18
mar 2018
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L'Indiscreto

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Salvillo, scusate se insisto

Scusate se insisto, ma un conto è l’avversione personale (per Salvini o per Renzi, per Di Maio o per Silvio) altro conto è la logica.

E’ logico dire che nessuna maggioranza omogenea è oggi possibile (e chi ha votato no al referendum del 4 dicembre, magari, potrebbe farsi qualche domanda sul tema, ma non voglio deviare).

E’ logico dire che o si vota domattina oppure bisogna fare un governo di compromesso, non storico ma delimitato, tra forze diverse e con alcuni scopi precisi.

E’ logico dire che due dei problemi da affrontare subito saranno quello di una nuova legge elettorale e quello di gestire un’economia che si basa in buona parte (il 40% del nostro debito pubblico è in mano straniera) sui rapporti con l’Europa.

Se non siete d’accordo con queste tre premesse (che a me paiono inconfutabili) possiamo fermarci qui e parlare di calcio.

Se invece anche a voi le tre premesse sembrano logiche, allora fatevi questa domanda: sulla futura legge elettorale  e sui rapporti con l’Europa, quali sono le forze politiche con le idee più simili (o meno dissimili) tra loro?

Legge elettorale: il maggioritario darebbe l’Italia in mano o a Salvini o a Di Maio mentre il proporzionale salverebbe i poveri resti di Pd e Forza Italia.

Europa: l’asse Merkel-Macron è una cosa, l’Ungheria è un’altra, ed è chiaro chi sia più vicino ai primi e chi alla seconda.

Tutto ciò premesso, come dice Marzullo, io mi son fatto la domanda e mi sono dato una risposta.

Provateci anche voi.

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12 risposte a “Salvillo, scusate se insisto”

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  1. Maxhellas scrive:

    Premesso che ho votato NO convinto al referendum del 4 dicembre 2016, un NO informato, sottolineo, mi pare altrettanto obiettivo rammentare al sig. Aldegheri che la legge elettorale che andava “a braccetto” con la sedicente riforma della Costituzione (cosiddetto “Italicum”) è stata cassata dalla Corte Costituzionale. Pertanto, con logica sempre cartesiana, lo stallo attuale è figlio del cosiddetto Rosatellum, approvato, lo ricordo ancora, dopo 8 fiducie da PD, FI e Lega.

    Gradirei essere smentito su quanto sopra dal sig. Aldegheri.

    Condivido invece in toto le altre due premesse.

    Venendo alle conclusioni tratte dal sig. Aldegheri:

    Legge elettorale: non vi è convergenza alcuna tra Lega e M5S, che infatti sul Rosatellum hanno votato in modo opposto. Anche qui mi pare di attenermi semplicemente ai fatti.

    Personalmente, sono sempre stato per il maggioritario, sin dal referendum del ’93 e, per la verità, anche prima. Mi pare che sia un sistema che garantisce governabilità. Se poi a doppio turno, è praticamente impossibile trovarsi in situazioni come quella che per il nostro paese è ormai cronica. Certo, toglie parecchio potere alle segreterie dei partiti. Ed è probabilmente per questo che non è mai stato adottato veramente.

    Venendo all’ultimo punto, vorrei capire in quali punti del programma M5S il sig. Aldegheri ravvisa elementi di comunanza col “modello” ungherese. Utile esercizio fare un raffronto tra il programma della Lega (o del Centrodestra?) e il “modello” ungherese. Credo che anche in questo caso si otterrebbe un quadro nel quale le intersezioni tra i 2 insiemi M5S/Lega (o M5S/Centrodestra?) sono veramente molto poche.

    Concordo quindi, venendo alla mia conclusione sul fatto che l’unica via d’uscita possibile al momento è un governo con un programma limitato alla legge elettorale e alla gestione dell’agenda europea e delle urgenze interne. Difficile pretendere di più. Ad un governo così possono potenzialmente partecipare in molti, se non tutti, e le maggioranze possono cambiare da un provvedimento all’altro. La mia memoria, tuttavia, mi suggerisce che fare una legge elettorale in Italia ha sempre comportato attese molto lunghe e questo non mi rende granché ottimista.

    Altrimenti, non rimarrà che tornare alle urne con questa legge, che, ribadisco, ha sostituito non l’Italicum (bocciato dalla Consulta) ma ciò che ne è rimasto dopo l’intervento di “chirurgia costituzionale” dell’Alta Corte.

    • Sick boy scrive:

      ottimo post,condivido ogni parola.

    • risiko italico scrive:

      Ottimo post davvero.
      Peccato che assieme alle domande che pone al dott.Aldegheri, non ve ne siano anche alcune sulla nascita logarirtmica, sviluppi, silenzi su passaggi statutari e molto altro, su un “raggruppamento” che pare destinato a co-governare la mia Nazione-Paese.

      • Maxhellas scrive:

        Non mi paiono attinenti con gli argomenti ed i quesiti esposti dal sig. Aldegheri.
        Ad ogni modo, giusto per rispondere e cominciando dalla fine:

        Il risultato del voto andrebbe, a mio avviso, semplicemente accettato. Aggiungo che, se chi ha guidato il nostro paese avesse avuto un minimo di attenzione verso le categorie che hanno subito la gran parte delle conseguenze della crisi, oltre ad altrettanta attenzione (diciamo in linea con la media UE) per la qualità ed i comportamenti dei propri candidati, probabilmente il M5S non sarebbe nemmeno nato. Ad ogni modo, adesso è li, ha preso quasi il 33% e va, ripeto, semplicemente accettato. Non c’è un voto buono ed uno cattivo: C’è il voto e basta.

        Sui “misteri” dietro la nascita del M5S, se hai notizie e fatti, portali pure all’attenzione. Così come sono stati portati all’attenzione (anche di alcune procure e tribunali) i “misteri” sulla nascita di Forza Italia. In tema di Fratelli d’Italia, conosco invece piuttosto bene le vicende dal MSI-DN in poi (da “giovane” stavo da quelle parti, poi deluso dall’esperienza di governo di AN nel Centrodestra).
        Su origini ed evoluzioni della Lega, cui ho dato la mia fiducia per un periodo in attesa di un cambiamento mai arrivato, l’informazione è più o meno alla portata di tutti.

        Non sono iscritto al M5S, non sono “dentro” al “raggruppamento”, ma mi sembra (e spero) che sia l’unica possibilità che ha il nostro Paese-Nazione per cambiare in meglio. Non sarà una passeggiata e non sarà indolore. Basta leggere un libro di storia per accorgersi che i cambiamenti sono sempre traumatici.
        Perché l’unica possibilità? Perché tutte le altre forze politiche si sono alternate al potere negli ultimi 30 anni, e non mi pare che i risultati siano eccelsi. Statistiche UE alla mano, non lo sono in termini di crescita economica, di occupazione (soprattutto quella giovanile), di moralità pubblica (siamo in testa, assieme alla Grecia, per corruzione e evasione fiscale…), di competitività, di politica industriale, di tutela ambientale, di diritto del lavoro.
        Abbiamo provato tutti. Ho dato il voto a quasi tutti, sperando di vedere quella evoluzione che ci avvicini davvero agli standard dei paesi più evoluti, senza purtroppo mai vederla. Credo sia venuto il momento di provare anche questi. Ritengo che sia quasi impossibile fare peggio di quelli che hanno retto le nostre sorti negli ultimi 30 anni.

        • martello carlo scrive:

          Ciao, “abbiamo provato tutti”, e siccome non ti hanno soddisfatto proviamone di altri, e così via.
          Non ti sembra che di tempo ne abbiamo già perso abbastanza? Non pensi che bisogna invece partire dai programmi facendo tesoro degli errori passati?
          Siamo sicuri di avere individuato tali errori che magari non hanno tenuto conto della totalità delle componenti, anche esterne alla politica e trarne le conseguenze?
          Ecco mi piacerebbe sapere le ragioni per le quali prima tu hai aderito in tutto il tuo percorso e poi ne sei uscito.
          Le tue considerazioni saranno certamente un’ ottima base di partenza, vista la tua partecipazione abbastanza militante nelle varie situazioni, per poi confrontarci in modo costruttivo.

          • Maxhellas scrive:

            Semplicemente ho abbracciato un’area, in età giovanile, nella quale credevo di riconoscermi: la Destra Sociale. Nulla a che vedere con la destra quale la concepiamo oggi. Molte idee, soprattutto in tema di diritto del lavoro, tutela della salute ed equità sociale, le porto con me tuttora.
            Quello che mi allontanò furono i rigurgiti razzisti, con i quali non potevo convivere, ed una mia lenta rivisitazione delle teorie sulla società aperta (Popper in testa).

            Pensavo tuttavia che l’avvento della destra (minuscola) al potere nel ’94 potesse portare a qualcosa di buono per l’Italia. A distanza di pochi anni mi dovetti ricredere: Nessun risultato tangibile. Anzi..

            quanto alla Lega, sono da sempre un convinto fautore del modello federale. Quello, per intenderci, adottato in Germania e Svizzera, che non mi paiono paesi in via di secessione….
            Vi sono stati illustri eroi del Risorgimento convintamente federalisti e morti per l’Italia.
            Comunque, anche da questo fronte solo gestione del potere e poco altro quanto a risultati. Taccio, per compassione, in merito alla fine non nobilissima di Bossi & C…

            M5S: se fanno anche solo il 50% di quanto dichiarano di voler fare, il cambiamento ci sarà. Esempi?
            -lotta serrata a corruzione ed evasione, almeno per riportare il nostro paese in media con l’UE;
            -politiche attive per l’impiego (come in tutti i paesi europei che funzionano;
            -tutela dei diritti dei lavoratori;
            -attenzione nello sfruttamento del suolo, nella gestione dei rifiuti;
            -revisione della politica energetica, rilanciando le fonti rinnovabili (lo sta facendo a Cina; lo sta facendo perfino l’Arabia Saudita!);
            -taglio netto del costo della politica;
            -tutela e rafforzamento del sistema sanitario pubblico;
            -mantenimento in mani pubbliche dell’acqua.

        • risiko italico scrive:

          Il risultato del voto l’ho accettato, come impone da sempre la mia coscienza Democratica.
          E’ quel “semplicemente” che fa stridere i freni, specie riferito al Movimento5S, la sua genesi, il passato recente (scusi il francesismo), del futuro non parlo perchè di mestiere non faccio l’indovino.
          Per concludere, la reputo intelligente sapendo che non mi chiederà se preferisco i mafiosi o i corrotti.

          p.s.
          Non credo che il dott.Aldegheri se ne avrà a male se non ho seguito la sua traccia tematica.
          Sempre blog è, un blog di quelli che non amano le offese e i Seminatori d’Odio (scusi il riferimento calciofilo).

    1. martello carlo scrive:

      Si ha sempre da imparare da chi ha ereditato il paese da NAPOLITANO, MERKEL e SARKOZY: L’ ITALIA È RIDOTTA IN QUESTO STATO PIETOSO PERCHÉ HA RIFIUTATO LA RIFORMA COSTITUZIONALE DI RENZI…..

      Non c’ è dubbio: un’ analisi lucida delle ragioni che hanno indotto il 60% degli italiani ad un voto antisistema, affossando un partito, il PD, così meritorio per il rilancio del paese all’ interno e in tutto il mondo.
      Il grandioso rilancio dell’ occupazione, del PIL, il ferreo controllo dell’ immigrazione, della sicurezza, dei confini, del welfare, delle banche, del risparmio, delle nascite e degli interessi italiani in Europa, nulla hanno potuto di fronte al populismo ignorante dell’ elettorato.
      Quel che è peggio è che mi pare sia in atto uno strisciante rischieramento dei potentati anche europei, dei media e di tutto il circo mediatico, RAI compresa, al pari dei giornaloni e di tutta l’ intellighenzia, a favore dei GRILLIANI che stanno risucchiando quel che resta del manipolo del 17% come un buco nero.
      Il destino era segnato già dagli sputi in faccia a BERSANI, d’ altronde i comunisti non possono che mettersi sempre dalla parte degli ETERO DIRETTI.
      Se ci sarà un governo, questo non potrà che derivare dall’ inciucio più naturale: quello tra 5S ed ex compagni per distruggere quel poco che resta del paese, metterlo in mano al REDDITO DI CITTADINANZA e dettare al resto del mondo la strada maestra della GLOBALIZZAZIONE.
      L’ esempio degli uffici di collocamento di NAPOLI sarà il faro per tutto il mondo di come si possa CREARE L’ OCCUPAZIONE E IL LAVORO SENZA LAVORO.
      Certo, visto il modo di ragionare dei milioni di ATTILIO in circolazione, per giungere ad un paese indipendente e maturo, ce n’è di strada da fare…..
      Speriamo che ALDEGHERI capisca cosa vuole e gli spieghi la politica del PD sugli immigrati, dai quali evidentemente, in quanto minus habens, si sente tanto minacciato.

      Per il resto, sono d’accordo con NORBERTO: un governo LEGA/BUCO NERO non si farà, né s’ ha da fare.
      Rimanere senza governo non cambierebbe assolutamente nulla: con i governi post NAPOLITANI, non abbiamo forse fatto che obbedire agli ordini di BRUXELLES e quindi della MERKEL?
      Aspettiamo con tranquillità la TROIKA che finalmente e senza ipocrisie ci raddrizzerà finalmente la schiena.

      1. Attilio scrive:

        prima che arrivino le cretinate del cretino per antonomasia chiarisco il senso di quello che ho scritto: in materia di migranti e di alberghi, se ci crede, deve difendere su queste colonne che il governo del pd ha agito al meglio delle sue possibilità
        deve dirci che il pd ha agito controvoglia ma con responsabilità cercando la soluzione meno traumatica possibile
        adesso mettersi a guardare come il cinese il cadavere dei leghisti che non sapranno fare di meglio non serve

        1. Norberto scrive:

          Ed io continuo a pensare che un governo 5S-Lega non si farà, anche se sono stati gli unici partiti a vincere, se è l’unica maggioranza autosufficiente, se hanno alcuni punti programmatici in comune in materia di Europa e in materia economica.
          Non si farà non solo perché al momento non lo vogliono loro ma soprattutto perché non lo vuole l’Europa e i poteri forti in Italia, per nulla disposti, malgrado il voto popolare, ad imbarcare il Paese in una avventura che ha come traguardo l’uscita dall’euro. Questo, secondo me, è il vero nodo attorno al quale nei tempi medi si risolverà il problema di costituire un nuovo governo.
          E questo è il motivo per cui a breve non si andrà a votare nuovamente. Alla faccia della volontà popolare.

          1. Attilio scrive:

            la logica non va d’accordo con la politica
            altrimenti non si capisce perchè teniamo i migranti a non fare niente dalla mattina alla sera in albergo
            ci dia una spiegazione logica di questo, dopo parliamo di Europa e di legge elettorale

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