BETTINO E UMBERTO, OLTRE LA CANOTTIERA
Bossi si è rimesso in canottiera, i giornali s’interrogano sul significato politico. Mah.
Alcuni hanno rievocato la canottiera di Craxi, ad un congresso socialista afoso e appiccicaticcio, poco prima della grande slavina.
Tentiamo un paragone più ampio.
Umberto e Bettino, pur nella diversità dei sistemi elettorali, sono esempi di un potere politico immensamente più ampio di quello legato ai loro consensi elettorali.
Bettino raccolse il Psi al 9,6%, raggiunse e superò il 14, mai andando oltre.
Umberto aveva l’8,2% nel 1992 e ha l’8,3 nel Parlamento attuale.
Ma Craxi fu presidente del Consiglio e “dominus” per anni delle vicende italiane. E Bossi è il vero uomo forte dell’Italia di queste settimane: dalle quote latte (e relative sberle a Galan) alla strategia delle regioni (via Cota e Zaia, le contestazioni degli altri sono diventate una barzelletta) agli emendamenti per questa o quella realtà locale.
Bravi loro due oppure loffi (o indeboliti da altre questioni) gli altri?
P.S. Nuove rivelazioni inguaiano ulteriormente il ministro Woerth, fedelissimo di Sarkozy. Che continua a non chiedere nuove leggi per proteggere se stesso e il suo sistema di potere dallo scandalo Bettencourt, che lo sta facendo precipitare nei consensi dei francesi. Senza bisogno d’insultare nessuno, mi pare che le differenze, rispetto all’Italia, siano chiarissime.




Craxi è stato lo "statista" che con gli ultimi eredi della DC Forlani e Anfreotti, portò il paese alla bancarotta lasciandogli in eredità un debito pubblico che, per la prima volta nella storia d’Italia, superava abbondantemente il 100% del PIL. Diversa la posizione di Bossi che, dopo aver inventato la "Padania" e, grazie ad un sistema elettorale che vorrebbe essere bipartitico mentre è la solita "fregata all’italiana", oggi può reggere il "governo Berlusconi" standone ogni tanto all’opposizione. Il Paese, come con il CAF, ne sta pagando le conseguenze: crisi economica profondissima, debito pubblico in aumento, riforme sempre annunciate e … sempre rimandate. Finchè dura.
Quando i capi di due partiti assai diversi ma minori riescono ad influenzare profondamente le vicende politiche del loro tempo, significa siamo in presenza di due leaders con capacità superiori a quelle dei competitori.
Paragoni ulteriori sono secondo me difficili perchè, un pò come negli sport, il confronto riguarda epoche storiche diverse. Volendo stare al gioco si può comunque constatare che i competitori di Craxi erano nani della politica come Moro, Andreotti, Berlinguer, La Malfa, Spadolini.
I competitori di Bossi sono giganti del pensiero politico del calibro di Berlusconi, Bersani,Franceschini Fini, Casini e Di Pietro.
Fate un pò voi la differenza.
Beh, finchè rimane la canottiera va ancora bene…
http://www.youtube.com/watch?v=w0UZz64CMbQ