04
giu 2017
CATEGORIA

L'Indiscreto

COMMENTI 4 Commenti
VISUALIZZAZIONI

411

BRAVO LUCA, PERO’…

Luca Zaia si fa fotografare assieme ad una persona che ha la pelle di un colore diverso. Apriti cielo.

Insulti, minacce, volgarità a valanga dagli anonimo eroi del web.

Poi si scopre che quel signore vicino a Zaia, nella foto, è un cittadino italiano, che fa il calciatore, che il suo cartellino è di proprietà dell’Inter e che è in prestito al Cesena. Qualcuno fa marcia indietro. La maggior parte no.

Zaia spiega che “chi è convinto che i cittadini si possano distinguere per colore della pelle, religione o costumi sessuali, è completamente fuori strada.”

Bravo presidente!

Per quel che la conosco, ormai da diversi anni, non avevo dubbi su di lei.

Il dubbio che ho, e che mi resta, è un altro: se il suo partito, a cominciare da Matteo Salvini, dicesse in campagna elettorale quello che dice lei, quanti voti prenderebbe? Probabilmente meno di Alfano.

E il problema vero è lì, non certo in Luca Zaia.

411 VISUALIZZAZIONI

4 risposte a “BRAVO LUCA, PERO’…”

Invia commento
  1. Norberto scrive:

    Non so se ciò che ha detto Zaia corrisponde o meno alle posizioni della Lega né mi interessa. So per certo che il giudizio del governatore veneto rappresenta lo spartiacque tra chi pretende di essere una persona di buon senso, a prescindere dalle sue opinioni politiche, e chi è semplicemente un idiota. Il colore della pelle non può di per sé essere un fattore di discriminazione. Mai.
    Il problema di una immigrazione abnorme ed incontrollata resta tuttavia intatto ed irrisolto perché si confonde volutamente tra principio di accoglienza e principio di salvataggio in mare.
    L’accoglienza prevede un processo di progressiva integrazione. Non può quindi essere illimitata come sostengono taluni e parte della gerarchia cattolica. Cosa diversa è il salvataggio in mare che deve comprendere tutti coloro che si trovano in difficoltà ma deve essere diretto dallo Stato anche quando si avvale di organizzazioni no-profit e deve prevedere veloci processi per selezionare chi può essere immesso in un processo di accoglienza e chi deve essere rispedito al mittente.
    Sulla mancanza di chiarezza in questa concettuale distinzione, si innesta una colpevole assenza di politiche coerenti che non sono facili e di effetto immediato ma che non possono mancare. Pena una diatriba insulsa e sterile tra razzisti e non, tra destra e sinistra che dopo vent’anni non ha prodotto uno straccio di risultato e tanti danni sta creando al nostro Paese.

    • risiko italico scrive:

      Quando si concorda, si scrive solo che si concorda.
      E il bravo Aldegheri non ha posto una questione di lana caprina.

    1. Gatón scrive:

      Il razzismo oggi come la resistenza ieri, unico mantra di una certa sinistra vuota.

      1. Stefano scrive:

        Secondo me se salvini dicesse le stesse cose non si perderebbero voti caro signore. Il problema non sta nel colore della pelle ma nel rispettare le regole e questo vale per tutti . Giro il problema al contrario : quanto più voti prenderebbe il pd se avesse impostato una politica di accoglienza ma con regole certe e certezza della pena per chi delinque??!!!!

      Lascia un Commento

      *