20
mar 2017
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DUE FACCE INSPIEGABILI

Prendi il primo tempo e lo vedi equilibrato. Il Chievo difende, gioca magari in modo non brillante ma è spietato. Segna con Castro e allora già ti immagini la ripresa. Solidità, cinismo, una partita come tante. E invece no. Succede qualcosa di inspiegabile perchè la squadra di Maran di fatto sparisce dal campo. Non gioca la ripresa al di là del risultato (4-1 non ci sta mai sia chiaro). Però non ti dai alcuna spiegazione su un’involuzione così.

Anche Maran in sala stampa è perplesso. In effetti un Chievo così non era prevedibile. Sulle fasce la squadra ha sofferto molto, Frey rientrava dopo tantissima panchina e Cacciatore adattato a sinistra non è la stessa cosa. Ecco se dobbiamo imputare qualche cosa alla gestione mercato di quest’anno è senz’altro la mancanza di un’alternativa di ruolo a sinistra, questione su cui Campedelli dovrà, se lo riterrà opportuno, lavorare.

E’ stata persa, questo sì, una grande occasione. Il Bologna non è affatto irresistibile e in difesa concede di tutto e di più. Però ha avuto il merito di crederci, di approfittare della sbandata dei gialloblù e alla fine confezionare un risultato insperato.

13
mar 2017
AUTORE Bette
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NON SI BANALIZZI

Vedi Pescara. Come qualche considerazione fa niente di nuovo sotto il Sole. Arriva l’Empoli da quattro sconfitte consecutive e te lo aspetti cattivo, arrabbiato e volenteroso di prendersi altri punti salvezza. Invece trovi un Chievo che in scioltezza e mostrando una superiorità evidente ha domato i toscani senza troppo faticare. Scadenti gli avversari o bravo il Chievo? Io sto con la seconda ipotesi altrimenti ogni volta si rischia di scadere nel banalissimo discorso che la salvezza così tranquilla deriva dal poco valore di chi sta dietro. Sarà pur vero ma il campionato è da giocare, sempre… e ogni partita può nascondere insidie.

La tendenza degli ultimi anni conferma che chi sale dalla B fatica dannatamente a prendere il ritmo che richiede la serie A e molto spesso è già retrocesso a Novembre. Detto questo il Chievo non ha 20 punti e nemmeno 25. Non sta galleggiando a distanza di sicurezza ma è a ridosso della parte sinistra della classifica, vicino al super-Torino che ha investito denari importanti e ha giocatori che sulla carta ma solo su quella sono decisamente migliori di quelli a disposizione di Maran.

Dunque bravo Chievo, ancora una volta. Un poker che dà poco spazio alle spiegazioni tanto è stato il divario tra le due squadre. Mi impressiona pensare che lo scorso anno di questi i tempi i gialloblù avevano addirittura qualche punto in meno: questo certifica qualità e continuità del lavoro e che è meglio fidarsi di chi sta ai vertici.

Sono contento per Inglese che per primo ho criticato in alcune circostanze ma che con dedizione e spirito di sacrificio si sta ritagliando uno spazio di primo livello: sono sette reti in campionato (sì lo so ci sono i tre di Sassuolo) ma il bottino comincia a farsi interessante. Ricordo che il record assoluto in A del Chievo è 13 (Marazzina, Pellissier, Paloschi).

Dunque avanti: Bologna e Crotone sono altre due occasioni per incrementare ulteriormente il punteggio.

05
mar 2017
AUTORE Bette
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SEGNALI POSITIVI

Vedi il risultato e pensi a un dominio assoluto del Milan. In realtà non è andata così… no affatto. Il Chievo ha giocato la sua onesta partita, ha sfiorato il vantaggio più volte, è andato sotto ma si é ripreso. Anche nel secondo tempo soprattutto all’inizio ha messo paura ai rossoneri che poi in maniera un po’ fortunosa sono riusciti a sistemare una situazione complicata. Direi però che indicazioni e segnali che arrivano settimana dopo settimana sono più che positivi e confortanti. Il Chievo c’è, è vivo, gioca. Poi perdere ci sta e in questo momento si sente anche decisamente meno. Mi é piaciuta la

soluzione iniziale di Maran con Meggiorini-Gakpè davanti per non dare punti di riferimento… Non mi ha convinto per nulla invece il cambio Gakpè-Izco che sarà stato logico ma ha tolto brillantezza al reparto avanzato e il Chievo qualcosa lì ha pagato qualcosa. Adesso un trittico sulla carta più alla portata: Empoli, Bologna e Crotone. L’occasione per fare altri punti e migliorarsi ancora.
26
feb 2017
AUTORE Bette
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QUOTA 50… NON E’ UN MIRAGGIO

Ti aspetti un Pescara roboante, d’attacco, voglioso di riaprire il discorso salvezza e trovi invece un Chievo cinico, autorevole, spietato. La Domenica del Bentegodi ha detto questo: la squadra di Maran ha interpretato la partita nel miglior modo possibile dimostrandosi quadrata fino in fondo. Non ricordo parate di Sorrentino, solo quel tiro di Cerri nel finale. Un po’ poco per chi come gli uomini di Zeman si giocano ogni settimana il dentro o fuori. Il Chievo avrebbe potuto rendere ben più ampio il divario ma era importante ritrovare i tre punti e la missione è stata compiuta fino in fondo.

Ho rivisto un ottimo Hetemaj, un Castro sugli scudi, Birsa trascinatore. Mi è piaciuto De Guzman che dopo qualche tentennamento iniziale ha interpretato bene il ruolo di vice-Radovanovic. Insomma direi che ci sono tutti i presupposti per pensare che la quota dello scorso anno (50) non è affatto irraggiungibile e ottenerla di nuovo sarebbe qualcosa di fantastico.

20
feb 2017
AUTORE Bette
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NON E’ FINITA

Non puoi pensare di giocare alla pari contro questo Napoli forte anche in una delle sue giornate non particolarmente brillanti. Il Chievo ha fatto la sua onesta partita e non credo che possa essere contestato qualcosa alla squadra. L’atteggiamento iniziale scelto da Maran è stato condivisibile per provare a reggere la spinta offensiva della squadra di Sarri anche se va sottolineato che sia contro il Sassuolo e successivamente contro lo stesso Napoli le due punte garantiscono sempre qualcosa in più. Ho la sensazione che questo sistema penalizzi Castro, troppo fuori dalla partita: meglio della settimana scorsa invece Hetemaj che sta ritrovando la migliore condizione. Mi è piaciuta la reazione del Chievo  sia a inizio ripresa che poi sullo 0-3:  testimonianza che questa squadra non ha affatto esaurito le motivazioni e anzi da qui in avanti vorrà togliersi altre soddisfazioni.

12
feb 2017
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ALTROCHE’ APPAGATI

Un grande Chievo che con forza e autorevolezza ha avuto la meglio  contro un Sassuolo in salute. Sì l’espulsione ovvio ha determinato l’andamento della gara ma questo non può togliere in nessun modo i meriti della squadra di Maran tornata a giocare con spensieratezza e con la forza che gli riconosciamo ormai da anni.

Sono sinceramente felice per Inglese che ho spesso criticato dalla nostra trasmissione per prestazioni che non mi convincevano: adesso forse ha trovato anche la giusta condizione e quella continuità che per un attaccante è la chiave del successo. Ha sbagliato il rigore ma ha reagito subito e non è da tutti. Bravo.

Un plauso a Radovanovic che ha orchestrato splendidamente il centrocampo, bene Birsa nel secondo tempo (qualcuno deve avergliene dette quattro nell’intervallo), sempre più positivo e propositivo Izco nel ruolo di terzino destro. Insomma una giornata in tutti i sensi da incorniciare.

Pensavo di trovare un Chievo appagato e invece sono contento di essere stato smentito. Non era facile contro il Sassuolo, per carità in dieci, ma con tante risorse soprattutto offensive a disposizione. E invece devo dire che la tattica di Maran di evitare l’arrembaggio subito ha pagato eccome. Mi auguro adesso che il Chievo prosegua con questa voglia e determinazione anche nelle prossime settimane: ci sono ancora tanti punti e soddisfazioni da togliersi.

06
feb 2017
AUTORE Bette
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UN ADDIO TROPPO SOTTOTRACCIA

Non possono dire diversamente gli allenatori ma alle volte mi fanno davvero sorridere. Sia Del Neri che Maran hanno parlato di gara sì bloccata ma tutto sommato… tutto sommato che?? Zero tiri in porta, zero emozioni, zero assoluto. Un pari che andava bene a tutti, una partita che onestamente non ha dato alcuno spunto. Sì campo bagnato, sì squadre già salve ma sotto il profilo dello spettacolo si poteva attendere qualcosa di più.

Direi che una nota positiva è stata il rientro di Nicola Rigoni, giocatore a mio parere davvero importante. Certo, come si diceva in diretta, non è facile lasciar fuori qualcuno perchè a centrocampo le soluzioni non mancano.

Sicuramente l’argomento più bollente è stato però l’addio del direttore Luca Nember passato troppo in sordina com’era stato tre anni fa con Sartori (adesso la sua era è del tutto finita). Divergenze di vedute sul mercato si è detto: e lì si sono scatenate le varie possibilità. Il Chievo in questo senso è davvero geniale: qualunque problema lo risolve tra le mura di Via Galvani. Meno se ne parla meglio è per tutti. Certo non si può far finta di non vedere. Tutto questo evidenzia una eloquente verità: il presidente Campedelli ha acquisito una consapevolezza e una maturità gestionale veramente sorprendente. Sembra passata una vita dai “non so niente di calcio” e “chiedete a Sartori”: forse solo adesso capiamo quando Campedelli sia stato invece incisivo e col passare degli anni lo sia diventato sempre di più. Se sarà rifondazione (dubito fortemente) solo il tempo lo dirà.

28
gen 2017
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VITTORIA D’ALTRI TEMPI

Era l’unica cosa che serviva. L’unica ricetta per uscire da un momento “oggettivamente difficile” per usare le parole di Maran. Le cinque sconfitte consecutive, gli infortuni, le squalifiche, una squadra arrivata all’Olimpico con il solo Inglese come attaccante. Doveva essere la vittima sacrificale il Chievo e invece ha vinto. Anche un pareggio sarebbe stato, in questa situazione, un risultato di alto livello, vincere consente anzitutto di interrompere una striscia negativa che durava da tempo e che iniziava a pesare e soprattutto di mettere quasi la parola fine sul discorso salvezza. Eppure c’è chi si lamenta…

Sorrentino e Hetemaj sono stati monumentali per davvero. Due leader, trascinatori, sempre presenti nel momento giusto. La Lazio ha fatto a mio parere un ottimo primo tempo ma nella ripresa è calata alla distanza ed è risultata molto spesso imprecisa e precipitosa. Il Chievo ha alzato le barricate, un bunker sulla trequarti insormontabile e ha portato a casa una vittoria più che preziosa e soprattutto una ventata di serenità.

Per il mercato c’è ancora qualche giorno e penso che qualcosa succederà. Una punta numericamente manca quindi, dico ai tifosi… siate fiduciosi, questa società poche volte ha sbagliato.

22
gen 2017
AUTORE Bette
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SONNI TRANQUILLI

Ho aspettato volutamente che la giornata di campionato si delineasse per capire quello che poteva accadere e ancora una volta è stato evidenziato che il Chievo può continuare a dormire sonni tranquilli. Certo, non nascondiamoci. Quattro sconfitte consecutive (cinque se contiamo la Coppa Italia) non sono poche e si fanno sentire.

La squadra dà l’idea di essere comunque viva ma in questa fase qualcosa manca anche in termini di lucidità. Prendere ogni partita tre, quattro gol è qualcosa che deve far pensare. Posto che, mi insegnano gli allenatori, quando si subisce non è mai solo colpa della difesa è indubbio che il reparto arretrato del Chievo era stato a lungo un bunker impenetrabile e oggi invece sembra attraversare un momento difficile. Mettiamoci dentro tutto. Infortuni, squalifiche, le altre che viaggiano forte, il calendario dell’inizio che non aiuta. Ma questo si sapeva.

Quindici punti di vantaggio sono tanti sul terz’ultimo posto e la società mai ha alzato l’asticella nemmeno quando poteva essere fatto. Dunque sono convinto che con la giusta umiltà il Chievo potrà uscire da questo momento. Magari qualcosa salterà fuori dal mercato, magari no. Ma questa non è una priorità. Fondamentale è invece fermare questa brutta serie negativa e ripartire. Bisogna essere fiduciosi.

14
gen 2017
AUTORE Bette
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BELLO SAPER SOFFRIRE… MA CHE INTER!

Il Chievo è andato a un passo da una grande impresa. Fermare l’Inter oggi è dura, durissima quasi impossibile. La squadra di Pioli è organizzata, forte, sta benissimo fisicamente, ha cambiato passo e mentalità. Portare via punti da San Siro sarebbe stato fenomenale e per come si era messa a un certo punto la partita anche fattibile.

Mi è piaciuta tanto la capacità del Chievo di saper soffrire. Questo fa la differenza, saper reggere la pressione nei momenti difficili. Certo poi alla lunga sono emerse le qualità dei neroazzurri che hanno un potenziale stratosferico e una panchina di altissimo livello. Maran ha provato a porre rimedio alle difficoltà che arrivavano soprattutto dalle corsie ma Perisic, Ansaldi e poi Eder sono stati davvero straripanti.

Dopo la pessima partita con l’Atalanta direi che il Chievo ha ritrovato la rotta, sconfitta a parte. Fortunatamente stiamo parlando di sconfitte indolori in termini di classifica e il fatto di essere nel ritorno è comunque buona cosa.

Non va dimenticato che il Chievo da tempo non ha a disposizione Hetemaj, Cacciatore e che Castro non è al meglio ma ha un Bastien in più: davvero mi ha sorpreso la personalità di questo ragazzo che difficilmente uscirà dal giro dei titolari.

 

Dopo Roma, Atalanta, Inter adesso ci saranno Fiorentina e Lazio. Le partite durissime continuano ma questa è la serie A… e il Chievo può dire la sua senza problemi….