11
dic 2016
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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ORA TOCCA A PECCHIA

Anarchy in the… Hellas Verona. Ma qui è tutto meno punk, ribelle, lieve ed epico rispetto ai tempi dei Sex Pistols e della loro ‘Anarchy In The UK’. Qui è solo tutto più drammatico, cupo e preoccupante.

Il Verona di Pecchia si è smarrito: tatticamente senza più ordine, senza più armonia, senza più regole. Ognuno in campo sembra andare per conto suo, sfilacciato, solitario, disorganico. Un corpo senz’anima.

Lo sport è tremendo, specie se corri una maratona lunga 42 chilometri (partite). Il momento no, anche casuale o sfortunato, è sempre in agguato, può capitare, ma la discriminante è se lo sai gestire. L’Hellas ce l’ha avuto con il Novara, sconfitta probabilmente più pesante, sfortunata e casuale di quanto si sia detto o scritto. Il problema, e qui il caso non c’entra più, è che quella debacle non è stata gestita sapientemente. Credo che siano emersi anche i limiti di esperienza e di carattere di Fabio Pecchia, del quale torno a ribadire quanto dico o scrivo da inizio campionato (quando si vinceva): uomo perbene, grande tattico della fase offensiva, ispirato da una filosofia affascinante e positivistica (vincere passando dal gioco), ma difettante e inesperto in quegli aspetti che possono risultare determinanti.

Innanzitutto il suo Verona intende il calcio in una sola maniera e non sa mutare e giocare più partite in una: usiamo solo il fioretto e non la spada, concepiamo solo il dominio e non la rimessa, vogliamo vincere e convincere con la cultura e l’onestà e dimentichiamo furbizia, malizia e “ignoranza”, conosciamo solo il palleggio e disconosciamo corsa e ripartenze, curiamo solo la fase di possesso e ci dimostriamo fragili e disuniti in fase di non possesso (e hai voglia di dare colpa ai difensori, a Verona nel mirino già ai tempi di Mandorlini, il problema ancora oggi è tattico e non sono i singoli, Bianchetti ad esempio con Delneri non sfigurò in serie A). Questo manicheismo conduce Pecchia anche a degli errori di lettura delle stesse partite e alla gestione discutibile di alcuni giocatori, sinora messi in condizione di non rendere al meglio.

L’allenatore però ha un alibi: una rosa che si è rivelata clamorosamente corta in difesa (sia nei centrali che nei terzini) e anche sugli esterni d’attacco, e con almeno quattro giocatori dei 18 over imposti dal regolamento non pervenuti (Maresca, Troianiello, Cherubin e Zuculini). Un lusso questo che non possiamo permetterci e di cui deve fare severa autocritica il ds Fusco, che nel complesso ha lavorato bene per il budget a disposizione (leggi nozze con i fichi secchi, e qui torniamo al discorso dei 25 milioni di paracadute e di un Setti che ciononostante ha messo il suo ds nelle condizioni di dover lavorare perlopiù con svincolati e prestiti con riscatto), ma che a gennaio deve rimediare a questi suoi errori.

Ma da qui ad allora ci sono tre partite da giocare. Sono tante perché non stai bene; sono tante perché, con tre squadre a soli due punti che minacciano la leadership e i primi due posti della promozione diretta, la classifica si è fatta tremendamente corta. Tradotto: il mercato ora resti solo un retropensiero. Tocca a Pecchia e solo a lui adesso risolvere i problemi, lo deve fare e presto. “Non vado contro i muri” ha detto ieri in sala stampa. Glielo auguro di cuore, perché sarebbe la sconfitta più grande per il Verona.

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31 risposte a “ORA TOCCA A PECCHIA”

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  1. kay scrive:

    Salve a tutti, io credo che la verità’ stia sempre nel mezzo e mi spiego. Campionati lunghi come quello di serie B si aggiudicano con lo strutto finale ossia da fine febbraio in poi. Non si può essere al 100% per 9/10 mesi all anno…nn ai livelli dei professionisti. Quindi credo che l inizio esaltante sia stato dato dalla giusta preparazione abbiamo carburato e schiacciato sulla acceleratore, adesso stiamo nel mezzo della fase calante, purtroppo chi ha giocato meno nn sta facendo rifiatare i titolari sia per infortuni sia perché’ alcuni nn stanno rendendo magari come si sperava. Tutto questo condito da una personalità’ ancora acerba ha fatto si che siamo sempre primi in classifica ma con delle difficolta’ oggettive. Credo perciò’ che i tempi cambieranno e ritroveremo punti e gioco non appena questo periodo fisiologico passera’…da marzo in poi bisogna essere delle macchine….un saluto e auguri a tutti

    1. stefano scrive:

      Penso che il nostro Hellas soffra i mali di stagione freddo e campi poco praticabili, con la primavera ritroveremo le giuste giometrie ed energie per distanziare le inseguitrici. Tre partite e la pausa poi sarà tutta discesa.

      1. MaxP scrive:

        Caramhellas2 caccia la grana e salvaci dal baratro comprando l'Hellas e liberandoci di giocatori, allenatori e presidenti scarsissimi in modo da arrivare ad essere primi in serie B…nostro salvatore ti invochiamo!

        1. Bepi scrive:

          domanda: quanti crediti ha ancora a disposizione Pecchia?

          1. Danielr scrive:

            Quando vedrò il figlio di Setti fare il procuratore e so pare che compra solo giocatori in procura al figlio e quelli che non se adegua i vien messi fuori rosa … Allora dirò che Setti è come Pastorello

            1. Danielr scrive:

              Troppo comodo delegare ad altri le contestazioni, comincia ti anca da solo , assumiti le tue responsabilità.

              1. Caramhellas2 scrive:

                Secondo me, rispondendo agli interventi fatti, tutto ha un minimo comune denominatore. Setti all'inizio spendeva un po e faceva degli investimenti, poi blackout totale col rischio di fallimento l'anno scorso se non arrivava l'anticipo del paracadute. Mi sembra ovvio, e l'ho sempre pensato, che dietro Setti ci sia stato un qualcuno che ad un certo punto è sparito (vi ricordo che l'Hellas è di proprietà di una società lussemburghese della quale nulla sappiamo….). Da questo punto di vista Setti ha fatto esattamente come Pastorello, ritirata in B senza più il magnate di turno e tirare a campare visto che la B è di una scarsezza unica. Da questo si spiegano anche i mancati investimenti per riportare l'Hellas dove deve stare e le sue dichiarazioni pre campionato "abbiamo l'obbligo di provarci, non di riuscirci". La rosa scarsa (non abbiamo praticamente le seconde linee e anche parte delle prime lasciano molto a desiderare) è un dato di fatto così come lo è l'incapacità di Pecchia (ma d'altra parte è venuto solo perchè costava poco). A questo punto però il signorino DEVE VENDERE e basta, non possiamo rimanere schiavi di Setti come lo fummo di Pastorello. E speriamo che quei fenomeni della Curva Sud, cosi tanto prodighi ad esporre striscioni contro il vicentino arrogante anche in A, si sveglino dal loro torpore di femminucce ed inizino a comportarsi alla stessa stregua nei confronti del nuovo Pastorello. Forza dormienti!

                1. peterpan scrive:

                  una considerazione……vero che salendo in A hai maggior introiti dalle tv e dagli sponsor, ma vero anche che devi spendere grosse cifre per fare un campionato dignitoso . Magari quei restanti 15 del paracadute alla fine risultano più convenienti di quello che si pensa…..non riesco a credere che un purosangue sia diventato in cosi poco tempo un ronzino bon solo da pastisada e polenta….

                  1. mir/=\ko scrive:

                    per me è crollato il centrocampo!! la difesa fa pietà e questo si sapeva più o meno… in attacco siamo senza ali!! Gomez e la "macchietta napoletana" non pervenuti!! Luppi poca cosa e Fares da Lega Pro. A Siligardi io continuo a dare qualche piccola attenuante: o lo fai giocare come a Livorno, oppure la sua involuzione sarà inesorabile e continua nel tempo. quindi meglio cederlo.

                    1. die980 scrive:

                      Caro Francesco,

                      premesso che sentire parlare di calo fisico relativo a giovani ventenni dopo 18 partite di calcio mi fa rabbrividire…non riesco ancora a spiegarmi come nella prima parte del campionato fossimo:
                      - tecnicamente molto superiori a tutte le altre
                      - fisicamente perfetti per 90 minuti, pressing alto, primi sulle seconde palle etc.
                      - cinici, (magari li c’entra Pazzini)…ma si segnava tanto, con tanti giocatori
                      mentre adesso sembriamo svuotati di tutto quanto sopra elencato. Bessa secondo me ne è un esempio eclatante. E’ solo mancanza di personalità? Persa una, il mondo gli è crollato addosso? Non si può smarrire la tecnica per strada..ne tantomeno non avere più fiato dopo 18 partite. C’è qualcos’altro che mi infastidisce parecchio, soprattutto dopo aver perso a Vicenza con una partita orripilante.
                      Sarà anche corta la panchina…ma volete dirmi che se ad 11 giocatori titolari ne tolgo un paio cade tutto il castello??
                      Rimango basito…

                      sempre e comunque forza Hellas

                      Diego

                      1. Danielr scrive:

                        Mirko è un piacere leggerti , ti prego scrivi più spesso, le tue argomentazioni sono sempre interessanti e danno sempre spunti nuovi di riflessione . Ciao malato compulsivo

                        1. Luca scrive:

                          CURVA SUD MARCHE
                          SIMONE, dai questa squadra a Del Neri, uno che già avevi con te, un signore equilibrato che di calcio ne mastica un pochino e stai tranquillo come una pasqua per tutto il campionato.
                          leggi i nomi della nostra rosa poi leggi i nomi delle altre squadre, rifletti 22 secondi e dammi una risposta!
                          con affetto Luca, BUTEI LIBERI!

                          1. Luca scrive:

                            http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Sport/-Quale-accordo-occulto-tra-Setti-e-127540.aspx

                            comunque da quando carige ha cominciato ad affondare (situazione simile a monte dei pacchi di siena) sono cominciati i problemi anche qui, sarà un caso

                              1. mir/=\ko scrive:

                                Pecchia, lo staff tecnico e il ds Fusco hanno colpe residuali nella situazione di difficoltà attuale!! inutile puntare il dito contro uno di questi elementi. la rosa ha falle ovunque. non sempre ci si può fermare ai nomi e alle belle intenzioni… ennesima campagna acquisti low cost fatta di involuti in cerca di riscatto, di bolliti, di parametri zero e di giovani scommesse. siamo alle solite miserie. cambia la categoria ma non le politiche carpigiane. senza paracadute saremmo "FALLITI"!!! si abbia almeno il coraggio di ammetterlo!! con questo presidente o si fallisce quando finiranno gli aiuti federali o nella migliore delle ipotesi si vivacchiera' in B in stile Ternana.

                                1. Dandy scrive:

                                  Ah ah ah Mirkorello, non vuole un magnate, vuole un magnaccia!
                                  Db saugo de un insulso, ti no te se gnanca ci l'era pastorello, par quela te disi così. Basti pensare al settore giovanile che ha lasciato Pastorello e a quello che abbiamo ora (in prima squadra Zaccagni, Fares e Riccardo). Mirkorello, fane un piase: eclissate.

                                  1. Luca scrive:

                                    CURVA SUD MARCHE

                                    NON cambio assolutamente idea, abbiamo la rosa più forte di questo campionato, senza se e senza ma, costruita però per un modulo diverso da quello che attua Orecchia, tutto qui.
                                    Giocando con il classico 442 puoi tranquillamente non acquistare nessuno a gennaio, il mister sotto le chiappe ha una Ferrari…..!!!! Se poi ci sono problemi anche di spogliatoi o vanno risolti dai responsabili che a busta paga sono anche troppi… ma questa forse è tutta un"altra storia..!
                                    BUTEI LIBERI!

                                    1. mir/=\ko scrive:

                                      per me Setti è uguale a Pastorello. forse è vero: presidenti tifosi ce ne sono sempre meno. ma il sign. Setti non è così piccolo e privo di mezzi come lo si dipinge o come vuole o si vuole far apparire ultimamente!! io non pretendo un presidente "magnate" e neppure un presidente tifoso gialloblù… vorrei solo che alla guida del Verona ci fosse una persona presente, trasparente e sincera. non l'affarista lontano, tutto chiacchiere e distintivo e per giunta "male in arnese"!!! dopo un anno di merd…a come quello passato, il caro Maurizio aveva il dovere morale (supportato da un aiuto economico senza precedenti!!) di allestire una squadra più completa in difesa e attacco. almeno quest'anno si potevano evitare bolliti e parametri zero. con questo presidente non c'è futuro!!!

                                      1. Luca scrive:

                                        CURVA SUD MARCHE
                                        SCUSATE T9 PECCHIA NON ORECCHIA

                                        1. Stefano scrive:

                                          E SETTI NON PARLA MAI? È MUTO O TROPPO TIMIDO oltre ad essere PARACADUTISTA?……..E PALANCAIO.

                                          1. Gilberto scrive:

                                            mirko
                                            il tuo obiettivo non è il bene del Verona, bensì la defenestrazione del suo presidente..suvvia, non siamo tutti allocchi

                                            1. mir/=\ko scrive:

                                              investimenti a gennaio!! non chiacchiere, scuse, alibi, balle, giocatori bolliti o intrallazzi con la solita Bologna!! la serie A è lì ad un passo. ma il passo non e così breve. servono rinforzi pronti per consolidare una struttura forte ma talvolta esposta a sollecitazioni esterne ed interne forti

                                              1. mir/=\ko scrive:

                                                Simone… condivido al 100% il tuo pensiero.. sai quanti improperi mi son preso per aver sempre sostenuto le falle di questa rosa e i mancati investimenti del capo?? hai ragione da vendere: tante scommesse e qualche buon giocatore… e un paio di fuori categoria. ma tolti 5 giocatori siamo poca cosa. non siamo minimamente paragonabili al Cagliari dello scorso anno!!

                                                • Simone scrive:

                                                  Mirko, sulla questione Setti i nostri pensieri non coincidono del tutto, nel senso che la mia opinione sulla sua gestione”risente” di alcuni ragionamenti che ho fatto tempo fa. Ma in realtà sono più che altro sensazioni, seppur ragionate, ma le opinioni non sono fatti. Nello specifico: io penso che il primo Setti investisse, e non poco (per essere il Verona). E il suo atteggiamento era sicuro, tipico di chi sa che può osare. Da un paio d’anni qualcosa è cambiato in questo senso. Quindi il mio pensiero è: o si era fatto male i calcoli prima ed ora sta legittimamente rimediando (magari in attesa di offerte da lui ritenute adeguate) con un occhio ai bilanci innanzitutto, oppure prima aveva le “spalle coperte” e da un certo punto non più. Se fosse questo, non gliene posso fare più di tanto una colpa perché le carte in tavola sarebbero cambiate. Infine: sul mercato di gennaio qualcosa si può e si deve fare, ma anche volendo non sarà affatto semplice perché ci sono comunque pure delle limitazioni numeriche da rispettare. E far coincidere entrate ed uscite anche in questo senso non sarà affatto facile. Anche perché a gennaio chi ha obiettivi e giocatori buoni tendenzialmente se li tiene.

                                                1. Stefano scrive:

                                                  Siamo tutti d'accordo,BRUTTO BRUTTISSIMO VERONA NELLE 5 PARTITE.PRIMA NON SOLO VINCENTI MA PERSINO BELLI,ULTIMAMENTE NON RIUSCIAMO A BATTERE DISCRETAMENTE NEMMENO UN CORNER (NON PARLIAMO DI PUNIZIONI) CHE SIA SOLO UN PROBLEMA DI CONDIZIONE FISICA? ….LO SPEREREI PROPRIO.FORZA HELLAS

                                                  1. Davide RICCIARDI scrive:

                                                    Che tristezza, che delusione, che amarezza… Certo, essere primi fà ancora bene al morale ma per quanto ancora lo saremo ? Il mio non è disfattismo ma crudo realismo: la nostra squadra gioca 15/20 minuti poi si affloscia, si chiude e rincula fino a “sparire” dal campo. Davvero questa è la stagione della rinascita ? Per me è finita la benzina e l’iceberg è lì davanti. 25 milioni di paracadute ? Ma ricordo male oppure si diceva che una decina servivano per gli stipendi della passata stagione ? Anno della rinascita ? Qualcuno ha detto che non si è obbligati a vincere: ma a perdere così (Novara, Cittadella, Vicenza), siii ?!? Speremo ben, gente !

                                                    1. Marco scrive:

                                                      Sulle lacune della rosa poco da dire o da aggiungere, lo sappiamo da sempre, ora stiamo solo avendo conferma, e tutti sanno che il paracadute è stato sapientemente nascosto. Setti vuole fare plusvalenze, quindi tentare di salire senza investire, quindi senza rischiare, vuole vincere il superenalotto investendo un euro, se non riesce pazienza.
                                                      Detto questo vorrei un allenatore ignorante che faccia correre i giocatori, poi si può anche perdere 5 partite a fila, ma rinunciare a giocare e fare un tiro in porta in 90 minuti a Vicenza non è ammissibile.
                                                      l'allenatore mi pare su una barca a remi in mezzo alla tempesta, spero in un improvviso cambio di rotta.

                                                      1. Simone scrive:

                                                        Qualche riflessione personale: io credo che innanzitutto questo Verona sia stato un tantino sopravvalutato, innanzitutto a livello mediatico (anche nazionale), fin da inizio campionato. Giocatori da serie superiore ne abbiamo, di provati, 2/3 (Pisano, Romulo e Pazzini). Giocatori provati da alta categoria, al di là dei tre sopra citati, uno (Fossati, lo scorso anno a Cagliari). Altri da anni in parabola temo irrimediabilmente discendente (Siligardi). Poi giocatori di talento (Valoti – che non ha mai dimostrato nulla purtroppo, e forse non a caso -, Bessa, Zaccagni) ma tutti da valutare nell’arco di una stagione intera a certi livelli (per essere un buon giocatore non basta avere il tocco di palla, ma anche la testa, e lì moltissimi si perdono, e questi giovanissimi cominciano a non esserlo più..). Credo che la sopravvalutazione sia dovuta più a ‘sti famosi 25 milioni (che poi sono 15 perché 10 se ne sono andati lo scorso anno col famoso anticipo richiesto e concesso) più altre entrate date da importanti cessioni che ad una reale analisi. Come dire: con tutti questi soldi il vantaggio rispetto alle altre è ovvio e lo-diamo per scontato. Ma qui Setti aveva detto, se ben ricordo, che in realtà non c’è nessun obbligo di salire, c’è l’obbligo di provarci. E credo che in questa serie B (ora che tutte le squadre sono entrate e regime sembra più equilibrata di quel che poteva sembrare evidentemente, quindi, ribadisco, guai a sopravvalutarci ma anche a sottovalutare gli avversari, perché in B sono ma in B siamo anche noi) questo Verona abbia tutte le possibilità di provarci fino alla fine. Mi pare però che i difetti strutturali stiano venendo fuori in maniera sempre più importante, e questo credo possa e forse debba legittimamente preoccupare. A livello difensivo non siamo granché, e lo si sapeva, ma anche a livello numerico mancano alternative valide (Zaccagni terzino mi sembra un tentativo un pochino disperato ed indicativo in questo senso). A centrocampo mancano giocatori con caratteristiche da incontrista (al di là di Zuculini, che si spera possa tornare ma sul quale qualche dubbio è pure legittimo a questo punto), e forse manca anche un regista vero (Fossati adattato ma comunque molto buono nel complesso). Davanti, al di là di Pazzini non hai chi ti salta l’uomo. Mi pare che quindi finché la squadra aveva brillantezza e convinzione nei propri mezzi giocava, e giocando arrivavano i risultati (che coincidevano probabilmente con avversari non proprio convinti e, appunto, non ancora a regime). Ma questa squadra se non gioca, difficilmente temo possa arrivare a fare risultati con la dovuta continuità (è il pregio e il difetto di una rosa costruita così). Nella costruzione, al di là del discorso difesa, forse sono mancate due componenti: 1. la fisicità (proprio nel senso che giocatori con una certa struttura fisica non ne abbiamo, e forse, per esempio, il problema del calci piazzati si può leggere anche sotto quest’ottica); 2. la mancanza di figure-leader all’interno della rosa. Figure a cui, specie in periodi come questo, ci si può attaccare ed appellare. Non ne vedo, neanche uno. E quindi problemi di personalità. E quindi una squadra impaurita. E quindi bloccata. E quindi incapace di giocare. E dato che, ripeto, senza gioco ‘sta squadra diventa pressoché normale ma viene sempre affrontata come se non lo fosse, la vedo in difficoltà. A gennaio si può intervenire? Sì, ma temo fino ad un certo punto. Nel senso che non è che mi puoi rivoluzionare mezza difesa, comprare due tre figure carismatiche, migliorare la fisicità e prendere qualche esterno alto capace di saltare l’uomo in una sola sessione di mercato invernale. Quindi credo stia a Pecchia trovare anche soluzioni tattiche magari diverse col tempo. Ma intanto credo sarà fondamentale tenere botta fino a fine mese. Altre tre partite. Che sarà importante vincere ma soprattutto non perdere. Poi vedremo…
                                                        P.S. Anche altri discorsi potrebbero essere validi, nulla è a mio avviso da escludere a prescindere in questo calcio, ma dato che nulla sappiamo a tal proposito, un sospetto non può essere una prova. Quindi calma con gli isterismi.

                                                        1. Dandy scrive:

                                                          Analisi lucida e condivisibile. Purtroppo comincio a pensare che il manicheismo sia nel DNA di tutti gli allenatori, se è vero come è vero che gli ultimi 4/5 passati di qui non hanno mai saputo cambiare davvero (si trattasse di modulo o approccio) a seconda dei momenti o delle difficoltà date dalle assenze.
                                                          Per me là criticita' principale allo stato attuale è che siamo estremamente giù dal punto di vista fisico…chi dice che gli avversari "ci hanno capito" non sa molto di calcio..credete che servano 13 partite per capire una squadra da parte di un professionista? Ne bastano 4-5..eppure abbiamo macinato tutti per 13. La realtà è che in questo momento arriviamo sempre secondi sul pallone e temo che fino alla sosta sarà così e non potremo aspettarci nulla di buono dalle prossime tre partite. Cerchiamo di tenere botta. Allo scopo torno a "suggerire" un 3-5-2. Nikolas; Pisano, Caracciolo, Bianchetti; Romulo, Zaccagni/Valoti, Fossati, Bessa, Souprayen/Luppi; Pazzini, Ganz. Quando non si sta bene a volte ci sta di costruire semplicemente una squadra "solida" e buttare qualche pallone in area per due-attaccanti-due e magari si porta a casa qualche punto. Anche la juve-merd@ quando non in forma ricorre a questa strategia e abbandona i lustrini del 4/3/3. E per piacere togliamo immediatamente Siligardi dal campo, non possiamo permetterci di pagare le sue rare giocate estemporanee con un uomo in meno e dall'approccio sempre sufficiente per 89 minuti ogni partita.

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