18
mag 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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MA ORA SCENDIAMO DALL’ALTALENA

Dannato vivere. Il popolo del Verona a festeggiare e io qui a scrivere. Guardateli, toccateli quegli oltre 4 mila di Cesena là nella curva ospiti del Manuzzi. Guardateli, toccateli quei 5 mila in Bra pronti a buttarsi nella fontana. “Ciò che conta è avere sempre qualcosa da attendere” scriveva Didier van Cauwelaert. E Verona l’attendeva questa promozione. Verona oggi attendeva la partita, tra un senso di repressione lungo una stagione da voler finalmente sfogare e quel filo di ansia che accompagna sempre le vigilie che indicano uno spartiacque.

Che promozione è? Forse ce ne sono state di più epiche, inaspettate ed emozionanti anche in tempi recenti. Ma questa potrebbe essere la promozione più significativa e importante degli ultimi anni. Innanzitutto perché anche i simboli hanno il loro peso: Cesena 27 anni fa rappresentò la chiusura di un decennio irripetibile e leggendario, quello degli anni ’80. Quel nefasto pomeriggio il Verona senza saperlo saliva su una vecchia altalena cigolante: da allora infatti più bassi che alti, con solo 8 campionati di A, 15 di B e addirittura 4 di C. Chissà invece che adesso Cesena possa rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo. Non si chiede ovviamente lo scudetto (sarebbe da irrealisti e irresponsabili), ma un consolidamento in serie A quello sì, come promise Maurizio Setti quando acquistò il club nel 2012. 

Dopo 27 anni è ora di scendere da quella vecchia altalena cigolante.

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9 risposte a “MA ORA SCENDIAMO DALL’ALTALENA”

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  1. Alex scrive:

    Vinceremo a Graz!…mi hai commosso

    1. die980 scrive:

      Caro Francesco,

      è un caldo anomalo quello di questi giorni. Anche qui, dove lavoro e vivo io, in Polonia. Ieri sera una marea di gente passeggiava per le strade del centro con birre, gelati etc…io invece ero davanti al pc, sperando nello streaming fortunato. Il pc si blocca…non proprio adesso ca**o…arriva un whatsapp da un amico in italia…porca vacca stavolta hanno segnato…non lo guardo..sono scaramantico. Riparte lo streaming..ancora 0-0…il messaggio era per i gol del frosinone!
      Sudo, impreco, conto i minuti…e i ragazzini fuori corrono spensierati gustando quest’anticipo di estate. Non passa mai…85, 86, 87…maledizione. I tifosi del Cesena incitano alla morte i propri beniamini affinchè infrangano il nostro sogno…la telecamera passa su quelli del Verona..un brivido lungo la schiena…mi fate sentire a casa butei.
      94…fine, serie A. mi scappa qualche parola di troppo, salto in casa da solo…urlo…! E’ fatta. “Ogni maledetta domenica” (cit. Oliver Stone) o sabato in questo caso, passata davanti a quel pc…sperando e imprecando. Qual è il nome di questa patologia? Amore?
      Credo di si, siamo innamorati dell’Hellas. Comunque vada. Dovunque si vada.

      La serie A è bellissima ma temo non sia la dimensione di Setti. Tuttavia è serie A un’altra volta. Vogliamoci tanto bene!

      Un abbraccio

      Diego

      • Simone scrive:

        Ah ah.. El to amigo che te manda’ i messaggi sui risultati el conosso..? Ah ah..
        Detto questo, scrivo ad Avanti qua in riferimento alle mosse di mercato da lui accennate da fare perché da Vighini no se riese (Francesco mi scuserà).
        Secondo me di presentabile in serie A di questa difesa c’è, forse, solo Ferrari, che però è in prestito secco dal Bologna e a naso dubito resterà. Pisano, che comunque ha fatto male nelle ultime due stagioni (praticamente bene solo mezza annata), è in scadenza e l’impressione è che anche lui possa lasciare, non rinnovando. A centrocampo secondo me è necessario almeno un innesto di qualità ed esperienza. Da definire il ruolo che avrà Romulo (che personalmente non reputo incedibile). Davanti due esterni alti di categoria e un’alternativa valida a Pazzini (esempio un Iemmello). E un portiere, assolutamente. Ma ora godiamocela ancora un po’, va’..

      • Vinceremo a Graz! scrive:

        La prima partita che ho visto fu un Verona Inter negli anni 70. Fini’ 0-2. Ero poco piu’ di un bambino con la mia bella sciarpina e la mano in quello dello zio.
        Grande tifoso mio zio, sempre, in ogni categoria, poi 15 anni di quel maledetto Alzheimer e oggi non c’e’ piu’.
        Nemmeno io vado piu’ allo stadio, alle soglie della sessantina.
        Rischio l’infarto ogni volta alla tv, figuriamoci dal vivo.
        La mia foto e’ su 80 Anni di Storia del Verona, trasferta a Cagliari (1982?), riconoscibile nella curva ospite, sul libro dello scudetto a Bergamo 85 arrampicato sulla rete al gol di Ekkjaer, pure a Graz sotto gli irridenti idranti l’anno prima.
        Ma l’amore, beh quello non cambia mai.
        A prescindere da presidente, allenatore e persino giocatori.
        Il gialloeblu tatuato sul cuore.
        E chi lo sa come sara’ il Verona che verra’? Chi lo sa se si salvera’ o se ritorneremo a soffrire nei cadetti?
        Nella buona e nella cattiva sorte dice il prete quando ci si sposa.
        Innamorato sono della squadra mia che ha i colori del cielo e del sole.
        Nella buona e nella cattiva sorte saro’ accanto a lei, allo stadio o davanti alla tv, in salute o sulla poltrona a rotelle.
        Finche’ ALZHEIMER non ci separi, come il mio carissimo zio.

      1. Nessuna Resa! scrive:

        Al di là di Setti, Pecchia e le nefandezze della retrocessione dell'anno scorso, tornando da Cesena pensavo che finalmente abbiamo sanato quella ferita ancora viva di 27 anni fa! Ci siamo ripresi quello che ci tolsero e che forse per come andò quella stagione e per i valori espressi da quella squadra e da quel gruppo avremmo meritato di avere allora ancora più di oggi. Giusto godersi la festa oggi, ma personalmente non ho cambiato idea nè sulla società nè sull'allenatore e sicuramente la A è un'altra cosa rispetto a questa mediocrissima serie B, ma ci penseremo da domani! Ora mi godo il dolce sapore della rivincita e dello spettacolo che come sempre abbiamo dato sugli spalti, tutto il resto può attendere!

        1. Luca scrive:

          CURVA SUD MARCHE

          Ciao grande Diego, un abbraccio.
          AVANTI BLU !

          1. Mercato scrive:

            Iturbe intendevo..

            1. Mercato scrive:

              Certo Verona deve stare stabilmente in A.A proposito di ciò in attacco vedrei bene Cassano, Igiene e Pazzini.Centrocampo da ritoccare.Difesa da rafforzare.

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