GAMBE E CERVELLO
“Il Paese deve prendere coscienza e utilizzare al massimo i cervelli femminili perché hanno delle qualità che agli uomini mancano”.
Con queste parole il professor Umberto Veronesi (chirurgo, ricercatore e direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia) si è rivolto agli esempi più recenti di sapientia et intelligentia in gonnella.
Loro si chiamano: Cinzia, Marina, Maria Lavinia, Ludovica e Valentina e sono cinque dei migliori cervelli d’Italia.
A vederle, con gli occhi vispi e lo sguardo pieno di entusiasmo, sembrano delle semplici studentesse di buone speranze, invece grazie alle loro ricerche stanno cambiando il mondo.
Queste ragazze sono infatti le vincitrici di un premio internazionale indetto per aiutare le donne-scienziato, perché – parole loro – devono faticare più degli uomini per affermarsi o sono costrette ad andare all’estero perché il loro impegno venga apprezzato.
“La maggior parte delle persone che lavorano nella ricerca è donna” - dice Lavinia - “ma i posti importanti, quelli che contano, sono occupati per lo più da uomini”.
È tutto più difficile per Valentina, ricercatrice, donna e mamma.
Dati alla mano, a livello globale le ricercatrici sposate con figli hanno il 35% di possibilità in meno di ottenere un incarico fisso rispetto ai colleghi maschi.
In Italia il 60% dei laureati è donna, ma la presenza femminile si riduce al 44% all’inizio della carriera scientifica e scende al 18% nei posti di responsabilità.
E per una di loro che giustamente sogna in grande, Marina, che ambisce al Nobel, ci sono tantissime altre donne che si accontenterebbero semplicemente di un po’di rispetto.
Sono una donna non ancora mamma e purtroppo non posso darti torto. A questo punto, l'unica soluzione sarebbe quella che fossero gli uomini a mettere al mondo i figli! Forse ci si arriverà prima o poi... Che ne pensi?
Gli uomini fanno questo? Ritornano a casa trovano la cena pronta e si siedono davanti alla Tv perchè sono stanchi!!!
Dai, noi donne abbiamo una marcia in più
Le polemiche non servono, servono fatti e suggerimenti validi per riuscire meglio a valorizzare ogni persona!
Buona giornata, Passo in cucina!!!!
per carita', tutto giusto tutto vero. ma siamo nel 2010...magari si puo' fare qualche analisi socialmente piu' attinente alla realta' delle donne di oggi.
Va quasi quasi era meglio befica lecco al bentegodi...
In ogni caso leccare Ben (fica) tutta la vità. In alto i calici (e anche qualcos'altro)
Mihi placet, mulier gaudetque.
http://www.youtube.com/watch?v=2wIV9ihYT_8
Oggi dire che donna e uomo sono diversi biologicamente, fisicamente e psicologicamente sembra essere una bestemmia (avanti con l'ideologia di genere per cui tu non sei quello che sei, ma quello che ti senti di essere). E' indubbio che ci siano aspetti culturali e normativi da migliorare, ma credo che il problema sia della nostra società (cioè di ciascuno di noi): oggi vali per quello che produci o per la funzione che hai, non vali in quanto uomo, in quanto donna, in quanto papà, in quanto mamma. Già sarebbe molto che nelle nostre famiglie cominciassimo a dare valore al dono dei figli, al dono dell'essere genitori, al dono dei nonni, certi che nella famiglia, al di là degli accidenti del lavoro, della carriera, della posizione, c'è il motore della nostra felicità e di quella di tutta la società.