12
feb 2017
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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SETTI, FUSCO E PECCHIA. RIFLESSIONI.

La benedizione del Partenio. La benedizione di aver perso la testa della classifica e di conseguenza l’ultimo (flebile) alibi rimasto agli ottimisti in servizio permanente. “Siamo primi” ci raccontavano gli struzzi che nascondevano la testa (e il pensiero) sotto la sabbia, non volendo affrontare la cruda realtà: l’Hellas da tre mesi a questa parte è una squadra in recessione di idee, gioco, corsa, amalgama. “Ma ci sta nell’arco di un campionato un calo” puntualizzavano insolentiti quelli che da anni vedono gufi dappertutto. La verità è che il giocattolo di Pecchia e Fusco si è inceppato. Rimango della mia: questa squadra è sufficientemente competitiva per raggiungere la promozione diretta. Aggiungo: è una baggianata dire (e pensare) che Setti non voglia andare in serie A, è sacrosanto invece discutere sul suo metodo (leggi gli investimenti) per riuscirci. Ribadisco: Fusco da un punto di vista tecnico e con il budget disponibile ha fatto un lavoro egregio. Confermo: Pecchia sa di calcio e ha portato a Verona idee innovative e una cultura calcistica lodevole (vincere attraverso il gioco). Però… In mezzo di sono un mare di però, dubbi che avevo espresso anche nei tempi migliori e che purtroppo anziché dissiparsi sono diventati (quasi) certezze.

PECCHIA. A inizio campionato parlavo di allenatore in evoluzione, ancora inesperto e con eccessi di talebanismo nel voler affermare il suo calcio di palleggio, tecnica e offensivismo. Le sue mancanze nella fase difensiva si erano già manifestate nei primi cinque minuti di Benevento (ma i più parlarono di grande prestazione condizionata dall’espulsione). Via via sono emersi altri difetti nella gestione tecnica della rosa e in particolare di alcuni giocatori, leggi una certa confusione e incoerenza nelle scelte di formazione. Pecchia ha il merito di aver dato un’impronta alla squadra, ma non si è evoluto, semmai involuto. Sabato Vighini a 91° minuto mi ha chiesto se sia giusto esonerarlo: io spero che non debba succedere e che, anzi, sarà lui a risollevare le sorti di questa squadra e a portarla in serie A. Tuttavia è anche giusto rompere il tabù: Pecchia da sabato è un tecnico che deve essere messo in discussione.

FUSCO. Il ds è uomo intelligente e conoscitore di calcio e giocatori. Ha mescolato sbagli clamorosi (Maresca, Cherubin, Troianiello e Franco Zuculini, aggiungerei le valutazioni estive su Gomez e Siligardi), a intuizioni ragguardevoli (Bessa e Fossati, il rinnovo di Romulo e il recupero psicologico di Pazzini). Nel complesso ha messo insieme una squadra da primi due posti, dunque il suo da questo punto di vista l’ha fatto. Semmai sinora è mancato il suo carisma, dote necessaria a gestire le criticità di una stagione, la vanità e caratterialità dei giocatori, a sostenere l’allenatore di fronte agli stessi. A raddrizzare la barca insomma. Era la dote migliore di Sogliano, ora tocca a Fusco tirarla fuori.

SETTI. Lo conosciamo, la sua gestione del club è diversa (per dire) da quella del dirimpettaio Campedelli. Delegante e spesso assente (fisicamente) il primo, totalitario e presente da mane a sera il secondo. Questa scelta può piacere o meno (ed è sacrosanto discuterne) ma è legittima. Il punto è un altro: con un presidente delegante come Setti è fondamentale che i delegati siano figure di grande personalità (e torniamo al discorso del carisma di Fusco. ma anche di Pecchia).  C’è poi la parte finanziaria: “Setti non vuole tornare in A per il prossimo paracadute da 15 milioni” scrivono in molti sui social. Questo è un tormentone che viaggiava di bocca in bocca anche quando il Verona correva, ma espresso così è una sciocchezza. Setti vuole tornare in A, ma lo vuole fare alle sue condizioni, cioè con il budget fissato, male che vada i prossimi 15 milioni gli permetteranno di riprovarci, questo sì, ma da qui a dire che lui non vuole la promozione ce ne passa, questo è gossip da quattro soldi.
La questione semmai è diversa e ne avevo già discusso in passato: il Verona e Verona possono ambire ad altri presidenti ed altri investimenti? Per me sì, per altri questa è la nostra dimensione.

P.S. Solidarietà umana a Maurizio Setti, Luca Toni e Francesco Barresi per il vile agguato subìto. Qualcuno poteva rimetterci la vita. E’ possibile che succedano ancora queste follie per una partita di calcio? Le norme anti-violenza in vigore hanno (discutibilmente) ristretto la libertà individuale della stragrande maggioranza dei tifosi perbene,  ma poi accadono fatti del genere. E allora quelle norme non hanno più senso, ne avrebbe invece finalmente cominciare a colpire individualmente e severamente chi delinque e non discriminare chi non lo merita. Questo si converrebbe in uno Stato di diritto, ma invece pare molto più comodo scrivere leggi inutili e illiberali, anziché applicare quelle esistenti da decenni.

 

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24 risposte a “SETTI, FUSCO E PECCHIA. RIFLESSIONI.”

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  1. Franco scrive:

    I giocatori vincono.posizionati bene in campo e giocare bene nelle fasce laterali X poi buttare al centro. Per me il gioco è sempre quello.i giacatori devono saper suonare

    1. papoite scrive:

      Francesco ti prego, attendo un tuo post ficcante ed obiettivo come sempre dopo la partiassa di ieri sera….non questi due articoli buonisti e accondiscendenti di vigo e fioravanti che ho fatto fatica a digerire….ma l’avete sentito pecchia in conferenza stampa ??? ma li ha sentiti lui i fischi a fine primo tempo e a fine partita ???? 1 tiro in porta in 95 minuti…ma dai…dobbiamo anche farci prendere in giro……

      1. Clivensedoc scrive:

        Come mai riuscite sempre a paragonare la vostra squadra al Chievo e al suo presidente? Mah, complessi….?

        1. Ma scrive:

          Francesco,
          tutto giusto ma temo sia tardi.
          Quindi, a tuo avviso quali reali soluzioni possono essere adottate (da subito) per invertire la rotta ed evitare di capitolare nelle prossime 2 partite (il che vorrebbe dire gettare al vento la stagione)?

          • Francesco Barana scrive:

            io non credo che capitolare nelle prossime due partite significhi buttare via definitivamente la stagione. Poi hai 4 partite abbordabili (Ternana, Ascoli, Pisa in casa, che sono sulla carta come, se non più facili, della Salernitana; Trapani fuori) e due alla portata (trasferte Brescia e Pro Vercelli) anche per questo Verona. Ma è chiaro che dovessero andare male le prox due partite il morale della squadra andrebbe a terra e lì bisognerebbe seriamente pensare a provvedimenti per poi affrontare con più serenità le partite abbordabili. Speriamo ovviamente che questo sia solo un discorso ipotetico e le prox due partite vadano alla grande o quanto meno non negativamente.

            • Ma scrive:

              difficile quanto poco utile fare tabelle, ma credo che 2,3 o 4 punti possa essere positivo, 0 o 1 un dramma (sportivo). Non penso ai 6 punti.

          1. Bepi scrive:

            - spal e frosinone. o due prestazioni convincenti e 2 risultati positivi o Pecchia è da esonerare, prima che sia troppo tardi.

            - condivido che Setti vuole la promozione non fosse altro che l’anno prossimo la squadra da 25 milioni di paracadute sarà il palermo, e, a meno che il nostro presidente non molli tutto e venda, raggiungere la promozione e far tornare i conti, sarà ancora più difficil.

            • Ma scrive:

              e il rischio di trovarsi pure Parma e/o Venezia che hanno voglia di investire è elevato.
              Il salto lega pro – serie B non è poi così traumatico (vedi Cittadella, Spal, Benevento)

            1. Bruno scrive:

              Ferme restando le colpe strutturali di Setti, in questo momento il maggiore imputato è Pecchia, perché regala spesso uno o due giocatori all’avversario.
              La squadra nel complesso gira, ma quando ti ostini a schierare Siligardi finisci con il giocare in 10. Sto ragazzo qua deve avere qualche cosa, o voleva andar via, oppure non lo pagano abbastanza, non lo so, al partenio ne ha fatte di tutti i colori, errori da categorie giovanili. Aggiungi un Gomez abulico e un Luppi non in giornata e la frittata è fatta.
              Pecchia deve avere il coraggio di fare scelte diverse, soprattutto i ruoli degli esterni sono carenti, per cui devi cambiare modulo per forza. se non lo fa allora la colpa è sua e se ne deve assumere la responsabilità.
              Io penso che faremo 4 punti le prossime due partite perché comunque la squadra è all’altezza dei primi due posti e il fattore Bentegodi è decisivo quest’anno. Ciao.

              1. stezul scrive:

                Francesco, lancio una provocazione (ma potrebbe essere tranquillamente una scemenza): tu dici che a Fusco è mancato finora il carisma, io chiedo invece, non è che più semplicemente a Fusco sia mancato un Direttore generale alle spalle? Sogliano a suo tempo lo aveva, ed anche se trattavasi di Gardini, magari comunque lo sgravava di alcuni compiti che ora toccano al direttore sportivo (tipo andare a lamentarsi degli arbitri davanti alle telecamere) e gli permettevano di concentrarsi meglio sulla gestione dello spogliatoio… Ripeto: potrebbe essere tranquillamente una scemenza, non conosco bene i vari compiti di quelle figure in una società sportiva!
                Per quanto riguarda invece se il Verona e Verona possano ambire ad altri presidenti ed investimenti, ripeto quello che ho già espresso in un mio intervento nel tuo post precedente: secondo me nelle condizioni attuali purtroppo no.

                1. El balota scrive:

                  Pecchia
                  X me unico responsabile di tutta questa situazione! Se una squadra cambia faccia in così poco tempo e senza alcun motivo solo l’allenatore può essere responsabile! D’altronde è lui che deve mettere la migliore squadra in campo, cosa che non fa mai usando un SOLO modulo, lui che deve insegnare la fase difensiva (vedi gol su calci piazzati), lui che deve trasmettere la carica se vi sono difficoltà!

                  Fusco
                  Ha fatto due mercati con buone intuizioni e evidenti errori, frutto di un dover lavorare senza schei! Poche colpe, l’unica forse come dici tu Francesco di essere troppo “mollo”.

                  Setti
                  Vuole la A senza spendere soldi, legittimo xkè può farlo! Ma è difficile arrivarci x “ciapet”. Sarebbe però bello sapere dallo stesso dove sono finiti i 25 milioni di paracadute e tutti quelli delle cessioni di Sala Gollini Emil Wzolek e via andare

                  1. Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                    Pecchia allenatore monotematico!
                    Siamo lenti prevedibili!
                    Non centriamo più la porta!
                    Com’è possibile che un giocatore debba dichiarare (Pisano) siamo angosciati, per il fatto che non riusciamo più a vincere!
                    Il calcio non è lavoro!
                    Il calcio deve essere divertimento!
                    Gioia!
                    Non si può giocare con l’angoscia nel cuore.
                    Ma dove vai se sei angosciato?
                    Dove vai!!!
                    Deve essere l’allenatore che deve tenere l’ambiente sereno!
                    Non è difficile fare goal!
                    Basta volerlo.
                    Se Pecchia non è in grado di poter ottenere dalla squadra tutto questo, SERENITA’.
                    Che se ne vada!!!
                    Tolga il disturbo.
                    P.S.
                    Ho rivisto la partita con l’Avellino Caracciolo a camminato tutta la partita, è lui che causa il rigore, facendosi sfuggire Ardemagni.
                    L’Avellino non ha vinto per meriti, ma solo per nostri demeriti. Vedi il goal subito da Nicolas, tiro a centro porta.
                    L’Avellino a centrato la porta due volte, due goal subiti.
                    E noi saremmo la squadra prima in classifica.
                    Cambiamo allenatore adesso, che siamo ancora in tempo.
                    Signor Pecchia dia le dimissioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

                    • Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                      e.c. ha centrato
                      ha camminato

                    • Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                      e.c. L’Avellino ha centrato la porta due volte, due goal.
                      Noi nemmeno una volta!
                      Ma dove vai se non centri la porta!?
                      Noi involuti!
                      E penosi!!!
                      E’ brutto da dire, ma cosi è!!!

                      • Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                        Senza Pazzini e Romulo!
                        Un calvario!!!
                        Mi auguro che Lunedi con la Spal!
                        Si guardino bene in viso!
                        E fuori le @@!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                        Fuori gli attributi.
                        SOLO VINCEREEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
                        Sono già super adrenalinicooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                        L’adrenalinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                        Se penso che è solo lunedi!

                    1. mir/=\ko scrive:

                      insisto: questa squadra non è forte come la si è voluto dipingere!!! si insiste nel dire che il Verona ha i mezzi per una promozione diretta in A… io vado sostenendo il contrario da inizio campionato!! il Verona è una compagine costruita con troppe scommesse!! per scommesse non intendo solo i Fares della situazione… intendo pure gli eterni acciaccati, gli involuti da più stagioni consecutive e i falliti cronici!! tra questi ci sono un 3/4 giocatori molto forti per la categoria. ma sono sempre pochi nel bilancio totale. va anche detto che il Verona in estate ha cambiato molto e che la società ha puntato ad una scommessa pure per la panchina… e quando si scommette troppo, si rischia anche tantissimo!! troppo, a mio avviso!! dovete poi spiegarmi il significato secondo cui "Setti vorrebbe la A ma rispettando alla lettera un budget ben preciso"!! questo si chiama "NOZZE CON I FICHI SECCHI"!!! o semplicemente "SPERARE IN UNA BOTTA DI C…."!!! anche io vorrei entrare in un concessionario e portarmi a casa un'auto di lusso a con 4 lire… cosa fattibile, salvo poi riscontrare pessime sorprese "strada facendo"….

                      1. die980 scrive:

                        Ciao Francesco,

                        come sempre apprezzo i tuoi post. Il discorso relativo ai 15 milioni e al “Setti vuole si tornare in A ma alle sue condizioni” suona tuttavia un pò come la volpe e l’uva. E se permetti è una cosa abbastanza triste e deprimente. Come scrivevo dal Vigo, il calcio è probabilmente solo un business ormai, ma non dimentichiamoci che muove altre cose, i sentimenti ad esempio! C’è gente che per questa squadra ha pianto, piange e piangerà. Come pure si esalterà all’inverosimile per un pareggio a tempo scaduto con la Juve. E se c’è una cosa che queste persone meritano a prescindere da tutto è il rispetto! Quindi che si dica chiaro e tondo cosa si vuole fare. Inutile parlare di progetto Verona e fandonie simili.
                        La cosa che qui ribadisco è che dopo La Spezia qualcosa è brutalmente cambiato; al di la del “fanatismo tattico” di Pecchia, della personalità o meno di Fusco e del paracadute di Setti. La squadra in pochi giorni/settimane si è sgonfiata sotto tutti i punti di vista. Ed a questo finora nessuno ha dato una spiegazione. Ci aspetta un altro infausto capitolo Hellas stile “valigie con soldi falsi, stipendi pagati a rate, personaggi che remano contro etc”????
                        Spero proprio di no!

                        Un abbraccio a tutti e sempre forza Hellas

                        Diego

                        1. Tomhv scrive:

                          Caro Francesco condivido quasi tutto .. il quasi è dovuto dal punto che setti ha già vinto il suoi campionati , uno da 25 mil l'anno scorso e uno da 15 mil quest'anno, perché un presidente che VUOLE andare in serie a non commette due errori nello stesso campionato ( 1º budget di 2 mil per fare una squadra , 2º il non mercato per riparare le lacune ) .. questo è il mio pensiero..amo e amerò sempre l hellas.. ciao

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