L'ADDIO DI SICILIANO
La “triade” si è rotta: Benito Siciliano esce dal Verona. La notizia, che circolava in città già da un paio di settimane, sarà ufficializzata dallo stesso ormai ex consigliere delegato gialloblù in una lettera di ringraziamento e saluto ai tifosi che sarà pubblicata nelle prossime ore sul sito dell'Hellas. Non un fulmine a ciel sereno, ma quasi. Dato che Siciliano è entrato nel Verona come fidatissimo braccio destro di Martinelli e con deleghe molto delicate: dalla gestione della parte amministrativa (bilancio, sponsor, contatti con il mondo imprenditoriale della città) all'immagine del nuovo Hellas (lotta al razzismo).
Proprio con Martinelli e il direttore sportivo Nereo Bonato, l'”uomo dei conti” brasiliano ha firmato un primo anno di nuovo corso che ha rifatto del Verona una società seria, affidabile, modello; ripulita dai debiti e con un progetto vincente. Con Massimo Ficcadenti (rimasto sempre dietro le quinte e uscito quasi subito dal progetto Verona) Siciliano era stato anche il più vicino a Martinelli e alla sua famiglia nella lunga e tormentata fase dell'acquisizione dell'Hellas da Piero Arvedi.
Ma ora, ancora all'inizio del progetto, proprio Martinelli avrebbe chiesto al suo braccio destro di rompere la collaborazione con il Verona. Una decisione frutto non tanto di una mancanza di fiducia del presidente verso il suo (ex) consigliere delegato (tant'è vero che Martinelli ha prospettato a Siciliano nuovi incarichi all'interno di aziende del suo gruppo) ma di dissidi sulla gestione “amministrativa” del Verona tra Siciliano e il d.s. Bonato. Dissidi probabilmente legati agli attuali (e futuri) costi di gestione della società gialloblù.
Una resa dei conti interna che per volontà di ognuno dei protagonisti, Siciliano compreso, è rimasta “soft” per non turbare un ambiente tornato finalmente a respirare aria di vittoria e un gruppo che deve solo pensare a raggiungere l'obiettivo per cui è stato costruito: vincere il campionato.
speren che non l'esageri.
Vero! Però è strano che a saltare sia la testa di chi voleva spendere meno.... molto strano!
Siciliano per il resto va di certo ringraziato ma diciamo che per il mondo del calcio teneva posizioni troppo "rigide" che invece necessitano di molta più diplomazia e "savoir faire" ad esempio nei rapporti con le istituzioni (comune in primis). Questo Martinelli l'ha capito e da bravo imprenditore qual'è ha provveduto di conseguenza eliminando alla radice il problema vale a dire la totale incompatibilità tra Bonato e Siciliano, affidandosi alla persona più esperta e compentente nel mondo pallonaro oltreché decisamente più diplomatica e gradita al palazzo.
"Due galli non possono stare nello stesso pollaio" ....
Sicuramente le capacità "manageriali" di Siciliano non sono in discussione, ma, probabilmente, Martinelli ha voluto togliere il "gallo" con meno conoscenza del "pianeta calcio".
Chi lo sa se Siciliano el g'avesse avuo solo el compito de avviàr la machina???
Adeso la machina la funsiona e semplicemente el restituise la ciave al paròn...
Pensiero mio.
Punto
Lo scrisse Hellassa qualche giorno fa.
Quindi Siciliano potrebbe anche aver 'evidenziato' dei pistolini non suoi ma temo pure che il buon Bonato forse voleva tenerli nascosti questi pistolini....
Parere personalissimo e probabilissimamente sbagliato.... Per ora la questione si risolve con l'addio di Siciliano... per ora... ma sono convintissimo che Martinelli abbia raddrizzato per bene le antenne anche su Bonato....
So che a Bonato hanno dato fastidio alcuni atteggiamenti tenuti da Siciliano e per questo c'è stato un "acceso" faccia a faccia con il Presidente. Da questo faccia a faccia è uscita la frase: o lu o mi!
Siciliano resterà comunque al fianco del Presidente per compiti imprenditoriali esono sicuro che non ci saranno conseguenze per il futuro del nostro Verona.
Pararìa mia era...
:D
:)
giudizio:svogliato!!