05
dic 2016
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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RESILIENZA

Resilienza: capacità di un materiale di sostenere gli urti senza spezzarsi.

In principio il termine fu coniato e utilizzato nella meccanica e nel tessile, da qualche anno è in voga nel settore della psicologia, anche sportiva.

Oggi “resilienza” è l’imperativo del Verona, che da un mese a questa parte ha perso brillantezza e fluidità e dunque non è più in grado di proporre con efficacia il suo gioco, ma che deve trovare il modo di resistere da qui a gennaio, mese della (beata) sosta e del mercato.

C’è un problema di fondo: il Verona, che non sa più giocare di dominio, forse non ha le caratteristiche (tecniche, tattiche, fisiche e mentali) per vincere di rimessa, cioè con l’attenzione al dettaglio e la dedizione all’episodio (vedi i gol subiti allo scadere dei tempi ieri), manchevole com’è di furbizia sparagnina, muscolare praticità, capacità difensiva e costanza mentale. Il Verona vince spesso quando è bello, di rado quando non lo è. Insomma è condannato a piacere. E’ un limite, che  ha una spiegazione.

Come ho già avuto modo di scrivere e dire in tempi non sospetti, Pecchia sa proporre solo un tipo di calcio (e se quello non riesce non ne emergono altri) e i giocatori determinanti della squadra sono ottimi specialisti (intendono il gioco in un solo modo), ma pessimi universali (non sanno adattarsi ai mutamenti). Gianluca Vighini dunque ha centrato il bersaglio: la coperta è corta e Setti a gennaio deve mettere mano al portafoglio, perché Fusco solo con l’inventiva e gli scambi poco può. Occorrono un leader in difesa, un giocatore fisico e di corsa a centrocampo e un’ala che faccia la differenza. Ma è necessario anche che Pecchia allarghi le vedute e gestisca meglio la rosa a disposizione.

Nel frattempo resilienza, perché prima del mercato e della sosta ci sono 4 partite da giocare: Vicenza, Entella, Carpi e Cesena. Il Verona, pur nella sua opacità, ha le possibilità di mettere in cascina almeno altri 7-8 punti e girare a 41-42. Firmerei.

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8 risposte a “RESILIENZA”

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  1. Caniggia scrive:

    Ricordo a tutti che siamo sempre primi giocando un buon calcio e segnando una marea di gol con giocatori diversi. Per come la penso io abbiamo bisogno prevalentemente di un terzino sinistro e di provare moduli diversi da usare in alternativa per sorprendere gli avversari. Personalmente proverei anche un 4312 o un 442 per far giocare di più ganz in coppia con il pazzo e provare finalmente siligardi nel suo ruolo naturale di trequartista

      1. Miche scrive:

        Quando si va in difficoltà ci si protegge … Si mettono maresca e fossati davanti alla difesa e 3 (tra cui Rómulo) dietro a Pazzini … Serve essere pragmatici e concreti ma questo sembra essere un difetto del mister … Sul mercato è chiaro che serve intervenire ma temo non lo faranno …

        1. Maxx scrive:

          Ci siamo parlati prima della partita. Entrambi abbiamo mostrato un qualche timore.

          Un buon primo tempo mi aveva rilassato.
          Poi, purtroppo, si sono “rilassati” i nostri. E per rilassati intendo il suo esatto contrario: incapacità di gestire la pressione. Non eravamo capaci di mettere insieme due passaggi di fila, paura a mantenere le distanze, paura ad uscire, paura a giocare.
          Per me ci manca un rompiglioni in mezzo al campo che tiri le orecchie a chi si fa prendere dalla cacarella.

          1. Marco scrive:

            Il leader in difesa serve da alcuni anni, lo sa chiunque, ma non lo si è preso a luglio, ora non credo verrà preso a gennaio, quando il mercato offre poco a prezzi alti.
            Per il falegname a centrocampo propongo laner, ogni altro elemento è fuori dalla portate delle casse di questa società.
            Evidente anche il bisogno di un esterno che salta l'uomo, uno di categoria, altrimenti cambio modulo x far giocare ganz, oppure romulo nel tridente.
            Infine, Francesco, sino a pochissime settimane fa davi quasi x scontato un dominio quasi imbarazzante del ns Verona hellas sino quasi a togliere interesse alle partite, cosa è cambiato ora? Gli innesti di cui si parla non erano già evidentemente necessari 3 mesi fa? E se vogliamo serve pure un terzino.

            1. MICHELE scrive:

              Secondo te, Francesco, Pecchia ha lo stesso limite di Mandorlini? Anche il mister ravennate era monotematico o sbaglio? Mi pare di capire che auspichi 3 innesti a gennaio, ma, come sai meglio di me, la lista è bloccata a 18 e quindi ci dovrebbero essere 3 uscite. Tu chi “sacrificheresti”?

              • Francesco Barana scrive:

                Maresca e Troianiello. Zuculini da valutare, da tenere solo se sta bene, Cherubin da valutare.
                Pecchia è monotematico non come modulo ma come filosofia di gioco, ma è un filosofia che mi piace e che difendo, però deve allargare le vedute e imparare a gestire meglio i dettagli.

                • Simone scrive:

                  Condivido sui giocatori nominati e suo valutare bene Zuculini, giocatore che se sta bene potrebbe essere molto importante per questa squadra. Se. Sulla filosofia di gioco: può piacere o meno. Ma qui il punto è che con la rosa che abbiamo a disposizione, per le caratteristiche dei giocatori, al di là dei moduli mi sembra la filosofia di gioco più coerente, al di là di alcuni dettagli da accordare meglio in certe situazioni o periodi probabilmente.

              1. mir/=\ko scrive:

                quello che ho sempre sostenuto: manca un centrale forte in difesa, un Zuculini sano come mediano (e non quello che ha tesserato Fusco "a parametro zero" inutile e calcisticamente finito!!) e un esterno d'attacco efficace. infatti relativamente a quest'ultimo ho sempre benedetto l'idea e maledetto la scelta. Troianiello scartato da Salerno e Ternana è venuto semplicemente a tappare un buco quasi gratuitamente. alla faccia del milionario hellas paracadutato!!! inoltre resta pure insoluto il problema terzini!! già non sono granché i titolari. da aggiungere a questo l'assenza di sostituti! ecco il perché delle tante mie lamentele: la squadra non è stata costruita per risalire immediatamente. $ettorello lo aveva detto: "l'obbligo è di fare bene, non di vincere il campionato"!!! nessuna promozione obbligatoria e squadra costruirà al risparmio con 2 milioni di € spesi per far mercato! vergogna!!!! ora i nodi di un mercato al super risparmio vengono al pettine

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