05
lug 2012
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Chievo

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SMENTIRE SEMPRE E SPEGNERE I SOGNI

Il responsabile dell’area tecnica del Chievo Giovanni Sartori è un maestro nello smentire voci o interessi su giocatori che in realtà piacciono. Lui fa il suo lavoro e sarebbe molto più contento se nessun giornalista lo chiamasse per chiedere conferma di presunte trattative o presunti obiettivi di mercato. Hetemaj? La Lazio non ce l’ha mai chiesto. Di Michele? In attacco siamo a posto così. Marco Rigoni? Nessuna possibilità di portarlo qui. Luca Rigoni? Nessuna richiesta per lui.

Sto seguendo questa nuova sessione di mercato con un po’ di perplessità. Perché la società non fa nulla per puntare a qualcosa di più della normale e tranquilla permanenza in A? Perché i tifosi del Chievo non possono sognare per una volta qualche traguardo più ambizioso? Bradley è costato 1,2 milioni di euro e dopo una sola stagione deve essere sacrificato per fare cassa. Eppure l’americano si diceva contentissimo di Verona e del Chievo. Non sarebbe stato il caso di sacrificare uno scontento come Luca Rigoni, incassare un po’ meno e affidare le chiavi del centrocampo a Bradley? Vendere Rigoni (magari cedendone la metà) vorrebbe dire liberarsi di un ingaggio piuttosto alto, accontentare il ragazzo e rimpiazzarlo con un giovane di prospettiva. Bradley tra un anno varrà almeno quanto oggi o probabilmente di più. Ma quanto avrebbe dato al Chievo? Tantissimo. Sento già la voce di Sartori: “Rigoni non lo vuole nessuno!!!!”. Dobbiamo crederci? Secondo me non lo vuole nessuno alle condizioni del Chievo, specializzato in richieste fuori mercato.

Il Chievo che regalava spettacolo e sogni, il Chievo che metteva sotto le grandi con il gioco tanto da arrivare due volte in Europa, il Chievo sbarazzino e temuto da tutti mi sembra sparito da tempo. Morto e sepolto. Oggi c’è un Chievo che guarda prima di tutto ai propri interessi di bilancio, un Chievo che pensa solo a restare in A senza troppi rischi. Un Chievo specializzato nello spegnere i sogni dei suoi sostenitori.

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46 risposte a “SMENTIRE SEMPRE E SPEGNERE I SOGNI”

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  1. liuk scrive:

    sarei curioso di leggere qualcosa su SPEGNERE I SOGNI (alias m. rigoni) oggi……..(o magari domani dopo le visite mediche)

  2. mister bushido scrive:

    A mio avviso il tema di questo post (spegnere i sogni) è piuttosto fuorviante.
    Certo, dal poco ch’intravedo del mondo chievo, mi pare che il il campedelli non brilli di entusiasmo (credo sia proprio una sua “dote” caratteriale) e sartori non si può definire un paladino dei rapporti con la stampa ma, signori, bisogna anche capire cosa è diventato il calcio in questi ultimi dieci, quindici anni…

    E sia ben inteso, questo lo dico con un certo rammarico.

    Basta scorrere la lista delle squadra che hanno disputato gli ultimi dieci anni di A per fare due conti: tra fallimenti e cadute nel baratro del semidillettantesco non si finisce più.
    Basta guardare alle cifre astronomiche, ai conti stratosferici, agli ingaggi stellari e ai rispettivi buchi di bilancio, carte fasulle, complotti e azioni ben poco limpide del palazzo.
    Basta guardare al mondo dei procuratori, a chi si muove dietro le quinte, alle loro facce e a come s’esprimono.
    Eccetera…

    Quindi, se il chievo è riuscito a rimanere a galla a discapito di altre realtà che parevano più solide e pure sognatrici vien da pensare che questo suo “stile compassato” funzioni.
    Sia chiaro: funziona a tener vivo il soggetto chievo.

    Quindi, ribadisco: la critica sensata vien da farla all’atteggiamento del dinamico duo (el campe e sartori) ma sulla sostanza credo ci sia poco da criticare.

    Saluti

  3. mirko isoli scrive:

    Come fai a parlare di “spegnere i sogni dei tifosi ” che il pallone deve ancora iniziare a girare ? Ci sono squadre di PROVINCIA (e non di quartiere) che hanno i bilanci in passivo e fanno sù e giù dalla A con un movimento simil onanistico. Il Chievo è arrivato PRIMO nella classifica che teneva conto del rapporto spesa/rendimento. C’è stato un Chievo che divertiva e si è gadagnato l’ Europa col gioco offensivo;un altro che è finito ai preliminari di Champions con un gioco più accorto. Dipende sempre cosa si intende per sogni. Coi mezzi a disposizione la A resta sempre un sogno. E’ questo che non vi entra nella capoccia: una squadra DI QUARTIERE in serie A. Il problema è che ormai lo date per scontato. Quanto si stava bene in pochi (ma buoni) e in serie B…

    • il France scrive:

      sai che forse ho capito cosa intendono per spegnere i sogni… intendono spegnere i LORO sogni, di vederci sparire una volta per tutte ;)

      • mirko isoli scrive:

        Cazzo, pur di sparlare si aggrappano alla mancata finale di coppa italia dell’anno scorso come zecche sul pelo di un cane…
        Forse un Sartori in veste Martin Luther King potrebbe renderli felici.
        “I have a dream… ”
        ( i l’ha copà poco dopo…)

  4. Andrea scrive:

    Meglio realisti che fantasticare come qualcun altro… Ti rièetiamo Luca, se ti stufi segui dell’altro, noi resistiamo anche senza di te… Grazie per la tua “professionalità”, non si capisce che odi il Chievo…

  5. Francesco Barana scrive:

    caro Fiora,
    il Chievo può permettersi di spegnere i sogni dei tifosi proprio perchè tifosi ne ha pochi e non fanno pressione. Campedelli e Sartori lo sanno bene e hanno interesse (economico) che la cosa resti così. Altra cosa, il Chievo negli anni ha capito che per restare in serie A e mantenere certe “protezioni” non deve farla fuori dal vaso, quindi non andare in conflitto con i più alti interessi di squadre più ricche e/o blasonate.
    Riguardo a chi critica il tuo post: secondo me forse non ha colto il vero significato di quella che era una legittima provocazione anche “filosofica” se vogliamo. Perché il Chievo non fa sognare? Perché non ha un’identità? perchè si accontenta del piccolo cabotaggio “ne carne ne pesce”? Un club sportivo non dovrebbe regalare un sogno, una speranza a chi lo segue (pochi o tanti che siano)?
    Leggendo i commenti al tuo post, invece noto una serie di tifosi del Chievo piuttosto burocratici. Sembra quasi che più che parlando della squadra del loro cuore, stiano leggendo la busta paga…

    • il France scrive:

      ah, lei è quello del blog di sotto che non riesce quasi mai a fare a meno di parlare del chievo, benvenuto.
      Comunque se il chievo spegne i sogni dei tifosi dovrebbero essere i tifosi stessi a dirlo, non certo degli “antipatizzanti” come voi

    • il France scrive:

      aggiungo, la speranza, il sogno come dice lei, è proprio quello di restare li, in mezzo alle grandi, in mezzo a squadre che pagano un solo giocatore quanto il chievo paga tutti i suoi dipendenti dal capitano alla signora delle pulizie.
      Il sogno è andare allo juventus stadium e tenere a testa alla vecchia signora, andare sotto e pareggiare.
      Il sogno lo viviamo ad occhi aperti da almeno 2 decenni.

    • (duca ) scrive:

      @francesco . mi conosco tanti tifosi del ceo , e te garantisco , che tanti non si accontentano di vivacchiare in a . go’ dito tanti , non tutti . ovvio l’hellas e’ l’hellas , ole’

    • alessandro scrive:

      Non si capisce cosa intenda per pochi tifosi: 8/9000 mila forse? E tanti 12/13000? Per me tanti non sono le cifre che intende lei. La cosa palese è il suo astio o fastidio che prova come tifoso (e diciamo come giornalista anche se giornalista mi sembra…. di una decaduta nell’anonimato nazionale) nei confronti di una società di verona che milita da più lustri nel massimo campionato nazionale o meglio serie AAAAAAAAAAAAAA .Se ne faccia una ragione e vivrà più sereno.

  6. Mattia scrive:

    …e quindi il sig. Fioravanti si darà soprattutto al nuoto e al ciclismo veronese..??!!

  7. Mattia scrive:

    e visto che mi pare di avere capito che l’altro giornalista di telenuovo seguirà prevalentemente il Ceo avrà anche un proprio Blog??

    • x L'INFELICE DE MATTIA scrive:

      Tanto a ti cosa interessa…. voi non seguite Telenuovo….segui la tv del quartierin..va a sfogarte sul muro del pianto del quartierin…frustrado…

      • Mattia scrive:

        ah ah ah.. che comico.. dai vai a casa dalla mamma che ti ha chiamato..
        già è tanto che galleggi.. anche se in effetti per te non è poi così difficile..

  8. Mattia scrive:

    Domani al raduno del Ceo ci sarà il sig. Fioravanti, il Bette (lo lo chiama il sig. Fioravanti..) oppure nessuno??

  9. alessandro scrive:

    noi siamo realisti, i sogni li lasciamo a te e a tutti i tifosi dell altra squadra di VR , ne hanno tanto bisogno.

  10. PAUL31 scrive:

    Chi si emozionava solo vedendo il Chievo di Del Neri e Pillon, di Eriberto e Corini, di Amauri e Pellissier mentre ora non si emoziona più, a mio avviso non è un vero tifoso del Chievo. Io mi emozionavo a vedere il Chievo fare 4 punti con l’inter al primo anno di serie A oppure pareggiare a Verona con la grande Juve di Capello, ma mi emoziono anche adesso ricordando i grandi risultati degli ultimi anni ( partendo dal campionato di B stravinto per poi passare alla salvezza sudatissima del 2009 ottenuta però attraverso grandi risultati come il 3-3 con la Juve con tripletta del capitano e il 3-0 a Roma con la Lazio. Perchè non ricordare poi il doppio successo del 2009/2010 sulla Fiorentina di Prandelli che è stata buttata fuori dalla Champions solo per colpa di un arbitro oppure il doppio successo sul Napoli, alla fine terzo in campionato, del 2010/2011 oppure il doppio pareggio con la Juve (alla fine campione d’italia e imbattuta) quest’anno, oltre al fatto che per il quarto campionato consecutivo siamo migliorati in termini di punti e posizione di classifica). Se questi risultati (pensando sempre alla dimensione del Chievo e al suo monte ingaggi) vengono apostrofati come normalità e questo Chievo non fa più emozionare qualcuno, allora questo qualcuno può benissimo cominciare a tifare un’altra squadra. Il Chievo non ha certo bisogno di questi tifosetti, che ci sono, e di giornalisti che supportano la loro discutibile linea di pensiero. Voglio vedere se Campedelli e Sartori, i due “distruttori dei sogni dei tifosi del Chievo”, decidessero di andare via, quanto poco ci metterebbe il Chievo a tornare a giocare in Prima Categoria…

    • cagnaccio scrive:

      …sono talmente in disaccordo con il tuo post che se inizio a spiegare il perchè finisco domattina… quindi mi limito a dire che non “appoggio” una sola parola e stop.

      • mirko isoli scrive:

        Io invece sono in totale accordo. Qui si spaccia la straordinarietà per normalità e anzi, per negligenza .
        Ghe voria una cinquina de anni in B. Te darè che na regolada ve la dasì in tanti , voialtri sognatori de pan, balon e figa par 7 euri ogni dominica…

  11. cubello scrive:

    Dunque, sabato c’è il raduno…mi chiedo…ma si possono definire una volta per tutte queste contropartite tecniche sia di Acerbi che di Bradley. Qua l’unica cosa sicura è che abbiamo perso due pezzi da 90, per avere ancora una volta delle scommesse. Chi sono ‘ste scommesse ???? Migliaia di nomi sparati, probabilmente qualcuno sarà vero…ma vogliamo definirle…????

  12. flober scrive:

    Lei e’ sempre perplesso , forse perche’ non la fanno lavorare con il chievo

  13. chicco scrive:

    Carissimo Luca (scusa la confidenza…..),
    una domanda veloce-veloce tanto per mettermi tranquillo……
    La chiosa del tuo scritto parla di “un Chievo specializzato nello spegnere i sogni dei suoi sostenitori”…… mi incuriosiva sapere….. tutti e 428 ?

    Sin d’ora grazie per un cenno di conferma.

    PS: se sono arrivati nottetempo a 450 me ne scuso sinceramente

  14. alberto scrive:

    Come ho gia’ scritto ieri nel commento al post precedente, vedo nella tifoseria del Chievo poco entusiasmo.
    Solo l’arrivo in gialloblu di qualche calciatore di buon livello, puo’ ridare nuovi stimoli e nuove emozioni.
    Mi rendo conto però che a parole è tutto facile……
    E’ chiaro che ottenere la permanenza in serie A è sempre un buon traguardo, ma la società deve provare a fare qualcosa di piu’.

    • clivense74 scrive:

      Porta pazienza Alberto,ma non pensi che per una societa’ che esiste da una manciata di anni e che riesce a portare allo stadio massimo 1000 persone,la sicura permanenza in seria A non sia l’obiettivo massimo?Ho la sensazione che noi tifosi del Chievo a volte perdiamo di vista quello che siamo in realta’,illudendoci di poter competere con societa’ molto piu’ blasonate.

  15. cagnaccio scrive:

    Non so… sono perplesso (e sai che novità, direte voi…).
    Le “false piste” le ha più o meno inventate Moggi, ed in fondo funzionavano… Tutto sommato ci può stare che Sartori non dichiari apertamente i propri obbiettivi di mercato, e francamente per certi versi preferisco che voli basso e poi ci faccia qualche bella sorpresa piuttosto che mi faccia fare la “bocca buona” su qualche giocatore che poi invece non viene acquistato. Di contro c’è da dire che vorrei capire come mai abbiamo sempre ‘sto disperato bisogno di fare cassa tutti gli anni, contando che spendiamo pochissimo sul mercato e abbiamo un monte ingaggi ridotto all’osso. Sono dell’idea che Bradley dovesse restare…gli andava assolutamente proposto un prolungamento di contratto durante lo scorso campionato, perchè lo meritava già ampiamente. Perchè voler a tutti i costi vendere immediatamente chi ha acquistato un po’ di valore senza voler aspettare? Talvolta può andarti bene (tutti quei soldi per Constant ho idea che non li avremmo più presi), ma in altri casi secondo me c’è troppa fretta. Ci sono poi quelle strane fissazioni tipo Caracciolo… Una vita ormai che c’è una telenovela su di lui… Pure l’anno scorso è stato trattato per più di due mesi, salvo poi decidere di non farsene nulla, e quest’anno si riparte punto e a capo. Ora… tolte le valutazioni sul giocatore che ognuno di noi può fare… ma interessa sul serio o no alla società??
    Che poi non puntiamo mai un pelino in alto è una verità pure un po’ stantia, ma più che in fase di mercato lo si nota nella gestione dell’annata (quella appena trascorsa direi che ne è il più fulgido esempio).

    Però mi chiedevo, Fiora… ma da quando siamo specializzati in “richieste fuori mercato”? Visti certi ricavi penso che se vendessero tutti ai nostri prezzi ci potremmo finalmente permettere di nuovo di comprare giocatori in Italia (magari pure italiani)…

  16. Tonio scrive:

    “Chievo, specializzato in richieste fuori mercato”. Ma cosa vuol dire? è un complimento a Sartori che ogni anno vende i suoi gioielli a prezzi stratosferici (Acerbi e Bradley quest’anno, Constant e Mantovani l’anno scorso, solo per citare gli ultimi)?

  17. Tonio scrive:

    Non mi sembra che quel Chievo che faceva spettacolo e sognare era stato costruito con quell’intento. Anzi ….
    La mentalità negli anni non è mai cambiata. Umiltà e ricerca di nuovi campioni a basso costo con alcuni punti fermi (tipo Pellissier, Luciano, Moro, D’anna ecc.) senza mai fare rivoluzioni. Anzi il modo di agire è lo stesso della ammiratissima Udinese: ogni anno si vendono i pezzi pregiati che vengono sostituiti da altri giocatori, anche sconosciuti, comunque promettenti.

  18. Cesaretto scrive:

    in una parola: tristi.

  19. roby scrive:

    sbaglio Fiora o sei di un pessimismo esagerato ultimamente? Vedi tutto grigio/nero. Sartori che fa così non è una novità, dai, lo conosci da tempo… Non ha molta simpatia per la stampa e lavora sottotraccia. Anch’io avrei tenuto Bradley, ma tant’è… Prima il vil denaro. Più della salvezza? Allora il mister è il primo a non andar bene… Il Chievo Champagne dei primi anni l’ho messo via da un pezzo… Semmai alla società vorrei muovere un appunto: ha una delle migliori Primavere, settore giovanile molto ben organizzato, eppure,… non rischiano mai in prima squadra qualche giocatore dal vivaio. Anche Grandolfo, è venuto qui, via con la Primavera e adesso è già tornato al mittente. Il Chievo potrebbe avere un campioncino nelle giovanili, un potenziale Destro/Veratti o chicchessia, e non arriva mai in prima squadra. Guarda Tallo… Dov’è sparito? Ricompare alla Roma come titolare a fine stagione. Non se ne parla mai, eppure dovrebbe ancora essere per metà del Chievo. E se fosse un nuovo Balotelli? Mah, allora le giovanili servono per fabbricare giocatori da sparpagliare in prestito tra B e LegaPro in tutt’Italia? Questo non capisco…

  20. Alex scrive:

    Fiora hai visto come a regito DE Laurentis alle domande incalzanti dei tuoi colleghi giornalisti?
    Alle volte vedi chi fa il tuo mestiere va un pò sopra le righe, ed è giusto che i presidenti o i DS si comportino di conseguenza.
    Io credo che il modo di lavorare sotto tono di Sartori sia giusto, perché l’interessamento ad un specifico giocatore da perte di una società una volta che i media ne danno notizia non si sa il perché ma il prezzo del giocatore lievita considerevolmente.
    Altra cosa la permanenza in A per il Chievo è vitale, perché scendere di categoria vorrebbe dire sparire in pochi anni dal calcio che conta, credo che questo sia Campedelli che Sartosi lo sanno bene, quindi e meglio volare bassi non persare a piazzamenti di classifica elevati o ad acquisti di giocatori dall’ingagio e dal nome altisonante per poi rischiare di trovarsi retrocessi, e vero Cesena insegna, meglio una salvezza tranquilla con giocatori con la voglia di mettersi in mostra e se poi rimangono bene altrimenti fanno cassa per la società, vedi Bradley, Acerbi ecc…

  21. Pacèin scrive:

    Ciao Fiora

    Anch’io non sono d’accordo con til tuo Post e condivio invece il France e Francesco.

    Cededere Bradley NON vuol dire snaturare la squadra.. Bradley è solo una buona pedina e il momento di cederlo è adesso quando rende, difficile che aumenti ancora di valore anzi…..Se vogliamo un Chievo costante i serie A sappiamo che ogni anno c’è da fare qualche sacrificio. I costi sono enormi e bisogna essere bravi a sfruttare il momento giusto.

    Per quanto riguarda Rigoni, l’ho reputo una persona intelligente e sono convinto che da professionista qual’è ritrovi gli stimoli che dice di aver perso. Sartori e Campedelli fanno benissimo a non accettare offerte (sempre che ce ne siano) inadeguate e non vantaggiose.

    C’è chi fa proclami, spende e finsce in serie B, c’è chi ha il basso profilo e invece migliore ogni anno.

    Non lamentiamoci troppo del nostro Chievo,

  22. francesco scrive:

    Io invece non sono assolutamente d’accordo: non a caso l’unica volta che siamo retrocessi in 10 campionati di serie A è stata quando abbiamo fatto i preliminari di Champions. Forse fu una coincidenza, ma tant’è. E poi se proprio vogliamo parlare di calcio spettacolare credo che sia giusto dire che quel chievo fu qualcosa di irripetibile, un mix di giocatori tecnici e veloci guidati da un grande allenatore. Pensare di tornare a esprimere quel calcio per me è utopico, certo sarebbe bello. E anche estendendo lo sguardo alle altre squadre, più o meno blasonate di noi, non vedo molti esempi negli ultimi anni di calcio vivace e sorprendente. Se si vuole avere un ampio margine di sicurezza di mantenere la categoria, la cosa più facile è puntare su un gioco solido difensivamente, come fa Di carlo, che a me non piace per niente, ma garantisce i risultati quando contano. Faccio anche presente che abbiamo concluso il campionato al nono posto, lasciando almeno un paio di vittorie con le quali saremmo arrivati a ridosso dell’europa. Non vedrei tutto così negativamente. anche perchè come era già stato ricordato da qualcuno, il chievo è in testa alla classifica punti ottenuti/soldi spesi: credo che sia una cosa di cui andare fieri.

  23. il France scrive:

    cosa dovremmo fare, puntare a qualcosa di più tipo Cesena l’anno scorso?
    Mi spiace ma stavolta non sono d’accordo per nulla sul contenuto del post, il primo passo, fondamentale e necessario per permettere ai tifosi di sognare, è garantire la permanenza in categoria, e per farlo bisogna innanzitutto stare attentissimo ai bilanci, soprattutto quando le uniche entrate consistenti sono i diritti televisivi e le plusvalenze.

    • Luca Fioravanti scrive:

      Ma che significa? Il Cesena ha sbagliato ma non vuol dire che le intenzioni non fossero buone. Non dico che il Chievo deve fare spese folli o non guardare i bilanci. Dico che magari si può fare cassa con Acerbi e qualche altra operazione e puntare a tenere un altro anno un giocatore forte come Bradley per poi venderlo a più soldi.

      • il France scrive:

        volevo scrivere per correggermi, ma mi hai anticipato, perchè in effetti su una cosa sono d’accordo, era meglio tenere bradley e cedere rigoni, ma c’è un ma grosso come una casa e mi sembra strano che tu l’abbia trascurato: rigoni va in scadenza 2015, bradley 2013, cosa doveva fare sartori, svendere rigoni e poi rischiare di perdere bradley a 0 tra un anno?

        • Luca Fioravanti scrive:

          se proponeva un certo contratto a metà stagione a Bradley, secondo te non l’avrebbe firmato?

          • il France scrive:

            ah beh quello probabilmente sì, caso mai l’errore è stato quello, ma bisognerebbe sapere quanto prende di ingaggio e con un rinnovo avrebbe sicuramente chiesto un aumento che magari non avremmo potuto soddisfare

  24. mirko scrive:

    Condivido pienamente il post!!
    Nessuna voglia di fare un salto di qualità, unico target la salvezza tranquilla!
    E si sa che a forza di puntare al minimo capita l’anno storto in cui si retrocede…
    Penso che una società debba sempre cercare di migliorarsi ogni anno, facendo anche solo un piccolo passo alla volta, ma il Chievo ha da tempo rinunciato a far sognare i propri tifosi!
    Forza Chievo

    • il France scrive:

      ehm, se guardi le classifiche da quando siamo tornati in A, abbiamo fatto esattamente quello che dici tu, migliorarsi ogni anno facendo un piccolo passo alla volta

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