05
mar 2017
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L'Indiscreto

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QUI NON SI PARLA DI POLITICA

Qui non si parla di papà, si parla di politica, o almeno ci si prova. Sapendo di essere in assoluta, quasi infima minoranza.

Non si parlerà invece di politica al congresso del (finora) più importante partito italiano, che non per caso ha come candidato segretario un pubblico ministero.

Non si parla di politica sui giornali, tutti presi a discutere di un foglietto su cui c’è una T (e chi ha memoria ricorderà un’inchiesta che, dalle nostre parti, si basava su di un “signor T”. E magari si ricorda anche come finì…)

Perché mai, allora, dovrebbero parlare di politica i cittadini, presi come sono da mille altre grane?

Papà (il mio) raccontava che nei negozi di barbiere, sotto il fascismo, c’era un cartello con la scritta “qui non si parla di politica”.

Secondo me il mascellone buonanima, da lassù o laggiù, esulta.

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2 risposte a “QUI NON SI PARLA DI POLITICA”

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  1. martello carlo scrive:

    Non per contraddirla, caro ALDEGHERI, ma la politica, credo ormai sia di dominio pubblico, si fa nei dintorni dei tribunali, per non dire altro.
    Quindi quale luogo migliore del PD dove ormai sono più i magistrati che i ” laici “?
    Forse non ha notato che, non solo uno dei concorrenti alla presidenza è un pubblico ministero, ma anche quel coniglio acarismatico di ORLANDO, che è stato tirato fuori dal cilindro di chissacchi, ha avuto a che fare con la GIUSTIZIA, essendone stato ministro senza peraltro combinare qualcosa né di buono né di cattivo.

    CHISSA’ PERCHE’.

    1. Norberto scrive:

      Il vecchio motto “qui non si parla di politica” andrebbe forse aggiornato ai nostri tempi al “qui non c’è niente da dire”. Sembra infatti che le sorti dell’Italia si riducano ad una disputa fra Renzi ed Emiliano o, per restare alla nostra realtà provinciale, il futuro di Verona sia solo un problema di candidati sindaci tra Polato, Tosi, Bertucco o Salemi. L’Italia non ha problemi e se ci sono, sono un affare di chi governerà . Verona esce da un regno decennale di Tosi. Bene? Male? Soprattutto quale sarà il suo futuro? Con quali progetti? Con quali possibilità di sviluppo? Non è dato di sapere a 3 mesi dalle elezioni.
      La politica è muta. E tanta gente si scannerà tra breve per un seggio. Senza vergognarsi. Ma questo dipende da noi…

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