03
gen 2010
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NON IMBALSAMATE BETTINO CRAXI!

 La Storia è scritta sull’acqua. Si litiga su Cavour e Garibaldi, figuriamoci su Bettino Craxi!

L’Italia in cerca di sicurezze vorrebbe imbalsamarlo: o come Padre della Patria o come malfattore da bassifondi.

Gli anni ’80 non sono lontanissimi, ma tutti sembrano aver dimenticato quel che hanno interesse a dimenticare.

Che Craxi aveva  capito il baratro in cui stava sprofondando la sinistra.

Che non aveva capito l’insostenibilità economica di un sistema basato sulle tangenti. E che aveva fatto finta di non sentire chi gli spiegava che "il convento era povero ma i frati si arricchivano".

Che era l’uomo dei Pershing e di Sigonella: non solo degli uni, non solo dell’altra.

Che aveva finanziato (anche illegalmente) sia Solidarnosc che l’OLP.

Che il cappio in Parlamento (dedicato soprattutto a lui) era stato portato in aula da un leghista, non da un comunista.

Che era contemporaneamente l’uomo di Maastricht e del Pio Albergo Trivulzio, del referendum antinucleare e della Milano da bere.

Che i suoi fans di oggi (a partire dal primo e più importante, che a lui deve praticamente tutto) non fecero granchè per dargli una mano allora, forse troppo impegnati a cercare l’amicizia del suo Grande Inquisitore.

Più che dedicargli una strada, insomma, sarebbe forse il caso di studiarlo. Raccontarlo. E cercare di capirlo.

Impresa praticamente impossibile, nell’Italia faziosa e fanatica in cui viviamo.

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13 risposte a “NON IMBALSAMATE BETTINO CRAXI!”

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  1. nr11 scrive:

    si dai norberto facciamogli pure una targa al latitante, a mister 21 miliardi, al campione dell aumento del debito pubblico!

  2. nicola scrive:

    ma parlemo de Craxi, De Mita, Andreotti e compagnia rubante o del Berluska che tuto ga combinà ma mai el ga rubà…a nantri contribuenti

  3. Norberto scrive:

    Per rispondere a Giorgio, che ringrazio, sono d’accordo col Dott. Aldegheri che una targa alla memoria di Craxi dovrebbe essere eventualmente la conclusione condivisa di una riflessione collettiva che le forze politiche di destra e di sinistra compiono sulla loro storia recente e sulle necessità
    del nostro sistema "Paese".
    Altrimenti, come sta avvenendo, non può avvenire una vera moralizzazione della politica, una distinzione in termini di valore tra destra e sinistra, la costruzione di un sistema politico che non solo sostituisca la vituperata "Prima Repubblica" ma ne sia uno sviluppo con maggiore qualità e minori difetti.
    Ma a questo punto, per non esondare, scusandomi, mi fermo.

  4. gatòn scrive:

    Gek, mai negato che Berlusconi sia cresciuto all’ombra di Craxi.

  5. giorgio scrive:

    Norberto, ormai dovresti saperlo com’è un blog. Ma siccome sei uno di quelli (mica tanti) che qui dentro usano la testa e non l’utero, perchè non dici la tua sul tema?

  6. gek scrive:

    Beh, Gaton e Bricòn (fratelli in rima): difficile negare che senza il decreto "ad personam" di Craxi sulle TV private (tornò apposta dall’Inghilterra!!!) il vostro capo sarebbe diventato tale.
    Silvio vostro nacque da una prepotenza: poi ha continuato, battendo anche il maestro.

  7. gatòn scrive:

    Dài Bricon, l’ ho capito anch’io.
    D’altra parte vuoi che il buon Lillo sprechi un topic senza tirare in ballo il Berlusca ?

  8. dubbioso scrive:

    Aldegheri, in un breve ma significativo elenco, ricorda quello che troppi tendono, selezionando in modo assai interessato, dimenticare.

  9. El Bricon scrive:

    Aldegheri, mi spieghi bene chi sarebbe "questo primo e più importante amico, al quale deve tutto"?

  10. Norberto scrive:

    Anche un blog, anche questo blog può essere un luogo di confronto e di riflessione. E la figura e l’azione politica di Craxi si prestano a giudizi e a valutazioni politiche molteplici, di segno diverso e di estrema attualità.
    Oppure, come poco sopra accade, possono continuare ad essere il luogo dell’invettiva, del tifo, della presunta superiorità, magari con l’invito ad essere seri.

  11. nicola scrive:

    un politico italiano come tanti, come troppi, purtroppo.

  12. panterarosa scrive:

    Se diamo un segnale così, qualcuno proporrà di intotolare una piazza di Palermo a Riina, o Provenzano. Poi un viale di Napoli a Cutolo, e via dicendo. Ma siamo seri una volta tanto.

  13. giorgio scrive:

    Sarà stato un gran politico, come dice lei. Ma era un latitante, condannato in via definitiva per reati comuni. E lui non disse mai di essere innocente: disse che lo facevano tutti! Ma che giustificazione è? Se il mondo è pieno di gente che ruba, devo rubare anch’io ed essere poi considerato un eroe?

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