IL PAGELLONE DI PADOVA-EMPOLI

Cruciale vittoria del Padova che negli ultimi minuti del match affossa l’Empoli grazie ad un gol del suo bomber, Mattia Bortolussi. La squadra di Breda migliora così la sua classifica dopo cinque sconfitte di fila. Ecco le pagelle del match giocato all’Euganeo. 

SORRENTINO 7 E’ il protagonista della prima istantanea con sfondo della nuova Sud colma di tifosi: al 10′ è bravissimo a smanacciare una deviazione di Popov andando a volare sotto l’incrocio. Parata cruciale che segna il match, e forse un pezzettino di campionato. Poi è ordinaria amministrazione o quasi, con la solita sicurezza nelle uscite alte che diventano fondamentali nei minuti finali. 

SGARBI 6,5 Dentro con personalità dopo venti giorni passati in infermeria, esce troppo presto: altro affaticamento muscolare, fortunatamente non è una ricaduta. Sfiora il quinto gol stagionale con un’incornata su cui Fulignati vola. Bene da braccetto di destra, anche se da quella zona nasce qualche situazione sporca (dal 1′ s.t. FAEDO 6 Tanta concretezza nel tenere la posizione, raramente va in affanno).

PERROTTA 6,5 Rischia tantissimo nell’intervento salva-tutto nei minuti di recupero: Perenzoni (ma soprattutto il VAR) lo grazia e allora va bene così, anche se… che brividi! Episodio isolato in una gara solida. Risoluto nei duelli: quelli a terra li vince tutti, quelli aerei quasi. Non dispiace affatto in posizione centrale nella linea a tre. 

PASTINA 7 Comanda dietro: chiude tutto e non si fa mai sorprendere. Meno appariscente palla al piede, ma sempre lucido: ha calcio da gittata lunga e così prova cambi campo e lunghi traversoni, anche se con alterne fortune. Nell’azione del gol-vittoria fa il centravanti aggiunto: tira due volte e viene murato, poi il pallone schizza dalle parti di Bortolussi che fa esplodere lo stadio. Il migliore della retroguardia, gara da leader silenzioso.

CAPELLI 6 Meno appariscente del solito. Ma è comprensibile che alla 34esima di campionato la spia della riserva lampeggi. Spinge sulla destra, ma non sfonda: tanti palloni giocati, troppi persi. Cross poco efficaci specialmente nella prima parte del match: la sua presenza è costante, ma in questa gara non è determinante (dal 26′ s.t. GHIGLIONE 6 Buon passo per il finale arrembante: un cross al bacio per Favale che però si fa ipnotizzare da Fulignati).

FUSI 6 Altro in debito d’ossigeno, ma non di grinta e sacrificio. Tanto dentro la partita, tocca tanti palloni ma senza lasciare il segno. Pesa soprattutto l’errore sotto porta: poteva essere sua la prima firma sotto la Sud, invece spreca una grande chance che in una gara così bloccata vale tantissimo (dal 26′ s.t. DI MAGGIO 6 Ingresso di personalità e qualità: delizioso il tocco a liberare Caprari nell’azione che porta al gol di Bortolussi).

CRISETIG 6,5 Bentornato Capitano! Di nuovo titolare dopo un mese e mezzo, non mostra ruggine: tonico e in partita, dal primo all’ultimo minuto. Visione e struttura, ordine e passo cadenzato: davanti alla difesa è abile interdittore, quando riesce a sganciarsi crea pure un paio di pericoli. Prezioso recupero nel caldissimo finale di campionato. 

FAVALE 6 Altro elemento che dalla panchina diventa risorsa: ara la corsia di sinistra alternando buone cose a troppi errori. Pesano le 15 palle perse. Candela è spento e in fase difensiva non ha grosse rogne. Davanti? Ha tempi giusti nel chiudere le azioni da quinto a quinto, ma non l’istinto. Come quando di testa spara su Fulignati un preciso cross di Ghiglione.

VARAS 6,5 Dà ritmo e metri: costruisce, porta palla, tiene insieme il gioco. Oltre 160 metri di conduzione, con progressioni costanti che aiutano la squadra a risalire. Manca la giocata decisiva, ma la squadra passa da lui. Lo si preferisce nel suo abito più offensivo, come ad inizio ripresa. 

DI MARIANO 6 Perché si sbatte, anche se il piede destro pare gli faccia a male. E’ forse anche per questo che si accende a tratti. E’ uno dei pochi a provare la giocata anche rimanendo lontano dal partner d’attacco, Bortolussi: il dialogo tra i due funziona in modo intermittente e poco proficuo (dal 18′ s.t. CAPRARI 6,5 Finalmente fa la differenza. Non è ancora al meglio ma quando entra alza il livello di tutto il Padova. Subito un dribbling, poi il via all’azione che porta al gol-partita. Altra risorsa da tutelare).  

BORTOLUSSI 7,5 Ci sono gol che pesano, e poi ci sono gol che restano. Chi altro se non il capocannoniere biancoscudato poteva segnare il gol-partita sotto la nuova Curva Sud? Arriva alla doppia cifra (10 gol alla sua prima stagione in B) con una zampata da puntero vero: al posto giusto, al momento giusto. Di nuovo titolare, indossa l’elmetto e combatte da solo lì davanti per gran parte del match. Grandi sportellate con il numero 20 dell’Empoli, l’ex Lovato, e alla fine il gol che gli regala una pagina di storia padovana. Il migliore in campo per la redazione del TgBiancoscudato. 

BREDA 6,5 Buona la prima: intesa come prima casalinga, intesa come prima finale di cinque da qui all’ultima giornata. Dopo il passo falso di Frosinone, il Padova ritrova una sua identità. Anche se, guardando alla formazione, spicca come il modulo sia tornato ad essere il 3-5-2 e come 7/11 dei titolari fossero della vecchia guardia (più il primo cambio, Faedo, ad inizio ripresa). Nessun miracolo, nessun fuoco artificiale ma parecchio equilibrio: la squadra gira e mostra buona volontà. E ora ha anche una curva pronta a spingere il gruppo fino in fondo.

EMPOLI Fulignati 6,5; Ebuehi 5,5, Guarino 6, Lovato 6, Moruzzi 6 (dal 42′ s.t. Nasti s.v.); Ghion 5,5, Yepes 5,5 (dal 41′ s.t. Haas s.v.), Magnino (dal 41′ s.t. Obaretin s.v.); Candela 5,5; Shpendi 5,5 (dal 25′ s.t. Fila 5); Popov 5,5 (dal 25′ s.t. Elia 6). All. Caserta 5,5
ARBITRO Perenzoni di Rovereto 5,5 Un rigore non concesso fa infuriare l’Empoli, che si era visto già sul dischetto: l’arbitro mantiene la decisione presa in campo ma l’azione, in pieno recupero, in un match tra due squadre in lotta per la salvezza, meritava una riflessione più approfondita. Nei novanta minuti precedenti buona autorevolezza e misurata distribuzione dei cartellini.

IL PAGELLONE DI FROSINONE-PADOVA

Quinta sconfitta consecutiva per il Padova che a Frosinone perde 2-0: amaro debutto per mister Breda in panchina che contro una delle favorite alla promozione diretta non  Ecco tutti i voti dei biancoscudati scesi in campo. 

SORRENTINO 5,5 Il voto non può essere positivo per il patatrac combinato nel goal del vantaggio del Frosinone. Evidente l’incomprensione con Villa e Perrotta: si vede piombare il pallone in area piccola e d’istinto lo calcia, colpendo Raimondo. Poteva tentare un dribbling? Aveva lo spazio per calciarlo di lato? Fatto sta che la scelta più istintiva diventa clip da Mai dire gol. Una macchia che pesa in una gara disputata ad alti livelli: sei parate di qualità per limitare il passivo contro la squadra più prolifica del campionato. 
FAEDO 5 Parte a sinistra e fa vedere cose buone, anche se raramente passa la metà campo. Dall’uscita di Belli in poi si sposta a destra e lì fatica: Kverndaze lo svernicia in più occasioni approfittando di una marcatura blanda. Nell’ultima parte di gara prova a proporsi in avanti con maggiore intensità ma difetta di precisione nei passaggi. 
VILLA 4,5 Clamorosa leggerezza nel gol dell’1-0: lascia sfilare il retropassaggio di Perrotta verso Sorrentino con superficialità, lasciando recuperare una dozzina di metri a Raimondo in pressione sul portiere. E quando gli passa davanti, nemmeno lo contrasta. Cinque minuti dopo Monterisi lo anticipa nella torre che porta Gelli al 2-0. 
PERROTTA 5 Cercasi gladiatore disperatamente. Pulisce diverse situazioni e prova a dare ordine, ma da uno come lui servirebbe ben altro: non accorcia, non comanda, non trascina. E quando il reparto affonda, resta dentro la corrente.
BELLI 5,5 Difende, sì. Ma non basta. In una partita che chiedeva coraggio, resta dentro i confini… quasi dell’anonimato. Un infortunio lo mette ko allo scadere del primo tempo. Da sottolineare come l’episodio faccia scaturire un momento di fair play: nei due minuti di recupero ancora da giocare, il Frosinone fa girare il pallone nella sua metà campo e non aggredisce un avversario in inferiorità numerica. Chapeau (dal 1′ s.t. CAPELLI 5,5 A sorpresa in panchina, fatica ad accendersi al rientro degli spogliatoi. Ha una buona occasione al 60′ ma non riesce ad inquadrare la porta). 
GHIGLIONE 5 Tanti palloni, zero soluzioni: ha volume ma non qualità. Prova a dare ampiezza, insiste nel cross, ma sono tutti fuori misura. Dieci palloni persi raccontano una partita imprecisa, quasi mai pulita. A sorpresa titolare, esce prima dell’ora di gioco (dal 12′ s.t. FAVALE 5,5 Mezz’ora in campo in cui non incide ma non fa nemmeno danni). 
FUSI 5 Annaspa come raramente gli si era visto fare in biancoscudato. Sbaglia in costruzione, perde palloni pesanti e nei duelli soffre troppo. Non filtra e non gestisce: il Padova lì si spezza. Nemmeno la rabbia agonistica per guadagnarsi un cartellino giallo. E paradossalmente, uscire intonso dal campo per lui è un limite (dal 12′ s.t. VARAS 5,5 In una partita che chiedeva presenza e personalità, resta ai margini: vuoi per scelta tecnica, vuoi per mancanza di ritmo). 
HARDER 5,5 Al rientro dopo un mese fuori per infortunio, non impressiona. Nel tempo in cui rimane in campo è l’unico a dare continuità tra fase difensiva e gestione: non basta però a cambiare l’inerzia. Esce per infortunio, a quanto detto da Breda. Ahi (dal 1′ s.t. CRISETIG 6 Ritmi compassati ma anche un po’ di fantasia in più nella zona nevralgica del campo. Nota di merito: al 61′ guadagna il primo giallo del match). 
DI MAGGIO 5 Racconta molto lo sguardo attonito dei compagni di squadra, saliti in area avversaria, quando lo vedono calciare dai trenta metri invece che cercare un appoggio o un passaggio. Tocca tanti palloni, prova a forzare le giocate, ma perde troppo e abbassa la qualità complessiva. Le intenzioni ci sono, l’esecuzione no.
DI MARIANO 5,5 Schierato più vicino alla porta è l’unico che prova ad accendere qualcosa lì davanti. Purtroppo resta isolato, e tra errori e imprecisione non riesce mai a incidere davvero. Gesto tecnico che merita la sottolineatura: la pregevole rovesciata che Oyono sporca in corner (anche se il gioco era fermo…) A corrente alternata (dal 25′ s.t. SEGHETTI 5 Gran poco da ricordare). 
LASAGNA 6,5 Breda gli ricama il Padova addosso: unico riferimento offensivo, quando attacca la profondità tiene in apprensione un intero reparto. Cuce e sgasa, ma poi manca di lucidità davanti a Palmisani con cui ingaggia un gran duello. Il portiere del Frosinone attorno al 70′ festeggia come avesse segnato quando d’istinto respinge un suo tiro. S’infortuna negli ultimi secondi del match: perderlo sarebbe un grosso danno. Il migliore del Padova per la redazione del TgBiancoscudato. 
BREDA 5,5 Debutto amaro: nessuna scossa e poche risposte. Il Padova non cambia faccia, non cambia ritmo e non cambia personalità. L’idea di cercare Lasagna in profondità è leggibile e troppo poco sostenuta dal resto della squadra. A cinque giornate dalla fine preoccupa quando dice che il Padova “deve diventare squadra in fretta”. Suona più come un allarme che come una soluzione. Lasciare in panchina Sgarbi, Capelli, Varas e Bortolussi (oltre a Buonaiuto) è stata pretattica in vista della sfida casalinga con l’Empoli? Tra una settimana – in una gara che sarà una finale – avremo una risposta.

FROSINONE Palmisani 6,5; A. Oyono 6,5 (dal 35′ s.t. F. Oyono s.v.), Calvani 6,5, Monterisi 7, Bracaglia 6,5; Calò 7, Cichella 6,5; Ghedjemis 6,5 (dal 29′ s.t. Fini 6), Gelli F. 7 (dal 40′ s.t. Cittadini s.v.), Kvernadze 7 (dal 29′ s.t.  Fiori 6); Raimondo 7 (dal 35′ s.t. Zilli s.v.). All. Alvini 7. 
Arbitro: Turrini di Firenze 6,5 Gestisce la gara con ordine, lasciando giocare quando possibile e fermando la palla quando necessario. Nessuna situazione spinosa da risolvere: valuta bene la posizione (regolare) di Gelli dal campo senza dover ricorrere al Var.