05
nov 2017
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L'Indiscreto

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QUANDO UN TEMA DRAMMATICO…DESINIT IN PISCEM

Qualsiasi argomento, anche il più drammatico, rischia sempre, come si dice da queste parti, d’essere “buttato in vacca”.

Si parla di prevaricazioni contro le donne, di uso del potere per abusi sessuali, di violenze inaccettabili contro chi è più debole.

Dopo di che (“Quando è moda è moda” cantava Gaber, riferendosi ai finti rivoluzionari d’antan) si arriva alla soubrettina-velina dimenticata da anni, che improvvisamente ricorda come vent’anni fa il grande regista le abbia chiesto di andare a cena, cercando di sbaciucchiarla.

Mah.

Quel che mi chiedo è perché, a questo punto, si senta così poco la voce delle donne (a parte alcune attrici, amiche di quel regista).

Dovrebbero essere proprio loro, le donne impegnate in questa battaglia, le prime a dire: “no, guarda, carina, scusaci tanto ma questo è un argomento serio, non venire a svilire tutto per cercare un po’ di pubblicità fuori tempo massimo.”

Invece no, solidarietà a prescindere.

E allora la questione “desinit in piscem”.

Oppure, per essere abbastanza volgari con il contesto, la si butta in vacca…

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6 risposte a “QUANDO UN TEMA DRAMMATICO…DESINIT IN PISCEM”

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  1. Norberto scrive:

    Per evitare il rischio di “buttarla in vacca” bisogna intanto ammettere che né destra né sinistra hanno gli strumenti culturali per garantire un rapporto equilibrato e non conflittuale tra i sessi.
    L’idea di una donna che ha ragione per definizione in caso di conflitto è scema quanto quella dell’uomo per definizione predatore e sopraffattore.
    Il percorso per l’affermazione di una vera parità tra i sessi è lunga e dalle nostre parti solo all’inizio.
    Ennesima prova sono i risarcimenti ridicoli riservati nei nostri tribunali alle vittime di violenza
    Per questo gli stereotipi non servono. Perché sono indicatori non di una cultura di destra o di sinistra ma semplicemente di ignoranza grassa.

    • Gatón scrive:

      Totalmente d’accordo circa il contenuto, vorrei spezzare una lancia in favore del condottiero di Poitiers.
      Ho spesso, bonariamente o meno a seconda dell’affinità con la controparte, bacchettato stesori di topics o commenti a proposito di inesattezze lessicali, roba da Accademia della crusca.
      In questo caso non so se l’avrei fatto, per via della stima nei confronti di una persona di cui attendo sempre i puntuali commenti.
      Per mia fortuna altri mi ha preceduto, evitandomi un possibile dilemma.

    • martello carlo scrive:

      Chiedo scusa, ma sarebbe molto più corretto dire ignoranza crassa, oppure, se proprio si vuole, sarebbe meno errato dire GROSSA ignoranza.
      Di GRASSO, ed è più che sufficiente, c’ è il presidente del senato.
      :-D

      • Norberto scrive:

        A suo tempo mi hai definito lo scudiero del dott. Aldegheri ma finalmente ho scoperto anch’io il tuo vero mestiere. Tu sei l’addetto allo “share” di Telenuovo. E per alzare quello di questo post sei disposto anche a fare il purista della lingua italiana. Bravo!

        • martello carlo scrive:

          Beh, sì, mi sono proposto di farlo, anche se gratuitamente: alzare l’ interesse per TELENUOVO, elevando il tono di questo blog: interessante ma con un sapore un po’ troppo da baci perugina.
          Un po’ di BOERI ci vogliono….. no?

    1. martello carlo scrive:

      Caro ALDEGHERI, lei stavolta, molto coraggiosamente si, è addentrato in un terreno pericoloso per uno di sinistra e ha preso, seppure molto in punta di piedi, una strada controcorrente che non dice ( a mio modesto parere ), tutto ciò che lei realmente pensa.
      Io che non ho queste remore, come becero reazionario anti libertario, cane sciolto ecc. ecc., posso permettermi di dire la ( mia ) scomoda verità: ‘ste donne sono diventate come delle MINE ANTI UOMO: basta toccarle che saltano per aria.
      Abbiamo imparato a farlo dai nostri film di gioventù, ne abbiamo seguito l’ esempio con le ragazze da cui eravamo attratti. Credevamo fossero normali approcci, tentativi di verificare l’ esito di un incontro, insomma un flirt ( che spesso andavano a buon fine,) e invece ci sbagliavamo: ora corro il rischio che LAURA e SABRINA mi denuncino.

      Dobbiamo renderci conto che oggi le donne vanno trattate solo via CHAT, come quella 30 ( diconsi TRENTA ) che si sono prese l’ HIV in incontri occasionali con un untore qualsiasi e l’ hanno in qualche caso pure trasmesso ai loro partner.

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