11
mar 2018
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Hellas Verona

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IL DERBY DELLA PAURA VINTO DA CHI HA AVUTO MENO PAURA

Il calcio è bello perché a volte sfugge ad ogni logica. E’ bello perché spesso la testa, il carattere, la mentalità, ti possono spingere oltre i tuoi limiti e farti conquistare risultati insperati. Leggendo le formazioni, tra Verona e Chievo non doveva esserci partita. Da una parte un manipolo di volenterosi ragazzi, poco esperti di serie A e poco abituati a giocare insieme; dall’altra una formazione molto più navigata, strutturata e in grado di conquistare in passato tante imprese, vittorie importanti, salvezze anticipate.

Il Chievo ha giocato con il freno a mano tirato, pieno di paure, preoccupato più a non rischiare che ad attaccare, pensando forse di piazzare il colpo vincente nella ripresa. All’intervallo mi chiedevo: l’avrà preparata così Maran? Strategia rischiosa. Oppure la sua squadra non è riuscita a liberarsi della tensione e si è fatta intrappolare dai corridori dell’Hellas? Non voglio togliere meriti al Verona, ma sono convinto che i vari Castro, Radovanovic, Hetemaj, Birsa, Inglese e compagnia, possono fare molto meglio. La testa però può giocare brutti scherzi. Quando arrivi da un periodo nero, quando sei in caduta libera e ti ritrovi improvvisamente a lottare per un obiettivo che pensavi di centrare senza difficoltà, tutto si complica, tutto diventa nero.

Il Verona invece è nella zona rossa dall’inizio del campionato e negli ultimi tempi ha trovato fiducia e la necessaria autostima per rimettersi in carreggiata. Non so se il gruppo di Pecchia ce la farà a lasciarsi tre squadre sotto, ma è giusto sottolineare che in questo momento, contro tutto e tutti, i gialloblù hanno dimostrato di essere vivi e ancora in corsa. Già questo è un grande successo.

Com’era facile prevedere, il derby non è stato particolarmente spettacolare. Il Verona ha fatto il massimo, considerate le assenze e la pochezza offensiva. Il Chievo ha provato a svegliarsi nella ripresa, quando si ritrovato sotto di un gol, ma ha combinato davvero troppo poco. La lotta per non retrocedere è ancora piena di scontri diretti e tanti punti a disposizione. L’Hellas deve incontrare Benevento, Cagliari, Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal, ma anche Atalanta e Udinese in casa, più le sfide proibitive o quasi con Inter, Milan e Juventus. Sulla carta (e classifica alla mano) tutto può ancora succedere. Riuscirà questo Verona a sorprenderci?

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34 risposte a “IL DERBY DELLA PAURA VINTO DA CHI HA AVUTO MENO PAURA”

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  1. Dandy scrive:

    La se ciama memoria curta, Fenomeno, memoria curta…

    • bruce scrive:

      A volte occorre essere un minimo lungimiranti senza farsi ingannare da quella che è la situazione attuale che ci vede in Serie A (ma per quanto?), lasciando perdere l’aspetto personale (ovvero il fatto che Setti non sia molto empatico con la piazza) la domanda fondamentale è la seguente: Setti è in grado di mantenere da solo e senza aiuti esterni un club nella massima serie? Verona per storia, pubblico e passione è una piazza da Serie A, su questo non si può discutere ed è chiaro che le aspettative non possono essere identiche a quelle di Chievo, Sassuolo, Spal, Benevento, Crotone, tanto per citare alcune squadre che ci stanno davanti…

      • Simone scrive:

        Ormai è del tutto evidente che Setti senza aiuti esterni (prima Volpi, poi il paracadute che ha permesso di tenere alcuni giocatori con contratti pesanti per la categoria e che non avevano richieste sufficienti, più che fare spese importanti) non avrebbe fatto il percorso che ha fatto qui a Verona, investendo come fece nei suoi primi anni. E questo aiuti esterni non li ha presumibilmente più. Quello che sta tentando di fare è altrettanto evidente: risanare la società (e qui Fusco piaccia o non piaccia è stato determinante) e sperare di salvarsi con poco. Considerando che caso di retrocessione non sarebbe così traumatica la caduta, nel senso che proprio in virtù del fatto che la società ora è teoricamente sana, dovrebbe assorbirai bene il tutto. Poi, prima o poi venderà, chiaro, ma è ovvio che se spara una cifra come 70 milioni di euro non si avvicinerà nessuno seriamente. Il perché abbia sparato quella cifra è perché ora non ha nessuna intenzione di vendere, chiaro. I perché li può sapere solo lui. Noi possiamo fare tutt’al più solo qualche supposizione più o meno fondata. Impressione personale: se ne riparlerà alla fine della prossima stagione, specie se saremo in b e non si risalirà.

        • bruce scrive:

          Sono d’accordo con ciò che dici anche perchè hai implicitamente risposto alla mia domanda e a fronte di questo non capisco le critiche che vengono fatte costantemente a Fusco e Pecchia, che sicuramente avranno fatto qualche errore (chi non ne fa) ma secondo me stanno facendo un buon lavoro, quei quattro/cinque punti che ci mancano lo si devono a errori arbitrali ma soprattutto individuali commessi dai nostri giocatori, vuoi per inadeguatezza vuoi per inesperienza.

      • fenomeno scrive:

        Il problema degli aiuti esterni è un falso problema nel senso che tutte le società hanno aiuti esterni…banche, finanziarie, soci, ecc ecc….dimmi ad oggi quali potrebbero essere delle valide e reali alternative a Setti che ci possano garantire una presenza costante in serie A e poi ne riparliamo.

        • bruce scrive:

          Se ci saranno alternative lo sapremo più avanti, di sicuro Setti non è il primo presidente del Verona e non sarà neanche l’ultimo.

          • fenomeno scrive:

            Ovviamente no ma se pensi che attualmente ci sia qualche valida alternativa reale che ci possa garantire la serie A in maniera continuativa faccelo sapere….non basta riempirsi la bocca con paroloni come noi siamo l’Hellas, siamo una società gloriosa che deve stare stabilmente in serie A, bisogna guradare anche la realtà…la società Hellas Verona è stata in vendita per un sacco di tempo ma di facoltosi amanti dei colori gialloblù neanche l’ombra…

    • Maxhellas scrive:

      Il problema, secondo me, è la scarsissima chiarezza del soggetto Setti. Tutto qui. E non mi pare di essere l’unico ad averlo notato. Tra l’altro, certi comportamenti (leggetevi appunto Verona col Cuore, Barana, Fioravanti, che non sono gufi o “rensi”, e nemmeno lacché) possono mettere in serio pericolo la vita del nostro Verona, in serie A, B e C… Comunque, meglio mettere la testa sotto la sabbia: occhio non vede, cuore non duole, no?

      Che nella media della nostra storia siamo una squadra che ha sempre viaggiato tra A e B lo so bene: non sono invecchiato su Marte. Che negli ultimi 2/3 anni si respiri allo stadio un certo “distacco” che neanche in serie C….anche questo mi pare di non essere l’unico ad averlo notato. E questo è curioso: appassionati in C e rensi in A…..

      In ultima: ma gli avvocati, i commercialisti, i ragionieri, gli analisti finanziari, i senator LH che stanno combinando?…tra quanto ci portano in Champion’s?
      Per favore, dai, che caxxo di domanda è? C’è gente, tifosa del Verona, che solo perché ha a cuore le sorti della nostra squadra sorveglia (peraltro gratis) sulla correttezza di un soggetto che (ripeto) ha mostrato più di una faccia in questi anni e li si prende x il xulo così, Fenomeno? Mi pare ingeneroso, dai!

      In champions, comunque, non ci porta neanche sto qua, tranquillo!
      A proposito, buoni i risultati della rivoluzione nella nostra Primavera………………….

      • fenomeno scrive:

        Se esci pure tu dalle prese per il culo e la metti su questo piano allora il tuo ragionamento non mi dispiace…Setti è poco chiaro?…si da sempre, anche quando eravamo settimi ottavi in serie A ad un passo dall’Europa…i bilanci sono pocho chiari e c’è il forte sospetto di finanziatori esterni?…si da sempre, fin da quando Setti ed il prode Sogliano un Sabato si ed uno pure si facevano fotografare sulle tribune del Picco di La Spezia….che ci sia gente che si prenda a cuore le sorti del Verona di certo non mi dispiace ma che ci si metta a fare pelo e contropelo al bilancio mi fa sorridere…mi fa sorridere perchè è sempre più facile fare le pulci a quello che fanno gli altri…se ci mettiamo a scandagliare ogni bilancio a partire dalle aziende per le quali lavoriamo passando in rassegna tutte le aziende con le quali abbiamo dei rapporti commerciali di qualsiasi natura non ci basterebbe un’intera vita…provate solo a capire cosa c’è ad esempio dietro Inter e Milan ed auguri….la società Hellas Verona è da una vita che è sul mercato, chiunque avrebbe potuta comprarla, tutti quelli che indagano sul bilancio potevano muoversi per tempo, potevano acquistare la società, potevano creare cordate, azionariati popolari e quant’altro…nessuno ha fatto niente o meglio nessuno è riuscito a combinare nulla però ora vogliono fare i conti i tasca a qualcun’altro..ci sono delle leggi, enti preposti a vigilare…se qualcuno sta commettendo azioni truffaldine ne pagherà il conto…non mi piace la giustizia sommaria e popolana per la quale tutti sono dei ladri e dei farabutti ma poi noi stessi siamo i primi a pagare o venir pagati in nero a chiedere sconti per prestazioni senza fattura, ecc ecc…il futuro del Verona poi a me non preoccupa, non preoccupa perchè in qualche categoria giocherà sempre e se il Verona è il bene supremo a prescindere dai giocatori, dai presidenti e dalla categoria in qualche campo ci sarà sempre…se Setti fallirà e scapperà col malloppo pensi non ci sia qualche cordata o qualcosa di simile che partirà dalla serie D?..e secondo il tuo ragionamento serie D o serie A non cambia nulla, quindi stai sereno.
        Il distacco che si respira allo stadio è un distacco che credo vada oltre chi sia il presidente…l’essere umano è strano e si stanca in fretta delle cose, la tifoseria del Verona poi è molto particolare…il “born to tribolar” non è una cosa a caso..si esalta nelle disgrazie, nelle imprese, si appiatisce nella routine…ecco che la lega pro era vista come missione da sconfiggere, il ritorno in serie A come un riappropriarsi di qualcosa che ci apparteneva ed allora entusiasmo e spirito di appartenenza a iosa…poi è arrivata la routine, il riabituarsi ad un certo livello, un certo tipo di calcio che da operaio e battagliero si è trasformato in proletario e raffinato e l’entusiasmo si è perso…entusiasmo che paradossalmente ora si sta ricreando perchè c’è da fare l’impresa, c’è da salvarsi con la palla lunga e pedalare, con i Calvano ed i Valoti…in queste situazioni il popolo dell’Hellas si esalta…se fossimo in serie A da un sacco di anni con Campedelli presidente e una serie infinita di campionati piatti l’entusiamo e la partecipazione sarebbe rasente allo zero a mio avviso. Un “presidente nemico” è anche un qualcosa che ci sta la spinta lla battaglia, a rinsaldare il nostro spirito di appartenenza…vedrai che se facciamo qualche altro buon risultato il Bentegodi tornerà ad essere una bolgia infernale.

    1. bardamu ( ex lucab ) scrive:

      Vincere la partita coi tristi mi ha fatto proprio godere. E vedere lo stadio partecipe come da tempo non accadeva è stato entusiasmante. Non per questo mi faccio troppe illusioni.
      Rimango dell’idea che sia stata allestita una rosa non adatta alla serie A e che il mercato di gennaio non ci abbia rinforzato, con la sola eccezione di Vukovic, che nella miseria dei difensori cui siamo abituati da anni fa la figura del campione ( beati monoculi in terra caecorum ).
      Vorrei fare sommessamente notare che contro il solidissimo ceo, mentalmente morto per fortuna, abbiamo schierato un centrocampo con Buchel e Calvano ( non serve aggiungere altro…) e i “fuoriclasse” che hanno annichilito i clivensi sono un ’93 con scampoli di presenze in serie A e nessun gol nelle ultime stagioni ( Matos ), un ’94 che la serie A la sta vedendo per la prima volta ora ( Petkovic ) e un ’96 ( Verde ) di cui non c’è bisogno che dica altro perché già con noi dal ritiro estivo.
      Con una squadra del genere se ci dovessimo salvare credo che dovremmo tutti cospargerci il capo di cenere ed erigere un monumento al tanto vituperato allenatore.

      1. bruce scrive:

        Fenomeno e Max, solo il tempo dirà se Setti è stato un buon proprietario o no, perchè ciò che conta oltre ai successi e alle sconfitte è come viene lasciata una società. Pastorello è stato un un ottimo affarista ma un pessimo proprietario, Arvedi e Martinelli due grandi proprietari (perchè è bene ricordarlo la Serie B e la Lega Pro non ci furono a causa loro), per quanto riguarda Setti mi auguro che abbiate ragione voi e che il nostro amato Verona resti in A per molti anni anche se la ragione purtroppo mi dice il contrario, ma come si dice il tempo è galantuomo.

        • Fenomeno scrive:

          No bruce, non ho bisogno di tempo nel senso che ho ben presente i risultati del Verona negli ultimi 30 anni, ho presente cosa era la società hellas verona quando è arrivato setti…in questi anni risultati ne sono arrivati tanti in rapporto alla nostra dimensione e la società ha una organizzazione da società professionistica che prima non aveva…questi sono dati inconfutabili…setti non piace?…ci sta…pensiamo che sia un farabutto ed il male del verona?…ci sta ma allora non ha alcun senso parlare di pecchia, di fusco, di modulo ed altro, non ha senso nemmeno guardare le partite perché se setti è il male assoluto i risultati non ci devono interessare minimamente…ci deve interessare solo che setti se ne vada a prescindere che tanto poi si torna subito in serie A perché da quello che si legge tornare invserie è semplicissimo…e comunque sia il verona non sparirà mai, male che vada riparte da dove era prima che arrivasse setti…ma nel dopo setti ci sarà un presidente ricco di passione e amore per i colori gialloblu con tanti soldi e tante capacità gestionali?…me lo auguro ma dubito…oggi i presidenti del calcio son questi, noi non abbiamo il miglior presidente del mondo ma nemmeno il peggiore ed il male assoluto…opinione personale, rispetto chi la pensa diversamente, vorrei anch’io un mondo ideale ma così non è

        1. Andrea scrive:

          Il grande Trice oggi: “Pecchia? La società secondo me ha fatto la scelta migliore perché s’è resa conto che i giocatori sono quello che sono. Se il materiale umano non è all’altezza, non si possono fare miracoli. Inoltre, l’aver difeso l’allenatore ha dato a Pecchia ulteriori stimoli”.

          • Maxhellas scrive:

            Concordo: Pecchia, che sicuramente non ha grande esperienza (è un fatto) e non mi pare nemmeno un fenomeno (opinione), non può comunque essere additato come principale colpevole. Fa quel che può (che i suoi limiti gli consentono) col poco che ha a disposizione. Ecco perché, secondo me, da sempre il primo responsabile è Mr Havana sans chosettes…Gli altri vengono dopo, anche perché fanno quello chi Mr Open Shirt gli dice di fare.

            • Fenomeno scrive:

              Se è il primo responsabile di questa annata tribolata e posso anche concordare con te allora è anche il principale artefice delle due promozioni in serie A, dei 4 campionati su sei in serie A e dei migliori risultati sportivi della nostra squadra negli ultimi 30 anni

              • Maxhellas scrive:

                Peccato che 2 dei 4 campionati di serie A (uno è questo) siano da annoverare tra i peggiori della nostra storia in A: due anni fa ultimi dall’inizio alla fine e quest’anno penultimi (grazie al Benevento) fino ad ora, con chicche come un bel 3-0 in casa col Crotone….
                E vedremo il futuro cosa ci riserva, tra centri sportivi costruiti a parole, modelli Borussia Dortmund che diventano Crotone, continue girandole di calciatori e staff tecnico (anche in Primavera), curiosi movimenti nei bilanci (vai a leggere cosa scrivono quelli di Verona col Cuore).
                Trovo Mr Havana francamente indifendibile, salvo patire una forma più o meno grave della Sindrome di Stoccolma…

                • maxrugo scrive:

                  1990-1991 – 2º in Serie B. Promosso in Serie A.

                  Secondo turno di Coppa Italia.
                  Conferimento del ramo d’azienda sportiva alla nuova società Verona Football Club il 24 febbraio.

                  1991-1992 – 16º in Serie A. Retrocesso in Serie B.

                  Quarti di finale di Coppa Italia.

                  1992-1993 – 12º in Serie B.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                  1993-1994 – 12º in Serie B.

                  Primo turno di Coppa Italia.

                  1994-1995 – 10º in Serie B.

                  Primo turno di Coppa Italia.
                  Il club assume denominazione Hellas Verona Football Club.

                  1995-1996 – 2º in Serie B. Promosso in Serie A.

                  Primo turno di Coppa Italia.

                  1996-1997 – 17º in Serie A. Retrocesso in Serie B.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                  1997-1998 – 7º in Serie B.

                  Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

                  1998-1999 – 1º in Serie B. Promosso in Serie A.

                  Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

                  1999-2000 – 9º in Serie A.

                  Secondo turno di Coppa Italia.

                  2000-2001 – 14º in Serie A dopo aver vinto lo spareggio-salvezza contro la Reggina.

                  Secondo turno di Coppa Italia.

                  2001-2002 – 15º in Serie A. Retrocesso in Serie B.

                  Secondo turno di Coppa Italia.

                  2002-2003 – 13º in Serie B.

                  3º nel girone 3 di Coppa Italia.

                  2003-2004 – 19º in Serie B.

                  2º nel girone 3 di Coppa Italia.

                  2004-2005 – 7º in Serie B.

                  3º nel girone 5 di Coppa Italia.

                  2005-2006 – 15º in Serie B.

                  Secondo turno di Coppa Italia.

                  2006-2007 – 18º in Serie B. Retrocesso in Serie C1 dopo aver perso i play-out contro lo Spezia.

                  Secondo turno di Coppa Italia.

                  2007-2008 – 17º nel girone A della Serie C1. Salvo dopo aver vinto i play-out contro la Pro Patria e ammesso nel nuovo campionato di Lega Pro Prima Divisione.

                  Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

                  2008-2009 – 7º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione.

                  4º nel girone D di Coppa Italia Lega Pro.

                  2009-2010 – 3º nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Perde la finale dei play-off contro il Pescara.

                  2º nel girone D del terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.

                  2010-2011 – 5º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Promosso in Serie B dopo aver vinto i play-off contro il Sorrento in semifinale e la Salernitana in finale.

                  Primo turno della fase 1 a eliminazione diretta di Coppa Italia Lega Pro.

                  2011-2012 – 4º in Serie B. Perde la semifinale dei play-off contro il Varese.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                  2012-2013 – 2º in Serie B. Promosso in Serie A.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                  2013-2014 – 10º in Serie A.

                  Quarto turno di Coppa Italia.

                  2014-2015 – 13º in Serie A.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                  2015-2016 – 20º in Serie A. Retrocesso in Serie B.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                  2016-2017 – 2º in Serie B. Promosso in Serie A.

                  Quarto turno di Coppa Italia.

                  2017-2018 – in Serie A.

                  Ottavi di finale di Coppa Italia.

                • fenomeno scrive:

                  E poi saranno anche tra i peggiori della nostra storia in serie A però credo che un 7° posto in serie B, un 15* in serie B, un 18° in serie B, un 17° nel girone A della serie C1, un 7° nel girone A della lega pro siano peggiori di questi….poi de gustibus

                  p.s. ma gli avvocati, i commercialisti, i ragionieri, gli analisti finanziari, i senator LH che stanno combinando?…tra quanto ci portano in Champion’s?

                • fenomeno scrive:

                  Ci può anche stare che quest’anno ci si salvi e visto che nella nostra storia siamo retrocessi tante volte questo francamente farei fatica a definirlo uno dei peggiori della nostra storia…ma a parte ciò, cosa abbiamo fatto nei precedenti 30 anni?…no perchè qui sembra che fossio una squadra stabilmente in champion’s depauperata e derubata dei suo fasti gloriosi…mi sa che di Sindromi ne girano parecchie

          1. bruce scrive:

            Vista l’importanza della posta in palio una delle più brutte partite che ho mai visto e questo per demerito di un Chievo allucinante, abulico e totalmente privo di mordente, senza il miracolo di Caracciolo era una partita incanalata sullo zero a zero, ma va bene così dato che abbiamo perso punti in partite in cui avremmo meritato molto di più (Bologna, Genoa, Spal). La strada resta ancora molto lunga ma se dovessimo centrare la salvezza Pecchia si prenderebbe una bella rivincita su tutti coloro che lo contestano a prescindere perchè diciamocelo, la rosa resta quella che è ma almeno i ragazzi ce la stanno mettendo tutta.

            • Andrea scrive:

              Quoto.

              E aggiungo che Pecchia ha già fatto più del dovuto con quello che ha.

              Ieri: Nicholas, Ferrari Caracciolo VUKOVIC Fares, Calvano BUCHEL Matos Verde Petkovjc Felicioli: ho messo in maiuscolo giocatori che abbiano fatto con un minimo di regolarità Serie A o Prima Lega in altri paesi.

              Questo è il dato.

              • fenomeno scrive:

                Credo sia normale per una squadra come il Verona non avere molti giocatori con un passato di serie A con regolarità…usando il tuo ragionamento il primo Verona di Mandorlini, quello che sfiorò l’Europa potresti scriverlo così:

                Rafael-Cacciatore-Moras-Maietta-AGOSTINI-ROMULO-Jorginho-Halfredsson-Iturbe-TONI-Martinho

                E nella rosa di Pecchia c’erano anche giocatori che ieri non c’erano con esperienza di serie A, ROMULO, PAZZINI, CERCI

                Curioso poi notare che nel momento in cui Pecchia è diventato più Mandorliniano di Mandorlini lo stadio d’improvviso da ostile è diventato trascinante…

                • bruce scrive:

                  Se i vari Valoti, Calvano per non parlare dei prestiti di Gennaio (Matos, Petkovic, Vukovic) avessero fatto parte del progetto tecnico fin dall’inizio si poteva dire che c’era una strategia (seppur a basso costo), ma ciò non è stato e l’unica verità del campionato in corso è una totale improvvisazione societaria e di mercato, con un proprietario che ha ritrovato la parola poco dopo che è stato stipulato il nuovo contratto televisivo (sarà un caso?) e con una permanenza in Serie A che è improvvisamente diventata vitale. Rispetto ad altri sport il calcio sa essere illogico e imprevedibile e nonostante tutte le vicissitudini siamo ancora qui a poterci giocare pienamente le nostre possibilità di salvezza che restano basse ma almeno ci sono.

                • Andrea scrive:

                  Fenomeno, vedi un giocatore da 20 goal in quelli che abbiamo ora? O un futuro Jorginho? O un’ala dalle potenzialità di Iturbe?

                  Capisco tutto, ma quella rosa la cambierei al volo con questa.

                  Qui abbiamo pescato veramente dalla primavera (Fares, Kean, Lee) da giocatori sul punto di smettere (Calvano non lo voleva nessuno inC, Valoti nessuno in B…) e via dicendo.

                  Converrai che qualche differenza c’è.

                  • Fenomeno scrive:

                    Spesso però i progetti tecnici nascono per caso e sono figli dei risultati più che il contrario…quattro anni fa tutto si è combinato a meraviglia, era più probabile che Toni si rompesse dopo qualche partita piuttosto che facesse tutti quei goal…se Toni non faceva quei miracoli sportivi magari andavi in difficoltà molto prima…certo con i se e con i ma non si va da nessuna parte però non esiste nemmeno nessuno che ha la bacchetta magica dei progetti tecnici

                  • bruce scrive:

                    La differenza rispetto a quattro anni fa è la totale mancanza di un progetto tecnico, giocatori che parevano indispensabili accantonati come ferri vecchi altri che parevano dimenticati rispolverati improvvisamente e divenuti indispensabili, se poi aggiungiamo i prestiti arrivati a Gennaio la cosa si fa ancora più ingarbugliata, la disfatta interna con il Crotone, l’inaspettata resurrezione a Firenze, le batoste di Genova e Roma per finire agli ultimi risvolti positivi, chi ci capisce qualcosa è bravo…

                  • fenomeno scrive:

                    Tu hai scritto che il calcio è logico a posteriori…anch’io la cambierei ovvio…ma a posteriori…Pazzini ipoteticamente poteva fare quello che ha fatto Toni, anzi era più probabile col senno di prima che facesse più goal Pazzini…quello di Toni è stato un miracolo…Cerci è molto più giocatore di Iturbe…Iturbe ha fatto una sola stagione ad alto livello…Kean magari fra qualche anno sarà un crack…un futuro Jorginho no ma al suo primo anno di A era un’incognita pure lui…io ripeto quello che ho sempre sostenuto ovvero che per una società come la nostra a volte il confine tra il fare una buona stagione ed una pessima può essere molto sottile….

              • Fenomeno scrive:

                Nella partita di ieri c’è raccolto tutto il calcio…se invece di segnare caracciolo su corner su corner avesse segnato Bani su quel colpo di testa fuori di poco avrebbe vinto il chievo ed oggi tutti a massacrare setti e fusco…invece il calcio si giudica dai risultati ed allora questa è la miglior società degli ultimi trent’anni…ieri poi si è vista un’altra cosa sacrosanta ovvero una squadra da battaglia, tutti dietro e tutta cuore ed il pubblico entusiasta che trascina…questo volenti o nolenti è il calcio che infiamma il bentegodi…il tiki taka non fa per questo stadio

            1. viniciocaposhellas scrive:

              Verona da battaglia.
              Stavolta dico che Calvano si è fatto sentire eccome
              Vukovic è una sicurezza.
              Si continua sulla scia della partita contro il Torino.
              Un 4-4-2 difensivo che interpretiamo degnamente.

              1. NIKE scrive:

                Io non so se il sospetto è solo mio ma la partita della Samp a Crotone mi puzza di bruciato, roba da ufficio indagine.
                Nell’intervista settimanale Ferrero ha detto di aver un debito verso Zenga perchè ha sbagliato ad esonerarlo e che ogni volta che lo telefona il Crotone vince, ma questa volta non lo avrebbe telefonato… sicuramente el viperetta si è sdebitato, medidate gente

                1. bastian scrive:

                  Tutto giusto ma possiamo iniziare tutti a chiamarla “stracittadina” la partita coi diversamente Veronesi?Perchè è piu’ appropriato innanzitutto ,perchè il vero Derby è uno solo ed è quello coi magnagati , poi per non dare troppa importanza al nulla.AVANTIBLUUUUUUUUU

                  1. Caniggia scrive:

                    Speriamo! Di sicuro nessuno se lo aspettava

                  Rispondi a bruce

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