18
mag 2017
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Hellas Verona

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SETTI, PRIMA SCOMMESSA VINTA… CON TROPPA SOFFERENZA

L’obiettivo è stato raggiunto. Il Verona è tornato in serie A al termine di una stagione logorante, difficile, sofferta, emozionante. Un campionato iniziato alla grande, troppo alla grande, sinonimo di enormi illusioni. L’Hellas sembrava sfacciatamente più forte di tutti. Poi la crisi, gli errori, le difficoltà. Pecchia sempre più in discussione così come Fusco, Setti e compagnia. Normale, quando le cose non funzionano, quando la squadra soffre e lascia punti contro formazioni teoricamente più scarse. Pecchia è riuscito a tenere la barca a galla in una situazione onestamente complicata. Ha evitato il tracollo supportato dalla società, anche se è stato molto vicino all’esonero. Certo, la serie B è insidiosa, livellata e vincere non è mai facile. Però mi chiedo: bisognava per forza soffrire così tanto?

Mentre scrivo sento auto strombazzare, tifosi in festa. D’altronde c’è chi ha festeggiato la vittoria nei playout per evitare di finire in C2… Personalmente credo che il ritorno in A, dopo lo scempio della passata stagione e i 25 milioni di paracadute, fosse l’obiettivo minimo. Il Verona ci è riuscito grazie anche al successo in pieno recupero del Benevento sul Frosinone nel penultimo turno e al vantaggio di un gol negli scontri diretti proprio con i ciociari di Marino. Insomma, non è stata un’esaltante cavalcata verso la serie A. Resto comunque dell’idea che l’Hellas ha meritato questo traguardo. Pecchia ha cercato quasi sempre di far giocare la squadra senza tante speculazioni, senza tattiche difensive, ma con un atteggiamento propositivo che ho apprezzato. Una strada difficile da percorrere quando devi fare i conti con avversari rudi, abbottonati, amanti del catenaccio e del lancio lungo. Se sarà ancora lui l’allenatore in serie A, continuerà sulla stessa lunghezza d’onda? L’ipotesi mi affascina, ma attenzione: con gli attuali giocatori rischi di fare la figura del Pescara. Io la penso così.

In attesa di conoscere i programmi societari, mi sembra comunque doveroso riconoscere al presidente Setti il merito di aver vinto la scommessa. Nel calcio parlano i risultati, parla il campo. Il Verona ha centrato la promozione diretta, ha raggiunto l’obiettivo dichiarato ad inizio anno. Questo è ciò che conta adesso. Avremo tutto il tempo per parlare del futuro, esprimendo le nostre sensazioni, le nostre previsioni, i nostri dubbi o le nostre convinzioni. Dopo tanta sofferenza, ora possiamo tiriamo un po’ il fiato. E a proposito di sensazioni, sapere che il Frosinone dovrà giocarsi la promozione ai playoff insieme a Carpi, Benevento ecc… mi fa sentire decisamente sereno, leggero, sollevato.

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70 risposte a “SETTI, PRIMA SCOMMESSA VINTA… CON TROPPA SOFFERENZA”

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  1. maxrugo scrive:

    Avanti ti ripondo qui perche’ dall’altra parte non funziona niente

    Il punto e’: dobbiamo scegliere se vogliamo o vorremmo il Presidente pieno di soldi (arabo o cinese che sia) oppure il Presidente alla Setti che non avrà mai possibilità economiche che permettano al verona di sognare ma solamente, se va bene di barcamenarci, tra serie A e (se spera il meno possibile) serie B.
    Insomma il Verona e’ e resterà una squadra di provincia con una capacità di agire sul mercato molto ridotta, ci saranno annate in cui imbrocchi il talento e farai bene anni in cui sbagli acquisti e farai fatica, poi ti puo’ capitare di imbroccare 4/5 ottimi giocatori e un allenatore buonissimo e arrivi in Europa league, sarebbe come vincere un’altro scudetto.
    Quindi a setti o chi per lui io chiedo di salvarmi in serie A prima di tutto, o, se capita, di lottare sempre per tornarci, coe e’ successo quest’anno.
    Come riesca a farlo, sono “problemi suoi” (dirigenti tecnici ecc.) sara’ lui, che dovra’ sceglieglierli e anche in quel caso si puo’ sbagliare o azzeccare la scelta..
    Sicuramente il fornaio di fudicia non sbagliera’ mai perche’ elogiera’ quando le cose vanno bene e sparera’ m3rd4 quando le cose non andranno bene. Sempre che non sia media-partner e non gli facciano fare una crociera con una maglia nera che snellisca..

    • GINO DAL BAR scrive:

      …ti riferissito dal caso al giornalista o tifoso o aziendalista a seconda de come ghe fa comodo? :D :D
      Cioe’ lezar quel che el scrive adesso, messo a confronto con quel che el scrivea o el disea 3 anni fa, l’e’ esilarante (basta guardar el video della maja che smagra…) :D :D
      El paradosso l’e’ che quando, all’epoca, certi argomenti (tipo la perdita d’identita’ e colori….senza voler parlar dell’aumento degli abbonamenti…) le sostegneva altri, tipo lo zoccolo duro della tifoseria…el le ciapava a pessi in faccia…perche’ tutto andava sacrificato e immolato sull’altare de qiuel cazzo de Brandy…
      …vabbeh…stendemo un pelo veloso…el mondo l’e’ grando…ghe posto anca par quei come lu…:D :D

    • Simone scrive:

      Sulla questione Setti/Verona ci sono, mi pare, tre visioni differenti. La prima, che è la tua, è che il Verona è una squadra la cui dimensione anche nel calcio italiano attuale è quella dì barcamenarsi tra serie b e serie A quando va bene. La seconda visione, nella quale mi rivedo io, è che considerando il livello del campionato di calcio italiano attuale, e considerando che in A ci sono 20 squadre (nel caso di 16 o al limite 18 la cosa potrebbe già cambiare), con sole 3 retrocessioni, il Verona ci possa stare bene , nel senso che coi parametri attuali su dieci anni, sette anni di A e tre di B sarebbero una dimensione che calza a pennello per la nostra realtà. La dimensione che per intenderci avevamo negli anni settanta grosso modo. C’è poi una terza visione, quella che pretenderebbe per il Verona una dimensione di medio alta classifica costante in serie A, che vedo pura utopia perché non credo nessun gruppo pieno zeppo di soldi e quindi di affari verrebbe mai ad investire nel e quindi a Verona. La domanda quindi è: quale di queste tre dimensioni può garantirci Setti? I primi due anni secondo me la seconda (quella che piacerebbe realisticamente a me per intendersi ). Poi è andato progressivamente a sgonfiarsi (perché ha perso chi gli copriva finanziariamente le spalle? Probabile, e lo si intuisce anche dal cambio di tono e di obiettivi che ha avuto nel tempo), ed ora credo ci possa garantire presumibilmente la prima (quella che piace a te. Può una certa organizzazione societaria supplire alla mancanza di soldi in questo mondo del calcio? Credo che oltre all’organizzazione servano anche determinati appoggi (quelli che per intendersi si è costruito nel tempo Campedelli, in città e fuori). Setti per arrivarci secondo me deve ancora lavorare molto perché lo vedo ancora un pesce troppo piccolo in questo mondo per farsi valere sul serio (la mancanza di giardini in questo senso, e a mio avviso solo in questo senso, si sente eccome). Non vorrei che per mascherare questa mancanza ogni tanto dia ascolto però ad una certa vanità, che spesso rischia di essere controproducente. E ogni riferimento a Rafa marquez piuttosto che, temo, ora a Cassano qui non è casuale..

      • fregghy scrive:

        Simone, premesso che ho una visione come la tua relativamente a questo argomento, quando affermi che nessun grande gruppo investirebbe a Verona per me, perdonami, spari una cavolata..ci sono esempi in tutta Europa di squadre acquistate da grandi gruppi che oltre a offrire poco dal lato sportivo hanno poco da offrire anche a livello di business legato al loro nucleo cittadino…per come la vedo io, Verona, a parte l’aspetto sportivo, essendo la quarta città turistica d’Italia e perfetto crocevia per affari di ogni genere per chi vuole investire è una “gallinella dalle uova d’oro”…mi stupisco personalmente di come la cosa non sia ancora successa piuttosto…

        • fregghy scrive:

          Per il mio vissuto lavorativo non mi sono mai rispecchiato nella celeberrima frase di Shakespeare…ne tanto meno tendo solitamente a “gonfiare” il petto per il semplice fatto di essere un veronese de soca…amo la mia citta’ ma riesco a vederne pregi e difetti in maniera distaccata.. lavorando in giro per il mondo, spostandosi da un continente all’altro hai modo di vedere le cose da punti di vista diversi….che Verona sia un crocevia per mercati di diverse tipologie non è mia opinione ma un fatto oggettivo comprovato da documenti e analisi che testimoniano il tutto…lo stesso dicasi per il discorso turismo…hai perfettamente ragione che la nostra dimensione dovrebbe essere simile ad Atalanta e Udinese..ma dissento con te che esistono tante realtà dello stesso livello di Verona molto più remunerative (escludendo ovviamente le grandi città con cui non possiamo competere)…un esempio? Sei mai stato a Lipsia? Qualcuno mi dovrebbe spiegare che senso ha che un gruppo come Red Bull investa nel calcio in una società che non ha mai goduto di grande importanza nel campionato tedesco ma che soprattutto dal punto di vista del business non ha pressoché niente da offrire in termini di ritorno economico…vuoi dirmi che una Lipsia ad esempio può offrire di più di una Verona in termini di investimenti? Potrei portarti altri esempi e l’elenco e molto più lungo di quello che si crede…sul numero di tifosi hai super ragione ma ci sono contraddizioni anche su questo è l’esempio che ti ho appena portato e uno di quelli…
          Per il resto mi trovi d’accordo con quello che affermi anche su Setti, vedremo col tempo cosa succederà…
          A scanso di equivoci e nonostante su questi argomenti non la vediamo in maniera identica su tutto, leggo sempre con piacere i tuoi post, sempre moderati ed equilibrati…

          • Simone scrive:

            A mio avviso però, Fregghy, bisogna relativizzare, come sempre. Lipsia per esempio è stata inglobata dal gruppo Redbull, che ha interessi particolari nel calcio e nello sport in generale, e che personalmente non vorrei mai a Verona perché distruggerebbe la nostra parte identitaria (cambiamento di colori sociali e di nome, praticamente diventeremmo Redbull Verona, con colori sociali biancorossi, che sarebbe una doppia beffa…). Non a caso il gruppo Redbull ha sempre preso squadre senza storia, comprandole per due soldi e portandole alla ribalta spendendo sulla squadra. Quest’anno hanno provato a comprare il West Ham, ma la risposta (per fortuna a mio avviso) è stata picche. Per il resto: in Germania, al di là del discorso Lipsia (la Redbull comunque è un’azienda austriaca), tutte le squadre hanno, se non erro, proprietà nazionali. Non ci sono squadre con proprietà straniere al momento, evidentemente perché là il tessuto economico è importante e solido, e perché credo sia anche una scelta (saggia) legata ad una certa autarchia economico-politica. In altre nazioni le proprietà straniere che anno comprato ed investito sono al Monaco, Psg e in ultimo l’Olimpique Marsiglia (in Francia, tre città che a livello di appeal sono sicuramente superiori a Verona), il Valencia in Spagna, con Malaga (ma con ridimensionamento) e Granada (coi Pozzo), ma soprattutto in Inghilterra, che è una realtà davvero a parte e dove il mercato è apertissimo e girano un sacco di soldi (Aston Villa, Sunderland, Leeds United, Manchester United, Manchester City, Wolverhampton, West Bromwich, QPR, Leicester, Hull City, Liverpool, Southampton, Chelsea). In Italia al momento le proprietà straniere di una certa importanza sono a Roma, a Milano e a Bologna, tutte realtà cittadine e calcistiche superiori alla nostra (Bologna come città). Ci sarebbe poi il Venezia, il cui proprietario (l’americano Tacopina) si vociferava potesse essere interessato al Verona, ma staremo a vedere cosa combinerà. Io credo che sia più probabile, o io almeno la vedo come una speranza lontana ma già più verosimile, semmai che un gruppo italiano con possibilità maggiori a quello attuale possa interessarsi semmai in futuro al Verona, a patto che le condizioni di bilancio siano buone (cosa che Setti non a caso ora ha raggiunto e vorrà presumibilmente mantenere). Non mi farei molte illusioni però sui gruppi imprenditoriali locali, che non hanno mai dimostrato storicamente di voler spendere denari sulla squadra e che, secondo me, da qualche anno hanno un motivo in più per non avvicinarvisi, e cioè Campedelli: Verona è una città medio piccola, e mettersi in concorrenza con lui, che si è creato da anni appoggi importanti sia in città che fuori, credo sia vista come una cosa sostanzialmente da evitare da parte loro (Martinelli non credo fosse un caso che inizialmente puntasse alla fusione…).

          • fregghy scrive:

            Bardamu la risposta e per te ma non ho idea perché è finita sotto la mia di prima…

        • bardamu ( ex lucab ) scrive:

          Eh, magari fregghy. A Verona siamo convinti che la nostra sia una città dalle potenzialità enormi, crocevia di tutti i maggiori traffici, quarta città per afflusso turistico e così via. Purtroppo le cose non stanno precisamente così. Che non ci sia mondo al di fuori delle mura di Verona è verissimo per noi veronesi, ma città dalle potenzialità maggiori ce ne sono parecchie. Quello che poi conta maggiormente per i grandi gruppi è il numero di tifosi, possibilmente non solo locali. E sotto questo profilo non possiamo competere con le grandi realtà italiane. La nostra giusta dimensione dovrebbe essere quella di Udinese e Atalanta, con un imprenditore del calcio che rimanesse a medio- lungo termine e potesse impostare un programma di valorizzazione di giovani, tale da garantire bilanci solidi e possibilità di allestire squadre dignitose.
          Se questa figura possa essere interpretata da Setti nessuno lo sa. Solo il tempo ce lo potrà dire.
          Intanto registro che quest’anno si è visto di più, anche in trasferta, e che si è mostrato più partecipe ( esultanze che non gli erano congeniali negli anni precedenti ).
          Che sia stata la vicinanza di Toni?

      • Simone scrive:

        Gardini, non giardini ovviamente.

        • fregghy scrive:

          Simone sulla RedBull hai ragione mai e poi mai per i motivi da te elencati, era solo per spiegare che certi investimenti a volte sono difficili da comprendere…se li hanno fatti cmq avranno i loro motivi.

          • Simone scrive:

            Al sud ghe el Napoli (che però è anche molto odiato), al nord le due milanesi e la Juve (che ha parecchi “tifosi” pure al sud). Quello che attira è la storia vincente. Uno dei motivi per cui io per esempio ho una forte antipatia per il Milan è perché da piccolo alle elementari ero circondato da compagni milanisti che erano attirati dalle vittorie e van basten. Reazioni.

          • RH scrive:

            Anche il Perugia è anni che è tanto altro, ma tutti ricordano di Gaucci e delle quintalate di stranieri portati a caso..
            Noi abbiamo la parte ‘che conta’ a livello organizzativo (e che di fatto permette che esista una ‘Curva Sud Verona’ che non sia solo ‘il settore popolare ubicato in direzione sud’) che ha note simpatie per un’identità di pensiero definita. Togliere questo retaggio è penso impossibile, almeno nel breve/medio periodo, anche senza episodi come la paventata chiusura della curva o gli uh falsi a muntari.
            Penso che quella parte di curva lì non abbia nemmeno interesse a fare iniziative antirazziste o apolitiche(andrebbe anche contro, volenti o nolenti, alla nostra storia e al mito delle Brigate una svolta antirazzista), perciò penso che questa nomea la terremo per un po’.
            Il riferimento ai vesuvio non era per la struttura societaria (che vagamente appunto somiglia a Sassuolo ma per motivi diversi: quasi sentimentale, sempre legato alle peculiarità di Sassuolo città; Sassuolo in Italia = piastrelle e quindi Mapei. Lipsia è meramente geografico, non identitario) , ma al fatto che sia una realtà che attira tifosi da tutto il meridione (come Lipsia da tutta la Germania Est) e non solo dalla città di napoli. Per carità, anche Verona ha sporadici tifosi per il triveneto, ma penso che difficilmente padovani e vicentini verrebbero in massa a sostenerci, come giungono a napoli da campania, Puglia(specie quando bari e lecce nicchinano e il napoli vince) e calabria

          • Simone scrive:

            Però, dai, che la tendenza di una parte importante (non tanto numerica ma di influenza) della tifoseria del Verona sia destrorsa è risaputo. Ma non credo che siamo ancora vittima di quello che comunque è di fatto un retaggio. Negli ultimi anni, con la gestione Setti, non mi pare che la tifoseria si sia fatta notare per queste cose come era venti o trent’anni fa. Anzi, tutt’altro. Al di là di qualche piccolo rigurgito quest’anno forse. A Roma, Milano e persino a Cagliari hanno fatto assai di peggio. Il modello più vicino alla redbull inoltre in Italia mi sembra sia il Sassuolo. Squadra senza identità, che vive grazie ad una proprietà in carta e che ha addirittura uno stadio fuori zona (e i reggiani “ringraziano “…).

          • RH scrive:

            La RedBull ha investito a Lipsia principalmente perché in Germania il calcio è in netta crescita specie tra giovanissimi e famiglie. Hanno investito in giovani promesse (esempio italiano, come portiere se ho da scegliere adesso per l’anno prossimo, prendo Viviano perché è completo, ha esperienza internazionale e tecnicamente è gran buono, ma vai a dire ai tifosi del Milan se scambierebbero il talentuosissimo ma inesperto e con più di qualche errore grave banale sulla coscienza con Viviano, oppure all’Inter se preferiscono sostituire il partente sloveno con Viviano oppure con il giovane Meret, che magari nemmeno hanno mai visto giocare), hanno puntato su un identikit di tifoso “diverso” (quando mai al tipico tifoso “di provincia”, a cui piace il football e tutti i valori storico-culturali associati alla peculiarità di una maglia e di colori rappresentativi, apprezza il modello RB?), donne e giovani, e più “chievizzato”, che vanno a vedere la partita e basta, e l’hanno fatto in una zona ben precisa della Germania. Il Lipsia adesso è la squadra che vai a vedere se ti piace il bel gioco e sei della ex Germania Est, le cui altre squadre celebri sono nobili decadute come l’Energie o il Dresda, oppure dalla forte identità come l’Union.
            L’esempio italico di riferimento può essere a mio avviso una squadra del sud, e infatti i nostri amici under vesuvio hanno tifosi da tutto il meridione.

            Puntare su Verona significa inevitabilmente associarsi ad una realtà italiana riconosciuta come identitaria, calorosa, storica e conosciuta. Purtroppo non siamo appetibili all’estero per via dell’altra realtà cittadina che come la gramigna non muore mai, e vi assicuro che non è così raro che debba spiegare fuori dall’Italia (e spesso pure dentro) che tra chievo e Verona c’è una differenza abissale. E se devo associarmi alla città di Verona da fuori, mi informo bene di non dover dividere il mio bacino con altri(Milan e Inter fanno storia a sé, sono brand internazionalmente riconosciuti come molto distinti, mai ci sogneremmo di confondere ManCity e ManUnited. Già più complicato per i meno attenti distinguere Sheffield Wednesday e United, per rifarci all’Inghilterra), piuttosto sì guardo Bologna o Venezia. Ciò che invece ci allontana dall’investitore nostrano è il legame dell’Hellas con le BG. Tanti dai 30 in su, quando dico Verona mi associano al manichino nero impiccato sotto la sud e alla curva violenta(i più violenti assieme a bergamo. Poi i morti sono stati sempre altrove, ma l’idea popolare è quella), tanti sui 20-25 associano a bere e bestemmie, e in generale ad una posizione destrorsa. Ovviamente è sbagliato dire che Veronese=bere-bestemmia-razzismo-fascio, però se devo legare la mia immagine a qualcuno, guardo molto di più a ciò che viene percepito dagli altri rispetto a ciò che è in realtà, o a ciò che vorremmo che fosse. E con buona pace di tanti buonisti, la Nostra Storia è anche quella, nel bene o nel male,anche con undici colored in campo e l’allenatore meridionale. Vero anche che si associa Verona a Galderisi, Elkjaer e Briegel, e a Raducioiu grazie a MaiDireGol, e tra i più giovani a Luca Toni, ma a differenza di altre realtà (penso all’Ancona degli italiani, o al perugia di gaucci), non è solo il calcio che ci contraddistingue

    1. Luca scrive:

      CURVA SUD MARCHE

      Setti non vuole andare in serie A??? Non se ne sa più nulla???
      Miserie Libere !

      1. Terenzio scrive:

        E rientreranno gli infortunati cherubin e albertazzi

        • Paolo scrive:

          Saperlo non mi conforta.

          • RH scrive:

            Cherubin non ha fatto male quando ha giocato, e Albertazzi, problemi fisici a parte, è un difensore affidabile.. In ogni caso,tranquillo: date le incognite fisiche, penso che (purtroppo) non faranno parte della rosa del prossimo anno

        1. mir/=\ko scrive:

          Brosco??? non se ne sa più nulla???

          1. Terenzio scrive:

            Tranquilli possono tornare viviani ed helander

            1. mir/=\ko scrive:

              io movimento questo blog di morti!!!!… serve sempre un bastian contrario….

              1. mir/=\ko scrive:

                Ferrari non è del Verona!!! vorrei ricordare a chi auspica che si punti su di lui in A, che è un prestito secco del Bologna!!!! figurarsi se Settorello comprava un under 21!!! Settorello pensa ai Cassano che non giocano da due anni e da far arrivare gratis!! eccolo il progetto del Carpigiano…

                • paolo scrive:

                  adesso lo puoi dire : ti piace coprirti di ridicolo . Novello guitto a latitudini sbagliate.

                • Alkwor scrive:

                  Solo $€tti che ci rimette i 15M€ del paracadute è più triste di te per la promozione in A.
                  Vi sono vicino in questi momenti difficili.

                • Maxx scrive:

                  Speriamo che indovini anche questa come le hai indovinate tutte fino adesso…

                  • JJ scrive:

                    Mirko le indovina tutte. Ma proprio tutte, eh… Un po’ come l’avvocato di Henry Ford agli inizi del XX secolo quando prediceva solenne: “Il cavallo resterà, l’automobile è solo una moda passeggera”.
                    Oppure, il mitico presidente della IBM che ad inizio anni 40 dichiarava imperterrito: “… nel mondo ci sarà mercato per 4 o 5 computer al massimo…” E come non ricordare infine il padre dei fratelli Wright che li incitava strenuamente nelle loro imprese con un bellissimo: “L’uomo non volerà mai su un macchina.”
                    Vedi, Mirko, sei in buona compagnia, persisti…

                1. Gatón scrive:

                  Passato il primo momento di scoramento , quelli del vicolo tra Via Cantore e Via Oberdan stanno rialzando la testa.

                  1. Paolo scrive:

                    Queste le prime due posizioni in classifica da quando nell’estate del 2004 esiste il campionato di serie B a 22 con due promozioni dirette:

                    Serie B 2004-2005: Genoa 76 (poi retrocesso per illecito), Empoli 74
                    Serie B 2005-2006: Atalanta 81, Catania 78
                    Serie B 2006-2007: Juventus 85, Napoli 79, Genoa 78 (unico caso storico in cui non si disputarono i play-off).
                    Serie B 2007-2008: Chievo 85, Bologna 84
                    Serie B 2008-2009: Parma 80, Bari 76
                    Serie B 2009-2010: Lecce 75, Cesena 74
                    Serie B 2010-2011: Atalanta 79, Siena 77
                    Serie B 2011-2012: Pescara e Torino 83
                    Serie B 2012-2013: Sassuolo 85, Hellas Verona 82
                    Serie B 2013-2014: Palermo 86, Empoli 72
                    Serie B 2014-2015: Carpi 80, Frosinone 71
                    Serie B 2015-2016: Cagliari 83, Crotone 82
                    Serie B 2016-2017: Spal 78, Hellas Verona 74

                    • Paolo scrive:

                      In soltanto 4 casi su 12 precedenti (uno su tre) era accaduto che una squadra con punti pari o inferiori a 74 ottenesse la promozione diretta. Il massimo risultato con il minor numero di punti conquistati è stato ottenuto dal Frosinone nel 2015, quando raggiunse la serie A pur avendo totalizzato solo 71 punti. Al contrario il più grande smacco è stato invece quello del Lecce nel 2007-2008, quando i pugliesi mancarono la promozione e furono costretti a disputare i play-off pur avendo raccolto ben 83 punti (con la stesso numero di punti o inferiore ad esso in 9 casi su 13 si è invece vinto il campionato!)

                      • Brules scrive:

                        Il fatto che il punteggio sia basso non vuol dire che le squadre sono scarse ma che il campionato e’ equilibrato. Anche grazie alle limitazioni sulle rose.
                        PER FAVORE PIETA’!

                      • Paolo scrive:

                        Statistiche dettagliate :
                        Rispetto alla precedente promozione diretta del 2013, il Verona del 2017 ha raccolto 8 punti in meno (82 a 74), vinto 3 partite di meno (23 a 20), perso due partite in più (8 a 6), segnato tre gol in meno (67 a 64) e subito otto reti in più (40 a 32). La differenza reti del Verona nel 2013 era inoltre stata di +35 nel 2012 ed è invece stata di +24 nel 2017.

                        Oltre alle 24 reti di Cacia, nel 2012 avevano segnato 10 reti a testa sia Martinho che Juanito Gomez; quarti migliori marcatori erano stati a pari merito Hallfredson e Sgrigna con 3 reti ciascuno.
                        Il Verona del 2017 è stato trascinato dai 23 gol di Pazzini, alle cui spalle solo Daniel Bessa con 8 reti ha avvicinato la doppia cifra. Terzo miglior marcatore è stato Davide Luppi con 6 gol. Quarto Siligardi con 5 gol segnati su 500 tiri in porta fatti.

                        • Alessandro scrive:

                          Ogni campionato è a sè stante. Ad esempio i 40 gol presi quest’anno rappresentano comunque la terza migliore difesa dietro a Spal con 39 e Spezia con 34 (ma che ne ha segnati solo 38) che è arrivata 8°..
                          Questo non significa che non si debba intervenire in difesa, ma che non si possono paragonare i dati di due campionati diversi

                        • Simone scrive:

                          Appunto. Ogni campionato fa storia a se’ e ogni squadra ha valori diversi. Quest per esempio non mi sento di dire che abbia un impianto da serie A. Questo campionato ha avuto la particolarità dell’equilibrio. Ciò significa che evidentemente i valori tra le squadre non erano così lontani come per esempio è in serie A, dove un Napoli arriverà terzo con 2,24 di media punti. E in questo credo che la politica di Abodi cominci ad avere un suo peso. Poi se aggiungi a questo, nello specifico del Verona, il fatto che la squadra non era stata costruita come ammazza campionato, gli arbitraggi ci hanno complessivamente danneggiato, e che abbiamo ottenuto meno punti rispetto a quelli che avremmo oggettivamente meritato sul campo (tante volte la superiorità a livello di statistiche non ha coinciso con la vittoria finale, come per esempio le ultime due) , il tutto mi sembra piuttosto logico.

                    1. Luca scrive:

                      CURVA SUD MARCHE

                      SETTI non vuole andare in serie A!
                      BUTEI LIBERI

                      1. Bruno scrive:

                        Ma come si spiega che il giudice sportivo ha sanzionato il Verona per tre fumogeni e non ha sanzionato il Cesena per l’invasione di campo (tutt’altro che pacifica) di un gruppo di suoi sostenitori?

                        • Marcus (SGAPMIGLF) scrive:

                          Non hai calcolato! “CHE”
                          Che loro sono il Cesene! Chi li vede!? Chi li conosce?! Il Cesena chi!?
                          Noi siamo l’Hellas Verona!
                          La Magia!
                          L’invidia!
                          La pazzia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                          La tifoseria più bella! I Butei!!! Le Butele!!!
                          Sai quanti stranieri!
                          Che mi vedono a Verona in centro!
                          Riconoscono il marchio! Lo scudo! Lo stemma! Ho sempre qualcosa che mi contra distingue!
                          Mi dicono tu sei dell’Hellas!!!
                          Grande Hellas!!!
                          Bello l’Hellas Verona!!!
                          Fortissimo l’Hellas Verona!
                          Noi facciamo parte di un mito!!!
                          Questa è la magia!
                          Verona!
                          L’ombelico del mondo!
                          Noi viviamo a Verona!
                          Non tutti possono vivere a Verona!
                          CERCHIAMO DI RENDERCENE CONTO:
                          Verona è una delle città più belle, e conosciute del mondo!!!
                          P.S.
                          Setti dovrebbe rendersi conto di questo!
                          Dovrebbe rendersi conto di quello che ha in mano!!!
                          Setti dovrebbe amare Verona!
                          L’Hellas Verona!
                          I Butei! Le Butele! UNICI E UNICHE.
                          Verona ancora non gli è entrata nel sangue!
                          E io mi chiedo come possa essere possibile!?
                          Che sia solo timidezza!
                          Insicurezza!
                          Chiusura!
                          Lui dice di essere sincero!
                          E quindi esprimi questa benedetta sincerità!
                          Verona!
                          I Butei!
                          Le Butele!
                          Meritano tutto questo!
                          Dai Setti!
                          Sciogliti!
                          Dai diventa Veronese!
                          Verona non aspetta altro.

                        1. fenomeno scrive:

                          Complimenti a Messi Scion Sogliano che con un roboante mercato di Genaio ha portato il Bari in serie A :

                          ACQUISTI – Morleo (difensore, Bologna); Parigini (attaccante, Torino); Macek (centrocampista, Juventus); Floro Flores (attaccante, Chievo Verona); Salzano (centrocampista, Crotone); Suagher (difensore, Atalanta); Montini (attaccante, Monopoli); Furlan (portiere, Lumezzane), Raicevic (attaccante, Vicenza), Greco (centrocampista, Hellas Verona), Galano (attaccante, Vicenza), Parker (attaccante, Vicenza); Offredi (portiere, Avellino); Galano (attaccante, Vicenza).

                          • Bruno scrive:

                            Sogliano non ha capito niente…. invece di comprare 15 giocatori a gennaio sarebbe bastato prendere il solo Troianiello per andare in serie A !

                          • Maxx scrive:

                            Ha comperato 2 volte galano! :)

                            Il problema potrebbe essere diverso, se valutato da un diverso punto di vista. Gli acquisti sulla carta non sono assolutamente male. Ma gestire una squadra di calcio non è semplice: l’alchimia che porta ai risultati positivi non la può comperare nemmeno il migliore dei DS.

                            E vien da ridere al pensiero che noi, col peggiore dei presidenti che non ha scucito un euro, col peggiore dei DS che senza euro non ha potuto allestire che una rosa scarsissima e col peggiore degli allenatori, abbiamo centrato l’obiettivo.

                          • Andrea scrive:

                            Sogliano è bravo a far girare l’economia… ; )

                          1. AK 47 scrive:

                            Grazie ragazzi per la qualità di squadra che siete avete fatto un’impresa, soprattutto l’avete fatta contro il sistema (lega,aia e sky) che da un mesetto aveva fatto capire di volerci ai play off, visto che non eravamo un’ammazza campionato, al posto del Frosinone.
                            complimenti presidente setti da bravo giocatore ha scommesso che una squadra low cost poteva andare in A lo stesso. Mi resta il dubbio se lei è più bravo o fortunato o viceversa.
                            Adesso per restare in A il low cost non basta, l’esperienza insegna
                            Grazie ancora ed in bocca al lupo.
                            p.s.
                            Giovedì si è capito ancora una volta perché siamo diversi dagli altri. Noi non siamo una tifoseria siamo un popolo che si identifica con la sua squadra e con la sua città
                            buona estate a tutti ed arrivederci in ritiro
                            AK 47

                            1. avanti i blu scrive:

                              Ad inizio anno sui blog di tg-gialloblu scrissi che il frosinone non sarebbe andato in A e lo confermo oggi : non andrá in A senplicemente perché spero ancora che il non gioco alla fine non DEBBA pagare

                              • Bruno scrive:

                                Sì però va a finire che vince i playoff il carpi di castori che è molto peggio.

                                • Andrea scrive:

                                  Occhio a Benevento e Perugia.

                                  • Paolo scrive:

                                    La finale più giusta per i play-off sarebbe Benevento contro Perugia che purtroppo invece saranno costrette a scontrarsi già in semifinale. Lo stesso vale per Carpi e Frosinone, quindi uno dei due anticalcio sarà per forza fortunatamente eliminato. Soprattutto, la banda di Castori dovrà innanzitutto passare per Cittadella.

                              1. superciukko scrive:

                                bene, sofferenza pura ma son 50 anni che è la stessa solfa…
                                L’ho tramandata a mio figlio che nel momento in cui mi ha visto peggio è arrivato in mio soccorso con panino e birra….:)
                                Le vittorie uniscono, le sconfitte dividono, infatti ora siamo un po’ strettini sul carro… ma ci stringiamo tanto sono sicuro che alla prima occasioni gli espertoni che “sa tuto lori” torneranno a splamare e sputare su ciò che affermano di “criticamente amare”. Ho evitato di parlare con queste grole per tutto l’anno (consapevole che i troll si nutrono di provocazioni e quindi di …”reaazioni”).
                                A giochi finiti però un sano “andatevelo a piglà nel c…..” però mi da tanta soddisfazione darvelo.
                                Detto questo, ricominciamo.. .ora si programma. Sinceramente non ero convinto di Pecchia all’inizio del campionato (diversamente da tutti quelli che ORA affemano “io l’ho sempre detto”!).
                                Come ero dubbioso l’anno scorso (e i fatti sono andati come sono andati) lo sono anche ora per la Serie A. però è giusto dargli la chance, se l’è meritata.

                                • Simone scrive:

                                  Domanda: ma secondo te la priorità, specie ora che Setti è stato chiaro sulla questione allenatore (cosa che è sempre stata a dire il vero), la priorità è discutere su questo o capire che rosa saprà imbastire la società? Io dico la seconda..

                                  • superciukko scrive:

                                    risposta: mi sembra una domanda marzulliana. Perchè devo scegliere fra la prima e la seconda?
                                    ho solo detto la mia sulla questione allenatore senza usare il “senno del poi” tanto caro a molti.
                                    Ovvio che chiunque sia l’allenatore la differenza la farà la qualità della rosa che avrà a disposizione.

                                    • Simone scrive:

                                      Beh, ma ad inizio campionato dubito ci fosse qualcuno che potesse essere convinto di Pecchia, perché era una scelta con una logica tecnica ma anche legata al bilancio, si sa, ha allenato pochissimo come primo, e veniva da anni di esperienze come secondo di Benitez (promosso pure lui dalla Championship alla Premier tra l’altro quest’anno), seppur piuttosto positive. Io che non mi aspettavo granché da questo allenatore sono diventato fiducioso, anche nei periodi difficili, perché pensavo di capire il motivo delle sue scelte (che non sempre ho condiviso ma che nel complesso ho reputato abbastanza logiche). Credo che il suo principale errore, che in realtà è da condividere con Fusco, sia stato quello di pensare di poter costruire una squadra priva di centrocampisti con determinate caratteristiche (l’unico che le aveva era Franco Zuculini, ma coi problemi che sappiamo). Cosa poi rimediata a gennaio con l’arrivo di Bruno, che tra l’altro aveva un curriculum europeo fatto di fallimenti. Ma è bastato, dopo un periodo di naturale adattamento. Credo e mi auguro questa esperienza servirà ad entrambi per l’anno venturo. Anche se, mi sembra ovvio, ci vorrà un mercato davvero di un certo tipo perché di giocatori che possono giocare in serie A nella rosa attuale non ne vedo moltissimi. Credo che al di là di 3 o al massimo 4, ci siano giocatori che in A potrebbero starci ma come alternative, che potranno crescere (le parole di Setti ieri sono state indicative) ma che non credo siano ancora pronti, almeno non dall’inizio. E se in serie B questo difetto lo hai pagato molto, errori del genere in A rischi di pagarli molto di più. Ultima cosa: con tutto il bene che credo gli vogliamo, semmai un pensierino bisognerebbe farlo su Corrent. Pecchia affiancato da un uomo più esperto di Nicola, che francamente non so quanto possa essere d’aiuto in determinate situazioni e momenti, mi sembrerebbe una scelta intelligente.

                                1. NIKE scrive:

                                  Speriamo che la stessa sorte tocchi al Carpi altra squadraccia, chi merita veramente.per il calcio espresso,è il Perugia

                                  1. hellasmastiff scrive:

                                    ora sotto con i primi rinforzi come dice rasulo meritevoli della piazza e della solidità presente e futura……….

                                    di gennaro del cagliari
                                    mattiello della juve
                                    iemmello per l’attacco centrale
                                    esterni cassano + ragusa
                                    il ritorno di iturbe che vorrà dire riabbracciare luca toni
                                    ragusa + macheda per gli esterni con uno tra ciano e falco
                                    un portiere di esperienza dico storari o de sanctis o sportiello o sepe
                                    e rifare la difesa centrale
                                    rispoli o maggio per il terzino dx
                                    peluso come esterno o centrale sx
                                    in mediana serve forza fisica viviani non si sa se tornerà dal riscatto
                                    dellafiore + paletta in difesa

                                    e molto altro ancora……… il lavoro di fusco già partirà da subito……. non dimentichiamo la primavera di pavanel che manderà in prima squadra 3-4 elementi………

                                    farza hellas verona siamo in AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!! si va suuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!

                                    1. Dino scrive:

                                      Il portiere (esperto) ci serve. Nicolas riserva e in Coppa Italia.
                                      Dietro Ferrari ha dimostrato di essere un ragazzo molto promettente, scattante, forte fisicamente. A me piace molto. Andrebbe affiancato da un esperto di categoria. Bianchetti e Caracciolo riserve ci stanno tutte.
                                      Sulle fasce sento di un Pisano in partenza e mi spiace: la sua esperienza ci farebbe comodo. Souprayen non so. E poi si può adattare Romulo.
                                      A centrocampo, accanto a Romulo, Bessa, Zuculini e Fossati c’è da aggiungere anche qui 1 giocatore di esperienza e forza fisica.
                                      Davanti Pazzini mi pare certo rimanga e un altro anno credo possa farlo a buon livello. Io sogno il ritorno di Juan Manuel, ma è evidente che qui servono almeno 2 giocatori di categoria alla “Siligardi” (che per la B è ottimo ma per la A….).
                                      Insomma 4-5 innesti di spessore servono, un po’ in tutti i ruoli ma onestamente mi fido di Fusco.
                                      Consolidiamoci!

                                      • Mariino scrive:

                                        Ferrari e’ del Bologna e sentendo una sua recente intervista credo che siano poche le probabilita di trattenerlo con noi

                                      • hellesso scrive:

                                        Onestamente credo che Nicolas el possa ambiar al massimo a far el terzo portier in serie A.
                                        Basti pensare che Rafael sta giocando a buoni livelli a Cagliari..il nuovo Buffon Gollini riserva all’Atalanta e lui era tra i tre giustamente il terzo.

                                      1. hellesso scrive:

                                        Be alla fine quel che conta lè la seria A. Non faccio mistero che questa è stata una delle promozioni meno sentite e una squadra che non mi è proprio entrare nel cuore a parte un paio di eccezioni (Pazzini-Bessa-Zuculini Franco).
                                        Pecchia non mi è mai piaciuto, non mi piacciono gli allenatori lamentosi che campa scuse tutte le volte. Il fatto non che fosse esperto ovviamente non l’era mia colpa sua ma di chi l’ha scelto. Forse l’anno prossimo potrebbe andare meglio come detto da altri. Il fatto di partire già retrocessi visto il budget limitato penso sia un’arma a suo favore. Quest’anno credo che ha subito troppo la pressione cosa che si è intuita quando la squadra stava andando male e continuava a cambiar giocatori e formazione senza logica preso quasi dalla disperazione.
                                        Tuttavia semo in A e sia Setti, Fusco che Pecchia hanno raggiunto l’obiettivo. Ragionando forse a mente fredda si potrebbe dire che è stato quasi un miracolo per le possibilità societarie.
                                        Lasciamo per un attimo da parte il paracadute..credo che i costi di una società come il glorioso Verona non siano sostenibili per Setti. Non credo a questo punto che stia lucrando ma credo che proprio nol ghe le fa.
                                        Secondo me lo sbaglio suo più grande è quello di non chiarire le cose cosa che poi non lo fa apprezzare dalla piazza.
                                        Se lui dicesse..oh butei..vendo maie de coton..fatturo 50 milioni all’anno..lè za tanto che riesso a pagar gli stipendi ai me dipendenti e ai sugadori..portì pazienza ma sarà dura perché non sono economicamente forte per supportare un peso del genere da solo. Per questo devo investir nel settore giovanile ma questo vol dir che i risultati i se vedarà fra 7/8 anni.
                                        Con un discorso del genere si farebbe apprezzare..la tifoseria lascerebbe lavorare in pace la squadra e tutti i se le mette via che la va così.
                                        Invece purtroppo el fa sempre el staccato..el superiore..e cosi non fa altro che alimentare voci ecc. Serve chiarezza e le sempre sta così..patti chiari..amicizia lunga e forza Verona.
                                        Intanto godemose par un mese sto momento..per le tribulassioni dell’anno prossimo ghe pensaremo!

                                        1. viniciocaposhellas scrive:

                                          Bravo Luca!
                                          E’ più che mai la vittoria di Setti!
                                          Della sua scommessa Pecchia.
                                          Del buon padre di famiglia Fusco!
                                          Segnale evidente che tutte le nostre incazzature e perplessità sono state valutate da persone esperte che si sono prese il rischio ed hanno avuto ragione.
                                          Godiamoci la festa!

                                          Per il futuro la cosa che serve di più è un grande sponsor :-)

                                          1. stefano scrive:

                                            Alla fine le squadre dei presidenti che contano in confindustria, il benevento ma sopratutto il frosinone, si giocheranno l’ultima poltrona assieme alle altre quattro.
                                            Non tifo per nessuna ovviamente ma farò un tifo indiavolato affinchè la squadraccia che schiera in panca el pianzòto teròn, che ora indossa occhiali da studente di Yale fuori corso, rimanga in serie B col suo stadio nuovo dei miei zebedei….inoltre, scusate ma ogni volta che ci penso m’ inzacchero di gioia, la squadra del lanificio di piovene rocchette andrà a sgambettare nel girone infernale della lega pro ma, attenzione, la situazione debitoria in via schio è tale che forse il loro derby sarà col castelgomberto…..
                                            detto ciò andiamo a farci un altro giro in serie A, ci sarà da soffrire dite voi ? beh qual’è la novità ? allo stadio per fare il turista calcistico o perchè non si sa che cosa fare tante grazie lo lascio a chi nelle vene ha zucchero polverizzato per guarnire i dolciumi natalizi e non sangue gialloblù…… ancora una volta stupendo vedere la Brà con tanta gente festante..tante famiglie…tanti bambini piccoli…..e onore ai Butèi aa cesena, una curva simile non ha eguali…..

                                            • fregghy scrive:

                                              Quanti bambini ghera ieri sera a Cesena…sono contento per loro, è giusto che assaporino fin da piccoli certe gioie…per noialtri più veci la gioia è sicuramente grande ma siamo ormai navigati anche al soffrire fin all’ultimo secondo de ogni partia e preparati anche alle delusioni più cocenti….c’è tempo per i buteleti de farse la scorsa dura ma con un pubblico come il nostro capiranno col tempo cosa significa amare alla follia e soffire insieme per la nostra gloriosa squadra.

                                            1. Simone scrive:

                                              Mercati di gennaio in serie B: stagione 1998-99 Marasco e Melis. Stagione 2012-13: Agostini e Sgrigna. Stagione 2016-17: Bruno Zuculini e Ferrari. Inaspettatamente o no, il mercato di gennaio si è sempre rivelato importantissimo, forse determinante. Che sia stata fortuna o bravura ora poco importa. Va benissimo così.

                                              1. Luca scrive:

                                                CURVA SUD MARCHE

                                                FENOMENO, concordo con te, ti abbraccio e ANDIAMOOOOOOO

                                                1. fenomeno scrive:

                                                  Alex Ferrari un gigante….alla faccia del mercato mancato…

                                                  1. Mi scrive:

                                                    Bravo Luca!!!
                                                    Le tue analisi, a mio giudizio, sono sempre equilibrate e centrate.
                                                    Vorrei aggiungere solo che Troianiello è inguardabile sia dentro che fuori dal campo ed inserirlo (per scaramanzia???) per me è una scelta insulsa che poteva costarci molto caro.
                                                    Comunque godiamoci la A e festeggiamo ancora, dobbiamo recuperare la delusione dell’anno scorso!!!

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