05
feb 2012
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L'Indiscreto

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IL COMPLEANNO DI MANI PULITE

Tra poco più di una settimana scade il ventesimo compleanno di Mani Pulite (17 febbraio 1992, arresto dei “mariuolo” Mario Chiesa).
Secondo molti, è stata l’unica rivoluzione avvenuta in Italia dal 1945 ad oggi.
Vent’anni dovrebbero essere sufficienti a parlarne con un minimo di distacco. Ma così non sarà. Anche se sarebbe importante farlo.
Non mi occupo di cronaca giudiziaria (per fortuna) ma mi interesso di politica. E allora provo a porre (e a porvi) domande politiche.
La prima: l’Italia di oggi è meno corrotta di quella di allora?
I magistrati di Milano, quelli del pool, spiegano in coro che no, non lo è. Anzi.
Seconda questione: la classe politica di oggi è migliore o peggiore di quella di allora?
A me sembra peggiore, e il ricorso ad un tecnico per salvare la baracca mi pare la più netta conferma. Ma il dibattito, come si usa dire, è aperto. Respingo però l’obiezione sul fatto che “quello era lo spirito dei tempi”. Balle. Mentre i leghisti agitavano il cappio in Parlamento, Rossana Rossanda scriveva (ottobre 1995!) che “la storia della Dc è affidata alla Procura di Palermo, quella del Caf alla Procura di Milano, mentre quella di Venezia si è presa le cooperative rosse: non è stata, la vicenda italiana, che una storia di malaffare. Ma è così? E’ soltanto così?”
Terzo tema, secondo me il più importante: dopo vent’anni (con governi di centrodestra e di centrosinistra, con ministri dipietristi, leghisti, ex comunisti ed ex fascisti) non è stato fatta neppure una legge di rilievo per migliorare le norme contro la corruzione e i furti di denaro pubblico. Anzi.
Come mai?

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5 risposte a “IL COMPLEANNO DI MANI PULITE”

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  1. quisifalitalia scrive:

    La politica italiana è stata bloccata fino al 1989 (caduta del muro di Berlino) poichè in Italia esisteva il partito comunista più forte dell’occidente. Al P.C.I. era preclusa la possibilità di arrivare al governo e dunque un potere consociativo era di fatto accettato da entrambe le parti (governo ed opposizione) con la sola esclusione del MSI che era marginalizzato. Il superamento dei blocchi Est/Ovest ha liberalizzato il mondo intero e quindi anche l’Italia si è trovata a fare i conti con la nuova realtà non solo politica ma economica. “Mani Pulite” che all’epoca aveva la stragrande maggioranza dei cittadini dalla sua, anzi ne sollecitavano l’azione, non fece altro che scoperchiare una realtà in avanzata metastasi. Sembrava l’arrivo di una nuova primavera, invece nella più classica tradizione italiana il cambiamento fu solo “gattopardesco”. Berlusconi, socio in affari con Craxi, pur mandando le sue televisioni ad innegiare ai vari Di Pietro, si preparava per porsi come referente a quel blocco sociale che sembrava esser rimasto orfano. La storia più recente la conosciamo come i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Detto questo il “che fare” per superare l’attuale fase politica? E’ evidente che i partiti italiani sono sempre più una macchina da soldi. Dal centro alla periferia le mani dei partiti sono arrivate ovunque, dagli aeroporti alle municipalizzate, dalle Banche alle Università, ogni centro che dispone di soldi è puntualmente presidiato, altro che libero mercato e società liberale. Sarà possibile sottrarsi da questo abbraccio totale? dubito poichè vedo molte timidezze pure a sinistra, immaginiamoci a destra che poi destra vera non è. Il cambiamento lo fanno gli uomini, se sapremo scegliere i politici senza pregiudizi e controllarne i risultati, forse col tempo riusciremo ad avvicinarci ai paesi del nord europa altrimenti, visto che i mercati non dormono, saremo destinati ad un ridimensionamento economico pesante.

  2. avanti i blu scrive:

    Allora cerco di commentare i due piani differenti e sovrapposti toccati dall’articolo del dott Aldegheri:
    1) Operazione “Mani Pulite”
    2) Diffuso malaffare italiota

    1) OPERAZIONE MANI PULITE: presonalmente ritengo che mani pulite non sia stata tanto una “operazione giudiziaria” tesa a moralizzare il mondo politico/amministrativo italiano attaccando e punendo l’illegalità, quanto una manovra prettamente politica; è di tutta evidenza che Mani Pulite ha toccato solo una parte del mondo politico italiano, riconoscendo una sorta di immunità ad una parte ben precisa…. Se veramente si avesse voluto far giustizia beh il principio del ” non poteva NON sapere” sarebbe valso per tutti non solo per pochi, e tutti (a parte forse Pannella) avrebbero dovuto dedicarsi ad altro!
    Ma perchè parlo di “manovra politica”? Semplice, dopo la caduta del muro, dopo il pianto in diretta di Occhetto, l’ex PCI doveva per forza spostarsi verso in centro, diventare un partito social-democratico moderno, però c’era un però… Quello spazio era occupato dal PSI e dal suo leader indiscusso…. Come fare? Di certo era impossibile batterlo dal punto di vista della lotta politica…. qualcuno forse crede che un Occhetto, un D’Alema o un Veltroni avessero le capacità politiche necessarie per battere Craxi? (era stato persino in predicato di diventare il numero uno dell’ONU, chi conosceva Occhetto a parte qualche funzionario amministrativo del PCUS che si occupava di rifornire di rubli i compagni italiani?) Ma andiamo, questi sono sempre stati (e lo saranno sempre) delle mezze figure, dei compimari della politica…. Ecco allora lo scatenare le truppe togate contro gli avversari politici, con un doppio evidente risultato:
    A) la corruzione/concussione sono rimaste certo forse c’è stata una redistribuzione della ricchezza in quanto sono cambiati alcuni dei protagonisti (non tutti)
    B) Si è azzerata una classe politica di comando che, con mille difetti, responsabile di mille errori e di situazioni poco limpide (eufemismo) NON HO PAURA E NON MI VERGOGNO A DIRE ERA MIGLIORE DELL’ATTUALE!

    2) DIFFUSO MALAFFARE ITALIOTA
    Ditemi come un paese come quello nostro, dove metà del territorio è controllato dalla malavita organizzata, dove il restante o è percorso da lotte intestine alla mala per il suo controllo a colpi di P38 (vedi Roma) o è per ancora abbastanza tranquillo ( solo perchè i mafiosi per ora si accontentano di penetrarvici economico-finanziariamente e non militarmente), POSSA ESPRIMERE UNA CLASSE POLITICA SERIA ONESTA E CAPACE!
    Nel sud Italia le mafie controllano tutto, ma proprio tutto, nulla si muove senza che questi delinquenti loro vogliano: territorio controllato, lavoro, appalti, attività economiche oltre che ovviamente gli “affari sporchi”….Solo un coglio.ne potrebbe pensare che non controllino anche la vita politica, mi riferisco alle elezioni amministrative e quelle politiche…. Un esempio lampante si ha guardando alle primarie della sinistra a Napoli qualche mese fa….
    Uno degli affari della mafia è quello del “lavoro della lavatrice”: ovvero riciclare il denero frutto di attività illegali…. pensate che i mafiosi rischino che arrivino nelle istituzioni amministrative pubbliche locali persone che possano rovinare loro il giochetto? Se ci va bene, abbiamo assessori sindaci e responsabili della PA “non vedenti”, se ci va male li abbiamo collusi. Lo stesso discorso vale per quelli che vengono eletti nei collegi del SUD e che finiscono in Parlamento.

    Il problema vero non sono l’articolo 18, o le privatizzazioni, o la deregulation, o le liberalizzazioni, ma il SUD ITALIA, si possono emanare le leggi più fantastiche, più moderne, più civili ed intelligenti, ma finchè metà del territorio è controllato dall’antistato, finchè metà (e più) d’Italia non HA LA CULTURA DELLA LEGALITÀ, BEH TUTTO È INUTILE!

    Insomma: paga e tasi veneto coj.on! Perchè cari miei sono i nostri soldi che mantengono in piedi questo circo, di certo non quelli di alemanno e dei suoi amici!

  3. Roby scrive:

    Pienamente d’accordo con le sue considerazioni,caro Lillo!
    Nulla è migliorato da allora e i politucoli sono simili (se nn peggiori) dei loro padri,per così dire,tanto molti sono ancora presenti adesso,come molti giudici mafiosi,del resto. (visto le reazoione sulla questione della responsabilità civile degli stessi???)!!! Come diceva il grande Ginettaccio:”lè tutto da rifare..lè tutto sbagliato”…! Mai affermazione fu più veritiera già dai suoi tempi!!!
    Io,aggiungo che nn se ne uscirà mai più se nn con una bella RIVOLUZIONE che DEVE partire dal popolo!!!
    E quindi con una indipendenza e secexion veneta,assolutamente!!

  4. ReBerto scrive:

    Ben misera rivoluzione. E’ stato clamorosamente smentito il proposito di moralizzare l’Italia, rivoltandola come un calzino, insieme alla tesi troppo rassicurante per essere vera che una società civile onesta si contrapponeva ad una classe politica corrotta. Bisogna ripartire da lì. Dicendo che compito della magistratura è di amministrare la giustizia più velocemente e a costi minori. Dicendo che è compito della politica rendersi più trasparente, riducendo e semplificando le leggi, facendole rispettare colpendo chi non le rispetta e chi non le fa rispettare. Ed infine dicendo che è compito nostro smettere di considerarci sudditi, dividendoci in fazioni litigiose e controllando nel nostro interesse l’operato di chi ci governa.
    Se è troppo difficile, possiamo continuare a rincorrere gli uomini della provvidenza ed i professori illuminati.

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