07
ott 2018
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L'Indiscreto

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A PROPOSITO DI ABORTO

Grande clamore nazionale sulla mozione del consiglio comunale di Verona che punta a finanziare due associazioni contrarie all’aborto.

Essendo quasi certamente l’unico giornalista al mondo (esclusa la collega dell’ufficio stampa) ad avere ascoltato per intero quel dibattito, invito a diffidare di molte delle cose scritte e dette successivamente.

Ma il tema è serio.

Il promotore di quella mozione sostiene, ed è suo diritto, che “l’aborto è un delitto abominevole” e che “gli omosessuali sono una sciagura”.

Idee condivise dalla grande maggioranza dei dirigenti della Lega (in cui, peraltro, un tempo esisteva un’associazione denominata Los Padania, dove l’acronimo Los stava per Libero Orientamento Sessuale).

Credo quindi che se un dirigente dell’Arcigay s’iscrivesse alla Lega sarebbe, diciamo così, poco credibile.

Così come è quanto meno discutibile un dirigente del Pd che butta alle ortiche tutto quello (non molto) che ha fatto il suo partito in tema di diritti civili e rispetto della Costituzione e della legalità (la 194 è una legge, tanto quanto quelle che dicono di non rubare).

Non parlo di un elettore o di un semplice iscritto: parlo della massima dirigente del Pd a livello comunale, rappresentante ufficiale della politica di quel partito, che quando va al microfono, in aula, non parla mai a titolo personale (a meno che non lo dica in premessa, cosa che in quel famoso consiglio comunale di Verona non è stata fatta).

Dopo di che, il tema dell’aborto è in sé delicatissimo.

Io resto convinto che la legge 194 sia indispensabile e fondamentale, per non tornare ai tempi delle “mammane” e degli aborti praticati coi ferri per le calze (mentre chi poteva permetterselo andava in Svizzera o da medici che così si arricchivano: e ce n’erano anche a Verona).

Resto convinto inoltre che a decidere debba essere la donna, e nessun altro.

Ma ricordo che la questione ha sempre diviso gli animi e le menti.

Quello che per me è stato il massimo, vero e indimenticabile leader politico dei miei anni giovanili, Riccardo Lombardi, mi lasciò esterrefatto quando mi spiegò le sue perplessità su questo tema (su cui ebbe un litigio memorabile col radicale Gianfranco Spadaccia).

Dopo di che, tutto il partito cui appartenevamo entrambi si schierò a favore della legge 194. E il referendum fu vinto.

Tutto questo lungo (scusate) preambolo per dire che capisco benissimo che una persona, anche schierata a sinistra, possa essere contraria all’aborto: non capisco affatto, invece, come una persona con queste idee possa pretendere di parlare ai massimi livelli a nome di un partito che pratica una politica diametralmente opposta alla sua.

Questa non è libertà di coscienza: questa è disonestà verso gli elettori.

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13 risposte a “A PROPOSITO DI ABORTO”

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  1. Maxhellas scrive:

    A me consta che il referendum per l’aborto fu portato avanti dal Partito Radicale e sostenuto nei primi tempi da da L’Espresso, il Movimento di liberazione della donna, Lotta continua, Avanguardia operaia e PdUP-Manifesto.
    Non vedo il PD tra questi……
    Tra l’altro, avendo a suo tempo il PD imbarcato l’intera sinistra DC, sarei curioso di sapere come la pensano i suoi elettori (quelli rimasti).

    Ciò detto, personalmente sono a favore della legge 194. A livello di coscienza vedo l’aborto come extrema ratio in caso di gravidanza involontaria. Mi pare che gli articoli 1, 2 e 5 dicano esattamente questo. Poi, se una persona ne fa un uso “leggero”, credo avrà tempo e modo per eventualmente rimpiangere (o no) le proprie scelte.

    Infine, secondo i valori della tolleranza emersi durante la Rivoluzione Francese, non vedo nemmeno il motivo per silenziare chi la pensa diversamente, nella misura in cui ciò avviene in forma democratica e senza nulla imporre agli altri.
    Sui motivi per cui un ente pubblico intenda finanziare un’organizzazione, poi, non credo sia opportuno andare a questionare, una volta che la delibera viene assunta in forma democratica ed appurato che tale organizzazione non sia, per così dire, eversiva o criminale. Questo vale per il Comune di Verona, come per altri enti pubblici che magari finanziano organizzazioni musulmane, associazioni sportive, enti di assistenza all’immigrazione o sagre di quartiere.

    • martello carlo scrive:

      Lectio magistralis che non ammette repliche e che va a esplicitare la LAPIDARIA, EFFICACISSIMA risposta di GATON a NORBERTO.
      ALDEGHERI colpito ed affondato mentre si arrampicava sugli specchi di FONTANA contro il governo del cambiamento, come se fosse rimasto imprevedibilmente ” incinto “.
      L’argomento andrebbe ampliato come ho tentato di fare nel mio intervento, ( risultato un ce..o per difficoltà di scrittura ), per cercare di comprendere il rifiuto della donna al proprio sesso, e l’appoggio della sinistra a questo atteggiamento, che confligge con quello nei confronti del continente NERO e MUSULMANO in genere.
      UN COSA DA PSICOLOGI/PSICHIATRI: LA SINISTRA HA BISOGNO DI DIVANI, DI MEDICI SPECIALISTI e TANTI LETTINI PER USCIRE DA QUESTA VISIONE MASOCHISTICA/DICOTOMICA, SIA SOCIALE CHE FINANZIARIA.

      • Attilio scrive:

        Ma perché perché così cretino cretino sappiamo che sei cretino cretino

        • martello carlo scrive:

          Mi spiace di averti ridotto ad esprimerti come un BAMBINO.
          Parlando di divani, non mi riferivo a te: tu non hai bisogno di psichiatri, bensì di rivolgerti alla MAESTRA.
          ;-)

    1. Attilio scrive:

      Niente di nuovo : il giornalista è fissato con i migranti e il cretino dice cretinate
      Intanto abbiamo capito che un embrione ariano vale 100.000 ma che dico 200.000 migranti neri

      • martello carlo scrive:

        Te l’avevo detto che avevi problemi col 5 alfa reduttasi e quindi con il diidrotestosterone: sono cose che producono effetti molto strani come le cose che CAPISCI ( peraltro molto limitate ).
        NON SARAI MAGARI RIMASTO INCINTO CON LA BADANTE UCRAINA?
        Da un tipo come te ci si può aspettare di tutto.
        :-D :-D :-D ………………………… .:-D :-D

      1. Norberto scrive:

        Poiché il tema sollevato da questo blog mi incuriosiva, e più ancora la posizione sostenuta dalla capogruppo del PD, sono andato a leggermi il testo della mozione approvato dal consiglio comunale.
        Sono arrivato alla conclusione che molte premesse in essa contenute sono lontane dai miei valori e dalla mia storia passata a favore della legge 194 e contro il referedum abrogativo.
        Il sostegno ad alcune associazioni cattoliche, se ed in quanto attuto, mi pare di conseguenza una misura di parte e assolutamente sbilanciato per un’amministrazione comunale.
        Dopodichè, pur nel dissenso con le tesi esposte e votate anche dalla Padovani, non mi sarei sbilanciato come hanno fatto alcuni massimi dirigenti del PD nel chiedere le dimissioni della capogruppo. Se temessi che le posizioni del mio partito sul tema dell’aborto possono essere equivocate da un simile voto, radunerei il gruppo consiliare e metterei ai voti l’incarico di capogruppo, possibilmente prima del voto in consiglio comunale, e accompagnerei l’esito con un comunicato esplicativo della segreteria del partito.
        Un percorso faticoso, mi rendo conto, ma giustificato dalla necessità di salvaguardare linea del partito e opinioni personali divergenti.

        1. martello carlo scrive:

          “RESTO CONVINTO INOLTRE CHE A DECIDERE DEBBA ESSERE LA DONNA, E NESSUN ALTRO.”
          Cominciamo da qui: “un equivoco di base che sovverte l’ORDINE NATURALE DELLE COSE.Indipendentemente dalla rabbiosa e radicale avversione a sé stessi della BONINO e PANNELLA, la scelta dell’esito di un rapporto e delle sue conseguenze, deve essere condiviso tra uomo e donna, altrimenti si deresponsabilizza l’ UOMO, CON CONSEGUENZE GRAVISSIME.( mil tutto in presenza di metodi contraccettivi alla portata anche dei DFEFICIENTI.
          Mi chiedo perché chi è così sensibile all’ accoglienza dell’iper natalità AFRICANA, sia così partigiano nei confronti della MINI NATALITA’ ITALIANA.
          Indubbiamente c’è qualcosa di STORTO: la lobby che comanda la sinistra, l’ ultra sinistra, radicali e forse anche ampi settori della chiesa…
          SEMBRA CHE LA VITA SIA SACRA SOLO PER I BOVERI NEGRI CHE SFRUTTANO ILLEGALMENTE LA LEGGE DEL MARE.
          AVANTI COSI’ CHE LORO CONTINUANO A SFORNARE NUOVE RISORSE COME MICHETTE
          Fonti autorevoli francesi, dove sta entrando nelle scuole l’ insegnamento obbligatorio della lingua ARABA, ci avvisano che l’élite francese stia favorendo i movimenti MUSULMANI: credo che sotto sotto, molti UOMINI “progressisti” desiderino riportare le DONNE al loro ruolo (secondo MAOMETTO) naturale.
          Attualmente con #METROU… pardon #METOO, stanno condizionando, soprattutto se ubriacate preventivamente ed inconsciamente prima dello “STUPRO, GOVERNI, CORTI SIPREME, EREDITA’ ( come non fosse abbastanza la maggiore sopravvivenza pecoreccia ), leggi matrimoniali ed extra, denunce giurassiche, spudoratezze varie finalizzate a carriere miliardarie, azzardi intimi interrotti bruscamente al momento di concludere, ESCLUSIVAMENTE a carico di soggetti miliardari ma comunque degni di visibilità, il tutto come se le leggi sul matrimonio non le favorisse in modo PARTIGIANO.
          Mi sembra che sia ora di finirla: VERONA ha agito in modo ESEMPLARE per tutto il paese in preda alla sessualità fine a sè stessa ed al rifiuto della FEMMINILITA’ dovuto ad un complesso di castrazione favorito da deviati mentali filo immigrazione/sostituzione etnica.

          L’ UNICA ALTERNATIVA A QUESTO MERETRICIO CHE ORMAI SI E’ SALDATO CON GIUDICI A MAGGIORANZA ORMAI FEMMINISTA ( NON MI RIFERISCO AGLI ITALIANI, PER CARITA’ ) E’ AGGREGARSI ENTUSIASTICAMENTE AL CONTROLLO INFIBULATORE DELLE NUOVE CULTURE PROGRESSISTE.

          1. Gatón scrive:

            Sono certo che abbia ascoltato per intero il dibattito.
            Come sono altrettanto certo che quanto è stato detto sia stato filtrato dall’ideologia.
            Non mi risulta sia stata un’iniziativa intesa a mettere in discussione, tanto meno ad abolire, la Legge 194,
            bensì ad applicarne attivamente alcune parti, fin qui trascurate.
            Quanto alla disciplina di partito, sono cose che riguardano i suoi iscritti.
            Dall’esterno, al massimo, si potrà semplicemente quanto rispettino il proprio nome.

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