25
lug 2010
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CACCIARI, MIRACCO E L’IPOSTATIZZARE

 Dice che vanno “Verso Nord”. Come e a far che, si capisce poco.

Di sicuro, peraltro, Massimo Cacciari è un genio della comunicazione. Al convegno che la scorsa settimana ha lanciato la sua nuova creatura (movimento, partito, gruppuscolo, corrente filosofica: chiamatelo come volete) i giornali avrebbero concesso probabilmente due colonne in cronaca, o poco più. Ma lui ha fatto arrivare anche il portavoce di Galan (l’uomo che secondo molti galaniani ha fatto all’ex presidente veneto più danni della peronospera) ed ecco i titoloni a tutta pagina.

Bella mossa mediatica. Ma se parliamo di politica, a che serve ‘sta roba? A quale elettorato ammicca: a quello già ai minimi termini del PD, creando la centodecima correntina? O a quello del PdL, in vista della deflagrazione?

Se poi davvero, come molti dicono, punta su quello del Carroccio, temo che il Filosofo abbia commesso quell’errore che nel suo campo si definisce “ipostatizzare”, ovvero attribuire un’entità reale a ciò che ne è sprovvisto.

Di imitazioni della Lega s’è cercato di farne tante, in questi decenni. Ma gli elettori hanno sempre preferito l’originale. E non mi pare ci siano le condizioni perché stavolta vada diversamente.

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6 risposte a “CACCIARI, MIRACCO E L’IPOSTATIZZARE”

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  1. dubbioso scrive:

    Il mio era solo un tentativo di inquadrare un problema che da tempo si sente circolare nei Palazzi. Personalmente non mi affascinano "ammucchiate" dove entrano un po’ di tutto più per la "conquista del potere" che per perseguire "la corretta amministrazione del bene pubblico". So che quest’ultima è una definizione ormai desueta ma, sarà l’età, sono ancora convinto che quella sia la strada da percorrere. Dunque se mai ci riusciranno, non credo che avranno il mio plauso.

  2. Norberto scrive:

    Può darsi, come dice Dubbioso, che la strada scelta da Cacciari sia un nuovo percorso rivolto ad aree politiche eterogenee ed oggi intercettabili. Ma Cacciari, tra le altre cose, fa politica da una vita. Potere Operaio, comunista e deputato PCI, sindaco di Venezia e sostenitore di Prodi nei Democratici, infine sindaco di Venezia sostenuto da UDEUR e Margherita. Insomma ha cambiato, lui come molti altri, più casacche di un indossatore. Adesso ne prova un’altra sicuramente con la più nobile delle intenzioni.
    Ma non sarebbe giusto chiedere a tutta questa gente che ha svolto incarichi politici primari ragione delle loro ripetute defezioni?
    E’ ovvio che i partiti siano diventati altrettanti taxi da cui, oltretutto si scende senza pagare? E se si, fa bene tutto ciò alla credibilità della politica?
    Io ho qualche dubbio anche perchè faccio fatica a distinguere in simili casi il nobile pensatore dal voltagabbana di lusso.
    Come mai Dubbioso tutta questa cautela nel caso di Cacciari, tu che sai essere tanto tranchant in altre circostanze?

  3. dubbioso scrive:

    Quando un progetto, un partito o un movimento non da la risposta sperata, si cerca un’alternativa. Oggi si è scoperto (grazie alla Lega) che il localismo può essere vincente e dunque ci si adegua. Peraltro in giro per l’Europa ci sono esperienza anche interessanti come la Baviera o la Catalonia. Proviamo a ipotizzare ad esempio che una buona parte del PdL veneto, dopo la batosta fatta ingoiare a Galan, decida di anticipare il "default" prossimo del partito e cerchi alleanze con aree politiche che a loro volta stanno vivendo un po’ lo stesso problema come ad esempio parte del PD o l’area cattolica che non trova adeguate risposte nell’UdC. Ecco che la trasversalità, in mancanza di ideologie forti, può trovare albergo in questo nuovo movimento. E’ un’ipotesi ovviamente.

  4. malmusson scrive:

    Peccato però, perchè alla fine siamo sempre noi che paghiamo i costi.

  5. fantasma formagin scrive:

    sono alla frutta, punto e basta.
    Loro fanno i convegni, parlano, discutono, ipotizzano, sognano. Vivono sull’isola di Utopia.
    Gli altri ( i leghisti) vanno tra la gente, ai mercati, nei bar ( anche troppo, visto qualche dichiarazione ad "alto tasso alcolemico"), fanno e disfano.
    Finchè non capiranno la differenza rimarranno là, nella loro bella isoletta.
    Buon divertimento

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