08
gen 2017
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L'Indiscreto

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LIBERI DI SCHIANTARCI ?

Visto che la notizia principale, in questi giorni, sembra essere quella per cui d’inverno fa molto più freddo che d’estate, torno su di un tema che qui abbiamo discusso anche quando non era di gran moda: il rischio creato dalle false notizie diffuse da internet (e riprese spesso dai media tradizionali).

Come temevo, si è già deragliato verso proposte di qualche forma di censura statale. Oltre che inaccettabile, sarebbe inutile: o si chiude tutto (come hanno cercato di fare la Cina e alcuni stati islamici) o sarebbe come svuotare il mare col secchiello. E non parlo neppure, poi, del “tribunale del popolo” invocato da Grillo, una bufala sulle bufale.

Continuo però a pensare che qualcosa si debba fare. Per esempio per limitare l’anonimato totale ed aumentare la “tracciabilità” di chi interviene su Internet. Tutti noi vogliamo giustamente sapere da dove arriva il cibo che portiamo in tavola: possibile che non ci preoccupiamo di sapere da dove vengano le notizie (ripeto ancora una volta: le notizie, non le opinioni) che ci piovono addosso?

Un esempio. Anni fa, qualcuno ha diffuso la notizia che Obama non era nato alle Hawaii ma in Kenia, ed era quindi ineleggibile a presidente degli Usa. Nessuno aveva individuato da dove fosse partita la bufala. Che si è perciò estesa a macchia d’olio, ed è stata più volte adombrata (sia pure con qualche cautela) dallo stesso Donald Trump in campagna elettorale. Se fosse stato possibile rintracciare subito la fonte primaria di quella bugia, mostrando a tutti il volto e il nome dei “bufalisti”, forse oggi il mondo intero sarebbe un filino migliore.

Non ho la minima idea di come tecnicamente sia possibile (e se lo sia…)  praticare questa strada. Ma sarebbe importante se molti di noi (bufalisti esclusi) fossero d’accordo sulla necessità di fare qualcosa.

Pierluigi Battista, sul Corriere della sera, sostiene che no, non va fatto nulla, in nome della libertà assoluta d’espressione. E spiega che incolpare Internet per le bufale è come dare alle autostrade la colpa per gli incidenti. Io credo invece che in autostrada si possa circolare solo perché ci obbligano a seguire alcune regole, anche a costo di limitare la libertà di chi vorrebbe correre contromano. O no?

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11 risposte a “LIBERI DI SCHIANTARCI ?”

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  1. martello carlo scrive:

    ZWIRNER, vado a naso, ma credo che il suo modo, mi scusi l’espressione, un po’ ” RUSPANTE ” ( nel senso più BIO della parola, che poi è quello che mi piace di lei ) , di affrontare la situzione,ancora una volta abbia ragione.
    Prova ne sia il post di ROBYVR che votatosi alla STOCASTICA e quindi alla più manipolabile delle fonti, pretende di fare elezioni sul WEB.
    Chi non capisce ( o finge di non capire ) che tra informatica e utilizzatori c’ è la stessa differenza che passava tra AZZECCAGARBUGLI ed un ANALFABETA è un ritardato mentale.
    E’ così ormai in tutti gli aspetti della vita sociale, politica, economica.
    Mi fa ridere la CIA, ma anche il KGB ( come si chiama ora? ): la gara tra loro è tra chi ha spiato meglio e più ha influenzato di più le opinioni pubbliche ( secondo loro cretinoidi ), che E’ LA COSA PIU’ NORMALE del MONDO e non scandalizza la vaccinata opinione pubblica.

    Ripeto, alla gente a queste CAZZATE da DOTTORONI, non ci crede più, ma sa fare bene i conti con la propria PANCIA.
    SI’ la propria PANCIA, la tanto bistrattata PANCIA POPULISTA, soprattutto tra i i BOCCONIANI di SINISTRA.

    Eppure non esiste un termometro migliore per DENUNCIARLE: “VOCEM POPULI VOCEM DEI”.

    E il termometro è quello che dice che NON SE NE PUO’ PIU’ CON GLI SCHIAVISTI DELL’ ABBATTIMENTO DEI MURI, DELLE FRONTIERE, DELLA NAZIONI, DEGLI OBAMA, DI SOROS, DEI CLINTON E DEGLI WAABITI, DELLA STANDARDIZZAZIONE MASSONICA DELLE RELIGIONI, DELLA LOTTA ALLA RUSSIA COME FOSSE ANCORA COMUNISTA, DEI PIAGNISTEI DELL’ AFRICA NERA e qui mi sembra doveroso riproporre paro paro le ultime considerazioni del PARON:

    ” La sicurezza dello Stato, e di tutti noi cittadini, è compromessa dall’immigrazione di massa incontrollata, dalle infiltrazioni dei terroristi, dallo scontro con la solida e compatta “civiltà” islamica di fronte alla quale siamo balbettanti e dispersi “.

    PAROLE SANTE.

    • Gatón scrive:

      L’hai scritto qui perché di là l’aria sta diventando irrespirabile ?

      • martello carlo scrive:

        Ti ringrazio per l’ aggancio: ho provveduto subito a rimediare.
        Può darsi che l’ inconscio mi abbia dirottato a causa dell’ aria, ma in realtà in questo periodo vado di corsa.
        D’ altronde sempre in TELENUOVO siamo e gli argomenti sono analoghi, anche se ZWIRNER torna alle scie chimiche che secondo alcuni irrespirabili sostengono che sono fuori tema. ;)

    1. Portateliacasatua scrive:

      Internet non ci azzecca una mazza. : rogo di primavalle, siamo nel 1973. Arsi vivi 2 figli segretario msi : uscirono notizie e bufale di tutti i tipi per coprire i beri assassini (achille lollo e c. Coperti da franca rame, dario fo e il soccorso rosso)…. una scandalosa opera di disinformazione….
      E allora??? E’ cambiato qualcosa????
      E lollo vive bello bello in brasile …..
      Nulla cambia……

      • bardamu scrive:

        un’unica correzione: lollo è potuto tornare in italia perchè il reato per il quale era stato accusato, e che aveva anche confessato di aver commesso ( anche se non aveva intenzione di uccidere, per carità… ) è prescritto.
        Attualmente collabora ad un sito diretto dal collaboratore parlamentare di Dibattista, 5stelle.
        E pensare che il padre di Dibattista si dichiara fascista…

      1. martello carlo scrive:

        ALDEGHERI, tu sei patetico come tutta la NOMENKLATURA SOCIALISTA che non accetta di non essere ascoltata dal POPOLO, nonostante sia diventata peggio dei tanto disprezzati ” PADRONI ” di un tempo.
        Tutto il tuo palco cade miseramente di fronte alla realtà descritta da GATON: i nick name sono come tutta la POST VERITA’ della PRIVACY.

        Non c’ è nulla di più soggettivo, sfruttato, funzionale al potere della cosiddetta ” VERITA’ “.
        Tu evidentemente sei dalla parte del potere attuale, cioè sei diventato un BECERO CONSERVATORE come i deviati del SOCIALISMO REALE: la cosa più ipocrita inventata dall’ essere umano che ha avuto come esito finale il GULAG.

        Dietro a questa Kampagna contro la libertà di espressione ( non per niente parli terroristicamente di SCHIANTO ) ci sono, oltre a te, che la porti avanti da mesi, gente come PITRUZZELLA, presidente dell’Antitrust, che ha invitato i Paesi dell’ UE ( che nessuno ha votato ), ” a dotarsi di una rete di AGENZIE PUBBLICHE per combattere la diffusione di notizie-bufale su Internet, spiegando che questa lotta è più efficace se viene svolta dagli Stati piuttosto che delegarla ai social media come Facebook “.

        Quando parli di “ tribunale del popolo ” definendolo ” una bufala sulle bufale “, denota quanto voi giornalisti monopolisti standard siate terrorizzati dal giudizio sulle vostre analisi partigiane: se così non fosse non saremmo con un potere d’ acquisto dimezzato dall’ ingresso nell’ EURO con un’ inflazione sotto zero, né ci saremmo trovati da un giorno all’ altro nella tempesta dei subprime, né con le centinaia di miliardi rubati ai risparmiatori da MPS e dai KOMPAGNI SOCIALISTI.

        Abbi almeno il pudore di stare zitto, altrimenti i BUFALI imbufaliti travolgeranno anche te.

        UN PO’ DI AUTOCRITICA, ALLA TUA ETA’ E DOPO TUTTI GLI ERRORI E LA STRAGE DI BUFALE CHE HANNO RISCHIATO L’ ESTINZIONE DELLA SPECIE, SAREBBE IL MINIMO CHE DOVREBBE FARE UNA PERSONA CHE, NONOSTANTE L’ INQUINAMENTO IDEOLOGICO, CONSIDERO TUTTO SOMMATO ONESTA.

        FALLO, ALMENO UNA VOLTA!

        1. tamur scrive:

          L’hai detto. Devi mangiare decentemente se possibile. Se senti una cazzata mal che vada ti fai una risata. Se poi una cazzata pretende di essere notizia in malafede, usa la parola come una spada.

          1. Gatón scrive:

            Il commento di Norberto è, come sempre, illuminante.
            Mi permetto di aggiungere un semplice appunto al terzo paragrafo del topic.
            Da quando esiste internet la privacy del singolo utente non esiste più.
            Siamo tutti tracciabili e tracciati, che ci colleghiamo da casa o tramite iphone,
            scattiamo una foto e veniamo immediatamente localizzati, la nostra foto è
            archiviata a nostra insaputa con la scusa di costiture un archivio di backup
            a tutto nostro vantaggio, qualunque cosa scriviamo, seria o faceta che sia,
            va ad aggiornare un log file personale…
            Se veramente si volesse perseguire chiunque sparga bufale, i mezzi tecnici
            di certo non mancano.

            1. Norberto scrive:

              Dire che è tutto come prima mi sembra dura, soprattutto perché internet e i social network sono fenomeni mondiali che coinvolgono individualmente ed attivamente centinaia di milioni di persone. Credo anche che un intervento di controllo e di supervisione statale servirebbe solo a produrre l’ennesimo carrozzone di cui non si sente proprio la mancanza.
              Poiché in gioco vi è la credibilità dell’informazione che continua a calare mi sembra che spetti proprio al potere informativo il compito di presidiare il campo con centri di controllo e di controinformazione. In fondo, un’informazione screditata intacca le basi di un mestiere che, se non reagisce, rischia di sparire.
              Non so dire quali possano essere le modalità dell’intervento ma credo che un centro di controinformazione, se funziona bene ed è credibile, sia anche un business non disprezzabile.

            Rispondi a martello carlo

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