11
giu 2017
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L'Indiscreto

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CHE BELLO, VOTARE IL SINDACO!

Sono appena tornato dal seggio elettorale.

E ne sono uscito contento.

Ho avuto la possibilità di scegliere tra ben 9 candidati, oltre che tra ben 24 liste di tutti i colori politici: dall’ultras fascista al comunista brezneviano.

Entro stanotte conoscerò il nome di chi andrà al ballottaggio.

Ta due settimane saprò perfettamente chi avrà vinto e con quale squadra governerà: nomi e cognomi.

Due di quei nomi e cognomi ho avuto la possibilità di indicarli io stesso, sulla scheda. Vincano o perdano, io ho potuto dire che li considero i migliori.

Ora, tornato a casa,  apro i giornali, e leggo il parapiglia indecoroso e incomprensibile sulla nuova legge elettorale nazionale.

Forse sbaglio, ma mi pare che nessuno abbia detto che sarebbe bello utilizzare quella che ho appena usato io, per votare il mio nuovo sindaco.

Chissà perché. Eppure è una legge semplice, che la gente conosce e capisce, che non mi pare abbia mai  mostrato difetti clamorosi.

Da ingenuo, direi che sarebbe semplice trasferirla a livello nazionale.

Ma come scrive Brecht, forse è vero che “è la semplicità che è difficile a farsi”.

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8 risposte a “CHE BELLO, VOTARE IL SINDACO!”

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  1. Norberto scrive:

    Queste elezioni insegnano molte cose. Non solo che un sistema elettorale deve essere semplice, equo e uguale per un certo numero di anni. Ma anche che le coalizioni tra forze simili vincono e che le rotture portano solo sconfitte. E che gli imbroglioni e gli azzeccacarbugli hanno vita breve. Verità banali ma attuali come non mai.

    • Angossa scrive:

      Imbroglioni e azzeccagarbugli hanno vita breve?????
      In quale Stato o addirittura Pianeta??????????????

    • risiko italico scrive:

      Gentile Norberto, spesso mi trovo “appiattito” (per condivisione) sulle sue analisi, ma la cosa non mi disturba, quando mai lo potrebbe quando si condividono intelligenza e buon senso.
      Questa volta ho un piccolo dissenso, non sono molto d’accordo sul fatto che gli “imbroglioni e gli azzeccagarbugli” abbiano vita breve nel nostro Paese, specie a livello nazionale.
      Vorrei precisare che personalmente “amo” la Politica, ne accetto obtorto collo alcune contraddizioni, detesto i “populismi e gli anti-politica”.

      p.s.:
      Il “detestare” non è nelle mie corde, come non lo è l’odiare, ma che cosa si può pensare di quel direttore di un quotidiano, megafono delle veline che arrivano dalle aule giudiziare, che ha di fatto (Fatto?!?) reso Saint Just un’anima, tutto sommato candida rispetto a lui, se non fosse che il Saint aveva a disposizione la ghigliottina.
      Ma quel direttore usa un sistema ancora più sofisticato della ghigliottina: sputtana molto spesso degli innocenti senza mai fare le DOVUTE SCUSE giornalistiche quando sbaglia.
      Alla fine, nel mondo della stampa, l’unico cialtronello mistificatore che pagherà qualcosa è qull’Emilio Fede, che in un sol colpo rende vetusto e ridicolo l’antico detto romano ” NOMEN OMEN”.

      • Norberto scrive:

        Hai ragione. In uno sforzo di sintesi ho finito per spiegarmi male. Nel citare “imbroglioni ed azzeccacarbugli” non mi riferivo a singole persone fisiche che ci sono e continueranno a proliferare ma pensavo a quelle formazioni politiche, nate dal nulla e fondate solo sul potere spcciolo, che senza radicamento sociale e senza ispirazioni ideali, sono destinate a finire come altrettante meteore.

    1. lillo aldegheri scrive:

      Scusate l’intromissione, ma dopo mesi che lo scrivo, piccolo orgoglio professionale: il Salvillo rilamciato su twitter dopo le dichiarazioni della Raggi sui migranti.
      https://pbs.twimg.com/media/DCSFXigXUAAQ0jt.jpg
      P.S. A Bardamu rispondo che il mio elogio del sistema elettorale per i sindaci partiva ovvioamente dalla scelta diretta del candidato presidente, come in Francia, e giù a cascata. Grazie…

      1. bardamu scrive:

        Dimentichi un “piccolo” particolare. Questa legge funziona soprattutto perché gli elettori possono scegliere direttamente colui che guiderà l’amministrazione. A livello nazionale, per poter far eleggere direttamente il Presidente ( della Repubblica o del Consiglio dei ministri ) serve una modifica costituzionale…
        Auguri…

        1. Gatón scrive:

          Che bello vedere i candidati saltare da sinistra a destra a seconda della lunghezza delle panchine e della conseguente probabilità di metterci il culo sopra !

          • Angossa scrive:

            Già! E che bello vedere delle vere e proprie accozzaglie di liste insignificanti che hanno già deciso prima di andare a votare come spartirsi le poltrone!
            D’altra parte finchè il “popolino” li vota fanno bene.

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