01
feb 2017
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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UN RISCHIO CALCOLATO È PUR SEMPRE UN RISCHIO

La montagna ha partorito il topolino. “Ma che ti aspettavi da Setti…”, mi scrive qualche lettore con l’aria disincantata di chi la sa lunga. Il tema è posto male e anche pericolosamente (quasi a liquidarlo): il punto non è “cosa aspettarsi da Setti” (che è presidente del Verona, non un passante), ma analizzare un mercato di gennaio che avrebbe dovuto essere più movimentato, per il ruolo – anche economico – che ricopre il Verona in serie B (paracadute, sponsor e incassi) e per le lacune finora mostrate rispetto agli obiettivi stagionali. Positivi gli ingaggi di Zuculini e Ferrari (e pazienza per la formula del prestito secco, con tanti saluti alle conclamate frasi sulla programmazione tecnica), ma come è ormai arcinoto a chi mi legge abitualmente serviva un giocatore in attacco sugli esterni. A prescindere dall’operazione Wszolek, ma soprattutto dopo l’operazione Wszolek, che ha portato alle casse di via Belgio altri 2,5 milioni. Invece nulla.

“Ma siamo primi” mi obietta qualcun altro amante delle solenni ovvietà. Certo e meritatamente, aggiungo. Dirò di più: probabilmente l’attuale organico basta per raggiungere la serie A e questa è la valutazione che devono aver fatto anche Setti e Fusco: massimo risultato con uno sforzo relativo. Legittimo, per carità. Ma se leggiamo le cifre emerge anche altro. Come scrive Vighini, Pazzini ha retto sostanzialmente da solo il peso dell’attacco e con i suoi gol ha portato in dote la metà dei punti; mentre il rendimento di Gomez e Siligardi dopo più di metà campionato è nettamente inferiore alle aspettative in termini di gol e assist. Ancora: il Verona nelle prime 13 partite ha totalizzato 30 punti, nelle ultime 10 appena 14 e solo 1 in trasferta (tre sconfitte e un pari), dove generalmente il rendimento è meno legato al gioco corale e più ai break individuali.

Numeri che quantomeno avrebbero dovuto smuovere qualcosa, invece si è optato per un minimalismo rischioso. Un rischio ovviamente calcolato, ponderato e ragionato (e presumibilmente vincente, a rigor di logica), ma sempre di rischio si tratta. Ne valeva la pena?

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11 risposte a “UN RISCHIO CALCOLATO È PUR SEMPRE UN RISCHIO”

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  1. Danielr scrive:

    Caramellas2 , il problema non è se tu hai dato o no i soldi a questa società (cassi toi e non ghe né frega gnente a nessuno) … Il problema le' che te frantuma' i Coyotes !!!!!!!!!!!!

    1. andreac scrive:

      “Ne valeva la pena?”

      Solo il tempo lo dirà, ovviamente.
      Ma in base ai dati attuali direi proprio di NO.
      Tra A e restare in B ballano 10 mil di € e tutto quello che ne consegue per gli anni successivi…

      La domanda forse è malposta.
      Più che “perché non vogliono investire?” forse occorrerebbe chiedersi “perché non POSSONO investire?”
      I bilanci sono lì, dicono molto, ma non tutto.

      1. mir/=\ko scrive:

        Fregghy… io mi abbono, faccio quasi 100 km ogni volta per vedere l'hellas che adoro e critico la mancanza di progettualità e consolidamento!!! caramhellas fa ciò che vuole e può dire ciò che vuole… io allo stadio vado!!!

        1. Danielr scrive:

          Mirko la tifoseria tifa e quei come ti e quell' altro fenomeno i fa i froci con il cul dei altri . Compratelo il Verona , dai tira fora un po de Skei … A no tanto Setti nol vol vender

          1. mir/=\ko scrive:

            Setti come Pastorello!!!! serie A o B poco cambia… l'importante è vivere alla giornata raccattando plusvalenze e paracaduti!! e quando questi saranno finiti FALLIMENTO!! Dai su che è tutto chiaro!! chissenefrega dell'attaccante esterno!! tanto c'è Pazzini che fracca… e come disse il patron Setti: " non siamo obbligati a risalire subito "!! quindi vedete voi… significa che i conti se li è fatti bene e può andare bene anche una permanenza in B!!! questo e come Pastorello e la tifoseria che fa??? tace

            • fregghy scrive:

              La tifoseria tace perché sostiene la propria squadra, tu invece sei il classico personaggio tutto chiacchiere e distintivo…Segui l’esempio del tuo amico Caramhellas, non abbonarti così non riempi il portafoglio di Setti…

            1. Marco scrive:

              Scrissi ad inizio mercato che gli acquisti sarebbero stati franco zuculini e gomez più un paio di giovani di belle speranze e di non aspettarsi alcun colpo. Mercato in linea con le dichiarate volontà del presidente: non siamo obbligati a salire.

              1. die980 scrive:

                Caro Francesco,

                condivido quanto da te scritto. Non sono uno dei tanti “intenditori” di calcio..solamente un tifoso.
                Tuttavia fatico parecchio a capire questa presidenza. Sembrerebbe stupido mettersi a discurete di mercato quando si è primi in classifica (e lo si è dall’inizio) ma la sensazione è sempre quella che si possa capitolare. Vuoi per scaramanzia, vuoi per le batoste prese in tempi non sospetti….qualcosa ancora non convince. Mi sto ancora chiedendo dove Setti ha speso i soldi incassati. Non parlo solo del paracadute milionario…le cessioni di Sala, Jorginho, Ionita, Gollini…ultima quella del buon Wsolek. Dove sono andati a finire? Credo sia lecito chiederlo e altrettanto lecito aspettarsi una risposta. Alla luce di quanto fatto cosa può pensare un tifoso? Che la società sia assolutamente convinta delle potenzialità della squadra, sufficienti a vincere il campionato? O che si voglia invece giocarsela al risparmio..tanto male che vada si cadrebbe in piedi (paracadute supplemetare)?? In entrambi i casi, a mio avviso, si è dimostrata una certa “arrendevolezza”…un immobilismo che, nello splendido caso della promozione, non darebbe alcuna garanzia nella massima serie. E li, se si sbaglia qualcosa, il conto lo paghi parecchio salato!

                In ogni caso sempre forza Hellas!

                Ciao

                Diego

                1. Targhebort scrive:

                  E’ vero che Pazzini ha segnato gran parte dei gol del Verona ed è capocannoniere della cadetteria (e non si è puntato su di lui per questo?) però bisogna doverosamente aggiungere che attualmente il Verona è la seconda squadra della serie B che ha portato più giocatori alla realizzazzione, ben 12 (Pazzini compreso), segno che comunque anche ad un potenziale calo fisiologico del Pazzo (ricordiamoci comunque che c’è Ganz) il Verona ha le armi, dettate dal gioco “pecchiano” , di sopperire ad una tale ipotesi.

                  A mio avviso, e sono d’accordo con te, se fossi stato Fusco & Setti avrei messo sul piatto denaro sonante per portare a casa un esterno offensivo. Ciò non è successo perchè, probabilmente, la società vuole riporre fiducia a due rimandati illustri del giorne di andata che sono Siligardi ( che tuttavia non mi convince) e Gomez, che deve ritrovare il ritmo gara e se dovesse farlo per la B è un assoluto valore aggiunto.

                  Il “rischio calcolato” come dici tu potrebbe essere questo, ma non dobbiamo dimenticare che Pecchia ha in faretra delle soluzioni tattiche che possono “mascherare” questa eventuale lacuna come il gioco a due punte con Ganz e Pazzini, o spostare i Bessa o i Valoti o i Romulo davanti, (senza dimenticare il buon Luppi). Soluzione, l’ultima, che ha funzionato molto spesso.

                  I numeri ci dicono che il Verona è primo, con il miglior attacco, una difesa tra le prime 10, (se togliamo le due sbandate anomale con Novara e Cittadella probabilmente tra le prime tre) con più vittorie di tutti e il già citato Pazzini in veste di goleador solitario della B. Fusco,che mi sembra un DS di buon senso,ha sicuramente ragionato su questi numeri, che non mentono mai, e ha optato a ritoccare dove bisognava intervenire. Io mi trovo d’accordo con il suo operato.

                  Ai posteri l’ardua sentenza.

                  FORZA HELLAS.

                  1. Massi scrive:

                    CONCORDO PIENAMENTE !!!!!

                    1. moreno scrive:

                      tifoso del Verona?
                      te ghe da soffrir allora.

                      1. Maxhellas scrive:

                        Se ne valeva o no la pena lo sapremo a giugno…
                        Nel frattempo, però, qualche cosa sulla solidità economico-finanziaria del Verona dovremmo averlo capito.
                        Tra l’altro, mi interesserebbe un tuo parere, Francesco, su quanto scrivono i tuoi colleghi di hellastory.net circa il bilancio 30.06.2016 della nostra società. Mi piacerebbe capire che considerazioni ne trae una persona come te, che notoriamente non ama sviolinare al potente (o supposto tale) di turno ed ama invece chiamare le cose col loro nome.
                        Un saluto e sempre Alè Verona!

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