27
giu 2010
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DA LIPPI A BRANCHER

 Due sono gli sport più diffusi in Italia: il salto dal carro degli sconfitti e la corsa al capro espiatorio.

Lippi ha perso. E tutti l’avevano detto prima, compreso Bagni (che fino a 45 minuti prima ci raccontava partite che vedeva solo lui).

Di conseguenza, via lui siamo a posto, così possiamo tornare a fare il tifo per i De Rossi, i Gilardino, i Marchisio e gli altri campionissimi della “nostra” squadra cittadina.

Facendo ovviamente finta che Lippi si sia auto-nominato da solo ct.

Anche Aldo Brancher ha fatto una figuraccia. E tutti gli saltano addosso, a partire dai suoi amiconi leghisti. Di conseguenza, gli stessi amiconi possono continuare a dire che la legge sul legittimo impedimento (da loro voluta e votata) è sacrosanta.

Facendo finta che Brancher l’abbia usata perché è cattivo (o poco furbo, come ha detto Bossi), e non perchè se una legge c’è, prima o poi qualcuno la usa.

E facendo anche finta, naturalmente, che sia stato lui, quel cattivone, ad autonominarsi ministro, senza che nessuno (Silvio, Umberto, l’amico Calderoli) ne sapesse niente. Cosa c’entrano loro?

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5 risposte a “DA LIPPI A BRANCHER”

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  1. nicola scrive:

    Dubbioso come al solito ga dei lapsus, el dismentega sempre le rogne dei sinistrosi o dei De Petrus de turno

  2. dubbioso scrive:

    Stiamo vivendo una seconda tangentopoli in pieno stile. I Scajola, i Verdini, i Brancher sono come le margherite a primavera con la sola differenza, rispetto alla prima tangentopoli, oggi Mediaset e RAI non hanno i loro "inviati" davanti ai Tribunali, semplicemente parlano d’altro. Così nei Telegiornali di Regime, ad esempio la condanna e la susseguente prescrizione per l’Avv. Mills diventa … assoluzione; le immondizie di Palermo non fanno "audience" come quelle di Napoli e quindi spariscono dal video ma non dalle strade; gli scandali sulla "emmergenza infinita" (e costosissima per le tasche degli italiani) gestita da Bertolaso & Co. vengono nascosti, Verdini coordinatore del PdL è indagato in più d’una procura italiana, il tutto mentre si discute accanitamente sulla legge delle intercettazioni (leggi censura sull’informazione) che lascia stupiti e increduli tutti gli altri paesi dell’Europa (con l’eccezione della Russia dell’amico Putin) e gli Stati Uniti. Nessuno più si scandalizza, poichè l’assuefazione e l’informazione pilotata sta facendo deserto nella pubblica opinione, eppure basterebbe rileggere le dichiarazioni di Scajola: "Non posso avere il sospetto di abitare una casa non pagata da me"; "Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l’interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l’annullamento del contratto", per capire fino a che punto è giunta l’impudenza di questa classe politica che ci … sgoverna.

  3. panterarosa scrive:

    E’ l’arroganza dei politici e di chiunque abbia un po’ di potere che sconcerta in questo Paese!!

  4. nicola scrive:

    un bel autogol del PDL soprattutto in un momento dove si poteva mettere in croce il furbastro De Petrus

  5. Norberto scrive:

    Sarà anche comunista, come qualche amico che evidentemente la conosce bene continua a ricordare su questo blog, ma ha proprio ragione, dott. Aldegheri. Siamo il Paese delle vergini incinte.

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