24
apr 2017
AUTORE Bette
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SI SALVA SOLO PELLISSIER

Un passetto in più rispetto a Cagliari ma ancora non basta. Il Chievo perde ancora, subisce altri tre gol, dimostra una fragilità incredibile. Si è perso senz’altro entusiasmo, stimoli e il rischio è di entrare in un vortice senza fine considerato che mancano cinque giornate al termine della stagione. Cinque sconfitte consecutive sarebbero solo un dato non fosse che l’impressione è che la squadra si sia seduta ormai da tempo. Non è un finale di campionato degno della stagione disputata e la protesta del North Side è un chiaro segnale di disappunto della gente.

Penso che siamo d’accordo tutti nel dire che l’unico che si salva è Pellissier. Non solo per il bellissimo gol, l’ottavo peraltro in campionato ma anche per la voglia di sacrificarsi, di pressare, di dare l’esempio. Sapete bene, e non rinnego adesso, che in passato sono stato critico con Pellissier: oggi, però, non ho paura a dire che il capitano sta vivendo una nuova giovinezza e sta dando quello che i suoi compagni faticano a dare. Mi auguro veramente possa raggiungere la doppia cifra, sarebbe un risultato davvero significativo.

Il giovane Depaoli non mi è dispiaciuto affatto: spero che ci sia spazio ancora per lui da qui alla fine.

15
apr 2017
AUTORE Bette
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CHIEVO, MA COSA STAI FACENDO?

Passi Bologna, si è detto, ci può stare. Passi Crotone, beh loro giocavano col coltello tra i denti perchè dovevano salvarsi. Passi la Juve, ovvio, perdono tutte. Cagliari no. Cagliari era un bel banco di prova per capire la situazione e anche in questo caso la risposta è stata completamente negativa. Senz’altro la peggiore delle quattro partite perse, senza agonismo, cattiveria, voglia. Mancavano tanti giocatori, certo. Però non può essere una scusa. Qui siamo di fronte a un finale di campionato che sta rischiando di oscurare la straordinaria cavalcata dell’andata. Non è giusto.

Il Chievo è mancato in tutto. Ha fallito completamente la partita. Dietro a tratti è stato imbarazzante, irriconoscibile. Che cosa sta succedendo? Motivazioni che non ci sono per carità, una salvezza in cantiere da mesi e ci mancherebbe, l’obiettivo centrato con largo anticipo. Ma tutto questo non ha senso. La difesa fa acqua da tutte le parti, il centrocampo è lento, estremamente lento e intriso di errori, davanti non arriva una palla che sia una degna di nota. Serve una sveglia perchè ci sono altri 18 punti in palio ed essere in vacanza a sei giornate dalla fine mi pare un po’ troppo presto.

Detto questo anche la gara odierna ha evidenziato come quest’estate la società debba dire la sua sul mercato e farlo in maniera ovviamente oculata ma precisa. Il calcio non perdona e prendersi troppi rischi alla lunga può ritorcersi contro…

10
apr 2017
AUTORE Bette
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CHIEVO RIPRENDITI

E’ un appello prima di tutto. Ovvio che con la Juve non puoi vincere, o meglio, lo metti in conto di perdere. Ma tre sconfitte consecutive al di là della salvezza già acquisita da mesi pesano. Si dirà di no, però chiudere un campionato così è un vero peccato. Confido nelle prossime partite e in una inversione di tendenza perchè sarebbe un peccato finire male. Il Chievo può e deve far meglio e pensare già al futuro. E soprattutto prendersi il nono-decimo posto perchè ballano due milioni in più che non sono proprio uno scherzo.

Poi stavolta si dovrà intervenire sul mercato (non pesantemente come qualcuno auspica ma qualcosa andrà fatto) la squadra ha evidenziato spesso lacune difensive e non può essere un caso. Campedelli ha le idee molto chiare, sa quello che fa. Dietro vuole gente esperta. Punto. Ha sempre avuto ragione pertanto noi osserviamo e commentiamo. Però Spolli, Gamberini, Cesar e Dainelli che pure danno garanzie non sono stati impeccabili sempre. Gli allenatori ci ammoniscono però che quando le cose non funzionano non è mai solo e soltanto colpa di un reparto. Il centrocampo ha avuto diverse defezioni (Hetemaj mancato di fatto per tre quarti di stagione e non è una cosa di poco conto). Anche davanti le cose non sono state sempre perfette ma del resto l’obiettivo era la salvezza e quella è arrivata con larghissimo anticipo.

Adesso bisogna però solo pensare a riprendere la rotta e tornare a far punti. Tornare a far punti è imperativo!

02
apr 2017
AUTORE Bette
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NON SI MACCHI UNA GRANDE STAGIONE

Una prestazione difficile da digerire. Il Chievo dopo il poker subito a Bologna era chiamato a reagire e c’erano tutte le possibilità per farlo. Il Crotone quasi spacciato ha invece subito fatto capire che la B può attendere e ha disputato una partita di alto livello, intensità e concretezza. Non mi spiego l’avvio forte dei gialloblù e poi l’improvviso fermarsi. Non ha senso. Nel secondo tempo sicuramente meglio ma non basta e non vorrei che un finale di campionato senza più obiettivi possa andare a macchiare una grande stagione.

Sul fatto che Seculin sia stato tra i migliori la dice lunga sull’andamento della gara. Il vice-Sorrentino è stato troppe volte chiamato in causa complice una difesa esageratamente passiva e un centrocampo che tolto Radovanovic ha sbagliato la partita. Ovvio che se in una partita regali due centrocampisti e il trequartista (Birsa male, una delle peggiori partite) non puoi pensare di portare a casa il risultato e così è stato. Meggiorini ha dato vivacità, Gakpè è stato inserito troppo tardi (parere mio). Poi ovvio che il problema terzini senza ricambi di ruolo è uno degli errori da imputare alla società che si è privata di Costa e non lo ha rimpiazzato.

Nota positiva della giornata il settimo sigillo di Pellissier sempre più eterno. Sinceramente il capitano mi ha smentito e lo ammetto volentieri. Sette gol a 38 anni in una squadra che segna poco non è certo da tutti.

20
mar 2017
AUTORE Bette
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DUE FACCE INSPIEGABILI

Prendi il primo tempo e lo vedi equilibrato. Il Chievo difende, gioca magari in modo non brillante ma è spietato. Segna con Castro e allora già ti immagini la ripresa. Solidità, cinismo, una partita come tante. E invece no. Succede qualcosa di inspiegabile perchè la squadra di Maran di fatto sparisce dal campo. Non gioca la ripresa al di là del risultato (4-1 non ci sta mai sia chiaro). Però non ti dai alcuna spiegazione su un’involuzione così.

Anche Maran in sala stampa è perplesso. In effetti un Chievo così non era prevedibile. Sulle fasce la squadra ha sofferto molto, Frey rientrava dopo tantissima panchina e Cacciatore adattato a sinistra non è la stessa cosa. Ecco se dobbiamo imputare qualche cosa alla gestione mercato di quest’anno è senz’altro la mancanza di un’alternativa di ruolo a sinistra, questione su cui Campedelli dovrà, se lo riterrà opportuno, lavorare.

E’ stata persa, questo sì, una grande occasione. Il Bologna non è affatto irresistibile e in difesa concede di tutto e di più. Però ha avuto il merito di crederci, di approfittare della sbandata dei gialloblù e alla fine confezionare un risultato insperato.

13
mar 2017
AUTORE Bette
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NON SI BANALIZZI

Vedi Pescara. Come qualche considerazione fa niente di nuovo sotto il Sole. Arriva l’Empoli da quattro sconfitte consecutive e te lo aspetti cattivo, arrabbiato e volenteroso di prendersi altri punti salvezza. Invece trovi un Chievo che in scioltezza e mostrando una superiorità evidente ha domato i toscani senza troppo faticare. Scadenti gli avversari o bravo il Chievo? Io sto con la seconda ipotesi altrimenti ogni volta si rischia di scadere nel banalissimo discorso che la salvezza così tranquilla deriva dal poco valore di chi sta dietro. Sarà pur vero ma il campionato è da giocare, sempre… e ogni partita può nascondere insidie.

La tendenza degli ultimi anni conferma che chi sale dalla B fatica dannatamente a prendere il ritmo che richiede la serie A e molto spesso è già retrocesso a Novembre. Detto questo il Chievo non ha 20 punti e nemmeno 25. Non sta galleggiando a distanza di sicurezza ma è a ridosso della parte sinistra della classifica, vicino al super-Torino che ha investito denari importanti e ha giocatori che sulla carta ma solo su quella sono decisamente migliori di quelli a disposizione di Maran.

Dunque bravo Chievo, ancora una volta. Un poker che dà poco spazio alle spiegazioni tanto è stato il divario tra le due squadre. Mi impressiona pensare che lo scorso anno di questi i tempi i gialloblù avevano addirittura qualche punto in meno: questo certifica qualità e continuità del lavoro e che è meglio fidarsi di chi sta ai vertici.

Sono contento per Inglese che per primo ho criticato in alcune circostanze ma che con dedizione e spirito di sacrificio si sta ritagliando uno spazio di primo livello: sono sette reti in campionato (sì lo so ci sono i tre di Sassuolo) ma il bottino comincia a farsi interessante. Ricordo che il record assoluto in A del Chievo è 13 (Marazzina, Pellissier, Paloschi).

Dunque avanti: Bologna e Crotone sono altre due occasioni per incrementare ulteriormente il punteggio.

05
mar 2017
AUTORE Bette
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SEGNALI POSITIVI

Vedi il risultato e pensi a un dominio assoluto del Milan. In realtà non è andata così… no affatto. Il Chievo ha giocato la sua onesta partita, ha sfiorato il vantaggio più volte, è andato sotto ma si é ripreso. Anche nel secondo tempo soprattutto all’inizio ha messo paura ai rossoneri che poi in maniera un po’ fortunosa sono riusciti a sistemare una situazione complicata. Direi però che indicazioni e segnali che arrivano settimana dopo settimana sono più che positivi e confortanti. Il Chievo c’è, è vivo, gioca. Poi perdere ci sta e in questo momento si sente anche decisamente meno. Mi é piaciuta la

soluzione iniziale di Maran con Meggiorini-Gakpè davanti per non dare punti di riferimento… Non mi ha convinto per nulla invece il cambio Gakpè-Izco che sarà stato logico ma ha tolto brillantezza al reparto avanzato e il Chievo qualcosa lì ha pagato qualcosa. Adesso un trittico sulla carta più alla portata: Empoli, Bologna e Crotone. L’occasione per fare altri punti e migliorarsi ancora.
26
feb 2017
AUTORE Bette
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QUOTA 50… NON E’ UN MIRAGGIO

Ti aspetti un Pescara roboante, d’attacco, voglioso di riaprire il discorso salvezza e trovi invece un Chievo cinico, autorevole, spietato. La Domenica del Bentegodi ha detto questo: la squadra di Maran ha interpretato la partita nel miglior modo possibile dimostrandosi quadrata fino in fondo. Non ricordo parate di Sorrentino, solo quel tiro di Cerri nel finale. Un po’ poco per chi come gli uomini di Zeman si giocano ogni settimana il dentro o fuori. Il Chievo avrebbe potuto rendere ben più ampio il divario ma era importante ritrovare i tre punti e la missione è stata compiuta fino in fondo.

Ho rivisto un ottimo Hetemaj, un Castro sugli scudi, Birsa trascinatore. Mi è piaciuto De Guzman che dopo qualche tentennamento iniziale ha interpretato bene il ruolo di vice-Radovanovic. Insomma direi che ci sono tutti i presupposti per pensare che la quota dello scorso anno (50) non è affatto irraggiungibile e ottenerla di nuovo sarebbe qualcosa di fantastico.

20
feb 2017
AUTORE Bette
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NON E’ FINITA

Non puoi pensare di giocare alla pari contro questo Napoli forte anche in una delle sue giornate non particolarmente brillanti. Il Chievo ha fatto la sua onesta partita e non credo che possa essere contestato qualcosa alla squadra. L’atteggiamento iniziale scelto da Maran è stato condivisibile per provare a reggere la spinta offensiva della squadra di Sarri anche se va sottolineato che sia contro il Sassuolo e successivamente contro lo stesso Napoli le due punte garantiscono sempre qualcosa in più. Ho la sensazione che questo sistema penalizzi Castro, troppo fuori dalla partita: meglio della settimana scorsa invece Hetemaj che sta ritrovando la migliore condizione. Mi è piaciuta la reazione del Chievo  sia a inizio ripresa che poi sullo 0-3:  testimonianza che questa squadra non ha affatto esaurito le motivazioni e anzi da qui in avanti vorrà togliersi altre soddisfazioni.

12
feb 2017
AUTORE Bette
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1.110

ALTROCHE’ APPAGATI

Un grande Chievo che con forza e autorevolezza ha avuto la meglio  contro un Sassuolo in salute. Sì l’espulsione ovvio ha determinato l’andamento della gara ma questo non può togliere in nessun modo i meriti della squadra di Maran tornata a giocare con spensieratezza e con la forza che gli riconosciamo ormai da anni.

Sono sinceramente felice per Inglese che ho spesso criticato dalla nostra trasmissione per prestazioni che non mi convincevano: adesso forse ha trovato anche la giusta condizione e quella continuità che per un attaccante è la chiave del successo. Ha sbagliato il rigore ma ha reagito subito e non è da tutti. Bravo.

Un plauso a Radovanovic che ha orchestrato splendidamente il centrocampo, bene Birsa nel secondo tempo (qualcuno deve avergliene dette quattro nell’intervallo), sempre più positivo e propositivo Izco nel ruolo di terzino destro. Insomma una giornata in tutti i sensi da incorniciare.

Pensavo di trovare un Chievo appagato e invece sono contento di essere stato smentito. Non era facile contro il Sassuolo, per carità in dieci, ma con tante risorse soprattutto offensive a disposizione. E invece devo dire che la tattica di Maran di evitare l’arrembaggio subito ha pagato eccome. Mi auguro adesso che il Chievo prosegua con questa voglia e determinazione anche nelle prossime settimane: ci sono ancora tanti punti e soddisfazioni da togliersi.