16
mag 2012
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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OSCAR WILDE E IL PESSIMISMO ATTORNO ALL’HELLAS!

Vorrei dimenticare, per un attimo, Oscar Wilde. “L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero”, recita uno dei suoi geniali paradossi. Vorrei dimenticarlo perché non mi piace il clima che gravita da settimane attorno all’Hellas.

I pessimisti sono perennemente all’opera, open door, 0-24. “Ai play-off non andiamo in A, bisogna salire diretti”, sentivo dire da tempo. E lunedì sera, quando (probabilmente) il sogno della promozione diretta è svanito, ecco che i “vedo nero” sono tornati a guaire di gran carriera: “Basta, è finita. Abbiamo dato tutto, dobbiamo pensare all’anno prossimo”. “Ai play-off fanno passare la Sampdoria che ha peso politico”. “Arriviamo ai play-off scarichi”.

Dimentichiamo Wilde, per cortesia. “Il migliore dei mondi possibili” non è andare ai play-off per partecipare da vittime designate. Smettiamola di fissare afflitti le suole delle scarpe e guardiamoci negli occhi: l’Hellas ha tutto per giocarsela. Il buon Mandorlini rimedierà ai recenti errori, Halfredsson tornerà a ruggire e D’Alessandro sarà l’arma in più. E non è vero che arriviamo agli spareggi psicologicamente scarichi: i giocatori sapevano che era nel ventaglio delle possibilità e, aggiungo, non siamo mai stati a lungo nelle prime due da poter dare per scontata, o acqusita, la promozione diretta.

Non pensiamo al “palazzo”, agli arbitri e agli equilibri geopolitici. Pensiamo a tornare a essere l’Hellas. Io ho deciso, da qua a giugno dimentico Wilde e mi fido solo di Victor Hugo. Non lo scrittore, ma il nostro sgraziato difensore, Mareco, che in tempi non sospetti me l’ha garantito: “Se arriviamo tra le prime quattro, saliamo sicuri”.  Alla faccia della scaramanzia (non siamo napoletani!),  inoculiamoci una scarica di ottimismo. Fa bene.

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11 risposte a “OSCAR WILDE E IL PESSIMISMO ATTORNO ALL’HELLAS!”

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  1. Andrea scrive:

    Non è vero che negli spareggi facciamo pena basti pensare a Reggio Calabria, Busto Arsizio e Salerno per notare che alcuni gli abbiamo vinti. Forse però la maggior parte dei tifosi si ricorda soprattutto dello spareggio perso con La Spezia.
    Traendo le conclusioni vien da pensare che per lavare l’ onta di uno spareggio perso bisogna vincerne tre, ma non deve essere così.
    Adesso andiamo a play off e l’ incognita esiste, ma se pensiamo alla squadra che abbiamo ed a quello che può dare in campo abbiamo molte più certezze che incognite.

  2. Francesco Barana scrive:

    Roby, il Palazzo – sia o non sia contro di te – comunque non lo cambi. Quindi bisogna riflettere sugli errori che ha compiutto il Verona stesso, vedi a Nocera che è entrato in campo molle fino a prendere due gol in pochi minuti (l’arbitro ha fatto danni poi). Idem a Crotone, Genova, Sassuolo. E poi Brescia dove abbiamo preso paga all’ultimo minuto da una squadra che successivamente non ne ha più imbroccata una, a causa comunque di un atteggiamento anche lì rinunciatario.
    Credo, che pur ovviamente pensando che stiamo facendo grandi cose, l’organico abbia buone possibilità di giocarsela fino alla fine purché anziché lamentarsi, lavori sulle proprie lacune.
    Poi il fattore campo conta molto.

    Stefano, veniamo da anni neri e credo che il pessimismo nasca da lì. Però bisogna guardare avanti e non indietro. Poi nella storia dell’Hella gli spareggi a volte sono andati bene, altri male.

  3. viniciocaposhellas scrive:

    Non avrei mai mai mai pensato di arrivare ai play-off.
    Ci siamo arrivati con 3 giornate d’anticipo, anche 4.
    Ditemi voi se adesso devo pensare che i play-off li vinciamo o li perdiamo!?
    Attendo, e intanto godo, per questo Hellas da fogo.

  4. Cesaretto scrive:

    va ben, inoculiamoci

  5. fish scrive:

    Francesco,complimenti per la prosa freschissima e per i temi mai banali che proponi.
    La massima non mi pare di Wilde,piuttosto di James Branch Cabell.
    Alla base del pessimismo ci sono esperienze di sofferenza, in cui il tifoso sviluppa una visione che innesca una sorta di meccanismo che si definisce “profezia che si autoavvera”, ovvero, se si anticipa negativamente un evento si gettano inconsapevolmente le basi affinchè questo di fatto si riveli catastrofico,ma in un certo senso si “previene ” la disfatta,imparando a predisporsi gradualmente all’accettazione della sconfitta.
    Più che una predisposizione genetica o un livello di neuropeptide,il pessimismo è qualcosa che ci permette di dire a cose fatte “Mi te l’avea dito ” !

    • do minor gazza scrive:

      L’è vera…
      E sì che han cominciato a dirmelo sui banchi delle Scuole Elementari: NON COPIARE…NON COPIARE…!
      La me sta ben :(
      A Francè…e tu saresti uno della niù generesciòn dalla mente fresca?
      Stemo freschi!
      A Francè sai mo’ che te dico… F.Y. & V.i.C.(quest’ultima sentenza va pronunciata ala Veronese… :D ;) )

  6. canegrandis scrive:

    El palazzo l’è con noialtri e se no l’è un palazzo l’è almeno una villetta a schiera.
    Tutti i gà interesse a farne andar su e quando ghe rivemo i taca a tirarne merda da tuti i cantoni. Una tifoseria becera e razzista da additare al pubblico ludibrio, per distogliere l’attenzione dalle porcherie, fa sempre molto comodo..

  7. stefano scrive:

    Sicuramente l’ottimismo aiuta, è che il tifoso dell’Hellas con memoria lunga sa che negli spareggi facciamo piuttosto pena, e che negli spareggi in cui siamo bravi qualche volta qualcuno ci si mette di traverso (dalla società o dall’esterno). Tutti a tifare Hellas, che questa squadra se lo merita proprio e pure il presidente; facciamo finta di non sapere che per gli altri è difficile ma per noi, chissà perché, un po’ di più.

  8. ghetocartine? scrive:

    …Oscar Wilde el ne in-o-cula de prepotenza???
    … e mi che pensavo che qua se parlasse de balon…

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