12
mar 2017
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L'Indiscreto

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MA LO STATO NON E’ ‘O SINDACO

Un uomo politico che vorrebbe impedire ad un suo avversario di parlare (“Noi dell’amministrazione abbiamo sempre ribadito il nostro No al comizio di Salvini a Napoli”) è un vile.

Un sindaco che tenta di impedire ad un segretario di partito di andare nella città che lui amministra, è ‘na munnezza.

Se il politico e il sindaco sono la stessa persona, e se quella persona è anche un magistrato, uno di quelli che non si vergognano a dire “qui lo Stato sono io”, allora non so se questa vada considerata un’aggravante oppure, peggio, una delle cause di tutto.

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2 risposte a “MA LO STATO NON E’ ‘O SINDACO”

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  1. Norberto scrive:

    Non posso neanche immaginare che De Magistris non sappia quali sono i poteri di un sindaco ed i suoi limiti. Quando polemizza con il ministro dell’Interno, sa bene quali sono i poteri dello stato e conosce le norme sulla libertà di pensiero. Semplicemente vuole marcare pubblicamente un dissenso per accattivarsi ed incrementare le simpatie di quei circoli napoletani e non che gravitano attorno all’estremismo di sinistra. Si fa insomma pubblicità a buon mercato, senza infrangere la legge e lasciando che eventualmente siano altri a farlo.
    Siamo in presenza di un modesto caso di scuola di come un politico può ricorrere ai mezzi più meschini per creare il consenso. Ignorare il rispetto di leggi fondamentali per ottenere lo scopo è tanto più grave se l’esempio viene da un magistrato e da la misura di quanto poco lo stato di diritto gli stia a cuore.
    Ecco, De Magistris rappresenta tutto ciò che la politica non dovrebbe essere e nessuna persona perbene dovrebbe sprecare per lui un solo voto. Una vergogna fatta persona, politicamente parlando.

    1. martello carlo scrive:

      ALDEGHERI, finalmente c’ è arrivato e, siccome non le mancano le qualità espressive del buon giornalista, ha disegnato la situazione, non solo impeccabilmente, ma direi con un pizzico di poesia che, nel suo cuore buono ( anche se batte spesso dalla parte sbagliata ), certamente non manca.
      Non oso quindi togliere o aggiungere una virgola a ciò che ha detto, quindi non posso che copiare, ma in MAIUSCOLO, il suo ultimo COMMA:

      SE IL POLITICO E IL SINDACO SONO LA STESSA PERSONA, E SE QUELLA PERSONA È ANCHE UN MAGISTRATO, UNO DI QUELLI CHE NON SI VERGOGNANO A DIRE “QUI LO STATO SONO IO”, ALLORA NON SO SE QUESTA VADA CONSIDERATA UN’AGGRAVANTE OPPURE, PEGGIO, UNA DELLE CAUSE DI TUTTO.

      E’ da troppi anni che questa è la legge in Italia

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