18
feb 2018
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L'Indiscreto

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LARGHE INTESE? DIPENDE

Lo dicono tutti, o quasi: il 5 marzo, quasi certamente non esisterà una maggioranza parlamentare omogenea.

Andare a rivotare subito non sarà semplice.

E allora bisognerà cercare “larghe intese”, mettendo assieme di tutto un po’.

Su questo, però, moltissimi arricciano il naso: oddio che schifo, oddio gli inciuci…

Mah. Ogni cosa dipende da come la si fa. E, in politica, dai risultati che ottiene.

L’Italia ne ha viste di larghe intese, mettendo insieme Berlinguer e Andreotti (e, per chi se li ricorda, Tatò ed Evangelisti, per dire).

Larghe intese c’erano anche nei Comuni di allora. E spesso funzionavano.

Larghe intese, poi, in mezza Europa, alcune valide altre meno (come ogni altra formula politica).

Solo qui c’è una forma di ripulsa a priori. Mentre qualsiasi alleanza, specialmente se non ci sono alternative, dovrebbe essere sottoposta alla prova del budino: prima lo assaggi, dopo puoi dire se è buono o no.

Se poi un paio d’anni di larghe intese servisse a ridurre l’overdose di odio e rancore che intossica la vita di tutti, meglio ancora.

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23 risposte a “LARGHE INTESE? DIPENDE”

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  1. martello carlo scrive:

    TOC TOC.
    Aldegheri riprenda a respirare, non vorrà mica lasciarci ora che c’è bisogno della sua lungimirante visione strategica!

    1. martello carlo scrive:

      @Guido 1 marzo 2018 alle 17:48

      Mi spiace di averti dato la sensazione che io voglia fermare l’ evoluzione tecnologica: vuol dire che mi sono spiegato male, ma non la penso assolutamente così: è una questione di rapporti, ad esempio come il DEFICIT/PIL dove il PIL è il lavoro prodotto dalla tecnologia e il deficit è quello dell’ uomo lavoratore, rapporto che sta aumentando esponenzialmente.
      Noto che troppo spesso ricorra tra voi la parola IMPOSSIBILE: impossibile fermare la tecnologia, impossibile fermare l’ immigrazione, impossibile ridurre le tasse, impossibile…….
      Come BERLINGUER, mi sento di poter affermare che la sinistra ha esaurito la capacità e la spinta propulsive per il rinnovamento delle società, appiattendosi sul NON SI PUO’.
      E così l’ unica spiegazione del fatto che la concentrazione della ricchezza mondiale finisca in mani sempre più selezionate, è dovuta ai contratti atipici che non sono fatti costare più di quelli a tempo indeterminati.
      Non mi soffermo su questa tesi, tanto sarebbe facile contestarne l’ infondatezza e la ristrettezza della visione globale, il che per dei globalisti incalliti è quanto meno sospetto o deludente.
      Qui si tratta di DISTRIBUZIONE DEI REDDITI PRODOTTI DALL’ INNOVAZIONE, mettendo le macchine al servizio dell’ uomo e non viceversa.
      E’ IMPOSSIBILE? NO, MA FORSE VI SIETE DIMENTICATI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE E DI QUELLA DI OTTOBRE.
      Una cosa è certa, la spinta propulsiva della sinistra italiana è finita nella sottomissione completa e acritica del totem informatico e non è più in grado di cominciare l’ azione di riequilibrio dei fattori di produzione.

      • Attilio scrive:

        Ma va là ma quando mai….

        Siamo a meno 2 giorni dalla liberazione
        Io non voglio vedere neri in giro voglio andare in pensione a 60 anni massimo 62 tasse al minimo del minimo e basta

      1. Guido scrive:

        in Germania la sinistra è rappresentata: dalla SPD ed è sostanzialmente una socialdemocrazia, mentre la sinistra sinistra, quella fa ancora riferimento all’ideologia di Marx tanto per intenderci, è rappresentata dalla Die Linke. In Germania da l’SPD e la CDU sono stati insieme al governo nel 2005, 2013 e ora si apprestano a dar vita a quello del 2017. Nessuno parla di inciuci e non perchè questo termine fa parte del dialetto napoletano, ma perchè fa parte delle regole della democrazia. In Italia, con l’uscita dal PD del gruppo Bersani/D’Alema che ha dato vita a LeU, di fatto ha creato una sinistra sinistra che “insiste” nel far riferimento all’ideologia marxista, mentre il PD da tempo è diventato una socialdemocrazia. Non è un caso che la rottura ha visto protagonista anche la CGIL che da tempo è in contrapposizione con le iniziative legislative del PD. Questo è quanto sta avvenendo a sinistra da qualche anno, dare giudizi senza prender atto di questa nuova realtà, significa guardare alla politica ingessata che vorrebbe tenere immutati i cambiamenti che avvengono alla luce del sole.

        • martello carlo scrive:

          Scusami GUIDO, la tua analisi è valida, ma solo per la Germania. PD non è = a SPD.
          La SPD detta le regole in UE, fa gli interessi del popolo tedesco, ESATTAMENTE COME IL PD.
          E’ per questo che la socialdemocrazia in Italia non è rappresentata da quest’ ultimo: non può avere visione strategica perché gli viene imposta da fuori, cercando di competere solo con la flessibilità più estrema ( mantenendo però i privilegi degli statali ), la precarizzazione e abbassando il costo del lavoro, distruggendo in sostanza i diritti sacrosanti dei lavoratori.
          Non voglio fare discorsi sull’ internazionalismo cui crede ormai solo il “socialismo italiano” per farci accogliere migranti da tutto il mondo, ma voglio metterti di fronte alla REALTA’, ponendoti una domanda semplice semplice:
          COM’ È POSSIBILE AFFRONTARE LA GLOBALIZZAZIONE A PORTE SPALANCATE DA VOI TANTO SOSTENUTA E SBANDIERATA, SENZA NEMMENO UN MINIMO FILTRO DEI DAZI, CREARE LAVORO, EVITARE LA FUGA ALL’ ESTERO PERSINO DEI PENSIONATI, DELLE AZIENDE, ATTRARRE INVESTIMENTI CON TASSE TRA LE PIÙ ALTE AL MONDO, CON LA BUROCRAZIA PIÙ PIGRA E COMPLICATA SULLA FACCIA DELLA TERRA ED UNA MAGISTRATURA DI CUI È MEGLIO NON PARLARE?

          Ah, ho capito: con l’ eterna caccia agli evasori e l’ eliminazione del contante.

          • Guido scrive:

            la precarizzazione, che è nata dalla flessibilità ha origine dai cambiamenti produttivi degli anni ’80. In breve: la produzione è passata dai grani lotti produttivi, fino agli anni ’70 si produceva per il magazzino, e in base all’assorbimento del mercato si “correggeva” il magazzino con lo straordinario (sabati lavorativi) quando la domanda cresceva e con la cassa integrazione quando la domanda si riduceva. Col just in time inventato dalla Toyota, si è passati a produrre in base agli ordini acquisiti o alle previsioni di vendita a breve per eliminare gli eccessivi costi di magazzino. Di qui la necessità di produrre lotti ridotti e dunque flessibilizzare la produzione, rendendo flessibile inevitabilmente anche le quantità di ore lavoro. Negli anni ’90 si introducono i contratti atipici per rispondere a queste esigenze e nel ’96 tali contratti vengono riuniti con una legislazione del lavoro che prende nome “pacchetto Treu” dal ministro del lavoro del governo Prodi (1996/1998). Perchè la flessibilità ha creato la precarizzazione? perchè il legislatore ha fatto pagare i contratti atipici meno di quelli a tempo indeterminato. Nel 2013 su 100 assunzioni, ben 86 erano con contratti atipici, di qui la scelta di defiscalizzare i contratti a tutele crescenti in alternativa a quelli atipici che saranno poi ridotti nella tipologia. E’ una scelta combattuta sia dalla CGIL che dalla minoranza PD che anche a causa di questo decide di fare la scissione. Infine sui dazi, non può sfuggire che se metti i dazi anche gli altri paesi risponderanno con la stessa “moneta” e poichè l’Italia è un paese manifatturiero che vive di esportazioni, non è difficile prevedere che sarebbe come darsi “la zappa sui piedi”. La provincia di Verona è una delle massime esportatrici di tutta l’Italia, mettere i dazi significa incidere sulle esportazioni delle nostre aziende di eccellenza, a partire da quelle vinicole.

            • martello carlo scrive:

              Complimenti: discorso da manuale da cui si evince che la flessibilità è dovuta alla TOYOTA.
              Io non ho negato la necessità della flessibilità, qualora abbia come effetto l’ aumento della produzione, quindi dell’ occupazione e delle DINAMICHE produttive che dia la possibilità di cambiare nella STABILITA’, ma mi sembra che la politica del PD non sia esattamente questa.
              Intanto vorrei che ci fosse una TOYOTA anche per i dipendenti statali, invece di considerarla una riserva di voti e poi che fosse accompagnata da una REALE e CHIARA riduzione fiscale e di spesa pubblica IMPRODUTTIVA.
              Con i governi di sinistra, la cui ragione sociale è sempre quella di aumentare le tasse, nonostante i sacrifici immani imposti agli italiani siamo ancora qui: disoccupazione, PIL lumacone, patrimonio edilizio svalutato di un migliaio di MLD e quasi completamente fermo, fuga di tutto e di tutti e, quel che è peggio, ancora RICATTABILI CON QUESTO MALEDETTO DEBITO PUBBLICO che , a questo punto, mi sembra serva al PD per terrorizzare la gente per non cambiare ( o cambiare i governi degli altri ).
              Siete ( penso tu sia del PD ), nonostante le aperture mondialiste e di mercato, rimasti alle vecchie, ANGUSTE idee marxiste/leniniste di gabellieri per il controllo del potere senza alcun rispetto per i ceti più deboli: da questo punto di vista preferisco di gran lunga LEU e i COMUNISTI VERI.
              E con queste idee volete affrontare la GLOBALIZZAZIONE dietro la quale ci sono paesucoli come CINA, INDIA, SUD EST ASIATICO, VISEGRAD, ecc. ecc.
              Ciò che irrita maggiormente infatti è la vostra politica remissiva ( come se aveste qualche grosso scheletro nell’ armadio rispetto agli avvenimenti del 2011 o le svendite degli anni ’90 ), il vostro isolamento che vi impedisce di far valer l’ effettivo peso del nostro paese per la costruzione di un’ Europa più coesa e con una politica unitaria: i DAZI non dobbiamo metterli noi da soli ( la Germania li fa mettere già per quello che interessa a lei ), né dobbiamo affrontare da soli il problema dei migranti sopportando le continue violazioni di SHENGEN.
              La cosa che non vi perdono è la pugnalata alla schiena degli interessi nazionali: qualcuno ha fatto entrare i carri armati UE come ha fatto nel ’56 in UNGHERIA e voi vi ci siete accodati da bravi fantaccini.
              Questa è la situazione con cui andiamo a votare: non ti preoccupare, ho la vaga sensazione che riuscirete, di riffa o di raffa, a stare, con il solito aiutino del presidente, a restare a galla per continuare ad assistere l’ agonia del paese.
              IL TUTTO GRAZIE ALLA TOYOTA E ALLA POLITICA DEI GRANDI LOBBY…. PARDON DEI GRANDI LOTTI.
              CIAO

              • Guido scrive:

                volevo solo dire che l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro nelle imprese ha imposto e imporrà continuamente nel futuro cambiamenti che, inevitabilmente, vanno ad influire su chi il lavoro lo esegue. Il punto è che bisogna saper affrontare quest cambiamenti sapendone cogliere la valenza favorevole. Pensare di fermare l’evoluzione tecnologica è velleitario, se negli anni ’90 avessero fatto pagare da subito maggiormente i contratti atipici rispetto a quelli a tempo indeterminato, molti dei problemi della precarizzazione non sarebbero esistiti, fermo restando che il problema dei salari bassi per lavori marginali esiste in tutto il mondo cosidetto occidentale.

        1. martello carlo scrive:

          A proposito di intese, la ” sinistra ” sfila, sfila e ancora sfiga……
          Ma che sinistra è che sfila?
          Secondo GRASSO, l’ unica sinistra è la sua ed è un caso si sia trovata per strada con i deragliati del PD.
          PAOLO CENTO, lontano anni luce dal mio modo di vedere, ma pur sempre più vicino di quegli ipocriti che sfilano sotto le bandiere dell’ ANPI, taglia la testa al toro: la vera sinistra siamo noi ( quella che ha sfilato ieri, potrebbe tranquillamente essere stata organizzata da GIORGIO ARMANI, in favore della FINANZA SPECULATIVA – ndr )
          A proposito, ma chi sono i soci dell’ ANPI e chi la finanzia? Non sarà mica ( stavo per dire ” non finirà ” ) come l’ “Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini”!?
          Lo chiedo perché qualcuno ( BOLDRINI mi pare ) ha chiesto chi finanzia CASA POUND!!!!!!!!!!!!

          AH AH AH IHHHHHHHHHHHHH AH AH AH

          1. martello carlo scrive:

            Si dice che il cornuto sia sempre l’ ultimo a saperlo…… e siamo in tanti, specie dopo l’ invasione nera.
            La gente ride perché lo sa e se è anche corto di comprendonio, pensa che sia contenta per la RIPRESONA.

            :-D :-D :-D

            1. Attilio scrive:

              Un cretino ha la febbre a 40, prende il termometro e lo rompe perché la colpa è del termometro
              Un cretino prende 4 in una interrogazione e dice che il professore c’è l’ha con lui
              Il mercato non ti dà fiducia e il cretino dice che il mercato è pilotato
              Un esempio di cretino pluri-patentato? Martello

              1. Guido scrive:

                sono trascorsi pochi anni da quando il governo Berlusconi ci portò nel 2011 ad un passo del fallimento. Lo spread che superava i 5,7 punti e gli investitori che fuggivano dal nostro paese. Succedeva mentre il ministro dell’economia e delle finanza Tremonti era in guerra aperta col suo Presidente del Consiglio e minacciava quotidianamente di prendere a calci nel sedere il consigliere del capo nonchè Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione l’onorevole Brunetta. Quello è stato lo specchio peggiore che il Paese abbia mostrato dal dopoguerra ad oggi.

                • martello carlo scrive:

                  Caro GUIDO ( il tuo nome mi ricorda il segretario alla difesa del 2011, CROSETTO ), lo stesso CROSETTO che fu espulso da NAPOLITANO dalla riunione al teatro dell’ opera di Roma il 17 marzo 2011, due gg. prima dell’ intervento in LIBIA a cui, insieme a Berlusconi era ASSOLUTAMENTE CONTRARIO, come i vertici delle FF.AA.
                  Nello “specchio peggiore che il Paese abbia mostrato dal dopoguerra ad oggi “, si rifletteva l’ immagine ( sempre che sia vera la ricostruzione politicamente corretta a sinistra ) oltre a quella di TREMONTI, anche quella di FINI e, da dietro una tenda, quella ingombrantissima del capo dello stato.
                  Quanto allo spread, è stata solo una speculazione per fregare pensionati, aumentare tasse e favorire chi ha cospirato contro il paese aiutato dall’ interno, ma la verità è che l’ italia l’ ha salvata DRAGHI alla BCE, capolavoro di BERLUSCONI, cui i teteschi l’ hanno fatta pagare.
                  Il pericolo del fallimento c’ è adesso, se andiamo avanti così, dopo 6 anni di governi venduti e incompetenti che sono riusciti solo ad aumentare povertà, disoccupazione, globalizzazione degli schiavi, delle mafie e dilapidato mille miliardi di patrimonio immobiliare.

                  il più grande scandalo Tipicamente, una dichiarazione ufficiale deve essere ratificata da vari corpi legislativi, mentre l’uso autorizzato della forza può permettere a un Capo di Stato eletto di iniziare direttamente l’azione senza ulteriori consultazioni. Inoltre le dichiarazioni di guerra sono regolate da poteri internazionali, mentre l’uso autorizzato della forza può essere usato per evitare alcune conseguenze negative della dichiarazione.

                  • martello carlo scrive:

                    PS: l’ ultimo paragrafo c’ entra relativamente ed è il sunto di una ricerca su chi, in definitiva ha la parola DECISIVA nell’ uso della forza, in cui risultano chiare le responsabilità del disastroso intervento in Libia. TUTTO IL RESTO E’ FUFFA SINISTRORSA.

                1. bardamu scrive:

                  Altro che larghe intese, questo paese ( uso volentieri questa definizione per l’Italia, chè definirla Nazione sarebbe immeritato ) sarebbe difficilmente governabile da un monocolore, figurarsi da una coalizione tra diversi.
                  Già i singoli partiti, anche quelli minuscoli, sono in realtà un coacervo di correntine che concordano su nulla, dove i nemici interni sono spesso più odiati di quelli di partiti agli antipodi.
                  Certo, se per governare si intende non operare alcuna scelta sui problemi reali dei cittadini e prendere quei pochi provvedimenti che ci vengono imposti da banca centrale e commissione europea le larghe intese vanno benissimo.
                  Anche vincessero i 5 stelle cambierebbe nulla. A Di Maio, qualora non si piegasse, arriverebbe la letterina già a suo tempo recapitata a Silvio e Mattarella lo convincerebbe a dimettersi.
                  Non siamo neppure la repubblica delle banane. Siamo un paese commissariato e ce lo meritiamo.

                  1. Guido scrive:

                    la campagna elettorale serve per raccogliere più consensi possibili, di qui l’aumento sproporzionato delle promesse e, ad esempio, l’improvviso silenzio su alcuni problemi quali l’Euro e l ‘Unione Europea. Va da sè che una volta passata la “sbornia” elettorale, si tornerà alla … normalità e sarà allora che scoppieranno gli scontri sulle diverse posizioni. E’ già accaduto a destra e a sinistra, con la differenza che a sinistra c’è stata una scissione e oggi camminano separati mentre a destra, si sono separati dopo la caduta dell’ultimo governo Berlusconi e oggi, seppur con diverse opzioni di programma, sono nella stessa coalizione.

                    • martello carlo scrive:

                      Beh, se andiamo a votare con la sbornia, allora ha ragione NORBERTO.
                      Chi invece non ha la memoria corta, non si lascia certo ubriacare dalle strambate dell’ ultimo momento.

                      E’ mai possibile che delle decine e decine di EMBRACO ci si sia accordi solo ora? I pugni non li avevamo anche prima?
                      E mi fermo qui, altrimenti comincio con la flessibilità in cambio di migranti e non mi fermo più….. MAREMMA MAIALA.

                    1. Attilio scrive:

                      Conferma del martello cretino
                      Non sa neppure distintinguere fra spot elettorali e opinioni

                      • martello carlo scrive:

                        OOOOOhh, ATTILIOOOO, che bella sorpresa: non sai quanto godo a pescare nel mare magnum del WEB. Getto l’ amo e tiro su un po’ di tutto.
                        L’ altro giorno pensavo di aver pescato una BAVOSA CORNUTA, ma l’ ho ributtata a mare, tanto sono comuni oggi i cornuti con l’ arrivo dei migranti, e ho avuto ragione: oggi ho tirato su un pesciolino ben più raro: un MACROPINNA MICROSTOMA, il pesce con la testa trasparente.
                        Poteva essere un trofeo, ma poi ho preferito rigettarlo a mare: non ci ho visto niente dentro.
                        Io continuo a pescare; il web è bello perché è vario. Chissà che la prossima volta non riesca ad agganciare uno SCORFANO.
                        Aspetto con trepidazione. :-D :-D :-D

                        Questo blog comincia ad essere più interessante e vivace di quello di ZWIRNER. Ci voleva proprio, non si può essere sempre troppo seri.

                      1. martello carlo scrive:

                        Non siamo un paese democratico. Se così fosse, mi sentirei di dire che gli italiani hanno tutti i mezzi per far vincere chi secondo loro è il migliore, magari con la maturità di chi rinuncia a spaccare il capello in quattro e vota per le grandi tematiche sul tappeto, che sono: immigrazione, lavoro, UE e moneta unica, sicurezza.
                        Se ognuno di noi basasse il suo voto su questo, non ci sarebbero né dubbi né, quindi, inciuci o larghe intese che dir si voglia.
                        Purtroppo così non è; il voto degli italiani non conta come dovrebbe di fronte ad altri inciuci ben più pericolosi tra poteri dello stato, cosa per la quale abbiamo ancora troppe ferite aperte, inciuci che hanno prodotto miseria, disordine con governi imposti da fuori con la complicità delle massime cariche dello stato, cariche che vorrebbero continuare così sperando in uno STALLO post voto, MAGARI IN CONDOMINIO, PUR DI NON ABBANDONARE LA POLTRONA.
                        Con gente che continua a chiedere servilmente il consenso e l’ appoggio all’ estero da chi ha concorso ad affossarci, ci impedisce di rialzarci, non ci può essere alcuna intesa: le posizioni sono troppo antitetiche e d’ altronde ancora qualche anno con il cappio al collo il paese è destinato a morire di asfissia tra i miasmi dell’ odio per gli infoibati e caccia alle streghe antifasciste con gladio rossa e centri sociali.
                        Una cosa è certa, non posso votare per i DAVIGO, i DI PIETRO, le BOCASSINI e gli ESPOSITO, sperando che vengano sepolti da una caterva di voti liberi dai condizionamenti e dalle sentenze assolutorie post mortem.
                        POI SI VEDRA’.

                        1. Norberto scrive:

                          Il ragionamento del dott. Aldegheri è teoricamente ineccepibile, ma solo teoricamente.
                          Bisogna vedere infatti di cosa sono fatti i partiti che parteciperanno ad una grande coalizione. Se i valori identitari e i programmi elettorali sono chiari e definiti, gli eventuali accordi di governo e le necessarie mediazioni politiche non impediranno, almeno in via di principio, una azione di governo onesta e chiara con risultati all’altezza delle aspettative. In questo caso il giudizio non potrà che essere dato “a posteriori”.
                          Se invece i valori identitari sono labili e i programmi elettorali contraddittori, gli eventuali accordi di governo saranno tendenzialmente opachi e spesso assai diversi dai contenuti dei programmi di partenza. Non solo. L’azione di governo sarà obbligatoriamente piegata e distorta dalle necessità del momento e dai numeri in quel momento disponibili. In tal caso ipotizzare che qualsiasi grande coalizione nata da simili presupposti è destinata all’insuccesso e incapace di produrre una accettabile azione di governo è quantomeno lecito e giustificabile.

                          1. Attilio scrive:

                            non credo che la sua preoccupazione sia le “larghe intese”
                            la sua preoccupazione è se il centrodestra dovesse prendere la maggioranza assoluta, in una o in tutti e due i rami del parlamento

                            1. Guido scrive:

                              Intanto la logica delle “larghe intese” è già applicata nella coalizione del C.D. dove coesistono ben quattro formazione che esprimono programmi assai diversi tra loro. E’ risaputo che Salvini ad esempio se avesse potuto avrebbe escluso la cosidetta “quarta gamba” mentre Berlusconi avrebbe preferito una Lega Nord ad una Lega lepenista. Se il C.D. non avrà la maggioranza, va da sè che ognuno sara libero di muoversi come più gli piace. A quel punto conteranno i numeri cioè i deputati e i senatori che ogni singola forza politica sarà riuscita a portare in Parlamento. Ad esempio, la decina di candidati del M5S già espulsi, se arrivassero in Parlamento, credo che sosterrebbero qualunque “intesa” pur di non tornare subito a casa, come sono convinto che lo stesso Berlusconi preferirebbe andare al governo con qualche alleanza possibile, piuttosto che tornare a nuove elezioni, amenochè non potesse candidarsi come leader del C.D. perchè liberato dalla sentenza della Corte Europea. E lo stesso PD se potesse continuare l’esperienza dell’ultimo governo Gentiloni, credo che un pensierino lo farebbe se avesse delle garanzie che non si trattasse di una manovra temporanea. Infine il ritorno a nuove elezioni, aprirebbe problemi ad esempio alla Lega di Salvini dove Maroni e Zaia sono pronti ad una secessione per tornare alla Lega del Nord recuperando il leghismo della prima ora.

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