24
apr 2019
CATEGORIA

Hellas Verona

COMMENTI 169 Commenti
VISUALIZZAZIONI

10.057

FALLIMENTO SETTI E NUOVO STADIO

In questa tristezza di stagione mi sono preso una pausa perché tutte le volte che questo Verona dava un segnale confortante, sistematicamente seguivano figure di m…. E’ successo di nuovo, senza alcuna sorpresa, il tutto avvolto nella consueta mediocrità di una squadra incapace di trasmettere emozioni, di una dirigenza immobile, di un allenatore acerbo e prevedibile.

A quattro giornate dalla fine è sufficiente dare un’occhiata alla classifica del campionato di B per comprendere il fallimento gialloblù: meno 15 dal primo posto, meno 12 dal secondo e play off addirittura a rischio. Non meritano di essere commentate le ultime dichiarazioni del presidente, diramate attraverso il sito ufficiale della società.

Mi piacerebbe invece intavolare con voi un confronto sul progetto del nuovo stadio. Personalmente l’idea di avere in città un impianto moderno, funzionale, senza pista d’atletica, con servizi efficienti, spalti accoglienti, in grado di ospitare altre attività mi affascina. Se davvero, come ribadisce il sindaco Sboarina, il nuovo stadio non costerà nulla al Comune (e dunque ai veronesi), perché bocciarlo a priori? Non sono previste aree edificabili in cambio, non sorgeranno nuovi grandi centri commerciali in zona, ma di sicuro il quartiere – aspetto fondamentale – subirebbe una riqualificazione importante. Capisco il timore di chi vive vicino al Bentegodi. Anni di cantieri, lavori, disagi e poi? Chi ci facciamo giocare? Questo Verona con questa proprietà? Considerazioni sensate.

Credo che ogni grande opera comporti per un determinato periodo problematiche di vivibilità per chi risiede in zona. E questo non c’entra con la categoria della squadra o delle squadre della città. Disagi da mettere in preventivo anche se il Verona giocasse in A, magari inseguendo l’Europa. La mia speranza è che un nuovo impianto possa essere attrattivo per futuri investitori nel calcio gialloblù. Passeranno alcuni anni prima dell’inaugurazione dell’opera e sono convinto che a quel punto Setti avrà già finito la sua avventura nel Verona. Ripartire con una nuova proprietà, anche da categorie inferiori, sarebbe comunque intrigante se al posto di questo vetusto Bentegodi ci fosse uno stadio moderno che possa segnare una vera svolta con il recente passato.

Essere favorevole al nuovo stadio non significa approvare le modalità di costruzione con il prosciutto sugli occhi, senza verifiche. Il punto di partenza è che tutto dev’essere fatto in modo limpido, attraverso bandi, società e fondi regolari. Non coinvolgere il Credito Sportivo per un’opera pubblica di questo tipo mi lascia perplesso, ma se gli investitori hanno altre possibilità, nessun problema. Alla base di ogni procedura però ci dev’essere trasparenza. Se sarà così, ben venga il nuovo Arena Stadium.

10.057 VISUALIZZAZIONI

169 risposte a “FALLIMENTO SETTI E NUOVO STADIO”

Invia commento
  1. bruce scrive:

    Non ci è dato sapere cosa succederà ma finalmente da quando è arrivato Aglietti i terzini fanno i terzini, i difensori fanno i difensori, i centrocampisti fanno i centrocampisti e gli attaccanti fanno gli attaccanti, Marrone non è più centrale difensivo, sono finalmente terminate le fitte ed inutili ragnatele di passaggi e se mi posso permettere ieri sera mi sono veramente divertito dopo mesi di nulla.

    • Simone scrive:

      Domande: ma faraoni, giocatore che ovunque lo metti fa il suo in questa categoria, a centrocampo non è vero forse che risultava costantemente tra i migliori fornendo pure assist, inserimenti e gol importanti? Ieri per esempio sicuro che al posto di henderson (giocatore che tra l’altro a me piace molto), lì non avrebbe fatto meglio? Se ieri l’ennesima cappellata di dawidowidz l’avesse fatta marrone, che giocava difensore centrale pure un anno con conte e l’anno giocato in Olanda, cosa si sarebbe detto? Altra cosa: facile dire giocare con le due punte, come fece lo stesso Aglietti mesi fa in un’intervista all arena. Poi però, viste dal vivo, si capiscono le caratteristiche della squadra e forse si opta per la punta unica e due esterni che danno maggior equilibrio. Laribi, a proposito di esterni, non si diceva che lì non poteva giocare? Io credo che qualche miglioramento ci sia stato, specie se consideriamo l’ultimo periodo pessimo. E si vede qualche indicazione tattica diversa (vedi possesso palla meno marcato), ma di passi da fare ce ne sono ancora molti. Ieri se loro avessero segnato nel primo tempo e di Carmine non si fosse inventato letteralmente il gol nell’unica occasione avuta, hai voglia a parlare di svolta.

      • bruce scrive:

        Il fatto che venissero spesso invocate le due punte non l’ho mai capito, al limte a partita in corso in caso di svantaggio, poi mettere ognuno nel proprio ruolo non significa assenza di errori e magari con Crescenzi o Almici a disposizione Faraoni potrebbe tranquillamente essere inserito in un centrocampo a tre ma si tratta pur sempre di eccezioni. Il difficile arriverà adesso, a mio modesto avviso dopo la dipartita del Palermo il Verona a livello di rosa è superiore alle restanti concorrenti ma temo che il cambio in panchina sia arrivato troppo tardi.

        • Simone scrive:

          Per come la vedevo io: faraoni a centrocampo quando ci ha giocato è stato spesso determinante. A livello difensivo mi sembra più il classico terzino avanzato da difesa a tre. Aggiungiamoci che Vitale dall’altra parte è altrettanto… la logica per me era tutta lì. Bianchetti, che reputo un giocatore di categoria ma nulla più, con Vitale dall’altra parte ti garantiva in maniera teorica una piccola garanzia in più quando gli altri attaccavano (che poi proprio a livello difensivo non facesse bene è un altro discorso). Inoltre io andare sul fondo e metterla in mezzo gliel’ho visto fare più volte. Riassumendo: faraoni a centrocampo mi ha dato 7, da terzino poco più di sei. Bianchetti mi ha dato un sei, spesso abbastanza tiratore, sia da terzino che da centrale difensivo. Ora, visto che comunque sembra aver rimesso faraoni terzino, mi aspetto un miglioramento effettivo di henderson. Che mi auguro e che secondo me ha assolutamente nelle corde perché il ragazzo è forte. Credo che la promozione o la non promozione passerà anche da questo punto.

      • Alkwor scrive:

        Su Faraoni: dove lo metti lui fa bene, il punto è un altro, per me.
        Se per far giocare lui a centrocampo metti un terzino inventato lento e che non crossa, allora non va bene, indebolisci complessivamente la squadra.
        A me ieri è sembrata una squadra logica, cento volte più grintosa di prima, che cerca la profondità.

        Le cappelle in difesa a rotazione le hanno fatte tutti, scegliere il meno peggio è dura.
        Marrone in panca mi sembra una scelta corretta.
        Di Carmine e Pazzini: è come giocare in 9, nessuno dei due dà una vera mano alla squadra.
        Con Aglietti di carmine deve solo pensare a far gol: tocca 3 palloni ed è concreto.

        I difetti restano e sono intrinsechi, il compito dell’allenatore è esaltare le qualità (vedi di carmine) e mascherare i difetti.

        Aglietti – non Klopp – lo sa fare meglio di grosso.

        Per il continuo: la c@##ata di Handerson ci ha costretto a 30min in più, ma è pur vero che con il Pescara abbiamo fatto bene quest’anno.

        Mercoledì bisogna crederci e riempire lo stadio, setti o non setti.

        • Fenomeno scrive:

          Dal mio punto di vista con Grosso il problema non era chi giocava dove ma il fatto che il suo possesso palla era quasi sempre in orizzontale e all’indietro e finiva per addormentare tutti levando carica agonistica…per fare quel gioco devi avere qualità tecniche assolute…altra cosa che è cambiata l’atteggiamento difensivo, prima la linea scappava quasi sempre all’indietro, ieri sera la linea saliva quasi sempre verso il pallone…in soldoni una squadra più verticale ed aggressiva

    1. bruce scrive:

      Simone, rispondo qui ad una tua affermazione, in che senso Setti non credeva nella salvezza a Gennaio con la squadra che invece era ampiamente in corsa? Se non ci si poteva permettere di fare acquisti mi spieghi le cessioni di Caceres e Zuculini (perni di difesa e centrocampo)? il primo venne restituito alla Lazio dopo che ci vollero tre mesi per rimetterlo in piedi mentre il secondo venne lasciato libero di tornare in Argentina per andare a giocare nella squadra del cuore! Questa l’argomentazione usata…Ma stiamo scherzando? Credere che non si volesse retrocedere mi sembra un tantino ingenuo, così come credere che l’aereo di Ustica sia caduto da solo (verità ufficiale).

      • Simone scrive:

        Appunto. La squadra non era messa bene ma neanche malissimo. Se si fosse intervenuto per rinforzarla anziché per indebolirla magari ce la saremmo giocata. Nei caso specifici: su caceres probabilmente (idea mia) c’era un accordo con la Lazio secondo cui sarebbe spettato a loro decidere se prenderlo o meno (immagino ci avessero dato una mano sull’ingaggio, quindi ci sta). Dopo aver fatto bene da noi decisero di prenderlo. A quel punto difficile fermare gli eventi. Zuculini per me ha fatto male invece. E non ritenevo , come non ritengo tutt’ora, fosse una grave perdita. A patto che si fosse preso un centrocampista più all’altezza al suo posto. Invece ti sei ridotto a giocare con calvano (unico giocatore rimasto con caratteristiche di incontrista). Io provo a mettermi semplicemente nei panni di uno che non vuole rischiare e metterci nulla in un mondo in cui uno sforzo invece dovrebbe e potrebbe essere richiesto (e vitale) in situazioni difficili ma non impossibili. Tu cosa faresti con queste premesse se fossi al suo posto in una situazione del genere, tenendo presente che ogni spesa extra la vuole escludere?

        • bruce scrive:

          Io dico che tenere i due giocatori sopracitati ed esonerare Pecchia a Gennaio sarebbero state due mosse logiche e a basso costo, basti pensare che il mago di Formia era l’allenatore meno pagato della categoria perdipiù con il contratto in scadenza a giugno e quindi di sicuro non gravoso per le casse societarie, ripeto sarebbe bastato poco per lottare fino alla fine ma evidentemente i 25 milioni di paracadute più le cessioni facevano molta più gola.

          • Simone scrive:

            Su caceres cosa potevi fare se gli accordi con la Lazio, grazie alla quale sei potuto andare sul giocatore in estate, erano quelli di lasciare loro la decisione sulla cessione o meno a gennaio? Ipotesi mia ma non credo sia lontana dal vero. Zuculini era un giocatore su cui non ho versato una lacrima alla sua partenza. Si rivelò alla lunga importante in b ma in A decisamente no. Ed era prevedibile dato che non ha fatto bene da nessuna parte in Europa. Sul cambio allenatore: l’ultimo bilancio se non erro parla di una lieve perdita di circa 300.000 euro (vado a memoria). Cambiando allenatore con staff avrebbe significato dover pagare ovviamente lui e staff fino a fine stagione (lordi diciamo mezzo milione all’incirca?), con altri due/trecentomila per un nuovo tecnico e staff (cifra ipotetica che metto piuttosto bassa che avrebbe significato comunque prendere un altro staff tecnico che non avrebbe presumibilmente potuto dare garanzie particolari, se ne volevi qualcuno di più importante avrebbe voluto garanzie che difficilmente potevi dargli). Se non ti fossi salvato nemmeno in quel caso, il tutto – cosa possibilissima – avrebbe gravato ulteriormente sul bilancio a venire (che sta in piedi tra l’altro anche grazie a delle cessioni e ad un alleggerimento degli stipendi, tra cui quelli sopra citati). Cosa significa questo secondo te per uno che tassativamente non vuole rimetterci nulla?

            • Simone scrive:

              Bruce, il punto non è quello (che qui si sia riabilitato e aggiungo che a Roma sia stato sostanzialmente inutile è chiaro). Il punto è: senza l’aiuto economico della Lazio, caceres sarebbe venuto da noi? Credo di no. La Lazio a quel punto ha evidentemente buttato giù un patto col Verona: io ti aiuto a prenderlo ma se a gennaio mi serve te lo chiederò. Prendere o lasciare. Dimmi tu cosa avresti fatto al posto della società.

            • bruce scrive:

              Su Caceres noi abbiamo fatto un favore alla Lazio, se ben ricordi il giocatore cominciò la stagione in condizioni fisiche precarie altrimenti stà pur certo che mai e poi mai la Lazio ce lo avrebbe lasciato e ovviamente una volta tornato in forma (ricordo prestazioni gigantesche contro Spal e Milan a Dicembre) era pronto per tornare alla casa madre con il bene placito di Setti il benefattore…..altrui.

            • Simone scrive:

              Bruce, su Caceres secondo me la Lazio ha fatto un favore a noi aiutandoci con l’ingaggio, e in cambio ha semplicemente e legittimamente chiesto un’opzione a gennaio. Se tu fossi in difficoltà e io ti prestassi una macchina, ma ti dicessi: “Guarda, te la posso prestare per tot tempo, ma può essere che tra tot mesi mi serva”, difficile credere che tu non mi diresti okay. Il problema di fondo semmai è che non va bene essere costretti a chiedere certi favori, che richiedono inevitabilmente delle condizioni. E’ questo che ti mette in una condizione di debolezza. Su Bruno Zuculini: personalmente suo fratello mi ha sempre convinto di più, sotto più aspetti, peccato che fosse sempre rotto. Credo su di lui ci sia una certa confusione: non fu preso dal River Plate, ma dal Manchester City (dove non ha mai giocato) in prestito. Prima di venire da noi, in Europa ha giocato, poco e male, nel giro di pochi anni nel Valencia, nel Cordoba, nel Middlesbrough , nell’AEK Atene e nel Rayo Vallecano. E’ stato ceduto da noi al River. In B è stato un giocatore molto importante, arrivato un po’ in sordina, col tempo diventò un punto fermo del nostro centrocampo. Ma in A è stato uno dei peggiori centrocampisti della categoria.

            • Simone scrive:

              Io credo che il paracadute sia stato fondamentale, com’è normale che sia (è stato creato per quello) per mantenere i conti in ordine dopo gli sconquassi che ha avuto la società nel 2015/16, sconquassi che ebbero origine nelle gestioni precedenti, che al loro volta ebbero origine nel ”forse posso permettermelo” dovuto alle spalle coperte. Ci sono delle non lodevoli eccezioni. A Palermo il paracadute per esempio non è servito a nulla in questo senso, perché nonostante le plusvalenze dell’era Zamparini siano state ingenti, e gli anni importanti in massima serie ben più dei nostri, a livello di bilanci hanno maturato dei buchi letali. Situazione che potrebbe riguardare anche il Chievo, che ha riguardato a suo tempo il Parma e che probabilmente riguarda altre piazze che sono state salvate a più riprese (Genoa in primis ma non solo). Da questo punto di vista evidentemente la società ha lavorato secondo le norme. E almeno in B ha indubbiamente sempre costruito squadre che la promozione potevano e possono giocarsela. Pensare che il paracadute da solo possa farti fare il salto di qualità, evidentemente è sbagliato, guardando anche quello che è successo pure in altre piazze. Se gestito bene può assicurarti una certa tranquillità su cui poter costruire una squadra senza dover fare troppo l’equilibrista sui conti.

            • fenomeno scrive:

              Mandorlini, Toni, Iturbe, Romulo…una sciagura per il Verona….senza di loro non ci sarebbe stato nessun paracadute ed ora avremo un super presidente con una montagna di soldi e saremo in Europa…maledetti

            • bruce scrive:

              Mettiamola così, su Caceres abbiamo fatto un favore alla Lazio dato che Lotito è stato uno dei promotori del paracadute che ci ha salvato il c**o mentre Zuculini era sicuramente uno dei meno peggio ed è stato acquistato dal River Plate che è campione del sudamerica mica dal padova retrocesso in C1 (vedi calvano).

      1. schetch scrive:

        Andare in serie A e poi sbandierare che hai raggiunto l’obiettivo è una delle tante cose che non comprendo: intendiamoci non comprendo nei modi che ne siamo entrati…ed usciti( non me la ricordo una faccia allegra del Nostro durante i festeggiamenti perchè già sapeva come sarebbe finita).
        Quindi non è che non si capisce ( cioè non sono del tutto rincoglionito…) che “non era affatto scontato” non si capisce tutto quello che ha generato quella promozione stupida. Dichiarazioni varie a fine campionato ne sono venute fuori da bocche cucite e che parlavano di crescita costante.
        Ed oggi tornando a bomba rischi le stesse identiche cose…quindi a che pro? Va come la va? Butemo nel mucio e dopo vedemo quel che succede? Questo è il livello di competenza di chi ci guida? Nonostante tutto me son abonà lo stesso e andrò anche a vedermi i play off.

        • Simone scrive:

          Copio e incollo quello che ho scritto dal Barana qualche giorno fa: “Ora credo non si tratti di crederci o meno razionalmente, perché razionalmente sfido chiunque ad essere ottimisti. Ora da parte nostra non resta che decidere se tifare, sperando di riuscirci a prescindere da tutto, oppure se, presi da dei calcoli legittimi anche se non propriamente da “tifosi de ‘na olta”, non tifare e sperare di restare in B.” Io resto volutamente fuori dal dibattito “meglio star fuori, meglio star dentro”. L’unica cosa che mi auguro è che a prescindere da tutto, se uno va al bentegodi durante la partita sostenga la squadra e non concorri a creare un clima opposto. Per mentalità, le critiche e soprattutto le contestazioni le vorrei vedere dopo la partita o meglio ancora in altri lochi. In caso contrario, lì si trovo sia meglio stare a casa.

        1. schetch scrive:

          Simone,
          il Setti 1 era quello che faceva lo sborone quello del Dortmund, quello che con altri alle spalle economicamente stava bene, ah che bei tempi… Poi è nato il Setti 2 quello del Crotone, perchè, come tu stesso affermi, economicamente non può farcela. Solo che nella sua grande onestà intellettuale NON ha mai detto pubblicamente che il Setti 1 era ben coperto economicamente ed ora a causa di quello che ti pare non può mantenere le promesse; ha detto che lui non c’entra con Volpi( “è uno che ha avuto a che fare per un certo periodo e poi le strade si sono divise…”), che l’Hellas è suo, punto. Quindi, io penso, che se è suo, e lo è, dovrebbe farlo girare almeno con un minimo di competenza; che è quello che manca, oltre al denaro, a questa società, ed è più importante dei soldi! Si può fare del discreto calcio anche a costi da serie B. Come fare un buon piatto spendendo nulla, basta avere il manico. Questo purtroppo non abbiamo visto in questi ultimi anni, non per i risultati in se ma per una voluta e assurda cocciutaggine incompetente nello scegliere persone e tecnici e squadre sbagliate. Tralasciamo poi i proventi dai paracaduti e dalle varie cessioni di giocatori che se fosse stato più lungimirante ne avrebbe guadagnato di più …a proposito di competenza.
          Questo io mi chiedo, posso capire tutto ( costi, difficoltà, passi lunghi o corti..) ma non quello di avere le fette di salame sugli occhi e non capire certe cose elementari che si sono viste ripetere in perfetta successione ( gestioni Pecchia>Grosso).

          • Simone scrive:

            Due anni fa sei andato in serie A, tra l’altro con una serie non indifferente di arbitraggi sfavorevoli nel girone di ritorno. Obiettivo raggiunto, e non mi metto a filosofeggiare troppo a riguardo. E se ancora non capiamo che la cosa non era affatto scontata, allora abbiamo capito poco. Lo scorso anno a mio avviso non avevi una squadra per poter pensare di salvarti (o meglio, data la rosa la retrocessione non la reputo strana), specie dopo gennaio, soprattutto se contiamo che tot giocatori che avrebbero dovuto garantirti qualcosa in più hanno avuto infortuni, hanno fatto male o non avevano, tra i giovani e i nuovi per la categoria, le spalle sufficientemente larghe per reggere certe pressioni. Il perché la rosa in A non fosse adeguata io credo sia principalmente dovuto ad una questione economica (c’è una lista piuttosto lunga di giocatori che si vociferava potessero venire e non vennero, probabilmente per mancanza di garanzie, tecniche ed economiche) Quest’anno la squadra per provare a salire secondo me c’era, e c’è, ma Setti – e solo Setti, sia chiaro – si è intestardito troppo sul tenere Grosso e staff (e stavolta senza la scusa di non potercela fare – se ci fai caso Setti a gennaio si muove sul mercato come se avesse già in mente come finirà la stagione, lo scorso anno il mercato di gennaio fu una resa – a proposito, Pecchia si poteva cambiare? Certo, ma se non credi che in ogni caso la squadra si possa salvare, e ce lo dimostra appunto la resa del mercato di gennaio, oltre che di quello estivo aggiungo, cambiare l’allenatore e staff è vista come una spesa in più ed inutile, oltre che ulteriormente dannosa in vista del bilancio che verrà -, come quello della stagione 2015/16; quest’anno è stato invece un mercato che ha indubbiamente rinforzato la squadra), andando pure contro, pare, alla volontà di cambiare di D’Amico. Ad Aglietti però ha fatto un contratto fino a fine stagione. Questo significa che ha cercato e trovato un allenatore che non chiedesse garanzie per la prossima stagione (e che quindi, ”tradotto”, non chiedesse garanzie di spese ulteriori), probabilmente in cambio di un ”resterai se si andrà in A, e in ogni caso ti diamo la possibilità di ritornare ad allenare dandoti l’opportunità di rimetterti in mostra”. Su Volpi: col tempo ha ammesso tra le righe cose che tutti sospettavamo fortemente. Ma il punto non è quello. Con le debite proporzioni (esagero per far capire meglio il concetto), se vai da un serial killer a chiedere se ha ucciso qualcuno, così senza prove importanti tra le mani, credi che lui ammetterà di aver commesso i crimini? Ne dubito. Se guardi, inoltre, tutte le retrocesse non hanno preso un allenatore di nome importante. Il Crotone è andato su Stroppa, il Benevento su Bucchi (reduce da una stagione fallimentare a Sassuolo), e guarda l’anno prima Empoli e Palermo (il Pescara tra l’altro fece malissimo col mitico e stimabile Zeman in panchina). Cioè, non pensiamo di essere l’eccezione, quando in realtà siamo la regola. Si può sbagliare, ma è qui che la differenza del poter e voler spendere, per rimediare, qualcosa in più fa la differenza. L’errore inoltre è stato a mio avviso, non tanto il contratto a Grosso (che comunque lo scorso anno arrivò ai playoff con sì una buona squadra ma pure già fallita, come scelta ti ha aiutato a far arrivare gratis giocatori che si potevano considerare di una certa importanza per la categoria), ma la durata dello stesso. Per come la vedo io, se una società non ha le basi solide per poter garantire un progetto, non può fare un pluriennale ad un allenatore, tra l’altro imponendogli lo staff che vuoi tu, perché il rischio di buttar via i soldi di un anno è troppo alto. Non ci si può stupire dopo se il presidente, che già di suo non vuole buttar via un centesimo in più, si mette a pensare e ripensare oltre il tempo massimo se esonerarlo o no.

            • fenomeno scrive:

              Scrivi cose giuste e sagge…

              unico appunto:

              Silvestri

              Ferrari-Caceres(Vukovic)-Caracciolo

              Romulo-Bessa-Zuculini-Zaccagni(Valoti)-Fares

              Pazzini-Kean (Cerci)

              Fatta giocare così era proprio impossibile salvarsi?

              • Bigoloto scrive:

                Impossibilissimo

              • Simone scrive:

                Fermo restando che della scorsa stagione ora mi interessa poco, e che non ho trovato strana la retrocessione (ho visto il Verona retrocedere con rose ben migliori voglio dire, e credo questo sia oggettivo), io credo che ci si potesse salvare con un cambiamento in meglio a gennaio e se alcuni giocatori che si credevano potessero fare in un certo modo non avessero fatto, per vari motivi, in un altro. Ferrari la sua stagione più importante (ed unica) ad ora l’ha fatta in B l’anno prima, in A non ha ad ora dimostrato nulla, difficile quindi per me poter dare un giudizio su di lui. Caracciolo idem. Caceres ha fatto bene da esterno di difesa, meglio che a Roma e Torino (al di là delle logiche proporzioni). Bessa a mio avviso aveva già voglia di andarsene a giugno (le sue dichiarazioni lo lasciavano capire, e di testa mi ha sempre dato l’idea di non esserci, poi si può discutere sul ruolo che avrebbe dovuto avere in campo, ma so che quest’anno a Genova ha giocato a centrocampo un po’ ovunque), e a gennaio se n’era andato, Pazzini ha fatto male e non solo qui, Kean aveva bisogno sicuramente di tempo, data anche l’età, e quando ha ingranato, da lì a poco si è fatto male e non ha più giocato, Cerci fisicamente non ha dato purtroppo garanzie (quando sembrava essersi ripreso forniva prestazioni, solo che poi ricadeva nei soliti problemi), Zaccagni problemi fisici anche lui, da Valoti non mi aspettavo di più, Zuculini non lo considero un giocatore da A (in Europa l’annata migliore l’ha fatta da noi in B), Romulo sicuramente non si discute, su Fares, secondo me difficile pensare di poter fare molto meglio considerando il contesto di una squadra col destino sempre più segnato, che è un giocatore fragile a livello emotivo e puntualmente beccato (al di là del discorso punta, che ci ha giocato a Crotone la seconda e poi mi pare 4 partite quando Pazzini non c’era più, Kean era infortunato e lo slavo poca roba, leggevo che non si poteva veder giocare terzino, che era meglio mettere Felicioli, quest’anno gioca prevalentemente terzino a Ferrara). Ma il problema principale è che se Setti a gennaio non ci crede più, agisce di conseguenza. E questa mi pare una delle costanti della sua gestione, sia in positivo (vedi stagioni 2012-13, 2016-17 – forse incerta ma indovinata – e questa in corso), che in modo neutro (2013-14, cessione di Jorginho ma arrivi di Marquinho e Pillud, secondo me non così male come qualcuno vuol far passare) che in negativo (stagione 2015-16 e 2017-18).

          1. fenomeno scrive:

            Ieri per diletto mi sono messo a guardare la classifica del campionato Primavera 1….Udinese ultima già retrocessa e poi ne retrocederanno due tra Sassuolo, Genoa e Milan….

            che dici bruce?….tutti settore giovanili distrutti?…senza contare tutte le altre che quest’anno erano in Primavera 2 come Bologna, Lazio, Spal, ecc ecc….

            • bruce scrive:

              Certo Fenomeno, se un miliardo di mosche mangiano m***a evidentemente deve essere buona.

              • fenomeno scrive:

                Non mi piace lo sparare nel mucchio su tutto…il campionato Primavera, come dice bene anche Simone, non è mai fregato a nessuno…fino a qualche anno fa c’erano tanti gironi e nessuna retrocessione…il Verona Primavera non ha mai brillato particolarmente…da qualche anno, forse due, non sicuro, hanno introdotto Primavera 1 e Primavera 2…è retrocesso il Verona come è retrocessa la Lazio che solo due stagione prima era campione d’Italia, quest’anno retrocede l’Udinese, forse il Milan…le squadre Primavera ogni due anni vengono rifatte da capo…salvo qualche eccezione, l’Atalanta su tutti, queste squadre hanno fisiologicamente da sempre alti e bassi…un settore giovanile va giudicato dal numero dei tesserati, dal numero dei ragazzini di interesse nazionale (ne abbiao 4,5 nel giro delle varie nazionali), dal numero dei giocatori che poi diventano professionisti, dal rapporto che si crea con le varie società del territorio…per sentenziare che un settore giovanile è allo sfascio credo andrebbe fatta un’analisi un pò più dettagliata dello fermarsi ai soli risultati di una squadra Primavera…ma tantè, si spara a zero su tutto, anche sulle cose che non si conoscono e che a forza di ciacole qua è là diventano assolute

                • bruce scrive:

                  Per tanti motivi (tra cui si possono tranquillamente annoverare sfortuna e scelte sbagliate) dal 2015 ad oggi la situazione dell’Hellas Verona è radicalmente mutata in negativo, non ammettere ciò facendo tremila distinguo e aprendo quaranta parentesi citando sempre e solo coloro che vanno male mi sembra un atto di prostituzione intellettuale cit. Mourinho, e andando a avanti di questo passo raggiungeremo il tanto agognato modello Crotone, contenti voi….

                  • fenomeno scrive:

                    una volta c’era un presidente che era considerato il male assoluto, l’unico obiettivo all’epoca era liberarsi di Pastorello…i risultati, la categoria non contavano più, bastava solo liberarsi di quel delinquente…Piero Arvedi ci liberò del male assoluto, la categoria? …chissenefrega…da li in poi solo enorme gratitudine al Conte?…infatti, si è visto….

                  • Simone scrive:

                    Bruce, a mio modo di vedere tu, ma non solo, devi ancora capire una cosa non solo evidente, ma addirittura già annunciata dalla società, a più riprese: il modello Crotone, per come era inteso in quella famosa conferenza stampa, non è da raggiungere, è già in essere. Nella stagione 2015/16, quella che ha fatto da definitivo spartiacque tra il Setti 1 e il Setti 2, la società ha rischiato grosso (e dopo qualche tempo è stato Setti stesso a dirlo). E le radici di quel rischio sono dovute alle gestioni precedenti, che probabilmente furono portate avanti in un certo modo per la presenza di una figura capace di coprire le spalle in caso di ”passo più lungo della gamba”. A Setti tutto si può rimproverare. ma non di non essere stato chiaro sulla questione: lo ha detto, ripetuto e ribadito più volte, direttamente lui e tramite i suoi collaboratori. E’ un presidente che, da solo come è ora e come quasi sicuramente non era fino prima di quel momento, ha capacità economiche troppo limitate per poter pensare di garantire ad una squadra certi livelli con la continuità a cui qualsiasi tifoso del Verona aspira. Non vuole più rischiare nulla (detto e ribadito), non se lo può permettere (detto e ribadito), infatti non sono stati fatti più investimenti o passi più lunghi della (corta) gamba da quel momento. Anzi, poco alla volta si tende a limare sempre più i costi, in base alla categoria ed appunto alle entrate che la stessa ti garantisce tramite paracadute o diritti televisivi e plusvalenze. L’obiettivo primario dichiarato è quello di mantenere, con queste condizioni di base, un equilibrio societario capace di non far rischiare più nulla. A lui e al Verona. Le entrate servono a mantenere questo stato, semplice. Poi si può tentare di mantenere certi obiettivi (quest’anno, al di là di come andrà a finire, era ed è quello di lottare per la serie A), ma chiaro che non ci sono più le condizioni ideali per poterteli garantire al 100 per cento (e pure meno). Io tutto questo l’ho accettato, forse perché l’ho capito per tempo. Bastava ascoltare le dichiarazioni e come si muoveva la società. La vera domanda che mi pongo è: perché allora non vende? Motivi di mancanza di offerte reali, giuste e convincenti, oppure ha interessi di altro genere? Non lo so. Posso essermi fatto la mia idea, come tutti, e me la sono fata, ma di fatto non lo so. E qui non lo può sapere nessuno. Ma trovo inutile e, mi si consenta, pesante continuare a fare supposizioni sull’argomento (che dopo gira e rigira son sempre quelle, per questo le trovo personalmente ormai più che inflazionate) senza avere una base sotto. Base che dovrebbe essere data da delle informazioni ricercate (vedi inchieste) che chi di dovere continua a non fornirci. Informazioni che vengono sistematicamente, furbescamente e incessantemente coperte da opinioni su opinioni da chi al posto delle opinioni dovrebbe fornirci anche se non soprattutto, per l’appunto, informazioni.

                  • fenomeno scrive:

                    Che sia mutata in negativo dal 2015 è lampante e nessuno lo nega ma non è una situazione terribilmente negativa a livello di risultati rispetto ai nostri standard ed alle nostre potenzialità…se poi i risultati non contano non riempiamo lo stadio quando i risultati vengono, stiamo fuori a prescindere….

            • die980 scrive:

              l’Atalanta prima è uno spettacolo!

            1. fenomeno scrive:

              Qualcuno mi può spiegare in base a cosa se uno critica i mille salti carpiati di Vighini debba essere un troll a libro paga?..a libro paga di chi? …di setti?….di Tavellin?….sono talmente tutti d’accordo ed entusiastici della linea editoriale di Vighini che su questi Blog scrivono sempre meno persone…ah già, ma è tutto colpa di Setti e di Tavellin, il quale essendo ora media partner del Verona non fa né più né meno di quello che faceva un tempo Telenuovo ovvero “promuovere” un proprio prodotto….è ma ora ci sono i cantori di regime, prima quelli che fanno il bene del Verona…sarebbe divertente leggere quello che scriveva allora Vighini su Setti…

              • Simone scrive:

                Al di là del fatto che uno può cambiare idea a seconda di come vanno le cose (e sul perché, ma lì il lavoro giornalistico, compreso quello di questa testata, è insufficiente, ed uso un eufemismo), e al di là del fatto che personalmente sono uno di quelli che per motivi più volte spiegati ritiene Setti un presidente non all’altezza (principalmente economica ma non solo) per una piazza che ha pretese e pressioni come la nostra, al di là del fatto (ne approfitto leggendo ciò che è stato scritto anche sotto, compreso ciò che hanno scritto bruce e il mio amico Diego) che attaccarsi sulla primavera e i suoi risultati mi sembra non solo riduttivo (alzi la mano chi seguiva seriamente la primavera fino a qualche anno fa, poi qui il discorso si farebbe un po’ complesso ma l’è stesso, meriterebbe un capitolo a parte), dicevo… al di là di tutto questo, c’è un solo dato (fermo restando che la quantità in ogni caso non dà né torto né ragione a prescindere) che a telenuovo dovrebbe interessare, essendo una TV commerciale, ovvero le entrate , il numero di commenti (oggettivamente in calo) e quanti ascolti ha perso o guadagnato rispetto agli anni scorsi e aggiungerei rispetto alle concorrenti. Io non ho dati in questo senso, ma un’idea me la sono fatta. Non so se quelli di questa testata abbiano fatto conti e ragionamenti profondi a riguardo. Magari facendo autocritica all’occorrenza

                • fenomeno scrive:

                  si può cambiare idea anche mille volte, quello che da fastidio è l’affermare sempre con tracotanza “io ve lo avevo detto”….certo se dici un miliardo di cose passando da una posizione all’altra a seconda dell’umore del momento è altamente probabile avere un “io ve l’avevo detto” per tutto….ma ne avevi dette anche tante altre su posizioni opposte…le TV commerciali sono TV commerciali, vivono di pubblicità, diventano media partner delle squadre per avere un prodotto da far vedere e sul quale fare ascolti e di conseguenza fare soldi…chi è media partner da sempre ha posizioni meno critiche e filo societarie…prendersela con il media partner di turno quando il giochino prima lo facevi tu mi sembra alquanto puerile….ma io ve l’avevo detto!!!

              1. GINO DAL BAR scrive:

                …la squadra costruita da Gibellini in C…con Giannini era in zona retrocessione, affidata poi a Mandorlini, raggiunse la promozione (e per chi se ricorda, ghera voluo comunque un po’ de giornate prima che la cominciasse a girar…)…
                ….ed era la stessa identica squadra, e addirittura alcuni di quei giocatori, arrivarono a giocare (e giocano tuttora) in serie A (Maietta, Alfredo, Raffaelo…)
                …per dire che e’ veramente impossibile riuscire a dare un giudizio al valore di questa squadra…
                Sulla carta, la rosa del Bresssia e tecnicamente inferiore alla rosa del Verona…sul campo…la squadra del Brescia e’ decisamente superiore alla squadra del Verona…
                …anche la squadra costruita da Cannella, sulla carta era la piu’ forte del girone (tutti giocatori che arrivavano dalla serie B, e tanti con passato ins serie A)…ma sul campo, si salvo’ per miracolo dalla C2…
                Perche’?
                Perche’ el balon l’e’ una roba, la plaistasssion…un’ altra.
                Nella plaistassion, te ciapi i zugadori piu’ forti, te li metti insieme, e te ghe’ una squdra fortissima (credo che la funsioni cosita la plaistassion, che non ghe zugo da 20 anni…)…nel calcio reale l’e’ un po’ diverso.
                Ghe tante altre compomenti che incidono sul rendimento della squadra, dalla preparazione allo spogliatoio, dall’amicizia tra i giocatori, all’affiatamento in campo tra loro…e una componente fondamentale e’ e rimane l’allenatore.
                Quest’anno il peggiore che si potesse trovare sulla piazza, in Italia, in Europa, nel mondo, nel sistema solare, e nell’universo…ce l’vevamo noi, quindi e’ veramente impossibile giudicare le reali potenzialita’ di questa squadra.
                …e ripeto che la piu’ grossa fortuna di Setti a Verona, e’stata quella di trovarsi in casa Mandorlini (e riusci’ a metterlo persino in discussione dopo la promozione in A…), altrimenti certi risultati se li sarebbe sognati.

                • die980 scrive:

                  ..magari aggiungiamo che la più grossa fortuna di Setti è stata anche quella di avere un Toni a livello assurdo (in cui nessuno credeva più) e un certo Iturbe.
                  Ah..poi direi che un’altra bona dose di c**o l’ha avuta considerando il livello della tifoseria.

                  Diego

                  • die980 scrive:

                    che cucciolone sei…la sinapsi mi tira fuori adesso! Ma quanto sei tenero? Ho scritto un sacco di volte che stare fuori dallo stadio sarebbe molto più utile. Ma ovviamente ti era sfuggito questo. Patatone! Dai che sono quasi le 15…ancora un pò e la tua vita riacquisterà un senso!
                    Tu per critica costruttiva intendi uno che la pensi come te sempre e comunque. Punto. SI, ritengo la curva abbia fatto il gioco del presidente e questa è una bella fortuna per il carpigiano! E lo ribadisco. Se vuoi ci possiamo pure incontrare per un caffè così te lo spiego a quattr’occhi cicciolino!
                    Con infinita stima e candida riverenza
                    Un caloroso abbraccio Ginettaccio, cattivello che non sei altro!

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …ma dove l’hai scritto, stellina bella? Forse stavi troll-ando da qualche altre parte, e neanche te ne sei reso conto…
                      Certo, lasciare oggi lo stadio in mano ai batti-tamburi foggiani, per te sarebbe stata un’ottima idea…ma per chiunque abbia un minimo di identita’ veronese, sarebbe stata una follia…ma non sai nemmeno di cosa parliamo…tu hai la connessione…….e basta.
                      ….allo stadio oggi mi son divertito, tu, gufando con dasssson…credo un po’ meno…
                      …ma e’un problema tuo…fattene una ragione.
                      Smack.

                      • die980 scrive:

                        capisco come dalle caverne un cui vivi l’unico modo per spostarsi sia il cavallo o un carro dalle ruote quadrate ma vorrei ricordarti che esistono altri mezzi di trasporto (vedasi aereo) e si da il caso che il sottoscritto ne utilizzi parecchi e sia in italia più spesso di quanto tu usi il tuo unico neurone per aprire bocca/becco. Sono entusiasta della tua soddisfazione per la prestazione mirabolante in casa contro il foggia della squadra di Mr. Setti. Rinnovo l’invito cucciolotto! Sempre che l’ebbrezza della vittoria sia ormai passata e tu sia di nuovo in grado di riacquistare la posizione eretta (tuttavia capisco quanto preferisca quella pi/2). Un abbraccione Ginolino, rimani il migliore del blog. Nutro grande stima ed affetto :)

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        die980 8 aprile 2019 alle 17:11
                        insulti perchè critichi a prescindere (dal basso della tastiera…tastieratre, restar sul divano etc…) chi scrive senza sapere nulla dei soggetti in questione. Magari qualcuno vive anche all’estero per motivi di lavoro e non può fisicamente andare allo stadio. Ma non mi meraviglio che tu faccia fatica a capire, manco ci provi in realtà. Quindi continua pure con i tuoi discorsi insulsi e beveghe sora na bireta dai.

                        …onnnoh…sfigatissimo troll…
                        Smack.

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …stellina bella…ma non avevi scritto che abiti all’estero?
                        E quindi, come facciamo a inontrarci?
                        O trollarndo trollando…non ti ricordi nemmeno cio’che scrivi…
                        …ma sparisci..sfigato del pd…

                  • die980 scrive:

                    Valà Gino
                    fa pulito e pensa prima di digitare (esprimerti in generale).
                    Opinioni. Mai sentita questa parola? Ritengo che andare allo stadio in questa situazione significhi fare il gioco del presidente, punto. Opinione! Non serve cercare un tuo post, inde-fesso!
                    Adeso va a cantar e prenotate le birete che te vedo spento.
                    Un abbraccio; andrà tutto bene non preoccuparti

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …un altro quarto d’ora d’aria?
                      …stellina bella, se si vuole espimere un’opinione, la si scrive come hai fatto adesso…
                      …ma se si scrive “Ah..poi direi che un’altra bona dose di c**o l’ha avuta considerando il livello della tifoseria.”…beh, allora non si esprime un’opinione, ma una critica.
                      Il tuo quindi non e’un problema solo di sintassi…ma di sinapsi…e’ piu’grave,
                      Lasciare lo stadio vuoto…e’ fare il gioco del presidente…ma che cacchio ne sai tu, poi, che l’hai visto solo alla Tv…
                      Smack.
                      trolla trolla da un’altra parte, va la’…

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …critica offensiva, ovviamente…perche’ se fosse una critica costruttiva, che provi a dare delle soluzioni, allora sarebbe ben accetta…ma per far critica costruttiva… servono idee…quindi e’ una cosa che non fa per te…
                        …ri-smack.

                  • GINO DAL BAR scrive:

                    …peca’ che Setti el sia arriva’ l’anno prima de Toni e Iturbe…

                    • die980 scrive:

                      sei coerente come quel de Carpi. Se uno garantisce prestazioni ed è in forma normale lasciarlo in panchina no? E’ evidente che trasudi calcio da ogni cellula. Articoli al posto dei verbi…ma davvero è tutto qui quello che sai dire?Tra l’altro poi non hai nemmeno colto il discorso Zaccagni; tuttavia evito di ripetertelo perchè risponderesti con altre offese di bassa lega. Occhio al quadrato…quando sei a 90° probabilmente qualcuno ne approfitterà…oddio…magari ti piace pure visto il sostegno indefesso al presidentissimo.
                      Divertiti

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …ti han concesso una mezz’ora d’aria in piu’?
                        Non e’ che non ho colto, e’ solo che hai scritto da bestia…un concetto del cazzo..
                        Riprova, dai…coi soggetti, i verbi, la punteggiatura…
                        Ci arrivi al copia/incolla? Si? Allora riportami un post dove “sostengo inde-FESSO”…Setti..
                        Non lo trovi? Allora scrivi cazzate e provochi e basta…
                        …attendo con ansia le 7.45 per la tua nuova ora d’aria…
                        Buone trollate intanto…e mi raccomandò….le bollette….
                        E forza il Verona Hellas intanto, alla facciazza tua…
                        Smack

                    • die980 scrive:

                      Quando non si sa a quale appiglio aggrapparsi allora si cerca la grammatica, leggasi le troiade; tra l’altro usando il dialetto in maniera impropria (come fai anche tu) conta più la semantica della sintattica. E’ un linguaggio colorito che serve ad enfatizzare empaticamente concetti semplici e potenzialmente divertenti. Perchè il calcio alla fine è un gioco. E su di esso si possono avere opinioni discordanti senza ricorrere ad offese. Vai pure allo stadio a fare quadrato, dammi del troll tastierista renso, scrivi che non saprei nemmeno dell’Hellas se non ci fosse internet. Tutto questo ti rende fiero evidentemente. Buon per te. Divertiti e fatti una vita fuori dallo stadio se riesci.
                      P.S. per tua info anche Zaccagni, probabilmente il migliore che abbiamo, diceva che Grosso sapeva trarre il meglio dai giocatori. Quando uno è in forma, gioca con continuità e qualità l’allenatore prescinde il rendimento. Altrimenti vieni a dirmi che Zaccagni gioca dignitosamente solo per merito di Grosso.
                      Salute, alla russa me racomando

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …vacca bugggi, che paroloni, ma trasudi cul-tura da ogni poro!!! Si, si, tutto, vero, anche la mia maestra in tersa elementare mi diceva che mettere gli articoli al posto dei verbi, e’piu’ semantico che sintattico ed enfatissa…quela roba li’, insomma. Vero, vero.
                        Hai ragionissima su tutto, soprattutto su “Quando uno è in forma, gioca con continuità e qualità l’allenatore prescinde il rendimento.”" (?????)…difatti, l’allenatore non conta niente sulla continuita’ di un giocatore, in campo con continuita’ ce lo mette il magassiniere…e i problema di quest’anno, e’ che nessuno era in froma come Saccagni…a senno’…li facevamo vedere i sorci verdi agl atri!

                        …lassa star va la’…di calcio non hai mai scritto, hai solo offeso la tifoseria…e volerla giudicare non conoscendo la realta’ attuale, e’ solo simbolo di tanta ignoranza……continua a fare il provocatorel, quello ti riesce bene, esprimere dei concetti invece, non fa per te…li’ serve un briciolo di intelligenza…
                        …si, vado a fare quadrato…tu gufa dietro alla tastiera, ricordati di pagare le bollette, altrimenti…poi…
                        …ciao, a domani alle 7.45, quando ti danno l’ora d’aria (faccetta che se rugola dal ridar…)

                    • die980 scrive:

                      …pecà che i risultati importanti (la serie A se te te ricordi) el la fatà con Toni.
                      Lasa star son un troll delle caverne

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …che semmai l’e'…li ha fatti…ma mi son un beota inniorante, e posso permettarme de sbagliar i pronomi…

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …e po’, impara almeno a metter i verbi dopo i ghe va.. (gli HA fatti con Toni)…
                        …cuanta innioransa…

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        ..difatti Iturbe e Toni a Verona le allenava me nona in carriola…e Toni nei 6 7 anni precedenti de Verona, l’arrivava regolarmente a 20 reti ogni anno…e anche Iturbe dopo Verona l’ha vinto 4 palloni d’oro…
                        …ma in ogni caso l’e'colpa della tifoseria…de cui non te’e’ mai fatto parte…lassa star, va la’….che se non te g’avessi la connession, non te savaressi gnaca cosa l’e’ el Verona…averghe ameno la decenza de non commentar robe che non se conosse saria mia una brutta roba…ma bisognaria averghe un brciolo de intelligenza per riussir a farlo…

                  • scaletta scrive:

                    Ti riferisci alla parte di “tifoseria” che se ne sta sul divano a dare giudizi, immagino..o facciamo partire un bel “abbonati complici”?

                    • die980 scrive:

                      no mi riferisco ad una tifoseria anestetizzata, involuta; che non si accorge del male maggiore guardando al dito e non alla luna. Se la rana non salta fuori dall’acqua che aumenta di temperatura finisce bollita. Ma ovvio, bisogna sempre e comunque andar al stadio altrimenti uno le renso, troll etc. come el to amigo dal bar qua sotto

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …lassa star, l’e’ un troll…

                • Simone scrive:

                  Condivido il fatto che il calcio reale non è come quello giocato alla playstation. Credo però ci siano dei canoni generali su cui valutare una squadra. Il Verona da te descritto, che l’anno precedente era andato vicinissimo al ritorno al B (clamoroso il calo avuto nell’ultimo periodo con Remondina), in estate fu rinforzato con gli arrivi di Pichlmann, Abbate, Maietta, Hallfredsson., Ferrari, Mancini, Vergini, Le Noci, Scaglia, quasi tutti giocatori che avevano giocato l’anno precedente in B o che avevano fatto una buona C. Quindi le basi per fare più che bene c’erano, e la gestione Giannini fu a mio avviso la più sciagurata della storia del Verona, relativamente alla qualità della rosa (l’arrivo di Mandorlini mise col tempo a posto le cose, indubbiamente, ma se Vavassori alla fine della stagione precedente non avesse, legittimamente eh, deciso di smettere di allenare, a mio avviso saremmo andati su diretti). Questo Verona ha cambiato molto, ma ha preso Balkovec ed Henderson dal Bari, entrambi autori di una più che buona stagione in un Bari arrivato ai playoff (più Marrone che comunque per la B non si poteva oggettivamente considerare un giocatore scarso), Laribi considerato un giocatore sì discontinuo ma di qualità per la categoria, Matos che a mio avviso è tra le ali più forti della categoria, Colombatto, Giustafson e Di Carmine (22 gol) protagonisti di un Perugia andato pure ai playoff, Ragusa (ingiudicabile anche se per quel che ha giocato ha fatto vedere poco) dal Sassuolo, Dawidowidz tra i giocatori più importanti del Palermo arrivato in finale, Crescenzi classico giocatore di categoria… a cui a gennaio vanno aggiunti Vitale, Faraoni, Munari (rotto subito, vabbé) e Di Gaudio, cioè un terzino di buon valore per la categoria, due giocatori che da protagonisti erano andati in A l’anno prima a Parma e un altro giocatore importante. Non credo che questa rosa sia la migliore della B (in questa B è quasi impossibile dirlo all’inizio, perché è da anni che c’è un equilibrio evidente, dovuto anche a delle regole introdotte anni fa), credo anche che cambiare tanto, la storia lo ha dimostrato spesso, porti inevitabili difficoltà… ma voler far passare ora il concetto che questa squadra non fosse almeno all’inizio considerabile tra le squadre che si sarebbero giocate la promozione no. Mi sembra un esercizio intellettualmente disonesto. O buttato lì per voler alimentare una polemica ulteriore.

                  • fenomeno scrive:

                    Concordo con entrambi, il calcio è anche tutto ciò ma qui ormai il calcio non esiste più…tutto è dovuto quando le cose van bene e sono tutti ladri e farabutti quando le cose non girano…e queste cose succedono dalla terza categoria alla serie A…se ci fossero ricette magiche sai scudetti avrebbe vinto Moratti…

                • GINO DAL BAR scrive:

                  …l’era in risposta a Fenomeno…

                1. bruce scrive:

                  Resta il rammarico di non cacciato Grosso quando si poteva farlo, poteva essere Novembre o Febbraio, ieri nonostante tutto si è vista una squadra volonterosa ma in alcuni tratti sulle gambe nonostante la bella reazione dopo lo svantaggio. Ora la roulette dei play off anche se resto molto pessimista, come dopo la disfatta interna di una decina di anni fa con il Portogruaro…

                  1. bruce scrive:

                    Ribadisco quanto già detto sotto, in che senso tra qualche anno il Bentegodi non sarà più a norma? Di sicuro per giocare nel campionato italiano lo è ampiamente e data la lentezza della nostra burocrazia lo sarà ancora per molto visto che a parte qualche raro caso non vedo stadi migliori del nostro che tra l’altro dispone di tetto fotovoltaico ed è interamente coperto, a meno che l’obiettivo dei prossimi anni non sia quello di lottare per l’Europa e questo mi sento di escluderlo ;)
                    La mia in questo caso è solo una curiosità non avendo ancora sufficienti strumenti per capire, Luca hai qualche informazione in più?

                    1. fenomeno scrive:

                      Non entro nella vicenda stadio perché non ho le competenze per capire se i termini progettuali ed economici possano essere un vantaggio o meno per la città…una riflessione però mi viene….il sentimento comune sbandierato qui da molti è che ci serva un imprenditore veronese innamorato del Verona come presidente che faccia esclusivamente il bene del Verona, ok…abbiamo un sindaco veronese, innamorato del Verona, per lo stesso principio mi verrebbe da dire che se vuol fare lo stadio lo fa per il bene del Verona….invece no, leggo critiche e valangate di m pure per lui….quindi l’essere veronesi ed innamorati del Verona non è condizione sufficiente…ovo, galina e cul caldo?

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …il problemae’ che il progetto e’stato presentato oltre un mese fa, nel frattempo valanga de critiche i insulti…e poi finalmente qualcuno se degna de andar a chieder spiegazioni su come funziona effettivamente el discorso (l’ha fatto un’altra testata un paio di giorni fa, dopo, con calma, e’ arriva’ el tg gialloblu…).
                        Resto dell’opinione che il progetto non sia il convincente (stadio nuovo al posto di quello vecchio, e nel frattempo stadio provvisorio dentro al parcheggio…me par una follia…), pero’ se e’ vero che il Bentegodi fra qualche anno non sara’ piu’ a norma…non vedo molte alternative…l’unica speranza e’che qualcuno (magari qualche ditta veronese) formalizzi un’altra proposta…
                        Poi, che si voglia criticare il sindaco per come amministra il Comune e per il suo operato (conosco poco la situazione, abito in un altro comune…), lo posso anche capire… ma la valanga di insulti nei suoi confronti per il discorso stadio perche’ “colluso con Setti…”..boooh, mi lasciava piuttosto perplesso… soprattutto sapendo che non e’ assolutamente un tifoso dell’ultima ora… credo ora abbia chiarito che il Verona di Setti e il progetto stadio siano 2 cose ben distinte (sperando sia vero quello che dice…).
                        L’e’ che ormai l’e’ uno sport nazionale (non solo nel calcio, ma su qualsiasi argomento…)…lezar un titolo, non informarse, non verificare niente….ma subito, “armarse de tastiera”….e cominciar a insultare e criticare… e dopo, se capita, per caso….se qualcuno me spiega…ah, ok, adesso ho capio…
                        …e questo accade, paradossalmente, proprio nell’epoca in cui, grazie alla tastiera, aavremmo l’opportunita’ di informarci e verificare quasi tutto…

                        • fenomeno scrive:

                          Pensavo che essere veronese ed innamorato del Verona fosse una garanzia ed invece no, furfante e buffone pure questo…:-)

                      • bruce scrive:

                        Difficille esprimersi a riguardo, sia sul discorso stadio sia sulle critiche che vengono mosse al sindaco in quanto tale, l’unica frase che non ho capito all’interno del discorso è quella in cui dice che in caso di mancata costruzione del nuovo stadio bisognerebbe andare a giocare a Vicenza che gioca in un impianto a malapena adatto alla Serie B e che non mi pare ne abbia in cantiere uno nuovo. L’unico nelle vicinanze adatto alle nuove esigenze sarebbe quello di Reggio nell’Emilia che peraltro è già occupato dal sassuolo e Atalanta e per il resto non vedo molti stadi migliori del Tempio, quindi per dare credito a quello che si dice bisognerebbe pesare bene le parole a maggior ragione se si occupa una carica così importante.

                        • fenomeno scrive:

                          Io ho inteso questo, se non facciamo determinati lavori entro qualche anno (con le solite proroghe italiche) lo stadio non avrà più la licenza per poter giocare e dovremo giocare da altra parte…ha detto Vicenza a caso in quanto città vicina ma poteva dire qualsiasi altra città nei dintorni…

                      1. fenomeno scrive:

                        Verona costruito male o costruito bene?…in queste cose c’è sempre un giudice supremo ovvero il campo…sei nono ad una giornata dalla fine?…la domanda non si pone nemmeno Verona costruito male…ma anche il Verona più Mandorliniano di sempre quello per intenderci dove “una semplice salvezza non basta” il campo ha detto essere costruito male ma col senno di poi boni tutti…se il calcio fosse sempre logico sarebbe tremendamente noioso, per fortuna che esiste un campo che ribalta ogni tre per due le teorie di quelli che vogliono continuamente generalizzare tutto…

                        • bruce scrive:

                          Certo Fenomeno, tutto accade par caso.

                          • fenomeno scrive:

                            non accade tutto per caso no ma non ci sono nemmeno gli infallibili e le ricette che trasformano in risultati ciò che pianifichi a tavolino e questo ovunque…il tuo amato Sogliano cosa ha combinato dopo Verona?….il mio amato Mandorlini cosa ha combinato dopo Verona?

                            • bruce scrive:

                              Oddio amato, adesso non esageriamo ;) diciamo che la coppia Mandorlini/Sogliano per meriti propri e grazie al supporto della società ha raggiunto grandi risultati, risultati che guardacaso coinvolgevano anche il settore giovanile, poi come purtroppo sappiamo tutto è andato a rotoli perchè per motivi che immaginiamo sono mancati gli investimenti, investimenti che stanno alla base di qualsiasi successo imprenditoriale e i successi soprattutto quelli duraturi non sono frutto del caso o di una palla che entra o che esce.

                              • Fenomeno scrive:

                                A me sembra che il sindaco abbia detto un’altra cosa ovvero che nessuno è andato da lui a chiedere una mano per vendere ma questo non significa che in assoluto non sia in vendita…io credo che, come quasi tutte le cose, con un’offerta di un certo tipo si possa comprare…secondo te quanto vale il Verona?

                              • Fenomeno scrive:

                                Infatti si è visto quando toni ha smesso di segnare che è successo…

                              • bruce scrive:

                                Se ascolti l’intervista al sindaco egli afferma a chiare lettere che Setti al momento non ha intenzione di vendere, per quanto riguarda Toni affermare che ci siamo salvati solo grazie a lui mi sembra una boutade bella e buona o forse parliamo di un altro sport.

                              • Fenomeno scrive:

                                Per i successi duraturi a questo livello servono una montagna di soldi o innescare dei processi virtuosi che riescono a pochissime società…se conosci qualcuno che ha un sacco di soldi e che vuole l’hellas digli si faccia avanti…io son convinto che senza il miracolo di nome luca toni che è stato un jolly incredibile tornavi subito in b e li saresti rimasto per la gioia di tutti…

                              • Fenomeno scrive:

                                Che cavolo dici…settore giovanile a rotoli?..ma se non sono mai usciti tanti giocatori dal settore giovanile come in questi anni…se per voi un settore giovanile è a rotoli perché una primavera retrocede in “serie b” di calcio ne capite veramente pochino

                        • stefano 50/60 scrive:

                          el verona più Mandorliniano di sempre l ho visto a racines…ghè nera oto roti e el furbo l avea finì el prestito

                        1. viniciocaposhellas scrive:

                          Propongo 4-4-2
                          Silvestri
                          Almici-Bianchetti-Davidowski-Vitale
                          Matos-Gustafsson-Hernderson-Lee
                          Di Carmine – Zaccagni

                          1. RH scrive:

                            Io sarò un inguaribile ottimista, ma non riesco a capacitarmi di come uno possa pianificare la B mettendo sotto contratto Pazzini. Quella squadra a settembre era ottima, qualcuno tra cui il sottoscritto la vedeva “tra le prime 10, e chissà che magari se gira bene si può puntare più su”. La mia versione dei fatti è che l’anno di bigon si sia investito più del dovuto (Helander, Bianchetti, Viviani, Pazzini, sono 10 milioncini solo loro tre) e la retrocessione e i suoi costi, nonostante il paracadute, abbia demolito il castello in quanto fondato sull’anticipo di denaro e quindi sulla prospettiva di entrate di un certo tipo. Un paio di conti quel dicembre se li è fatti, e senza appoggi iniziali che ripianano e senza la serie A ha scelto di svendere per rientrare dei debiti, tra sogliano e bigon e acquisto del giocattolo. La riprova non c’è ma con Viviani Sala e Toni/Pazzini in campo con continuità, o magari anche solo insistendo sull’odiato(da setti ma non solo, i tastieristi erano tutti compatti a chiederne la testa a causa di un gioco monomodulo e catenacciaro) Mandorlini, oggi vedremmo setti con occhi diversi.
                            Perché è inutile metterla sulla questione morale, setti lo si contesta per i RISULTATI perché quando faceva squadre di prestiti e scommesse coi soldi di volpi, vendeva i giorgigni, con sciarpette e maglie nero arancio e rafa marketing, ma il Verona vinceva le sue partite in serie A, lo stadio era pieno

                            1. Alkwor scrive:

                              Se sabato sullo zero a zero al 92’ segniamo un gol in fuorigioco e andiamo ai playoff, io esulto come non mai.
                              Per me essere tifosi è questo.
                              Setti non diventerà più simpatico e rimarrà l’incompetente sborone che è adesso.

                              1. Simone scrive:

                                Il tempo che hanno a disposizione Aglietti e il suo staff è poco, quindi difficile aspettarsi miracoli a breve. Credo sia fondamentale, anche a livello di testa, riuscire ad entrare nei playoff. Tatticamente: è un tecnico che ha giocato anche con le due punte. Ho appena sentito una sua breve intervista a proposito. Dice che conosce molto bene Di Carmine e che lui è la classica punta avanzata da area di rigore. Pazzini invece ha qualità riconosciute da tutti per la categoria ma va tenuto conto che non è più un ragazzino e deve essere quindi gestito al meglio, e se giocheranno insieme i sacrifici maggiori saranno naturalmente chiesti a Di Carmine. Sono curioso di vedere come potrà giocare da seconda punta un giocatore che ha caratteristiche da uomo d’area. Non vorrei si possa creare una situazione tipo Toni Pazzini. Bella l’idea, ma difficile associarli davvero. Staremo a vedere. Credo che oltre che sulla testa dovrà lavorare bene anche sull’aspetto fisico (non a caso anche il preparatore atletico è stato cambiato). Ma in poche settimane, anche lì, difficile a mio avviso pretendere grossi risultati. Infine sono curioso di vedere se riusciranno a mettere nelle condizioni migliori giocatori che hanno a mio avviso reso meno del previsto o che hanno perso col tempo, specie ultimamente, una certa fiducia in se stessi come marrone, dawidowidz, matos, di Gaudio, henderson e le due punte. In ultimo voglio vedere se faraoni sarà confermato a centrocampo o se verrà rimesso in difesa.

                                • bruce scrive:

                                  La cosa più importante sarebbe mettere ognuno nel proprio ruolo, sinceramente non sono un fautore delle due punte se non a partita in corso anche perchè gli esterni non mancano. Il compito che attende Aglietti è davvero arduo e sarà importante capire la condizione fisica della squadra anche se resto pessimista e temo che anche in caso di approdo ai play off faremo la fine dell’Hellas di Vavassori. Detto questo la promozione resta un miraggio e mi chiedo razionalmente che senso avrebbe andare in Serie A con una società dilettantesca.

                                  • Simone scrive:

                                    Quella del giocatore nel proprio ruolo mi sembra diventato abbastanza un esercizio di retorica ormai. Se si guarda anche al di fuori di Verona, perfino alla Juve dell’abbottonato e bistrattato Allegri, vediamo un sacco di giocatori che giocano in ruoli d’origine non loro, e magari lo cambiano pure a partita in corso. Come spessissimo cambiano formazione (vedi la stessa Juve e il Napoli con Ancelotti). Voglio dire, mi pare ormai evidente che, piaccia o non piaccia, il calcio sta andando verso la direzione che vuole creare giocatori in grado di potersi mettere in più posizioni. La tendenza mi sembra evidente. E dirò di più, credo sia una delle mosse che sta provando ad adottare il calcio italiano per mettersi al livello di quello europeo. Conosco qualche allenatore di squadre giovanili che mi hanno detto come ora provino maggiormente rispetto al passato a insegnare già ai bambini il calcio in maniera diversa, giocando maggiormente la palla (che poi siano loro o che ci sia un ordine dall’alto non saprei, chiaro che in ogni caso il processo si prospetta abbastanza lungo). Poi ci può stare che in una situazione di difficoltà si voglia provare a rimediare semplificando al massimo le cose per un dato periodo. Ma va detto che qui a Verona per me Bianchetti terzino non ha fatto in linea di massima peggio di bianchetti centrale difensivo, dawidowidz da (acclamato e non ho mai capito perché) centrale difensivo secondo me ha fatto piuttosto male, Ragusa l’unica partita buona che ha fatto l’ha fatta da terzino, Faraoni non so se lo toglierei a cuor leggero dal ruolo di centrocampo, eccetera… Il punto semmai è capire, oltre alle qualità e alle caratteristiche dei giocatori (ad esempio per me gustafson questo è e faccio fatica a pensare possa fare molto di più, da Colombatto invece, per fare un altro nome, sì), come vengono messi in campo (a livello fisico, concordo, e tattico), più che dove. Sul discorso punte, anche secondo me questa squadra è stata costruita più per giocare con una punta e due esterni, se non altro perché in rosa di punte ne abbiamo solo due (più l’acerbo Tupta) e di esterni alti invece parecchi. Ma personalmente mi metto in osservazione senza pensare di aver ragione a prescindere.

                                    • bruce scrive:

                                      Paragonarci a squadre che giocano la Champions mi sembra un pò ardito, la nostra rosa con un allenatore normale, che non voglia scimmiottare Allegri Ancelotti e Guardiola che rappresentano l’elite e quindi un eccezione, sarebbe tranquillamente tra le prime tre specialmente dopo il mercato di Gennaio che è stato tutt’altro che male. Grosso per certi versi mi ricorda Giannini e le sue scelte cervellotiche, all’epoca bastò mettere un allenatore che non badava a fronzoli e i risultati arrivarono mentre di Giannini si sono perse le tracce.

                                      • Simone scrive:

                                        Faraoni secondo me per la B in un centrocampo a tre va benissimo. Sa recuperare palloni, porta una buona qualità, ha dinamismo e capacità di inserimento. Domani per esempio mancherà Zaccagni, e fosse per me lui giocherebbe sul centro destra. Mi piacerebbe che Henderson, che reputo il più talentuoso dei nostri centrocampisti e forse anche il più completo, fosse rilanciato (ma sono sempre convinto che al di là degli allenatori, dipenda innanzitutto da lui – a Bari lo scorso anno con Grosso in panchina si rivelò uno dei centrocampisti miglior della B, quest’anno boh). Poi voglio vedere se Colombatto, che reputo un giocatore più importante di Gustafson, verrà rispolverato. Su Marrone: il secondo anno di Conte alla Juve (e l’è Conte) era il vice Bonucci e collezionò tra campionato e coppa una decina di presenze, sempre da difensore centrale. Inoltre tempo fa andai a vedere per mera curiosità tutti i suoi voti delle ultime annate. Non una gran media a dire il vero, ma da centrocampista centrale ti assicuro che ha fatto peggio che da difensore centrale. Ragusa: concordo che quest’anno sia un giocatore sostanzialmente ingiudicabile, ma a me da terzino era piaciuto tantissimo in quella partita. Poi che potesse ripetersi, è vero, è tutto da dimostrare.
                                        Mi si permetta una parentesi doverosa su Bielsa: figura di un carisma e un fascino probabilmente unici nel mondo del calcio, una sorta di sognatore di un’onestà e un’umiltà rare ed autentiche, a parte l’eccentricità che lo contraddistingue, è soprattutto uno degli allenatori più influenti del calcio moderno. Una figura e un allenatore che ovunque ha allenato ha lasciato ricordi indelebili. Ha vinto 3 campionati argentini e un oro olimpico con l’Argentina, oltre che qualche finale persa. Ma è soprattutto ricordato ovunque per aver creato un’idea di gioco memorabile, fondata sul possesso palla, cambi di ritmo, su un’intensità importante, e soprattutto per aver lasciato un’eredità ”ideologica” ai successori che è risultata spesso determinante (vedi per esempio il Cile ma non solo). A parte l’Argentina, poi, va detto che non ha mai avuto squadre costruite per vincere. E’ un allenatore che non è tanto interessato a vincere, è più interessato alle sfide (credo sia l’unico allenatore di livello che può accettare una sfida come quella di quest’anno – e non ti racconto gli aneddoti altrimenti non la finirei più). Ma la sua principale particolarità a mio avviso (lo dico anche perché ho avuto davvero il piacere di ”studiarmelo” bene in questa stagione e conoscere le sue idee e la sua storia) sta nel fatto che è stato un allenatore capace di influenzare profondamente allenatori anche diversi tra loro. Proprio perché al di là dell’idea di gioco, è stato tra i principali allenatori moderni ad aver creato delle linee guida. Se senti parlare allenatori come Guardiola, Pochettino e Simeone, tutti diversi tra loro, specie l’ultimo, hanno per lui tutti una profonda ammirazione, quasi venerazione. Ti lascio una piccola chicca sul personaggio, che è una canzone che gli ha dedicato quest’anno a Leeds un noto cantante-tifoso della squadra inglese: https://www.youtube.com/watch?v=rSqw6vSVFVU .

                                      • bruce scrive:

                                        Concordo che Faraoni possa esprimersi bene anche in un centrocampo a tre, riguardo a Bianchetti lo preferisco centrale specie se al suo posto viene impiegato Marrone che centrale non è e che ha fatto più danni della grandine, Ragusa stabilire che giochi meglio come terzino dopo un’unica partita mi sembra frettoloso, se ben ricordi il Pescara ebbe almeno quattro/cinque palle gol e ti assicuro che in caso di risultato negativo i giudizi su di lui sarebbero radicalmente cambiati (comunque in bocca al lupo al ragazzo). Riguardo a Bielsa se mi passi il termine rappresenta l’eccezione delle eccezioni, che sia geniale è fuor di dubbio ma è anche fuor di dubbio che la sua eccentricità non sempre collima con i risultati e collegandosi alla nostra situazione abbiamo bisogno di gente con i piedi per terra e non di presunti maghi, detto questo è un piacere discutere di calcio sebbene a volte la si pensi in maniera diversa.

                                      • Simone scrive:

                                        Il Lecce non è il Real Madrid, eppure da quel che ho avuto modo di vedere ha un bel gioco, e in un’intervista di un mese e mezzo fa circa Liverani (forse l’unico allenatore che per idee di gioco in B quest’anno ho trovato interessante – ma se fosse arrivato lui a Verona ad inizio stagione come sarebbe stato accolto…?), rispondendo ad alcune domande disse di aver cambiato ruolo d’origine a tot giocatori. Che sono risultati determinanti. La squadra che seguo nella Championship (che è la serie B inglese), guidata da Bielsa (che recentemente è stato ritenuto il 48esimo tecnico più importante della storia del calcio, e ti assicuro che seguire il suo lavoro aiuta tantissimo a capire determinate faccende), ha cambiato ruolo a 10 dico 10 giocatori e basato il suo gioco su un possesso palla estremo, dovendo far fronte tra l’altro a più di 40 infortuni stagionali (e se vai a leggerti i commenti su di lui, che da persona intelligente e umile qual è divide i meriti del gioco prima ancora che dei risultati – farà i playoff da terzo classificato – con l’intero staff, a suo dire determinante). L’Empoli di Sarri faceva un certo tipo di gioco anche in B. Eccetera. Inoltre questa squadra sarebbe sicuramente tecnicamente insufficiente per una serie A, ma per la serie B non si può reputare una squadra scarsa, ma una delle prime 4/5, come ha ricordato oggi stesso proprio Aglietti. E in ultimo, ripeto, dimmi in quale ruolo hanno convinto di più Ragusa, Bianchetti e Faraoni. Creare delle verità assolutistiche lo trovo fuori luogo.

                                    • schetch scrive:

                                      Infatti cambiare adesso non ha nessun senso,se non quello di dare una scossa all’ambiente (quello a Peschiera..)e sempre se questo serva come medicina palliativa.
                                      Il Nostro capo stratega dell business del calcio moderno però ha deciso così.

                                      • Simone scrive:

                                        A quanto pare, fosse stato per D’Amico il tecnico con lo staff sarebbe stato esonerato dopo la partita col Crotone (quella della famosa intervista-sfuriata). Poi magari Cosmi sarebbe arrivato e avrebbe fatto male come sta facendo a Venezia, chissà. Ma in ogni caso a bloccare il tutto fu proprio Setti. Che in quanto proprietario è quello che dà le direttive chiave e ha sempre l’ultima parola. Non dimentichiamolo quando parliamo delle responsabilità e del lavoro dei vari ds, eccetera.

                                1. Alkwor scrive:

                                  la vicenda Grosso secondo me è un argomento a favore di chi, come me, pensa che setti è più un mona presuntuoso che un diabolico.profittatore.(80% mona 20% furbetto).
                                  Lui credeva veramente che pecchia e Grosso fossero allenatori capaci, fino alla fine.
                                  che el gran capitan e Bojinov avrebbero internazionalizzato il brand
                                  che il tifoso veronese si conquista con gli anglicismi markettari invece che con l’identità.
                                  che la coerenza (ah ah) ti fa vincere i campionati

                                  Mona o profittatore, il risultato è lo stesso, gestione sportiva amatoriale, disaffezione ai massimil ivelli, serie A praticamente un miraggio (ed incompetenza che diventa ancora più evidente, se mai ci andiamo).

                                  con setti, sempre questi saremo: in linea con la nostra storia, ma lontani dalle nostre ambizioni.

                                  1. wallace scrive:

                                    setti
                                    con noi guadagna tanti soldi, prova ne sia che ha preso anche il mantova. Se ci perdi chi te lo fa fare di prendere un altra squadra??? se l ha presa vuol dire che applichera la stessa tecnica che applica con noi. Intanto si e gia travasato tre o quattro giovani nostri, e avra plusvalenze in bilancio hellas e costo da ammortizzare in 5 anni nel bilancio mantova. Tra paracadute, giocatori venduti, ingaggi eliminati, vedi romulo bessa e compagnia, ha in cassa non meno di 30 ml..con una squadra fatta di prestiti secondo voi bastano per pagare ingaggi e spese varie????? per me MINIMO quest anno si mette via 5 milioni tondi tondi..

                                    1. schetch scrive:

                                      Magari sta storia che nessuno vol comprar, l’è solo parchè el ne vol massa…de schei. D’altronde lui disse dei 70 mln..con Grosso o Pecchia en panca direa che l’è un affar ;-) .

                                      • fenomeno scrive:

                                        Arvedi ne voleva tanti?

                                        Martinelli ne voleva tanti?

                                        Anch’io ora vorrei comprarlo ma el ne vol massa…pecà

                                        • schetch scrive:

                                          Altri tempi, altre situazioni non assolutamente paragonabili ad oggi.

                                        • bruce scrive:

                                          Io resto dell’avviso che se uno spara 70 milioni è perchè non ha intenzione di vendere e se non ha intenzione di vendere i casi sono due o si è innamorato follemente di Verona e dell’Hellas non potendone più fare a meno e rischiando di perderci (ma cosa non si fa per amore??) oppure pensando male e facendo peccato direi che la vacca può essere ancora munta anche se c’è chi dice che con il calcio ci si perde, voi che ipotesi scegliereste? Resta il fatto che dobbiamo sorbirci campionati farsa con ds non ds e novelli Guardiola manco ci chiamassimo Carpi o Mantova….

                                          • fenomeno scrive:

                                            Eh si certo perché qui abbiamo sempre avuto squadre super e giocatori fantastici…ma secondo te uno quanto realmente vuole per una cosa lo dice in un’intervista o in trattative private?….e guarda caso ora che “costa 70″ c’è pieno di gente qualificata che lo vorrebbe comprare mentre quando costava poco ed era “una vacca da mungere” (cit.) nessuno lo voleva…siamo proprio sfortunati…

                                            • fenomeno scrive:

                                              E poi….70 milioni per una società gloriosa che è una “vacca da mungere” che fa plusvalenze a destra e manca, ti regalano paracadute e diritti tv ogni anno, non ci sono costi ed è un bene rivendibile perché c’è pieno di gente qualificata che lo vuole acquistare ti sembra una cifra folle?…70 milioni li costa un “Zaniolo qualsiasi”

                                      1. bardamu scrive:

                                        Rispondo qui a Gino, se no non se capisse più gnente.
                                        E’ ovvio che per poter guadagnare col balòn non basta essere imprenditori, bisogna conoscere il giocattolo, averghe un pel longo cosità sul stomego, e saper trattare con loschi figuri.
                                        Gli imprenditori “normali” non ci si avvicinano, a meno di avere grandi disponibilità e necessità di grande visibilità, perché sanno che è un mondo difficile, per parafrasare la nota canzone.
                                        Ma se fosse impossibile guadagnare col balòn, certo gente come setti non ci si avvicinerebbe. Come altrimenti puoi spiegare l’acquisto anche del mantua? Che lo faccia per la sola passione mi sentirei di escluderlo. Quindi perché? La risposta è una sola. Se ne conosci altre sarei curioso di sentirtele nominare.

                                        • Simone scrive:

                                          Fermo restando che di “trucchi” per guadagnare nel calcio ce ne sono e qualche tempo fa personalmente li avevo pure esposti, difficile pensare che Setti si porti a casa più soldi di altri in questo senso. La differenza a mio avviso fino ad un certo punto la fece la presenza di Volpi. Non tanto nel senso che ha sganciato chissà quanti denari (magari sì ma non lo sappiamo di preciso), ma nel senso più che altro che dava garanzie. E Setti con queste garanzie si sentiva sicuro (basta guardare la differenza di dichiarazioni prima e dopo la stagione- chiave- 2015/16). Se vai a controllare, Setti a livello di patrimonio personale è una cenerentola rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi presidenti (a certi livelli). Ovvio, e se vogliamo abbastanza normale (vedi Ferrero, presumibilmente, giusto per fare un nome, vedi Pastorello stesso a suo tempo qui), quindi che avesse uno con la grana vera dietro di lui ci sta. Ho l’impressione che però o ad un certo punto tra i due siano caduti dei patti, oppure che ci sia stato fin dall’inizio una sorta di grande ecoericoloso equivoco. Sta di fatto che paradossalmente (ma neanche tanto), i debiti li fece tutti nella prima parte della sua presidenza, dopo da quel punto di vista è sempre stato super abbottonato. D’altronde mi pare normale visto che non è poi sto gran milionario di suo e ha altre aziende da gestire. Cosa gli garantisce la presenza nel calcio, al di là dei trucchetti sopra citati: questa è la domanda principe a mio avviso. A cui aspetto ancora una risposta da chi si dovere, ma che si diverte più che altro a sparare opinioni, scopiazzare qualcosa qua e là e divertirsi a concorrere a creare un umore negativo ulteriore nella piazza a partire da certi titoli. Una volta mi capitò di vedere una trasmissione televisiva nella quale c’erano due attori piuttosto famosi, entrambi liguri fatalità (ma potrebbe essere pure un caso), che ad un certo punto lo nominarono definendolo un “grande amico”. Ecco, credo che tra le altre cose il calcio gli garantisca comunque conoscenze che altrimenti farebbe fatica ad avere e a sviluppare. E qualcuna di queste conoscenze probabilmente può essergli utile anche per affari extra calcistici (di casi, seppur diversi, in questo senso ce ne sono molti). Entrare in un certo mondo può far comodo a qualsiasi imprenditore.

                                        • GINO DAL BAR scrive:

                                          …ma non credo si ottenga neanche questa grande visibilita’, o meglio, credo che pagandosi una campagna mediatica di un certo livello si ottengano risultati migliori, spendendo, credo, anche meno e tribulando de sicuro tanto de manco…
                                          …il Mantova e’ nei dilettanti, l’ha pagato 600 mila leori, ha dei costi “sostenibili” per un imprenditore medio come lui…quella e’ la dimensione di Setti, cioe’ quella che potrebbe permettersi realmente , prendere una squadra fallita, e piano piano cercare di arrivare in alto…non di certo prendere una squadra in B spendendo e spandendo per arrivare subito in A come ha fatto…(e son dell’opinione che, visto che de balon nol capisse un cazzo…che la sua piu’ grande fortuna sia stata quella di trovarsi Mandorlini gia’ in casa…se fosse partito con Mangia, come era nei progetto di Sogliano…credo che la A l’avressimo vista col binocolo….)
                                          ….perche’ l’abbia preso non lo so…l’unica spiegazione logica che riesco a dargli, insieme al fatto che non abbia cambiato mai cambiato allenatore, e che spari cifre assurde sul valore della società….e’ che lui in questo momento non abbia piu’ alcun potere decisionale all’interno del Verona…e che il Verona in questo momento appartenga a una finanziaria…e che quindi l’abbia preso per dedicarsi solo a loro in futuro..ma e’ una teoria campata sul nulla, solo su sensazioni e deduzioni…

                                        1. Alkwor scrive:

                                          Il dibattito è interessante, pur tra le diverse opinioni.
                                          Senza il doping delle plusvalenze, ho i miei dubbi che tra serie A e B ci sarebbero più di 4 squadre a giocarsela,
                                          Mi risulta che le plus valenze in serie A si aggirino sui 600 milioni.
                                          Il virtuoso chievo copre i debiti con le plus valenze (diciamo che le plus valenze sono curiosamente simili per valore ai debiti).
                                          Setti ci guadagna con il Verona?
                                          La mia idea è che ci guadagni il suo stipendio (una volta era 500,000€ a bilancio, non poco, d’accordo), qualche possibilità di tramaccio contabile e poco altro.
                                          Lui era a Bologna e disse che là non poteva fare calcio come lui voleva: sta di fatto che loro son in A e noi in B.
                                          Bilanci alla mano, al massimo ha quasi pareggiato, di solito ci ha smenato e deve pure ridare i soldi a volpi.
                                          Calcisticamene, finchè sceglierà allenatori scarsi ma “moderni” e non pari stipendio semplicemente bravi, il suo parco giocatori rimmarrà di valore modesto, perchè modesti sono i risultati.

                                          1. GINO DAL BAR scrive:

                                            …sta roba degli imprenditori Veronesi che non compra, l’ha un po’ rotto i maroni.
                                            Pastorello, che era un prestanome, e’ l’unico che ci ha guadagnato col Verona, ma lasciando il Verona sull’orlo della C e del fallimento…Arvedi ci ha rimesso soldi, Martinelli ci ha rimesso sodli, Setti e’indebitato con Volpi…
                                            …bon, con queste premesse, se foste un imprenditore veronese, che in anni di lavoro si e’ creato una propria azienda florida, ed e’riuscito a mettersi da parte qualche decina di milioni di leori…li investireste comprando una squadra di calcio? O preferireste investirli nella vostra attivita’, aprendo, chennezzo’, altre 7 o 8 filiali nuove?
                                            Tradotto: preferireste buttarali nel cesso e poi tirare l’acqua, o investirli in qualcosa di proficuo?
                                            Quando se capira’ che nel calcio italiano, saranno al massimo 5 o 6 le societa’ che riescono ad autofinanziarsi, ma tutte le altre sono in perenne perdita (tra A, B e C…)…bene, allora se comprendera’ perche’ non ghe’nessuno che vol comprare el Verona e le societa’ di calcio (se non quelle fallite…) e perche’ gli imprenditori italiani negli ultimi anni stanno solo cercando di vendere, e perche’ stanno comprando solo stranieri…
                                            Inoltre ricordo quando si provo’a fare l’azionariato popolare qua a Verona… nonostante le buone intenzioni, fu un flop quasi totale…perche’?
                                            Perche’ quando si tratto’ di aprire il proprio di portafoglio, giustamente, in tanti cominciarono a pensare che “…con quei schei li’, magari me compro qualcos’altro…”…e credo sia el stesso ragionamento che fanno gli imprenditori veronesi.
                                            Quindi me par assurdo ciaparsela con lori
                                            Lo ripeto ancora: quando si cambieranno le regole del calcio, e quando questo diventera’ un prodotto “appetibile” dal punto di vista economico, allora gli imprenditori seri si faranno avanti ( senza secondi fini…).
                                            Setti e’solo una conseguenza del sistema.

                                            • stefano 50/60 scrive:

                                              el paggermo lè falido…ma Gino una domandina, a setti ghè là ordinà el dotor de rovinarse par el Verona ?…o forse…o forse…o forse…..

                                              • fenomeno scrive:

                                                Se gli “imprenditori” fossero tutti furbi, intelligenti e capaci non ci sarebbe nessuna azienda che fallisce, calcio o altro che sia…io conosco gente che aveva miliardi (di lire) ed ora non ha nemmeno un appartamento dove vivere…e non glielo ha ordinato nessun dottore di rovinarsi…

                                                • stefano 50/60 scrive:

                                                  insomma mi dici Fenomeno che lè qua parchè nò se sà o parchè le stupido…mah….

                                                  • fenomeno scrive:

                                                    Secondo me è qua perché fare il presidente di una squadra di calcio professionistica è una cosa che gli piace altrimenti non si spiegherebbe perché in linea di massima allo stadio c’è sempre…se fosse solo una cosa d’affari se ne starebbe lontano….stupido o non stupido, su certe cose no su certe altre si….anche se sono dell’idea che noi tifosi facciamo tutto facile ma nella realtà così semplice non è…qualche esperienza di calcio vissuto in qualsiasi categoria farebbe bene a tanti…

                                            • bardamu scrive:

                                              Anche a me interessa poco la menata sugli imprenditori veronesi, ma anche ‘sta storia che col calcio non si può guadagnare è un’altra bufala. Perché uno come setti si è buttato in questa avventura? E’ un pazzo? Ci ha rimesso un sacco di quattrini? Mi sa proprio di no.
                                              Sul nuovo stadio, invece, parere personale poco suffragato da fatti, credo che si stiano sprecando chiacchiere per nulla.
                                              Finirà come la tramvia e il traforo delle Torricelle.

                                              • GINO DAL BAR scrive:

                                                …ma scusa, ma l’e’ sempre el solito discorso delun cane che si morde la coda: col calcio si puo’ guadagnare? Allora ci sarebbe la fila di imprenditori pronti a rilevare il Verona, o no?
                                                Se non e’ cosi’, vuol dire, o che gli imprenditori sono stupidi, oppure che e’ rischiosissimo investire nel calci, e che la maggior parte delle volte son soldi buttati via…
                                                …perché Setti ha rilevato il Verona credo sia abbastanza chiaro…e’uno dei tanti che pensava di esser piu’ furbo degli altri e di riuscire a guadagnarci (coi schei dei altri…)…alla fine el ghe resta’ dentro e non l’e’ piu’bon de cavarsela…

                                            • GINO DAL BAR scrive:

                                              … e lezeo sotto che Setti non ha la capacita’ economica per gestire il Verona…
                                              Verissimo, ma non da oggi, ma dal 2012, cioe’ da quando l’e’ arriva’….ma per i primi 3 anni, ovvero quando i risultati c’erano…nisuni s’ha mai lamenta’…e quando qualcuno osava criticare o sollevare qualche dubbio, la risposta l’era…:
                                              …gente come voialtri la se meritarea altri 10 anni de serie C…
                                              …che non se sbajemo…

                                              • bruce scrive:

                                                Gino, il tuo ragionamento sugli imprendirori veronesi è legittimo ma facendo riferimento all’attuale presunta proprietà a precisa domanda Setti rispose che dietro di lui non c’era nessuno e quella fu la prima di una serie di grandi bugie, semplicemente deve restituire a Volpi quello che gli deve, altrochè indebitamento! E stà tranquillo che come il vicentino uscirà anche lui con le tasche piene perchè anche se molti lo vogliono far passare per stupido,m stupido non è, anzi è stato molto più lungimirante di tanti nostri imprenditori, quindi chapeau.

                                                • GINO DAL BAR scrive:

                                                  …beh, sul fatto che sia furbo, visto come sta gestendo questo campionato, e visto come ha male investito i soldi del paracadute..e visto el valore economico che ha adesso il Verona rispetto a quando lo ha rilevato…se te permetti, g’ho piu’ de qualche dubbio…
                                                  …non mi risulta comunque abbia figli procuratori, e che tutti i giocatori siano in procura da loro…e non me risulta neanche abbia un compenso come amministratore di oltre 2 miliardi di lire (femo 2 milioni de leori attuali..)…
                                                  Con qualche tramaccio sicuramente qualcosa si portera’ fuori (femo el stipendio de un buon zugador?) ma non credo di certo le svagonate di milioni che tanti credono.
                                                  Se cosi’ facesse, la prima cosa che non riuscirebbe a pagare sarebbero i contributi e gli stipendi (visto che sono le voci di spesa piu’ grosse)…e da quello che si sa (punti de penalita’ non ghi n’emo mai ciapa’), non e’cosi’.

                                              • fenomeno scrive:

                                                E tutti in crociera con la maglia nera bellissima che smagra….

                                            1. wallace scrive:

                                              un altra precisazione
                                              non e vero che i nostri imprenditori se ne sono sempre sbattuti..garonzi, chiampan, il conte arvedi, martinelli, mazzi…sono imprenditori nostri che hanno fatto il nostro bene che dir si voglia..quindi che non ci sia gente di verona è pura favola.

                                              • fenomeno scrive:

                                                Ma noi dall’imprenditore veronese non vogliamo solo una gestione onesta impregnata di veronesità, no, noi vogliamo il consolidamento in serie A perché noi siamo gloriosi (sic!)….peccato che poi Chiampan fu contestato da tutta la città (“vattene via vattene via vattene via Chiampan) perché ebbe il torto di provare a non vendere chi dopo lo scudetto aveva, giustamente, una miriade di richieste e finì pure in galera per il Verona…a Mazzi gli hanno pure appeso un manichino in curva e non usciva di casa se non scortato…ad Arvedi gli han fatto la sciopero degli abbonamenti ed i sit-in sotto casa…Martinelli si è salvato perché il suo stato di salute era noto e non si è infierito ed inoltre ha “trovato” Mandorlini che con i risultati ha portato la gente dalla sua parte altrimenti avrei voluto vedere….

                                                • bruce scrive:

                                                  Concordo con te sul fatto che i nostri “grandi” imprenditori non hanno mai mosso un dito, però vorrei sapere da te se è possibile andare avanti così, ti rendi conto che senza i soldi di Volpi prima e l’invenzione in corsa del paracadute poi (Febbraio 2016) saremmo andati a far compagnia al Parma in serie D? Ti rendi conto che Setti non è economicamente in grado di mantenere una società calcistica che si rispetti?

                                                  • fenomeno scrive:

                                                    Io mi rendo conto che questo è quello che abbiamo perché questo ha prodotto la città in questi decenni, a me di chi siano o non siano i soldi frega poco, non credo ci siano molti imprenditori in giro che mettano soldi propri in squadre di calcio…il Parma, la Fiorentina, il Napoli da dei fallimenti hanno avuto poi ritorni pieni di entusiasmo e vittorie..visto che il Verona siamo noi, che siamo gloriosi, che qua e che la credo si possa fare la stessa cosa pure qui e magari per qualche anno i brontolamenti si placano salvo poi riprendere quando si arriva al limite del proprio potenziale…non so se Setti sia in grado o meno di mantenere una società calcistica che si rispetti, la storia direbbe di si…i risultati di questi ultimi 7/8 anni sono ampiamente in linea con la nostra storia e con cosa può esprimere oggi Verona…se poi il tuo pensiero è che dovremo essere molto più in alto chiedo a te perché non ci siamo

                                                    • Fenomeno scrive:

                                                      La sparizione non ci sarà mai, Pastorello ha fatto le sue come qualcun altro e come le sue le sta facendo anche setti ma mi fa ridere chi non considera i risultati perché che ci sia setti, Pastorello o chiunque altro quando le partite si vincono lo stadio si riempie…non ho mai visto lo stadio vuoto quando c’erano mutu, Camoranesi, iturbe o toni ma pensare che sia sempre così è pura utopia

                                                    • bruce scrive:

                                                      Mah, ragionando in questo modo allora direi di fare una statua a Pastorello e magari anche intitolargli una via, miglior piazzamento dopo i fasti degli anni 80 (nono posto 1999/2000), fior di campioni transitati da Verona e retrocessione 2001/2002 per colpe esclusive dei giocatori con la squadra in Uefa a Febbraio, ah dimenticavo la retrocessione in serie C che avvenne per colpe esclusive del cattivone del Conte reo di avergli sfilato la società avendo persino la faccia tosta di pagare i debiti salvandola di fatto dalla sparizione, certo, se guardiamo solo ai risultati del campo poco da dire……

                                              • Concordo – Imprenditori i che comprano ci sono !! IL PROBLEMA É ………CHI PUÒ FIDARSI DI COMPRARE DA QUESTO???? SOLO sboarina E QUALCHE DECIMALE !
                                                NOI ABBIAMO BISOGNO CHE IL SENZA SOLDI SE NE VADA DA VERONA E CHE TUTTI GLI FACCIANO TERRA BRUCIATA ATTORNO – NO VALORIZZARLO E PURE METTERLO NEGLI AFFARI DELLO STADIO !!!

                                              1. Bruno scrive:

                                                Ricevo notizie frammentarie sul progetto stadio, mi perdonerete ma non ho accesso alle TV locali, però qualche giorno fa ho letto una dichiarazione attribuita al sindaco Sboarina.
                                                “Il Bentegodi rappresenta la storia sportiva del calcio di Verona, delle nostre squadre e di tanti avvenimenti. E’ nel cuore di tutti i tifosi, anche nel mio, è lo stadio dello Scudetto e di tanti ricordi per tifosi, bambini e famiglie. Sto pensando di far lasciare una traccia della vecchia gloria e magari anche che ogni tifoso abbia un pezzo del Bentegodi.”
                                                Avete capito bene?
                                                Non solo lo stadio nuovo (anzi due stadi nuovi – il provvisorio e il definitivo) verranno realizzati gratis, ma qui ci si sta attrezzando anche per azzerare i costi della demolizione del vecchio (glorioso) stadio Bentegodi.
                                                Sapete quanto costa demolire in Italia? E smaltire il materiale della demolizione? Non poco, in verità.
                                                E allora il genio italico torna sul palcoscenico ed ecco che spunta fuori il solito coniglio dal cilindro (a dire il vero spelacchiato il coniglio e sfondato il cilindro).
                                                E voi butei, basta lamentarse… qui o si agisce con professionismo oppure si resta a casa a scrivere vacade sulla tastiera come fa un Alberto, o un Roby, o un Bruno qualsiasi.
                                                I professionisti del risparmio pubblico sono al lavoro, in un silenzio operoso ed efficace: o si fa la spending reviù o si muore!
                                                Ma trapelano indiscrezioni non ufficiali:
                                                prima di tutto serve una graduatoria olistica, perché il riparto delle macerie va fatto per bene e nessuno potrà poi lamentarsi del pezzo ricevuto.
                                                I criteri:
                                                sei stato a Belgrado? A Salonicco? Come minimo ti spetta un gradone di cemento (seggiolinato) da mettere in giardino o, alla meno peggio, sul balcone di casa (ocio ai carichi!)
                                                sei stato a Salerno? Ti spetta un pezzo di ringhiera.
                                                sei abbonato da 40 anni senza interruzioni? Un pezzo di tribuna stampa.
                                                Hai fischiato durante Italia Uruguay? Ti spetta senz’altro un bel pezzo di copertura da riutilizzare come tettoia per il tuo posto macchina.
                                                Hai invaso il campo dopo Verona Empoli? E prenditi ‘sta stracasso de traversa!
                                                Sei stato al Bentegodi saltuariamente, meso indormensà dopo un panino con la bondola? Non puoi pretendere più di un frammento di parterre.
                                                Sei stato un assiduo consumatore di birra? Ti spetta senz’altro un orinale dei gloriosi cessi del Binti.
                                                Hai semplicemente problemi di convivenza con il condominio? Portati a casa un pilone di cemento armato per delimitare il confine del cortile di casa e non vedere più in faccia il tuo vicino!
                                                La pista di atletica? … Oh, quella non la vuole proprio nessuno, non c’è verso!
                                                Pezzo dopo pezzo, vedrete che lo smaltimento delle macerie del Bentegodi somiglierà ad una torta aggredita da un esercito di formiche: dopo qualche giorno i veronesi si saranno portati via tutto e lo smaltimento sarà compiuto senza spese.
                                                Durante il brain storming, sembra che una delle menti geniali abbia ritenuto giusto che alcuni pezzi “pregiati” del Bentegodi vadano attribuiti dopo una vera e propria asta.
                                                Ad esempio il terreno erboso verrà diviso in 12.000 pezzetti di zolle, ciascuno poi inglobato in un cubetto di resina di poliestere trasparente. Partiamo con l’asta da 100 € o da 500 €? eeeeh dipende… la mattonella da cui il Sindaco (quello vero) calciò il pallone senza scarpa mi sa che vale di più.
                                                Al solo sentire questa idea, il consesso è scattato tutto in piedi ed è partito un applauso spontaneo: non solo lo smaltimento potrà avvenire a costo zero, ma ci si potrà anche lucrare sopra! Se questo non è olismo…

                                                1. wallace scrive:

                                                  fenomeno
                                                  concordo con te, anzi, la disgrazia di chiampan fu quella di voler tenere la squadra a livelli alti, ed infatti il cuore e l amore per il verona lo fregò, xche poi fallimmo. Rifiutare 10 miliardi da berlusconi x di gennaro, che ai tempi erano tanti soldi, rinnovare il contratto a tricella per un miliardo e mezzo x non farlo andare all inter, e anche elkjaer mi sembra, vuol dire amore per l hellas..poi si fallì..ed infatti il nome fu cambiato. E fu anche minacciato di morte, e incarcerato..ora invece il mutandaro senza onore ha 10000 scatole cinesi e con paracaduti milionari fa i suoi comodi..e nessuno lo disturba, anzi, tra poco il sindaco gli darà il premio..

                                                  • Simone scrive:

                                                    In una famosa intervista, Chiampan disse: “Io ero un neofita del calcio e dopo lo scudetto pensavo fosse un punto d’onore mantenere il Verona ad alti livelli. Non ho ceduto i pezzi i migliori. I Fanna, i Marangon se ne sono andati di loro spontaneità volontà, io li ho rimpiazzati con Verza, Vignola, De Agostini. BISOGNAVA INVECE SEGUIRE L’ESEMPIO DEL FOGGIA, VENDERE TUTTI I MIGLIORI PER METTERE IL BILANCIO IN PARITA’ E PUNTARE ALLA SALVEZZA. Ho voluto che il Verona rimanesse fra le grandi. Prendiamo l’esempio di Elkjaer aveva già firmato con un’altra squadra in Italia, a conclusione dei tre anni trascorsi con noi ma io riuscìì, raddoppiandogli l’ingaggio, a fargli stracciare il contratto. Rifiutai otto miliardi da Berlusconi per Di Gennaro che due anni dopo dovetti convincere con denaro del Verona perché accettasse il trasferimento al Bari. Per evitare che Tricella andasse all’Inter gli offrii un ingaggio superiore a quello della società nerazzurra: un miliardo e mezzo lordo. OGGI BISOGNA GUARDARE I BILANCI. Farli andare in attivo. I debiti ti ammazzano, anzi ti portano in prigione. E’ facile parlare di vendite , ma a quei tempi stavamo vivendo una fiaba meravigliosa e le favole ti allontanano dalla realtà. Inoltre nel dopo scudetto sono stato bersagliato da certe televisioni, da certi giornali e sono finito nel mirino della curva per dodici arresti di tifosi prima di Juventus-Verona, arresti di cui io non sono colpevole. Vedo sempre più imporsi potenti gruppi, da Agnelli a Berlusconi, ai grandi grandi gruppi industriali come Pellegrini e Moratti. Aumenta la disparità di forze che finirà con lo schiacciare sempre più le squadre senza giganteschi capitali alle spalle.” Praticamente Chiampan dice che se non hai i soldi per stare a certi livelli in questo mondo, devi vendere, dando sostanzialmente credito a questo tipo di politica, che è anche settiana. La differenza la fa una proprietà con le spalle larghe a livello economico. Che Setti, da solo, non può (più) garantire. Punto. Lo ha detto e fatto capire a più riprese da un certo punto della stagione 2015/16. Lo ha detto lui e lo hanno ricordato e ribadito a più riprese i suoi collaboratori. Le entrate non bastano per rilanciarsi (altrimenti sarebbero ingiuste, vien da sé, sono indispensabili, se gestite, in linea di massima e di principio per mantenere il bilancio su una certa soglia di sicurezza) se non c’è una proprietà in grado e con la volontà di spendere indipendentemente da questo. E fin qui la cosa è facile da capire, al di là che la si accetti o meno. La domanda fondamentale da porsi semmai è perché non vende e, almeno pubblicamente, spara certe cifre sulla vendita del club. Hanno una ragion d’essere o è semplicemente un modo per far capire che non ha intenzione di cedere? Motivo?
                                                    Sullo stadio: c’è un terzo soggetto molto interessato, ovvero la Figc, che sta facendo una certa pressione sulla faccenda, e non solo qui a Verona. Perché sta puntando ad Euro 2028. E senza stadi, gli Europei li vedono col binocolo. Di recente Malagò, presidente del CONI, ha dichiarato: “Cosa fare per snellire iter procedurale nella costruzione di nuovi impianti? Per me c’è solo una risposta: Euro 2028, l’Italia deve candidarsi dal nord fino all’estremo sud. Così da avere certezza sulle tempistiche della costruzione di impianti, altrimenti la competizione non te l’assegnano. Questa è la madre di tutte le battaglie.” I soggetti interessati sono diversi, e non sono presenti solo a Verona. Semmai i soggetti esterni, che forse sono per l’appunto ancor più interessati, se non i più interessati, vogliono incentivare in questo senso i soggetti che girano intorno allo stadio, che ovviamente sono amministrazione comunale e le proprietà delle principali società calcistiche del territorio, ad ogni costo…

                                                  1. NON SOLO TI CONCORDO MA TI APPLAUDO PER LE TUE PAROLE SANTE, CONCRETE E SOTTO GLI OCCHI DI TUTTA ITALIA !!!
                                                    SE SI FACESSE UN REFERENDUM, SOLO QUALCHE DECIMALE APPROVEREBBE QUESTO sboarina sprecone CHE UMILIA NON SOLO IL POPOLO GIALLOBLÙ MA PURE GLI IMPRENDITORI, I PROFESSIONISTI ED I COSTRUTTORI DI VERONA AFFIDABILI, CONOSCIUTI E CON STORIA !!!

                                                    1. wallace scrive:

                                                      nessuna resa
                                                      parli secondo me senza nessuna cognizione di causa. L atalanta accede al credito sportivo come quasi tutte le citta normali. Uno stadio deve essere uno stadio secondo me. Il tuo caro sboarina manda via l ikea, dimezza le aree commerciali approvate da tosi, dice che altri centri commerciali non vanno fatti ma poi approva questo progetto messicano che te ne portera di nuovi compresa piscina nello stadio che non serve a nessuno. Prova a chiederti xche campedelli non aderirà al progetto. E poi ne costruisci uno da 16000 posti e cosa ne farai??? l atalanta con 25 ml se la caverà, tu ne spenderai 80. Hai chiesto alla gente del quartiere se è contenta??? tu sei solo un illuso che crede che il sigaraio sia venuto qui per fare il nostro bene. E inutile scrivere ..setti vattene..quando poi quelli come te gli danno in mano il nostro futuro. Guarda caso la sede dei messicani è attaccata a quella dell hellas…e noi saremmo quelli che vedono il male dappertutto??? fame na carita…..

                                                      • NON SOLO TI CONCORDO MA TI APPLAUDO PER LE TUE PAROLE SANTE, CONCRETE E SOTTO GLI OCCHI DI TUTTA ITALIA !!!
                                                        SE SI FACESSE UN REFERENDUM, SOLO QUALCHE DECIMALE APPROVEREBBE QUESTO sboarina sprecone CHE UMILIA NON SOLO IL POPOLO GIALLOBLÙ MA PURE GLI IMPRENDITORI, I PROFESSIONISTI ED I COSTRUTTORI DI VERONA AFFIDABILI, CONOSCIUTI E CON STORIA !!!

                                                        SE INTERVIENE LA GUARDIA DI FINANZA TORNEREBBE ARIA SANA A VERONA PERCHÉ CHI HA DISINTEGRATO+UMILIATO+RIDICOLIZZATO L´HELLAS VERONA DA 3 ANNI HA INFETTATO LA NS ARIA SANA CON IL CLAN DELLA sua settese …..NONOSTANTE 50MILIONI REGALATIGLI E volatizzatisi !!!!! PURE IL MARCHIO HELLAS VERONA SI È VENDUTO !!!

                                                        Capito sboarina e c……..????

                                                      1. Nessuna Resa! scrive:

                                                        Perché c’è gente che “fa finta di non capire” che lo stadio sarà a costo zero per le casse comunali (cioè soldi pubblici nostri che vanno utilizzati per ben altro che non sia uno stadio!). Ma è palese che chi lo costruisce, che siano messicani, italiani o alieni, lo faranno a fronte della possibilità di gestire l’impianto e tutto ciò che conterrà con una concessione di tot anni. Ma invece di sparare c…azzate vi siete letti cosa progettano di farci? Hotel, negozi e ristoranti in pratica un centro commerciale in piccolo che vivrà 365 giorni l’anno generando posti di lavoro e chiaramente un ritorno economico (per chi ancora non capisse, leggi GUADAGNO), in cui l’evento sportivo da questo punto di vista relativamente ai ricavi sarà la voce minore. Non mi sembra difficile da capire, fantomatici mecenati non esistono in Messico come in Italia è un’operazione che sarà vantaggiosa per chi la porta avanti ma anche per la città e soprattutto per noi che avremo uno stadio degno di questo nome e non uno che cade a pezzi. Setti sulla carta da quello che viene detto non c’entra nulla e per utilizzare il nuovo impianto ammesso che sia ancora qui quando sarà finito pagherà come chiunque altro, questo fino a prova contraria (poi a pensar male semo boni tutti!). Il sindaco fa benissimo a togliersi il macigno del Bentegodi e dei suoi costi, dalla manutenzione agli affitti arretrati non pagati da Verona e Chievo, evitando di buttare soldi pubblici nostri e cogliendo questa opportunità. Ho letto tante proposte più o meno fantasiose qui sotto e in altri post, se a Verona ci sono imprenditori illuminati che oltre a farci lo stadio si comprano anche la società cacciando il mercante carpigiano perché non si fanno avanti?! A Verona storicamente i ns imprenditori se ne sono letteralmente sempre sbattuti del Verona e di tutto ciò che comporta a parte poche eccezioni di gente che comunque non aveva i mezzi necessari (Mazzi e Martinelli su tutti), mentre chi potrebbe butta le mance nella pallavolo o nel basket e altri in passato andavano in tv a dirsi tifosi ma non investendo mai nella società. Da questo punto di vista Bergamo è sempre stata avanti anni luce rispetto a Verona. Se mai riusciremo a vedere un nuovo stadio mi auguro che i criticoni di oggi si astengano dal frequentarlo, così ghè sarà più spazio in piscina o al pub! SETTI VATTENE!

                                                        1. Alkwor scrive:

                                                          Tutta la vita è meglio setti di chi blocca il maiuscolo

                                                          1. CHE BELLO SAPERE CHE A VERONA ALCUNI CREDONO ANCORA ALLE FAVOLE STILE “”capuccetto rosso”" !!!!
                                                            -CHE BELLO SAPERE CHE A VERONA i “capucetti” setti e sboarina e messicani e c….ci raccontano LE FAVOLE STILE “”capuccetto rosso”" !!!!

                                                            1) SETTI APPARE L´AMICHETTO FIDATO DI SBOARINA, (“FORSE”- NON DELLA GIUNTA E NEMMENO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA ??)

                                                            2) NELLA FAVOLA, Sboarina Sindaco, SA CHE setti (a) DA 3 ANNI, dopo Volpi, É DICHIARATAMENTE SENZA SOLDI, SOLO VENDE, COMPRA “A GRATIS” + SI ARRICCHISCE” CON VARI E MOLTO STRANISSIMI REGALI MILIONARI “PROGRAMMATI” CHE LA SPRECONA FIGC PARACADUTA,(sono ben 50 milioni di euro), CHE EVAPORANO -(b) HA ANNULLATO IL VALORE DEL VERONA HELLAS + HA PENDENZE GIUDIZIARIE CON VOLPI + É PERENNEMENTE “IN VERA GUERRA”, CONTRO TUTTI I DESIDERI DEI TIFOSI HELLAS VERONA- (c) SI È PURE VENDUTO IL MARCHIO HELLAS VERONA FORSE NELLE SUE SCATOLE COSTRUITE IN PARADISI FISCALI – (d) NON SI HANNO PROVE CERTE CHI SIA IL VERO PROPRIETARIO DELLA “SETTESE”"?? (e) i BILANCI DELLE sue SOCIETÁ, PUBBLICAMENTE DEPOSITATI A BOLOGNA, NON APPAIONO NÈ FLORIDI E NÈ IN GRAN UTILE MA NECESSARI DI AUTO FINANANZIAMENTO??

                                                            3) NELLA FAVOLA VANNO A COMANDARE SOLO I “capucetti” QUINDI SI UMILIA (a) IL CHIEVO DI CAMPEDELLI (HA ULTRA CRITICATO QUESTA OPERAZIONE) (b) I TIFOSI HELLAS VERONA PER SPOSARE GLI “INCHINI alla fuSCHETTINO” (c) L´ITALIA (da sempre nel modo ammirata) e NOSTRI IMPRENDITORI E TECNICI COMPETENTI, CAPACI, CON AMPIE CAPACITÁ FINANZIARIE (Verona ne ha molti) PER IL CARPIGIANO E L´AMICA MESSICANA (d) I FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO DELLO STATO PER COSTRUIRE GLI STADI (e) ESEMPI DI ALTRI STADI COSTRUTI CON RELATIVI COSTI …

                                                            4) LA FAVOLA NASCONDE I PERICOLOSI “CAPUCCETTI” NEL BOSCO (a) UNA SOCIETÁ MESSICANA A GESTIRE LO STADIO (b) COSA SI VUOLE IMPORTARE DAL MESSICO ? É VERA LA NOTIZIA CHE QUESTA SOCIETÁ AVEVA “”fallito”" il lavoro in Brasile -lo stadio di Belo Horizonte? SÌ O NO ?? (c) SE LA SOCIETÁ AMICA E C (CHE APPARE NON CAPITALIZZATA, ANZI!!) …..ABBATTUTO LO STADIO …..CHE GARANZIE REALi CERTE DA-DANNO A GARANTIRE LA TOTALE RICOSTRUZIONE COME DA PROGETTO??? (d) SE DOVESSE RESTARE UNA INCOMPIUTA PARZIALE O TOTALE NON BASTA IL CARCERE ….(e) VERONA NON PUÒ ESSERE DETURPATA A VITA, QUINDI DOVONO ESSERE RICHIESTE E DATE LE DEBITE GARANZIE REALI E AMPIA CAUZIONE DA BANCA SOLIDA ITALIANA ….non scatole vuote E non CON SEDI IN PARADISI FISCALI !!!

                                                            ps- Sboarina facci sapere, per favore, come il setti, che vuoi valorizzare e di Tua fiducia, ha fatto a pagare i 700.000 euro a Mn? Da dove li ha incassati? Da quale societá ed utile? Interessa a Verona ma anche a Te!!! Grazie ….

                                                            PERCHE´ IO TIFO ARIA SANA A VERONA E GUARDIA DI FINANZA E PURE SETTI E C RAUS+ VIA + SPARIRE

                                                            1. wallace scrive:

                                                              dirò di più
                                                              caro sindaco, ma non sei il mio sindaco, spiegaci tra 25 anni quando i messicani ti avranno spolpato con la concessione cosa ti sarà restituito. Una cosa che tu non hai potuto sfruttare ma che sara tua, vecchia e da risistemare…xche i messicani ti faranno come autostrade probabilmente..e sarà un carico che si dovranno prendere i tuoi successori..certo, il tuo nome restera imperituro nella storia, ma credo non come vorrai tu..forse ti ricorderanno per la tua dabbenaggine

                                                              1. Cesare Settore Superiore scrive:

                                                                Wow, sono davvero entusiasta!
                                                                A breve tutti potremo finalmente godere del nuovo mexican arena gentilmente regalatoci dai mecenati centroamericani. Potrermo vedere (a gratis) le epiche gesta dei nostri fantastici gladiatori in maglia fluo, magistralmente orchestrati dai 2 maghi di pescara sotto la attenta supervisione tecnico commerciale dell’onesto da carpi.
                                                                E’ da divulgare ai 4 venti. Detto, fatto!
                                                                20
                                                                20
                                                                20
                                                                20

                                                                1. Nessuna Resa! scrive:

                                                                  Condivido tutto quello che hai scritto Luca e come te penso che uno stadio nuovo e moderno per di più a costo zero per i contribuenti sia solo un bene per la città e per noi tifosi che ne saremo i fruitori finali. Sono convinto che prima che sia finita quest’opera (2-3 anni?) Setti sarà già evaporato da Verona ma anche dovesse rimanere non sarà certo lo stadio il motivo visto che non lo costruisce e non ci mette un euro e i futuri guadagni dalle attività correlate all’impianto (hotel e negozi) andranno alla società che costruirà e gestirà l’impianto. In attesa di tempi migliori sportivamente parlando, almeno speriamo si concretizzi questo progetto.

                                                                  1. schetch scrive:

                                                                    C’è la piazza totalmente in subbuglio per le vicende orrende che si vedono sul campo e tutto ad un tratto spunta una fretta della madonna per lo stadio..Fatemi capire un po’: il Sindaco/tifoso da curva non spiaccica una parola su come siamo ridotti e su tutto quello di assurdo che si è visto quest’anno(fino ad oggi…non abbiamo finito..), il presidente sproloquia dal suo sito, e il ds manda a fan cu..o tutti, Grosso dice che vincere non è necessario e noi ci preoccupiamo dello stadio come se fosse questione di vita o di morte??? GRATIS?? Coi messicani??
                                                                    L’opportunità sarebbe se si fosse visto un minimo di serietà, un minimo di rispetto per tutti, ma dopo questi ultimi fatti oltre ai risultati c’è proprio il sapore di una operazione assurda che porta a pensare male…molto male.

                                                                    • zz scrive:

                                                                      L’ultima frase riassume perfettamente anche il mio pensiero.
                                                                      Fiora, che ne pensi: siamo solo cinici/disullisi/incazzati/pessimisti? Il problema non è lo stadio nuovo in sé, ma il contesto e le modalità con cui questo progetto si sta sviluppando.

                                                                    1. hearthellas scrive:

                                                                      Direi anche che con lo stadio di questi magnanimi investitori messicani che ci fanno tutto a gratis, assisteremo a moltissime partite di “cartello”…ei se ne intende da quelle parti de cartei

                                                                      1. hearthellas scrive:

                                                                        Bruno, finchè c’è gente che usa la testa come te c’è speranza…

                                                                        1. RobyVR scrive:

                                                                          Fiora… non sema mia in Svezia, el stadio novo el se farà al triplo del costo e solo dopo che sarà oià ben tuti i ingranagi…

                                                                          1. Simone scrive:

                                                                            Un po’ di notizie trovate qua e là sull’argomento. Alle quali faccio seguire del quesiti personali.

                                                                            - “La realizzazione dell’impianto sportivo procederà per fasi. Sarà costruito uno stadio temporaneo, da 16 mila posti, nel parcheggio di via Sogare. Una volta realizzato questo, si procederà alla demolizione del Bentegodi e alla costruzione della nuova struttura sportiva. «La proposta – spiega il sindaco Sboarina – dovrà essere valutata da tutti i punti di vista dall’amministrazione. Rimangono però alcuni punti fissi: il nuovo stadio sarà di proprietà pubblica, mentre la sua gestione competerà a una società specializzata. Da quello che si evince da una prima analisi del progetto, i proponenti hanno la volontà di far vivere l’impianto 7 giorni su 7, soprattutto grazie alla presenza di servizi e spazi polifunzionali destinati alla cittadinanza e al quartiere, mentre il numero di esercizi commerciali è ridotto. Nel caso l’amministrazione ritenga interessante la proposta, sarà avviato l’iter amministrativo per la sua realizzazione».”

                                                                            Domande: quanto verrà a costare l’eventuale nuovo stadio temporaneo di via Sogare, e a carico di chi saranno le spese? Quando avrà finito il suo ”compito temporaneo”, cosa se ne farà? Sarà riutilizzato in altro modo o verrà ”cestinato”? Dove (e per chi) sta la convenienza? Cosa si intende precisamente per ”il nuovo stadio sarà di proprietà pubblica, mentre la sua gestione competerà a una società specializzata”?

                                                                            - “La legge sugli stadi accorcia notevolmente l’iter – ha detto il sindaco Sboarina -. Con gli uffici abbiamo già iniziato la valutazione dello studio di fattibilità e procederemo spediti nelle varie fasi. Il Bentegodi rappresenta la storia sportiva del calcio di Verona, delle nostre squadre e di tanti avvenimenti. E’ nel cuore di tutti i tifosi, anche nel mio, è lo stadio dello Scudetto e di tanti ricordi per tifosi, bambini e famiglie. Sto pensando di far lasciare una traccia della vecchia gloria e magari anche che ogni tifoso abbia un pezzo del Bentegodi. Oggi però la costruzione è ormai datata e il nostro calcio si merita una struttura all’avanguardia. Il Bentegodi ha bisogno di diversi interventi milionari che sarebbero a carico del Comune e cioè dei veronesi, mentre il nuovo stadio sarebbe a costo zero per le casse comunali. Il fatto che ci sia un interesse imprenditoriale per realizzarlo è per Verona una novità importante. L’aspetto significativo è inoltre che in abbinata ci sarebbe la riqualificazione del quartiere. Faremo di tutto per rendere possibile questo sogno”.

                                                                            Domande: quanto verrebbero ad ammontare di preciso le spese per sistemare lo stadio attuale? Interessante inoltre il discorso legato alla riqualificazione del quartiere. In questo senso, cosa avrebbe in mente di fare il Comune di Verona e quali spese il tutto comporterebbe per lo stesso? A Londra (non credo sia un caso si sia preso ad esempio lo stadio nuovo del Tottenham), dove ho soggiornato per diversi mesi qualche anno fa, ho visto parecchi quartieri riqualificati. Là la cosa ha funzionato. Sapremo fare lo stesso qui in Italia? Quali garanzie può offrire il comune in questo senso? Si potrebbe entrare maggiormente nel dettaglio?

                                                                            - “La procedura godrà di un iter accelerato grazie alla legge n.147 sugli Stadi, che incentiva i privati che si propongono di realizzare, rimodernare e gestire impianti sportivi. Entro sei mesi si arriverà quindi alla gara per l’affidamento del project financing, a cui potranno partecipare tutte le società interessate, fermo restando il diritto di prelazione che spetta alla società proponente. Il primo passaggio sarà alla Conferenza dei Servizi preliminare, a cui, visto l’impatto del progetto, parteciperanno molti soggetti del territorio, anche regionali. Il project sarà quindi valutato dalla giunta, per poi passare in Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. Infine la gara, che individuerà la società vincitrice e definirà con esattezza i tempi per la costruzione del nuovo stadio.”

                                                                            Domande: quali sono precisamente i soggetti che parteciperanno al tutto? Qual è il ruolo di Setti in tutto questo? Vuole partecipare attivamente? Se sì, come? Quale il suo interesse a riguardo e quale quello del Verona Hellas? I due interessi sono direttamente collegati o no? Qual è il punto di divergenza per cui l’attuale presidente del Verona sembra così interessato mentre l’altra parte in causa, quella rappresentata da Campedelli e dal Chievo, no? Condizioni di partenza diverse dal punto di vista di bilanci (sembra, ricordiamolo, che il Verona non abbia particolari problemi in questo senso, mentre la situazione del Chievo è tutt’ora da valutare, ma non sembra delle più rosee)? Garanzie di pubblico diverso (a livello numerico, di presenze)? In quest’ultimo caso, però, quanto si calcola possa contare a livelli di incassi il pubblico legato alle partite e quanto quello legato al resto dei giorni della settimana (l’impianto, ricordo, si dovrebbe utilizzare per 7 giorni su 7, e sarebbe nelle intenzioni centro di diverse attività), punto fondamentale a mio avviso? Infine: in base a tutto questo e ai programmi/prospettive societarie legate alla squadra, al di là anche del presente, si pensa che questo impianto, qualora si costruisse, possa aiutare direttamente la squadra a tornare finalmente, dopo 29 anni (che non son pochi), a stabilizzarsi in serie A? In caso contrario, dove starebbe il vantaggio per la società Hellas Verona di avere uno stadio con poco – e forse sempre meno – pubblico (perché ad ora la prospettiva quella è)?

                                                                            • Simone scrive:

                                                                              Piccolo appunto invece da fare riguardo l’Atalanta, perché prendere ad esempio una società finché è all’apice mi sembra un tantino pretestuoso. La società bergamasca è da sempre un modello a livello provinciale. Il Verona ha disputato in serie A 28 campionati, buona parte dei quali disputati nel ventennio che va dalla fine degli anni ’60 alla fine degli anni ’80.. L’Atalanta 59. Indipendentemente dall’ultimo periodo, questo significa che storicamente la società lombarda ha una continuità nella massima serie (il famoso consolidamento). Vien da sé che più arrivi a questo consolidamento, più è probabile che prima o poi riesci a fare stagioni importanti (non a caso la cosa capitò al Verona proprio in quel ventennio). Quindi il punto di partenza su cui porre il ragionamento non possono essere a mio avviso i successi attuali della Dea, ma lo storico della stessa, e capire come e perché loro hanno sempre mantenuto questa base, al pari di un ambiente che mangia calcio come il nostro più o meno. Personalmente credo che l’Atalanta sia da apprezzare perché è riuscita nel tempo a mantenere tutto sommato una propria identità, ed alcune peculiarità importanti (vedi per esempio il settore giovanile e gli investimenti costanti che si sono susseguiti nei decenni in questo senso) anche prima di Percassi (che per la verità c’era già stato in un altro periodo) coniugandola per quanto possibile (il sistema calcio attuale di certo non agevola questo aspetto, per varie ragioni) con le proprie radici popolari, al contrario di altre realtà di provincia considerate a ragione vincenti ma decisamente più artificiali, come l’Udinese di Pozzo, il Chievo di Campedelli o il Sassuolo di Squinzi, ma sapendola associare appunto da sempre anche ai risultati sul campo. La storia ci ha insegnato che quello sì è un ambiente in grado di farlo. Ma si può giustamente definire un esempio perché rappresenta un’eccezione più che una regola.

                                                                              • bruce scrive:

                                                                                Simone, pur seguendo modalità differenti Atalanta e Udinese (Bergamo e Udine sono città più piccole rispetto a Verona) sono l’esempio che se si lavora con lungimiranza e soprattutto per il bene della società è possibile avere quella continuità che poi può portare l’Udinese a giocarsi la Champions League per ben due volte (2005/2006 e preliminari nel 2011) e l’Atalanta a giocarsi la finale di Coppa Italia e il quarto posto. Chiaramente sono fatti sporadici anche se poi a ben vedere il Verona di Bagnoli durò praticamente un decennio ma quello che conta è che mantenere la categoria con continuità…

                                                                                • Fenomeno scrive:

                                                                                  Lavorare bene e per il bene della società, due concetti quasi ecumenici condivisibili da tutti ma tra il dire ed il fare…atalanta ed udinese sono due esempi di successo in mezzo a molti altri che proprio di successo non sono, il calcio è una ruota che gira dove ogni anno si resetta tutto e dove c’è la tendenza a dimenticarsi in fretta le cose buone, considerare routine i consolidamenti e non godersi mai il momento quando il momento è favorevole…ad esempio conosco parecchi tifosi dell’udinese e credimi che sono tutt’altro che entusiasti della loro squadra e della loro società

                                                                                  • bruce scrive:

                                                                                    I problemi sono due, dal 1990 in poi nessuno si è avvicinato all’Hellas Verona con intenzioni serie (Mazzi compresi) e chi poteva farlo (Martinelli) non aveva comunque le capacità economiche necessarie a garantire quello che tutti auspicachiamo, il periodo pastorelliano e quello settiano sono stati sostenuti dai soldi della Parmalat prima e da quelli del petrolio nigeriano poi, che così non si possa più andare avanti è un dato di fatto, cosa succederà non lo so.

                                                                                • Simone scrive:

                                                                                  Il succo del mio ragionamento è proprio che i risultati alti (e per risultati alti intendo qualificazione alle coppe europee) possono arrivare se si ha una società in grado di poterti garantire la serie A con una certa continuità. In linea di massima, solo creando la base, ogni tanto si può arrivare anche a toccare certe altezze. Basti pensare che il Chievo ha partecipato due volte alle coppe europee, nonostante non abbia mai avuto una società che ha spinto tanto a livello di mercato. Ma è stata in A per 17 anni. Il Verona stesso tra gli anni settanta e ottanta, oltre allo scudetto ha raggiunto tre finali di coppa Italia e ha partecipato per tre volte alle coppe europee. E così grosso modo per tante altre realtà. Poi ci sono i gusti personali. I miei sono più sul modello Atalanta per i motivi sopra espressi. Sassuolo e Chievo sono due società che non hanno una radice popolare, ma sono prevalentemente legate al suo proprietario. Così è anche per l’Udinese, anche se in maniera un po’ diversa. Il modello Pozzo non mi è mai piaciuto perché con le sue squadre (ne ha avute tre, una in A, una in Premier e una in Liga, ora non ha più il Granada) ha creato prima di tutto un modello di business (a Udine credo sostanzialmente questo gli si imputi, da quando è entrato nel calcio inglese col Watford, non a caso, gli interessi dell’Udinese li ha messi palesemente un po’ da parte rispetto al passato), che a mio modo di vedere “deromanticizza” molto quel poco che resta del calcio in questo senso. La fortuna dell’Udinese comunque è stata basata innanzitutto su una rete di osservatori che è stata tra le migliori in Europa. A queste preferisco per esempio un Cagliari.

                                                                            1. Bruno scrive:

                                                                              Sono andato a leggere il sito della Juego de Pelota e mi è bastato leggere poche righe di presentazione per convincermi della grandiosità di un progetto ambizioso come quello della stadio Nuova Arena.
                                                                              Ti costruiscono – gratis!!! – non uno, bensì due impianti (quello definitivo e quello provvisorio!). Che meraviglia! I cittadini non sborsano un centesimo. I costruttori invece tirano fuori una ottantina di milioni. Bello eh?
                                                                              Come è possibile? Si interrogano gli scettici (poveretti)… semplice! Il tutto grazie all’approccio OLISTICO della suddetta Società.
                                                                              Ah ben! Ovvio che i politici, quando gli parli con queste parole magiche (olistico, sostenibile, multidisciplinare, join venture, ecc…), si imbambolano e si innamorano subito della cosa, che va fatta per il bene della città, senza costi per i cittadini, per la riqualificazione dell’area… bla bla bla. E volete scherzare? Chi è quel matto che si opporrebbe al Paradiso sceso in terra?
                                                                              Riporto il copia/incolla del sito di juego de pelota:
                                                                              “Uno stadio, per essere del tutto sostenibile, deve affrontare in modo OLISTICO questioni sociali (persone), questioni ambientali (pianeta) e questioni economiche (prosperità).
                                                                              Prosperità. Gli Stadi sono costosi da costruire e la maggior parte non sono economicamente sostenibili per le loro città e per i loro club.
                                                                              Il modello economico sostenibile di Juego de Pelota offre a città e club sportivi la possibilità di investire il meno possibile (o non investire affatto) nella costruzione del loro nuovo stadio attraverso accordi reciprocamente vantaggiosi.
                                                                              Prosperità per le città. Juego de Pelota collabora con le città per sviluppare stadi che, invece di essere un peso, diventano un potente motore economico, generando posti di lavoro ed aumentando il turismo, essendo utilizzabili 365 giorni all’anno come centri culturali e innovativi.
                                                                              Prosperità per le società sportive. Juego de Pelota collabora con le società sportive per sviluppare le infrastrutture necessarie a generare la migliore esperienza per i propri fan e ricavi sufficienti per competere con successo nelle rispettive leghe e a livello internazionale.
                                                                              Il logo di Juego de Pelota rappresenta quell’anello di pietra, la forma di uno stadio moderno visto dall’alto ed il ciclo continuo di sostenibilità.
                                                                              Attualmente stiamo sviluppando stadi in America Latina, in Europa, stiamo esplorando varie opportunità in Asia e ovunque ci sia passione per lo sport e lo sviluppo sostenibile.
                                                                              Contattaci”
                                                                              Vi basta? A me sì.
                                                                              Io, ovviamente, che credo fortemente in queste operazioni olistiche, li ho subito contattati e ho proposto loro di comprare da me, che sono il proprietario, la fontana di Trevi (chissà se hanno visto il film di Totò).
                                                                              Il tutto con un accordo OLISTICO ovviamente, con accordo cioè reciprocamente vantaggioso (io prendo i soldi e loro si bagnano i piedi nella fontana quando a Roma in estate fa più caldo che in Messico). Olismo per olismo… penso proprio che accetteranno.

                                                                              1. Matteo scrive:

                                                                                Il progetto è bellissimo! E’ quello che ho sempre sognato e fantasticato. Però se il comune non tira fuori un euro e Setti nemmeno, me lo dite che finanza questa realizzazione? 100 milioni di Euro non sono noccioline…Non che mi importi tanto ma il Chievo tornerà al giocare al bottagisio?1? La cosa mi puzza molto.. E’ avvenuto tutto troppo rapidamente e se c’è di mezzo Setti allora c’è sicuramente del marcio. Il nuovo stadio renderà sicuramente il Verona più appetibile ma chissà quale cifra sperera il presidente del mantova se già adesso lo valuta 70 milioni. Ho paura che sulla questione nuovo stadio abbia ragione Tosi: sarà una grande speculazione.

                                                                                1. wallace scrive:

                                                                                  carlito
                                                                                  NON È A COSTO ZERO. LEGGI TUTTI I NOSTRI COMMENTI, NON ESISTE CHE SIA A COSTO ZERO. POTEVANO ADOPERARE IL CREDITO SPORTIVO COME DICE CAMPEDELLI. VAI A VEDERE L ATALANTA COSA FA.

                                                                                  1. Fenomeno scrive:

                                                                                    Che senso ha far fare lo stadio a degli sconosciuti messicani quando c’è la fila di gente qualificata che vuol acquistare il Verona e potrebbe fare uno, dieci, cento stadi di proprietà?…ah, no, spetta…il problema insormontabile è Setti ed i fantomatici 70 milioni che vuole…

                                                                                    • bruce scrive:

                                                                                      Fenomeno qunado l’Hellas Verona è stato veramente in vendita e guardacaso con proprietari veronesi ed onesti (Mazzi Arvedi e Martinelli) la trattativa si è conclusa in breve tempo mentre quando di mezzo ci sono personaggi a dir poco discutibili (vicentini e carpigiani) o interviene il pazzo (in senso buono) di turno come il Conte oppure è lecito attendersi previsioni fosche all’orizzonte, per favore smettila di arrampicarti sugli specchi per difendere l’indifendibile.

                                                                                      • Fenomeno scrive:

                                                                                        Quello che non hai capito e temo non capirai mai è che non difendo nessuno ma attacco chi gira continuamente la frittata per i propri interessi del momento , Setti è il prodotto di Verona, è Verona che non è in grado di proporre altro da almeno trent’anni, Setti non é qui dal 1903, è qui perché la gente qualificata che ora ci raccontano smaniosa di acquistare il Verona non si è mai mossa…se ci dicono che a Bergamo non permetterebbero mai certi comunicati il problema è Verona non Setti….

                                                                                    1. hearthellas scrive:

                                                                                      Parlo da ignorante e da ignorante mi pongo questa semplice domanda: “Avete mai visto qualcosa di molto caro che propinato come a “a costo zero” , “ a gratis”, non si è invece rivelato alla fine una grossa truffa? Meditate gente, meditate

                                                                                      1. Carlito scrive:

                                                                                        Pienamente d’accordo con Luca.
                                                                                        Dal punto di vista dei tifosi, assitere alle partite in un impianto nuovo, senza pista, cambia tutto.
                                                                                        Chi non lo capisce forse non ama andare allo stadio.
                                                                                        Poi è a costo zero… mi domando, cos’altro vogliamo di più?
                                                                                        Una società allo sfascio ha un’opportunità irripetibile….trovare qualcuno che investe quelle somme – mentre sportivamente parlando siamo alla smobilitazione . mi sembra una botta di c. non indifferente.

                                                                                        1. bastian scrive:

                                                                                          Contario allo stadio nuovo per questi motivi
                                                                                          Uno uno stadio nuovo attira molti appetiti e non credo che il presidente dei diversamente veronesi vorrà stare fuori da questa torta, pertanto a mio avviso altissimo rischio di fusione.
                                                                                          Secondo come qualcuno ha già detto stadio nuovo significa tenersi settimerd@ per chissà quanto ancora quindi anche no grazie
                                                                                          Terzo in questo stadio ha visto momenti di gloria indimenticabili e purtroppo forse irripetibili e chi come me li ha vissuti credo farà fatica a veder sparire i terrazzini e le vecchie ringhiere e anche i vecchi cessi fatiscenti
                                                                                          Progetto inutile il sindaco farebbe meglio a cercare la maniera di allontanare questa banda di indegni da Verona invece di favorire affaristi quantomeno oscuri per chissà quali interessi

                                                                                          1. wallace scrive:

                                                                                            caro Fioravanti
                                                                                            qui non si tratta di avere uno stadio nuovo ma della modalità con cui le cose vengono fatte. Tutte le società normali accedono al credito sportivo, vedi ultimamente Atalanta, e riammodernano la vecchia struttura. L atalanta con 25 ml fara il suo stadio compreso l usufrutto del terreno dal comune. Qui il sindaco porterà un progetto che secondo me è un suicidio immobiliare, dando a degli emeriti sconosciuti messicani l uso dello stadio con annessi e connessi, e incontrandosi con gli emissari di setti, che sicuramente si insinuerà nel progetto e non ce la caveremo più. Qui non si tratta dello stadio nuovo, ma di un progetto che se passerà in giunta quando sara discusso, credo portera solo costi, svantaggi, e una società del carpigiano che fara i suoi comodi. Noi che non vogliamo questo dobbiamo fare fronte comune, e anche voi della carta stampata, se daccordo, dovete darvi da fare attivamente…la situazione non e grave ma di piu..questa societa ha decretato il nostro fallimento sportivo, e credo che tra poco faremo la fine del palermo, che peraltro ha gia nuovi acquirenti e che probabilmente andrà in a

                                                                                            • Cesare Settore Superiore scrive:

                                                                                              A proposito del sindaco, non e’ forse un eminente esponente di spicco nel panorama della tifoseria organizzata?
                                                                                              Ma non e’ lui che ha bocciato in maniera definitiva il tanto decantato progetto IKEA a Verona? Un progetto che oltre alla creazione di migliaia di posti di lavoro, prevedeva riqualificazione di un’area quasi depressa e la creazione di svincoli, parcheggi ed infrastrutture?
                                                                                              Certo che e’ lui. Lo stesso personaggio che invece oggi appoggia caldamente il nuovo magazzino Amazon, senza riqualificazioni, senza creazione di svincoli o di altre infrastrutture, con 1/10 dei posti di lavoro rispetto a quanto avrebbe garantito Ikea.
                                                                                              Il sindaco che una volta eletto non si fa mai trovare disponibile,
                                                                                              neanche dai vecchi amici degli spalti. Eppure in campagna elettorale era possibile addirittura “parlargli” qualche volta, mentre si faceva vedere sotto la Sud vestito da ultra’ e con le birre offerte…
                                                                                              E qualcuno si fida di uno cosi’? E qualcuno si fa abbindolare dai suoi propositi? E qualcuno accetterebbe di affidare alla sua supervisione la realizzazione del nuovo stadio, di cui tutti ultimamente sentiamo un bisogno disperato? Poveri noi, che fine stiamo facendo in codesta citta’!

                                                                                            1. Franco Smizzer scrive:

                                                                                              FRANKIE
                                                                                              Nessun dubbio sul fatto che sia utile, ma non indispensabile, un nuovo stadio, visto che l'attuale è decisamente fuori dagli standard in essere, ma che sarebbe comunque agibile ancora per un bel po' di anni.
                                                                                              Può andare bene anche il fatto che lo costruisca una società indipendente da Hellas e Chievo, dato che questi ultimi non dispongono dei soldi necessari per provvedere in autonomia. La società che sosterrà i costi di costruzione rientrerà poi dall'investimento vendendo o gestendo l'hotel che verrà realizzato nell'area dell'impianto sportivo (così leggo che verrà fatto) ed i negozi realizzati pure nella stessa area, oltre che con gli affittipagati dagli utentidello stadio. Peraltro pongo un po' di domande: 1- l'area su cui sorgerà l'impianto e le altre strutture verrà regalata dal Comune o venduta a prezzo di mercato? 2- perché usare la stessa area dell'attuale impianto (con la necessità quindi di realizzare altrove un impianto provvisorio per cui si butteranno i soldi) invece che usare aree alternative tipo la Spianà o quella tra l'attuale stadio e la bretella per Verona Nord? 3- l'affitto che pagheranno Hellas (e presumo Chievo) saranno simili a quello attuale del Comune o verranno moltiplicati per 2-3-4 con spese aggravate per le società sportive? Come riflessione finale, ben vengano investimenti che producono lavoro, ricchezza e riqualificazione del quartiere dove i lavori saranno fatti.

                                                                                              1. zz scrive:

                                                                                                Se proprio si voleva fare uno stadio nuovo, era mille volte più logico farlo su lato via Sogare: viabilità e parcheggi già esistenti, nessuna esigenza di costruire uno stadio provvisorio (utilizzando l’attuale Bentegodi fino a fine lavori), maggiore sicurezza e disagi quasi azzerati nei giorni di partita per i residienti, vera riqualificazione per il quartiere utilizzando poi l’area attuale come spazio verde o quello che si vuole, e (non ultimo) adesione al “sogno” di Magrini di una Cittadella dello Sport Veronese alla Spianà (vedere intervista su questo Sito, chi vuole intendere, intenda…)
                                                                                                Lasciando da parte aspetti architettonici stiel Las Vegas e/o trovate pacchiane (piscine o schifezze varie), non capisco come il Sindaco possa avallare con tanto trasporto un progetto di questa portata escludendo a priori quella che ahimè, volenti o nolenti, è stata la prima società calcistica veronese degli ultimi 20 anni. Non glielo si potrebbe chiedere?
                                                                                                Infine mi fa ancor più terrore l’adesione entusiastica di Setti. A mio avviso stiamo costruendo le premesse per una sua luuuuunga permanenza alla guida (?) della Società Hellas.
                                                                                                Ma un paio di domandine fatte bene alle persone giuste sulla sinistra coincidenza degli indirizzi Hellas/Società costruttrice, oppure -chessò- approfondire il ruolo dell’ex gialloblù Thomas Berthold (non lo ricordo come un modello di cristallina professionalità, da giocatore) con una intervista ricordando i bei vecchi tempi andati… …non ci si riesce proprio?
                                                                                                Guardate che c’è di mezzo tanto, troppo, del nostro futuro.

                                                                                                1. GINO DAL BAR scrive:

                                                                                                  Il Bentegodi e’ vetusto, va sistemato, e su questo non ci sono dubbi, ma scegliere come momento per parlare di stadio nuovo, cioe’ il luogo principe attorno al quale gira il calcio veronese….proprio quello in cui l’entusiasmo attorno al Verona e’ quasi ai minimi storici, ed il Chievo e’ appena retrocesso in B…non la trovo una scelta particolarmente felice (anche dal punto de vista politico…).
                                                                                                  Poi, che il progetto preveda di costruirlo al posto di quello vecchio, e nel frattempo costruirne uno “provvisorio” per la modica cifra di soli 8,5 milioni di leori (dopo le smonteli?), da utilizzare per “soli “2 anni (se pol vedar come l’e'fatto quel provvisorio? Tipo, elo coperto?), da costruire in pochi mesi… dentro a un parcheggio (e quindi, nel frattempo, bisogna costruir un altro parcheggio “provvisorio”? Dopo smonteli anche quel?)….
                                                                                                  …boh, a mi la me sembra la scelta piu’ cervellotica che se podesse far…
                                                                                                  Hanno detto, inoltre, che lo stadio nuovo servirebbe anche per ospitare altri eventi, tipo, credo… concerti…
                                                                                                  …a Verona?
                                                                                                  …ma allora, quel trapel grosso che ghe’ in mezzo alla Bra’…valo piu’ben per far i concerti? Le smonteli anca quel? Fai li’ el parcheggio provvisorio? Oppure…le useli direttamente come “stadio provvisorio”?

                                                                                                  …boh, credo che la soluzione piu’ agevole sarebbe quella di costruirlo in un’altra zona, e nel frattempo continuare a utilizzare il Bentegodi…quella piu’ veloce ed economica, credo sarebbe quella di ristrutturare semplicemente il Bentegodi…
                                                                                                  …poi, se , come pare, abbiano optato per la scelta piu’ complicata, piu’ cervellotica, piu’ scomoda per tutti…ma con piu’ rigiro di denaro…affidandosi anche, sembra, a gente non proprio conosciutissima nel mondo dell’edilizia..
                                                                                                  ….te se’, qualche bruto pensiero… a qualcuno… ghe’el rischio che el ghe vegna…

                                                                                                  1. basta scrive:

                                                                                                    Allo stadio ci lavoro, a volte dando anche supporto alla squadra logistica. Lo posso, quindi, vedere in svariati punti, non solo gli spalti. è assolutamente datato. Una struttura che prevede un vasto afflusso di pubblico, deve guardare come prima cosa all’agibilità ed alla sicurezza. Esiste personale ben formato che presta servizio per adempiere a questi importanti aspetti ma la struttura in sé, perde i pezzi. Se viene costruito un nuovo stadio agibile, funzionale e con molta attenzione alle vie di fuga ed alla sicurezza in generale, benvenga.
                                                                                                    Quindi, al di là dei discorsi societari e dello schifo di questa dirigenza (ormai vengono gli sforzi di vomito solo a parlarne), una struttura nuova e funzionale è auspicabile. Certo, in questa città sarebbero altre le prorità, come le infrastrutture, la riqualificazione delle periferie, ecc. Però rispondendo al tuo invito specifico, questa è la mia idea.
                                                                                                    Grazie anche per non aver commentato gli strafalcioni settiani, perché non rientrano nel campo di alcuna logica, perciò non meritano nemmeno di essere considerati da qualsiasi persona abbia un po’ di sale in zucca.
                                                                                                    Infine, spero veramente che l’era settiana finisca presto. Che finisca prima o dopo è fisiologico. Se finisce il più presto possibile, è meglio per tutti, soprattutto per il ritorno legittimo dei colori gialloblu oggi solamente un ricordo.

                                                                                                    1. enzo scrive:

                                                                                                      stadio nuovo significa setti ancora qui per molto tempo, quindi anche NO…

                                                                                                      1. Giampaolo62 scrive:

                                                                                                        Cacciamoli dal Tempio i mercanti

                                                                                                        1. Marco scrive:

                                                                                                          Domande sparse

                                                                                                          Ciao Luca. Complimenti per i tuoi blog…sempre molto pacati ma soprattutto obiettivi. Vorrei porre un paio di riflessioni dopo le tue ultime considerazioni:
                                                                                                          - come mai l attuale Sindaco o i suoi valenti predecessori non hanno mai pensato di accantonare una parte degli affitti elargiti da hellas e chievo per eventuali lavori di manutenzione – risteutturazione? tipo 100.000 euro all anno per ogni squadra….dopo qualche anno avresti un bel gruzzoletto da spendere…
                                                                                                          - i nuovi investitori, a che pro metterebbero capitali per il nuovo stadio? il comune non spenderebbe nulla, Hellas e chievo continuerebbero ad essere in affitto…e loro come rientrano? senza appartamenti o negozi da vendere o affittare la vedo dura…
                                                                                                          Grazie e buon 25 aprile
                                                                                                          Marco

                                                                                                          1. SETTI VATTENE scrive:

                                                                                                            Ciao Luca, è chiaro che l'idea dello stadio è in sé positiva, e in linea di massima sono d'accordo con quanto da te scritto, eccezion fatta per un punto, quello in cui scrivi che nel momento in cui lo stadio sarà pronto, setti avrà già finito la sua avventura a Verona. Ecco, io invece sono convinto del contrario, questo qua si insedia nell'affare con i messicani e non ce lo togliamo più dalle scatole. Coincidenza, la sede di Berthold & Co. è ubicata proprio vicino a quella dell'Hellas…….

                                                                                                            1. ciccio2 scrive:

                                                                                                              io non capisco perché non uno stadio di proprietà. Quale attrattive potrebbe avere la società se gli affari sono fatti da altri e il Verona avrà, forse, la possibilità di giocare gratis nell’impianto? Se Setti andrà via col nuovo stadio ho qualche dubbio.

                                                                                                              1. Ruspa62 scrive:

                                                                                                                Sul nuovo stadio sono fondamentalmente d'accordo su quanto scrivi. L'unica vera incertezza è chi ci giocherà anche se visto come vanno le cose in casa Hellas non sarebbe veramente un problema ripartire anche da un po' più in basso pur di non vedere più setti e c. A quel punto il nuovo impianto sarebbe un aiuto in più a riportare entusiasmo. Speriamo bene.

                                                                                                              Rispondi a stefano 50/60

                                                                                                              Accetto i termini e condizioni del servizio

                                                                                                              Accetto i termini sulla privacy

                                                                                                              *