12
feb 2012
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L'Indiscreto

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PIRANDELLO E IL PDL

Passo 14 ore di fila al congresso del Pdl veronese.
Baruffe, scontri, qualche sberla. Come in quasi tutti i congressi che si rispettino.
La cosa che salta agli occhi, però, è l’assoluta, totale, abissale differenza tra gli iscritti provenienti da AN e quelli provenienti da Forza Italia.
Linguaggi, ideali, valori, modi di fare: perfino gli sguardi sono diversi.
E’ il problema che esiste anche nel Pd. Ma non così evidente, così antropologico.
Se un dirigente pronuncia parole come ordine, regole, gerarchia, valori, l’ex AN capisce una cosa e l’ex Forza Italia ne capisce un’altra.
“E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!” (Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore).

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7 risposte a “PIRANDELLO E IL PDL”

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  1. Roby scrive:

    Caro ReBerto…l’ìimportante è che il popolo NON vada più a votare o che dia le proprie preferenze a movimenti locali!! Allora vorrei proprio vederli..sti 4politucoli de sto paesucolodebanania …cosa farebbero….

  2. ReBerto scrive:

    In questa continua rincorsa dei partiti a cambiare per rendersi presentabili e appetibili all’elettorato, si cambiano sigle, slogan e parole d’ordine. In un processo guidato dall’alto le oligarchie si alleano, si scontrano e cambiano casacca. Insomma cambiare tutto per non cambiare niente. E noi, gli elettori, quando siamo proprio esasperati, ci accontentiamo di qualche faccia nuova sperando che faccia meglio di quella vecchia. Se non proviamo a misurarci sui valori, di cui un partito non può non essere portatore, e sugli interessi che non sono identici ed indifferenziati per tutti gli Italiani, non ne usciamo.
    Anche l’idea di trasformare il partito in un comitato elettorale, sul modello americano, pur essendo una soluzione sul piano teorico, non può limitarsi a copiare dall’America, come hanno tentato di fare a suo tempo Berlusconi e Veltroni, solo quella parte che fa comodo. Soprattutto non è più tempo di scorciatoie, almeno secondo me.

    • quisifalitalia scrive:

      Dietro le facciate volutamente confuse dei partiti vi è sempre un messaggio ben chiaro: chi strizza l’occhio agli evasori facendogli capire di non preoccuparsi che tanto si fermeranno alle sole dichiarazioni d’intenti; chi invece promette più sicurezza e chi più legalità. I cittadini stanno ora vedendo all’opera un governo che opera con l’obiettivo non di accontentare qualche gruppo sociale bensì, con i limiti del tempo e del Parlamento presidiato comunque dai partiti che si son dovuti far da parte, all’interesse generale. Capiranno i cittadini italiani che perseguendo il solo interesse personale alla fine pagheranno il conto? Qui si misura la maturità di un popolo che non si lascia abbindolare dalle promesse copiose ma dalla riscoperta di verità molto spesso scomode che devono essere affrontate insieme se si vuole vivere in una Società più equilibrata.

  3. Roby scrive:

    Finalmente una affemazione condivisa e condivisibile di quisif…!!
    Quoto il suo intervento sulle olimpiadi(e pARLO da esperto nel campo)!!!
    Assolutamente contrario alle Olimpiadi in sto paesucolodebanania…soprattutto dopo che son state CARPITE ignominosamente da roma a Venezia ed al Veneto tutto!!
    Indipendensa e secexion!

  4. quisifalitalia scrive:

    scusate se vado fuori tema ma mi preme dire che le olimpiade non si hanno da fare nè a Roma nè altrove in Italia.

  5. Roby scrive:

    Caro Lillo son tutti da ELIMINARE sti partiti! TUTTI nessuno escluso. Da rifondare completamente la politica da e per il popolo con nuove forze rappresentanti della realtà e che vogliono ciò che vuole il popolo!!!
    Il resto è aria fritta!!!
    Indipendensa e secexion par el Veneto!

  6. quisifalitalia scrive:

    Almeno due storie alle spalle e anche due modelli politici. Gli ex AN, per quanto annacquato il loro passato, sono stati una destra ideologica (postfascista) dove ogni tanto riaffiorano le vecchie “scorie” negli ex F.I. ramingano più anime (tutte le correnti dellla exDC, i Craxiani del PSI e tante anime belle) con un unico progetto: rafforzare la propria “matrice” per contare di più nella stanza del potere. Il problema che esiste anche nel PD, dove gli ex PCI e gli ex sinistra DC sono rimasti ben distinti, ha di fatto ingessato la politica italiana che avrebbe bisogno di ben altra classe politica. L’arrivo del “ciclone Monti” e lì a dimostrare quanto siano superati quei modelli di partito che hanno dimostrato la loro totale inadeguatezza. Ora che anche il PdL deve misurarsi nei congressi certe evidenti anomalie appaiono ben più vistose. Quello che preoccupa è che non si vede all’orizzonte una pur minima ridiscussione di quei modelli. E la Grecia non è poi così distante.

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