26
ott 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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CAMPEDELLI, PERCASSI E…SETTI. PERCHÈ ACCONTENTARSI?

Una risata ci salverà” dice quel fine umorista di Daniel Pennac. Maurizio Setti non sorride mai. Il Setti “attaccante” un po’ ganassa degli inizi, quello per intenderci del modello Borussia Dortmund e dell’Europa, ha lasciato posto a un uomo da tempo “in difesa”. Ricordo il Setti che più di cinque anni fa pronunciò solennemente le due promesse cardine e imprescindibili del suo mandato: centro sportivo e consolidamento in A. Oggi il centro sportivo ancora non c’è e la serie A, nel migliore dei casi (la salvezza), è un faticosissimo e sofferente affanno da preservare con calciatori e allenatore low cost. Tutto questo nonostante dal 2013 il Verona goda di entrate plurimilionarie e abbia potuto beneficiare di diverse plusvalenze. “In passato sono stati commessi degli errori” ha detto il 5 settembre al Corriere di Verona il direttore operativo Francesco Barresi. Non ci è dato sapere quali.

Verona che in caso di salvezza con la riforma Lotti in fase di definizione potrebbe prendere 40 milioni di euro dalla nuova ripartizione dei diritti tv, in caso di retrocessione altri 25 milioni di paracadute. “Ma nessuno vuole il Verona” afferma il conformista che segue acriticamente i cliché. Io sommessamente ma con il gusto della provocazione sposto il tiro: “Ma Setti vuole vendere?”. Non conosco altri settori merceologici con entrate garantite di questo peso. Conviene vendere? Ma come disse uno più importante di me e di Setti: “Se sbaglio mi corrigerete”.

Torno a scrivere di Setti non a caso dopo Chievo e Atalanta, due club che dimostrano (con modi e stili diversi ma entrambi efficaci) come si fa calcio in provincia. Due club presieduti da due imprenditori della città, perché anche nel calcio globalizzato, delle proprietà cinesi o arabe, dei fondi d’investimento e delle cordate opache (Milan), c’è ancora spazio per gli imprenditori vecchio stampo, quelli inseriti nel territorio, che vivono la città, a cui rendono conto. Campedelli e Percassi non sbandierano centri sportivi, li fanno. Campedelli e Percassi non parlano ogni due per tre di internazionalizzare il brand, ma in Europa il primo c’è stato, il secondo c’è. Campedelli è retrocesso ma è ripartito con autorevolezza. Percassi, come Setti, ha preso la squadra in B e l’ha consolidata, lui sì, in A. Percassi non ha mai cambiato i colori delle maglie e non ricordo un suo direttore generale che in tv abbia detto restando serio: “I colori non sono importanti”.

Lo dico a costo di essere impopolare: Chievo e Atalanta, la prima nella nostra Verona, la seconda nella vicina Bergamo, piaccia o meno sono la coscienza della società che dovremmo essere anche e soprattutto noi, più di loro, per storia, tifoseria e tradizione. Perché accontentarsi di essere meno? 

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57 risposte a “CAMPEDELLI, PERCASSI E…SETTI. PERCHÈ ACCONTENTARSI?”

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  1. Stefano scrive:

    I giornalisti di telenuovo dovrebbero prendere setti alla sprovvista e rovesciargli addosso la valanga di interrogativi che ci stiamo ponendo tutti da mesi (alcuni addirittura da anni). L’unico modo per fargli calare la maschera e sputtanarlo definitivamente in maniera colossale è appunto fare un vero e proprio “assalto” da giornalisti d’inchiesta, armati di registratore, matita e taccuino. Chiedo troppo?

    • Tia scrive:

      Si che è chiedere troppo.
      Sai cosa significa dire la propria a questa società?
      Significa chiudere bottega.. lo capite o no?
      Setti ci mette 5 secondi a tagliarti fuori..
      Nessuna intervista.. nessun permesso stampa ecc..
      Basta vedere l’accordo rinnovato con il gruppo del giornale L’arena e radioverona..
      Ti sarai accorto che il netagradele fa tutti articoli inutili pro società?
      Setti si è comprato il silenzio dei giornalisti e se ti ci metti contro ti cancella.. Siccome nessuno si ca*a il Chievo perdere il Verona vorrebbe dire chiudere bottega..

      • avanti i blu scrive:

        Comunque un professionista dell’informazione deve decidere se essere portavoce o giornalista…. Cosa te ne fai di una intervista se tu giornalista sai quello che ti dirá o se tu fruitore sai in anticipo quello che sentirai o leggerai? Un articolo vero, che pone allo scoperto certe magagne viene letto molto di piú di un articolo “sviolinata”…. E se un giornalista non ha coraggio é meglio si desichi ad altro

        • Simone scrive:

          Avanti, vero quello che dici, ma non basta a mio avviso. Un Giornalista non portavoce può anche immaginare le risposte che ti dirà l’intervistato. Anzi, meglio se le sa. La differenza tra un G e un g è che un G conosce la Risposta alla domanda perché è informato (Giornalismo d’inchiesta) sulla stessa mentre un g non sapendola non può far altro che bersi tutto (che sia vera o meno la risposta dell’intervistato) dandola così da bere al pubblico. Tavellin è sicuramente un maestro (consapevole o no non mi importa) in questo. Ma non è l’unico. Il problema del giornalismo sportivo è che più ancora che altri (che sono a loro volta messi comunque generalmente male, almeno in Italia) si nutre di opinioni ed opinionisti prima ancora che di fatti (sui quali bisognerebbe fare semmai opinione, una volta verificati). Ci fosse stato un Giornalismo, per esempio, chissà Calciopoli quanto prima sarebbe uscita. Sul Verona e sulla proprietà di domande ce ne sarebbero da fare molte, lo sappiamo. Ma se chi le fa aspetta a bocca aperta la risposta senza conoscere i fatti prima, cambia poco. Anzi, nulla.

          • avanti i blu scrive:

            Simone non mi stupirei se prima di una intervista con quello di carpi ci si mettesse d’accordo su quali domande fare e quali no…. A cosa serve una intervista dove il protagonista di turno ti dice “prendiamo quanto di buono c’é stato” o “dobbiamo ripartire da qui” dopo un tre o quattro a zero e via discorrendo…. quando uno critica una azione di un protagonista pallonaro facendo nome e cognome viene subito a additato come uno dal processo facile in cerca di colpevoli come se nel calcio non esistesse la responsabilitá! Chiedo mentre era qui il cardinale a far disastri, quanti media hanno criticato veramente e duramente il suo operato per esempio? Quando apriva becco si sapeva ciò che avrebbe detto semplicemente perché non c’era dibattito; quando uno dice che i colori di una squadra non contano un caspio dovrebbe essere incalzato dai giornalisti invece di lasciarlo impune dopo aver detto una simile assurditá. Ho sentito piú di una volta questi ineffabili lamentarsi dei giornalisti quando in realtá sono lasciati fin troppo tranquilli

          • Stefano scrive:

            Chiaro che sottintendessi una fase preliminare istruttoria per non fare un tentativo da sprovveduti di mettere sotto torchio un uomo tutto sommato mediocre. È proprio su questo tasto che mi interessa battere. I giornalisti veronesi che professano un amore sconfinato, quasi trascendente, per il Verona, dovrebbero avere la volontà di mettere da parte la prudenza stagnante che da più di due anni tiene tutti i supporters gialloblu legati al palo come migliaia di somari costretti ad osservare ad oltranza il re nudo. Per quale motivo la redazione di telenuovo è così pavida e titubante anche solo nel reperimento di informazioni e dati di importanza pregnante? Possibile che il partenariato con il mariuolo di Carpi sia fondamentale alla sussistenza della rete o quantomeno della redazione veronese?

          • Bruno scrive:

            sono d’accordo con te, è giusto Simone.

          • Bruno scrive:

            Stavolta sono d’accordo con te.

          • Bruno scrive:

            Brao Simone, stavolta ti quoto.

      • avanti i blu scrive:

        Non oso pensar ala lengua de Tavellin

    1. cesco scrive:

      e come non essere d’accordo con te… analisi perfetta che dico da anni.. non voglio dare contro a Setti ma gli esempi sono vicini e lampanti, chi non li vede si sta nascondendo…

      1. vinicio scrive:

        tutto vero quello che dici tranne alcune cose. Avendo frequentato l'ambiente, ti posso dire che già 20 anni fa l'Atalanta aveva a Zingonia l'attuale e ottimo centro sportivo costruito dalla ricchissima moglie di un noto politico ( anche primo ministro ) italiano. Percassi allora non c'era. Per il Chievo, ci pensò a suo tempo il povero Garonzi a fare Veronello. Se l'Hellas è snobbato dagli imprenditori veronesi e non un motivo ci deve essere e voi lo dovreste sapere.

        • bastian scrive:

          Veronello è stato il centro storico dell Hellas almeno dagli anni 70. solo da pochi anni è diventato quello del chievo.

        1. mir/=\ko scrive:

          approposito: " e come procede la progettazione e costruzione del centro sportivo ???? … l'avveniristico Manila Grace Sporting Center"????

          1. vinicio scrive:

            x Stefano 50/60

            Ti rispondo x spiegare meglio la mia richiesta. Innanzi tutto seguo l'Hellas dal 65 come tifoso anche se non abito in prov.
            Ho visto quasi tutti gli stadi d'Italia e diversi in Europa.In tutti questi anni ho visto presidenti tifosi ( Garonzi, Chiampan, Arvedi e Martinelli ) più altri arrivisti. Comunque con poca disponibilità da investire. L'unico era stato Mazzi che ppteva fare qualcosa di veramente costruttivo,ma a quanto mi risulta aveva una certa tifoseria contro ed ha mollato. Io non ho fatto nessuna illazione , come sembra dal tuo post, però mi chiedo e lo chiedo a voi ed
            ai nostri opinionisti.." Perché il nostro Hellas è così poco ambito dai nostri industriali o da magnati ?" Lasciamo perdere la favola che Setti non vuole vendere perché è così da troppi anni.

            • stefano 50/60 scrive:

              ciao Vinicio ti saluto con grande simpatia….io dal ’67…..son d accordo con Te in buona parte…ma mi sembra d aver capito che motivi l assenza d imprenditori, soprattutto Veronesi, per le mire politiche di una frangia della tifoseria Hellas……non son d accordo perchè come detto allora nessuna squadra sarebbe appetibile…tutto li…ps, è un piacere dialogare con Te…

            1. Cristian scrive:

              l'Atalanta ha risolto il contratto con la Nike un anno in anticipo perché la ga fatto le maje che facevano schifo da catalogo con i colori osceni

              1. mir/=\ko scrive:

                $€TTI COME PA$TOR€LLO!! L'allievo e il maestro!!!!

                1. Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                  Grazie!

                  1. Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                    PERCHE’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    BELLISSIMA APPLAUSI SCROSCIANTI!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    MI UNISCO AGLI APPLAUSI!
                    QUESTO E’ AMARE VERONA!
                    E L’HELLAS VERONA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    QUESTE PAROLE FANNO SENTIRE LA FELICITA’ DI ESSERE VERONESE!
                    ADORO VERONA!
                    L’HELLAS VERONA!
                    E TUTTE LE PERSONE CHE NE FANNO PARTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    COME STO BENE IN MEZZO ALLA MIA GENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (MI SENTO UN VERONESE DOC)
                    FORZA VERONA!!!!!!!!!!!!!
                    FORZA HELLAS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    DAI CHE CI SALVIAMO NONOSTANTE PECCHIA.
                    NOI TUTTI SIAMO L’HELLAS VERONA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    SETTI VAI IN MONA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                    E PORTA CON TE:
                    PECCHIA!
                    FUSCO!!!

                    1. RobyVR scrive:

                      Solito grande articolo, brao Francesco.

                      Agiungo: el Verona l’è el bancomat de Manila Grace che la ga el faturato calante. Ti che te pol daghe n’ocio.

                      • CLAUDIO scrive:

                        Infatti come dice roby il problema dell’Hellas e questo, l’individuo venuto da Carpi ha visto nell’Hellas l’affare della vita e, come fanno gli avvoltoi, si e’ precipitato, ovviamente i primi anni non ha potuto affondare troppo il coltello ma adesso sta affondando la lama fino in fondo, fregandosene della città, dei colori, della tradizione, passando sopra tutto, poi quando la “mucca” sarà munta a dovere mollerà, dichiarando che non riesce piu’ a sostenere i costi della squadra……

                      1. die980 scrive:

                        Caro Francesco,

                        condivido quanto hai scritto e sottoscrivo in toto. Alcune settimane (mesi?) fa scrivevo in un post circa la reale volontà di Setti di privarsi del giocattolo da schei chiamato Hellas Verona. Ovviamente sono stato additato come Renso. Fa piacere vedere adesso, con un certo ritardo, quanti si siano accorti che il punto è proprio questo. Per vendere prima di tutto bisogna volerlo e poi fissare un prezzo reale. Rumors dicevano che un’offerta sarebbe anche stata fatta da qualcuno che poi è andato al Venezia; tuttavia la richiesta del carpigiano era po come vendere una panda e chiedere il prezzo di un’audi a3 (tanto per non esagerare con i paragoni!).

                        Un saluto

                        Diego

                        1. Bruce scrive:

                          Francesco,
                          hai espresso in maniera perfetta ciò che penso anch’io da un paio d’anni. Diciamoci la verità..abbiamo mangiato la foglia. E i fatti confermano le tue/nostre ipotesi e perplessità.
                          Ma quel che è più grave è che ci stanno facendo disamorare di Hellas: e te lo dice uno che non dorme nemmeno di notte dopo un pareggio.
                          Un saluto.

                          1. stefano 50/60 scrive:

                            ah, dimenticavo….lotito ha comprato la lazzie senza sapere prima che tifoseria aveva ?

                            1. Roberto L. scrive:

                              Articolo veramente ben fatto! I miei più grandi complimenti per forma e contenuto! Roberto L.

                              1. stefano 50/60 scrive:

                                Buongiorno Francesco e a tutti…..condivisibilissimo il tuo articolo e i post di Vinicio. Con qualche distinguo però. Quelli che analizza Vinicio, centri sportivi già pre esistenti e fatturati, Percassi, da grande imprenditoria ( vedi orio center etcetc)….e giornalismo che non pone le domande direttamente alla proprietà del Verona. Credo, in questo senso, che Roberto Puliero sia stato fatto fuori perchè troppo diretto. Inoltre, e qui m’ attenderei risposte da Te ma soprattutto dal buon Vinicio, sarei piuttosto stanco della teoria ” fatevi domande sui perchè l imprenditoria scaligera non compra il Verona”. Se avvalliamo la teoria dello squadrismo della curva sud questa teoria appunto mi fa piangere i glutei…..Nessuno comprerebbe allora, se fosse vera stà menata, non solo il Verona ma il nabule il paggermo la salernifornicana e molte altre società (guarda un pò la iuve con i bilgietti per gli ultras eh) che hanno avuto fastidi grossi, non politici ma di compromessi economici, con la tifoseria…il Verona invece, ahimè, è un bancomat ricco dal quale negli ultimi tempi due tizi hanno attinto tanto di quel miele da scoppiarne d’ indigestione…..il berico e l’ attuale carpigiano..il denaro non puzza vero ? grazie sin da adesso per l’ eventuale gradita risposta….e soplo Hellas Verona naturalmente, nonostante tutto e tutti…

                                1. vinicio scrive:

                                  Un'altra cosa vorrei dire. Perché voi giornalisti ed opinionisti veronesi non fate una seria analisi ed indagine per farci conoscere il perché l'Hellas è così poco ambito da sponsor ed imprenditori. Non siamo la colpa a Setti perché è così da una vita.

                                  1. piero scrive:

                                    Ancora una volta mi trovo d’accordo al 100% con quanto scritto nell’articolo da Francesco.
                                    Purtroppo vero è il fatto che Setti si reputa migliore di Campedelli, oltre che più attraente come uomo (quello ci può stare..), e non avrà mai l’umiltà e l’intelligenza di dire “prendiamo come modello il chievo” (cosa ci sarebbe di male e disdicevole?) !!
                                    La verità è che Setti i soldi che guadagna col Verona, e non sono pochi, li reinveste nella sua azienda, e pretende di fare il presidente di una squadra di calcio di serie A col minimo sindacale ; peccato xchè bastavano 2-3 giocatori di qualità, da serie A x intenderci, e aggiungo un allenatore capace, x poter fare un campionato dignitoso e salvarsi senza patemi d’animo, vista la concorrenza. Invece andremo dritti in serie B anche quest’anno, senza se e senza ma, con Crotone e il Benevento.

                                    1. vinicio scrive:

                                      vbbbb

                                      1. bkl scrive:

                                        sacrosanto, vero , incontestabile.
                                        da una parte si fanno i fatti. dall’altra misteri….economici. ma tutto passa. il tempo ci svelerà gli arcani..prima o dopo i nodi vengono al pettine…. Chiampan, Avv. Palermo, Pastorello,….

                                        1. Simone scrive:

                                          Francesco Barana ti prego compra il VERONA /=\ VERONA AI VERONESI /=\

                                          1. Domenico scrive:

                                            Articolo arguto, come sempre del resto.
                                            Il problema però è che la dirigenza dell’Hellas ha dichiarato “in tempi non sospetti” che il modello da seguire è il Crotone.
                                            E infatti ci stanno riuscendo benissimo!

                                            1. Ruspa62 scrive:

                                              Accidenti alle ripetizioni volevo dire le due società citate come modelli.

                                              1. Ruspa62 scrive:

                                                Discorso ineccepibile che condivido al 100%. Il problema penso sia la presunzione di Setti che non avrà mai l'umiltà di prendere esempio dalle due Società citate giustamente come esempi.

                                                1. Luca scrive:

                                                  CURVA SUD MARCHE

                                                  Applausi scroscianti a Francesco Barana !

                                                  1. Andrea scrive:

                                                    Più che l’Atalanta (se non sbaglio Percassi fattura 800 milioni di euro con le sue aziende) il modello dovrebbe essere il CHievo, che ha un fatturato vicino a quello di Setti.

                                                    1. Corrado scrive:

                                                      questa volta ti do ragione ! N9n capisco setti anche se mi fido di lui . ci ha riportati in a subito ! fusco mi sembra persona intelligente e preparata però deve sempre stare attento al bilancio ! pecchia ecco forse lui non lo comprendo dice che si cresce e i risultati si vedono alla fine ma qui bisogna ricordargli che non sono 42 le partite come in b . Mi preoccupa un pó spero che trovi la quadratura . Per me deve trovare gli undici titolari e farli sempre giocare e quando ci sono queste partite infrasettimanali fare quei due e tre cambi che servono per fare rifiatare questo e il giusto mix per la serie a . guardate le altre squadre chievo ,atalanta . Mi pare che non cambiano molto forse dovrebbe avere un pó di coraggio . E mettere dentro i giovani quando si vince non quando si perde non credi .

                                                      1. Matteo scrive:

                                                        L’atalante non avrá vinto lo scudetto ma è una societá che è sempre stata in serie A. 57 presenze, Verona 28. Possiamo girarci intorno quanto vi pare, ma la realtá è che l’Hellas Verona è sempre stata una societá ondeggiante tra la A e la B.

                                                        1. RH scrive:

                                                          oddio, la maglia dell’atalanta era nera la scorsa stagione..

                                                          1. Paolo scrive:

                                                            Ma dai, Francesco……il nostro benchmark è il Crotone!!!!

                                                            1. EvoDevo scrive:

                                                              Serve solo tempo, in futuro tutto ci apparirà più chiaro, peccato che sarà troppo tardi…
                                                              Sta a noi tifosi ed a voi giornalisti evitare che accada l’irreparabile.

                                                              1. Maxhellas scrive:

                                                                Giusto: perché?

                                                                A proposito, si sa niente dell’esito dell’incontro di calSetti in Procura Federale? Credo sia stato la lunedì 23 ottobre…

                                                                • k scrive:

                                                                  bisognaria andar in cronaca giudiziaria o,se proprio proprio telefonarghe alla reception de montorio-qua i giornalisti sportivi,esclusi i presenti,mia se sporca le man con le malefatte del magliaro

                                                                1. Nicola Benato scrive:

                                                                  Si ma ormai prima di tutto vorrei sapere: come mai voi giornalisti non riuscite ad avvicinarvi a Setti e provare a fare ste benedette domande, l'andrà qualche volta a prendersi un caffè , o vive su una torre d'avorio?

                                                                  1. Nessuna Resa! scrive:

                                                                    A queste due, Chievo e Atalanta, su cui concordo pienamente, aggiungerei l’Udinese che seppur a fasi alterne e ultimamente in calo ha comunque mantenuto la categoria, è andata più volte in Europa e altra cosa importantissima è tra le pochissime società in Italia che ha uno stadio di proprietà ed aggiungo come lo vorrei per noi (colore dei seggiolini a parte che non si possono vedere), un vero gioiellino! Ecco io me lo sta domandando dal dopo Pastorello e adesso con l’attuale proprietà dopo la parentesi comunque buona (ma dei cui limiti sapevamo) del povero Martinelli: è così impossibile che in una città come la ns con il seguito di tifosi e la passione storica di cui trasuda non si riesca ad avere una società decente all’altezza di quelle sopra citate?! A.A.A. CERCASI SOCIETÀ PER RESTARE IN A

                                                                    1. stezul scrive:

                                                                      Tutto giusto Francesco. Ma bisognerebbe fare la domanda diretta a Setti: Presidente, lei vuole davvero vendere il Verona? Se sì, quanto valuta il Verona? Da quale cifra si può sedere ad un tavolo con gli eventuali acquirenti? Risposte chiare, cifre, sennò rimangono tutte chiacchiere e distintivo…

                                                                      1. marco scrive:

                                                                        solo una piccola precisazione, nel periodo nka l’atalanta ha modificato i colori (azzurro diventato blu scuro), infatti i tifosi si erano lamentati, alla scadenza del contratto con la nika somo passati a joma e ritornati ai colri originali

                                                                        1. moreno scrive:

                                                                          perché???

                                                                          1. Davide scrive:

                                                                            Già, perché???
                                                                            Potreste, voi giornalisti che ne avete la possibilità, chiedere al sig.Setti che fine ha fatto la TRASPARENZA promessa agli inizi?

                                                                            1. cime scrive:

                                                                              condivido tutto al 100%

                                                                              1. paperinik scrive:

                                                                                Giusta considerazione.

                                                                                1. Cesaretto scrive:

                                                                                  Applausi

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