08
apr 2018
CATEGORIA

L'Indiscreto

COMMENTI 20 Commenti
VISUALIZZAZIONI

1.197

SALVILLO, QUAL E’ STATO LO SCOSSONE DECISIVO?

Mi pare che le (deboli) obiezioni all’ipotesi di un governo Salvillo si stiano sgretolando.

Si aspetteranno le elezioni regionali, poi si procederà, anche perchè non ci sarà più tempo per andare subito a nuove elezioni.

Quello che si avverte chiaramente sin d’ora è la sintonia crescente tra la base grillina e quella salvinista.

“Ma quanto è bravo lei”. “No, si figuri, quello bravissimo è lei”.

Usando categorie superate, ricordo il mio ingenuo stupore, mille anni fa, di fronte alle dichiarazioni d’affetto tra berlingueriani e andreottiani, che sino al giorno prima s’erano accusati d’essere “assassini comunisti” e “luridi servi della mafia”.

Ma Parigi val bene una messa, si sa da secoli.

La Cinquestelle Taverna definiva del resto il Pd come una congrega di “mafiosi, merde che devono morire”, ma adesso apprezzerebbe molto un aiutino a formare il governo (poltrona non olet).

E’ comprensibile. E’ umano. E’ anche politicamente corretto.

Chi viene da altri mondi, deve limitarsi a prendere atto.

Lo “scossone” c’è stato e forse (esagerando, certo, ma non troppo) si può paragonare alla sostituzione del giolittismo col fascismo (causa scatenante la guerra), a quella del fascismo col ciellenismo (causa un’altra guerra), a quella del ciellenismo con la Balena Bianca (causa Yalta), e poi agli scossoni della caduta del Muro, del terrorismo, di Tangentopoli, della megacrisi mondiale del terzo millennio.

E allora, aspettando di capire come e con quale forcipe si farà nascere Salvillo, potrebbe essere interessante cercar d’individuare quale tipo di scossone, in particolare, ci abbia portato a questo indubbio “salto di qualità” del nostro sistema politico.

 

 

 

1.197 VISUALIZZAZIONI

20 risposte a “SALVILLO, QUAL E’ STATO LO SCOSSONE DECISIVO?”

Invia commento
  1. Attilio scrive:

    Bardamu: chi è che dice che non conosce la democrazia? Il comunista Berlusconi.
    Qualche volta prova a lasciar perdere i luoghi comuni.

    • bardamu scrive:

      Sono io che, pur conoscendola, non ci credo. Non capisco di quali luoghi comuni parli.

      • Attilio scrive:

        i luoghi comuni sono quelli che sarebbero quelli di sinistra che rifutano gli esiti elettorali per la loro superiorità

        oggi ho sentito a telenuovo una rappresentante leghista (a Il Rooso e il Nero) che diceva: noi non ci siederemo mai in un governo dove ci fosse la boschi. Però non vuole accettare che qualcuno dica che non vuole sedersi al governo con berlusconi

        e perchè ? ma perchè berlusconi ha preso 5 milioni di voti.
        Evidentemente, per la democraticissima leghista, i 14 milioni di Di Maio non valgono niente, invece quello che pensa lei deve andare bene anche agli altri

        • martello carlo scrive:

          !4 mln di voti? Guarda che ti sbagli, in realtà, grazie al software della ROUSSEAU sono diventati 22…. e non è finita.
          E poi non sono di DI MAIO, sono del DIBBA prossimo interprete del sequel di ” FFAMOLO STRANO “.

    1. Norberto scrive:

      Sarò ottuso ma non sono del tutto convinto che il governo che nascerà da queste consultazioni sarà un bicolore 5S/Lega. In ogni caso, se così fosse, si aprirebbe un’anomalia che non ha uguali in nessun altro Paese d’Europa. Infatti altrove la distinzione e la divisione fondamentale passa tra formazioni politiche europeiste e forze populiste/sovraniste. In Italia questa distinzione scomparirebbe perché, secondo le anticipazioni del Presidente della Repubblica, chi va al governo è tenuto al rispetto di una rigorosa politica europeista in materia economica ed istituzionale. Questo mistero nessuno è ancora riuscito a spiegarlo. Dunque restiamo in fiduciosa attesa.

      • martello carlo scrive:

        Mattarella, mica è MUSSOLINI…
        Comunque sono d’ accordo, mi ci gioco tutta la considerazione di ATTILIO: un governo LEGA/5S non s’ ha da fare, ne si farà MAI, almeno con questo rapporto di forze.
        Piuttosto vedrei meglio un governo coalizione cdx/2,5S.

        • Norberto scrive:

          Mi fa piacere; Martello, che anche tu concordi nel giudizio sugli sbocchi governativi di queste elezioni. Quanto a Mattarella, è vero che non parliamo di Mussolini, ma non dimenticare che si tratta di un vecchio democristiano, con valori e vincoli non negoziabili, con capacità di mediazione di altri tempi, con un potere che non è disposto a condividere.

          • martello carlo scrive:

            Hai detto bene: DI ALTRI TEMPI.
            Il presidente della repubblica italiana non è MUSSOLINI, ma nemmeno SARKOZY o MACRON ( per fortuna ); non è neppure NAPOLITANO ( che Dio l’ abbia in gloria ).
            I suoi poteri di scelta sono limitati e facenti parte, oltre ad un certo limite, di una semplice MORAL SUASION.
            Ho detto MORALE, e ho parlato di governo CDX/mezzo M5S.
            Perché parlo di mezzo M5S? Perché penso che, contrariamente a ciò che si ritiene, il movimento è forse il più suscettibile alle divisioni,
            L’ atteggiamento di SALVINI non può non essere considerato morale da MATTARELLA, dal momento che, rischiando grosso, sta tentando di superare le divisioni NORD-SUD, mentre il movimento di CASALEGGIO con ROUSSEAU le sta rinfocolando; di più, dovrebbe essere sotto inchiesta come e peggio di ZUCKERBERG con FACEBOOK e quindi di morale ha ben poco.
            Impossibile? Beh, PIZZAROTTI non può essere l’ unico ad aver capito a quale genia si era accodato.
            Perché non potrebbe bastare un paio di METANDE STELLATE a fare implodere un movimento senza storia, senza trasparenza e senza una linea precisa e incoerente con la propria ragione sociale? Basta il qualunquismo del reddito di cittadinanza e l’ appoggio di certi media a renderlo monolitico?
            Tentare questa strada, è forse l’ unico modo per uscire dall’ impasse.

      1. Guido scrive:

        leggo che “la globalizzazione sta dividendo il mondo in pochissimi ricchi e tutti gli altri poveri”. Premesso che la definizione di ricchi e poveri è generica, se ci orientiamo con i redditi medi dei diversi paesi, avremo una definizione più chiara e potremo dire che in quel paese sono abbastanza ricchi e in quell’altro abbastanza poveri? Ad esempio, un paese con il reddito medio attorno ai 20.000 euro annui è ricco, povero o così così?

        • Attilio scrive:

          è vero, quello che ho scritto è troppo generico e frettoloso e merito bacchettate sulle nocche

          ahia

          dovevo limitarmi a dire che la classe media italiana del Nord teme che la globalizzazione (che porta manodopera a basso costo) la spazzi via?

          • Guido scrive:

            intanto io ho fatto una domanda che mi pare pertinente, alla quale tu non rispondi, comunque riprendendo la tua considerazione sulla globalizzazione che porta manodopera a basso costo, tralasci nel dire che quella mano d’opera è relegata ai margini dell’attività produttiva, dove servono cultura industriale e conoscenze. Dove vengono impiegati gli immigrati? di norma nelle campagne, nell’edilizia, dove fanno quasi sempre i manovali e nella logistica dove, anche lì, sono impiegati nella manovalanza. Difficile che trovi extracomunitari a programmare la distribuzione o a fare i “capetti”. Te lo dico per esperienza diretta, visto che ho lavorato fino a 2 anni fa nel settore. La globalizzazione continuerà, volenti o nolenti, e colpirà sempre più tutti quei mestieri che si imparano velocemente, spesso nell’arco di una giornata. Lavori che non necessitano di cultura industriale e tanto meno di professionalità e che vengono pagati ai minimi tabellari, motivo per cui vengono spesso rifiutati dagli italiani.

            • Attilio scrive:

              non avevo capito la domanda, mi scuso e mi sa che non riesco a rispondere neanche stavolta, anche se vorrei farlo per rispetto dell’interlocutore

              Reddito medio adi 20.000 euro nel mondo penso sia da catalogare in fascia alta, in europa in fascia media-bassa, in Italia in fascia media.
              Ma quando parlo di differenze fra pocchissimi ricchi e tantissimi poveri è proprio il valore medio che perde di significato, per questo ho detto che non ho capito la domanda

              Per il resto di quello che hai detto sui lavori che si imparano una giornata concordo e rialncio: tutti i lavori che possono essere svolti da un computer saranno svolti da un computer, il quale non ha bisogni corporali, non dorme neppure , non scipera e non chiede aumenti di stipendio, anzi

              • martello carlo scrive:

                Non voglio entrare nel dibattito, anche perché mi ripeterei: le mie posizioni sono arcinote, oltre che criticate.
                Posso solo dire che GUIDO è un furbacchione di stampo cooperativo pro gommoni che vuol confondere le acque, come se i suoi KOMPAGNI non le avessero intorpidite già abbastanza.
                20, 10, 15 nessun lo sa e lui lo sa che non si può: quello che si sa invece è che da noi c’è la disoccupazione c’è e si vede, si conta e non può continuare a dire che è una PERCEZIONE. Non può continuare a fare il pappagallo della FORNERO dando dei CHOOSY agli italiani quando ad ogni attraversamento di strada rischi di essere investito da un DELIVERY GUY.
                Ma questo è inutile che te lo dica: gliele hai cacciate più che bene.
                NON L’ AVREI MAI CREDUTO.

        1. bardamu scrive:

          Un vero democratico dovrebbe limitarsi ad accettare i risultati dei “ludi cartacei”, senza discuterli. Questo in linea teorica, poi in realtà anche il vero democratico, magari a livello inconscio, si pone la fatidica domanda: “ma come caspio ha fatto il popolo bue a votare per questi peracottari?”.
          Se poi il vero democratico appartiene a quella schiatta di intellettuali “de sinistra”, con complesso di superiorità ( etica, morale, intellettuale, e chi più ne ha più ne metta ), la domanda tracima dalla sfera cognitiva e prorompe dai confini dell’apparato fonetico o dalle appendici atte a trasporre in forma scritta il pensiero.
          E il vero democratico svela la sua intima convinzione che la democrazia sia una cosa troppo delicata per lasciarla alla mercè di quegli zucconi del popolino o di qualche parvenu digiuno delle più elementari norme del bon ton.
          Io, che non credo nella democrazia, mi limito ad osservare i fenomeni preparatori e successivi ai ludi cartacei come un entomologo si limita a studiare il comportamento dell’oggetto del suo studio.
          Quanto poi alle conseguenze dell’esercizio del potere di chiunque vada al governo ci si tranquillizzi: essendo il potere effettivo di chiunque sia al governo di una nazione europea pressoché nullo, ne consegue che l’effetto delle sue azioni sarà il medesimo.

          1. martello carlo scrive:

            Sta emergendo, approfittando della stasi nella formazione del governo, una corrente di pensiero che tende a sostenere che sia meglio un NON GOVERNO che un CATTIVO GOVERNO.
            I sostenitori di tali tesi?
            - principalmente chi ha subito il tracollo elettorale che spera di guadagnare tempo e dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio
            - gli speculatori finanziari ( capitanati dalle corporation del WEB esentasse fagocitatrici di ogni attività alternativa, distruttrici del lavoro e concentratrici della ricchezza e del potere mondiale, il cui scopo è ELIMINARE LA POLITICA quale ostacolo alle loro mire di MONOPOLIO GLOBALE DELL’ ECONOMIA MA SOPRATTUTTO DEL POTERE
            E’ chiaro che questa soluzione porterebbe a un mondo MATRIXIANO da combattere con tutte le forze mentalmente autonome, non ancora plagiate.
            Ho la sensazione che la piattaforma ROUSSEAU che ci porta al confronto con degli automi telecomandati tipo DI MAIO e TONINELLI, faccia parte di questa CONGREGA, sensazione avvalorata sempre più dall’ INQUIETANTE presenza della BARBAROSSA di ARTURO ARTOM, di cui bisognerà quanto prima chiarire IL CURRICULUM e, ancor prima, quello di CASALEGGIO junior, titolare della omonima SRL che controlla senza controlli l’ INTERO ORGANIGRAMMA 5S: questo personaggio padrone deve uscire allo scoperto, sul modello BERLUSCONI.
            RENDERE DEMOCRATICO IL M5S o cancellarlo è ormai diventata la priorità del paese.

            1. Attilio scrive:

              anch’io penso che di fronte agli scossoni in atto, la liturgia quirinalizia di Mattarella, per usare termini gentili, sia come il 2 di bastoni quando briscola è coppe

              1. martello carlo scrive:

                ORBAN al 50% o quasi, 20% ai nazionalisti.
                Le dice niente?
                Ah, loro sono dei barbari che non accettano la globalizzazione selvaggia, mettono il filo spinato, mica come noi che abbiamo ” nazionalizzato ” in1 anno 200000 tra marocchini e albanesi.
                Non si capisce perciò come il PIL viaggi al + 3,2% annuo, il reddito pro capite sia passato in breve tempo da 15 a 27000$ e la disoccupazione sia scesa al 3,8% dal 12.
                ALDEGHERIi, certamente voi gli errori di ORBAN non li avete commessi, ma un pochettino di autocritica, no?
                Guardi che se continuate cosi andrà veramente a finire con un governo RENZILLO, tanto per ampliare lo spettro di possibilità previsto da MAXHELLAS, forse molto meno improbabile del SALVILLO.
                Sarebbe un peccato: offrirsi come spalla ai pentastellati, sarebbe come ritardarne l’ implosione.

                1. Maxhellas scrive:

                  Scossone o no (che poi mi pare anche troppo facile capire cosa ha fato tracollare il PD e FI…), e se invece alla fine Renzi (o il PD, che oramai sono la stessa cosa) facesse la stampella del governo del Centrodestra, come lo definirebbe il dott. Aldegheri?

                  Renzini?

                  Salvenzi?

                  E comunque ho l’impressione che l’interpretazione diventerebbe subito tipo:

                  “gesto di responsabilità”, o similia….

                  No?

                  Staremo a vedere. Nel caso, però, dopo 8.000 “Salvillo” a sproposito, martellerò con i Salvenzi o Renzini fino allo sfinimento!

                  PS: quando chi governa da sistematicamente contro alle esigenze del popolo, continuando a ritagliare spazio per i propri privilegi, le elezioni le perde. E in alcuni casi (insegna la storia) perde anche la testa (non hanno pane? che mangino brioches!).

                  1. Attilio scrive:

                    Lo scossone decisivo è l’arrivo dei migranti e gli attentati terroristici dell’ISIS. Questi due fenomeni, sommati all’affermarsi della globalizzazione che sta dividendo il mondo in pochissimi ricchi e tutti gli altri poveri, genera la convinzione che se non si fa qualcosa si va dritti alla estinzione.

                    Questo non significa che i 5S abbiamo la ricetta giusta.

                    • Attilio scrive:

                      Aggiungo: di fronte a questi fenomeni epocali, il “popolo” non ne può pià dei bla-bla salottieri come il termine salvillo. Di salvillo non ce ne importa un fico secco, ma è evidente che la lezione non è ancora sufficiente

                  Rispondi a bardamu

                  Accetto i termini e condizioni del servizio

                  Accetto i termini sulla privacy

                  *