VERONA VUOLE CONTARE DI PIU'
L’esito delle Regionali, in Veneto, è inequivocabile.
Il Centrodestra ha stravinto, oltre il 60% senza l’Udc, la Lega Nord è il primo partito.
Ma inequivocabile è anche il peso accentuato di Verona, che esce dalle urne.
A Verona il Centrodestra supera il 63%, il Pdl tiene e mette sul tavolo i due consiglieri recordmen di preferenze: Massimo Giorgetti e Davide Bendinelli.
La Lega Nord porta a casa ben 5 consiglieri regionali e quasi sicuramente l’assessore esterno con Luca Coletto.
E ovviamente vanta anche il “credito” Tosi. Il passo indietro fatto dal sindaco di Verona per lasciare via libera a Luca Zaia significa “qualcosa” sul piano politico. Un riconoscimento e un’attenzione importanti verso Verona.
Lo stesso Pdl scaligero, alla luce del buon risultato (quasi il 28%, tre consiglieri regionali, con i due più votati), non ci sta ad un ruolo secondario.
Tutto questo dovrebbe (in politica il condizionale è d’obbligo) tradursi in ruoli di peso.
Tutto questo DEVE voler dire che Verona in questa legislatura conti di più in Regione.
La distanza tra Venezia e Verona deve ridursi. Con evidenti vantaggi per il nostro territorio.
Questo hanno detto le urne, questo si aspettano i veronesi.