colpevoli” non la comprendo… ci sono ruoli ben precisi e definiti e ovviamente se sei ultimo dall’inizio alla fine evidentemente sono state sbagliate diverse cose…

 

Mi aspetto dunque dal presidente Luca Campedelli una decisa presa di posizione anche per spiegare alla gente quale sarà il futuro…

25
feb 2019
AUTORE Bette
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FATELA FINITA!

Si ergono a professori, eppure io di professori non ne vedo. Vedo piuttosto altezzosi arroganti che pensano di aver scoperto chissà che cosa e che si permettono di porsi con tono saccente e presuntuoso.

Allenatori, direttori sportivi, presidenti che dicono di tutto e di più solo perchè sono nel calcio… Ecco appunto nel calcio… dove nella maggior parte dei casi l’ignoranza regna sovrana.

Una tendenza che si sta espandendo sempre di più in particolare nei post-partita dove il fatto di aver preso un gol alla fine sembra poter giustificare la maleducazione.

Fatela finita! Imparate ad accettare il confronto, imparate a rispondere a domande vere…

Cercano solo considerazioni morbide e accomodanti, domande che facciano risaltare i loro risultati e nascondano gli insuccessi.

Musi duri, facce incazzate, scontrosi… ma ve l’ha mai detto nessuno: chi accidenti siete??? Cos’avete inventato? Fate calcio, non dimenticatelo… non avete inventato vaccini, cure per tumori, soluzioni per il surriscaldamento del pianeta…

Fate Calcio e abbiamo detto tutto…

Scendete dalla pianta e tornate sulla terra! Tornate nel mondo reale, confrontatevi con tutti, che da insegnare non avete niente…

18
feb 2019
AUTORE Bette
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QUALE FUTURO?

Il campionato inesorabilmente sta dando la sua sentenza. Sebbene ancora vi siano tanti punti a disposizione i numeri sono tremendamente contro il Chievo che oggi deve recuperare il -12 rispetto all’Empoli quart’ultimo. Francamente, senza prenderci in giro, un’impresa impossibile che, fosse realizzata, avrebbe davvero del clamoroso. Onestamente però ci credo poco, anche perchè come ho detto nel precedente articolo il mercato non ha dato segnali di rilievo che avrebbero potuto accendere qualche ulteriore speranza.

La domanda a questo punto è: quale futuro attende il Chievo? Scendere in B non sarebbe in sè un dramma tenuto conto del robusto paracadute garantito alle società che retrocedono. Una follia a mio parere, un premio a perdere che non sta ne in cielo ne in terra. Il Verona dopo dopo due sciagurati campionati di Serie A ha beneficiato di una cifra vicina ai 45 milioni per essere retrocesso… giudicate voi se nello sport questa è una cosa normale… il concetto del “ti premio se fallisci” non lo concepisco…

Col paracadute il Chievo potrebbe permettersi di tenere alcuni giocatori di livello e tentare l’immediata risalita… anche se onestamente penso, anzi sono quasi certo, che in caso di Serie B i vari Giaccherini, Stepinski, De Paoli, Kiyne, Hetemaj prenderanno altre strade…

Vorrei capire con chiarezza quali sono programmi e intendimenti per il prossimo futuro… a breve confido di potervi ragguagliare con maggiori dettagli…

02
feb 2019
AUTORE Bette
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MERCATO SENZA SQUILLI, OCCASIONE PERSA

La linea di inizio mercato era molto chiara: “Via chi non ci crede”. Ci sta. Detto questo mi aspettavo di più. Per carità la classifica non aiutava di certo ma i segnali che sono arrivati non sono stati confortanti. Sono andati via giocatori che negli ultimi anni hanno costituito il perno della squadra: Birsa, Radovanovic, lo stesso Cacciatore. In extremis sono rimasti Hetemaj, De Paoli, Kyine, Vignato (destinati comunque a partire a Giugno) e con insistenza si parlava di cessioni anche per Giaccherini e Stepinski. Chi è arrivato obiettivamente fatico a pensare possa dare una svolta. Sono arrivati ragazzi giovani (Dioussè, Piazon), alcuni più esperti (Schelotto, Andreolli) ma a mio parere non basterà.

Chiaramente non conosciamo le disponibilità economiche del Chievo e nemmeno se tutto il gran vociare che si fa di una società in crisi dal punto di vista finanziario sia effettivamente corrispondente al vero: certo è che le cessioni lasciano pensare che il Chievo abbia voluto il più possibile fare cassa e iniziare anche a programmare il futuro.

E’ un peccato perchè l’atteggiamento di Empoli ha evidenziato una volta di più come la squadra sia ancora perfettamente dentro questo campionato e stia lottando con grande personalità.

24
gen 2019
AUTORE Bette
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UN SEGNALE

E’ evidente che la mancata restituzione dei tre punti auspicata dalla società ha lasciato il segno. Tutto il Chievo aspettava fortemente il pronunciamento del Collegio di Garanzia perchè un ribaltamento di quanto detto fino a prima avrebbe aperto nuovi scenari. Magari sarebbe cambiato poco in termini di classifica ma dal punto di vista del morale dopo mesi e mesi tribolati sarebbe stata una riscossa che avrebbe dato spinta e vigore.

E’ andata male, dunque occorre subito girare pagina. Ovvio che fare mercato oggi in una situazione sportivamente assai complicata non è cosa semplice ma mi aspetto dalla società un segnale, uno squillo, un lampo. Bisogna fare qualcosa per ridare subito forza all’ambiente. Serve mettere mano al mercato: occorre prendere un paio di giocatori veri che possano aiutare la squadra ad inseguire la salvezza. La calma piatta a cui stiamo assistendo è da una parte comprensibile ma dall’altra fa riflettere.

Non può essere un segnale di resa, non lo credo per nessuna ragione: ma dato che il gruppo è compatto attorno all’allenatore non è possibile rimanere immobili. Mancano pochi giorni alla fine del mercato, la società seppur furente e avvilita deve mostrare oggi di crederci piazzando il colpo importante.

Attendiamo con fiducia…

29
dic 2018
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NON CREDEVO IN PELLISSIER…

Faccio fatica a cambiare idea nelle cose ma dinanzi all’evidenza…

Consideravo Pellissier un giocatore finito, da pensione. Criticavo il fatto che volesse rimanere attaccato ancora al Chievo sempre e comunque: ho sempre ritenuto che la sua figura fosse più controproducente che altro visto che… “lasciare fuori Pellissier, anche se alla soglia dei 40 anni, fa sempre rumore”. Ho sempre creduto che il rapporto presidente-capitano in qualche maniera viziasse le scelte degli allenatori: ho pensato che Pellissier potesse essere l’ago della bilancia anche sulle decisioni della società. Non so francamente in quante cose ci abbia preso (in qualcuna senz’altro sì) ma in una cosa Sergio mi ha smentito: non era finito affatto, anzi.

Non so se questo sia il canto del cigno, l’ultimo sussulto prima di chiamarsi fuori definitivamente ma quando in ritiro mi diceva di “non voler fare la comparsa e che la passerella è ancora lontana” stentavo a crederci. Durante l’intervista con fare convinto sottolineava che lui può tenere ancora il passo dei ventenni e che quando si sentirà di non farcela più si farà da parte. Ma non adesso.

Non so se siano motivazioni, non so se sia Mimmo Di Carlo, la fiducia, l’ambiente, quello sfogo da capitano dopo la comparsata teatrale di Ventura, fatto sta che stiamo parlando di un giocatore ancora determinante in Serie A.

E si badi bene, sto giù dal carro del vincitore… non salgo oggi con tono trionfalistico a dire “Grande Pellissier, ho sempre creduto in te”… nemmeno per sogno… Riconosco di essere al cospetto di un giocatore integro, di un trascinatore a tutti gli effetti…

E per il Chievo oggi, nulla è impossibile…