19
mar 2017
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L'Indiscreto

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DA BELLAZZI A CASSIMATIS, LA NUOVA DEMOCRAZIA

Nella gran baraonda in corso tra i grillini di Genova, una frase mi ha lasciato allibito. Come si sa. la candidata che aveva ottenuto più voti alle primarie, Marika Cassimatis, è stata fatta fuori in un battibaleno.

Spiegazione di Beppe Grillo ai militanti: “Se non capite, fidatevi di me”. E’ il loro modo di fare quotidiano, non mi sorprende (e non sorprende neppure chi li vota, evidentemente). La frase di cui parlavo è però un’altra.

Accusata di essere amica del sindaco di Parma, Pizzarotti (grillino ma espulso) la signora Cassimatis spiega che è vero, la sventurata l’aveva incontrato. Ma, aggiunge (Corsera del 18 marzo, pagina 9) “l’ho incontrato nel 2014, in rete c’è anche il video, ma mi sembra che all’epoca fosse ancora dei nostri, quindi era tutto legale”.

Ora, l’italiano è una lingua relativamente semplice. La signora spiega che era legale parlare con un sindaco che era dentro il Movi mento: quindi non lo era se quel sindaco non fosse stato “dei nostri”. Ma che roba è? Ma che mondo è?

Voglio raccontarvi una piccola, vecchia storia.

Quando facevo il politicante, da capogruppo in consiglio comunale, mi arrabbiai molto con un mio compagno di partito perché si fermava spesso al bar a parlare di politica col fascistissimo consigliere Luigi Bellazzi.

Mario Zwirner mi ha preso in giro per anni per quella vicenda. E non aveva tutti i torti, anche se io scherzavo, e con Bellazzi, per decenni, sono andato al bar pure io. Ma non mi era mai venuto in mente di definire non legale un colloquio politico con un avversario, tanto che un altro “fascista” (Nicola Pasetto) accettò di farmi da difensore di fiducia in una piccola vicenda giudiziaria.

Fossi stato un grillino, cosa mi sarebbe successo?

E davvero queste sono le regole della nuova democrazia?

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6 risposte a “DA BELLAZZI A CASSIMATIS, LA NUOVA DEMOCRAZIA”

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  1. martello carlo scrive:

    Lei pensi a NESSUNO che a capo del GOVERNO ( non mi riferisco a GENTILONI ), nomina a destra e a manca INHOMPETENTI del GIGLIO MAGIHO col HOMPASSO e FILO A PIOMBO ad un massimo da 10 km dal centro di RIGNANO.

    1. Norberto scrive:

      E’ un caso modesto di litigio con la lingua italiana, usata creativamente. La ragazza genovese voleva semplicemente dire che ha incontrato Pizzarotti quando ancora non era stato ostracizzato dai vertici pentastellati e dunque nessun addebito avrebbe dovuto esserle rivolto.
      Ne abbiamo già parlato ma questo uso discrezionale e assurdo della disciplina di partito non finisce di stupire, anche se i simpatizzanti sembrano non accorgersi di niente. Intendiamoci. Il problema di un equilibrato rapporto tra linea di partito e libertà individuale è tuttora aperto ed irrisolto in tutti i partiti italiani. Ma da nessuna parte come all’interno dei 5 Stelle si mascherano le decisioni del capo, talvolta capziose, come fulgidi esempi di vita democratica. E soprattutto nessuno spiega come una formazione dirigistica ed autoritaria, composta da tanti signori signorsì, potrebbe governare l’Italia come un moderno stato di diritto e non come una sgangherata signoria medioevale.

      • martello carlo scrive:

        Evidentemente io guardo al dito e non alla luna.

        • Norberto scrive:

          In alternativa spiegami cosa c’è di sbagliato nel mio ragionamento. Ciao

          • martello carlo scrive:

            Guarda che ti ho dato ragione: evidentemente io rinfaccio ad un uomo di larghe vedute come ALDEGHERI di vedere sempre la pagliuzza nell’ occhio degli altri ecc. ecc.
            Tu mi hai giustamente corretto, ritenendo che il candidato pentastellato a sindaco di Genova sia più importante del collocamento di PROFUMO ad amministratore delegato della FINMECCANICA ( e di altri movimenti ai vertici delle aziende statali o para ) da parte di un TROMBATO dagli italiani e dai fatti, senza più alcuna carica nemmeno all’ interno del PD, bypassando il GOVERNO con la “ C “ aspirata ( tra l’ altro di dubbia rappresentatività ) tuttora in carica.
            Grazie per avermi fatto aprire gli occhi, anche perché non è la prima volta che accuso el ” paron de casa ” di essere un po’ monotonamente ORBO.

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