La CHINA non mi piace proprio. Ridatemi il RAMASSOTI !

 Puoi avere tutta l'esperienza che vuoi, pensare di essere "COOL" mentre tutti, amici(?) compresi, col loro "pessimo" Inglese, ti guardano e lo pronunciano subito alla Berto Barbarani, ma la "distrazione" è sempre lì sulla porta.

Scena: cena, buona pietanza, vino Chianti della premiata Cantina "Ottosanti"(ovviamente..).

Dico: "..honey ma checatzzo hai...perchè stai piangendo ..?"

Risponde : "...??!!??..."

Dico: "...perchè hai gli occhi lucidi...!?"

Risponde: " what ?! "

Essendo un "orbesìn" (miope-astigmatico) mi avvicino a lei ed mi accorgo che il "pianto" era in realtà l'effetto di "sluzeghini" sugli occhi, non proprio una cosa che amo anche se ho grande rispetto per un buon "make-up" (la parola TRUCCO è fuorviante...) delle femmine.

Dico (lievemente alterato): "...ma dove hai comperato una porcheria simile...?"

Le donne Kenyane di etnia Kamba sono molto rispettose (se rispettate..), quindi Nancy abbassa gli occhi e risponde: "..Via Roma...in center town...CHINA-shop..very cheap..i'm sorry...".

Heeeenò...basta !

Finchè la "CHINA" era "vicina" perche lo filmava il Marco Bellocchio nel '67...passi, ma sulla faccia di mia moglie NO...è "troppo".

Non sono mai stato e non sarò mai un "Cane di paglia" (splendido film del Maestro Peckinpah del '71), non mi "muovo" solo PER le cose che riguardano la mia esclusiva persona o la mia famiglia, ma ormai sento la punta di un "arnese" vicino al mio "asshole" e la sensazione è sgra-de-vo-lis-si-ma !

E non è "questione di opinioni".

Ma godere, come fa la CHINA, dei piaceri del Capitalismo Globalizzato senza pagare il "dazio" di uno straccio di Libertà Democratica, individuale e collettiva, sfruttando come raramente è dato vedere OGGI chi lavora (12-14 ore al giorno..), è diventato per me intollerabile.

In Africa poi sono stato costretto ad usare farmaci contraffatti di "sicura" provenienza CHINA...PRIVI (o quasi) del "principio attivo" o presente in infima parte (se poi c'era ALTRO, son fortunato perchè sono ancora vivo...ma in tutto quel Continente la "CHINese pharmacopea" continua ad essere distribuita massicciamente).

Un "bello spirito" (sfruttando un gioco di parole che ho ri-messo in circolazione un anno fa) mi ha detto "..è la globalizzazione bambolo...e tu non ci puoi fare proprio nulla..".

Ah sì ?

Ed io mi faccio la mia "rivoluzione privata" sarà da "pannicello caldo" ma è la mia: basta CHINA "cheap" Restaurant, basta scarpe da tennis CHINA-nike, basta abbigliamento simil-prada-armani, ta-rolex etc.etc., made in CHINA.

Nel finale di "CHINAtown", film capolavoro di quel lazaròn di Polansky, di fronte ad un drammatico evento, l'amico di Gittes (un "enorme" Jack Nicholson) lo ferma dall'intervenire tenendolo per le spalle ripetendogli : "..è CHINAtown Jake...è CHINAtown..".

Bòn, io non vivo a CHINAtown, quindi basta CHINA.

Torno al (modesto direi modestissimo) RAMASSOTI.

d.t.n. (dito tra nojaltri):

Amigos Blu Avatàr di Padorabinti..sia CHIARO che anche il Borghetti però fa un po' caghare...Remo&Dina caaambiaaa...!

 

 Colonna sonora: http://www.youtube.com/watch?v=4AK8D5zkzzk 

Colonna di scrittura: http://www.youtube.com/watch?v=Cq5vRvJm9sY 

 serendipity1947@gmail.com

Commenti
gatòn's Gravatar A proposito di effetti "collaterali" del borghetti, se avete problemi di questo genere vi raccomando il Nova Salus, funziona sempre.
Anche mangiare i frutti dell'actinidia è molto efficace.
# Scritto Da gatòn | 09/02/10 - 08:24
Milla's Gravatar Non sono per i prodotti Cinesi ma bisogna analizzare alcune cose:
In questo periodo di rapidi cambiamenti degli equilibri economici, occorre prestare molta attenzione alle nuove opportunità ed essere pronti a cogliere i vantaggi offerti dai nuovi mercati. La concorrenza interna e straniera è sempre più forte e il rischio d'impresa sempre più alto.
Il mercato cinese è oggi lo strumento utile alle aziende per ridurre i costi di produzione, mantenersi competitivi ed aumentare i margini di guadagno. La formula vincente potrebbe essere quella di abbinare la produzione cinese con la cultura del Made in Italy.

Qui in occidente ancora pensiamo che i prodotti cinesi siano solamente di bassa qualità e che sia tutta colpa della Cina.. Le contraddizioni e la mancanza di regole precise a tutela della salute in Cina le abbiamo vissute sulla nostra pelle, ma non dimentichiamo che quei giocattoli, quei trucchi, quei prodotti in generale sono stati fatti su ordine di aziende straniere e commercializzate in occidente e oriente da aziende occidentali. Il governo cinese ha fatto bene a ricordarlo. E noi dovremmo ricordare quanti prodotti inquinanti abbiamo prodotto fino a poco tempo fa e chissà ancora oggi, famiglie distrutte per il dio denaro.
Leggiamo le notizie riguardanti i prodotti scadenti cinesi su computer di ultima generazione, ecco, consiglierei di guardare dove sono stati fatti. Made in China? E la Fiat che ordina i motori diesel dalla Chery? Non fa notizia neanche quello, o lo fa solamente sul Corriere Asia. Armani? D&G? Dove li fanno i vestiti secondo voi? Un'attenta cooperazione internazionale risolverà molto di più che il crescente protezionismo che conviene solo a pochi. Ristrutturare e rinforzare il nostro modo di fare economia, guidare e collaborare con la Cina, altrimenti è un disastro.
Se poi la Asl per acquistare gli ausili impiega mesi c'è il rischio che l'aiuto perda di efficacia. E se poi i bandi di gara sono caratterizzati da una vera e propria corsa al ribasso, si capisce come spesso si debba ricorrere all’importazione di prodotti scadenti cinesi o coreani, disincentivando le aziende italiane a investire in questo campo.
Concludo dicendo che l’Italia dovrebbe mettere delle leggi più severe e garantire che i nostri prodotto siano esclusivamente fatti in Italia o in Paesi controllati seriamente. Questo non succede perché la politica fiscale avvantaggia gli stranieri, dove il costo del lavoro e delle materie prime è molto più basso.
# Scritto Da Milla | 09/02/10 - 09:04
Milla's Gravatar Eccoti accontentato!!!!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=DT2G2voDapw
# Scritto Da Milla | 09/02/10 - 10:48
andrhellas's Gravatar putroppo boicottare la Cina è più difficile di quanto sembri.
anche impegnandosi al massimo è impossibile ormai non comprare qualche cosa che sia stato prodotto in Cina..........o che contenga componenti Cinesi.

La cosa che più mi fà vomitare è che noi dopo decenni di lotte sociali fatte per i diritti dei lavoratori facciamo affari con chi sfrutta e schiavizza e con chi copia ogni nostro prodotto d'elite!!!
# Scritto Da andrhellas | 09/02/10 - 16:52
Milla's Gravatar Bravo Andrhellas, non dobbiamo comperare nulla che provenga la loro, ma purtroppo molte famiglie per risparmiare lo fanno a scapito di quel che ben sappiamo, ma quando il potafoglio piange si fa anche questo.
# Scritto Da Milla | 09/02/10 - 18:06
pipola da caldier's Gravatar certo che anca el giappone.......ma speremo de catar na majeta, anca se son serado su 12 ore al giorno.....
pax vobiscum
# Scritto Da pipola da caldier | 09/02/10 - 19:02
GINO DAL BAR's Gravatar ...concordo con Andrhellas...veramente difficile.
Per il cibo non faccio alcuna fatica (...odio il cibo cinese), ma per il resto, partendo dal presupposto che la maggioranza delle "grandi marche" lavora in Cina, è veramente al limite dell'impossibile.
E per chi non vuole produrre in Cina…un esempio idiota che ho visto in questi giorni: taglierino classico per ufficio di marca (made in Germany mi sembra...), Euro 14,00.
Taglierino (strasso, va ben…) made in China, Euro 5,00.
Una via di mezzo? Non c’era…forse era il negozio sbagliato, però… el serve par tajar i fogli de carta…uno cosa comprelo? E ho dato un’occhiata a tante altre cose per ufficio (cucitrici, fa-buchi, ecc…) ma la proporzione più o meno era sempre quella…
Senza parlare del mercato degli strumenti musicali a corde…
Veramente difficile dire, preferisco il made in casa nostra.
Boicottiamo la Cina? Leviamo il lavoro ai cinesi? Quale conseguenza nefasta potrebbe accadere?
Provate a immaginare Cinesi che emigrano in massa perchè rimasti senza lavoro…provate a proiettare centinaia di migliaia di persone abituate a lavorare ininterrottamente per 12/14 ore, per pochi Euri, nel nostro mercato del lavoro… cosa avverrebbe? Lo “sfruttamento” non si sposterebbe semplicemente da noi? Chi darebbe ancora lavoro a italiani, con tutte le loro pause e "pretese"? Non verrebbe solamente demolito il nostro mercato del lavoro?
…questa è la mia paura più grande, al riguardo della Cina…
Il problema devono riuscire a risolverlo loro, da soli. Ma prima di tutto, devono riuscire a capire, che da loro, esiste un problema.
Poi, forse, tutto verrebbe di conseguenze...insieme però, a inevitabili fiumi di sangue...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 09/02/10 - 19:10
GINO DAL BAR's Gravatar ...me son desmentegà un toco...
...chi pensa che qua da noi, tale sfruttamento non potrebbe avvenire...recentemente, in quel di Rosarno, si è portato alla ribalta che in certi luoghi, questo accade, e accade da anni...tra leggi che esistono solo per alcuni, e l'indifferenza nostra...
...ma...passato il Santo...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 09/02/10 - 19:24
duca's Gravatar ,, emo voluo la globilasin? . ecco i risultati , w verona w i scaligeri .. w el dialetto .

.. cinesi siete cinesi resterete ...
# Scritto Da duca | 09/02/10 - 21:29
Gazza's Gravatar La mia vuole essere e sarà (per evidentissime motivazioni) una "Rivoluzione-ribellione personale".
Sto leggendo il libro di Federico Rampini : "Il Secolo Cinese...", Ed.Mondadori, e ho ben presente la complessità della situazione.
Però quella del "prendere atto di come stanno le cose" non mi è mai "andata" e non mi va.
Qualcosina ho pagato, qualcosa pagherò.
Ma quella che possano fare i capitalisti globalizzati, con la stella rossa e senza uno "straccio" di Diritti Civili Fondamentali, è "qualcosa" che non tollero...e sì che son della "Banda dei Tolleranti" da almeno quarant'anni.
Senza mai essere stato Comunista, sono comunque in in possesso del "libretto rosso" originale delle "Citazioni dalle Opere del Presidente Mao Zedòng (sulla copertina è ancora Mao Tsetung), Casa Ed. in Lingue Estere, Pechino 1972).
Un libretto che era EVIDENTEMENTE ad "uso interno" ma che qui da noi divenne prima un "feticcio" e poi miserevolmente un "gadget".
Eppure esso è "ridicolo" solo per chi non lo mai sfogliato.
E per i governanti CHINESI d'oggi.

Quanti devoti tra gli atei, i pagani, gli integralisti, i falsi profeti, ha il "dio" MONEY (da noi tradotto liberamente in "dio" palànca).
Sempre in Africa ogni volta che cercavo di suscitare un motto di sdegno in qualche amico che ho laggiu, per i sopprusi quotidiani che venivano perpretati, mi veniva inmacabilmente risposto: "money talk".
I CHINESES stanno praticamente impadronendosi dell'Africa, un continente grande TRE volte l'Europa, ma penso che il Ministero degli Esteri e quello dell'Economia della CHINA si guarderanno bene dal distribuire il "libretto rosso", divenuto ormai quasi un "vangelo apocrifo".

La va mal Guys e il money..
http://www.youtube.com/watch?v=dlPjxz4LGak&fea...
# Scritto Da Gazza | 10/02/10 - 02:26
duca's Gravatar dimenticavo ; w el vendri gnocolar . w el luni pignatar .
# Scritto Da duca | 10/02/10 - 07:02
gatòn's Gravatar ...ghe l'ò anca mi....edission originale....in cinese ! (no so mia se l'è mandarin o naransa, l'ò crompà tanti ani fa nela cità del xugo coi stecheti )
# Scritto Da gatòn | 10/02/10 - 08:56
Nicles's Gravatar Quella della Cina si può chiamare tranquillamente "concorrenza sleale legalizzata" a discapito della qualità.
Guardavo proprio ieri sera una trasmissione che trattava l'import cinese, un esempio che mi ha colpito e sotto gli occhi di tutti riguardava i PC portatili ideati dagli italiani! L'Olivetti precisamente, solo che da noi assemblarli costa 20/22 euro, in Cina 2 euro, risultato Olivetti vavaumaaaa!
Ora il business è l'acciaio, i primi a prendere provvedimenti sono stati gli USA imponendo nuovi dazi, mi sembra una buona mossa...
# Scritto Da Nicles | 10/02/10 - 09:47
marachellas's Gravatar Alle medie mi piaceva molto disegnare con la CHINA .... e negli anni '80 ho bevuto "seci" de RAMASSOTTI (specialmente al Tempio)

Scherzi a parte...

...credo che bisogna distinguere tra "prodotti CHINESI" e merce prodotta in CHINA per conto di industrie europee, americane, etc..
Io lavoro presso uno spedizioniere internazionale;il nostro traffico riguarda per circa il 70% le calzature e importiamo centinaia di container ogni anno provenienti dalla CHINA.
Il prodotto finito, per ottenere l'ok per l'importazione, deve essere visionato dagli ispettori, solitamente NON cinesi, del "controllo qualità" incaricati dall' Azienda proprietaria del marchio. Gli stessi controlli vengono fatti sia per la produzione, sia per i materiali impiegati nella produzione stessa.

Discorso diverso per i "prodotti cinesi"; questi non vengono ASSOLUTAMENTE controllati e prova ne è la moltitudine di sequestri che vengono effettuati dalle dogane di tutta Europa.

Che poi sia giusto produrre in CHINA (.. o in INDIA o in VIETNAM etc) anzichè in Italia è un altro discorso.
Io,personalmente, sono CONTRO la produzione dei nostri prodotti nei paesi "terzisti", ma ritengo che i costi e la pressione fiscale esistenti nel nostro paese,come in altri paesi del resto, facciano da "stimolo" (concedetemi il termine) a "esportare" la produzione da parte dei nostri imprenditori.
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 11:33
hellassacheizuga's Gravatar Sono anni che metto in atto la succitata "ribellione personale".
Qualcuno dirà: "Impossibile da attuare in modo assoluo". Non me ne curo, perché l'assoluto è comunque fuori dal mio controllo. Posso solo cercare di acquistare in maniera "consapevole", evitando i banchi dei NOSTRI "marcà" che ormai sono all'80% nelle mani dei cinesi e guardando bene le etichette dei prodotti.
Come dite? Ma tanto ci attaccano etichette false o sono prodotti da aziende delocalizzate? Beh... io mi ribello su quello che possono controllare, mi accontento di fare quello che posso, nel mio piccolo.

Bar, ristoranti, negozi, banchi del mercato, esercizi pubblici in genere (o meglio le loro licenze), vengono acquistati IN CONTANTI, senza tante menate... schei in man. E la domanda è: ma come fa un cinese, che arriva di straforo in Italia perché nel suo paese gli va da cani, ad avere i soldi per pagare cash l'acquisto di attività commerciali da commercianti italiani che ormai sono alla canna del gas? Ehehehehe... parché secondo voaltri i schei ei sui?

Nei mesi scorsi è persino circolata voce che sulle colline di Verona fosse in atto un tentativo di acquisto di terreni e vigneti di vini NOSTRANI (uno degli orgogli mondiali della nostra terra scaligera) da parte di cinesi.
Non ho dettagli per sapere se si tratti di leggenda metropolitana o meno.

Resta comunque pacifico che siamo in un Paese (almeno noi) libero, dove chiunque può lavorare, rischiare, aprire un'attività e avere successo. Che sia italiano o straniero, non è di per sé un problema. Il problema sono le modalità "out law" e anti-concorrenziali, assieme ai numeri che trasformano una libertà in un "fenomeno" fuori controllo.

Eh no cari amici! Dei provvedimenti, delle iniziative, delle leggi, dei ragionamenti macro-global-economico-finanziari se ne occuperà (o non se ne occuperà... sigh) chi di dovere, ma IO i miei provvedimenti, le mie iniziative... le metto già in atto, nel mio piccolo, nella vita di tutti giorni, e non centra nulla la cultura, la razza, l'intolleranza.
# Scritto Da hellassacheizuga | 10/02/10 - 12:18
Luca: old freeblogger from Area51's Gravatar dopo aver cannato in pieno l'ultimo esame di economia (due mesi di lavoro per prepararlo), sono costretto ad ammettere che di quella ne capisco gran poco.. e un po' mi dispiace, perché "el dinero" è ciò che muove il mondo.. O meglio, che fa "muovere" la gente..
Fatta l'opportuna premessa, dovrei solo che tacere sull'argomento in questione.. E infatti lo faccio, usando la tanto cara libertà di parola in un modo molto proficuo, cioè "ascoltando" gli altri.. Nel frattempo "mumble mumble"..
Dirò qualcosa quando avrò qualche idea chiara..

Però una cosa in merito all'argomento voglio comunque scriverla: ci rimasi malissimo quando scoprii che i "miei" funghetti trifolati sott'olio venivano da produzioni cinesi.. Se c'è una cosa che non voglio e vorrò mai comprare è il "loro" cibo.. E infatti da "allora" i funghi li compro da una coltivazione di Buttapietra e me li cucino personalmente..
# Scritto Da Luca: old freeblogger from Area51 | 10/02/10 - 13:22
marachellas's Gravatar Ecco ... il secondo punto che volevo esporre è proprio la "battaglia personale" che anch'io ho attuato nei confronti dei prodotti cinesi, ma, potendo scrivere SOLO negli spazi di tempo che il lavoro mi concede, Hellassa mi ha anticipato ...ovviamente in maniera egregia... come sempre del resto :-)

C'è un altra cosa però che mi "tormenta" (par modo de dir era) ... come mai i cinesi non muoiono mai ?
Che sia perchè semplicemente "spariscono" e i passaporti vengono "riciclati" per far entrare altri individui della "grande muraglia"?
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 13:40
hellassacheizuga's Gravatar Qualche anno fa feci un tentativo: comprai al "marcà" del mio paese, su un banco cinese, una maglietta con scritte e applicazioni. Costo: 4 euro.
Al secondo lavaggio... addio scritte e applicazioni. Da quel momento, mi dicono divenni "protezionista".
Mi preferisso dir che stao atento a quel che compro e se g'ho pochi schei nel quaia, me meto le me vecie majete, aspetando de podermene compràr n'altra che la dura almanco par na diesina de lavatrici.

Un mese fa, vao sempre al marcà del me paese, parché me serve un par de caciole de lana par i alenamenti serali con la me squadra de balòn. Me dirigo a colpo sicuro verso uno dei pochi banchi "italiani". Scelgo dò caciole: una nera e una blu. Su una gh'è l'eticheta "made in Italy"... bon. Su quel'altra gh'è scrito "made in china".
Gentilmente, riconsegno la caciola blu al paròn del banco, che avendo visto la scena el me dise: "Sito anca ti uno de quei che non compra roba cinese?" e mi: "No, mi non son mia 'anca'... son semplicemente uno che non compra roba cinese".
E me son comprà dù caciole de lana nere, con l'eticheta "made in Italy", illudendome che un microscopico messaggio el ghe sia rivà anca al paròn del banco.
# Scritto Da hellassacheizuga | 10/02/10 - 13:43
marachellas's Gravatar p.s. ...oltre a quei che entra illegalmente era
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 13:48
hellassacheizuga's Gravatar ... e, naturalmente, illudendome che le sia stè fate da aziende italiane ;-)
# Scritto Da hellassacheizuga | 10/02/10 - 13:52
hellassacheizuga's Gravatar Un piccolo imprenditore italiano è letteralmente sommerso da regole, leggi, accordi, protocolli, norme. Di mezzo ci sono: la sicurezza dei lavoratori, quella del consumatore, la salubrità ambientale, i regolamenti europei, italiani, regionali, provinciali e comunali, ci sono gli accordi sindacali, le tasse, le tariffe, i contributi, la previdenza...

Quando anche i piccoli imprenditori non italiani si confronteranno con tutto ciò, riuscendo a stare sul mercato... allora inizierò ad acquistare caciole de lana sensa spiociàr le etichete.
Invece, insieme alle persone, "immigrano" anche il modo di lavorare (diciamo pure "sfruttare") che hanno nel loro paese... invece di integrarsi anche su questo aspetto.

Campa cavàl... che de caciole, par el momento, ghe n'ho imbisogno.
# Scritto Da hellassacheizuga | 10/02/10 - 14:05
GINO DAL BAR's Gravatar ...Marachellas...che fine i fa i cinesi?...boh..pero, mi, nel dubbio...dentro ai ristoranti cinesi...continuo a non metterghe piè...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 10/02/10 - 14:26
marachellas's Gravatar Gino ...anca mi

"magna sensa sorprese...magna Veronese" :-)
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 14:29
W_le_vecie_Brigate's Gravatar Son pienamente d'accordo con quest'ultimo post: perfetto.
Mi, fintanto che ghò i cavei, no me pongo el problema dele barete.
Un domàn credo che saria indeciso...
Per ora de cinese me limito a comprar maioni, braghe, mudande e sughi par i buteleti.
Ammetto però che el discorso dei capei el sia delicato... i sta direttamente a contatto con la cute... mah
Insomma, non ho una posizione precisa in merito...
(ah ah ah scherso era...)
# Scritto Da W_le_vecie_Brigate | 10/02/10 - 14:30
gatòn's Gravatar Hellassa, caciòle nel senso di Berrettoni !
A proposito di ristoranti cinesi, non ci vado più dal 1994, dopo essere stato a Shangai ed aver gustato la differenza tra le cineserie nostrane e quelle originali.
# Scritto Da gatòn | 10/02/10 - 14:55
Luca: old freeblogger from Area51's Gravatar w_le_vecie, per caso anche i capelli bianchi ti porterebbero a interessarti dei cappelli? :-P
# Scritto Da Luca: old freeblogger from Area51 | 10/02/10 - 15:04
marachellas's Gravatar ssshhhh ... non stasì a parlar de cavei ...a "qualcuno" podarea veniarghe nostalgia :-)))
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 15:11
GINO DAL BAR's Gravatar ...però, non ho capio una cosa: quando se trova i maglioni "made in India", o i Gins "made in Pakistan", o le chitarre "made in Korea", chi è favorevole al boicottaggio, lo usa anche in quei casi lì, e elo un discorso che vale solo per la Cina?

...Hellassa...sulle caciole e sulle majete posso esser d'accordo...però, prova a pensar, ad esempio, attrezzatura "tecnica" da montagna made in China (ovvero, made in Brugi...) e attrezzatura "tecnica" da montagna non made in China...
...visti i prezzi che circola in quel settore lì, te assicuro, uno el deve decider (almeno nelle me condizioni economiche...): "...in montagna, ghe vo' (quindi made in China), o non ghe vo'?"
Cioè, a volte, la me impression l'è che chi produce made in Italy, el se ne approfitta nell'altro senso...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 10/02/10 - 15:17
GINO DAL BAR's Gravatar ... e rilancio bastardamente...
Le Clementine, le Arance, i Pomodori made in Italy, dopo quello che finalmente i media hanno fatto vedere qualche tempo fa a Rosarno, e che come accade lì, accade in molti altri paesi del Sud Italia, qualcuno ha iniziato a boicottarli?
In quei casi lì, non siamo sullo stesso piano della Cina? Regole inesistenti, sfruttamento, totale mancanza di sicurezza sul lavoro, violenze fisiche verso i lavoratori (senza parlare dei prodotti che gli agricoltori in quei posti usano sulla frutta...altro che Cina...)
...non voi far polemica, vojo solo capir...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 10/02/10 - 15:31
mamo's Gravatar Gino, te ghè semplicemente voia de rompar i coioni. le desgrassie, gl'abusi ei torti vari, quà non i pol mai succedar. Qua ghè la democrassia, steto schersando? Non sta mai comprar quel che vien da lontan. Tol quel che femo qua che de sicuro lè onesto. Par quel el costa de più.
Inevesse de romparse el teston par le cassade, mai, digo mai, ghe ne fosse uno che tàca ciòccar par el latte dei bocia. In Austria (no Cina) el costa un terso de qua (stessa marca - stesso tipo). Zzzioccan che popolo de defficenti.
# Scritto Da mamo | 10/02/10 - 16:03
Pan e Balon's Gravatar ...e parlemo della bevanda scura che fa rima con l'onda degli stadi ? i dise che i prosciuga pozzi, cavandoghe l'acqua ai pori cani, per far andar la produssion...anca se a dir el vero, conossendo un po' de gente del blog, quela bevanda lì non la va tanto de moda
lè un mondo difficile...
# Scritto Da Pan e Balon | 10/02/10 - 16:17
Pan e Balon's Gravatar Confermo quela del late, quando gaveo la fiola piccola, me moier con un gancio la le comprava in germania me par, a un tersso o poco più.
# Scritto Da Pan e Balon | 10/02/10 - 16:37
Pan e Balon's Gravatar Ehm e parlemo dela benzina e derivati ? O del metano del sig. Moham..... G...afi ? o che semo el terzo partner commerciale dell'Iran ?
Viva el mercà a KM zero !!
# Scritto Da Pan e Balon | 10/02/10 - 16:40
marachellas's Gravatar Pan...purtroppo, e sottolineo PURTROPPO, sensa la benzina e derivati dei arabi, più che el mercà a km zero .... te faressi zero km
D'altronde se la volemo ... chi de noialtri non g'ha almeno na machina in fameja

Lè come la storia dei telefonini...nessuno vol le antenne però tuti (o quasi) g'avemo el celulare in scarsela
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 16:49
Milla's Gravatar Mi è appena arrivata, non centra col topic, ma visto che siete degli uomini spiritosi leggetela!

IL PREZZO DEL CERVELLO

In ospedale si trova un paziente gravemente malato.
I familiari si riuniscono nella sala d'attesa e, alla fine entra un medico, stanco e desolato:
'Mi dispiace d'essere portatore di brutte notizie', disse guardando le facce preoccupate
'l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello.
E' qualcosa di sperimentale, è rischioso, ed anche economicamente del tutto a vostre spese'.
I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie.
Alla fine, uno domanda: 'Per informazione, quanto costa un cervello?'
'Dipende', risponde il medico, '5.000 euro un cervello di uomo; 200euro uno
di donna'.
Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso.............
Infine, la curiosità fa domandare ad uno di loro: 'Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?'
Il medico, sorridendo a una domanda così innocente,risponde:
'Quelli femminili costano meno perchè sono gli unici ad essere stati usati,
gli altri sono come nuovi'.

INVIA QUESTA E-MAIL AD UNA DONNA INTELLIGENTE
CHE HA BISOGNO DI UN BUON SORRISO.
E POI ANCHE AGLI UOMINI CHE PENSI
CHE POSSANO SOPPORTARLO.
Molti saluti a tutti gli uomini che hanno sorriso a metà del racconto!
Da parte mia un saluto "spiritoso" non vogliatemene male. MILLA
# Scritto Da Milla | 10/02/10 - 17:00
Milla's Gravatar Suggerimento per il latte dei bambini:
invece di comperarlo in farmacia, andate nelle parafarmacie che si trovano nei supermercati e vedrete la differenza dei costi, anche il 30%:
# Scritto Da Milla | 10/02/10 - 17:03
duca's Gravatar .. MI GO RIDUOOO A META' .. E ANCA ALLA FINE . CHE GABIA BISOGN DEL TRAPIANTO ?
# Scritto Da duca | 10/02/10 - 17:11
marachellas's Gravatar Beh...sinquemila euro i me farea comodo ...quasi quasi
....tanto ...par quel che l' doparo
ahahah
# Scritto Da marachellas | 10/02/10 - 17:14
Pan e Balon's Gravatar Bela ! non c'è che dire !

codice o m o
# Scritto Da Pan e Balon | 10/02/10 - 17:20
hellassacheizuga's Gravatar Non per protezionismo, ma per aiuto alle economie locali, podarea adiritura esageràr par assurdo e dir che, se se podesse, mi comprarea SOLO prodoti VERONESI.

Sicome non l'è mia possibile e l'è ovvio che l'è n'assurdità, ribadisso che dell'ASSOLUTO non mi curo e faccio ciò che posso, negli ambiti possibili, con le produzioni possibili.

L'autarchia è scelta fallimentare, diversamente dal bonsenso ;-)
# Scritto Da hellassacheizuga | 10/02/10 - 17:48
Pan e Balon's Gravatar Certo, però se podaria dir che in Francia e in Germania o Inghilterra se i gà da comprar na macchina i compra preferibilmente le sue, non tutti ma na gran parte. Noaltri invece compremo le macchine che ne piase de più e costa meno, assolutamente giusto, ma un comportamento che pol averghe conseguenze deleterie.
# Scritto Da Pan e Balon | 10/02/10 - 18:16
passante's Gravatar Devo onestamente ammettere che spesso si può non essere d'accordo col titolare di questo blog, ma i suoi topic hanno uno stile ed un'originalità abbastanza rara nei blog.
Mi ha colpito soprattutto l'efficacia delle complesse citazioni filmiche che, pur connotando chiaramente l'età del dott.Gazzini, sono perfette, almeno per chi come me quei film li ha visti.
Fin qui il consenso, ma il dissenso è vasto.
Perchè solo la Cina ?
Ve ne sono di prodotti nei nostri negozi che provengono da paesi integralisti e privi delle libertà civili fondamentali, sono forse più accettabili quelli provenienti dall'India o da Taiwan ?
Capisco che su un blog non si possa fare una "trattazione", ma quello che ho indicato è un grosso limite per l'impianto del discorso che in sè è in parte condivisibile.
# Scritto Da passante | 10/02/10 - 19:09
Jena's Gravatar Quoto Hellassa.
Anche "passante" ha le sue buone ragioni, ma quella è una cosa che riguarda il Gazza.
# Scritto Da Jena | 10/02/10 - 19:34
Markbg's Gravatar Attenzione a parlare di bassa qualità cinese. Io la Cina la frequento da anni: hanno fatto passi da gigante. In Cina si produce di tutto: dall'ipertecnologico in giù. Che i lavoratori siano sottopagati è un falso storico: è il costo della vita che è molto più basso. Il problema, semmai, è la moneta cinese, molto simile alla vecchia lira dell'Italia ruggente, quella del dopoguerra: moneta appositamente svalutata, al soldo di un paese che ha fame di ricchezza dopo secoli di povertà. A me fanno schifo gli imprenditori che producono in Cina a 1 per rivendere qui a 10, non i bancarellari cinesi che vendono a basso costo. Ma non preoccupatevi: mentre noi qui in Italia stiamo a criticare la Cina, questi ci avranno già sorpassato. Qualche multinazionale pensa di spostare la produzione dalla Cina al sud.est asiatico. Perché? Perché i cinesi - secondo la loro visione (miope) - hanno ormai troppi diritti, come noi occidentali. E' una ruota che gira: va dove produrre ti costa meno. Prima è toccato alla Cina, poi si sposteranno in Vietnam e Thailandia mentre la Cina - ormai grande - mette gli occhi sull'Africa. Un'ultima considerazione: parlare di "cinesi" - checché ne dicano gli stessi cinesi - è quasi un non senso: è come parlare genericamente di "europei". Stiamo parlando di un paese grande 35 volte l'Italia, con una popolazione pari a 30 volte quella dell'Italia, con 56 nazionalità diverse al proprio interno. Un paese che va dalla Siberia a zone subtropicali passando per i deserti, unito solo dal regime, che apre sull'economia ma stanga su qualsiasi rivolo secessionista.
# Scritto Da Markbg | 10/02/10 - 20:58
Markbg's Gravatar Chiudo citando il ministro Zaia, che non mi piace per molti versi ma mi sembra più "sveglio" di molti altri nostri politici: "Le imprese italiane devono andare a vendere i propri prodotti in Cina". E devono andarci in massa. Il mercato del futuro è lì, ci sono già 400 milioni di nuovi benestanti che adorano tutto ciò che è italiano. Ai nostri piccoli-medi imprenditori servirebbe più coraggio.
# Scritto Da Markbg | 10/02/10 - 21:11
Gazza's Gravatar Particolarmente interessante il contributo di =>Markgb che "conosce" la CHINA e non penso per "svago" nè tantomeno per "turismo sessuale" , ma ho qualche osservazione da fare e la farò domani.
Anche a =->Passante.
# Scritto Da Gazza | 11/02/10 - 02:28
hellassacheizuga's Gravatar POST LUNGHISSIMO... CHIEDO PREVENTIVAMENTE SCUSA.

Markbg, è ovvio che si tratta di esemplificazione per trattare un tema più ampio ed ostico (al de là che a mi, tute ste robe OVVIE le me sta sui ovi.... eheheh), ma forse c'è una difficoltà di fondo, scrivendo poche righe su un blog e non un trattato pertinente, esaustivo e aggiornato sull'economia e i meccanismi di mercato tra i diversi paesi.
Il problema, i problemi, sono la completezza e, per l'appunto, l'esemplificazione.

E' fastidiosamente OVVIO che si "ciacola" sul lato VISIBILE del fenomeno e che è impossibile farne un'analisi ASSOLUTA.

Come detto e com'è OVVIO... basta el bonsenso.

C'è chi non si interessa del "dove" e "da chi" compra (sottostando a compromessi morali, sociali ed intellettuali), e c'è chi invece si interessa (magari correndo il rischio di apparire ottuso).
L'umanità la adoro, la amo, la stimo, in tute le so forme, parché l'è varia :-)

Solo a Verona, nell'arco del 2009, hanno chiuso bottega 2.615 micro e piccole imprese artigiane, con ricadute occupazionali delle quali NESSUNO sente mai parlare, mentre TUTTI conoscono i problemi della Glaxo e della Fiat (con tutta la solidarietà e il rispetto che ogni lavoratore merita). Parlo di aziende che hanno da 1 dipendente, a 10/15 dipendenti, con i "paroni" che lavorano ogni giorno al loro fianco e non fanno i "colletti bianchi" alla scrivania, per un totale difficilmente quantificabile in termini di PERSONE E FAMIGLIE A SPASSO.

Nessuno dice che sia colpa dei cinesi o di qualsiasi altro "imprenditore" straniero, ma ti assicuro che uno dei problemi fondamentali, per queste micro e piccole imprese (che dell'Italia e in particolare del nostro territorio sono la spina dorsale economica), è la concorrenza sleale, i prezzi assurdi che vengono imposti da un mercato DROGATO che non tiene conto dei costi della burocrazia, del fisco, dei ritardi di pagamento della PA e dei privati, della prassi del "massimo ribasso" nelle aste pubbliche, delle tariffe, degli studi di settore che IPOTIZZANO un reddito inesistente alla faccia di stati di crisi congiunturale, delle banche che non concedono credito e si riempiono la bocca di belle ma inutile parole, dopo aver contribuito a creare lo stato di crisi che ci sta rosicchiando piano piano.

Sarà una fatalità, ma da un’inchiesta pubblicata su Affari & Finanze, il supplemento economico de La Repubblica, i cinesi sono la quarta comunità straniera del nostro Paese, dopo rumeni, albanesi e marocchini. Quarti per presenze, ma PRIMI per VOLUME DI AFFARI. In media, ogni imprenditore cinese rispedisce in patria quasi 10mila euro, una cifra che corrisponde al PIL procapite di quattro connazionali. SOLDI CHE PER L'ECONOMIA ITALIANA NON ESISTONO!!!!
Si tratta di presunti artigiani che non hanno fatto i conti con la crisi e che, incredibilmente, non hanno registrato una contrazione del fatturato della propria azienda. Negli ultimi quattro anni, intere zone della Penisola hanno registrato un aumento importante del numero di presenze cinesi. Soltanto in Veneto, ad esempio, c’è stato un incremento del 76%.
E vi inviterei ad andare a chiedere cosa ne pensano di questa discussione a Prato, dove le micro e piccole imprese del tessile e abbigliamento italiane sono state letteralmente SPAZZATE VIA!

Come si "chiacchierava" in precedenza, a volte, la libertà che da noi esiste diventa "fenomeno" fuori controllo, se si fanno i conti con i numeri.

(assicuro che i dati riportati sono reali... e sensa volèr passàr par "saòn"... cosa che comunque inevitabilmente accadrà... disemo che so de cosa sto parlando).
# Scritto Da hellassacheizuga | 11/02/10 - 02:41
hellassacheizuga's Gravatar Markgb: "Ai nostri piccoli-medi imprenditori servirebbe più coraggio".
-----------------
Le GRANDI imprese forse se lo possono permettere, ma i "piccoli" - metitela via - non i pol farghela... da soli. Altroché corajo!
# Scritto Da hellassacheizuga | 11/02/10 - 03:06
hellassacheizuga's Gravatar Piccolo esempio: impresa artigiana, settore artigianato artistico, prodotti: vetri artistici, dipendenti: 2/3.

Approdare su un mercato straniero... addirittura orientale... cosa le costerebbe in termini di strutturazione e in termini economici e di investimento?

Tel digo mi: l'è mejo che la lassa star... altrimenti, invesse de duràr un par de ani, la dura un par de mesi.
# Scritto Da hellassacheizuga | 11/02/10 - 03:30
hellassacheizuga's Gravatar Perché? Semplicemente perché (al di là dell'impossibilità economica e strutturale), per arrivare su un mercato straniero (chiamasi "internazionalizzazione") tenderà a percorrere strade istituzionali, fatte di rapporti con le corrispondenti Camere di Commercio, permessi, regolamenti, ecc.

E intanto i cinesi che in Italia gli incula i so stessi connazionali e gli imprenditori locali... i se fa na bela sganassada.
# Scritto Da hellassacheizuga | 11/02/10 - 03:39
hellassacheizuga's Gravatar E come se dise in certe ocasioni: "You sing it beautiful!", trad.: "Ah te la canti bela!".

:-)
# Scritto Da hellassacheizuga | 11/02/10 - 03:46
gatòn's Gravatar Hellassa, mi puoi dire dove posso trovare i parametri degli studi di settore, in modo da poterci ragionar su con cognizione di causa?
In particolare non riesco a capacitarmi di come artigiani e commercianti ne parlino come di una iniqua vessazione, salvo poi scoprire dalle statistiche dell'Agenzia delle Entrate che costoro mediamente hanno redditi più bassi dei propri dipendenti.
# Scritto Da gatòn | 11/02/10 - 07:31
fantasma formagin's Gravatar e intanto i me (ex) clienti i porta el lavoro a singapore e hongkong e mi son in cassaintegrassion....

sottoscrivo al 1000% hellassa

gavarea da scrivar 7/8 pagine su cinesi, schiavetti e concorrenza sleale ma non ghe n'ho voja

... you sing it beautiful
# Scritto Da fantasma formagin | 11/02/10 - 08:16
fantasma formagin's Gravatar e intanto i me (ex) clienti i porta el lavoro a singapore e hongkong e mi son in cassaintegrassion....

sottoscrivo al 1000% hellassa

gavarea da scrivar 7/8 pagine su cinesi, schiavetti e concorrenza sleale ma non ghe n'ho voja

... you sing it beautiful
# Scritto Da fantasma formagin | 11/02/10 - 08:16
gatòn's Gravatar Tou have the good time, te ghè el bon tempo !
# Scritto Da gatòn | 11/02/10 - 09:09
gatòn's Gravatar ...You...
tastiera, what for cheaver !
# Scritto Da gatòn | 11/02/10 - 09:10
Luca: old freeblogger from Area51's Gravatar A volte credo che i dati forniscano un'immagine della realtà che se non supportata da un opportuno background di strumenti analitici e conoscenze, rischia come al solito di confermare visioni partigiane della realtà..

Penso che la verità sia nel mezzo, o meglio che non vi sia nero e bianco, buoni e cattivi, ma che sia un fenomeno, anzi un'insieme di fenomeni molto complessi..

Poco tempo fa trovai un'affermazione all'incirca del genere:
Competizione basata sui prezzi = di breve periodo [deprezzamento valuta nazionale/caduta costi unitari relativi del lavoro]
Competizione tecnologica = di lungo periodo [innovazione, imitazione etc.]

Questo per dire, non è tutto oro quel che luccica..

Codice R S (r&s)
# Scritto Da Luca: old freeblogger from Area51 | 11/02/10 - 09:46
Pan e Balon's Gravatar Gatòn, va sul sito dell'agenzia delle entrate, te trovi gli studi, quei del 2009 non so se iè vegnudi fora.
p.s. auguri ! gli studi i è la classica follia italica
# Scritto Da Pan e Balon | 11/02/10 - 09:49
Milla's Gravatar Cambiamo argomento!
Domani venerdì gnocolar.
Gaton visto che te se brao en cusina come i prepareto?
Io cosi:
Per 4/5 persone: 1 kg di patate - 300 gr di farina - sale

Pela le patate (se sono grandi tagliale a pezzi così cuociono prima) e falle bollire in abbondante acqua salata fino a quando non saranno cotte.
Scolale e lasciale raffreddare un attimo, poi schiacciale con lo schiacciapatate e alla fine aggiungi poco alla volta la farina.
Lavora l'impasto con le mani fino a quando sarà bello compatto. Attenzione a non aggiungere troppa farina, altrimenti diventano durissimi!
Quando l'impasto sarà pronto, taglialo a fette e lavora ogni fetta con le mani fino a quando ottieni una rotolo lungo e abbastanza fine (non pensare male come al solito!).
Poi taglia ogni rotolo a pezzettini a forma di gnocchi.
Metti sul fuoco una pentola d'acqua salata e quando bolle buttali dentro : quando sono cotti salgono in superficie da soli.
Scolali e versali nel piatto e condiscili come preferisci.
Sugo di carne, pastisada de caval, formaggio verde.
Buon appetito. Io ho già fame!!!
# Scritto Da Milla | 11/02/10 - 10:54
duca's Gravatar .. w el carneval w i gnochi . e w le gnoche che e' bone de farli .. e w la pera'. haha
# Scritto Da duca | 11/02/10 - 11:20
Luca: old freeblogger from Area51's Gravatar E' giunto il tempo di cucinare i cotechini (quelli caserecci della campagna).. consigli "sull'accompagnamento"?
# Scritto Da Luca: old freeblogger from Area51 | 11/02/10 - 11:54
Caniggia's Gravatar Una professoressa universitaria stava terminando di dare le ultime

informazioni ai suoi alunni sull'esame finale che avrebbero fatto il

giorno seguente.

Terminò dicendo che non ci sarebbero state scuse per chi non avesse

partecipato all'esame, a meno che non si fosse trattato di un

incidente grave, infermità o morte di un qualche parente prossimo.

Un tipo spiritoso che stava seduto in fondo all'aula domandò con una

certa aria di cinismo:

- Tra questi motivi giustificanti, possiamo includere la stanchezza

estrema per attività sessuale?

L'aula scoppiò a ridere mentre la professoressa aspettava pazientemente che l'uditorio si calmasse. Quindi, mirò al pagliaccio e gli rispose:



Questo non è un motivo di giustifica. Poiché la prova sarà di tipo test, può venire e scrivere con l'altra mano... o può rispondere in piedi, se non può sedersi...
# Scritto Da Caniggia | 11/02/10 - 11:59
Caniggia's Gravatar Dal sessuologo

Una coppia si reca dal sessuologo per una seduta di terapia.

L'uomo chiede:"Noi vorremmo che ci guardasse mentre facciamo l'amore. Il sessuologo accetta. Quando la coppia ha finito, il sessuologo chiede un compenso di 150 euro dicendo loro che non c'è niente di anormale nella loro relazione. La coppia si ripresenta ogni settimana per un certo periodo e la risposta è sempre la stessa: normale relazione e costo di 150 euro.
Alla fine il sessuologo chiede: - Cosa cercate esattamente?
L'uomo risponde:
- Non cerchiamo niente. Lei è sposata e quindi non possiamo andare a casa sua, io sono sposato e quindi non possiamo andare a casa mia. L'hotel Holiday-Inn costa 300 euro, l'hotel Hilton 450. Lo facciamo qui per 150 euro e la mutua mi rimborsa pure 120 euro!!!
# Scritto Da Caniggia | 11/02/10 - 12:04
Milla's Gravatar Belle Caniggia, un pò di umorismo ci vuole ogni tanto!
Luca il cotechino lo puoi accompagnare con la pearà, purè di patate, crauti o lenticchie a te la scelta.
# Scritto Da Milla | 11/02/10 - 12:22
fantasma formagin's Gravatar Luca
codeghin ASSOLUTAMENTE con el purè!!!!!
mia mal anca i crauti però...
le lenticchie invese i è roba da "diversamente nordici" ( scherso era, che qualcuno non se offenda!)
# Scritto Da fantasma formagin | 11/02/10 - 13:01
gatòn's Gravatar No crauti, per carità.
Verze, cotte a lungo nella teglia di terracotta, finchè prendono un po' di "brustolin".
Una volta il cotechino lo cuocevano insieme, sai che unto !
# Scritto Da gatòn | 11/02/10 - 13:06
gatòn's Gravatar Scusa Milla, non avevo visto il tuo post.
Io cuocio le patate senza il sale, non le taglio perchè assorbano meno acqua e rimangano più farinose.
Quanto alla farina dipende da quanta ne "prendono" le patate, un mio amico passa le patate schiacciate nel microonde, eliminando ulteriormente acqua.
Poi gli gnocchi li passo uno ad uno nel rovescio della grattugia, cuociono meglio e prendono più sugo.
Li ho fatti domenica, domani è un obbligo.
# Scritto Da gatòn | 11/02/10 - 13:12
Luca: old freeblogger from Area51's Gravatar Deciso, purè/pearà (anche se penso farò la pearà) e per le verze vedo se trovo la voglia e la teglia..

FF, non son sicuro sulle lenticchie.. "La" nonna dice che le ha sempre mangiate in inverno.. e di diversamente nordici non è che ce ne fossero tanti in famiglia..

Grazie a tutti..
# Scritto Da Luca: old freeblogger from Area51 | 11/02/10 - 13:17
Milla's Gravatar Bravo Gaton si cuociono proprio così le patate e possibilmente al vapore e con la buccia. Avevo scritto a pezzi solo per praticità. Io li passo sulla forchetta invece che sul retro della grattugia_ quella del microonde invece non la sapevo, bene ho imparato qualche cosa di utile. Vedo che te ne intendi!
Allora domani tutti a mangiare "gli gnocchi!!!!"
# Scritto Da Milla | 11/02/10 - 14:25
gatòn's Gravatar Vi invito a consultare l'università del gnocco anzi, visto che si tratta di latino gnocolar, di "gnocca".
http://www.larenadomila.it/bacanal/storia_macchero...
# Scritto Da gatòn | 11/02/10 - 14:36
Pan e Balon's Gravatar Certo che semo passadi dai problemi della globalixassion alla cultura del gnocco...

Come dise Marachellas: magna senssa sorprese magna veronese !
# Scritto Da Pan e Balon | 11/02/10 - 16:27
GINO DAL BAR's Gravatar ...questo camionista è candidato al nobel "Furbissia 2010". Non ha rivali, vincerà lui...
http://milano.repubblica.it/dettaglio/droga-confon...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 11/02/10 - 17:13
hellassacheizuga's Gravatar g'ho idea che se i paroni dela roba i riesse a meterghe la mane adosso... brrrrr
# Scritto Da hellassacheizuga | 11/02/10 - 17:29
Gazza's Gravatar Io so che =->Hellassa sa che io so che LUI sa...
Quindi: "ubi maior.." .

Post_illa:
Non ho dati "alla mano" ma mi sa che la CHINA è attualmente la seconda potenza economica mondiale e la PRIMA per "riserve cash".
Non è molto difficile quando non c'è "redistribuzione del reddito" neanche in forma "indiretta".

=-> "Passante"
sono un po' "arruginito" ma conosco storicamente le dinamiche dei "grandi balzi in avanti" di certi Paesi.
La cosìddetta "prima fase" è sempre stata a discapito della grande "massa" della popolazione di quei Paesi.
Molte di quelle "masse" popolari, a distanza di un tempo quasi "infinito, stanno ancora aspettando la "seconda fase".
Anche in India ovviamente.
# Scritto Da Gazza | 11/02/10 - 22:16
Gazza's Gravatar ...
# Scritto Da Gazza | 11/02/10 - 23:24
marachellas's Gravatar BON VENARDI GNOCOLAR A TUTI !!
# Scritto Da marachellas | 12/02/10 - 08:54
Milla's Gravatar Grazie, corro a casa a far i gnochi!
# Scritto Da Milla | 12/02/10 - 11:29
GINO DAL BAR's Gravatar ...son d'accordissimo con Daniel San solo sul post delle 23.24...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 12/02/10 - 12:04
Joker's Gravatar La mia maschera oggi ha un discreto successo per le vie di Verona e non capisco il motivo visto che la uso tutti i giorni, anche sul lavoro.
Anche se chiaramente tagliate con l'accetta io condivido le osservazioni "alla Gazza".
Hellassa ha fatto un post esemplare.
Torno al lavoro, torno cioè al "carnevale" di tutti i giorni.
# Scritto Da Joker | 12/02/10 - 16:06
Markbg's Gravatar Hellassa, condivido le tue parole. Ma devo anche dire che burocrazia, fisco, e tutto ciò che ne "consegue" sono anche colpa nostra, del popolo italiano. La nostra è per certi versi un'economia drogata. Quanti dipendenti pubblici abbiamo? Quante carte dobbiamo produrre e riprodurre, quanti giorni dobbiamo spendere per ottenere un documento che in Gran Bretagna (ad esempio) ti danno in un giorno? Quando avremo un'amministrazione totalmente informatizzata? Io sono pessimista: mai. Mai, perché uno stato più snello vorrebbe dire creare milioni di disoccupati. Mai, perché abbiamo buona metà del paese (da Roma in giù) che lavora, ragiona e produce con mentalità da terzo mondo. E mai per mille altri motivi. Sul fatto che le microimprese abbiano difficoltà ad andare in Cina, sono d'accordo, su quelle piccole e medie, non lo sono affatto. Ci sono migliaia di veneti e lombardi che producono in Romania, Bielorussia, Moldova ecc. ecc., ce ne sono molti di meno che provano a vendere in Cina. Io non sono tra quelli, frequento la Cina per motivi "sentimentali", ma ho conosciuto qualche piccolo imprenditore italiano che si è dato all'import-export (anche aziende con cinque o sei dipendenti) con ottimi risultati. Poi resto dell'idea che non ci sia una "verità assoluta": la concorrenza sleale è spesso reale, ma è anche quella che facevano gli italiani negli anni cinquanta-sessanta. Tutto ciò per dire che ciò che dici è vero, ma non dimentichiamoci da dove veniamo e soprattutto come ci siamo arrivati. L'economia è una ruota che gira, sei miliardi di persone nel mondo sono forse un po' troppe.
Chiudo dicendo che purtroppo (e questo è inammissibile) buona parte del made in Italy è prodotto sì in Italia, ma da aziende cinesi come quelle di Prato. Lì, è vero, non ci sono regole, c'è sfruttamento e c'è tutto il peggio che il lavoro può produrre. Ma anche qui abbiamo colpe: come mai la malavita straniera se la spassa in Italia? Forse perché nessuno fa rispettare le regole, e probabilmente anche perché chi ci governa (sinistra.centro,destra) è il primo a non rispettarle.
# Scritto Da Markbg | 12/02/10 - 21:55
hellassacheizuga's Gravatar Markbg, siamo sintonizzati sulla stessa stazione radio ;-)
# Scritto Da hellassacheizuga | 13/02/10 - 02:02
GINO DAL BAR's Gravatar http://www.youtube.com/watch?v=FXxYZpepEkk&fea...
I cinesi i è tantissimi. Quanti? Un miliardo? E come mai ei cosita tanti?...semplice...i seita a riprodurse...e i cinesi... non i more mai...par forsa che i è cosita tanti...
E come fai i cinesi a vegnar in Italia con tutti quei schei lì, par comprar i "banchi" dei mercà?
Se non i more mai, i è immortali.
Se la me vita lavorativa l'è de circa 40 anni (...sigh...), quela de un cinese, la dura secoli e secoli...quindi, monedina dopo monedina, sotto el materasso, fin a quando non i raggiunge la cifra per volar in Italia, a Verona, par comprar i Banchi del mercà...con i contanti...
...eco, risolti tutti i misteri dei cinesi...
...mi penso che stano i me candida par el Nobel per l'inteligensa...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 13/02/10 - 02:04
hellassacheizuga's Gravatar ti te la buti in rider... ma varda che i cinesi, quando i decide de darse quatro manroersi sul muso, i salta alto quatro metri e mentre i se impenisse de pache... i vola.
E quando i taja un albero con la spada... l'albero el casca solo dopo che i ha rinfoderà la spada nela custodia.
mmmmh... o forse quei iè i giaponesi :-)
# Scritto Da hellassacheizuga | 13/02/10 - 02:37
Gazza's Gravatar ...della serie: Quando i "buontemponi" hanno sale e sugo nella molonara.
Orgoglioso di voi...aaahhaaahhhaaa...
Meriteremmo la Serie A....ahaha.
_____________________________________
Consiglio per gli ascolti:
mi era sfuggito questo CD a suo tempo, ma Robert Plant (già voce solista degli Zeppelin) e Alison Krauss (grande voce del country), con RAISING SAND hanno fatto un gran bel "toco".
Cercatevi qualche pezzo sul "tubo".
Il "mulo" invece è roba da grandicelli...

Buon San Valentino alla signora Milla ed alle altre 3/4 lettrici "timide" che LO SO che leggono...ma trovano "sconveniente" postare.
Forse anche ad essere "postate"...specialmente in autobus.
Lazàroni !
# Scritto Da Gazza | 13/02/10 - 20:03
gatòn's Gravatar San Valentino, il santo patrono dei fioristi.
Comunque, buon San Valentino a tutte.
# Scritto Da gatòn | 14/02/10 - 09:07
Gaz's Gravatar Oggi ho fatto il primo "fioretto" pro-produzioni-italiane !
Avvistate in "Outlet" (?!?) belle scarpe nota marca "la Fornarina", me mojer entusiasta, presso 60 Euro (accettabile "in sè"), vista etichetta made in Viet-Nam (nessun pregiudisio ideologico...ghe mancarìa), ma là al "committente italiano" saranno costate CINQUE EURO al massimo, mettici pure le spese di trasporto per qualche Euro in più...
Tientèle !

Comprato paio di (belle) scarpe Made in Italy (speriamo...) a 36 Euro.
# Scritto Da Gaz | 14/02/10 - 20:55
Caniggia's Gravatar quelle a 60 euro per sua moglie le ha lasciate
ma quelle a 36 non si capisce per chi erano...
# Scritto Da Caniggia | 14/02/10 - 21:55
milla's Gravatar grazie degli auguri
# Scritto Da milla | 15/02/10 - 00:24
marachellas's Gravatar Buongiorno a tutti ....

Butto giù 4 conti ...giusto per far chiarezza

Costo,al paio, delle scarpe prodotte in CHINA

- Produzione + materie prime: 15/16 $ (ca 11/12 €)
- Trasporto : 0,5 €
- Dazi + IVA : 2/3 €
- Logistica + distribuzione locale : 2/3 €

Totale : 16/18 € ca al paio

A questo costi vanno aggiunti, ovviamente, i ricarichi dell'importatore/distributore e del negoziante
# Scritto Da marachellas | 15/02/10 - 10:03
preben79's Gravatar Anch'io odio il "made in CHINA"...
Nino non posso far altro che quotarti...

Dici importanti marche delle moda e mi trovi super preparato...
Io ho lavorato per loro e so dove è la produzione... so anche che tutti i macchinari che ho spedito negli anni poi sono stati commissionati a ditte cinesi...
Finchè iera là magari lo sapevi ma non avendo la potenza economica per poter indagare (sono un artigiano) cercavo di pensare (torneranno ad ordinare, spero !!!)...
Macchè ora i loro "splendidi" prodotti sono anche qui in italia (parlo dei miei macchinari copiati... perchè le altre cose cinesi ci sono da tempo )...
Tornano da me con il cliente "ignaro" (boh forse) che mi dice : "pensavo fosse un *****"...
e io: "macchè "*****" non te vedi che non ghe el marchio mio, non ghe el numero de serie, non ghe el marchio CE, non ghe la dichiarazione di conformità !!!! Non ghe n'osti !!!!!

E me domando... ma come fanno ad entrare dalle frontiere... se commercializzi in europa devi avere i requisiti per farlo altrimenti Rausssssss....
Me domando ma so sa la risposta.....

Miserie....

MADE IN CHINA: UH UH UH UH UH UH
# Scritto Da preben79 | 15/02/10 - 11:22
Madona economica's Gravatar molto interessante marachellas
dacci qualche altro elemento: 0,5 euro di trasporto ? SOLO ? un camion che va da VATTELAPESCA-IN-CHINA a Shangai, una nave che va da Shangai a BOH-in-ITALIA e un camion che va da BOH-in-ITALIA a ALTRO-BOH-in-ITALIA , "solo 0,5 euro" ? Quante scarpe portano ? (poi si fa il conto TOTALE COSTO SPEDIZIONE / TOTALE SCARPE SPEDITE)
è un gran bel blog, se impariamo "anche" qualcosa
# Scritto Da Madona economica | 15/02/10 - 17:29
GINO DAL BAR's Gravatar ...presumo el sia Euri 0,5 a paia, moltiplicà per...un container...
# Scritto Da GINO DAL BAR | 15/02/10 - 17:36
Madona economica's Gravatar appunto Gino
quanto costa far viaggiare un container da Shangai a BOH-in-ITALIA ? e quante scarpe ci stanno in un container ? è interessante scambiarci informazioni così semplici ed importanti. Così capiamo di più come va il mondo
# Scritto Da Madona economica | 15/02/10 - 20:40
Gaz's Gravatar Ieri Capodanno CHINESE.
Questo è l'anno della Tigre...e quei lì co quei ocèti picoli e gentili...non sono "di carta" (questa citazione sarà riconoscibile solo agli over 40, ma minimo...).
Quindi per oggi...TREGUA.

=->Maracanà...conoscendoti di persona so che sei di quelli che se non "sanno" preferiscono tacere, ed anche per quello ti stimo.
Ma nella tua "contabilità" c'è qualcosa che non mi torna.
Ai banchetti dello Stadio ho visto scarpe CHINA, accettabili sotto il profilo estetico, che costavano tra gli 8 e i 12 Euro...
=->Preben79
avevo letto tempo fa un articolo molto esteso sulla "presenza delle "macchine CHINEsi" nel nostro paese.
E' esattamente come da te riportato e talora peggio, ma continua a "sfuggirmi" COME sia possibile.
E qui la Protezione Civile mi pare non c'entri proprio...
# Scritto Da Gaz | 16/02/10 - 00:39
VICE CAPO's Gravatar El me paròn el m'à mandado a far un giro de "controlo"...

Me sà che i "tossici" FEISBUKOMANI i sia in grande aumento e i sia là a perdàr el tempo par le "acetaSioni de amicissia"(za solo quela la me par na roba da "mati"...)
Mi el me capo scemo(?) inveze ancora par le mail, vetero-bloggari, telofonomani e facciafacciomani...
Reperti...ridoti a reperti archeoweb...
Miserie e miserabili.
Mi el me capo era...
# Scritto Da VICE CAPO | 16/02/10 - 04:45
VICE CAPO's Gravatar Scusate, c'entra niente, ma leggo "di spalla" la notizia che una PORNO-star (sul "star" ghè da torghene..) ha dichiarato : "Tiger Wood mi ha messa incinta..".
Me vien da ridàr-pianzàr, mi son un apasionato y STUDIOSO del "genere HARD CORAZON", maccome se te si na PORNO-star no te pol ciapàr manco de sinquanta "frenguèi" al mese cola "pasarara" (i caciatori i sa cosa che l'è..) e te te ricordi che el volo del Tiger el t'à fato far l'oveto...
Na siagurata così la riscia de farme rivalutàr quel "trash" da umido diferensiato come fabrissiocojona...
No a pensarghe ben MAI...quest'ultimo l'è una dele figure più infam..infam..infam che abia mai visto.
No coro sto riscio.
# Scritto Da VICE CAPO | 16/02/10 - 05:05
gatòn's Gravatar Secondo me Maracas parla delle scarpe che vengono rivendute con un "normale" ricarico del 500% a 99,90 Euro.
# Scritto Da gatòn | 16/02/10 - 07:59
marachellas's Gravatar Buongiorno,

Avete ragione... manca qualcosa...

-I conti che ho fatto riguardano scarpe prodotte in cina per conto di aziende italiane...NON scarpe CINESI che sono un'altra roba

-Il costo del container è di circa 3500 € ( da porto cinese a porto italiano che in questo caso è la spezia) e ci stanno circa dalle 8000 alle 10000 paia (dipende dal tipo di scarpa ... lo stivale occupa più spazio dei sandali :-) ); a questo costo và aggiounto l'inoltro da porto italiano a spedizioniere
-il trasporto in Italia, per la consegna ai negozi, l'ho inserito nella voce "logistica + distribuzione"...
Teniamo presente che una nave non porta SOLO 1 container.... e un camion non porta SOLO 1 paio di scarpe

I "ricarichi"dell'importatore e del negoziante non li conosco ( posso dedurli dai prezzi esposti in vetrina)

La "contabilità" che ho riportato è ASSOLUTAMENTE reale... come ho già detto, io lavoro presso uno spedizioniere internazionale e, importando noi centinaia di container all'anno, questi "dati" li vedo giornalmente

Le scarpe vendute al mercato a 8/10/12 € o sono scarpe cinesi o "avanzi" di magazzino degli anni precedenti che l'ambulante acquista a stock o sono scarpe che provengono da ...diciamo "sparizioni" di camion che avvengono tutti i giorni sulle nostre strade

Dice bene il Dominus...se non so non parlo :))
# Scritto Da marachellas | 16/02/10 - 09:14
marachellas's Gravatar Ah..dimeticavo... il costo del trasporto è,ovviamente, VARIABILE essendo "legato" alla valutazione del petrolio (anche le compagnie aeree applicano il "supplemento carburante")... quello da me riportato è quello ATTUALE
# Scritto Da marachellas | 16/02/10 - 09:37
JENA's Gravatar Off-off Topic.

Uno scende in campo la prima volta, segna UN gol da favola (anche perchè è bravo), tutti a dire "abbiamo il "nuovo" BAGGIO", e "questo" spesso "uccide".
Ieri è morto Doug Fieger...uno che scrisse e cantò questa TOP-HIT
http://www.youtube.com/watch?v=kVdnqEyToqg
...e fu l'inizio dell'oblìo...

Questi invece
http://www.youtube.com/watch?v=_xuMwfUqJJM&fea...
NON se li "filò" proprio nessuno in questo loro PRIMO pezzo, ma cambiarono DEFINITIVAMENTE l'asse terrestre della Musica e niente fu "come prima".

Anche questi par via...
http://www.youtube.com/watch?v=Okv_4T5Ho3Q
...che in questo loro pessso fanno due "capèle" assai note nell' "ambiente" di quegli anni..

Chissà se c'è un "nesso"...

Yeah yeah yea...!
# Scritto Da JENA | 16/02/10 - 16:44
JENA's Gravatar COLPEVOLMENTE dimenticavo..
http://www.youtube.com/watch?v=3QCZ_bv9aLc&fea...
questi "mostri" invece li fregò la follia del loro CAPO-TESTA...maledetti hamburgers col "PEYOTE"...!
Altro che "depressione" perchè B.W. non riuscì a "competere" con il Sergente Pepper della Banda dei Cuori Solitari dei FAB4...

Anche la mitica "Mama Cass" all'epoca fu detto che morì "soffocata da un panino"...
Ho capido...ma IMBOTIDO de cheee..
Comunque eccola
http://www.youtube.com/watch?v=vZPmZ64m3_4
...anche se probabilmente la maggior parte di voi, e giustamente, la ricorderà qui
http://www.youtube.com/watch?v=Q7fi9G0BiTE&fea...
# Scritto Da JENA | 16/02/10 - 17:07
JENA's Gravatar ...per rientrare comunque nel tema dei COPIONI Chinesi...
Anche questi copiavano di brutto, però il prezzo del disco era lo STESSO e "noi", all'epoca, ci gaudevamus cole "tetìne in fiore"...
http://www.youtube.com/watch?v=Fxz_YTv10zg

Nota bèn :
Tutto ciò che ho scritto è stato VERIFICATO e BENEVOLMENTE APPROVATO dal "dominus" di questa lavagnetta...hehe..
;)
# Scritto Da JENA | 16/02/10 - 17:18
Madona de l'Ua Seca's Gravatar preben: ma la machina cinesa funsionela ben come la xxxxx?
# Scritto Da Madona de l'Ua Seca | 17/02/10 - 03:49
marachellas's Gravatar "The Knack" mi ricordano le superiori.. la loro "My Sharona" fece molto successo tra noi "buteloti" e mi ricordo che molti dei gruppi rock "studenteschi", che anche nella mia scuola (Marconi) si formavano, la proponevano spesso .... ricordo una buona performance, di uno dei suddetti gruppi, in un concerto che si tenne durante "un'assemblea permanente".

Se non vado errato nello stesso anno uscì anche questa

http://www.youtube.com/watch?v=krK7Q49o6uA

altro pezzo molto ascoltato all'epoca

In quello stesso periodo,però, scoprii loro

http://www.youtube.com/watch?v=Q-y24DAFGTQ

Gruppo che ho visto 2 volte dal vivo e che ancora adesso mi piace ..."assaporare"
# Scritto Da marachellas | 17/02/10 - 13:30
preben79's Gravatar @Da Madona de l'Ua Seca
All'inisio par de si (iè brai a copiarle) dopo però lè inevitabile che
-materiali più scadenti
-trattamenti omessi o diversi
-tolleranze non rispettate
e si incorrono in problemi... a quel punto, ripararle non è facile... nel senso che difficilmente si rispediscono in cina per danni di 100, 550, 1000, 1500 euro...
Ecco che allora il cliente (ignaro ???) dice... ma io la credevo una xxxxx e la spedisce a me per ripararla....
Io le mani non ce le metto ( anche se ovviamente go fato un chek completo la prima olta e ho constatà che ià copià tutto ma proprio tutto !!!)....
e allora o i se rangia o i ricompra la mia (3 volte su 5 è capitato che hanno acquistato il mio macchinario nuovo )
# Scritto Da preben79 | 17/02/10 - 17:30
iononhocugini's Gravatar PROPORZIONE:
La Cina sta all'Economia italiana come X sta all'Identità occidentale.
X = ?

Risolvete la proporzione, perchè se la risolvo mi ciapo del "solito razzista, becero, integralista".
ciao ciao
# Scritto Da iononhocugini | 17/02/10 - 18:56
Madona de l'Ua Seca's Gravatar preben: ci dai almeno una buona notizia, la qualità di xxxx è ancora superiore a quella cinese
finchè c'è quella c'è speranza
dobbiamo mantenere la distanza
non c'è altro modo che studiare e sudare
questa è la concorrenza
# Scritto Da Madona de l'Ua Seca | 17/02/10 - 19:13
hellassacheizuga's Gravatar La "concorrenza sleale" si fa sul prezzo, impossibile farla sulla qualità, altrimenti si chiamerebbe semplicemente "concorrenza" e nessuno avrebbe alcunché da ridire.

Purtroppo, tornando al tema di fondo lanciato dal topic, è questione di mentalità e possibilità da parte del consumatore. In una congiuntura economica negativa, vince la concorrenza sleale, che basa tutto sul prezzo e poco sulla qualità... parché comunque ci compra vol spender poco.
Recuperare, alla lunga, il gap perduto nel frattempo... sarà operazione lunga e difficile, e intanto "in tanti" i sera botega.

Soluzioni? Difficile... parché gh'emo da meterghe del nostro, ogni olta che nemo a botega, e parché gh'è sempre dei equilibri internassionali da tutelàr... e di stringere le maglie del mercato, istituzionalmente parlando, non se ne parla.
Però... diaolo porco... noaltri stemo atenti a non pestarghe i piè ai altri nela bilancia import/export... mentre i altri, ala fin fine, i se ne impippa! Almeno questa l'è l'impressiòn.

Esempio: se l'Italia annunciassero misure protezionistiche nei confronti di uno stato, immediatamente si avvierebbe una crisi diplomatica, con lamentele ufficiali, che di facciata non servono ad una beneamata, ma dietro si trascinano un codazzo di "minacce" non dette, perché l'economia "forte" è la loro... mica la nostra. Risultato: il governo sarebbe costretto a ritirare le misure.

Come contr'altare, mentre lo stato in questione ci massacra con scopiazzature, scimmiottamenti, veri e propri falsi, contraffazioni, sviluppo di idee e brevetti nostri... noi ci lamentiamo, facciamo comunicati stampa, dichiarazioni dei vari Ministri, regolamenti all'acqua di rose sulla tutela del Made in Italy... ma ghe femo le gatarissole e non spostemo gnanca na paja.

E cosita finemo par nar a l'hard discount a compràr el "Parmesan" gratugiado... parché el costa poco.
# Scritto Da hellassacheizuga | 17/02/10 - 19:41
hellassacheizuga's Gravatar comunque, tornando a na frase "boomerang" da io me proferita, ammetto che al cospeto dei tacuini udi del consumatòr... "I sing it beautiful" (la canto bela).
Se non ghe n'è non ghe n'è... e l'è un bagolo tegnèr fede ale ribelioni personali e ala difesa dela nostra economia.

Piccoli gesti quotidiani, quando se pol e come se pol... l'è zà importante.
# Scritto Da hellassacheizuga | 17/02/10 - 19:56
Gaz's Gravatar La conclusione di "Bobo"=->Hellassa era il modestissimo intendimento della chiaccherata iniziata giorni fa.
Mi rendo conto che si tratta di "usar fiori contro i manganelli", ma in un angolo PRIVATISSIMO della propria vita si può.
Almeno così mi pare.
# Scritto Da Gaz | 17/02/10 - 22:17
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