20
feb 2017
AUTORE Bette
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NON E’ FINITA

Non puoi pensare di giocare alla pari contro questo Napoli forte anche in una delle sue giornate non particolarmente brillanti. Il Chievo ha fatto la sua onesta partita e non credo che possa essere contestato qualcosa alla squadra. L’atteggiamento iniziale scelto da Maran è stato condivisibile per provare a reggere la spinta offensiva della squadra di Sarri anche se va sottolineato che sia contro il Sassuolo e successivamente contro lo stesso Napoli le due punte garantiscono sempre qualcosa in più. Ho la sensazione che questo sistema penalizzi Castro, troppo fuori dalla partita: meglio della settimana scorsa invece Hetemaj che sta ritrovando la migliore condizione. Mi è piaciuta la reazione del Chievo  sia a inizio ripresa che poi sullo 0-3:  testimonianza che questa squadra non ha affatto esaurito le motivazioni e anzi da qui in avanti vorrà togliersi altre soddisfazioni.

12
feb 2017
AUTORE Bette
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ALTROCHE’ APPAGATI

Un grande Chievo che con forza e autorevolezza ha avuto la meglio  contro un Sassuolo in salute. Sì l’espulsione ovvio ha determinato l’andamento della gara ma questo non può togliere in nessun modo i meriti della squadra di Maran tornata a giocare con spensieratezza e con la forza che gli riconosciamo ormai da anni.

Sono sinceramente felice per Inglese che ho spesso criticato dalla nostra trasmissione per prestazioni che non mi convincevano: adesso forse ha trovato anche la giusta condizione e quella continuità che per un attaccante è la chiave del successo. Ha sbagliato il rigore ma ha reagito subito e non è da tutti. Bravo.

Un plauso a Radovanovic che ha orchestrato splendidamente il centrocampo, bene Birsa nel secondo tempo (qualcuno deve avergliene dette quattro nell’intervallo), sempre più positivo e propositivo Izco nel ruolo di terzino destro. Insomma una giornata in tutti i sensi da incorniciare.

Pensavo di trovare un Chievo appagato e invece sono contento di essere stato smentito. Non era facile contro il Sassuolo, per carità in dieci, ma con tante risorse soprattutto offensive a disposizione. E invece devo dire che la tattica di Maran di evitare l’arrembaggio subito ha pagato eccome. Mi auguro adesso che il Chievo prosegua con questa voglia e determinazione anche nelle prossime settimane: ci sono ancora tanti punti e soddisfazioni da togliersi.

06
feb 2017
AUTORE Bette
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UN ADDIO TROPPO SOTTOTRACCIA

Non possono dire diversamente gli allenatori ma alle volte mi fanno davvero sorridere. Sia Del Neri che Maran hanno parlato di gara sì bloccata ma tutto sommato… tutto sommato che?? Zero tiri in porta, zero emozioni, zero assoluto. Un pari che andava bene a tutti, una partita che onestamente non ha dato alcuno spunto. Sì campo bagnato, sì squadre già salve ma sotto il profilo dello spettacolo si poteva attendere qualcosa di più.

Direi che una nota positiva è stata il rientro di Nicola Rigoni, giocatore a mio parere davvero importante. Certo, come si diceva in diretta, non è facile lasciar fuori qualcuno perchè a centrocampo le soluzioni non mancano.

Sicuramente l’argomento più bollente è stato però l’addio del direttore Luca Nember passato troppo in sordina com’era stato tre anni fa con Sartori (adesso la sua era è del tutto finita). Divergenze di vedute sul mercato si è detto: e lì si sono scatenate le varie possibilità. Il Chievo in questo senso è davvero geniale: qualunque problema lo risolve tra le mura di Via Galvani. Meno se ne parla meglio è per tutti. Certo non si può far finta di non vedere. Tutto questo evidenzia una eloquente verità: il presidente Campedelli ha acquisito una consapevolezza e una maturità gestionale veramente sorprendente. Sembra passata una vita dai “non so niente di calcio” e “chiedete a Sartori”: forse solo adesso capiamo quando Campedelli sia stato invece incisivo e col passare degli anni lo sia diventato sempre di più. Se sarà rifondazione (dubito fortemente) solo il tempo lo dirà.

28
gen 2017
AUTORE Bette
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VITTORIA D’ALTRI TEMPI

Era l’unica cosa che serviva. L’unica ricetta per uscire da un momento “oggettivamente difficile” per usare le parole di Maran. Le cinque sconfitte consecutive, gli infortuni, le squalifiche, una squadra arrivata all’Olimpico con il solo Inglese come attaccante. Doveva essere la vittima sacrificale il Chievo e invece ha vinto. Anche un pareggio sarebbe stato, in questa situazione, un risultato di alto livello, vincere consente anzitutto di interrompere una striscia negativa che durava da tempo e che iniziava a pesare e soprattutto di mettere quasi la parola fine sul discorso salvezza. Eppure c’è chi si lamenta…

Sorrentino e Hetemaj sono stati monumentali per davvero. Due leader, trascinatori, sempre presenti nel momento giusto. La Lazio ha fatto a mio parere un ottimo primo tempo ma nella ripresa è calata alla distanza ed è risultata molto spesso imprecisa e precipitosa. Il Chievo ha alzato le barricate, un bunker sulla trequarti insormontabile e ha portato a casa una vittoria più che preziosa e soprattutto una ventata di serenità.

Per il mercato c’è ancora qualche giorno e penso che qualcosa succederà. Una punta numericamente manca quindi, dico ai tifosi… siate fiduciosi, questa società poche volte ha sbagliato.

22
gen 2017
AUTORE Bette
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SONNI TRANQUILLI

Ho aspettato volutamente che la giornata di campionato si delineasse per capire quello che poteva accadere e ancora una volta è stato evidenziato che il Chievo può continuare a dormire sonni tranquilli. Certo, non nascondiamoci. Quattro sconfitte consecutive (cinque se contiamo la Coppa Italia) non sono poche e si fanno sentire.

La squadra dà l’idea di essere comunque viva ma in questa fase qualcosa manca anche in termini di lucidità. Prendere ogni partita tre, quattro gol è qualcosa che deve far pensare. Posto che, mi insegnano gli allenatori, quando si subisce non è mai solo colpa della difesa è indubbio che il reparto arretrato del Chievo era stato a lungo un bunker impenetrabile e oggi invece sembra attraversare un momento difficile. Mettiamoci dentro tutto. Infortuni, squalifiche, le altre che viaggiano forte, il calendario dell’inizio che non aiuta. Ma questo si sapeva.

Quindici punti di vantaggio sono tanti sul terz’ultimo posto e la società mai ha alzato l’asticella nemmeno quando poteva essere fatto. Dunque sono convinto che con la giusta umiltà il Chievo potrà uscire da questo momento. Magari qualcosa salterà fuori dal mercato, magari no. Ma questa non è una priorità. Fondamentale è invece fermare questa brutta serie negativa e ripartire. Bisogna essere fiduciosi.

14
gen 2017
AUTORE Bette
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BELLO SAPER SOFFRIRE… MA CHE INTER!

Il Chievo è andato a un passo da una grande impresa. Fermare l’Inter oggi è dura, durissima quasi impossibile. La squadra di Pioli è organizzata, forte, sta benissimo fisicamente, ha cambiato passo e mentalità. Portare via punti da San Siro sarebbe stato fenomenale e per come si era messa a un certo punto la partita anche fattibile.

Mi è piaciuta tanto la capacità del Chievo di saper soffrire. Questo fa la differenza, saper reggere la pressione nei momenti difficili. Certo poi alla lunga sono emerse le qualità dei neroazzurri che hanno un potenziale stratosferico e una panchina di altissimo livello. Maran ha provato a porre rimedio alle difficoltà che arrivavano soprattutto dalle corsie ma Perisic, Ansaldi e poi Eder sono stati davvero straripanti.

Dopo la pessima partita con l’Atalanta direi che il Chievo ha ritrovato la rotta, sconfitta a parte. Fortunatamente stiamo parlando di sconfitte indolori in termini di classifica e il fatto di essere nel ritorno è comunque buona cosa.

Non va dimenticato che il Chievo da tempo non ha a disposizione Hetemaj, Cacciatore e che Castro non è al meglio ma ha un Bastien in più: davvero mi ha sorpreso la personalità di questo ragazzo che difficilmente uscirà dal giro dei titolari.

 

Dopo Roma, Atalanta, Inter adesso ci saranno Fiorentina e Lazio. Le partite durissime continuano ma questa è la serie A… e il Chievo può dire la sua senza problemi….

09
gen 2017
AUTORE Bette
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INSPIEGABILE

Non mi soffermo tanto sul risultato. Quello è lampante, un 1-4 che non dà diritto a troppe chiacchiere. L’Atalanta andava al doppio, stava bene, ha grande qualità e ha meritato. Ovvio segnare subito semplifica le cose ma quello fa parte del gioco. Non mi si parli ovviamente della sosta che può aver penalizzato: fino a prova contraria mi risulta si sia fermata anche la squadra di Gasperini per quindici giorni. Quello che mi è pericolosamente balzato agli occhi è stata la facilità con cui l’Atalanta ha creato occasioni da gol: almeno otto-nove situazioni che avrebbero potuto rendere il passivo decisamente più pesante. Una cosa che non era mai successo nemmeno contro squadre più blasonate e dunque questo deve far assolutamente riflettere. La classifica resta ottima, più quindici punti sono un divario di assoluta tranquillità certo qualche riflessione su una sconfitta del genere va fatta.

22
dic 2016
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1.005

UN 2016 MEMORABILE

E’ stato un anno da incorniciare per il Chievo. Un 2016 che ha regalato emozioni e soddisfazioni. Tanti punti conquistati, vittorie memorabili. Un percorso che ha dato ai gialloblù una incredibile stabilità e che gli ha permesso di affrontare qualunque partita con il medesimo atteggiamento e senza il minimo timore reverenziale.

Oggi con la Roma è andata male ma non mi sento di buttare via tutto, anzi. Penso invece che i giallorossi, pur meritando, abbiano anche avuto la fortuna al momento di giusto di agguantare il pari e successivamente capovolgere la situazione. Era un Chievo in emergenza che ha fatto il possibile ma si è arreso sempre a testa altissima.

La classifica sorride ma ormai non è più una novità. Il terzultimo posto è distante anni luce e la forza rimane quella di non perdere mai di vista l’obiettivo primario.

Adesso arriverà il mercato, si susseguiranno voci. Qualcosa penso che il ds Nember farà soprattutto davanti. In pochi in ogni caso avrebbero scommesso (e io ero uno di quelli) che il rendimento sarebbe stato lo stesso dello scorso anno senza di fatto intervenire in estate: per cui tranquilli…dovesse rimanere così la rosa non sarà affatto una tragedia.

Ah quasi dimenticavo… nel 2016 siamo arrivati anche noi con “Alè Chievo”, un grande seguito, passione e partecipazione in studio e da casa. Continuate a seguirci!

E…

Buone feste a tutti voi…

19
dic 2016
AUTORE Bette
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1.103

E ADESSO?

Alcuni tifosi ci dicono che dovremmo forzare un po’ sugli obiettivi, correggere il tiro, cambiare “ritornello”. La salvezza non è più affare del Chievo? Dopo la vittoria di oggi verrebbe da dire di no: 16 punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono un margine enorme a due turni dalla fine dell’andata. La squadra gioca, è solida, sa divertire. Però fa bene Maran a dire che “è il Chievo l’unico possibile nemico del Chievo”. I gialloblù hanno dimostrato di poter giocare alla pari anche con formazioni ben più blasonate: sbagliato dunque porsi limiti, giusto ragionare partita per partita. Parlare di Europa e altre situazioni rischierebbe solo di mandare fuori strada qualcuno e stravolgere un clima che ha nell’idea della salvezza il suo punto di forza. Attenzione! Qui non si tratta di evitare l’ambizione ma di considerare la realtà dei fatti: mantenere la categoria è già vitale per la società. Non è ipocrisia ripeterlo sempre ogni anno con la medesima convinzione. Il tifoso deve sognare in grande ma poi bisogna saper essere razionali e pragmatici. È bello godersi questo momento dove la squadra sa essere spietata e davvero mostra una compattezza invidiabile. Non s’arrabbi Maran se sottolineiamo più volte l’età dei suoi giocatori. Siamo davvero stupiti dal rendimento dei vari Dainelli, Gamberini, Pellissier e di chiunque entra a far parte del meccanismo. E adesso? Tocca alla Roma, senza porsi limiti, ovviamente!

11
dic 2016
AUTORE Bette
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CHIEVO SPIETATO! PELLISSIER NELLA STORIA

L’ambiente caldo, il ritorno di Corini, il ritrovato entusiasmo, la voglia di centrare la prima vittoria in casa. Niente di tutto questo ha spaventato il Chievo cinico e spietato come spesso succede. La squadra di Maran ha interpretato nel modo giusto la partita senza mai andare in affanno e contenendo le poche sortite offensive del Palermo. Difesa impeccabile, centrocampo attento, attaccanti sempre disposti al sacrificio. Componenti che hanno permesso ai gialloblù di ottenere tre punti fondamentali. La classifica sorride eccome. Più tredici sul Crotone terzultimo sono un risultato eccezionale a tre giornate dal termine dell’andata.

Da Birsa mi aspettavo una partita così. Lo sloveno doveva riscattare la brutta serata col Genoa e riprendere per mano il Chievo. Da un giocatore così però è giusto attendersi maggiore continuità. Lo vorrei vedere protagonista anche con Sampdoria, Roma e Atalanta. Sempre. Può farlo!

Nota a parte la merita il capitano che ha centrato il fantastico traguardo dei 100 gol in serie A con la maglia gialloblù proprio contro Corini con il quale ai tempi del Chievo i rapporti non erano idilliaci. Strani incroci del destino.

Infine vorrei spendere una parola proprio per Corini: non una polemica verso il Chievo anche nel pre-gara. Persona distinta ed educata, non avevo dubbi.