01
ott 2017
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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L’EQUIVOCO (IERI MANDORLINI E OGGI PECCHIA)

Improvvisamente il Var scese tra noi. C’è qualcosa di mistico nella sua ascesa. E può esserci qualcosa di umano (e oggi anche di giusto) nella tecnologia. Il Var ci ha accarezzato, salvandoci dalla disperazione e dalla frustrazione. Umanesimo tecnocratico, una nemesi, ma il Verona riesce pure in questo, a trasformare una macchina in un’emozione. Fino a ieri la moviola in campo sembrava non ci riguardasse. Oggi ci ha consegnato un’epica rimonta. Le vie di mezzo, noi, non le contempliamo.

Nemmeno fuori dal campo, se è per quello. Ho letto commenti sui social network di chi sperava che il Verona perdesse così Pecchia se ne andava. A parte che sarebbe stato tutto da vedere, dato che a Torino (anche prima del pareggio) si è intravisto qualche lieve miglioramento – non che ci volesse poi molto, prima si era a un livello sotto la dignità, oggi (al netto della parte emozionale) si è raggiunta la mediocre normalità tecnico-tattica di una squadra da bagarre salvezza, un ibrido di grande volontà e grossolani errori sia individuali che tattici.

Ma qua forse qualcosa sta sfuggendo. Come si fa a volere che il Verona perda? E’ un’emozione reale di una parte della piazza, o è una folle amplificazione da social?

Pecchia non è mai stato amato. Pecchia ha (tutt’ora) limiti tecnici e in molte (quasi tutte?) altre società, già lo scorso anno, non avrebbe goduto dei bonus avuti qui a Verona. Limiti che ha dimostrato anche oggi, vedi la fase difensiva, la scelta di Fares terzino, la posizione di Cerci che da anni non è più un’ala destra e l’ennesima esclusione di Pazzini con Kean mandato allo sbaraglio solo contro tutti. Sarà una coincidenza, ma l’ingresso del Pazzo ha comunque “alzato” la squadra, aiutato l’imberbe compagno e messo pressione agli avversari.

Ma un conto è la critica, anche radicale e non paracula (privilegio peraltro di pochi tra i media), che è necessaria e anzi aiuta a crescere, un conto il pregiudizio e soprattutto le guerre personali, specie se c’è di mezzo il Verona, bene supremo da difendere da tutto e da tutti.

Già, il Verona. Dove lo mettiamo il Verona? Valeva per Mandorlini e oggi vale per Pecchia. Si può gioire per una vittoria, pur sognando un altro allenatore. Si può godere e al contempo ritenere il tecnico inadatto. Sono due piani diversi e perfettamente compatibili. E’ così difficile capirlo?

Identità è anche questa. Mandorlini non era il Verona. Pecchia non è il Verona. Vogliamo uscire una volta per tutte da questo dannatissimo e nevrotico equivoco?

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49 risposte a “L’EQUIVOCO (IERI MANDORLINI E OGGI PECCHIA)”

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  1. Maxhellas scrive:

    Notizia di qualche giorno fa, se a qualcuno fosse sfuggita…sintomatica dell’aria che si respira dentro al Verona??

    Michelangelo Albertazzi dovrà essere reintegrato in prima squadra ed essere risarcito di 57.600 euro dall’Hellas Verona.

    Così, come riporta la GdS, ha deciso il Collegio Arbitrale della federazione che ieri ha emesso il verdetto.

    Il difensore, che non era stato convocato a luglio alla ripresa delle attività con la motivazione di “inidoneità atletica e tecnico tattica”, si era affidato all’avvocato Mattia Grassani per tutelare i suoi interessi, facendo causa al Verona.

    Il 13 settembre la questione è stata discussa e ieri è arrivata la sentenza, che ha dato ragione al giocatore e condannato l’Hellas.

    • ciccio2 scrive:

      non credo sia sintomo di niente…. michelangelo ha avuto la grazia di stare MALE per anni e guadagnar lo stesso…ma è un calciatore uno che è sempre rotto?! Dovrebbe pagare lui la società per averlo mantenuto senza aver niente in cambio…

      • Maxhellas scrive:

        Mah, in realtà il contratto di Albertazzi è stato firmato dal Verona, così come dal calciatore, credo.
        Credo anche che le parti (incluso il Verona) fossero in grado di intendere e di volere all’atto della firma.
        Il rischio di infortuni penso sia fisiologico nella firma di un contratto sportivo (tipo Zuculini,,,).
        Quindi non capisco, una volta recuperato l’atleta, l’esclusione dalla rosa perché giudicato sostanzialmente inadatto. Ma non è lo stesso giocatore che il Verona ha acquistato a titolo definitivo nell’estate del 2015?
        Boh! Non sono un fan di Albertazzi, per carità, ma mi preoccupa il pressapochismo con cui la società opera, di cui questa vicenda è solo uno degli esempi.

    1. Jolly Roger scrive:

      T U T T I A L B E N T E G O D I

      1. pinkhellas scrive:

        Io non spero mai che il Verona perda per mandar via qualcuno, é da pazzi e da ignoranti. Questa è la squadra costruita dal Sig. SETTI, quindi pecchia coi suoi limiti deve poter far il meglio. Sono convinta che se pecchia fosse al real barca o Paris non sarebbe poi così scarso come quasi tutti dicono. Questa è la rosa messa a disposizione poi tocca ai giocatori correre e giocare, se u giocatore sa giocare a calcio il ruolo é secondario a meno che lo si mette in porta. Fin che la matematica non ci condannerà io ci crederò. Solo Hellas

        • Ma scrive:

          Parole sante, da stampare e distribuire fuori dallo stadio prima delle prossime partite, soprattutto nei settori dei lamentoni

        1. elcarma scrive:

          Mi voria gigi apolloni come secondo, uno che me allena la difesa,che le da li che non se ga da passar!
          Corrent per la b andava anche bene, ma in serie A per me serve un secondo piu solido, amen.

          1. Simone scrive:

            Andrea, se guardi bene ogni squadra, e il Verona non fa eccezione, gode di periodi importanti o dì rinascite innanzitutto quando ha alle spalle una società importante. I periodi più importanti della storia del Verona sono stati gli anni settanta (con garonzi) e negli anni ottanta con la Canon che ci ha garantito il periodo economico migliore. Poi il primo periodo pastorelliano (quando le conseguenze del crack Parmalat non erano ancora realtà), ed infine con martinelli, che portò un miglioramento netto rispetto al povero Arvedi (quasi promozione al primo tentativo, promozione il secondo nonostante il periodo Giannini, il peggior allenatore passato da qui che io ricordi) e il primo Setti, che ci ha garantito certi livelli per i primi tre anni. Al di là dei miracoli (lo scudetto lo fu), è la qualità societaria che fa la differenza . La situazione societaria attuale è evidente sia peggiore rispetto a qualche anno fa e ad altri periodi storici del Verona.

            1. Leone scrive:

              Tutta qui la questione, il punto è stato centrato. Premetto che godo sempre quando il Verona vince o pareggia in extremis come in questo caso, ma ieri è stato diverso, ho sentito che l’agonia sarebbe continuata. Ritengo che Pecchia non sia un buon allenatore per l’Hellas, non capisce la piazza, non ha in mano la squadra, tatticamente compie errori di continuo si sta facendo le ossa con la nostra squadra, tra l’altro è cocciuto e a quanto pare pure permaloso, in soldoni non ha mai legato con la piazza, la spocchia si percepisce.

              Con Mandorlini almeno personalmente non è mai stato così, era testardo, sostituzioni a senso unico ma a differenza di Pecchia amava questa piazza ed è stato in grado di creare feeling con le persone, cosa che questo qui non ha mai fatto, poi ho visto l’Hellas sotto la guida di Mandorlini giocare un calcio molto bello, fatto di ripartenze fulminee, di bel gioco a tratti e risultati insperati, cosa che questo allenatore non ha mai fatto nonostante lo scorso anno avesse una rosa economicamente al di sopra di tutte le altre, il parallelismo con Mandorlini non regge assolutamente risultati alla mano.

              Di base c’è la considerazione di molti che con questo allenatore non sia possibile salvarsi, una presidenza così ottusa che non sente il malumore della piazza è qualcosa di irritante, almeno per me.

              • Andrea scrive:

                Ma -al di là del fatto che Pecchia sia bravo o no- mi dici dove vedi la spocchia di Pecchia?

                Io vedo una persona garbata che risponde sempre in modo educato ai giornalisti, anche quando è messo sulla graticola.

                Visto che citi Mandorlini (e anche qui al netto del valore dell’allenatore) Mandorlini non solo era spocchioso, ma in certe conferenze stampa persino offensivo al limite dell’arroganza.

                Potrai dire che Pecchia non ti piace, che non è adatto alla A, che non fa giocare bene la squadra, ma a livello di comportamento ed educazione a me sembra ineccepibile.

                • Leone scrive:

                  Un muro di gomma, sarà anche educato ma dice cose ovvie in sequenza, a Verona mancano i soldi perchè una mediocrità simile non si vedeva dai tempi di giannini, remondina, cagni & co.

                  • Andrea scrive:

                    Sul lato tecnico è una tua opinione: e ci sarà chi ti dà ragione e chi no. Personalmente ritengo improponibile il paragone con Giannini, che aveva in mano una Formula 1 per la categoria e ha fatto sempre pena: con Pecchia invece ho visto giocare un gran calcio per tre mesi buoni, con la partita a Ferrara e quella a La Spezia da incorniciare: questo per dire che per me sono e restano mondi lontanissimi. Uno poi è stato esonerato mentre eravamo in zona retrocessione (e con la stessa squadra l’allenatore subentrante ti ha portato alla promozione), Pecchia ha centrato l’obiettivo e ti ha portato in A.

                    Ma queste sono opinioni.

                    Sul fatto che in conferenza stampa Pecchia sia educato e garbato mi sembra incontestabile: almeno fino a che succederà il contrario.

              1. Simone scrive:

                Fares: in passato ha già fatto il terzino. Ma quasi sempre in modo non convincente. Oggi bene, il ragazzo quest’anno non lo vedo così male come si voleva far passare. È un giocatore che per caratteristiche sa spingere molto e a livello di piede non è Dirceu ma sicuramente meglio di Souprayen. Al di là della buona prestazione di oggi però è la fase difensiva che mi lascia perplesso su di lui. Vederlo come terzino ma alto in un 352 potrebbe essere, pur con tutti i suoi limiti, col tempo una soluzione interessante a mio modo di vedere.

                • Maxhellas scrive:

                  Ciao.
                  Visto che Pazzini e Kean insieme non sono così male?
                  A me onestamente pare che anche Kean faccia molto meglio con un aiuto a suo fianco.
                  Giocherei con loro due sempre!

                  • Simone scrive:

                    Max, è da luglio che dico che date le caratteristiche della rosa a disposizione, il 352 mi sembra il modulo più adatto.. Detto questo, va anche detto che non è matematica il calcio. Con la Lazio nel secondo tempo abbiamo giocato con le due punte ma non hanno visto palla. Quindi non è che il modulo sia la bacchetta magica, altrimenti sarebbe troppo semplice. Cerci, altro esempio, io lo vedo meglio da seconda punta, come giocava a Torino. MA ieri è stato determinante in un’altra posizione. Credo che su questo giocatore, per esempio, più che Il ruolo sia e sarà determinante la condizione fisica. Che se verrà, verrà col tempo. La pausa potrebbe aiutare in questo senso.

                    • Simone scrive:

                      Inoltre, domanda: parli di Kean e Pazzini insieme in un attacco a due. Bene. Se Cerci tornasse fisicamente a posto (l’ultima partita che fece per 90 minuti risale al novembre 2015 prima di ieri), cosa imprescindibile per un giocatore come lui, dove lo metti?

                      • Simone scrive:

                        Io credo inoltre che, proprio per migliorare la rosa sulle alternative, a gennaio qualcosa ci dovremo aspettare sul mercato, sperando di arrivarci in una posizione di classifica (e finanziaria, ma su questo punto non credo siamo quelli di due anni fa) che ci veda ancora in corsa insieme ad altre.

                      • Simone scrive:

                        Max, io credo che questo modulo di gioco nella testa dell’allenatore sia quello che garantisce i maggiori equilibri. E io credo non sia un caso che lo cambi spesso ma a partita in corso. Come dire, cominciamo con le nostre certezze e poi variamo eventualmente. Credo che a livello di punte ne abbiamo solo due di ruolo (Pazzini e kean appunto, cerci ci ha giocato a Torino ma va detto che a parte quella parentesi importante ha sempre giocato da esterno), mentre di esterni ne abbiamo un po’ di più . Io, ripeto, ho l’impressione che il modulo sia al momento meno importante della condizione fisica di alcuni giocatori che potrebbero col tempo diventare chiave. E lo dico sostenendo il fatto che da luglio dico che il 352 non mi spiacerebbe affatto (credo di essere stato forse il primo a dirlo, almeno in questi spazi).

                      • Maxhellas scrive:

                        Questo è uno degli equivoci della rosa, effettivamente. Però gli unici 3 gol fatti finora li abbiamo fatti con Pazzini in campo e due punte vicine….e visto che per vincere qualche partita bisognerà segnare, credo sia una scelta obbligata.
                        Il senso è: piuttosto adatto Cerci, ma gioco a due davanti, visto che ho Pazzini.
                        Concordo sul 3-5-2. Sarebbe il modulo che sacrifica meno giocatori in ruoli non propri.

                1. Flower scrive:

                  Paragonare Mandorlini a Pecchia è come paragonare Elkjaer a Souprayen

                  • Ma scrive:

                    nel post non si paragonano i 2 allenatori

                  • ciccio2 scrive:

                    beh … non esageriamo…

                    • Michele scrive:

                      Infatti tutte le squadre vogliono Mandorlini. Un conto è portare una squadra dalla Lega Pro alla B e poi alla A, un altro giocare la A, per di più senza un Toni. E infatti, perso Toni, l’Hellas di Mandorlini affondò miseramente. Grazie e targa ricordo a Mandorlini, ma un grande allenatore è un’altra cosa. Pecchia è totalmente inesperto e senza una rosa di giocatori adeguata. Nel Verona di Mandorlini anche un Cacciatore sembrava un broccotto…..

                  1. Simone scrive:

                    Leone, come fai a fare ripartenze fulminee sè non hai giocatori che non hanno le caratteristiche per farlo? Cerci ancora fuori condizione, Verde non mi pare un contropiedista, Rómulo a centrocampo non ci ha praticamente mai giocato al di là del primo periodo. Inoltre lascia stare l’aspetto economico e dimmi lo scorso anno che giocatori di categoria superiore avevamo comprovati tolti Pazzini e Rómulo, che venivano entrambi da annate tribolate? Perché poi allenatori importanti come reja, ventura o Sarri qui non hanno ottenuto risultati? Perché alle spalle avevano squadre e società non all’altezza e sono arrivati nel periodo sbagliato. Bagnoli è stato un grandissimo, tra l’altro piuttosto chiuso caratterialmente, e si è lasciato scappare frasi tipo “la tifoseria migliore che ho incontrato è stata quella genoana”, tra l’altro frase detta in una trasmissione dedicata al Verona. E io lo stimo ancora di più proprio per questa sua sincerità non legata a doppi fili.

                    1. Ziga scrive:

                      Si ma se Pecchia fa il male del Verona e siccome conta solo l’Hellas… bisogna mandar via chi lo danneggia.
                      setti fora dai coioni in primis

                      1. RobyVR scrive:

                        … Me godaria de salvarse e vedar Pechia chel ne fa el gesto del’ombrela. Ma me godaria anca se l’andesse via. Quel che no me farea mai godar l’è vedar el Verona pèrdar.

                        1. Michele scrive:

                          Analisi condivisibile. Pecchia è un tecnico giovane, inesperto, anche perché allenare, sia pure come secondo, squadre come quelle allenate da Benitez è un conto, allenare squadre come l’Hellas un altro. Inoltre ha a disposizione una rosa da … brividi (al contrario). Mandorlini, pur con maggior esperienza, aveva comunque i suoi limiti, emersi completamente quando lo schema “dasighe la bala a lu…”, causa infortunio del lu in questione, non ha più funzionato. Tra l’altro, Mandorlini è ancora a spasso e non sembra esservi la ressa intorno al suo nome. Mi sembra che li accomuni il fatto di essere entrambi attaccati al modulo di gioco, per cui al giocatore talentuoso ma tatticamente difficilmente inquadrabile e “piegabile” preferiscono il più umile che però svolga il ruolo previsto dal modulo. Ma i grandi allenatori costruiscono i moduli sui giocatori che hanno a disposizione. E nelle carenze di organico patite sia da Mandorlini, sia da Pecchia, la società ha grandi colpe. Anche cambiando allenatore, come logico se avessimo perso malamente anche con il Torino, difficilmente qualcosa, secondo me, cambierebbe, senza rinforzi della rosa. Questi sono i giocatori ma non è detto che non si riesca a salvarsi.

                          1. Daniele scrive:

                            Io penso che quelli che sperano che il Verona perda non siano persone che fanno una guerra personale a Pecchia, ma sia frutto di una riflessione che si basa su previsioni a lungo termine.
                            E’ facile dire che si deve sperare sempre che il Verona vinca, ma non è forse più amore (presupponendo che il cambio allenatore giovi alla squadra) voler soffrire subito per poi con un nuovo allenatore, nel lungo termine, fare un campionato migliore?
                            Se fossimo in Formula 1, e se ci fosse la possibilità di cambiare pilota, non converrebbe perdere tempo ai box subito e cambiare pilota, piuttosto che restare con lo stesso pilota incapace tutta la gara.
                            Agli esperti di probabilità e statistica l’ardua sentenza.

                            • Ma scrive:

                              Le squadre che dopo il cambio allenatore si salvano sono poche.
                              Abbiamo visto che con Ventura non ci siamo salvati, con Del Neri nemmeno (eppure si parla di allenatori coi maroni, non degli sprovveduti).

                            1. Oste scrive:

                              Questione di manico; sassuolo ha bucchi e noi pecchia; entrambi nessuna esperienza in A. Se il sasuolo mette un mister con i “maroni” , un altra in meno per la zona retrocessione…..

                              • Ma scrive:

                                tutti gli allenatori al primo anno sono esordienti, eppure possono far bene. Non ci possiamo permettere allenatori esperti e strapagati.

                              1. die980 scrive:

                                Ciao Francesco,

                                permettimi…ed il Verona non è nemmeno, e soprattutto, Setti (e pure Fusco). In troppi ancora ritengono il Verona Hellas una squadra da serie B perchè confondono la proprietà con i colori e la storia.
                                Detto questo, le critiche ci stavano e ci stanno ancora. Ieri sembrava quasi di aver assistito ad un 0-2 allo Juventus Stadium mentre è stata una mediocre partita che, considerando come il Torino non abbia saputo amministrare il vantaggio ed abbia giocato in 10 il finale, si poteva pure vincere. Ovviamente con qualche certezza di più sin dall’inizio (vedi Pazzini sempre e comunque titolare…).

                                Ciao
                                Diego

                                1. Maxhellas scrive:

                                  Mandorlini non era il Verona
                                  Pecchia non è il Verona.
                                  Allora continuo e volutamente provoco:
                                  Bagnoli non era il Verona.
                                  Elkjaer non era il Verona.
                                  Vado avanti?
                                  Nessuno è o era il Verona. Rimane il fatto che grazie ad alcuni uomini il Verona è ciò che è per noi oggi. Altrimenti che senso ha il coro su Zigoni (Zigoni non era il Verona) che risuona ancora oggi allo stadio?
                                  Allora credo che ci sia chi al Verona ha dato di più e chi ha dato di meno.
                                  L’augurio è che Pecchia riesca a dare quanto altri hanno dato. E’ un augurio per il Verona, ovviamente, che “di sponda” arriva anche a lui…
                                  Se poi si decidesse a giocare con due punte (soluzione ideale per Pazzini e, mi pare, anche per Kean) e cercasse di confermare la formazione che funziona meglio invece di cambiare continuamente, credo farebbe un favore a sé stesso, prima ancora che alla squadra e a tutti noi.

                                  1. fez84 scrive:

                                    Io sono tra quelli che sperano nell’esonero di Pecchia per un semplice motivo. Con esterni come Romulo, Bearzotti, Fares e Souprayen non puoi giocare con la difesa a 4, PUNTO. Già hai una squadra con una rosa molto limitata, se poi posizioni in campo dei giocatori in questo modo ti limiti ulteriormente.

                                    1. Ruspa62 scrive:

                                      Ieri risultato importante. Se ora il mister si decidesse a giocare stabilmente con due punte le cose migliorerebbero ulteriormente.

                                      1. Dandy scrive:

                                        Franco dice che "le 3 clamorose occasioni che loro si sono mangiati" (di clamoroso mi ricordo solo quella di Belotti, con grande parata del portiere che fino a prova contraria è un pezzo della nostra squadra anche quando fa bene, non solo quando fa male)…poi dice che "noi siamo rientrati in partita solo grazie Al l'infortunio di Belotti" (dimenticando che siamo stati pericolosi ben prima -rigore non dato su Cerci- o che alla mezz'ora del primo tempo dovevamo stare noi 3a0 seguendo la sua stessa logica).
                                        Diobbuono come siamo messi come tifoseria ormai.
                                        Ai passi del poro limon.

                                        1. Franco scrive:

                                          Ero uno di quelli che “sperava nel cappotto”. Come in Amore. Meglio un litigio fisso e qualche serata in bianco [cappotto e pecchia a casa], ma trovarne un’altra migliore – sempre se esiste- se proprio non va [e non è mai colpa solo di uno.. i tifosi hanno meno colpa, il nostro l'abbiamo sempre fatto comunque, ma la "scintilla" con pecchia non è mai scattata e glielo si fa pesare eccome, ad ogni errore], invece della “bottarella” [di qul, tipo il pareggio di samp] con lei che pensa ad un altro. Oggi ho goduto come poche volte negli ultimi anni a sangue caldo, ma poi ripensi alle 3 clamorose occasioni che si sono mangiati per il 3-0 e al fatto che siamo rientrati in partita solo grazie all’infortunio di Belotti, e loro in 10.Oora godo un po’ meno, perché di fatto pensi che il pareggio finale è tanto tanto fortunoso; sai perfettamente che la gussadela l’hai portata a casa dal caso, ma può andare avanti una Storia in questa maniera?

                                          Il perfetto innamorato la sua donna non la tradisce, ma specie se lei non si tiene, un pensiero sulla sexy segretaria in collant contenitivo è umano, anche se sei innamorato..

                                          • Franco scrive:

                                            Su Mandorlini… Mandorlini era “quella giusta”, che ti ha preso da 15enne sfigato coi brufoli e i capelli unti, e ti ha trasformato in un Uomo. Sarà perché pensavamo tutti di permetterci non dico la Ambra o la Merz ma una Nicole, sarà che che anche dall’altra parte era finito l’idillo, e come tutte le cose belle è finita.. ma è stato Amore!

                                          1. Andrea scrive:

                                            Quoto totalmente.

                                            Dopo un pareggio con finale epico, i blog hanno pochissimi commenti perché -e come tu dici è tristissimo- molti speravano nel cappotto per mandare a casa Pecchia.

                                            Miserie, ma è così.

                                            1. Lona scrive:

                                              In ogni modo rimango pessimista verso Pecchia. Ma sarei anche felice si sbagliarmi. Io su Pecchia ho un idea fissa,che sotto sotto è di stima nei suoi confronti. Cioè Pecchia è talmente avanti con le idee sul gioco del calcio che nemmeno i giocatori del Barcellona sarebbero in grado di seguirlo. Lo penso veramente. Tutto qua.

                                              1. Lona scrive:

                                                disperazione Barana, solo disperazione e nessuna via d'uscita con Pecchia. Disperazione non può essere anche sinonimo d'amore verso l hellas? La lezione di due anni fa non ha insegnato nulla? Bha….e si che ne parlate in studio ogni tanto…..

                                                1. Simone scrive:

                                                  Vorrei solo far notare i giocatori che Verona dello scorso anno. Stagioni subito precedenti e subito antecedenti. Nicolas meglio a trapani, prima male (qui non Vedeva il campo), con mancanze nel finale. Pisano male l’anno prima, male ora a Bristol , serie b inglese, dove è tornato a non vedere il campo dopo un avvio da titolare. Souprayen, beh…? Valoti e Zaccagni mai un campionato importante, mi aspettavo personalmente qualcosa di più da Zaccagni. Rómulo fermo da due anni, partito bene, poi calo vistoso e infine bene. Zuculini Bruno male ovunque in Europa, lo scorso anno determinante. Franco irrimediabilmente infortunato. Fossati bene gli anni prima in b (mai visto la A), bene tutto sommato lo scorso. Pazzini giocatore che più di uno avrebbe voluto andar via dopo annate di A negative anche per infortuni. Bene. Luppi prima giocava a Modena, ora con L entella. Siligardi male nel complesso prima dell’anno scorso, lo scorso anno non malvagio nel complesso, ad ora male a Parma. Ganz bene l’anno prima a Como, quest’anno non sta vedendo il campo a Pescara. Giusto per.

                                                  • Simone scrive:

                                                    Detto questo, io mi auguro che col tempo si vedrà un altro modulo perché per caratteristiche questa mi sembra una squadra che se sta bene fisicamente (ad ora non del tutto e Pecchia ha sicuramente lavorato sul 4231/433) più adatta a giocare con 352. Al di là del come (e in parte Fiorentina a parte), le sconfitte patite sulla carta ci stavano, i pareggi con Sampdoria e oggi per niente male. Ora concentrati sul Benevento. Vorrei davvero i tre punti lì. È ora.

                                                  1. Nessuna Resa! scrive:

                                                    Il Verona si sostiene a prescindere da chi c'è in panchina o chi gestisce la proprietà e quelli che si augurano sconfitte (e tanti lo facevano anche con Mandorlini) non fanno il bene del Verona. Premesso questo tra Mandorlini e Pecchia c'è un abisso, Mandorlini piaccia o non piaccia è stato dopo Bagnoli l'allenatore più vincente nella storia del Verona, Pecchia non ha dimostrato nulla a parte i suoi enormi limiti già in B e ancora di più oggi in A e sono sempre più convinto che con un allenatore serio forse ce la potremmo giocare con quelle 3-4 squadre che fanno una sorte di altro campionato dei "poveri"! Resta comunque il problema di una rosa "inadeguata" e che difficilmente verrà rinforzata come si dovrebbe fare a gennaio vista la politica societaria. Oggi ci godiamo questo punto insperato alla vigilia ma nessuna esaltazione e un paio di considerazioni per chi si ostina a difendere l'indifendibile (Setti & soci): la corazzata Fiorentina che ci ha asfaltato un mese fa oggi ha perso col Chievo (!) e la Sampdoria ne ha prese 4 ieri dell'Udinese che ha questo punto per molti sarà anche questa una squadra fuori portata per noi. Quindi su chi puntare per sperare di tenersene 3 dietro a maggio? Benevento (e dopo la sosta avremo l'occasione di dimostrarlo), Crotone che però è in netta ripresa, Spal anche se sulla carta è più attrezzata di noi e poi la classifica dice Sassuolo e Genoa, squadre che a parte le rose comunque migliori della ns ( sempre sulla carta si intende) probabile te correranno ai ripari esagerando gli allenatori e se servirà rinforzandosi a gennaio specie il Sassuolo di Squinzi che in quanto a denari è secondo a pochi in questa serie A. Sempre e comunque Forza Verona aspettando tempi migliori!

                                                    1. Diego Corte scrive:

                                                      Eppure anche io quasi speravo di prendere una batosta..

                                                    Rispondi a Ma

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