FORZA E GRINTA
Passano gli anni, cambiano i nomi, ma la serie B riveste sempre il suo fascino. In campo poi le sorprese non mancano, un po' per tutti. Alzi la mano chi ha visto l'altra sera "la prima" tra Atalanta e Vicenza: in un minuto e mezzo i berici avrebbero meritato tre gol, poi ha segnato Pettinari e la partita ha preso un'altra piega. Per non parlare poi degli altri risultati di domenica sera: il Porto che batte il Citta, il super Sassuolo a Livorno. Biglietto in mano ci sarà da divertirsi. E il Padova? Un cantiere aperto. Bene le idee dell'allenatore Alessandro Calori, da rivedere invece i centrali difensivi. Qualcuno, scendendo le scale dell'Euganeo, diceva: "ecco, i soliti errori, il solito Padova". C'è tanto da lavorare sui palloni inattivi (Lisuzzo tutto solo, la trattenuta di Cuffa con l'avversario che s'inserisce a destra, due o tre serpentine di Motta) e sulla voglia di crescere di questa squadra. Con Calori però si possono dormire sonni tranquilli. Non è una questione, insomma, di giocatori più o meno bravi ma di approccio alla partita. Il Novara è una buona squadra (non so se farà il campionato del Cesena dello scorso anno, ma di sicuro finirà tra le prime 8-10 in classifica), aggressiva, compatta, con grande grinta su ogni pallone e capace anche di difendersi, come nella parte finale. Il pareggio è il risultato giusto. In attesa di fare ancora un altro passo in avanti.