20
dic 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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SETTI, OPERE E OMISSIONI

Piange il telefono, perché lei non verrà”. Maurizio Setti canta Modugno. Lei in realtà è un lui, Gabriele Volpi, ma la storia assume contorni tragicomici che neanche ai tempi di “C’eravamo tanto amati” di Barbareschi. Setti dipinge Volpi come una femme fatale. Setti sedotto e abbandonato. Storia triste. Inconsolabile patimento. Roba da far impallidire gli sceneggiatori di Beautiful e i loro Ridge e Brooke: “Quello tradito sono io. Provo tanta amarezza” lamenta a L’Arena il presidente del Verona, in un’intervista che già dal titolo svela (“Io, Volpi e l’Hellas. Adesso vi racconto tutta la verità”. Adesso. E prima cosa ci ha raccontato?).

Setti racconta di un Volpi prima amico: “Vacanze con le famiglie, gite in barca, viaggi e cene… Mi chiamava quattro o cinque volte al giorno per un consiglio, per un confronto, per scambiarci un saluto”. Già, proprio una brava persona, salutava sempre. Ma poi Volpi, neanche fosse a sua insaputa un novello Dr Jekyll e Mr Hide, agli occhi di Setti si è trasformato. Irriconoscibile, anzi impalpabile, di più invisibile: “Volpi non s’è fatto più sentire, non ha più risposto. Né alle telefonate, né ai messaggi. Non l’ho più sentito. All’anno nuovo, inizio 2016, ho cominciato a chiamarlo, a mandare messaggi. Niente di niente. Per settimane, per mesi. Finché mi hanno risposto i suoi legali che mi hanno diffidato di parlare con Gabriele Volpi, avrei dovuto parlare solo con loro”. C’è chi ama (“chi mi conosce bene sa cosa vuol dire per me l’amicizia” sottolinea Setti) e chi forse si sente un po’ infastidito da tanta attenzione. Punti di vista.

Ma guai se qualche cattivone di giornalista volesse fare dell’ironia. Ho letto con una certa malinconia l’intervista nel pensare che il fu Ranzani, quello che voleva internazionalizzare il brand e sprovincializzarci, oggi pranza con dei tramezzini, beve acqua minerale, “rigorosamente naturale” of course, in compagnia di un “mezzo sigaro spento che attende di essere fumato”. Mezzo, manco uno intero. 

Tralasciando gli omissis sul contenzioso in corso al Tribunale di Genova. Dice a L’Arena Setti: “HV7, la società che all’epoca controllava l’Hellas, aveva emesso, ricorrendo a uno strumento di finanziamento tipico delle società per azioni, un prestito obbligazionario di dieci milioni di euro. Volpi mi aveva dato la disponibilità per sottoscrivere una parte del prestito attraverso la società San Rocco Immobiliare (…), la San Rocco Immobiliare ha sottoscritto cinque milioni del prestito. Scadenza del prestito obbligazionario al portatore il 30 giugno 2019 (…). Qualche mese fa gli amministratori della San Rocco – e non Volpi direttamente – mi hanno chiesto di pagare immediatamente gli interessi del prestito e in un secondo momento mi hanno intimato, senza presentare i titoli obbligazionari, di restituirlo prima della scadenza pattuita. Ma la San Rocco era stata messa in liquidazione e il prestito scadeva solo al 30 giugno 2019. Noi ci siamo doverosamente rifiutati di pagare. A quel punto la San Rocco Immobiliare ha promosso una causa avanti il Tribunale di Genova, che va avanti. Ci siamo difesi convinti di aver ragione”.

Auspicando che Setti abbia ragione, riguardo questo prestito è giusto anche ricordare – come scrive Alessio Corazza sul Corriere di Verona di sabato – che “il prestito emesso da HV7 scade nel giugno 2019, ma la San Rocco ne chiede adesso il rimborso immediato sostenendo che non sono stati pagati gli interessi pattuiti”; e che “a partire dal 31 gennaio 2017 gli obbligazionisti avrebbero potuto chiedere di convertire l’importo rimanente da rimborsare in azioni ordinarie della stessa società di Setti. Se avesse esercitato l’opzione, “San Rocco” (e quindi indirettamente Volpi) sarebbe diventato socio della HV7. E tuttavia in quel momento Hv7 non aveva più alcun rapporto diretto con il club gialloblu perché, nell’agosto 2016, ne ha ceduto tutte le quote alla Falco Investments Sa”.

Perché Hv7 ha ceduto le quote alla Falco pochi mesi prima che la San Rocco potesse esercitare l’opzione? Perché Setti il 12 dicembre nel comunicato stampa ufficiale negava (correttamente) contenziosi diretti tra lui e Volpi o Volpi e l’Hellas, ma non ha menzionato (salvo poi ammetterlo qualche giorno dopo al Corriere di Verona, ma solo perché sollecitato da un giornalista) il contenzioso di Genova tra la San Rocco e l’Hv7? Soprattutto perché Setti ha costituito una società lussemburghese, fatto non chiarito nell’intervista a L’Arena? Perché Setti in tutti questi anni ha sempre negato qualsiasi rapporto finanziario, anche indiretto, suo e-o della sue società con Volpi e-o le sue società, limitandosi a parlare di amicizia, salvo poi ammettere che un prestito obbligazionario di una società riconducibile a Volpi verso la controllante dell’Hellas Verona c’è stato?

Domande che mi piacerebbe porre a Setti. Senza pregiudizio e anzi con rispetto. In nome della credibilità e della trasparenza. 

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13 risposte a “SETTI, OPERE E OMISSIONI”

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  1. mir/=\ko scrive:

    giornalismo di inchiesta!! complimenti al giornalista del corriere!! schiena dritta e veri attributi… per quanto riguarda il giornalismo del quotidiano Larena, stenderei un velo pietoso

    1. mir/=\ko scrive:

      Setti – Boschi??? bella coppia. perfettamente compatibili. dai Setti seduci la Boschi, sposala e andate a vivere lontano da Verona e dall'Italia. cercheremo di resistere anche senza di voi!!! i denari non vi mancano, questo è assicurato!!!

      1. Andrea scrive:

        Setti è come la Boschi: ammette le cose solo a fatto avvenuto, e si attacca al dettaglio per non ammettere una mancanza di trasparenza, non dando così risposte a domande più che legittime

        • stefano 50/60 scrive:

          Andrea tè mè inviti a nozze cò ste afermazioni…..la boschi, forse, quando la dise de si in continuazion lè meio de setti ….proa a pensarghe….

        1. altolago scrive:

          In tutta questa vicenda la cosa più scandalosa è l’intervista del giornale degli edili. Probabilmente, come si fa in politica, le domande saranno state inviate all’ufficio stampa (se esiste) del Verona che le avrà vagliate e poi con gli avvocati saranno state preparate le risposte.
          A differenza di altri io spero che venga alla luce il prima possibile tutto il marcio che è nascosto dietro questa faccenda.
          E se a pagare dovesse essere il Verona pazienza. L’importante è che certi faccendieri miserabili spariscano il prima possibile. Tanto più in giù della C non andiamo. Meglio ripartire dal basso che continuare a sopravvivere così male.

          1. mir/=\ko scrive:

            io non avrei nulla contro gli intrallazzi/artifizi finanziari utilizzati, pressoché, dalla totalità di chi oggi opera in questo schifoso e finto mondo pallonaro!! a fronte però di risultati ben diversi!! che Setti non fosse un missionario era ben chiaro a tutti sin dall'inizio… non lo è Campedelli con il suo Chievo, figuriamoci un semi sconosciuto venuto da Carpi!! ma vorrei vedere il consolidamento tanto sbandierato… non questa miseria da elemosina

            1. Nessuna Resa! scrive:

              La cosa più triste di tutta questa storia è che c’è ancora chi dà credito a questo personaggio! Al peggio non c’è mai fine….miserie!

              1. Parmenide scrive:

                Caro Francesco, se rileggi il mio intervento nel tuo penultimo post trovi che non ero interessato a sentire Setti in quanto, per me, bugie ne aveva già detto abbastanza. Oggi riconfermo che non credo ad una parola di quanto ho letto e che lo vedo sempre più in difficoltà, quasi al l’angolo. Le vicende fra due innamorati che in una notte non si guardano più in faccia addirittura entrano avvocati fa ridere i polli. Se qualcuno ci crede ben per lui. Io no!
                Setti sente il bisogno di parlare ai tifosi ora? Hahahaha… Non scherziamo, oltretutto tutto la vero come una ” abile” mossa per dire: il cattivone ci ha messo in difficoltà ed ora siamo costretti a cambiare i nostri piani per cui al mercato di gennaio anziché rinforzarci siamo costretti a vendere…meditate gente, meditate! Vedrete che Volpi non rimane zitto…. Siamo solo agli inizi.

                1. Gigiblu scrive:

                  Direi che sulla base delle circostanze riportate nello articolo la vicenda potrebbe essere forse ricostruita come segue: 1) volpi vuole acquisire, almeno in compartecipazione (per sapere per quale quota, maggioritaria o minoritaria, bisognerebbe sapere azioni per 5 milioni di euro a quale percentuale del capitale complessivo della società hv7 sarebbero ammontate) il verona ma non intende farlo subito, forse per non figurare direttamente o forse per problemi legati alla proprietà dello spezia 2) nel 2016 decide di entrare in società anche per la prospettiva di incassare il paracadute. Cosa che avrebbe fatto esercitando al momento stabilito l’opzione per l’acquisto delle quote di hv7 anziché attendere per ottenere la restituzione del prestito 3) setti capita o saputa l’intenzione, volendosi forse accaparrare il paracadute (con il quale avrebbe forse potuto restituire anche il prestito peraltro dopo tre anni) nello agosto 2016 fa cedere da hv7 le quote del verona a falco. Così facendo viene quindi meno ogni possibilità per volpi di acquisire il verona (cosa che avrebbe fatto indirettamente esercitando la opzione e acquistando le quote di hv7) e quindi lo interesse a esercitare la opzione 4) a questo punto volpi , adirato con setti, ha solo interesse a rientrare dal prestito e non vuole attendere il 2019. Si inventa qualche garbuglio (es non mi hai pagato tutti o parte gli interessi e quindi decadi dal termine per la restituzione e ti chiedo tutto subito) ed instaura la causa a Genova per ottenere i soldi. Che sia andata così l’intera vicenda ? Che ne pensi Francesco?

                  • Gigiblu scrive:

                    Se non ricordo male infatti lo importo del paracadute era di fatto raddoppiato nel 2016. Potrebbe essere che setti, a fronte della entrata nettamente maggiore (con la quale avrebbe avuto provvista anche per restituire il prestito a volpi) per il maxi paracadute, si sia fatto due conti e, oltre a fare di tutto per retrocedere, abbia agito per impedire lo ingesso di volpi in società facendo cedere le azioni del verona dalla hv7 alla falco. Si tratta solo di congetture a braccio ma la cosa potrebbe forse apparire plausibile. Mah

                  1. Nucky scrive:

                    Se ci aspettiamo che l’Arena faccia domande scomode stiamo freschi, come direbbe Puliero i mei sudditi ;)
                    Solo il tempo ci dirà la verità, un’idea più precisa potremo farcela solo dopo Gennaio…

                    1. Skywalker scrive:

                      F-I-N-A-L-M-E-N-T-E un Giornalista. Complimenti, il miglior articolo mai letto in questi anni sul Verona e sulla sua proprietà. Schiena dritta e avanti tutta.

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