14
mag 2018
AUTORE Bette
CATEGORIA

Sport

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NON E’ UN MIRACOLO

Lo diceva Lorenzo D’Anna il giorno del suo insediamento. “Qui bisogna lavorare prima di tutto sulla testa perchè le qualità non mancano”. Detto fatto, due partite e sei punti e la salvezza a portata di mano seppure non ancora conquistata. Certamente il passo avanti è stato notevole: vincere con Crotone e Bologna ha dato carica ed entusiasmo ad un ambiente che dopo l’esonero di Maran avrebbe anche potuto sciogliersi e precipitare.

Non credo che un allenatore in due settimane possa far miracoli. Non credo nemmeno che il Chievo possa esser passato da “squadra scarsa, vecchia, spenta” a “brillante e spietata” in così poco tempo: di sicuro ha sistemato un paio di situazioni (ruolo di Giaccherini su tutti) e quantomeno la scossa è arrivata.

Certamente il merito della società è stato quello di provarci e crederci con convinzione: l’investimento su Giaccherini, il fatto di trattenere Inglese, il doloroso cambio di allenatore per risvegliare la squadra e non dare alibi denota come Campedelli voglia mantenere la categoria ad ogni costo. Non tutti ragionano così e infatti ne hanno pagato le conseguenze.

 

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11 risposte a “NON E’ UN MIRACOLO”

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  1. gian scrive:

    Nel disastro di una brutta stagione, il finale può essere un’importante trampolino di lancio. Se andasse tutto come si deve contro il Benevento, si chiuderebbe con tre vittorie consecutive. Soprattutto però l’entusiasmo del pubblico (20 mila con il Crotone, un migliaio a Bologna, credo almeno 15 mila domenica) cosa che si affievoliva sempre con le insipide ultime giornate degli anni scorsi. Magari si coinvolgono altre persone, nuovi tifosi, nuovi abbonati.

    Rinnovando in estate, ma trattenendo i big (Giaccherini, Bani, Radovanovic, Stepinski su tutti) possiamo far bene, naturalmente proseguendo poi con mister Lorenzo D’Anna

    1. RobyVR scrive:

      Bè alà Beteghela, nonostante te toca seguir la squadra secondaria de Verona se no n’altro te vedi manco misèrie.

      1. Oste scrive:

        Sono tifoso hellas da sempre; il chievo alla fine nn l ho mai odiato pesantemente (al contrario del vicensa). Peró da quando fece le prime apparizioni in C1, cominciai a seguirlo per curiositá (capirai, un quartiere in C1)…ricordo zanin, folli e florio, moretto..la società, da quegli anni, nn mi pare cambiata piu di tanto a quello che ricordo (magari sbaglio e chiedo venia).
        questo vuol dire PROGRAMMAZIONE E SERIETÀ!!!! Altro che camisetsverta….RESPECT

        1. Caniggia scrive:

          Complimenti a campedelli. Ha sicuramente 0dimostrato negli anni di saperci fare

          1. Francesco scrive:

            ultima frase…
            Messa lì non proprio a caso… premesso che non posso soffrire il chievo, devo però onestamente ammettere che la differenza con l'Hellas è che una squadra ha un presidente e una società, l'altra un esaltato con 0 struttura societaria e gente a caso nei ruoli chiave (ds e allenatore soprattutto). E i risultati parlano abbastanza chiaro direi.

            1. Pacein scrive:

              Parto dalla fine del primo tempo, Chievo virtualmente in B e tutte le concorrenti che vincono……..comincio a dubitare e a pensar male, mi viene in mente il mio presidente…….che abbia sbagliato stavolta ? Invece la svolta nel secondo tempo con il gran gol di Giack e Inglese, bellissimo…..è come rinascere.

              Mi collego a quello che hai scritto tu nel tuo post Bette e dico che il Campe è una garanzia per questo Chievo, tutto si muove attorno a lui: pochissime parole ma molti fatti. Un personaggio così farebbe bene al nostro calcio italiano malato, forse Campedelli non sarà simpatico ma è estremamente pratico, da anni sta dimostrando che con il giusto budget si può mantenere una squadra in serie A, altri ci provani ma retrocedono o falliscono, perchè lui ce la fa sempre ?

              Non era facile prendere una decisione così difficile a tre giornate dalla fine, mandare via Maran poteva sembrare un suicidio e invece ancora una volta il nostro presidente ha avuto ragione. Bravo !

              Non abbiamo la sicurezza ma manca un punto, con un punto siamo salvi infatti negli scontri diretti abbiamo la meglio sulla Spal e in pareggio con il Crotone, classica avulsa alla mano scenderebbe il Crotone anche se dovesse vincere a Napoli. Se perdiamo deve esserci la combinazione che tutte le altre 4 vincano, e penso sia assai improbabile

              Non è ancora finita però e con il Benevento dobbiamo dare ancora il massimo, meglio cercare la vittoria anche perchè chiudere a 40 punti sarebbe una piccola soddisfazione dopo il deludente girone di ritorno.

              Detto questo voglio anche ringraziare D’Anna che ha capito subito che stravolgere la squadra non sarebbe servito a niente. E’ certo che si e’ presentato molto bene, due partite e due vittorie, con il giusto mix giovani-senatori, la strada è giusta e iniziare la prossima stagione con lui non mi dispiacerebbe proprio. A Maran vanno fatti i ringraziamenti per 4 anni splendidi più la prima parte di questo campionato, peccato che sia finita così ma l’importante era reagire, e adesso francamente si vede un altra squadra in campo.

              Siamo salvi al 95 %

              1. Andrea scrive:

                e grande campedelli che ha rimesso i biglietti ad 1 euro e darli in beneficenza

                1. Maurizio Chiappa scrive:

                  Vedo troppa euforia .. quando retrocedemmo era così … e sono successi insieme i risultati più strani del mondo .. il Napoli Bologna Sampdoria e Atalanta non hanno motivazioni … non mi fido … dobbiamo fare punti e stop

                  Che perda il Napoli in casa mi Sembra strano … anche l’Atalanta dalla spal .. vedo male samp e Bologna .. speriamo .. gufiamo ..
                  . devono giocare i migliori e assatanatie pieno lo stadio come fosse una sfida durissima

                  1. Mister X scrive:

                    Più che trasformata, l’ha riportata ad essere “brillante e spietata” (non dimentichiamo i 20-21 punti conquistati con Maran già alcune giornate prima della fine del girone di andata), con degli accorgimenti che però il vecchio mister non è stato capace di vedere. Vuol dire che quella squadra c’è ancora, ferma restando la necessità per questa estate, di un rinnovamento della rosa oramai non più rimandabile.
                    Discorso presidenti: Campedelli è di Verona, Setti no.
                    Se uno viene da fuori o ha già una figura, un marchio, una storia che vuole accrescere entrando nel calcio, altrimenti il piccolo arrivista alla Setti lo farà solo per tornaconto personale.

                    1. dele scrive:

                      karoot, il riferimento è palese :) le due politiche societarie hanno generato risultati opposti, come era ovvio: giocatori di categoria e cambio di allenatore per il Chievo porteranno ad una salvezza che francamente non pare in discussione; scommesse imberbi (o al contrario, giocatori finiti) e un allenatore visibilmente incapace tenuto ad oltranza hanno significato retrocessione (squallida per come è maturata) per il Verona.

                      1. karoot scrive:

                        L’ultima frase Bette non so per quale motivo non mi sembra proprio buttata li a caso … cmq vediamo di chiudere con il Benevento perchè ancora non è finita. Sarebbe stato bello già “festeggiare” questa domenica ma i risultati non ci sono stati favorevoli.

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