01
gen 2018
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L'Indiscreto

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2018: ALMANACCHI NUOVI, SIGNORI?

Venditore: “Almanacchi, almanacchi nuovi: lunari nuovi: bisognano, signore, almanacchi?”

Passeggere: “Credete che sarà felice quest’anno nuovo?”

Venditore: “Oh, illustrissimo, sì certo”

E’ il celebre dialogo di Leopardi, scritto 185 anni fa.

Ma ancora attuale.

Il 2018 ci porterà nuove elezioni, in cui il partito più forte sarà un partito dichiaratamente contro la Costituzione (articolo 67: “Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, altro che multe a chi non obbedisce al capo…).

In cui un pezzo di sinistra farà largamente perdere l’altro pezzo (che sarebbe stato comunque bravissimo a perdere da solo).

In cui tornerà in auge un signore di 81 anni al cui confronto Andreotti era un esempio di rinnovamento, assieme ad un altro che ha promesso di andare a prendere “uno per uno” gli immigrati per espellerli (sentita ancora quella frase?).

Ed in cui quasi certamente, dopo le elezioni non avremo nessuna maggioranza di governo possibile.

Eppure, come scriveva Leopardi 185 anni fa, “quella vita che è una cosa bella, non è la vita che si conosce ma quella che non si conosce: non la vita passata ma la futura”.

Dunque “con l’anno nuovo il caso comincerà a trattar bene voi, e me, e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”

Certo che è vero.

Auguri!

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3 risposte a “2018: ALMANACCHI NUOVI, SIGNORI?”

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  1. Guido scrive:

    l’attuale legge elettorale non prevede alcun premio di maggioranza, di conseguenza per governare bisogna avere la maggioranza dei deputati e dei senatori, in assenza della quale ci sono due strade: o si trova un’alleanza tra i diversi partiti ovvero si va a nuove elezioni. Credo che si opterà per la seconda opzione, questo permetterebbe intanto di verificare se il ricorso alla Corte Europea da parte di Berlusconi avrà o meno successo, e non è cosa da poco visto che attualmente l’ex Cavaliere non può partecipare direttamente alle elezioni, secondo se il risultato come è probabile non darà maggioranza a nessuno, l’alleanza, oggi vista come una forzatura inammissibile, potrebbe essere accolta come il male minore. Nel frattempo sarà interessante capire chi vuol stare in Europa e chi invece mira ad uscirne, oppure chi vuol abolire la legge Fornero, e che però si è alleato con chi quella legge l’ha votata. E interessante sarebbe capire soprattutto dove troverebbero i soldi che l’annullamento di quella legge impone. Soldi veri, come spiegano benissimo Alesina e Giavazzi nel Corriere di ieri. Nel frattempo i dati economici del Paese potrebbero, testardamente, continuare a migliorare e allora …..

    1. martello carlo scrive:

      ” DUNQUE CON L’ANNO NUOVO IL CASO COMINCERÀ A TRATTAR BENE VOI, E ME, E TUTTI GLI ALTRI, E SI PRINCIPIERÀ LA VITA FELICE. NON È VERO?”.

      SI’, è quanto ci dicono coloro che ci hanno governato negli ultimi 5 anni: l’ Italia è più forte, il debito è sotto controllo, abbiamo ritrovato il boom economico con crescite miracolose del PIL e dell’ occupazione……insomma il futuro è ROSEO.
      L’ unico pericolo naturalmente è quel SIGNORE di 81 anni che non siete ancora riusciti ad eliminare…… e sapete perché? Perché è più innovatore di voi e del paese che gli avete impedito di modernizzare mobilitando tutti i parrucconi interni ed esterni, il quale paese ora si troverà ad essere con le stampelle mentre si sta avvicinando una ulteriore tempesta molto simile a quella che ci ha colto con l’ arrivo dell’ EURO.
      Siete specialisti nello stremare il paese per prepararlo all’ affondamento: è la terza/quarta volta che lo fate dal ’90.
      NON PUO’ ESSERE UN CASO.

      PS: La frase ” di andare a prendere “uno per uno” “, certo che l’ ho sentita, ma partiva dai banchi dei parlamentari dello “ IUS SOLI “ come minaccia a coloro che lei chiama PECORONI ed ai quali invece bisognerebbe fare un MONUMENTO e dargli un congruo aumento al VITALIZIO.

      1. Norberto scrive:

        Quando un diversamente giovane come è Lei, dott. Aldegheri e come sono io, devono appellarsi alla speranza, vuol dire che siamo messi proprio male ma anche che di speranza c’è tanto tanto bisogno. Dunque ancora auguri a tutti.

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