31
mar 2018
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Hellas Verona

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NESSUN MIRACOLO A SAN SIRO

Tutto come previsto. Il Verona alza bandiera bianca in grande anticipo, l’Inter passa in scioltezza e la trasferta di San Siro va in archivio senza miracoli o particolari sorprese. Sto sforzandomi di giustificare la debacle come normale e logica. La mia sensazione però è di profonda delusione. Un po’ per come l’Hellas si è sciolto sotto i colpi di Icardi & C, un po’ per le strane scelte di Pecchia, un po’ per il grave errore arbitrale nel primo minuto di gioco che ha spianato la strada ai nerazzurri. Una palla uscita a metà campo, non può essere rimessa in gioco 20 metri più avanti. Probabilmente non sarebbe cambiato nulla, però questi svarioni arbitrali mi infastidiscono e non poco.

Altro fastidio arriva nel continuare a vedere la pochezza tecnica di questa rosa e l’andamento altalenante di un po’ tutti i gialloblù. E’ stata una giornata da incubo per Ferrari, altri volte tra i più positivi. Quando è stato sostituito da Bianchetti ho pensato a Caceres, pedina importante per Pecchia, semplice rincalzo per Simone Inzaghi alla Lazio. E mi sono tornate in mente le parole del diesse Fusco che cercava di nascondere fino all’ultimo la partenza anticipata del difensore. Sono contento che Bianchetti abbia superato il grave infortunio. Pensare che possa essere lui l’alternativa di Ferrari mi pare uno dei tanti azzardi di quest’anno.

L’unica consolazione è che l’Hellas è sempre in buona compagnia. Là in fondo ci sono altre squadre decisamente scadenti e piene di difficoltà. Il calendario del Verona non è male, la salvezza non è una chimera, anche se continuo a ritenere la formazione di Pecchia tra le principale indiziate a retrocedere. Non sono mai stato bravo nelle previsioni. Spero di sbagliarmi anche questa volta.

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102 risposte a “NESSUN MIRACOLO A SAN SIRO”

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  1. viniciocaposhellas scrive:

    Adesso vuoi proprio vedar Setti che difende sta merda de allenador e sto lurido ds che nol ghe na combinà una de bona.

    • viniciocaposhellas scrive:

      E’ finita. E’ finita . E’ finita.

      Fate pietà.

      Professionisti del mio di dietro.

      Complimenti al benevento!

    1. avanti i blu scrive:

      Grazie Setti

      1. viniciocaposhellas scrive:

        Va ben dai .
        I penealvento el par el real….
        Pecchia va a cagare…

        1. avanti i blu scrive:

          Per non parlare dell’aspetto calcistico…. squadra costruita male a giugno e cosa ancor più grave non migliorata a gennaio nel suo punto maggiormente debole : parlo della prima punta. Si è puntato tutto su un ragazzino di diciotto anni che sarà anche bravo ma non ha ancora dimostrato nulla, con la conseguenza che affronteremo le ultime partite di campionato senza una prima punta perché Kean è rotto e con il cavolo che la juve lo rischia per farci un piacere. E Sorvolo sul resto tipo il terzino sinistro….

          • schetch scrive:

            …e quando l’è ora de abbonamneti alora te vedi come i core….alora sì che el supporter el va ben….se sa…

            • stefano 50/60 scrive:

              Schetch se sa, le putane e quei in via belgio ì se diffarensia solo in mezo a le gambe (forse )..par el resto iè stessi compagni…

          1. avanti i blu scrive:

            Continuo qui lo scambio di idee… voler internazionalizzare un brand significa in pratica farlo conoscere nel mondo…. bene, nello sport la miglior maniera ma anche la più difficile è quella di VINCERE , io vivo in un paese non calciofilo eppure chi si interessa di calcio ed ha una certa età si ricorda ancora il Verona dello scudetto (il Verona di Briegel el leñador)… esiste un’altra via che è quella di vivere “Di fama riflessa” che significa comprare la fama di altri; sportivamente rischioso perché può andar bene (toni) ma anche male (gran capitan), nella parte del mondo in cui vivo (Non è piccola) si è parlato più del Verona quando è arrivato Marquez che non quando abbiamo fatto il bellissimo campionato di A con iturbe e toni. Ve lo assicuro, tra l’altro per esempio, lo stesso tg-gialloblu mise in home un filmato dove su Fox sports o ESPN (no me ricordo ben) si parlava i Marquez e del Verona. Secondo me si commette l’errore (per me grave) di porre internazionalizzazione di un brand e identità come antitetici, cosa per me sbagliatissima…. si è conosciuti anzi riconosciuti a livello internazionale proprio quando si ha una propria identità non quando si assomiglia dannatamente agli altri. Setti voleva far conoscere Il Verona a livello int.le? Benissimo, lodevole iniziativa poteva anzi doveva trovare la maniera di farlo senza intaccare il nostro essere Veronesi del Verona. Mi è toccato sentir un (fortunatamente) passato DG del Verona dire: “ai nostri tifosi deve interessare il risultato non i nostri colori” per poi andarsene un paio di mesi dopo come un ladro e lasciando come eredità una retrocessione…. Non si vuole capire che se al Verona togli la propria identità e quello che gli esterofili chiamano Heritage non rimane nulla Perchè è proprio l’identificazione (non certo il palma res come per le strisciate per esempio) che lega la squadra ai tifosi.

            • Simone scrive:

              Avanti, concordo col fatto che se vuoi internazionalizzare il brand per davvero servono continuità di risultati e magari qualche vittoria che ti porta magari in Europa. Non a caso le prime dichiarazioni di Setti in questo senso andavano. E a me francamente piaceva. A livello di tradimento riguardante l’identità, fermo restando che stiamo vivendo tempi completamente diversi rispetto anche solo a 15 anni fa, quello che più ho criticato è stata la maglia Nike con relativi colori, perché lì secondo me una società forte avrebbe fatto altre scelte o imposto alla Nike, non so come, altre decisioni. Sul resto è stata inglobata nel sistema come tutte le altre. Col tacito consenso nostro. Né più né meno. Poi finché le cose vanno bene, certe questioni non vengono messe sotto la lente di ingrandimento. Quando le cose vanno male, vengono fuori tutte con gli interessi, “grazie” anche al contributo della rete e dei social, che alla faccia di Grillo mi sembra stiano diventando il fulcro e la palestra del nuovo pensiero unico. Sulle personalità che hanno contraddistinto nelka storia il nostro Verona, boh, in realtà mi pare sia passato di tutto all’interno della società e sul campo. L’identità era semmai data dal tifoso. È quella identità che percepisco stia attraversando una certa crisi semmai. Qui sono passati e hanno fatto la storia del club persone molto diverse, ed ognuno è libero di rivedersi maggiormente in una piuttosto che in un’altra. Personalmente ho sempre preferito le figure sobrie, retoricamente d’altri tempi mi vien da dire, meno mediatiche se non addirittura criticate per la poca espansività e per la poca voglia di apparire (Bagnoli è un esempio, forse l’esempio, ma non l’unico). Figure che nel calcio moderno, quello mediatico-mourinhizzato non a caso stanno sparendo.

            • avanti i blu scrive:

              Per molto (troppo) tempo Setti ha ignorato la passione dei tifosi , ha pensato di poterne fare a meno o peggio l’ha vista come un fastidioso effetto collaterale da sopportare; e non ditemi che era un attitudine personale derivata dal suo carattere Perchè il cardinale e via via tutti gli altri che si sono succeduti nei ruoli chiave societari hanno mostrato lo stesso ridicolo atteggiamento; dico ridicolo Perchè alla resa dei conti (quando si è arrivati ad avere purtroppo l’acqua alla gola) in maniera falsa e molto ma molto meschina ci si è ricordati dei tifosi della loro importanza, si è fatto un richiamo proprio a quella tanto detestata (da loro ) passione… arrivando a dire che non era da tifosi del Verona il giramento di “bolas” derivante dalle varie vergognose prestazioni di questa stagione. La verità è che questa società ha goduto un bonus di tranquillità che non ho ricordi sia mai stato concesso ad altri. Di questa gestione io come persone salvo solo Mandorlini (che da uomo di calcio quale è sapeva dare il giusto valore alla nostra passione) e Sogliano che ha sempre parlato chiaro

            1. fenomeno scrive:

              Rispondo qua ad avanti perchè sotto ci si capisce poco….si sarebbe una missione ma ormai la magia è finita…questa è una squadra non eccelsa che finirà in B…se Pazzini e Cerci avessero avuto un buon rendimento, Romulo fosse stato piu presente con la testa, Bessa avesse dato seguito a quello che ha fatto lo scorso anno, Pecchia avesse trovato la quadra dando continuità di modulo e ruoli probabilmente potava anche essere una squadra decente….ma quando la coperta è corta non puoi permetterti di sbagliare quasi nulla…se Toni si fosse rotto dopo cinque giornate ed Iturbe non avesse indovinato l’unica stagione della sua vita magari non ci sarebbe stato nemmeno quel “miracolo”…quanto a Setti mi sembra coerente con se stesso…a sempre delegato tanto al DS, prima Sogliano, poi Bigon ed ora Fusco…probabilmente delegando ha avuto fortune lavorative e replica quel modello…è sempre stato restio ad esonerare allenatori, Mandorlini con un altro presidente probabilmente saltava anche l’anno della promozione quando Livorno e Sassuolo sembravano irraqgiungibili, quando l’ha esonerato lo poteva anche fare prima….delega, non esonera ed a Gennaio incassa piu che spendere…queste, a mio avviso, sono delle costanti….quest’anno non c’ho visto nulla di diverso dagli altri anni sotto questi punti di vista….Mandorlini e Sogliano sono stati piu bravi/fortunati ma avevano quell’anima e quella sana follia che ben si sposano con la città …io come scritto spesso non vedo grosse alternative in giro ma mi associo nell’auspicare che Setti finalmente capisca i veronesi, resetti queste stagioni a prescindere da come finirà e si avvicini a noi, dia vita a quel murales….le scatole ed i paracaduti poi li gestisca come cavolo vuole che a noi non ci riguarda…male che vada fallisce lui non il Verona, quello non fallirà mai

              • stefano 50/60 scrive:

                ciao carissimo…..la fatalità e, il buco del sedere, sono parti essenziali del mondo dello sport del lavoro etcetc…certo, chi non se le merita ne le cerca non ha risultanze ma il proverbio OCIO LAORO E B.D. CUL è una realtà assodata….detto ciò mi rassereni non poco quando affermi che il Verona non fallirà mai, setti forse si….a parte che di sto tipo non me ne frega un pelo del mio testicolo sinistro ma per me il rischio di una sparizione o quasi, se leggi il muro del wc ensa capirai, c’ è eccome……..del resto, ai tempi del dopo chiampan ergo passaggio mirzakanian famiglia mazzi, abbiamo corso rischi grossi, tra l ‘altro il tribunale cittadino aveva insistitio per un fallimento della gestione chiampan polato che non esisteva a detta di insigni curatori amministratori commercialisti etcetc……che poi il calcio in generale vada verso il baratro per me c’ è già nel baratro solo che milan inter roma lazio etc vengono paraculate dal sistema mentre invece se capita tanto per non far nomi a noi vedi dove ci buttano…..ps, a proposito chissà come mai la diga con tutti quei groppi esiste ancora eh..mah…..tornei di scherma cattoliciiiiiiiiiiii….

                • fenomeno scrive:

                  La sparizione per me non esiste perchè in primo luogo credo che Setti non arriverà a questo…non amo il personaggio ma trovo una logica gestionale in quello che ha fatto in questi anni e credo che una serie B da metà classifica in su sarà in grado di garantircela nella peggiore delle ipotesi…questa ovviamente è una mia sensazione…nella peggiore delle ipotesi invece credo che un qualcuno che rilevi la società per ripartire da serie d o lega pro ci sarà sempre…e spesso e volentieri la storia diomostra che l’andata e ritorno dall’inferno genera tanto entusiasmo….ieri sera riflettevo sulla Fiorentina…erano in crisi di gioco e risultati, Piolli contestato, i Dalla Valle invisi quanto Setti, ambiente scollato…è successa quella immane tragedia, si son ricompattati tutti, i Dalla Valle presenti più che mai, senso di appartenenza incredibile, aggregazione ai massimi livelli, vittorie in serie….gli uomini non sono macchine, ci sono emozioni e sentimenti spesso imprevedibili e irrazionali…questo è un po’ quello che è successo al Verona finito in lega pro e che prima era successo a Firenze, a Napoli e in tempi recenti a Parma….nelle tragedie esce l’anima di un popolo…ovviamente non voglio mettere sullo stesso piano tragedie umane e “tragedie sportive” ma un sottile filo conduttore c’è

              • bruce scrive:

                La tua è un’analisi corretta, speriamo solo che la stagione non si concluda con la retrocessione anche se in caso di salvezza penso sarebbe solo un rimandare. Riguardo a noi tifosi mi limito a dire che vent’anni fa ci fu una compattezza generale nel contestare il vicentino mentre oggi si fatica a prendere una posizione netta preferendo spesso scagliarsi contro allenatore e ds che almeno per me hanno colpe relative e che vada come vada a fine stagione se ne andranno.

                • fenomeno scrive:

                  Il vicentino fu contestato fin da subito in quanto vicentino anche quando apparentemente le cose funzionavano…poi man mano che i successi sportivi scemavano la contestazione aumentò finchè poi si scoperchiò il vaso di Pandora…il carpigiano non è un vicentino, non è mai stato amato fin da subito per il suo essere sborone, col duo Pecchia-Fusco ha preso uan strada in antitesi all’anima del tifoso gialloblu…se poi fai delle stagioni scadenti come questa e ci aggiungi la paura che ritornino i fantasmi del passato questo è il risultato…

              • Simone scrive:

                Qualche riflessione personale su alcuni punti: 1. Anch’io non vedo la possibilità che qualcuno si avvicini seriamente al Verona, questo Verona, se la cifra richiesta è non meno di settanta milioni. Il fatto che Setti abbia sparato questa cifra a mio avviso ha una spiegazione semplice: non vuole vendere a meno che non trovi il suo giorno super fortunato, un po’ com’è successo al Barcellona con Neymar. Solo che noi non abbiamo e non avremo mai quell’appeal. Se non vuole vendere è perché direttamente o indirettamente ha ancora degli interessi. 2. Nel calcio moderno, come ho già scritto, il concetto di identità è cambiato radicalmente. Praticamente sparito. Anche in provincia, a certi livelli, a parte qualche lodevole eccezione. Che di sicuro non siamo noi. Ora il calcio segue interessi più grandi. La tanto derisa “internazionalizzazione del brand” a mio avviso in questo senso voleva andare. In un periodo in cui evidentemente poteva permettersi molto più di adesso qualcosa di simile. Quello che ha sbagliato in questo senso è stato puntare su alcuni nomi che diedero in realtà una pubblicità relativa e solamente immediata (a parte Toni) come per esempio Saviola e soprattutto Marquez. Nomi che però non hanno portato la sostanza. E la sostanza è data o dai risultati (continuità auspicata e non arrivata, e/o arrivo in Europa) o dall’eco che possono garantirti grossi media. I primi esempi recenti che mi vengono in mente da questo punto di vista sono il Leicester (dopo la vittoria del campionato inglese)!e il West Ham (dopo la partecipazione tra l’altro nemmeno così fortunata a qualche coppa europea ma soprattutto al film “Hooligans”). Non a caso Setti ma in particolare Gardini a suo tempo associarono questo concetto a quello di “sopravvivenza societaria”. Ora è chiaro che l’asticella è scesa, ma il contesto resta il medesimo. Anzi, probabilmente pure più estremo con l’esplosione del mercato e del circuito mediatico degli ultimi anni. E volenti o nolenti, con questo dobbiamo fare i conti. Come tutti del resto. Questo sistema “global” non piace? Bene, nemmeno a me. Ma allora bisogna decidere. Anzi, a mio avviso bisognava farlo quando si era ancora in tempo. Ora il treno è partito e se vuoi scendere dovresti dire addio ad ogni legittima ambizione per quanto medio-piccola. 3. Fermo restando che parlare di veronesita’ in questo contesto lo trovo un po’ fuorviante, ho l’impressione sempre crescente che ci siano due anime qui a Verona nel tifoso: e queste due anime sono sempre più in contrasto tra loro, e temo questa sia una delle cause principali di un certo sfaldamento che si comincia ad intravvedere . E non prevedo nulla di buono per il futuro da questo contrasto.

                • stefano 50/60 scrive:

                  ciao Simo……le due anime ci sono eccome…e le conosco bene e da tempo visto che da tempo frequento il Bente e varie trasferte anche se, a onor del vero, ultimamente in trasferta vado poco……ogni generazione del resto ha le sue peculiarità e le sue mode da seguire come recitava una canzone di stefano rosso che, giustamente, narrava che solo i blue jeans non passan mai di moda……anche le tifoserie, la nostra compresa, ha avuto ruoli che col passar del generale tempo cambiano, o te li fan cambiare con la forza……guardo ogni tanto, di rado e con occhio distratto, le manifestazioni sportive americane…….un circo barnum, organetti, musichette, gente che mangia e beve di continuo porcherie allo stadio o al palazzetto, ragazze che menano le chiappe in gonnellino per far tifo, insomma un immenso contenitore di wrestling anche quando di wrestling non si tratta……il sottoscritto, che comincia ad averne pieni i coglioni, vede che i ragazzetti capaci di giocare vengono emarginati….in italia bisogna essere forzuti muscolati, magari tatuati, ma la tecnica anche no..ieri sera s’ è visto chi tocca il pallone per giocare e chi calcia e sgomita l avversario o per rompere il gioco avversario…..andare per vedere la partita ormai è come andare in iran….passaporto visto consolare barriere tornelli…..però il sottoscritto in vacanza l estate scorsa è andato a farsi un pozzo di km sotto temporale per non perdere Verona nabule prima di campionato…..il sottoscritto è andato a wc ensa a vedere perdere giocando da cani meticci, tornando a Wc ensa ovest con la pula che l’ ha fermato perchè urlava la sua incazzatura dopo aver visto quelle merdacce far una figura cagna contro i falliti retrocedendi…..la mia anima è questa e so già che finchè avrò vita comunque andrò al Verona, ma come ho scritto a Fenomeno qui poc’ anzi il Verona esisterà per quanto ancora ?

                • fenomeno scrive:

                  D’accordo su quasi tutto ad eccezione di dove parli dei 70 milioni…quella è una cifra buttata li, in genere quando vendi qualcosa spari una cifra per poi trattare…un imprenditore veramente facoltoso che volesse realmente il Verona di certo non si spaventerebbe davanti a quelle cifre…e comunque prima di Setti, prima di Martinelli, prima di Arvedi possibilità di prendere il Verona per “pochi spiccioli” ce n’erano una infinità….

              1. Maxhellas scrive:

                Scusate, ma ho rivisto per l’ennesima volta i gol presi dalla “banda del buco” di Pecchia a Milano ed ancora non sono riuscito a fermare le risate!
                Veramente comici!
                L’assist su rimessa laterale è da sbellicarsi!
                Ferrari che si intorcola da solo col pallone regalando il 3-0 da oscar delle comiche!
                Fantastici!
                Se dessero un premio all’umorismo nel calcio, quello lo vinceremmo in scioltezza!
                Meglio di Benny Hill!
                Pecchia il nuovo Goucho Marx!
                Setti, attendiamo un altro videomessaggio! Dai, che ci manca il tuo contributo alle comiche!

                1. Luca scrive:

                  CURVA SUD MARCHE
                  Giuro che se mette Soupraiennnn e non felicioli domani scavalco e lo accoppo in panchina.
                  Avanti Blu!

                  1. RH scrive:

                    Domandona.
                    con Pippo già virtualmente fuori dai ovi a fine campionato, perdere domani (magari male, ma poi in fondo chissenefrega, perdere a Benevento, anche 2-1 con 40tiri fatti, pali traverse e svariati miracoli del portiere avversario e gol subiti in contropiede e con punizione alla Robertocarlos, è perdere male). Esiste possibilità di cambiare fabiolino?

                    • Simone scrive:

                      A parte il fatto che Pecchia è lì perché lo hanno deciso Fusco e Setti e non perché lo ha deciso Fusco contro la volontà di Setti, come lui stesso ha fatto capire più volte, a me non sembra molto intelligente né così “veronese” (per come concepivo io questa parola fino a qualche tempo fa) sperare ostinatamente in una sconfitta, per altro in una partita davvero importantissima, per cambiare un allenatore che non piace.

                      • stefano 50/60 scrive:

                        ciao Simo..da uomo occidentale che ama la vita la lotta e la speranza io spero di vincere domani…..poi per me pecchia setti fusco barresi e company possono andare a farsi impalare a secco dai greci….magari ghè piase cissà, de gustibus……ah a proposito…in un auspicato torneo europeo da galliani lotito e company la iuvemerda il napolimerda la romamerda le milanesimerda farebbero le retrocedende visto il real il barca el bayern etcetc….speremo alora và così nel torneo de le province magari vinsemo, nonstante el carpigian culaton, parchè el dè par mi….

                    • avanti i blu scrive:

                      Per me non avrebbe senso

                      • RH scrive:

                        Sicuramente non è la panacea di tutti i mali e i brocchi restano tali che li metta in campo Ancelotti piuttosto che Capello.
                        Ma io guardo il calendario e vedo un cagliari in caduta libera, e poi c’è mamma Bologna fuori da ogni obiettivo (…). Dammi quei 6 punti, e il morale a mille per affrotare sassuolo e spal in casa, magari a uno o due punti da loro, e la musica cambia.
                        posto che se il Bologna vuol farci vincere ce la fa indipendentemente da noi con che spirito andiamo in campo, un pecchia perdente a benevento cosa può dire in tre giorni per caricare la squadra per il cagliari? Un cambio perlomeno porta aria nuova, magari altri giocatori che pecchia vede meno, e magari dà una nuova visione, più fiducia, speranza allo spogliatoio, e tocca le corde giuste, cosa che dopo una (eventuale) batosta a Benevento nemmeno ci provi a fare, e nemmeno vieni considerato se ci provi, tanto pesante sarebbe il macigno.

                        • RH scrive:

                          Ovvio che la speranza è vincere, e con un pronosticabile crollo crotonese che ci porta a -1 dalla salvezza e ci schioda finalmente dal penultimo posto.
                          Ma pensare che “tanto a Benevento non perdi perché loro sono nefandi”, così come il “tanto perdi, non cambia nulla e finisci in b diretto” sono atteggiamenti sbagliati, masochisti e limitanti.
                          Io sono per provarci, in qualunque evenienza, e con la scelta più logica. Può succedere che perdi, e col Cagliari già domenica, se succede devi avere un sostituto pronto già presentato alle ore 21.00 e a Peschiera giovedì.

                          Non contemplo il pareggio. Da tanto inutile e deleterio sarebbe il pareggio a livello di punti e morale, piuttosto io difensore del Verona, al 93′ in arroccato in area mia con nessuno su e 2 minuti di recupero dati dall’arbitro, tiro una fucilata nella mia porta (vabbè che coi piedi dei nostri magari la sbagliano pure.. facciamo che è più sicuro bloccarla con le mani e farla vedere a mo’ di rafiki col piccolo simba)

                        • avanti i blu scrive:

                          Dico che per me non avrebbe senso Perchè secondo me se perdi a maleventum è game over

                          • RH scrive:

                            A -4 dalla salvezza e con 7 partite da giocare(21 punti teorici a disposizione), tra cui due col cartello VENDESI appeso fuori (Bologna e Udinese), senza contare i buoni rapporti tra preziosi-setti-marotta con quelle squadre che con un po’ di fortuna potremo trovare già sazie, e da giocare IN CASA NOSTRA, col Bentegodi carico a baletoni, con la nefanda Spal, un Cagliari depresso e un Sassuolo tremolante.
                            È difficile, quasi impossibile, ma non ci sto a dire che è finita. È finita se ti siedi nell’angolino a piangerti addosso, quello sì..
                            Siamo scarsi? Sicuramente, ma Crotone e Spal non sono più forti. Se a Marzo vinci con il ritmo, è tra aprile e maggio che se hai più voglia delle altre vinci anche su campi sulla carta proibitivi, di esempi ce ne sono finché se ne vuole in questo senso.
                            Pecchia questo quid con un po’ di continuità non lo sa dare e lo sappiamo. Lo darebbe una bella vittoria a Benevento, o una prestazione come il derby col Vicenza l’anno scorso, o magari una ventata di aria nuova

                    1. avanti i blu scrive:

                      Ciao Gino,
                      Come te appartengo alla categoria di quelli che, quando sentono nominare il barbabedico, hanno conati di vomito…. Mai lo rimpiangerò o avrò anche solo un mezzo pensiero di stima nei suoi confronti, prestazioni INDEGNE NE abbiamo sempre fatte, figure di merd@ pure…. Non solo quest’anno , anche in B o in C, giocatori vergognosi li abbiamo visti in tutte le categorie (l’asinel me sa che melo ricordo solo mi)…. Quando i viaggi a Verona me lo permettevano ho visto il Verona in C , in B e quest’anno in A… bene, ti dico sinceramente quello che penso: n tutte e 3 le categorie ho visto spesso giocatori , allenatori proprietari con evidenti limiti o inadeguati alla categoria (Te ghè rason) QUELLO a essar cambià lè el nostro spirito…. nel anno dela quasi C2 mi fin a metà campionato guardava quale era il distacco dai pleiof invesse che guardar i nostri competitori per la salvezza…. stano vivo questo campionato con la paura de essar umiliati… g’ho quasi paura che riva la duminica. Permettimi solo di dire un’altra cosa : indipendentemente dalla categoria : esiste un oceano che divide una persona e presidente come Martinelli e quello di Carpi.

                      Ciao vecio

                      • avanti i blu scrive:

                        Un butei della vecia guardia del Vighini-blog (me par PAN e BALON) aveva coniato il cosiddetto “spirito di busto” bene…. tale spirito non dipende dalla categoria Perchè noi lo abbiamo mostrato in tutte le categorie nel corso dei decenni e sotto diverse “ere” societarie… Mai prima di ora però avevamo avuto una società che scientificamente cercasse di smontare il meccanismo che rende Verona quasi unico: il forte legame tifosi – Verona.. questa sorta di identificazione , questo sentirsi diversi dagli altri…… La principale colpa del carpigiano è questa . Ghe sta’ far squadre mediocri, catade su tra i scarti o quei da tempo rotti …. ghe sta meno far i “sb0roni” dipingendo ciò che non si è (modello borussia) o dipingendo come reali cose assolutamente virtuali (chiacchiere e distintivo insomna) NO GHE STA PAR NIENTE CERCARE DI DISTRUGGERE CIÒ CHE RENDE IL VERONA TALE: L’IDENTITÀ. tentativo tra l’altro non riuscito perché, anche indebolita, la nostra identità esiste ancora. Fanno “angossa” i richiami alla nostra passione posti sulla bocca di chi per anni l’ha ignorata. Vedo massa gente rassegnada (anca mi purtroppo) e questo dipende dal fatto che la maggior parte di noi ha ben chiaro il panorama societario che non dà alcuna fiducia.

                        PS: el discorso : dopo di me il nulla è ridicolo, semo sipravisui al barbaberico continueremo ad esistere anche dopo quello di carpi . Sto discorso lè tirà fora ad arte ogni volta che el sta par metarnelo nel deretano

                        • GINO DAL BAR scrive:

                          Ciao Avanti.
                          Partendo dall’ultimo punto, sopravviveremo anche a questa….ghi nemo viste de pezo.
                          Non ghe ombra de dubbio che Martinelli fosse tutto un altro tipo di persona. Non si era mai vergognato di chiedere aiuto finanziario (mai ricevuto da nessuno, tra l’altro…), o di dire che piu’ di cosi’, lui non potesse fare.
                          Verissimo che Setti ha sbagliato completamente l’approccio con Verona, volendo dipingersi come in realta’ non e’ (ricco…), o impuntandosi sul rincorrere cose assurde tipo il Brand (e il tutto, purtroppo, con l’appoggio del caporedattore di questa testata…).
                          Quest’anno si e’ creata una disaffezione come mai era accaduto prima (contro il Torino, stadio quasi completamente vuoto…mai visto cosi’…)…Setti ci ha messo del suo per creare questa situazione, ma credo che ghe sia altre componenti…orari impossibili (4 partite de seguito de lunedi’ sera…corse assurde per riuscire ad arrivare allo stadio… per poi assistere a spettacoli indecorosi…un po’ te passa la voja…), lamentele dilaganti sui social, dove non ghe alcun controllo e dove tutti scrivono di tutto e di piu’, arrivando addirittura a voler stravolgere la storia (son intervegnuo solo per rispondere a uno che scrive de rimpianger Pastorello…e che me scrive che devo lezar un post de Campisi per capir cosa vol dir tifar Verona…dopo 30 anni che vo al stadio…non te se se ridar o pianzar a lezar certe robe…)…regole sempre piu’ dure da accettare fuori e dentro allo stadio…
                          Pero’ lo spirito dei vecchi bacucchi come noialtri non credo sia cambiato…contro la Talanta, dopo il 4 a zero, la Curva ha iniziato a cantare piu’ forte di prima riuscendo a trascinare quasi tutto lo stadio…questo non credo accada in altre parti…
                          Manca l’entusiasmo, questo si….e secondo me, Pecchia e Fusco sono i principali responsabili di questo…se Setti avesse avuto il coraggio di liquidarli qualche mese fa… forse adesso staremmo vivendo una situazione completamente diversa…
                          Speriamo l’anno prossimo si affidi a persone migliori….alternative a lui, purtroppo, ancora non ce ne sono..

                          • avanti i blu scrive:

                            CONCORDO QUASI SU TUTTO GINO E FENOMENO….. Fusco mi ricorda tanto un ” tecnico ” che viene messo a capo di qualche ministero per prendere decisioni impopolari , quanto a Pacchia siamo sinceri il tiki taka quest’anno non lo abbiamo quasi mai visto…. ha commesso diversi errori anche gravi, e la penso come Gino si doveva sostituire non perché ritenga che un altro allenatore (Non un top ma uno di fascia media) avrebbe fatto molto meglio ma perché avrebbe ricompattato l’ambiente. Oggi qualsiasi cosa faccia o dica Pacchia, ha 80% dei tifosi contro e la cosa grave è che il principale responsabile del disastro (Setti) fa finta di non rendersene conto. Fossi stato io il padrone a dicembre avrei preso un una prima punta (anche un vecio de serie B) e soldi risparmiati sullo stipendio di Pazzini li avrei investiti su un allenatore bravo (Alla Mazzarri)

                            • avanti i blu scrive:

                              De veronesi nel Verona no è restà gnan le Commesse dello store… Non si è voluto capire che il Verona non è una franchigia di futbol americano che oggi gioca a Dallas ed il prossimo anno a Boston… Non è un laboratorio di chimica dove operano degli scienziati, è uno stadio dove ci sono 15000 appassionati…. Io spero a settembre setti sia un ricordo (per me nefasto), se ci sarà ancora lui spero finalmente capisca i veronesi

                          • stefano 50/60 scrive:

                            ciao Gino….nò tòrtela quando tè lèzi certe piaghe purulente…cossa vuto al mondo ghè tanti zarvei, tanti ì ndarea ben nel camuzoni ma cristianamente soporteli…detto ciò una situazione simile a livello di sensazioni non l’ avevo mai vissuta prima e lè dal ’67 che vò al Bente…..certo ho vissuto situazioni grottesche, mirzakanian e di palermo ma anca altre eh, la teoria de Fenomeno riguardo alla missione compiuta dopo 4 anni de C e tanti de B la mè par azecada…..col salerno e el sorento ho vissudo momenti anca superiori, come gioia e comozion, al ritorno in A dopo una vita….proprio parchè lè stà come scalar nà montagna in mudande e cò lè onge….par far calcio cossa vuto, prima catura l’ emozion de la gente e dopo zuga…..adesso sta succedendo l esatto contrario, almanco questa lè là mè modesta opinion…..ps, par quanto riguarda el sassinafameie wc entin tè digo solo nà roba..anni fa laorava a cornedo wc entin….el paron del calcio club locale, in un bel bar suo tra l’altro, el mà parlà del sò wc ensa disendome che sel gavesse avù un paron come el barbabaccalà nol sarea più ndà a vedar el wc ensa…..questo dopo che mì gavea dito che a Verona el desiderio più grande che gaveimo l era de vedarlo dentro el porzil con tanta merda par de sora…amen…

                          • fenomeno scrive:

                            L’internalizzazione del Brand, il modello Borussia Dortmund ed altre cagate del genere c’erano però anche e sopratutto nei primi anni di Setti…il primo anno, quello della promozione in A c’era un entusiasmo incredibile, il primo in A ancor di più poi via via questo entusiasmo è andato via via calando…ma perchè?…io credo che Setti c’abbia messo del suo ma è anche venuto meno lo spirito di appartenenza che era diventato fortissimo una volta finiti in lega pro…c’era una missione da compiere ovvero ritornare in B e poi in A, c’era da fare da fare un’imprea, c’era da far vedere che eravamo ancora vivi nonostante il barbaberico, c’era uno spirito di rivalsa incredibile, la partita prima che una partita era un momento di aggregazione, di condivisione della veronesità..le partite erano vissute con ironia, si osannavano giocatori che definire inguardabili era un complimento..poi quando siamo tornati in certi palcoscenici allo zoccolo duro del tifo si è aggiunta la fetta di tifosi che quando le cose van bene ci sono e poi spariscono…siamo diventati palati fini e sputini, lo scorso anno stavamo dominando il campionato ma entusiasmo ce n’era pochino pur giocando nella fase iniziale un calcio sopraffino ma nonostante ciò gli animi erano freddi, siamo entrati nel loop che la serie A ci deve appartenere di diritto…a mio avviso, finito il ciclo Mandorlini-Sogliano, Setti non ha capito che al popolo del Verona servono dei capipolo ruspanti non dei professorini del tiki taka

                            • avanti i blu scrive:

                              RIFORMULO: Fenomeno rimanere in A (sopratutto con na squadra del genere) non mi sembra una missione secondaria.

                            • avanti i blu scrive:

                              Fenomeno rimanere in A (sopratutto con na squadra del genere) non mi sembra una missione non secondaria.

                            • stefano 50/60 scrive:

                              tè dìto poco Fenomeno

                      1. bruce scrive:

                        L’ultima cosa che volevo era polemizzare con persone che hanno come me a cuore l’Hellas Verona seppur possa capitare di pensarla a volte in maniera diversa. Con la frase rimpiango Pastorello non intendevo dire viva Pastorello, quello che volevo dire è che a differenza del carpigiano il vicentino di calcio ne capiva eccome e che dopo la clamorosa retrocessione del 2002 (ben diversa da quella di due anni fa e purtroppo pare da quella di quest’anno) non beneficiò di nessun aiuto economico dovendosi arrangiare totalmente per conto proprio. Sul capitolo tifo credo che il decennio trascorso tra B e C abbia portato ad un nefasto accontentarsi, creando un ambiente asettico e diverso rispetto a vent’anni fa quando la Curva accolse il vicentino con lo striscione Pastorello Attento, con la A in bella evidenza mentre due anni fa la dichiarazione di Setti post retrocessione non siamo obbligati a risalire (nonostante un vantaggio economico abissale sulle concorrenti) venne fatta passare in cavalleria. Restando ai giorni nostri speriamo che da domani ci sia la tanto auspicata svolta ancher se continuo a restare pessimista.

                        • Fenomeno scrive:

                          Ma magari 15 anni fa l’impatto delle tv era minore no?…oggi una big del campionato prende 80-90 milioni di euro di diritti tv….allora quanti?…è ovvio che se non cerchi di tutelare le piccole squadre il campionato sarà sempre più a senso unico con sempre più partite a senso unico…è questo che vogliamo?…sembra che sto cazzo di paracadute sia stato fatto ad uso e consumo di setti quando in realtà è un tentativo di avere delle partite che possano ancora essere definite tali e chiunque retroceda ne beneficia…sembra che sia una colpa anche aver fatto tre campionati di A consecutivi e ottenere una quota più alta di diritti tv…il paracadute non è ne un regalo divino, è una ripartizione di diritti tv

                        1. bruce scrive:

                          Ringraziamo Gabriele Volpi per le tre magnifiche annate dal 2012 al 2015 (con relativo paracadute) ma soprattutto ringraziamo Maurizio Setti per le figuracce degli ultimi due campionati di serie A, questa è senza dubbio la squadra più scarsa della nostra storia centenaria. Non avrei mai pensato di dirlo ma se male deve andare comicio a rimpiangere Pastorello che con tutti i difetti che aveva almeno di calcio ne capiva, il carpigiano purtroppo oltre ad avere il braccino corto non ha la minima competenza. Speriamo se ne vada al più presto prima che i danni diventino irreparabili, certo che arrivare a chiedere 70 milioni per rilevare una scatola vuota occorre una bella faccia tosta che di sicuro non gli manca….

                          • GINO DAL BAR scrive:

                            …evidentemente non t’e’ mai visto el Verona zugar in serie C…

                            • bruce scrive:

                              Per favore non scherzare, nonostante le difficoltà c’era molto più dignità in quegli anni, sia a livello societario sia a livello di calcio giocato che non era eccelso ma nemmeno vergognoso come sta accadendo quest’anno o forse parli di un altro sport.

                              • GINO DAL BAR scrive:

                                …hai visto giocare Morabito? Morante? Mancinelli schierato terzino destro perche’ non c’erano alternative? Hurme? Politti? Le Noci sbagliare un goal a porta vuota? Un guardalinee alzare la bandierina segnalando un fuorigioco su rimessa laterale… e l’arbitro che lo convalida? Hai visto il Legnano venir qua a vincere 3 a 0 a 10 minuti dalla fine?
                                Che questa sia una squadra inadeguata per la categoria, costruita da un incompetente per la categoria, affidata a un altrettanto incompetente per la categoria…su questo non ci sono dubbi…ma scrivere che questo sia il peggior Verona di sempre, ripeto, vuol dire non aver mai visto giocare il Verona in C…
                                ….e ripiangere Pastorello vuol dire anche sapere gran poco di quello che accadeva in quegli anni…chi c’era e ha vissuto intensamente quel periodo…di certo non lo rimpiange…
                                …buon Natale e felice anno nuovo…

                                • Maxhellas scrive:

                                  Nessuno rimpiange il periodo 2007/2010.
                                  Pare purtroppo molto probabile che ci si torni abbastanza in fretta nel caso Setti non tolga il disturbo per tempo…
                                  …se poi si pensa che all’epoca non c’erano paracadute e regalie varie….

                                • RH scrive:

                                  Chiunque abbia visto giocare Luisito Campisi non può che ricordare (assieme a quel gran toco de topolona che se portava intorno) quanto sia stato discontinuo e talvolta indolente, per cui è stata ub po’ fuori luogo la lezione di maglie sudate. Magari Verona gli è rimasta nel cuore, ma farlo vedere sul campo non è sempre facile, anche e soprattutto se la squadra attorno a te non gira, e dopo un minuto la partita è già ampiamente compromessa.
                                  Io infatti non mi sento di imputare alla maggioranza dei giocatori alcuna colpa riguardo alla voglia e lamentarmi del piano tecnico avendo vissuto di peggio. Se proprio me la prendo coi presunti fenomeni senza un briciolo di umiltà come i verde o i romulo, ma soprattutto i kean, i fares e gli aarons, che sistematicamente tentano la giocata individuale, il più delle volte sbagliando la scelta anche se la giocata riesce. Qua si sono viste angosce pazzesche qua a Verona (la palma di più brocco in assoluto mi sento di darlo a daSilva ma tra piocelle herzan dianda o di Giulio c’è l’imbarazzo della scelta, roba che supraien sarebbe tra i 4-5 più tecnici), tecnici imbarazzanti quanto e pecchia (dal principe al marsupio, Salvioni, ma il peggiore che ricordo è uno che ha fatto una signora carriera come Colomba); dall’altro è impossibile non notare che anche tra lo “zoccolo duro” ci sia (ci sia stata, per la verità, tra inizio campionato e la crisi dello scorso anno) una disaffezione totale per il lato sportivo del trinomio Verona-Hellas-Butei. Perché?
                                  Non esiste che un libro racchiuda cosa significhi l’ennesima trasferta coi soliti butei, le lacrime vere d’Amore profondo e l’odio che si prova a vedere i cutolo o gli insimmie o l’innominabile. Rimpiangerlo significa veramente avere poca memoria, o lasciarsi andare alla corrente da social che vede Setti come il male assoluto.
                                  ma Butei, a differenza di un delinquente vero e provato come il berico, Setti ha alternato ottime stagioni ad altre disastrose, condite da un maldestro tentativo scolastico di trattarci come una tifoseria qualunque, facendosi però in realtà gli affari suoi. Odioso ma legittimo. Qualcun altro ha invece tentato di lasciarci fuori, ha usato il Verona per riciclare denaro sporco, ci ha lasciato in una situazione debitoria pazzesca e ha pubblicamente insultato la tifoseria, lasciando stare tutta una serie di porcherie con i protetti dei figli. Finché quelle su setti restano voci di corridoio e non pene acclarate, il maiale vicentino resta il peggiore in assoluto.
                                  Al di là di una sfortunata retrocessione ed una programmata stagione da ultimi posti votata al risparmio, avesse fatto la stessa cosa in un’altra piazza non sarebbe stato che un presidente qualunque senza infamia e senza lode, che a lavorato a grandi linee con quello poco meno di quello che poteva dare (oggi a differenza dei 2000 il prodotto calcio è in perdita costante, e setti ha Manila grace ed è da solo, non pirelli, quindi potrebbe dare di più ma non più così tanto) . Quello che non capisce è che non può proprio metterlo un paroliere napoletano a prenderci per il cul0, a piazzare l’amico allenatore, a raccontarci quella dell’orso, e in generale ad essere il capo supremo che gestisce il Verona, in mano ai nemici, a snaturare le peculiarità e le volontà di una piazza per sentirsi pure dire che la colpa è nostra.
                                  Personalmente accetto una squadra scarsa e a costo zero, se l’alternativa è fare come il Como, il lecce, il vicenza, la Reggina o il Varese (squadra che si autofinanzia perlomeno significa no debiti..). Quello che non accetto è puntare sui Cassano, sui del Neri, sui kean, i pecchia e i fusco, simboli di tutto ciò che Verona odia, gente spocchiosa, senza umiltà, che non combatte e per di più legati a doppio filo a squadre o territorialità che pontificano odio e disprezzo per Verona, e che ricevono da noi medesimo trattamento. Con l’aggravante che occupano posizioni di rilievo e di decisione, e spesso sono la prima immagine associata al Verona in giro per l’italia [i colleghi mi perculano molto di più se prendo gol da insimmia o dal ceo, per l'allenatore senza palle, idee e dignità o per il negretto che lo stesso erge ad imprescindibile eroe che per il penultimo posto o i 5-0 con la viola o l'Atalanta, e a me fa molto più male quello che una retrocessione]

                                  Il presidente deve SOLO pagare gli stipendi e scegliere i dirigenti, quando caccerà fusco e pecchia per dare in mano la squadra a qualcun’altro con più rispetto per il giallo ed il blu sarà un presidente normalissimo, meglio ancora se assente. Ci lascerà in braghe di tela? È presto per dirlo, di certo contestarlo anche quando non lo merita non aiuta a rendere credibili le critiche meritate, e in questo dovremo farci tutti un grosso esame di coscienza se veramente si sia sempre stati oggettivi, o spesso si sia data aria alla bocca a caso, spesso cambiando idea di settimana in settimana in base al risultato, alla partita, o alla dichiarazione.

                                • GINO DAL BAR scrive:

                                  …tifo e.El post de Campisi…peca’ non ghe sia le facete che su rucola dal ridar…

                                • GINO DAL BAR scrive:

                                  …te assicuro che non me serve lezar niente relativo a quegli anni….e uno che scrive che El rimpiange Pastorello …saria mejo l’evitasse de voler spiegarghe agli altri cosa vol dir tifar Verona …e te assicuro che non g’ho niente de vergognarme gnanca stano…come tifoso…visto che te ghe pretese de parlar de tifo…che evidentemente non conosci…assa perdar…saluti e baci alla signora…

                                • bruce scrive:

                                  Per favore se non l’hai fatto leggiti il libro all’inferno andata e ritorno che parla di quegli anni e capiresti molte cose, tu ne fai solo una questione di categoria come farebbe un tifoso di qualunque squadra italiana, per me è molto più importante la dignità (leggiti anche il post di Campisi), a livello di tifo e attaccamento non ci batte nessuno, io in quegli anni c’ero eccome ma non mi sono mai vergognato come invece sta succedendo quest’anno, certo che se non lo capisci forse non hai compreso cosa vuol dire tifare Hellas Verona.

                              • Fenomeno scrive:

                                Cioè mi vuoi dire che eravamo quart’ultimi in lega pro con il povero piero arvedi come presidente, il povero nardino previdi factotum, una società praticamente inesistente con pochissimi dipendenti e per te quella era dignità?…sicuramente era un calcio più genuino srnza il tam tam assillante dei social e dei media che trita e ritrita igni dichiarazione di chiunque….chissà quante “boiate” stile modello borussia avrà detto il povero conte…ma quel calcio non esiste piu..se per te quella era dignità alzo le mani…mi ritiro..:-)

                                • stefano 50/60 scrive:

                                  ciao e auguri veramente sinceri a Voi alle Vostre famiglie e a te Fenomeno….forse, e dico forse, cerco faticosamente di interpretare uno stato d’ animo, ma ha senso andar avanti con questa proprietà ? ha senso vedere un teatro che non fa ridere di dichiarazioni ed interviste che superano il limite della decenza e del rispetto ?..in fin dei conti paghiamo per vedere il Verona no ?..per cui Ti chiedo, dagli anni precedenti spesso bui ma con qualche lampo di gioia : ha senso cercare una direzione con queste persone che pilotano il Verona ? perchè così comunque finiremo nel nulla…comunque andremo dove sta andando il wc ensa per fare un nome…..comunque chi possiede il Verona andrà via con le tasche e le aziende a posto…Ti chiedo : ha un senso tutto ciò ?…..se ce l’ ha dimmelo con fermezza perchè così mi abituerò a ricordare il Verona e non più a viverlo….ancora una buona Pasqua e Pasquetta..ps, ho appena gustato un agnello con fondelli di carciofo eccelsi, la vita è anche questo eh…..

                          • giovanni scrive:

                            Bruce sei GIGANTESCO !!!

                          • Fenomeno scrive:

                            Commento ridicolo…

                            • bruce scrive:

                              La verità purtroppo fa male….

                              • Fenomeno scrive:

                                Secondo gli illustri commentatori di questo blog come te gabriele volpi è ricchissimo ed ha finanziato il verona portandolo in serie A…bravo, un grande…mi dovete però spiegare perché la squadra della quale è proprietario è in B da anni e da li non si muove, che sia perché gli interessa il paracadute?

                                • stefano 50/60 scrive:

                                  sul fatto di quei baciapile hai ragione al duemila per mille ma la cè cattolica banco popolare preti ebrei e altra ciurmaglia umana simile, che organizza tornei di scherma….per far andar in merda quelli manco ci pensano per far fallire noi, ricordi il dopo chiampan ?, basta un giudice di merda……ps, per non parlar di prefetti e questori che qui a Vr fan tranquillamente carriera…..ma ciò che sta combinando quest ultimo pulcinella padano ormai è insopportabile….e comunque ci condurrà nel pisciatoio credimi….

                                • Fenomeno scrive:

                                  Stefano io cone ho spesso scritto se devo dare un giudizio generale della società valuto tutto ovvero dove eravamo e cosa è stato fatto in sei anni…quest’anno stiamo vedendo partite di una pochezza disarmante ed ogni tanto dei lampi improvvisi quasi inspiegabili…quasi sicuramente torneremo in B, poi vediamo che succede…in cinque anni ho vissuto emozioni e momenti esaltanti che non ricordavo da anni ed anni…certo abbiamo anche preso delle belle imbarcate ma quelle le prendono tutte le squadre del nostro livello…ora è sicuramente un periodo non brillante che non lascia intravedere grosse prospettive però da li a dimenticare tutto e tirar merda ce ne passa…quanti anni sono che aspettiamo il ricvo imprenditore innamorato dei colori gislloblu?…quanti ne abbiamo visti?’…e poi mi fa ridere il continuo tirar in ballo volpi ed i suoi finanziamenti come se le altre società non le finanziasse nessuno..quanti debiti ha il chievo con la banca popolare?

                                • stefano 50/60 scrive:

                                  ciao Fenomeno…..con tutte le ragioni che puoi avere Ti sembrano seri una società, una squadra, un allenatore, un d.s., un gioco, dei giocatori, come questi ?…….se poi mi dici che criticare a prescindere sia scorretto Ti posso anche dar ragione ( è stato messo alla gogna qui a Verona Mandorlini da certi geni del calcio ) ma onestamente sto oramai vedendo e percependo un qualcosa di squallido, sia nella stanza dei bottoni e conseguentemente in campo……

                          1. schetch scrive:

                            Forse, dico forse, uno dei principali motivi per cui ad oggi ci troviamo con lo stadio semivuoto, abbonati che non vengono più ecc, ecc, è che dopo tutte le vicissitudini subite e viste in C o in B (anche per me vale “io c’ero”), una volta visto una specie di miraggio chiamato Setti che ti riporta i A e alza il tiro con modelli vari ed in più ti sbotta il primo anno con un “quasi uefa” , ebbene dopo tanta me@@a pareva giunto il momento della riscossa o perlomeno da divertirse un poco, invesse…. questo pian pian l’ha fato tera brusà, casso un’altra olta la n’è capità!!! No so parchè, i conti de qua o de la….ghe pensarà i Carabinieri a dirlo se l’è vera….
                            Così anca i polentoni i sà stufa de esar tolti par el cul e vien fora che ano dopo ano se stema disaffezionando all’Hellas parchè come i ga scritto de là, i vol torne anca el cor.
                            El barbeta gnanca el guardo, l’è passà e che el se ciava, ma ADESSO ghè questo chi, che ensieme oltretutto l’ha messo na coppia de bastoni con na squadra de osi da brodo…..che i va i sala stampa dir che jè pronti a far risultato a Milan…ecco par mi ghe n’è abbastanza de motivi però ognuno el la pensa come el vol….
                            Hellas Huber Alles.

                            • bruce scrive:

                              Io mi sento preso per il c**o. Boria, incompetenza e sufficienza nei confronti della tifosi sono alcune delle caratteristiche della dirigenza attuale. Se poi ci aggiungiamo il tentativo riuscito di zittire coloro che la pensano diversamente (vedi Puliero) la frittata in salsa carpigiana è servita.

                            1. Simone scrive:

                              Qui le questioni sono due: 1. Questione tecnica legata a possibilità economiche, che influiscono a loro volta sulle scelte societarie che sono espressamente cambiate dalla stagione 2015/16. Scelte societarie che andranno sempre più verso una direzione. Dalla quale difficilmente, che piaccia o meno, usciremo finché questa proprietà resterà. E data la cifra di vendita che Setti ha dichiarato (70 milioni sono una cifra semplicemente insensata), è chiaro che il momento di un cambio di proprietà non è ancora giusto. Vedremo alla fine della prossima stagione. 2. Questione identitaria. Il calcio moderno è cambiato moltissimo da questo punto di vista. Progressivamente e da anni. Hanno trasformato un po’ alla volta (ma neanche tanto) quello che era un rito in uno spezzatino, quelle che erano maglie con colori e simboli rappresentativi in casacche legate alle esigenze degli sponsor, hanno vietato cori e comportamenti che allo stadio erano non solo tollerati (finché non si andava sul serio e penale giustamente) ma accettati ed imitati più o meno ovunque, e in generale tutto quello che aveva basi popolari è stato via via rimosso. E via via altre cose, tutte collegate al dio denaro e al potere delle tv e della spettacolarizzazione forzata bagnata qua e là pure da un certo moralismo. Per far spazio a qualcos’altro. Quindi non è una questione solo nostra questo punto, ma è una questione di sistema. Quello che vedo è che questo sistema avanza inevitabilmente. Volenti o nolenti. Con qualche sacca di resistenza qua e là. Resistenze portate avanti da gruppi di tifosi e/o filosofie societarie. A volte piccole (ricordo qualche anno fa delle manifestazioni di tifo fatte per far capire quanto sia ridicolo, qui in Italia, punire per un semplice “napoletan de m….a), a volte più importanti (esempi storici come l’Athletic Club Bilbao, o nuovi come il United of Manchester, l’Afc Wimbledon, o in altre forme – qui si parla “solo” di mantenere una certa purezza per quanto concerne la maglia- come il Le Havre). Bene: mi chiedo però quanto e cosa noi, come tifoseria veronese, abbiamo tentato di fare per resistere a tutto questo, visto che oggi ce ne lamentiamo.

                              • Fenomeno scrive:

                                Hai scritto cose sensate, non mi trovo molto d’accordo quando parli di scelte societarie cambiate dopo il 2015/16…,le nostre fortune recenti le abbiamo fatte con romulo, toni, iturbe, jorginho…tutta gente costata nulla…se lo stesso rendimento lo avessero avuto pazzini, viviani, helander, il romulo bis, cerci, cassano magari saremo ancora in auge e tutti questi discorsi non esisterebbero…negli anni si è cercato di tagliare certi ingaggi da copertina (marquez, saviola), di non buttare i soldi nel cesso (chanturia), di contenere i costi dei procuratori, di razionalizzare le risorsr…ma io tutti sti grandi investimenti non gli ho mai visti

                              • stefano 50/60 scrive:

                                ciao Simone…..a parte che se arrivasse l’ organetto come in usa durante i time out con le fighette che ballano a culo fuori a quel punto chiuderei col calcio, già ci sto pensando da tempo ma è il VERONA a farmi desistere, posso dirti anche che, e non scherzo, potrei presentarti almeno 4 o 5 persone daspate per i più ridicoli accadimenti……se come tifoseria tiriamo un rutto a Verona ci inculano con i rostri arrugginiti, e non dirmi che non te ne sei accorto….se a roma napoli o salerno succedono i morti dopo qualche giorno non se ne parla più……è peggio dire qualche cagata in coro che assalire ferire o ammazzare, e questo è sacrosantemente provato ( raciti ti ricorda qualcosa ? )….per cui dire armiamoci e partite ( non parlo di te eh ) è troppo facile…la rivoluzione o si fa o non si fa…perlomeno non a metà…..la soluzione ? non son un mago ma lasciare stadi e tv vuote per un pò allora vedresti come muovono i loro culi flaccidi lor signori comandanti……ma è più facile far 6 al superenalotto che metter d accordo più teste come già ben saprai…….sappi che se una regina, a monaco per non far nomi, becca km e km di cazzo sono esperienze di vita, ma se li becca una ragazzotta di quartiere allora è una troia……c est la vie, il mondo è un cesso alla turca caro mio……ti pare possibile, ricordi ?, che abbia preso multe per aver canzonato il nostro allenatore ?(remondina ricordi?)……..tutti son finocchi col culo degli altri e, del resto, qui a Verona sezione Hellas questori e prefetti fan tutti carriera sani e salvi…..vorrà pur dire qualcosa no ?…con amicizia, anzi, cameratismo và……ma non salutarmi romanamente sennò ti daspano, magari spara come all olimpico, te la cavi più a buon mercato……

                                • Simone scrive:

                                  Bisognerebbe sapere perché i daspati lo sono. Io non sono più in curvaiolo da anni, ho uno spirito da cane sciolto, la mia filosofia politica è riassunta dalla frase di Bill Hicks “Sto delineando il mio programma politico. È appena nato un nuovo partito. Il “Partito della gente che odia la gente”. È così difficile farli organizzare, però: “Gente che odia la gente, unitevi!”. “Ci sarà gente?”. “Sì”. “Allora non posso venire”. E non credo per indole nelle rivoluzioni ma semplicemente nell’istinto di reazione, possibilmente intelligente (sennò ci si butta la zappa sui piedi da soli). Io semplicemente qui non ho visto, al di là di tutto, alcuna reazione degna di nota in questo senso. Io credo che qualcosa si sarebbe potuto fare, inutile certo, qualche segnale probabilmente fineva se stesso magari appoggiandosi e coordinandosi solo per l’occasione con altre tifoserie. Ma nulla di questo che io ricordi è stato fatto. Ma magari mi sbaglio, non so. Tutto lì.

                                  • stefano 50/60 scrive:

                                    mi stai forse dicendo la parola fusione Simone ?

                                    • stefano 50/60 scrive:

                                      perfetto Simone….Cesare e Altolago hanno anche la mia mail….

                                    • Simone scrive:

                                      Nessun problema. Se vuoi il mio contatto chiedi pure a Cesare.

                                    • stefano 50/60 scrive:

                                      beh mi sa che con questo tuo delle 22.28 hai centrato il problema…..perlomeno io la penso assai simile alla tua Simone…..e solo chi ha fette di salame negli occhi fa finta di non vedere che sta succedendo……..ma se ti va mi piacerebbe approfondire il problema….anche in pvt….fammi sapere se vuoi che ci mandiamo mail….

                                    • Simone scrive:

                                      A mio avviso è un modo adottato dal sistema per neutralizzare quel po’ di energia rimasta nelk’uomo occidentale. Ma il discorso sarebbe lungo e questa non credo sia la sede adatta. Sono stato in Inghilterra questo fine settimana, a vedere una partita. Situazione divertente tra l’altro perché mi trovavo, senza saperlo al momento dell’acquisto del biglietto, nella posizione in cui i tifosi di casa e quelli fuori erano più vicini. Di parole ne volavano. Quelle là sono ancora concesse evidentemente. Qui manco quelle. Ma anche là, soprattutto in premier league, qualcosa è cambiato, da anni. Gli stadi sono quasi sempre meravigliosamente pieni, ma la gente che li frequenta è cambiata. Questo è il loro concetto di gente allo stadio. A questo vogliono arrivare. Questo è il mio pensiero. E la verità è che ci stanno riuscendo. Al di là di tutte le responsabilità che tutti, pure noi, potremmo avere.

                                    • stefano 50/60 scrive:

                                      allora cosa vuoi dire…..americanizzazione del calcio?tipo circo medrano?nn solo a Vr penso in quel caso…ps, d accordo con te sull eventuale fusione…almeno x me sarebbe finita…..mescolarmi a quei bagattini mai…

                                    • Simone scrive:

                                      Assolutamente no. Sarebbe a mio modo di vedere la fine quina Verona. Per come la vedo io toglierebbe qualsiasi base per un contesto di tifo onorevole alla nostra città.

                                  • stefano 50/60 scrive:

                                    la verità in tasca non ce l ha nessuno e tanto meno io Simone…..comunque cè tifoseria e tifoseria……curve e curve…….e notabili disonesti……la giustizia ha mille facce altro che bilancia dietro la toga…..penso che un segnale debba esser forte, l assenza dallo stadio e dalle tv lo sarebbe, uno striscione no perchè chi è nella stanza dei bottoni col striscione ci si netta il culo e magari ti daspa…..in quanto a ironia sopportazione e nonchalance beh, chi ci batte li Simone…..sai che sarebbe successo in altre piazze con proprietà partite e dichiarazioni come quelle attuali a Verona ? fai un copia incolla magari a roma nabule o salerno e mi saprai dire…

                                    • Simone scrive:

                                      A volte quella che tu chiami ironia non è che un’abile scusa che il debole adotta per lamentarsi senza sentire il bisogno di muovere un dito. L’unica dichiarazione che mi ha fatto personalmente arrabbiare è stata la cifra sparata da Setti per vendere la società. Per il resto è una stagione che sta andando più o meno come immaginavo la scorsa estate, quando la squadra che fu costruita non la ritenevo all’altezza per la categoria e con troppe incognite. Ero più arrabbiato allora che adesso. Anche se lo ero pure allora relativamente perché me lo aspettavo. Ad essere sincero ora sono altre le cose che stimolano maggiormente il mio interesse nel calcio . E riguardano il Verona messo dentro nel contesto di questo nuovo sistema. E i miei dubbi lì ho espressi sopra.

                              1. stefano 50/60 scrive:

                                buona Pasquetta a tutti……..da povero ignorante zoticone Veneto, ci considerano tali ed in particolare l’ attuale proprietario del bilancio del Verona calcio, qualcuno illuminato può spiegarmi una cosa ?…se è vero che all’ infuori del calvin klein di carpi non c’ è nessuno che vuole il Verona, ed è tutto da dimostrare, dove finiremo con l’ attuale politica societaria di questo passo ? grazie per chi vorrà regalarmi un pò di sapere…….no perchè se con stì cazzi che stiamo ingoiando rimaniamo tra la A e la B allora siamo a lourdes e non a Verona…

                                • Fenomeno scrive:

                                  Dove finiremo stefano non lo so, di certo il verona è in vendita da almeno 30 anni, se qualche imprenditore facoltoso volesse il verona lo avrebbe già preso…invece di questi imprenditori nemmeno l’ombra e non ditemi che il problema siano i soldi che vuole Setti…un imprenditore facoltoso che vuole assolutamente comprare non si spaventa di certo per 10 o 20 milioni in più o in meno….il Verona a parte una parentesi incredibile e probabilmente irrepetibile fa avanti indietro tra a e b da sempre..solo i mirki di turno pensano che si sia il real Madrid…dicono bene rh ed avanti, le cose da rimproverare a setti sono altre, non i soldi di volpi o qualche squadra mediocre che se non imbrocchi gli acquisti ci può stare…toni ed iturbe potevano essere un fiasco e quella squadra diventava mediocre, pazzini e cerci potevano avere un ottimo rendimento e magari questa squadra così mediocre non era…col senno di poi siam capaci tutti…mettetevela via, siamo una squadra a cavallo tra la a e la b da sempre che non interessa a nessun danaroso…che alternative abbiamo?….staremo a vedere…é 30 anni però che aspettiamo

                                  • stefano 50/60 scrive:

                                    ciao ragazzo e buona Pasqua pasquetta a Te e famiglia che ci son cose importanti al di la di tutto….o del bene e del male liliana cavani dixit……so che non verrà paperon dè paperoni…so che paperon de paperoni non è rockerduck……ma ebbenzer uncle scroogle…..ma uno alla pozzo o alla percassi no ?…forse hai ragione tu…forse non verrà mai…ma il concetto che voglio esprimere è che di questo passo e politica(?) societaria finiremo comunque come gli unici cugini che vedi e leggi comodamente nel muro del wc ensa……nel nulla…….non è una gran consolazione penso, setti o no..setti o altri…setti o nessuno…dico male ?

                                    • Fenomeno scrive:

                                      Non lo so se arriverà un pozzo od un percassi…però ti ricordo che percassi era già stato presidente dell’Atalanta anni orsono, rimase quattro anni e finì con una retrocessione in b…l’atalanta fa da sempre quelli che facciamo noi, in altalena tra a e b senza però i picchi che abbiamo avuto noi nel passato…ora a loro gira bene ma non mi stupirei di trovarli tra qualche anno di nuovo in b…la politica di setti a me sembra lineare e costante…prima magari investiva qualche soldino in più ma non così tanti…quello che è cambiato a mio avviso è che prima hai indovinato qualche scelta e trovato qualche jolly (toni, iturbe, romulo, jorginho…tutti giocatori pagati praticamente nulla)….dopo ti è andata meno bene (pazzini, viviani, cerci, cassano)

                                      • Fenomeno scrive:

                                        La diga credo che sia l’eccezione che conferma la regola…non ho mai visto grandi investimenti da parte loro, non ho mai visto grandi campioni da loro, hanno dato vita ad una favola con del neri..poi negli anni srnza mai lanciar giovani e con squadre piene di “vecchietti” si son sempre salvati senza patemi…grande progettazione?…hanno parecchi debiti, non fanno grandi numeri come presenze, entusiasmo pochino eppure son li…boh…una volta son retrocessi, probabilmente se non risalivano subito a quest’ora non ci sarebbero piu…però ci sono…vedremo il futuro che dirà

                                      • stefano 50/60 scrive:

                                        anche se dicendotelo è come mangiassi le ortiche per quanto e come mi stan sui coglioni che mi dici della diga a proposito di un pò di programmazione ?

                                      • Fenomeno scrive:

                                        No stefano, non devo convincerti di niente, esprimo solo il mio pensiero, credo che questo non sia un presidente che ci possa garantire la a stabilmente ma che ci possa far fare campionati dignitosi in b con ritorni in serie a si…poi quando sei in serie a se non sei strapieno di soldi spesso diventa un terno al lotto…ma di strapieni di soldi all’orizzonte non se ne vedono…sulle dichiarazioni poi credo che tanti dei presidenti da te citati di boiate ne abbiano dette parecchie ma a quei tempi non c’era tutta la cassa di risonanza mediatica che c’è ora e tutta sta attenzione e morbosità mel riportare certe cose…garonzi poco ma gli altri me li ricordo tutti e di alcuni nemmeno so che voce hanno…ora si fanno le analisi anche al buco del culo…un po’ di equilibrio da parte di tutti non guasterebbe

                                      • stefano 50/60 scrive:

                                        mah……ci stai provando a convincermi ma ho tante di quelle perplessità su stò figuro che la metà basterebbe…….tieni presente, ad onor della cronaca, che a Verona ho potuto apprezzare garonzi chiampan di lupo guidotti martinelli arvedi e mazzi anche se qualcuno di questi è stato contestato ma mi ritengo una persona ragionevole non un ingrato….stò individuo qua invece ha fatto troppe uscite verbali sconclusionate e si è bruciato alla piazza abbi fede……inoltre, a mio modesto avviso perlomeno, un tipo che scarica sugli altri i propri errori ( e Mandorlini è stata la vittima più maltrattata con schifosa ingratitudine ) non è degno di fiducia nè di rispetto…..

                                1. Guido scrive:

                                  il massimo che può ambire l’attuale Hellas è il terzultimo posto. Il prossimo campionato vedrà l’Hellas in B e chi ancora spera è perchè non vuol vedere la realtà. Al massimo si arriverà a 29/30 punti insomma in competizione col Crotone.

                                  1. avanti i blu scrive:

                                    A Chi a questo punto della stagione ed in questa situazione si ostina a parlare di terzini portiere o del puntero (peraltro inesistente nel’attuale rosa) o persino di DS o allenatore, consiglio semplicemente di abituarsi in fretta perché questo è Setti … se pensate che migliori vi sbagliate di grosso. Questo è ciò che offre e continuerà ad offrire il carpigiano, non so se perché non può o se non vuole e sinceramente poco mi importa…. rimane solo la tristezza anzi il dolore quasi fisico di Vedere il mio anzi il nostro Verona “alle asse”

                                    1. Fenomeno scrive:

                                      Se la categoria non è un problema e la dignità si perde avendo una squadra mediocre che fa una figura barbina a san siro basta fare una squadra da settimo, ottavo posto in serie B ed il problema è risolto…

                                      1. giovanni scrive:

                                        GIGANTESCO COMMENTO – COMPLIMENTI BRUCE

                                        • bruce scrive:

                                          Ho scritto sull’onda dell’ennesima incazzatura ma sarò lietissimo di essere smentito in caso di salvezza e soprattutto se ci sarà l’ombra di un progetto da parte di questa proprietà, si possono sopportare tante cose tranne l’essere presi per il c**o ripetutamente.

                                          • Fenomeno scrive:

                                            Ma che ci sia o non ci sia la salvezza non cambia nulla, questa società è qui da 6 anni non da sei giorni…è una società che non ha mezzi economici altisonanti come non è altisonante l’hellas verona, è una società di fascia media che non interessa a nessun imprenditore facoltoso e che da sempre, salvo una parentesi incredibile di 10 anni, si divide tra tanta serie b ed un po’ di serie a…il resto sono tutte illusiono che vi fate voi riempiendovi la bocca di parole come progetto…progetti che nel calcio lasciano il tempo che trovano perché quando non hai soldi per prendere chi vuoi devi affidarti necessariamente a delle scommesse…e per un luca toni che ti va dritto poi ci sono tanti chanturia, pazzini e cerci che rendono molto meno di quello che razionalmente a priori uno possa pensare

                                            • bruce scrive:

                                              Io quello che mi sono sentito di scrivere l’ho scritto, a volte sbagliando a volte no ma sempre in buona fede e con la speranza che le cose potessero migliorare. Due anni fa non ho detto neanche una parola contro Setti e nemmeno dal Bentegodi è mai partita una singola contestazione verso la proprietà ma quello che sta succedendo in questi mesi impone una seria riflessione. Se il nostro destino è questo allora lo accetteremo come abbiamo sempre fatto ma che si debba essere contenti o grati a qualcuno quello non è possibile.

                                              • Fenomeno scrive:

                                                Contenti no ma realisti si…ci stiamo dimenticando tutti quale è la nostra reale dimensione e cosa sono stati i nostri campionati dal 90 in poi…non dobbiamo essere grati a nessuno ma nemmeno tirar merda a chi ha provato ed in parte c’è anche riuscito a riportarci a certi livelli….se poi avete delle valide e reali alternative a questa società fatemi sapere quali sono

                                        1. Matteo scrive:

                                          mercoledì probabilmente metteremo, finalmente, la parola fine a questa agonia!
                                          una parola su Ferrari, tra i peggiori ultimamente… ricordiamoci che gioca, lui come altri, fuori ruolo, e ci sta che non renda più di tanto!!
                                          purtroppo il mercato di gennaio e il continuare col mister avevano già delineato da tempo la strada… e ripeto, mercoledì potrà essere segnata in largo anticipo!

                                          • Andrea scrive:

                                            Ferrari ha giocato ottime partite da esterno di destra in difesa.

                                            Ha fatto male le ultime due, ma era in buona compagnia.

                                            Per quanto mi riguarda, questa è una rosa scarsa e se ci salviamo, lo ripeto per l’ennesima volta, è un miracolo tecnico.

                                          1. Stefano scrive:

                                            TUTTO PORTA A PENSARE QUESTO.

                                            1. stefano 50/60 scrive:

                                              una agonia resa umiliante da tutte le componenti di questo figuro che ci è capitato sul collo da carpi….inoltre le uniche a beccare siam state noi il benevento ed il crotone che meriteranno la discesa in b….e ironia ulteriore l unico a beccare 25 chicchi sarà ancora quel pataccaro con lo sguardo di chi sbuffa anche per la fatica di metterlo in c.ulo agli altri…..evidentemente dopo anni del marchese wc entino, che almeno conosceva il calcio, dovevamo beccarci anche stò biòlco commerciante di mutande imbollettate……passa il tempo, ed il nostro orizzonte si colora sempre più di marron merda…..un allenatore che si presenta alle interviste come uno scolaro ripetente agli esami che non supera mai…..un d.s. che non si fa più vedere ne sentire, per fortuna, perchè nulla di quel che dice è minimamente credibile…..giocatori indottrinati e partenti al 90% alla fine di questo calvario indegno…..e un proprietario che celebra gli ex, dice che il bilancio è sano, vorrei vedere ma meglio di no, dice che a Verona non si vincerà più lo scudetto, offensivo della nostra intelligenza a più non posso, e chiede 70 milioni per intavolare una trattativa, a cui parteciperebbe solo un mongoloide dichiarato incapace d’ intendere e volere…………non ho più parole per definirlo, per definirli, per sperare solamente tacciano, che almeno non mi tocca di sentire quelle atroci troiate che flatulano dalle loro bocche di fogna…..andate a buttarvi nel camuzzoni pieno e con una grossa pietra al collo, forse e dico forse allora vi considererò degli esseri umani e non dei lestofanti quali siete……

                                              1. RobyVR scrive:

                                                A mi me par “costante” mediocrità no “altalenante”, cmq sia sperema che sta società de luamari e tuti i so lechini i sparissa al più presto

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