21
nov 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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IL RANZANI CHE NON C’È PIÙ

C’era una volta Ranzani. Ricordate? Maurizio Setti si presentava così, un po’ ganassa e un po’ smargiasso. Sembrava l’immaginario imprenditore inventato da Dj Angelo, a cui una volta – nei corridoi Rai, ospite a ‘Quelli che il Calcio’ – chiesi scusa per avergli “scippato” il personaggio. Il suo Ranzani era il titolare di un mobilificio di Cantù. Il mio un imprenditore di Carpi, che nel 2012 raccontava storie calcistiche bellissime. Ma poco cambia quando l’intrapresa di provincia insegue sogni di gloria o di yuppismo, sulla falsariga dei film anni ’80 dei sottovalutatissimi (dagli snob) fratelli Vanzina, tra un Ezio Greggio e un Mauro Di Francesco in versione rampante.

Il Verona deve seguire il modello Borussia Dortmund” proclamò il Nostro, solenne quasi come Kennedy nella Rudolph Wilde Platz dell’allora Berlino Ovest. E siccome, un po’ come nei film, i buoni sono sempre da un parte sola, il Nostro con aria pedagogica insegnava alla plebe anche le buone maniere: “Vorrei che il Verona vincesse la Coppa Disciplina”.

Ma la mia preferita rimane sempre l’evergreen: “Verona deve sprovincializzarci, internazionalizziamo il brand”. Un cavallo di battaglia da fine concerto, una canzone da cantare a memoria tra accendini al cielo e lacrime di commozione.

Già perché Ranzani indicava la strada e noi, ignobili e ottusi provinciali, guai a non dargli corda. Guai se non capivamo, o non immaginavamo che Carpi era una Nuova York e lui un nuovo Elio Fiorucci sulla sua personalissima ’59esima strada’, via Belgio. Guai se criticavamo le magliette Nike senza intravederci, manco per sbaglio, un’opera di Andy Warhol.

Eppure ho nostalgia di quei tempi. In fin dei conti il nostro Ranzani mi era simpatico. Era un po’ l’italiano che è in noi. E poi spendeva. E poi vinceva. Con i colori dimenticati e la storia stravolta, con gli opliti nei promo abbonamenti e gli studenti greci da Marzullo che nulla c’entravano, ma vinceva. Con il marchio Hellas erroneamente prevaricante sul marchio Verona, ma vinceva.

Oggi mentre il Ranzani originale è tornato in auge negli spot, il nostro si è smarrito, non si trova più. Da Marzullo alla Sciarelli. Al suo posto semplicemente un silente Setti Maurizio, che non parla, non investe e non vince più. E il consolidamento in serie A e il centro sportivo dopo cinque anni e mezzo sono (ancora) lettera morta. Promesse non mantenute. Perché non cominciare a pensare di vendere la società? 

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18 risposte a “IL RANZANI CHE NON C’È PIÙ”

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  1. Mister X scrive:

    Prendo lo spunto dalla parte finale del tuo articolo per dire che forse, l’unica speranza è che una volta nominato il nuovo direttivo della FIGC (anche commissariato), questi vada ad azzerare il paracadute previsto per la retrocessione.
    A questo punto verrebbe meno l’unico motivo per Setti (o chi per lui) di rimanere a Verona.
    Non è che ne perda l’Hellas, in quanto nulla del futuro paracadute andrebbe nelle casse societarie come già successo per il precedente e forse si anticiperebbero i tempi di ricambio societario necessario.
    Lo dico da veronese che segue il Chievo ma che ha anche a cuore l’altra e storica società cittadina.
    Poi mirko, lascia perdere i logorroici riferimenti al “quartierino” perché sicuramente siamo in minoranza ed anche molto “pantofolai”, ma ti posso assicurare che il seguito interessa l’intera città, provincia e anche oltre.

    1. mir/=\ko scrive:

      Caro Setti, perché non vai a chiedere un po' di soldi a Volpi???

      1. Luca scrive:

        CURVA SUD MARCHE
        Tutti a Reggio, senza se e senza ma!

        1. Francesco scrive:

          Il problema se è un problema è questo:"Setti è il proprietario del Verona Hellas quindi lui fa o non fa quello che vuole".!Ora noi possiamo stare qui a insultarlo a chiedergli di andarsene e fare mille discorsi,ma tolto il Presidente chi ci sarebbe?Dove sarebbe il Verona Hellas???Altro problema se quello che fa non va bene???chi va a chiedere spiegazioni???I tifosi?loro contestano fuori dallo stadio ma di più non possono fare…I giornalisti???Quali? Chi sono?Chi ne ha le competenze?? Quelli che scrivono commenti e commenti fanno post da enciclopedie del calcio sia in rete che in tv fanno finta di essere arrabbiati si innervosiscono fanno vedere che sanno e poi in conferenza stampa davanti ai microfoni con i vari responsabili????????il nulla!Quelli che voi vi definite gli addetti ai lavori?????ma quali lavori?Una volta in tv che parlava c'era gente che il calcio lo conosceva veramente (Penzo Madde Mascetti ) e un unico solo giornalista degno di tale qualifica Puliero!Ma siccome le loro critiche davano fastidio….spariti! Ora cosa resta???Appunto il problema che Setti fa comunque del suo Verona Hellas ciò che vuole che il problema dei "giornalisti addetti ai lavori" è che colore è la maglia giallo blu….

          1. paperinik scrive:

            A me invece non ha mai detto più di tanto Francesco. Anzi facile che la sboroneria e i money sborsati all’inizio siano essenzialmente di altri a questo punto. Tanto vale “assumere” in società Greggio e company a sparar cazzate. Ma giusto 5 minuti perchè poi saltano come dischi rotti e diventano ripetitivi, oltre che tediosi.
            Forse è giunto il momento che questo signore decida per una pensione anticipata, senza fare ulteriori danni, anche perchè i soldini per le escort da 200 euro a botta non gli mancano di certo. E tra l’altro, il ragnetto non me lo vedo neanche offrire…. ah siiiiiiiiiiiiiiiiiiii

            1. Mok161 scrive:

              Non era di francesco ma Jerry Calà

              1. mir/=\ko scrive:

                e se un Verona in serie B fosse più vendibile? si cedono Romulo e Pazzini, si riducono ulteriormente i costi di gestione e gli stipendi, si allestisce una rosa che punta appena alla salvezza e si incassa un cospicuo ultimo paracadute!!! poi la cessione di una società di serie B blasonata e senza debiti!!!!! in sostanza: RETROCESSIONE NECESSARIA E VOLUTA!!!!!!!!!

                1. Parmenide scrive:

                  La differenza e’ che nei film di Vanzina c’era la lieta fine, temo che per noi non sia così….e non mi riferisco alla retrocessione!

                  1. RobyVR scrive:

                    … nol vende parchè el Verona l’é un bancomat, massa milioni tra diriti televisivi e paracaduti par molar l’osso, e po’ Manila Grace l’é in calando de faturato…

                    1. mir/=\ko scrive:

                      facile fare il Ranzani con i soldi degli altri!! ora che è solo come un cane e deve far da se, esce il vero pedigree dell'imprenditore paracadutista da Carpi: un pesce piccolo piccolo che può "forse" permettersi senza sovvenzioni una modesta Lega Pro…

                      • Maxhellas scrive:

                        In effetti, come dici tu, il Ranzani con i soldi degli altri.
                        Curiosamente, ma neanche tanto, da quando Volpi ha iniziato ad impegnarsi in Carige i quattrini per Spezia e Verona si sono prosciugati…
                        Volpi dichiara di avere raggiunto il 2% in Carige nell’aprile 2015.
                        Nel giugno 2015, in occasione dell’aumento di capitale per salvare la banca, arriva al 6%.
                        Fin qui siamo ad un investimento di circa 90 milioni.
                        Attualmente Volpi si è impegnato a sottoscrivere il 9,99% dell’aumento di capitale in corso, che dovrebbe evitare il fallimento (o risoluzione / bail-in) della banca genovese. L’aumento di capitale è di 560 milioni, quindi per Volpi parliamo di un impegno di circa 56 milioni.
                        Verona e Spezia hanno cominciato a “cambiare pelle” dalla stagione 2014/15. Coincidenze…

                      1. schetch scrive:

                        Ottimo!
                        Magari andasse in ritiro a riflettere per bene su tutti i fiumi di parole e proclami fatti in questi anni. Parole che ora sono diventate merce rara…visto che c’è riflettesse anche sul come togliere il disturbo sarebbe buona cosa.
                        Hellas Huber Alles.

                        1. k scrive:

                          la cosa più squallida è che davvero viene la tentazione di rivalutare l’innominabile berico.almeno,si diceva domenica allo stadio con amici,ladro per ladro,quello almeno ci aveva fornito una teoria di giocatori che si sarebbero rivelati di lì a breve dei campioni.ora chi si aspetta di ricavare mosto d’ambrosia da rape come gli squallidi fares,souprayen,buchel,nicolas & Co?
                          e non è nemmeno colpa loro:se qualcuno sceglie me per pittare la cappella sistina,perchè prendersela con me?grazie per la fiducia e i schei e a buon rendere…
                          ora vanno in ritiro!!!!spero che tutti,nel bel clima ovattato(de bobason,se dirai da le nostre parti)
                          che troveranno tra hotel e un’ora e mezza di campo-non di più -per non affaticarli,dai dirigenti ai pedatori nullafacenti, abbiano il tempo per meditare su una delle pregnanti accezioni della parola RITIRO:cessare ogni attività che si sta facendo.ovverosia: FARE ALTRO NELLA VITA,tipo cominciare a lavorare veramente(ghemo la fortuna che dall’adigeo al
                          novo esselunga ghe una gran ricerca de robusti magazzinieri,un impegno che richiede più braccia che piedi buoni)

                          1. Davide scrive:

                            Post perfetto riassume i nostri ultimi 5 anni dalle stelle alle stalle!
                            Setti adesso vendi il Verona!

                            1. giacomo scrive:

                              Il tipico politico italiano promesse promesse dopo anni ancora uguali alle prime difficoltà sparisce oppure delega .Alla fine dovremmo anche ringraziare davvero? L’unico da ringraziare Martinelli nella tomba non di certo lui anzi forse Volpi.

                              1. Franchellas scrive:

                                Un ritratto perfetto nella scansione dell’evoluzione psicologica del personaggio.
                                Solo il finale sarà secondo me diverso perché , nel profondo della sua sub-cultura , il nostro Ranzani cederà il campo solo dopo aver selvaggiamente monetizzato cio che non gli è mai interessato, ne appartenuto.
                                Nella misera cultura che lo pervade non c’e posto per gesti nobili e disinteressati.

                                1. Francesco scrive:

                                  Già… Tutto vero e triste. Povero Hellas

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