02
apr 2017
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L'Indiscreto

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Tienanmen non è in Puglia

Perfino i bambini piazzati davanti ai camion. Come in piazza Tienanmen.

La protesta contro il gasdotto, in Puglia, ha preso toni da epopea. Non ne sapevo niente, e anche adesso ne so probabilmente poco. Ma qualcosa ho letto.

Ho letto che il gasdotto dovrebbe attraversare  la Grecia, l’Albania e il mar Adriatico per arrivare in Puglia, portando 10 miliardi di metri cubi l’anno di metano in maniera indipendente dalla Russia e da Gazprom.

Ho letto che in Italia sarebbe lungo 8 chilometri, o secondo alcuni di 63 (la nostra rete è di 13mila chilometri).

Ho letto che la protesta è per il fatto che verrebbero espiantati (e poi reimpiantati nello stesso, identico posto) 211 ulivi secolari, e si rovinerebbe una bellissima spiaggia.

Ho letto che si userebbe un microtunnel, che passerebbe a dieci chilometri di profondità, come avviene da anni sotto una bellissima spiaggia di Ibiza.

Ho letto che i comitati anti-gasdotto accusano le imprese realizzatrici di “essere in odor di mafia”.

Ho letto che il metano è il combustibile meno inquinante che esista al mondo.

E ho letto che chi non vuole il gasdotto dice che arriva dall’Azerbaiglian, dove non c’è la democrazia ma una dittatura (altri paesi da cui compriamo energia sono la Cina, Arabia Saudita, Nigeria e Kazahkistan, tutti paradisi dei diritti umani, come si sa).

Non garantisco che quello che ho letto (Stampa, Corriere della sera, Espresso, linkiesta.it, sito dei comitati di protesta) sia tutto vero, né che sia sia tutto.

Ma se lo fosse, vorrei essere il commissario Montalbano per dire alle Istituzioni (nazionali e locali) di non rompere troppo i cabasisi, e di fare gli interessi degli italiani, non di qualche comitato che minaccia di non votare questo, codesto o quello.

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2 risposte a “Tienanmen non è in Puglia”

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  1. EvoDevo scrive:

    La invito ad informarsi meglio prima di scrivere certi articoli, leggendo ciò che ha scritto è evidente che non ha compreso bene ciò che ha letto o forse è un tantino prevenuto nei confronti di chi si batte per i propri diritti.

    1. Norberto scrive:

      Scelta vergognosa quella di utilizzare i bambini per protestare. Inoltre, la protesta mi pare ad occhio e croce un po’ farlocca ma, anche fosse sacrosanta, verrebbe immediatamente dequalificata a sceneggiata e quindi respinta al mittente per il metodo usato.

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