01
apr 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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IL PECCHISMO E’ DEFUNTO, VIVA PECCHIA.

Ci avevano raccontato di sogni di rivoluzione, di calcio champagne per brindare a un incontro (galante) con la bellezza, di tiki taka guardiolani e palleggio beniteziano. Ci avevano promesso un cambio culturale, vincere e convincere, carezze alla palla e baci alla porta. Ci avevano catechizzato con un mantra: loro avrebbero portato il bel calcio a Verona. Era il manifesto del pecchismo, ricordate? Morto, sotterrato, disdegnato dal suo stesso autore, Fabio Pecchia, che già in settimana ne aveva annunciato il funerale sottolineando di anelare a un Verona operaio e vincente.

E oggi – confermato il 5-3-2 con il Pisa – l’allenatore ha presentato una formazione anti-pecchiana per eccellenza, muscolare e proletaria, aggiungendo agli Zuculini pure un terzino come Pisano nel ruolo di fluidificante e, più in generale, proponendo una squadra razionale, sorniona, solida e consapevole che prima o poi quelli bravi (Siligardi nel suo ruolo e Pazzini) l’avrebbero risolta. Un atteggiamento sparagnino, furbo, poco spagnol-guardioliano-beniteziano e molto italiano. Gianni Brera, fautore del catenaccio per fisiognomica, avrebbe apprezzato. Mentre De Gregori, parafrasando se stesso, l’avrebbe cantata: hanno ammazzato il pecchismo, Pecchia è vivo.

Basterà? Non so, prima del ciclo facile delle sei giornate Ternana-Trapani avevo scritto che saremmo dovuti arrivare allo Spezia almeno a 60 punti e possibilmente davanti a tutti. Siamo a 58 e secondi appaiati alla Spal, ma con un calendario sulla carta complicato con 5 trasferte su nove partite (alcune di queste su campi minati come Novara, Bari, Perugia ed Entella) e contro avversari tutti in lotta per qualche obiettivo vitale (play off o salvezza).

E’ il rush finale, bellezza, e Pecchia ci arriva operaista che neanche gli extraparlamentari dei ’70. In realtà l’incendiario è diventato pompiere, ma una vittoria, si sa,  val bene una messa.  Dunque, dato che siamo in tema, una preghiera: l’allenatore, dopo mille avvitamenti e cambiamenti spesso confusi e al di là delle scelte tecniche su tizio o caio, mantenga finalmente una linea di coerenza. Questa.

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23 risposte a “IL PECCHISMO E’ DEFUNTO, VIVA PECCHIA.”

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  1. RobyVR scrive:

    Caro Francesco, ma sito sicuro de quel che te dito ieri sera? Cioè che Seti ghe conven andar in A par via de schei?
    Sicuro che in A no te ghe ne spendi mia de più e che te ghe ne ciapi? Seti nol vol andar in A parché in A ghe tocaria spendar par no far la figura del’an passà. Par mi el preferisse ciaparghene sensa spendar in B.

    1. Marco scrive:

      Francesco se ci sei batti un colpo? Come mai questo silenzio?

      1. RH scrive:

        Un film già visto:
        Setti fa il Borlotti, Pecchia come Oronzo Canà, Pazzini come Aristoteles e Romulo come Speroni. Viviani
        Addiritruara abbiamo ilTalismano Crisantemi in Troianiello, Sella e Cavallo sono i fratelli zuculini, Mengoni-Falchetti come Viviani-Helander, e c’è pure il mercato di quello vecchio e quello rotto, Maresca e Albertazzi.
        La perla però è il sedicente scopritore di talenti, tale e quale al celebre ‘responsabile scouting’ emiliano-romagnolo, il radiocronista Righi.

        1. paperinik scrive:

          A me pare da lontano che ci sia più di un punto interrogativo circa la società e la squadra…Una stagione a dir poco discontinua al momento.

          1. avanti i blu scrive:

            Stiamo buttando via una stagione questa é la veritá, e la vera malattia che affligge il NOSTRO Verona non é il pecchismo ma il settismo

            1. Parmenide scrive:

              E’ finito il mese, questi hanno incassato i loro lauti stipendi e noi invece abbiamo fatto i conti di quanto, fra trasferte, tempo e denaro abbiamo speso togliendolo ( irresponsabilmente) anche alle nostre famiglie. Lunedì si riparte, auto, pullman, permessi, perquisizioni, panini, tessere e documenti, certificati penali, controllati come delinquenti, telecamere, pioggia e guida notturna con il magone ma cosa vuoi farci, e’ il tuo amore, la tua passione…. Ecco… Passione, dal greco antico πάθος pathos – sofferenza, passività .Aristotele vedeva nella passione una sorta di malattia, un’affezione dell’anima che incide anche sul corpo e altera ogni libera scelta, che può essere controllata dalla ragione. Ma io la ragione non la voglio usare, quindi non posso controllare la passione; me la voglio tenere tutta, la lascio al Signor Setti per una LECTIO MAGISTRALIS degna di un Retore ( chi usa un linguaggio ampolloso ma povero di contenuti ). E’ si, Signor Setti, la ragione e’ il Suo forte e complimenti per il nuovo Store aperto dentro Adigeo per una sempre più consolidata capitalizzazione della società ma si ricordi che la passione e l’amore non sono una voce di bilancio ma sacrifici veri. Lunedì alle ore 16 l’aspetto allo stadio per fare una trasferta con noi, vivere quello che viviamo noi, subire quello che subiamo noi, rispondere alle telefonate dei nostri figli e mogli a notte fonda. Non solo lunedì, da qui all’eternita e poi vedrà che la Sua LECTIO MAGISTRALIS sarà’ molto ma molto diversa.

              1. Caramhellas2 scrive:

                Il cambio di mentalità di Catapecchia è arrivato troppo tardi, troppi i punti buttati via contro le squadrette di questo campionato. Nelle difficili trasferte che rimangono pagheremo senza dubbio dazio e ci troveremo ai playoff.

                • Bruno scrive:

                  Ma non eri tu quello che scrivevi che il Trapani ci avrebbe travolto?
                  Te porti fortuna, continua a far sti pronostici!

                • Angossa scrive:

                  Grolassa maledetta che te vegna un cagoto fulminante a sfranse par tutta istà se nemo su

                • EvoDevo scrive:

                  Purtroppo (o per fortuna) nel calcio non funziona sempre come scrivi tu, non e’ detto che alla fine le trasferte che rimangono siano le piu’ difficili, lo possono essere teoricamente sulla carta, le partite poi vanno sempre giocate.
                  Che si siano buttati punti importanti e’ fuor di discussione.

                1. die980 scrive:

                  Caro Francesco,

                  credo che, moduli a parte, le assenze dei nostri giocatori più talentuosi abbia giovato all’Hellas. In serie B (Pazzini a parte) nessuno si deve sentire titolare per default e il buon Luppi (che non è Messi) lo ha insegnato. Entra e fa sentire la freschezza atletica e la voglia di spaccare la partita.
                  Detto questo, ritengo che a due punte il Verona sia più concreto. Si ha più possibilità di giocare dentro l’area, approfittando di palloni sporchi, seconde palle etc.
                  Il Pecchismo è morto? Mah…potrebbe essere solamente la naturale evoluzione delle cose!

                  Un abbraccio

                  Diego

                  1. Danielr scrive:

                    Bonucci è un buon giocatore non c'è che dire … Infatti non è del Bologna , mentre lo è il fenomeno di Alex Ferrari!! società lungimirante oltre ogni misura

                    1. mir/=\ko scrive:

                      Alex Ferrari buon giocatore non c'è che dire… infatti non è del Verona. mentre lo è il fenomeno Bianchetti!! Società lungimirante, oltre ogni misura…

                      • RH scrive:

                        bianchetti ieri ha giocato una signora partita ieri, eppure i 6.5 vanno a Caracciolo (nostro) ieri un po’ in affanno, e non a bianchetti, che non-uscita di nicolas a parte, ha giganteggiato.

                      1. Terenzio scrive:

                        Pazzini di un'altra categoria, sa giocare a calcio. Le altre non ce l'hanno

                        • So Tuto Mi scrive:

                          Vero…ma il Frosinone ha i due biondi che non sono altrettanto bravi ma sono due cascatori di professione e super tutelati dagli arbitri purtroppo.
                          Speriamo che il Pazzo stia bene e ci porti su.
                          Forza Hellas

                          • Magni72 scrive:

                            vero e con il Cesena l’arbitro non gliene ha fischiata una e si è visto che non hanno fatto nulla….
                            sono veramente una squadra di cascatori il Frosinone

                        1. Ruspa62 scrive:

                          In effetti sembra che Pecchia dopo 33 giornate abbia finalmente dato un volto preciso alla squadra. Ora continuare così fino alla fine!

                          1. zz scrive:

                            Eh eh, bravo Francesco!
                            La “linea di coerenza” che ti (e ci) piace, al di là di mille fisime, moduli o scelte, è e sarà sempre una sola: la vittoria. Nessuno contestava il buon Pecchia quando all’inizio faceva il tika-taka (fatto bene, eh) MA (piccolo particolare) vinceva.
                            Ecco perché un po’ mi infastidisco -parlo in generale- quando sento parlare di “furbizia” e “italianità” nel momento in cui una squadra riesce a sfruttare al meglio le proprie potenzialità. Non è furbizia, bensì il succo stesso di questo “mistero senza fine bello” (cit.)
                            Credo quindi che il Verona non sia stato furbo oggi, ma un po’ cowllion (cit.) da dicembre a -speriamo- marzo.
                            Come hai detto tu, speriamo che da qui a nove giornate il Verona continui con questa concretezza. E chi se ne sbatte dello spettacolo, al limite c’è sempre il cinema, il circo, etc etc.

                            A parte questo piccolo dettaglio, concordo su tutto il resto del tuo articolo -scritto bene, vivace e dal ritmo perfetto.
                            Complimenti.

                            1. Danielr scrive:

                              Mi a Trapani me son brusa' El copin

                              1. Simone scrive:

                                A me invece sembra che questo atteggiamento/metamorfosi sia avvenuto gradualmente (ma neanche tanto) già da un po’, ovvero da quando ha capito che il nostro centrocampo composto da Rómulo Fossati Bessa andava in difficoltà perenne se attaccato, perché le caratteristiche di questi giocatori a livello di interdizione sono deficitarie. Ha preso coscienza dei nostri limiti (forse un po’ troppo, almeno in certe occasioni come col Pisa). Ora con Fossati involuto e non in condizione e il ritorno di Franco (speriamo non si sia rotto di nuovo), il cambio era abbastanza prevedibile. Risultato: difesa più protetta ma maggiori difficoltà nel creare occasioni. Da due partite ha avanzato siligardi come seconda punta e credo la vera novità delle ultime due giornate sia solo quella. Oggi ha giocato Pisano a destra perché Rómulo non c’era e altri esterni veri nemmeno. Scelta abbastanza logica e inevitbile anche quella a mio avviso.

                                1. Tommy73 scrive:

                                  Mi dispiace dirlo ma l'assenza di Romulo è stata di sicuro giovamento al gioco di squadra.

                                Rispondi a Caramhellas2

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