04
feb 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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NON COSTRUIAMOCI ALIBI PERICOLOSI

“E’ ora di diventare grandi” scrivevo lunedì su queste pagine. Il riferimento era, in particolare, al ciclo di fuoco Benevento-Avellino-Spal-Frosinone. Il riferimento era, anche, a un Verona – scrivevo – fin lì “con un senso di incompiutezza, leader del torneo, ma senza (ancora) un vero carisma; primo da mesi, ma sempre sul filo di un’inerzia volubile”. La partita di ieri è l’emblema di queste mie parole, le attesta e le afferma. Un Verona per 50-60 minuti con un gioco relegato perlopiù a qualche ripartenza (in particolare del generoso Luppi e dell’ottimo Bessa) e a flebili e pigri lanci lunghi, nell’attesa della solita giocata risolutiva e solitaria di Pazzini. Poi la reazione – più di pancia che di testa, più di orgoglio che di forza – e un pareggio meritato, ma non convincente, non risolutore dei problemi. Contro, ricordiamolo, un Benevento ottimo e organizzato, che lotterà per la promozione diretta, ma che in trasferta ha raccolto appena 11 punti dei suoi 40 (mentre il Verona in casa 30 dei suoi 45). Un dato, questo, di cui tenere conto per fotografare una realtà che permane critica.

Gira che ti rigira dopo Spezia siamo regrediti e non ci siamo più ripresi compiutamente. Regrediti sul piano dei risultati (15 punti in 11 partite contro i 30 delle prime 13), regrediti in quello del gioco, fino ad arrivare ieri sera a giocare per alcuni tratti modalità difesa-contropiede, un no sense per una squadra costruita per offendere e senza una qualità difensiva tale da potersi permettere di abbassare il baricentro. Concluso con un nulla di fatto il calciomercato, va presa coscienza di questo, la devono prendere Fusco e Pecchia, che non vorrei regredissero a loro volta a causa di una mancanza di reale autocritica (vedi dichiarazioni come quelle di ieri sui “24 tiri in porta” del ds o del “creiamo tanto” dell’allenatore).

Siamo ancora primi, certo, ma non si vive di rendita. Serve cambiare passo, a partire da Avellino. Mancherà Pazzini (presumibilmente anche con la Spal), ieri vergognosamente espulso. Capisco le dichiarazioni al vetriolo di Fusco contro Abisso (nomen omen), che non ha tanto condizionato la partita di ieri, ma rischia di condizionare le prossime. Credo che la rabbia del ds fosse dovuta a questo, ma l’ultima cosa che serve al Verona di adesso è una bolla dove costruirsi alibi. Senza un fuoriclasse come il Pazzo è ora che torni a emergere il collettivo.

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30 risposte a “NON COSTRUIAMOCI ALIBI PERICOLOSI”

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  1. stezul scrive:

    Caro Francesco, leggo oggi su Repubblica online un bell’articolo dal titolo “Il Pescara e il mercato al risparmio, simbolo di un campionato che non sa curarsi”, dove vengono evidenziate, nell’ordine, l’esasperante debolezza della squadra di Sebastiani (il Presidente più povero della serie A), il mercato dei parametri zero o quasi ("scommessa ad alto rischio, quasi sempre perdente", il giornalista qui sembra quasi citare Barana), l’assurdo della serie A a 20 squadre – un campionato a due marce che sta sempre peggio e non fa niente per curarsi – ed infine il male necessario del paracadute, che rischia però di accentuare ancor di più questa frattura. Si parla anche del meccanismo inceppato tra serie A e serie B, due Leghe che dialogano soltanto per cortesia. In tutto questo, Francesco, pensando a casa nostra, io aggiungo un’ulteriore provocazione, sulla quale mi piacerebbe sentire un tuo parere: dando per assodato che una città come Verona non può permettersi due squadre in Serie A (lo ammise lo stesso Campedelli una volta, se non ricordo male), tenendo presente che l'imprenditoria locale sembra non voler mischiare il proprio marchio con l'Hellas e vada come vada finché non si presenterà un emiro o un cinese ci dovremo accontentare del carpigiano (che, detto per inciso, non mi farà impazzire ma almeno ci mette la faccia, e il portafoglio), ecco, fatte tutte queste premesse, quale potrebbe essere il futuro calcistico di una società come la nostra in un campionato a 18 squadre? Vale a dire: faremo sempre spola tra A e B, alternando qualche buona annata ad altre disastrose, in una continua altalena su e giù? Lo so, non sarebbe una novità per il tifoso dell'Hellas, però altre realtà (la prima, purtroppo, sotto casa) hanno sviluppato un settore giovanile all'altezza e si regalano permanenze nella massima serie che vanno anche oltre il decennio…

    • die980 scrive:

      Ciao,

      veramente non capisco cosa significa la frase “una città come Verona non può permettersi due squadre in serie A”. Non è una provocazione la mia ma una vera e propria domanda. Parliamo di numero di abitanti? Numero di tifosi? Capienza dello stadio? In base a cosa diciamo che non ce lo possiamo permettere? Può permettersi la città di Sassuolo di avere una squadra in serie A, oppure l’Empoli? Poi se parlassimo di bacino d’utenza la squadra che “dovrebbe” militare in serie A sarebbe proprio l’Hellas.
      Sta tutto nel vil danaro…se arrivasse uno con capitali veri potresti andare in A e rimanerci quanto vuoi. Specialmente nella serie A attuale.

      Ciao e buona giornata

      Diego

      • stezul scrive:

        Cerco di spiegarti il mio pensiero, Diego: parliamo di opportunità. Credimi, a Roma e in qualsiasi Palazzo che conta non è “opportuno” che una città come Verona, che ha duecentocinquantamila abitanti, abbia due squadre in Serie A. Poi, che una delle due sia una vera e propria anomalia a livello internazionale poco importa: tu mi parli di Empoli e Sassuolo che, seppur piccole realtà provinciali, contano all’incirca 40mila abitanti. Dall’altra parliamo di un quartiere che fa sì e no 4mila anime, pantegane incluse, per citare Tim Parks. Io abito lontano da Verona: ti rendi conto che ogni volta che dico a qualcuno che tifo per il Verona subito mi fanno: “ah, il Chievo?”. Campedelli è stato bravo nella sua operazione di marketing pandoraro-calcistico: sa benissimo che in questo calcio-business oramai contano poco i tifosi e tanto i bilanci, per questo motivo se domani l’Hellas Verona fallisse ce ne accorgeremmo soltanto noi veronesi, e forse neanche tutti quanti, perché bene o male la città di Verona, e anche il Veneto in generale, se vogliamo (Vicenza è anni che sopravvive grazie ai ripescaggi) sarebbe comunque rappresentata a livello nazionale. Per questo motivo trovo che il Chievo abbia indebolito e non poco l’Hellas, e che purtroppo finché ci sarà, sarà sempre una spina nel fianco per noi. Per non parlare dell’imprenditoria, già poco incline ad accostare il proprio marchio alla tifoseria dell’Hellas (forse gli ultimi tre anni di serie A hanno però leggermente migliorato la situazione), si trova a fare i conti con una potenziale società avversaria che, se per fortuna da un lato ha trovato pochissimo appeal tra i veronesi, dall’altro comunque ha stretto collaborazioni importanti con istituzioni, banche, scuole ed università, è ben strutturata ed ha dimostrato di saperci stare bene e da anni nel difficile mondo della Serie A. Tu pensi che uno con capitali veri venga ad investire nell’Hellas, trovando già un competitor forte nella stessa città? Per che cosa!? Per il blasone? Per la storia? Ma se anche il nostro presidente era convinto che l’Hellas fosse stata fondata da un gruppo di studenti greci, cosa pensi che interessi ad un imprenditore cinese?!

    1. mir/=\ko scrive:

      stezul… ottimo settore giovanile quello del Chievo! infatti in prima squadra ci sono cariatidi degne della peggior politica sportiva. Stiamo parlando della più vecchia squadra d'Europa!! dove sono i giovani lanciati dalla società della Diga?? io vedo una banda di 40enni o quasi che navigano oggi in acque tranquille… ma quale futuro?? non mi sembra che si punti sui giovani… tutt'altro!!

      • stezul scrive:

        Se parliamo dell’attuale prima squadra ti dò ragione, però sono anni che il Chievo cerca di coltivare un buon vivaio di giovani, ed ha inoltre un centro sportivo che il presidente dell’Hellas finora ci ha promesso soltanto a parole… Campedelli, nonostante non mi stia simpatico, ci sa proprio fare: non per niente ha battuto il nostro record di permanenza continuativa nella massima serie, non scordiamocelo…

      1. Mychael scrive:

        Caro Francesco,
        A proposito che “IL VERONA È SEMPRE LO STESSO” e relativa tua ironica risposta dico la mia:
        Il Verona è sempre lo stesso in quanto l’organico è quello di inizio stagione e l’innesco di Zuculini Jr non ha sinora dato miglioramenti. Il Verona non è più lo stesso però a causa di una condizione dei giocatori fondamentali che per forza di cose è andata via via calando. Non è lo stesso perchè l’approccio aggressivo alla partita e agli avversari su cui puntava Pecchia è diventato oggi un mediocre controllo degli avversari senza più pressing nella loro metà campo e morsi alle caviglie. Non è più lo stesso perché è chiaro che gli allenatori avversari hanno capito come mettere in difficoltà il Verona. Cioè con le stesse armi con cui i gialloblù hanno dominato l’inizio di stagione, ovvero pressing, ritmo, corsa, e linea difensiva alta. L’Hellas non è più lo stesso in quanto checchè se ne dica “leader si nasce non si diventa” e sia Pazzini che Rómulo nonostante si sforzino non hanno il giusto carisma per essere leader. Molti giovani difficile lo possano essere, altri hanno da tempo ammainato la bandiera (Gomez) altri ancora non lo sono mai stati nè lo saranno mai. Ricordate le sfuriate in campo di Moras e Toni ai compagni durante le partite? Avete per caso visto uno dei nostri prendere per mano la squadra nei momenti importanti o difficili? (a proposito di Toni, invece di starsene in ufficio non potrebbe usare il suo grande carisma e metterlo a disposizione dei giocatori? O è al di fuori delle sue mansioni?). Il Verona è lo stesso perché cerca sempre il gioco anche quando dovrebbe usare gambe e cattiveria. È lo stesso anche nel reiterate di stagione in stagione la pessima abitudine di prendere calciatori da recuperare dopo gravi infortuni che puntualmente finiscono per abitare più all’Isotecnik che in campo. Non oso pensare a cosa saremmo con il Gomez dei tempi d’oro (ah grazie Mandorlini per averlo portato anzitempo a fine carriera spremendolo nel tuo ruolo di ala/terzino a tutto campo), o con Franco Zuculini tutta corsa e grinta. La verità è che il nostro mercato estivo ha puntato su tre retrocessi dalla B in Lega Pro (Bessa, Ganz, Luppi) vincendo la scommessa, ha puntato su un nostro portiere prima in prestito (semivinta), e su due eterni incompiuti (Siligardi e Bianchetti scommessa strapersa). Siamo primi e qualche merito lo hanno sia la società che Pecchia ma siamo anche in costante difficoltà e responsabilità in tal senso ne hanno sia società che Pecchia. Su una cosa il Verona è lo stesso dal 1903… su come far soffrire e far innamorare i propri tifosi.

        1. Mychael scrive:

          Analisi come al solito perfetta Francesco. Pensavo invece al motivo per il quale non sia possibile che i bilanci delle società di calcio non possano essere pubblicamente verificabili. Si scoprirebbe così perché nonostante lo scorso anno non avessimo una squadra di assi super pagati (credo che Toni e Rómulo fossero gli ingaggi più alti) nonostante i milioni dei diritti TV da serie A si siano fatti così tanti debiti da dover sacrificare quasi l’intero paracadute per ripianarli. La serie A si paga con gli introiti della A e se c’è danno con la retrocessione il parcadute serve proprio a questo cioè a mantenere impegni con giocatori dal contratto proibitivo anche nella categoria inferiore. Se poi aggiungiamo i milioni incassati dalle cessioni e i pochi spesi per gli acquisti salterebbe fuori la verità sulla gestione Setti.
          Trovo patetico star qui a scrivere senza avere minimamente idea di cosa accade in via Belgio. ESISTE LA POSSIBILITÀ DI ACCEDERE AI BILANCI E VERIFICARLI SI O NO? Se si lo si faccia e subito. Prima che sia troppo tardi.

          1. mir/=\ko scrive:

            capitolo arbitri: caro Maurizio, sei consigliere nella lega calcio di serie B !? sei o non sei il presidente della squadra capolista e più blasonata del torneo!? non servono i pianti napoletani mediatici del tuo DS…. serve un tuo intervento. deciso… se il Verona è la corazzata della B, dovrebbe essere rispettata come lo sono le corazzate della A!!!!

            1. mir/=\ko scrive:

              Pietoso davvero il tentativo del sign. Setti di creare una sorta di cortina fumogena attorno al miserabile mercato di gennaio con l'attacco verbale al presidente del Modena Caliendo!! davvero pietoso caro Setti!! un alibi creato ad arte come una sorta di arma di distrazione di massa. come mai tutto questo astio nei confronti del presidente di un club derelitto, oltretutto per l'acquisizione di un giovane sconosciuto?? questione di gentlemen agreement?? o detto all'Italiana "accordo tra gentiluomini"??… e dopo Caliendo l'arbitro Abisso. per carità, abbiamo conosciuto arbitraggi migliori! ma anche peggiori! il paracadutato Hellas dalle casse mai così "ricche di plusvalenze" è ridotto a simili artifizi??

              1. Andrea Gelio scrive:

                Secondo me abbiamo ottime individualità X la serie B ma ho l'impressione che non siamo squadra ed alla lunga potrebbe rivelarsi fatale! Spero di sbagliarmi!!!

                • Ma scrive:

                  per me è l’esatto opposto, pochi campioni (anzi uno solo) e tanti giocatori il cui curriculum parla chiaro.
                  I punti fatti sinora sono frutto del collettivo e di un grande gioco di squadra, basti vedere la tipologia di gol che facciamo e che quasi mai abbiamo risolto la partita grazie all’invenzione di un singolo giocatore.

                1. Jolly Roger scrive:

                  L’analisi del trend è impietosa ma riflette la verità.
                  Dobbiamo trovare continuità; uscire con un bel numero di punti (almeno 8) dal ciclo di 4 partite menzionato nel post è fondamentale se vogliamo chiudere nei primi 2 posti in classifica…

                  Poi se vogliamo accontentarci dei playoff allora bon tutto.

                  1. Paolone scrive:

                    Carissimo, molto elegante l’autocitazione come incipit del post. Ed anche le citazioni incrociate tra te e Vighini sono una vera lezione di stile. Scrivi proprio bene!

                    1. Cristiano scrive:

                      analisi lucida la tua, che condivido
                      credo che la nostra involuzione sia dovuta in buona parte alla consapevolezza dei nostri avversari che hanno ormai capito che aggredendoci limitano il ns palleggio e mandano in crisi la nostra fase difensiva. a questo si aggiunge la grave lacuna che abbiamo sulle palle inattive.
                      è compito di pecchia trovare dei rimedi, la rosa é ben assortita per poter arrivare al traguardo ma urgono accorgimenti.
                      sinceramente non vedo squadroni in questa serie B (nemmeno noi).
                      io credo serva un po di cattiveria che spero possano portare i fratelli zuculini quando saranno in forma.

                      1. Danielr scrive:

                        Eccoli qua entrambi i fenomeni !!! Perugia meno 10 , Spezia meno 11 , Bari e carpi meno 12 (il grande carpi vero Mirko) !!!Terza in classifica meno 4 !!! Questi sono i dati di fatto … Il resto sono deliri di gente mentalmente dissociata che non ha ancora capito che non stiamo facendo la champions ! Per questo qua sotto , ti ricordo che senza passare dai play off vanno su le prime 2 , quindi rovinati il fegato guardando la terza non il Frosinone a meno che non vuoi arrivare primo per giocare la Mitropa Cup !!!!!

                        • Maxx scrive:

                          Tra l’altro il grande carpi ha giocato contro questi giusto una settimana fa. E?

                          Ma la cosa più simpatica è: “Quale collettivo Francesco??? A questa rosa scarsa…” (cit.)
                          Quando nelle prime giornate l’Hellas era uno spot per il gioco del calcio, questi personaggi (e sono convinto che i “personaggi” siano uno solo) non si vedevano mai. E la rosa era la medesima.
                          Qualche problema c’è. C’era anche quando erravamo (simpatico lapsus freudiano) ultimi in C. Ma tifosi così non se ne sono mai visti.

                        1. Caramhellas2 scrive:

                          Quale collettivo Francesco??? A questa rosa scarsa come il campionato a cui è iscritta se togli quei 4/5 elementi non rimangono nemmeno gli occhi per piangere! Vedremo ora senza il signor Pazzini questo famigerato "collettivo" come verrà fuori! E ci metto anche e soprattutto le riserve….visto che quell'incapace servo della gleba del nostro DS ha detto che "la rosa è a posto cosi"!

                          • Maxx scrive:

                            Ma quanti nick gh’èto, mirko sensa scala?

                            “la difesa fa cacare!!!”: sono alcuni tifosi che fanno quella roba lì, no val la pena rispondar!
                            Sìto mia bon de catàrte na morosa?

                          1. mir/=\ko scrive:

                            la difesa fa cacare!!! lo si sapeva e non è stato fatto nulla di nulla …. nè in estate, nè a gennaio!! e dopo l'ennesima cessione c'è chi da sostegno morale al presidente più Pastorelliano dell'originale che ridendo sotto i baffi "piange miseria" !! tra qualche giornata sono convinto che in un Verona involuto pericolosamente , inizierà la bagarre del toto allenatore….!!! siamo in crisi di gioco e qualcuno manco se ne rende conto!!!

                            • Mariuz scrive:

                              Cassandra… tanto non ti ascoltano. Perché butti forze e fiato?
                              Si rischia di perdere il primo posto, poi anche il secondo, poi in zona play-off e di non vincerla.
                              Non si ricorda nulla degli ultimi anni? Si continuano a rifare SEMPRE gli stessi errori ed ancora c’è gente che dice “vediamo” prima di accusare Setti :-)

                              Vediamo, vediamo. Ma non stiamo imbambolati a guardare troppo…

                            1. Maxx scrive:

                              Giusto non creare alibi, ma giusto anche guardare dall’altra parte quando un qualcosa potrebbe essere un alibi.
                              All’andata col benevento, quando il Verona girava molto meglio di adesso, l’arbitro non ha esitato un attimo d espellere Caracciolo per quel contatto che qualche dubbio l’ha sollevato.
                              L’Hellas era talmente forte allora che Pecchia non si è nemmeno preoccupato di cambiare qualcuno rinforzando la difesa. La storia di quella partita racconta che abbiamo stradominato lo stesso, pur con un uomo in meno, prendendo 2 gol da errori individuali (Siligardi e Bianchetti il primo, Fares il secondo). In chiara difficoltà, loro hanno menato come fabbri. Eppure la prima ammonizione è arrivata a 18 minuti dalla fine della partita. Nascondersi dietro gli alibi è sbagliato, come è però sbagliato far finta che l’errore (?) dell’arbitro non influisca su morale (soprattutto) e risultato.

                              Ps. Ci si lamenta (e se non ricordo male anche tu) della disposizione monotematica di Pecchia, che ormai gli avversari ci conoscono e sanno come colpirci, etc. Da un paio di gare il coach sta sparigliando le carte, con esiti poco esaltanti invero. Ma se non prova qualche nuovo tema con 4 punt di vantaggio sulla terza, quando lo deve fare? Negli eventuali play-off?

                              1. Marco scrive:

                                Ok non diamo troppo peso agli errori arbitrali, ma il Verona è questo da luglio, da inizio stagione è facile segnare al Verona, ma è anche pressoché impossibile non prendere gol, soprattutto in casa, dallo stesso Verona, ad Ascoli e la spezia, ci è andata di c.ulo, primo tempo ad Ascoli sotterrati da loro, poi gli episodi ci sono andati a favore, a la spezia i primi 2 gol sono 2 autoreti, pure col Frosinone ci andò assai bene, 2 rigori… Partite dominate assai meno di quanto si creda. Ora gira meno bene, il rigore dubbio non te lo danno, gli altri ci conoscono, siamo non on condizione straripante come 3 mesi fa e finalmente hanno capito che non siamo i più forti, nomi e carriere a confronto Frosinone carpi Bari e Benevento non sono certo da meno, ottimo pecchia a sorprendere gli avversari nei primi mesi con un gioco innovativo e preparazione atletica ottima, ora dobbiamo tenere i 4,5 punti da Spal e Benevento, si può farcela… X il primo posto c'è una squadra imbottita di giocatori da serie a che si chiama Frosinone

                                1. Elvis Mancassola scrive:

                                  La circolazione di palla si è rallentata moltissimo rispetto ad inizio campionato dove il gioco era spumeggiante, di prima e imprevedibile. Dopo aver accusato psicologicamente le scoppole invece sempre minimo 3-4 tocchi prima di scaricare la palla , segno che tendiamo a rintanarci di più o meglio a non creare movimento offensivo e propositivo che determini maggiori sbocchi e velocità di manovra. Come dici tu il gioco si è così involuto che si tornano a vedere i lanci lunghi come rimedio facile ma scontato. Si la nostra pecca è proprio di origine caratteriale. Ci servirebbero un paio di partite vinte con largo margine per ritrovare autostima, sicurezzA e aggressività ma purtroppo dopo che hai preso due tre durissimi KO sul muso , è dura tornare a essere spavaldi …

                                  1. Mattia scrive:

                                    A me sembra di rivedere lo stesso campionato quando in panchina c'era un certo Remondina correva la stagione 2009/10

                                    1. Davd londoner scrive:

                                      L’arbitro ha espulso ingiustamente Pazzini a 12 dalla fine. Il giusto recupero sarebbe stato di 8/9 minuti, non 5.
                                      In 10 contro 11 per 20 minuti e con il Benevento in chiaro calo fisico, la partita avrebbe potuto avere un risvolto diverso.
                                      Forse il Verona avrebbe vinto, cosi’ come avrebbe potuto anche perdere.
                                      L’arbitro ha fortemente condizionato la partita.

                                      Dopo le umiliazioni di Cittadella e Novara, penso che ogni allenatore abbia capito i punti deboli del Verona.
                                      Basta aggredire e con un po’ di qualita’ in attacco, prima o poi segni.
                                      Non penso che sia cosi’ misterioso il fatto che da Spezia in poi le cose siano cambiate.
                                      Il Verona e’ sempre lo stesso. Le avversarie, da allora, hanno un approccio diverso quando giocano contro di noi.

                                      Il Verona pecca di carattere e personalita’ ( tranne Pisano, Pazzini,Romulo e Bessa )
                                      difesa in primis a partire dal portiere.
                                      Crescita di personalita’ , carisma, sicurezza, sono cose che non crei in 5/6 mesi.
                                      A volte non basta nemmeno una stagione. Dettagli molto importanti che spesso vengono dimenticati.
                                      Quindi, non so’ esattamente come andra’ a finire questa stagione.

                                      Take care Francesco

                                      David

                                      1. Andrea scrive:

                                        Complimenti Francesco!! Ti leggo sempre più volentieri!! Le Tue analisi non sono mai a sproposito o contro qualcuno ..sono analisi. Posso solo condividere completamente ciò che scrivi.

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