l'indiscreto

BETTINO E UMBERTO, OLTRE LA CANOTTIERA

 Bossi si è rimesso in canottiera, i giornali s’interrogano sul significato politico. Mah.

Alcuni hanno rievocato la canottiera di Craxi, ad un congresso socialista afoso e appiccicaticcio, poco prima della grande slavina.

Tentiamo un paragone più ampio.

Umberto e Bettino, pur nella diversità dei sistemi elettorali, sono esempi di un potere politico immensamente più ampio di quello legato ai loro consensi elettorali.

Bettino raccolse il Psi al 9,6%, raggiunse e superò il 14, mai andando oltre.

Umberto aveva l’8,2% nel 1992 e ha l’8,3 nel Parlamento attuale.

Ma Craxi fu presidente del Consiglio e “dominus” per anni delle vicende italiane. E Bossi è il vero uomo forte dell’Italia di queste settimane: dalle quote latte (e relative sberle a Galan) alla strategia delle regioni (via Cota e Zaia, le contestazioni  degli altri sono diventate una barzelletta) agli emendamenti per questa o quella realtà locale.

Bravi loro due oppure loffi (o indeboliti da altre questioni) gli altri?  

 

P.S. Nuove rivelazioni inguaiano ulteriormente il ministro Woerth, fedelissimo di Sarkozy. Che continua a non chiedere nuove leggi per proteggere se stesso e il suo sistema di potere dallo scandalo Bettencourt, che lo sta facendo precipitare nei consensi dei francesi. Senza bisogno d’insultare nessuno, mi pare che le differenze, rispetto all’Italia, siano chiarissime.


Commenti
gatòn's Gravatar Beh, finchè rimane la canottiera va ancora bene...
http://www.youtube.com/watch?v=w0UZz64CMbQ
# Scritto Da gatòn | 7/19/10 5:18 PM
Norberto's Gravatar Quando i capi di due partiti assai diversi ma minori riescono ad influenzare profondamente le vicende politiche del loro tempo, significa siamo in presenza di due leaders con capacità superiori a quelle dei competitori.
Paragoni ulteriori sono secondo me difficili perchè, un pò come negli sport, il confronto riguarda epoche storiche diverse. Volendo stare al gioco si può comunque constatare che i competitori di Craxi erano nani della politica come Moro, Andreotti, Berlinguer, La Malfa, Spadolini.
I competitori di Bossi sono giganti del pensiero politico del calibro di Berlusconi, Bersani,Franceschini Fini, Casini e Di Pietro.
Fate un pò voi la differenza.
# Scritto Da Norberto | 7/19/10 5:33 PM
dubbioso's Gravatar Craxi è stato lo "statista" che con gli ultimi eredi della DC Forlani e Anfreotti, portò il paese alla bancarotta lasciandogli in eredità un debito pubblico che, per la prima volta nella storia d'Italia, superava abbondantemente il 100% del PIL. Diversa la posizione di Bossi che, dopo aver inventato la "Padania" e, grazie ad un sistema elettorale che vorrebbe essere bipartitico mentre è la solita "fregata all'italiana", oggi può reggere il "governo Berlusconi" standone ogni tanto all'opposizione. Il Paese, come con il CAF, ne sta pagando le conseguenze: crisi economica profondissima, debito pubblico in aumento, riforme sempre annunciate e ... sempre rimandate. Finchè dura.
# Scritto Da dubbioso | 7/20/10 12:28 PM
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