31
ott 2017
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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IN ASSENZA DI CARISMA (PECCHIA, FUSCO E SETTI)

Sarà stata l’ora, mezzanotte inoltrata, sarà che a vederlo, Fabio Pecchia, mi è sembrato un cane bastonato. Così il mio lato marzullesco, fino ad allora inconsapevole, si è manifestato: “Pecchia. perché non è mai sbocciato l’amore tra lei e Verona?”. Sì gliel’ho chiesto, perché la cronaca lo imponeva dopo i cori e lo striscione in curva sud, ma soprattutto perché, gira che ti rigira, è una domanda decisiva.

Mi rendo conto che scomodare Marzullo con il Verona è pericoloso, sai mai che poi arrivi Setti a ricordarci che l’Hellas è stato fondato dagli studenti greci, però che volete, la domanda mi è uscita così…

Devo aver toccato un tasto dolente perché Pecchia non mi ha fatto finire, ha lasciato perdere per un attimo l’abituale compostezza e con un lampo d’anima è uscito dall’archetipo del solito copione professionale, interrompendo quella stanca recita che sono diventate le conferenze stampa degli allenatori italiani. Pecchia, finalmente, si è acceso: “Io sono innamorato di Verona, vivo qui con la mia famiglia, qui le mie figlie vanno a scuola. Da parte mia c’è il totale innamoramento per questa città, ma io devo pensare ai risultati. L’anno scorso ci chiedevano di andare in serie A e siamo andati in serie A, quest’anno ci chiedono di mantenere la categoria e manterremo la categoria”.

Ecco, credo che a Pecchia, come a Fusco, sia sempre mancata l’empatia con questa piazza. Certo, in tal senso mica potevano andare a scuola da Setti, che del distacco con Verona ne ha fatto un manifesto. Così Verona, piazza identitaria, si ritrova non solo con un presidente poco passionale, ma anche con ds e allenatore privi di “chimica”. Aggiungo: siamo passati da un estremo all’altro, dagli strabordamenti del Mandorlini “capopopolo”, caudillo tale da saper diventare per alcuni quasi un’entità indipendente dal Verona, un club parallelo da tifare, all’assenza totale di carisma di Pecchia e Fusco (e di Setti).

Pecchia dice di pensare solo ai risultati. Ma anche quelli, in serie A e dopo undici giornate,latitano. Credo che la quota salvezza s’aggiri sui 35-36 punti, tenendo conto di un Benevento già spacciato e di un girone di ritorno in cui le pericolanti storicamente accelerano. Il Verona deve portare a casa almeno 10 punti nelle prossime 8 giornate per chiudere il girone d’andata a 16 e tenere accesa la fiammella della speranza. E se con Juve e (in parte) Milan la faccenda pare proibitiva, saranno le sei partite con Cagliari, Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal e Udinese a dare le carte al nostro campionato. E’ lì il nostro futuro: sofferenza o condanna senza appello già a gennaio? 

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21 risposte a “IN ASSENZA DI CARISMA (PECCHIA, FUSCO E SETTI)”

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  1. Franchellas scrive:

    Che Pecchia possa essere anche innamorato della città si può forse credere , certo è che come allenatore ha chiarissimi limiti tecnici e caratteriali. L’errore comunque rimane sempre di chi ti “ci ha messo” in quella posizione , cioè del presidente. Fusco recita il ruolo di fidato rottamatore , anche lui con evidenti limiti professionali.
    Rimane il nostro esimio Setti , ripianatore di bilanci sfasciati , ma da lui stesso avallati ( Saviola, Marquez incluso il quinquennale a Pazzini ) con soldi derivati dallo sfascio/incapacita iniziato nel 2015 con le svendite ai tempi di Jorginho , Donsah etc…( bastava tenerli un anno in più e li vendevi al doppio o al triplo ) e proseguito con paracaduti vari .
    Se e’ vero che essere gestori di aziende significa tenere i bilanci in pareggio , gestire società o aziende significs anche guardare avanti facendole crescere , vuol dire progettare , investire e , anche , rischiare
    Sennò si fa profitto su soldi prestati da altri , come e’ evidente , perché l’interesse e’ altrove . Dai centri sposrtivi e dal Borussia style si passa ai rinnovi di Nicolas e Souprayen , investimenti per riportare alla casella zero il Verona , come e peggio dei tempi di Martinelli ….
    La parabola del carpigiano e’ chiara , il valore economico e “sociale” ( la passione dei tifosi ) dell’Hellas azzerato scientificamente.

    • Franchellas scrive:

      Beninteso che a Martinelli andrà sempre eterna riconoscenza per avere unito amore e investimenti per ripartire dall’ inferno , alla faccia di chi lo ha accusato di portarci alla fusione ….

      • bruce scrive:

        Se il Verona esiste ancora ed è in Serie A lo si deve a chi negli anni bui ha dato moltissimo se non tutto per i colori gialloblù, ovvero Arvedi e Martinelli, questo non va mai dimenticato.

    1. mir/=\ko scrive:

      di questo passo, con il presidente Settorello, i suoi bilanci perfetti e la sua gestione sana, finiremo a marcire in serie B!!! sani e profondamente mediocri. cronicamente fuori dal calcio che conta, come piace a certa tifoseria con le stimmate del martire, nato per "tribolare"…

      1. JORDAN scrive:

        Io a Pecchia rimprovero solo il fatto di non far partire Pazzini titolare e dopo eventualmente cambiarlo e quello di non provare Silvestri visto che Nicolas non da sicurezza alla squadra e la maggior parte dei gol è gran parte colpa sua. Per il resto Setti è il colpevole,colpevole di non investire sulla qualità dei giocatori, ricordo che Kishna voleva un milione ed erano troppi, Maggio ne prende 1, 2 enon è venuto Pavoletti ne prende anche lui più di 1 ed è andato a Cagliari, tutti giocatori che avrebbero fatto fare un salto di qualità notevole al Verona. Anche se arrivasse Mourinho con gli ossi può fare anche lui solo il brodo non di certo ricavarne la carne. Spero tanto in un miracolo.

        1. JORDAN scrive:

          Io a Pecchia rimprovero solo il fatto di non far partire Pazzini titolare e dopo eventualmente cambiarlo e quello di non provare Silvestri visto che Nicolas non da sicurezza alla squadra e la maggior parte dei gol è gran parte colpa sua. Per il resto Setti è il colpevole,colpevole di non investire sulla qualità dei giocatori, ricordo che Kishna voleva un milione ed erano troppi, Maggio ne prende 1, 2 enon è venuto Pavoletti ne prende anche lui più di 1 ed è andato a Cagliari, tutti giocatori che avrebbero fatto fare un salto di qualità notevole al Verona. Anche se arrivasse Mourinho con gli ossi può fare anche lui solo il brodo non di certo ricavarne la carne. Spero in un miracolo.

          1. Francesco Meneghelli scrive:

            Mirko, di Setti che dire…che nonostante tutto i conti del Verona sono in attivo, non abbiamo deficit di bilancio, siamo tornati all'utile di bilancio e Setti l'anno scorso ha ricapitalizzato con 7,5 milioni di euro di soldi freschi al netto delle plusvalenze. Lo si vede dal relazione sul bilancio che parla di un patrimonio netto aumentato per effetto della ricapitalizzazione da 3 a 11 milioni, di un fatturato in crescita, di minori costi di gestione e alla fine di tutto in utile di bilancio.
            Non sono qui a difenderlo o elogiarlo ma a commentare dei numeri che sono pubblici e non ammettono tanti discorsi.
            La sensazione è che noi vorremmo un Presidente tifoso alla Campedelli o alla Moratti, magari con un portafoglio gonfio e che ci venga a raccontare per filo e per segno quello che fa nella sua società, di sua proprietà come se dovesse giustificarsi con la gente e sperare nella nostra benedizione.
            Credo invece che Setti se ne freghi degli umori della piazza e che consideri la società come una sua proprietà personale da gestire come un'azienda qualsiasi, cercando di far quadrare i conti magari guadagnandoci qualcosa, fregandosene se la piazza viene a conoscenza delle sue mosse.
            Se fosse così, in fondo non ha tutti i torti.
            La gestione finanziaria della squadra è per lui decisamente più importante di quella sportiva ed emotiva che invece noi tifosi vogliamo mettere come prioritaria.
            Setti non ha le tasche profonde piene di euro da poter spendere come la Mapei nel Sassuolo per esempio o come i Moratti dell'Inter, non possiamo permetterci ingaggi totali oltre quello che sono i diritti della tv ( sui 25-30 milioni in A, la metà o forse meno in B) e se dovessimo andare in B sarebbe un tracollo del fatturato e dei ricavi che il paracadute compenserebbe in parte.
            Crollerebbe anche il valore dei giocatori che in caso di serie B dovresti svendere per non subire ingaggi che non puoi sostenere senza indebitarti.
            Per questo credo che non veda l'ora di sbarazzarsi dell'ingaggio di Pazzini, residuo tra l'altro della vecchia gestione sportiva che ha ereditato.
            Credo che al giorno d'oggi avere una società sana, con i conti in utile sia la prima e più importante condizione per poter pensare di poter fare calcio in modo serio senza buttare soldi che non si hanno dalla finestra con il rischio di portare seriamente la società al fallimento.
            Se una critica la si può fare è quella di non voler nemmeno cercare una empatia con la tifoseria e nemmeno spiegare quelle che sono le sue idee o la sua visione.
            Per lui non è necessario farlo ed è una scelta che personalmente non condivido.
            Il calcio per noi non è solo numeri e bilancio, ma è lotta, passione sogno e desiderio, follia nell'immaginare cosa succede se all'ultima giornata di questo durissimo campionato faremo perdere lo scudetto alla Juve in casa sua e nello stesso tempo ci salviamo…

            • Maxhellas scrive:

              il problema è che parliamo del bilancio al 30.06.2016…. 1 anno e mezzo fa.
              Appena esce il 30.06.2017 me lo prendo e lo spulcio per bene. Lo faccio di mestiere….
              Ah, compresa la Srl di marketing ovviamente.

            • Simone scrive:

              Francesco, analisi equilibrata e auspicio che tutti credo firmeremmo di vivere alla fine di questa stagione. Permettimi però qualche riflessione ulteriore. Vero, Setti ha ricapitalizzato secondo l’ultimo bilancio con 7 milioni. Con che formula lì abbia messi però al momento non è stato detto, probabilmente perché non sono state fatte (se possibile) ricerche in merito. Il calcio ha preso da diversi anni ormai alcuni aspetti dalla finanza. All’estero ci sono gli esempi del Manchester United o del Liverpool. In Italia gli esempi più recenti riguardano il Milan e l’Inter della gestione Thohir. Come funziona la cosa? Fai un prestito al club. Questo prestito prevede un rimborso del capitale nel tempo più gli interessi. Tutto legittimo, sia chiaro, perché permesso dal sistema. Ma è chiaro che l’idea che Setti possa aver fatto con le debite proporzioni (7 milioni nel calcio moderno non sono granché) credo sia altrettanto legittima. Poi: discorso serie B e paracadute. Secondo la lettura del bilancio lo scorso anno fu uno dei fattori determinanti per la rimessa a posto del bilancio stesso. In B oltre al paracadute abbiamo effettuato cessioni per tot soldi, alcuni contratti pesanti sono stati rivisti (Rómulo e Pazzini soprattutto), e i nuovi acquisti non solo sono costati poco ma avevano un ingaggio da serie b (secondo regole vigenti da qualche anno un giocatore in b non può percepire più di 300.000 euro l’anno). Fusco ha parlato sia lo scorso anno che questo di piano A e piano B. Chiaro che la situazione viene tenuta sotto controllo in entrambi i casi. Infine: chiaro che è evidente il cambio di rotta da un certo punto della sua gestione in poi. Passare da modello Borussia con giocatori di proprietà e strutturazione importante della società (denaro investito) a modello Crotone con prestiti e scommesse tenute in piedi solo dalle entrate cambia. L’impressione è che ci sia stato un prima e un dopo. Ed è su questo punto, focale, che sarebbe interessante sapere le reali risposte. Ma per averle servirebbe un giornalismo non solo di opinione ma anche competente ed informato in materia (il calcio è sport ma è anche tra le prime dieci industrie d’Italia e quindi con interessi importanti). Concordo comunque sul fatto che avere il bilancio a posto ora è importante, anche in virtù di una possibile cessione futura. Come ha fatto intendere lo stesso Fusco con parole non troppo velate ad inizio stagione.

            1. Matteo Boarotto scrive:

              Pecchianon ha ancora capito che lo si critica X la gestione della squadra in queste mi campionato in quanto ha provato le formazioni in partite vere invece di sperimentare nella preparazione . Si vada a vedere le formazioni ad esempio con fares punta e poi si faccia una domanda e si dia una risposta del xche’ la piazza non lo vuole più’ ma probabilmente visto mancanza della società che non vuole spendere rimarrà con hellas nel bene . Speriamo , e nel male

              1. Francesco Meneghelli scrive:

                Se Pecchia dev'essere, che Pecchia allora fino alla fine comunque vada. Nonostante tutto ha il merito di provare a proporre un calcio palla a terra, con scambi in velocità, con sovrapposizioni e inserimenti. Nel bene o nel male propone un calcio diverso da quello che per anni siamo stati abituati pur nei limiti del suo operare con giocatori da recuperare fisicamente come Cerci, giocatori da "preservare" perché sul mercato come Pazzini anche se non lo puoi ammettere pubblicamente, con delle giovani promesse o scommesse, con una difesa imbarazzante nella qualità dei singoli e nelle alternative.
                Detto questo Pecchia ha anche dei limiti dovuti alla sua inesperienza come allenatore di categoria come la A italiana, molto tattica e molto difficile.
                È grave accorgersi dopo 10 giornate che il modulo più idoneo è un 442 al posto di altri più spumeggianti ma meno solidi nella struttura, è grave non vedere l'involuzione fisica e tecnica di Bessa che passa da centravanti a centrocampista accanto a Fossati quando potresti mettere Zuculini in mediana a fare volume ed è ancora più grave avere un Pazzini in squadra e non metterlo titolare inamovibile con accanto Kean. Il primo esperto, rapace d'area, concreto e il secondo veloce, potente ma giovane sfrontato. Il primo compensa il secondo e viceversa.
                E invece nulla di tutto questo. Forse per la voglia di vendere Pazzini a Gennaio e preservarlo dagli infortuni, forse per chissà quali altre motivazioni che non conosciamo e che invece sarebbe nostro diritto sapere, come tifosi e come appassionati dei nostri colori. Chiediamo chiarezza, non frasi fatte tanto per far contenti i giornalisti.
                I giocatori per un buon 442 ci sono, Pecchia tutto sommato propone un calcio moderno e, a meno di non prendere un Vucinic svincolato al posto di Pazzini, meglio intervenire con alcuni buoni difensori di categoria, tenere Pazzini e fargli giocare Kean accanto, Fossati e Zuculini in mezzo e Cerci mezzala. La squadra c'è, a Gennaio alcuni innesti mirati, un Pecchia deciso su questo modulo e ce la possiamo fare.

                1. Giampaolo Vetrioli scrive:

                  sono perfettamente d'accordo con te domanda legittima è vero sono tutti e tre distaccati noi non li sentiamo parte integrante del Verona a parziale giustificazione Ti picchia posso solo pensare che lui non ha mai partecipato alle trattative per il mercato si è trovato questa squadra e deve fare con questa e penso anche che se riusciremo a salvarci il merito sarà solo suo Comunque mi trovi d'accordo con tutto quello che hai scritto Forza Hellas

                  1. mir/=\ko scrive:

                    Caro Francesco Meneghelli, forse ti sfugge un particolare molto importante, per non dire centrale: Setti!!! chiedere a costui chiarezza?? interventi mirati a gennaio?? Vucinic eventualmente al posto di Pazzini?? Bessa in panchina?? caro Francesco, analizza le politiche Settorelliane relative agli ultimi mercati super low cost ed avrai la proiezione anticipata di ciò che sarà…. ovvero il NULLA!! Siamo costretti ad essere una piccola realtà societaria da Laga Pro. terminati i paracadute i veri nodi verranno al pettine!!!

                    1. mir/=\ko scrive:

                      Pecchia è quello che è… impossibile aspettarsi miracoli da un allenatore alle prime armi. Fusco agisce con zero € a disposizione… e da "buon avvocato" è chiamato, anche, a difendere un operato societario indifendibile!! questa la sua colpa?? può essere, ma il portafoglio resta vuoto ed è questo il punto nodale primario! entrambi sono soldati di un generale (assente in tutti u sensi, soprattutto economicamente) che continua ad essere poco contestato… peseranno forse come macigni i trascorsi al Calcio Napoli di uno e le chiare origini partenopee dell'altro?????? qualcuno parla di contestazione della curva anche ai danni di Setti… dove??? come??? quando??? io ricordo un presidente ferocemente contestato… altri fortemente criticati e sbeffeggiati. ma quelli erano tempi diversi… ed io mi tengo stretto quel tifo. non certo l'immobilismo totale di un tifo che accetta supinamente questa condizione ritenuta, evidentemente ineluttabile!!!!!!

                      1. Parmenide scrive:

                        Pecchia e’ un povero Cristo a cui non riesco voler male. Sicuramente prima o poi imparerà anche a fare l’allenatore ma credo sia una persona onesta. Opinione ben diversa del duo Setti Fusco, ecco, proprio Fusco e’ la spalla ideale del presidente per fare affari. Badate bene, la curva insulta e contesta fortemente Fusco e non Pecchia che in confronto e’ trattato all’acqua di rose ed una ragione deve pur esserci….. loro ci hanno sempre azzeccato. Povero Pecchia, si prende parole guadagnando meno di tutti…. Vorrei proprio vedere i conti degli altri due! Hahahaha. Ne vedremo ancora delle belle…

                        1. Simone scrive:

                          I punti non fatti sono stati tutti con squadre contro cui era prevedibile non farli. Questi conti avrebbero senso con un calendario diverso. Va detto. Quindi questi calcoli parziali e considerazioni si dovranno fare dopo le partite con Cagliari, Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal.

                          1. k scrive:

                            6 punti in 11 partite vuol dire 18 in 33 partite,demoghe l’accelerata finale de cui te parli e piazziamo un clamoroso en plein de 15 punti nelle ultime 5 fa 33 punti-oto nare

                            1. mir/=\ko scrive:

                              facciamo talmente pena da essere la candidata nr. 2 alla retrocessione già a gennaio!! per la felicità del pseudo presidente Setti che non avrà nemmeno la necessità di fingere di fare mercato, visto che da salvare non ci sarà più nulla!! nemmeno la dignità… quella è già persa.

                              1. Ruspa62 scrive:

                                Se Pecchia pensa solo ai risultati studi bene i numeri della sua squadra dopo 11 giornate, ne tragga le ovvie conclusioni e si dimetta!!!

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