16
lug 2017
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L'Indiscreto

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FASCISMO & LIBERTA’

E’ un paradosso della democrazia e va avanti da secoli.

Se mi considero democratico devo tollerare che ci sia chi lavora per distruggere la democrazia?

E se non lo tollero, sono davvero democratico?

Non credo che l’evidente ritorno in auge di mode e comportamenti fascisti, o addirittura nazisti, possa essere combattuto con una norma di legge (che c’è già ma nessuno applica, per esempio negli stadi).

Non credo neppure sia un problema di educazione ed istruzione: ho colleghi convinti che Auschwitz sia stato un simpatico modo per risolvere qualche problema, e su internet è strapieno di brillanti avvocati che considerano Hitler un’ottima persona.

In Russia, intanto, leggo su La Stampa che sta tornando alla grande il mito di Stalin

Come deve comportarsi chi si sforza di essere democratico e tollerante?

John Locke, padre del liberalismo moderno, scriveva secoli addietro che dobbiamo essere tolleranti con tutti, ma poiché i papisti erano intolleranti (lo scritto è del 1685) allora non li si doveva tollerare.

Sbagliato, certo.

Ma resta una domanda. Se, come credo, tutte le opinioni vanno tollerate e possono essere manifestate, come la mettiamo con chi ha l’opinione che l’Isis sia la soluzione di tutti i problemi?

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3 risposte a “FASCISMO & LIBERTA’”

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  1. portateliacasatua scrive:

    Intanto a padova abbiamo i centri sociali che indicono conferenze stampa presso la casa comunale attaccando la polizia……..
    Questo però va bene. Vero????

    1. Norberto scrive:

      Il paradosso dura da secoli e la soluzione non è mai definitiva e risolutiva. Ciononostante credo che la libertà di pensiero, anche quella di esprimere le idee più aberranti, non possa trovare limitazioni. Alle idee vanno contrapposte le idee. Cosa diversa sono le azioni che quelle idee vorrebbero incarnare. Qualsiasi atto che minaccia o viola la libertà altrui va stroncato e punito con decisione. All’interno di un quadro di norme scritte. Scorciatoie o soluzioni alternative non esistono e rischiano solo di produrre più danni di quanti ne vogliono evitare.

      1. bardamu scrive:

        Come ha scritto all’inizio del topic una legge che vieta la ricostituzione del Partito Fascista c’è già, ed è stata scritta nell’immediato dopoguerra.
        Sentire il bisogno di approvarne un’altra a distanza di tre quarti di secolo dalla fine del Fascismo è una bella ammissione di sconfitta da parte del regime democratico.

      Rispondi a bardamu

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