03
giu 2019
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Hellas Verona

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CARO PRESIDENTE, GIOCARE CON IL FUOCO E’ PERICOLOSO

Diciamolo chiaramente: Setti ha avuto un gran colpo di fortuna. Ha consegnato il Verona ad Aglietti, sperando per l’ennesima volta in un miracolo. Ha poi tentato, con i soliti messaggi/comunicati stampa, di avviare un processo di riconciliazione con il popolo gialloblù. Processo ancora molto lungo e difficile. Aver riportato la squadra in serie A è solo il primo piccolo passo, ma per ritrovare pace e credibilità serve molto altro.

Da alcuni anni Setti sta giocando con il fuoco, fa scommesse azzardate, si prende rischi enormi, affidandosi a gente dalle scadenti capacità,  poca propensa a recitare il mea-culpa. Qualche volta ti può andare bene, spesso arrivano mazzate. E se, come nel caso di questa promozione acciuffata per i capelli, pretendi magari di essere esaltato o addirittura sei convinto di dover ricevere delle scuse, significa che non hai ancora capito molte cose.

Sono rimasto basito quando ho letto il post di tal Emanuele Righi, stretto collaboratore del presidente: “Vi saluta il Buffone…  che hA ragione anche sto giro”. Evito di elencare tutte le promesse non mantenute da Setti, gli obiettivi mancati e le sue giustificazioni. Per cercare di riavvicinarsi ai sostenitori scaligeri il presidente dovrebbe fare una sola cosa: ammettere pubblicamente i suoi errori (affidare la squadra a Grosso, ad esempio), mostrando reale pentimento. E poi cambiare rotta con i fatti, costruendo una squadra competitiva per la salvezza. Nessuno gli ha puntato la pistola alla tempia obbligandolo a prendere il Verona. E se non si ha la forza economica necessaria per reggere ad alti livelli, si può anche fare un passo indietro, meglio ancora di lato, ed uscire di scena.

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233 risposte a “CARO PRESIDENTE, GIOCARE CON IL FUOCO E’ PERICOLOSO”

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  1. Simone scrive:

    Premessa indispensabile: questo presidente, che non ha più sotto Volpi da anni, non ha le capacità economiche per garantire acquisti di livello e quindi una serie A costante. E fin qui credo pochi dubbi.
    Detto questo: le squadre di serie B, soprattutto da quando in B fu introdotta la regola secondo la quale una squadra non può acquistare giocatori nuovi con ingaggi superiore a tot (regola bypassata in certi casi ma credo abbastanza rispettata in generale/esempio, qui credo soltanto per Di Carmine lo scorso anno fu fatta un’eccezione). Questa regola, associata a quella del paracadute per le squadre retrocesse dalla A, è teoricamente molto importante per l’equilibrio finanziario/economico della serie B. Ma chiaro anche che obbliga generalmente le squadre che salgono a prendere tot giocatori (con formule, il più delle volte, associate a prestiti di vario tipo, svincolati o scoperte/scommesse di vario tipo). Ad ora delle tre neopromosse il Verona mi sembra la squadra che si è mossa di più (il Lecce al di là di Lapadula, in prestito, non ha fatto grossi colpi sulla carta, il Brescia nemmeno), col rischio però tra l’altro che impieghino del tempo per integrarsi. Molte delle neopromosse non a caso mi pare siano poi retrocesse negli ultimi anni. Sul mercato. Premessa anche qui indispensabile. Siamo a neanch metà luglio e il mercato finirà ai primi di settembre. Sono passasi 14 giorni dall’inizio del mercato e c’è quasi ancora un mese e mezzo abbondante davanti. L’ansia quindi mi pare fuori luogo. Mi pare poi evidente, parlando di come si stanno muovendo, che stiano andando per ordine. Il portiere (preso il secondo che se la giocherà con Silvestri), presi i tre difensori (su Bocchetti credo poco da dire, su Rrahmani non saprei, su di lui sappiamo che c’erano Celtic e Standard Liegi, che è stato capitano e leader della nazionale kosovara – tra le rivelazioni dell’panno per quel poco che significa – e che un signor ds come Gibellini ne ha parlato bene, e Gunter, su cui personalmente ho le maggiori perplessità per via delle condizioni fisiche avute negli ultimi anni e della poca esperienza, ma Juric lo conosce e su questo un po’ punto). A questi vanno aggiunti ad ora Dawidowidz, Empereur e all’occorrenza Marrone. Dei tre, forse mezzo può fare al caso della serie A. Lasciato andare Bianchetti, che però fisicamente ha spesso avuto problemi, e in serie A non ha mai dimostrato di poterci stare. Non a caso sembra vada alla Salernitana, che squadra di A non è. Centrocampo: partito Gustafson (e dubito si riscatterà a 5 milioni, giustamente), al suo posto è arrivato a parametro zero Miguel Veloso, che di esperienza di A ne ha, nelle ultime stagioni ha giocato spesso da titolare, media voto del 6, 33 anni, e mai infortunato nell’ultima annata. Le sue caratteristiche le conosciamo. tecnico, con buona visione di gioco ma che ha bisogno di mastini ai fianchi per rendere al meglio. Arrivato lui, non a caso credo, ecco quindi Badu, gicoatore di esperienza anche lui in A e partner perfetto. Prestito oneroso a 400.000 euro con obbligo di riscatto in caso di A a 1 milione e mezzo. Il giocatore in sé non si discute credo, partner indeale da affiancare a Veloso, ma qui le mie perplessità sono un po’ quelle che ho di Gunter. Nell’ultima stagione e mezza ha saltato buona parte delle partite per infortunio, Ora dicono si sia completamente ripreso, ma sappiamo bene che in questi casi il rischio di una ricaduta è generalmente più alta del normale. Quindi occhio. Operazione un po’ rischiosa secondo me, anche perché economicamente onerosa. Lì personalmente me ne aspetto un altro (o una scommessa dall’estero o un prestito intelligente), anche perché dallo scorso anno lì non ci sono più né Colombatto né Gustafsson, che un minimo di sostanza almeno in B la garantivano. Ad ora, considerando ciò che necessita Veloso, vedrei, con Badu, titolare più un Henderson o al limite un Faraoni (ma non credo altrimenti si dovrebbe prendere un altro esterno importante, quindi sarebbe una coperta corta). Henderson è un giocatore secondo me dalle potenzialità da serei A, possiede entrambe le fasi (lo si è visto soprattutto dopo l’arrivo di Aglietti), fisico e tecnica. Zaccagni ha meno capacità di contrasto e negli anni ha dimostrato una certa fragilità fisica, credo potrebbe trovare il suo spazio in una posizione un po’ più avanzata o col tempo. Poi c’è l’enigma Bessa. Giocatore che non si può mettere, per come lo conosciamo, a fianco di Veloso perché non particolarmente abile in fase difensiva, potrebbe essere però prezioso sulla trequarti, con un centrocampo capace di coprire dietro. Ma credo e temo che la società speri e tenterà di venderlo fino all’ultimo, nonostante la stima di Juric per lui. La cifra di 5 milioni non è bassa ma neanche alta in un mercato come questo. Il Genoa non lo ha voluto, vediamo se arriverà qualcun altro. Credo il mercato futuro passerà da questa operazione. Probabilmente se partisse, suppongo potrebbe riapparire il nome di un Verre. Fermo restando che c’è sempre un Zaccagni. Cosa aspettarsi poi? Suppongo andranno a studiarsi la possibilità di qualche occasione sugli esterni (esempio un Rispoli, che può giocare su entrambe le fasce, dal Palermo sarebbe discreto, e da lì qualche altro colpo potrebbe arrivare, tipo Chochev, Trajkowski, Puscas o Nestorovski, nessuno che ti fa la differenza ma potrebbero essere discrete alternative). Oltre agli esterni di centrocampo, c’è da capire se Juric vorrà giocare con le due punte o con una punta più due esterni. Chiaro che il mercato lì dovrà muoversi in una delle due direzioni, che credo la società. su indicazioni dell’allenatore, già sappia. Di sicuro però. al di là del modulo offensivo, manca una punta adeguata, con polmoni importanti e con determinate caratteristiche. I nomi di Zaza e Simeone (che sembra Juric, che conosce da Genova, avesse richiesto) credo diano un’idea di come questa punta dovrebbe essere. Mobile, dinamico e fisicamente importante. Credo che in questo ruolo sì, salvo intuizioni difficili, serva un sacrificio economico consistente. E qui rischia di cadere l’asino. Chiaro, in ultimo, che ci dovranno essere anche delle cessioni, fare cassa per quanto possibile diventa importante. E non credo sia il caso di piangere se queste avverranno (non vedo giocatori salvo rari casi su cui mi verrebbe da dire ”questo non vendetelo” dallo scorso anno). Mi sono fatto l’idea che stavolta il bilancio del mercato sarà in passivo (già credo siamo sotto di almeno 7/8 milioni, considerando i riscatti anche della scorsa stagione), lo si può dedurre da alcune cose e dichiarazioni. Immagino i conti messi in ordine (ad ora sei una società tornata sana a livello economico, dopo i sacrifici degli scorsi anni) e il fatto di non avere più il paracadute pieno in caso di retrocessione il prossimo anno possano dare una spinta (relativa alle possibilità economiche di Setti, chiaro) reale in questo senso.

    1. RH scrive:

      Facendo il classico gioco delle coppie, ricordando che le rose hanno circa 25-26 giocatori, ad oggi siamo:

      Silvestri (Radunovic?) +Berardi

      Gunter Dawidowicz Bocchetti (Rrahmani Marrone Empereur)

      Faraoni Zaccagni Veloso Vitale (Crescenzi Henderson Badu Balkovec) +X

      Bessa DiCarmine Lee (Ragusa Pazzini DiGaudio) +X + X

      Dico la mia? male;
      e detto da uno che l’anno passato è stato sempre e comunque criticato per avere difeso la rosa.
      è vero che siamo a luglio, ma numericamente non vedo margini di manovra. Resteranno tutti tranne Empereur se rientra Bianchetti, e Bessa e un’ala delle tre, (personalmente spero non Lee che è vero ha un po’ deluso, guardando le statistiche, ma ha quegli strappi improvvisi che possono sempre far male)

      Manca un esterno di centrocampo: i nomi, ottimi, Rispoli e Donati. Tutti destri, pensando che pure ragusa può fare quel ruolo come riserva, ma è sulla sinistra che Vitale e Balko non sono all’altezza. Azzarderei meglio dirottare Crescenzi. Manca un esterno davanti o magari un trequartista, specie se il sacrificato dovesse essere bessa
      Manca una punta, magari uno di quei giocatori in grado di fare sia reparto da solo che da seconda punta. si parla di Zaza, Simeone. Entrambi con le caratteristiche ma spero di no, entrambi un costo esorbitante, sarebbero attesi come fenomeni mentre il primo è un sopravvalutato mai realmente convincente, se non disastroso da ormai anni, mentre il secondo si è reso protagonista solo di una fiammata sporadica, sbagliando invece l’inverosimile quest’anno

      Bene Bocchetti ma tra gunter e bianchetti mi tengo il secondo, speriamo nel kosovaro ma il primo anno in A non è mai facile. Veloso e Badu infortunati entrambi da un anno, ( ne avrei presa solo una di quelle scommesse, magari prendendo uno sano). Ma in sostanza la qualità è rimasta costante, solo che ora sei in A e la rosa uscente ha pur sempre preso i playoff per i capelli. L’impressione è che singolarmente la quasi totalità dei giocatori è gente che in A ci possa stare, ma manchi un trascinatore tecnico in grado di risolvere le cose e dare quel qualcosa in più.
      La rosa ormai è formata, e mi vien da dire che non ci saranno più di altri 3 acquisti, salvo cessioni inaspettate. Tra le 3 X che ho messo, almeno due devono essere titolari, e tra i due, uno in grado di fare la differenza e trascinare la squadra o la vedo dura salvarsi. Dico 3 nomi, Rispoli(o Donati)- Saponara (o Missiroli se trq, Parigini o Edera per le ali ma in caso con un big forte davati) -Paloschi (o Falcinelli, o perché no, una scommessona tipo G.Rossi)

      1. Simone scrive:

        Rispondo qui a Vighini, scusa Luca, ma di là non riesco più a scrivere…

        • Simone scrive:

          1. Cissé è servito per far arrivare Grosso. Che è servito per far arrivare gratis altri giocatori dal Bari, tipo Henderson e Balkovec, che venivano da ottime stagioni e portati da Sogliano. D’Amico tra’altro Grosso lo avrebbe voluto esonerare dopo la famosa sfuriata in conferenza stampa. Lo sai. Perché non lo dici che è stato Setti a bloccare la cosa? Degli altri (che ora forse stanno riprendendo la carriera) ho già parlato abbondantemente. Affermando in tempi non sospetti che il vero regista del tutto era Setti che aveva come obiettivo principale rimettere a posto i conti non mettendoci una lira.

          • Simone scrive:

            Di Carmine non è un uomo d’area? Ma se è stato lui stesso a spiegarci come giocava a Perugia? Te lo ricordo? Cerrri veniva incontro all’azione, quasi da trequartista (parole sue) e lui si posizionava per lo più on area di rigore. Fares? La prima stagione in cui ha trovato la nazionale è stata quella del 2016/17, venduto l’anno dopo. Prima di quell’annata Fares ha fatto meglio qui a Verona? Ma te lo ricordi terzino con Delneri?

            • Simone scrive:

              E ancora: cosa serviva Di Carmine se c’era Pazzini? Ma era evidente che la squadra era stata costruita con tot esterni e due punte (escluso il giovane Tupta). Vorresti aver affrontato una stagione intera con due punte affidabili (e non compatibili, come non lo erano Toni e Pazzini anni fa) soltanto col rischio di fallimenti, periodo di scarsa forma (fisiologici) o infortuni quando oltretutto eri pieno di esterni alti? Boh.

        1. Simone scrive:

          Calma ma non troppa? Oggi è l’11 luglio, il calcio mercato è cominciato dieci giorni fa e finisce il 2 settembre. Il Verona ha già preso tre difensori, ed è quasi fatta per un centrocampista (regista) e un secondo portiere. Gli arrivi sono Bocchetti (difensore preso a parametro zero di 32 anni, che negli ultimi anni ha giocato in una delle squadre russe più importanti vincendo e facendo coppe europee da titolare, e che in Italia ha anni di esperienza), Rrahmani (giocatore preso a 2 milioni capitano di una delle nazionali sorpresa dell’anno, cercato pure da Celtic e Standard Liegi, e giocatore per cui tra gli altri ha avuto parole di stima un certo Gibellini) e Gunter (in prestito, a mio avviso su di lui legittime delle perplessità date le sue ultime stagioni ed infortuni). A centrocampo Miguel Veloso, a parametro zero giocatore notoriamente apprezzato da Juric che ha giocato spesso da titolare a Genova negli ultimi anni (salvo alcuni periodi in cui era infortunato), media voto intorno al 6, che conosce bene la serie A, ha esperienza internazionale, 33 anni. Per caratteristiche è un classico regista dai piedi buoni che ha bisogno ai lati di due giocatori capaci di rubare palla e fare densità. Mi aspetto a centrocampo due profili così ora. E’ quasi fatta anche per il secondo portiere che se la giocherà con Silvestri, cioè Radunovic in prestito. A questo va aggiunto il rinnovo di Zaccagni, giocatore di indubbie potenzialità che si spera abbia finalmente terminato con i problemi fisici. Ceduto ad ora Laribi in prestito con diritto di riscatto all’Empoli.
          Le altre pretendenti alla lotta salvezza? Brescia: acquisti Joronen (portiere del Copenaghen) e Ayè.(attaccante del Clermont, dalla B francese). Cagliari (che va detto parte da una discreta base dallo scorso anno): acquisti Mattiello (in prestito dall’Atalanta, spesso infortunato in carriera) e Vicario, portiere del Venezia. Genoa (che si è salvato all’ultima giornata lo scorso anno): acquisti Barreca (difensore in prestito dal Monaco, 16 presenze nelle ultime due stagioni, Pinamonti dall’Inter, Jagiello dal Zaglebie Lubin, Jaroszynski dal Chievo, Zapata, buono dal Milan a parametro zero). Lecce: acquisti Shakhov (centrocampista preso a parametro zero dal Paok Salonicco), Benzar (terzino dello Steaua Bucarest), e tale Vera (giovane difensore dal Leones). Spal (che viene da buona salvezza l’anno scorso): acquisti D’Alessandro (prestito con diritto di riscatto a 3 milioni), Igor (giovane difensore dal Salisburgo in prestito con diritto di riscatto) e Berisha, portiere in prestito dall’Atalanta. Ceduto un giocatore importante come Lazzari alla Lazio. Udinese (che viene da una salvezza faticosa l’anno scorso): acquisti Becao (difensore dal Bahia che l’ultima stagione ha giocato in prestito al CSKA Mosca) e Jajalo (centrocampista svincolato dal Palermo).

          • bardamu scrive:

            Il nostro mercato è stato fino ad ora molto genoa-oriented, a partire dall’allenatore, per continuare col ritorno di Bessa ed ora con questo centrocampista più noto per essere il genero di Preziosi che per le sue qualità calcistiche.
            Chissà a cosa è dovuta questa “corrispondenza di amorosi sensi”, per citare il Foscolo.

          1. RH scrive:

            Secondo me una buona società deve mettere a disposizione del tecnico giocatori funzionali al tecnico. NON necessariamente deve essere lui a sceglierli, anzi spesso accontentare le richieste produce danno:
            1. Si creano malumori in spogliatoio :il pensiero che nasce è che quello là è il “cocco dell’allenatore”, pessimo come inizio per fare gruppo, specie nei pari-ruolo
            2. Si rischia che, sapendo che l’offerta è alta, si alza la domanda e si rischia di sperperare budget
            3. Si mette pressione al giocatore, che deve dimostrare più di altri magari di pari livello passati in sordina, e non è detto che in ambiente e compagni totalmente diversi riproduci lo stesso gioco, pur con lo stesso mister.

            Di pro, c’è che sanno bene quel che vuole l’allenatore, e questo è un vantaggio specie per i mister votati al tatticismi.
            Infine, essi sono il pane dei giornalisti, specialmente quelli che vogliono a tutti costi trovare la polemica

            • bardamu scrive:

              Una società che funziona veramente riesce a creare il giusto mix tra allenatore, metodo di gioco, e giocatori funzionali, anche andando a pescare giocatori poco conosciuti in campionati lontani, o sfruttando il vivaio proprio o altrui.
              Servono anni per costruire una società del genere, quindi una continuità di proprietà, che abbia l’intenzione di rimanere a lungo e programmare.
              Ovviamente non è il nostro caso.
              Possiamo solo sperare in un colpo di fortuna tipo il primo anno di serie A, quando abbiamo intivato 3 scommesse: Toni ( 400.000 euro di contratto… ), lo sconosciuto Iturbe ( che infatti Mandorlini fece esordire dopo un bel po’ di partite ) e lo scarto della Viola Romulo e l’allenatore ( questo gli va riconosciuto anche se secondo me, e anche secondo molti altri visto che è ancora senza squadra, non è una cima ) seppe assemblare con perizia il tutto.
              Incriamo le dita.

              • bruce scrive:

                Oddio, oltre ai tre nomi da giustamente citati quella squadra era comunque già rodata con elementi che avevano giocato bene in categorie inferiori, Rafael, Maietta, Moras, Halfredsson, Jorginho, Gomez più un allenatore che sapeva il fatto suo anche perchè non ci siamo semplicemente salvati ma siamo arrivati a ridosso dell’Europa…

              • fenomeno scrive:

                Quasi tutto corretto a parte il fatto che iturbe esordì subito e non dopo un bel pò di partite….

                • bardamu scrive:

                  Sì, la memoria mi ha ingannato sul fatto che Iturbe sia stato fatto esordire dopo poche partite invece che un bel po’, ma il senso del discorso non era quello ( guai a toccare il tabernacolo di Mandorlini… è una battuta, sia chiaro ).
                  Il senso del mio intervento era che abbiamo avuto un bel colpo di fortuna ad intivare 3 scommesse assolute ( e ho anche riconosciuto il merito dovuto all’allenatore ) a cifre tra l’altro abbordabilissime ( affaire “Iturbe” a parte, che però è stato gestito non solo dal Verona a quel che ricordo ).

                • Simone scrive:

                  Iturbe debuttò da titolare alla sesta giornata col Livorno (prima una comparsate con la Juve divcirca 20 minuti). Che fosse sconosciuto non so. Era di proprietà del Porto, aveva 20 anni e veniva da una mezza stagione da titolare al river plate. E il suo cartellino costava 15 milioni (che ora sarebbero circa una quarantina considerando l’aumento smisurato dei prezzi da allora). A Roma ebbe problemi che poi rivelò Sabatini: “Mistero indecifrabile? Iturbe ha avuto un problema che abbiamo tenuto nascosto. Lui partì fortissimo con la Roma. Poi si è probabilmente rotto il crociato posteriore e noi non l’abbiamo operato. Abbiamo scelto la terapia conservativa. Da allora non è stato più lui”. Come dire, sulle cazzate mediche tutto il mondo è paese.. Sul continuo della sua carriera, di certo non gli sono mancate squadre e allenatori di livello. Facile intuire quanto la testa abbia potuto fare una certa differenza. Ma la cosa più importante ora, al di là del mercato che si andrà a fare, mi sembra un’altra, sottolineata da Juric stesso (anche se passata un po’ sotto silenzio): a Brescia e a Lecce sicuramente il pubblico sarà un fattore a favore. Da noi invece non vorrei che sia arrivato il momento di una riflessione seria in questo senso…

                  • Simone scrive:

                    A me pare un argomento senza particolare importanza. Non giocò da subito come fece invece Cacia l’anno prima. Ma dopo qualche giornata. Ma questo non significa nulla. I discorsi che contano ora sono altri, come ho detto. E mi auguro verranno affrontati prima o poi. Dalla tifoseria soprattutto. Perché lo spirito non è più quello in cui io mi riconoscevo fino a qualche anno fa, indipendentemente dai risultati e dal gioco.

                  • fenomeno scrive:

                    Lui arrivò il 2 Settembre 2013, ultimo giorno di mercato.

                    Il campionato iniziò il 24 Agosto…arrivò che due giornate erano già state giocate.

                    Panchina col Sassuolo, venti minuti con la Juve, panchina col Torino nel turno infrasettimanale e poi titolare col Livorno….

                    Dire che Mandorlini lo fece giocare dopo un pò di partite è una delle leggende metropolitane che si sono succedute in questi anni su Mandorlini….

            1. schetch scrive:

              Rispondo qui a Fenomeno e Simone.
              Ovviamente non sono rimbecillito da credere che i soldi non servano….il mio era più che altro un fatto tecnico che abbiamo visto in 4/5 partite..quelle finali. Grosso e Pecchia sono il pessimo esempio di cosa una società non deve fare seppure tu abbia denaro e disponibilità, perchè sono convinto che farebbero danni ovunque. Punto.
              Il Toni che riceveva palloni da Romulo e ITurbe e da un Jorgighno in forte crescita era un tipo di calcio che non avresti mai potuto vedere se in quel periodo avessi avuto un fac-simile ai due che ho citato. Con tutto che il calcio di Mandorlini non è facesse impazzire.
              Diventeranno i futuri Guardiola? Chissenefrega!
              Poi tutta la questione societaria è chiaro che sono stati commessi degli errori mai in verità e con onestà spiegati per bene, anzi sempre con un velo di ” mi mordo la lingua dalla rabbia a dire certe cose” fattostà che l’evidenza alla fine è sbocciata in lungo e in largo la gente si è allontanata ed è nato tutto quello che è nato. Secondo me non solo per i fatti delle promesse, soprattutto per quello che si vedeva in campo. E’ fuorviante dire che il trend è in linea (cioè B/A/B/A) sono solo dati che mitigano l’espressione del gioco e sul come ci si è arrivati senza contare in danè ricevuti come nessuno mai dei presidenti predecessori al Nostro.
              Su Juirc; d’istinto non mi sembra un cattivo profilo come uomo e grinta, naturalmente la difesa a 3 e un gioco votato in quel modo si rischiano imbarcate a iosa. però qui mi fermo, prima vedere.

              • schetch scrive:

                Generalizzo io generalizzi tu se mi permetti. E poi Bucchi De Zerbi ecc non hanno mai allenato a Verona….io guardo in casa mia… che ne sai cosa avrebbero fatto con quella squadra, dalle altri parti benino dai striracchiato pure. Quei due la sono e restano improponibili IMO. IMO tua invece si vede che gli daresti altre chanches. Opinioni e vedute diverse.

                • Fenomeno scrive:

                  Io non gli darei nessuna altra opportunità tanto come te…il mio discorso era un altro ovvero che a posteriori è sempre più facile e ti ho portato esempi di allenatori che in certi posti considerano un Dio ed in altri una catastrofe, il calcio è spesso fatto così…tutti sembra facile ma ogni anno ci sono una marea di società che sbagliano tutto

                • Simone scrive:

                  A mio avviso ci sono due differenti idee di come fare calcio per una società. 1. Ogni allenatore ha un’idea di gioco. La società ideale è quella che riesce il più possibile a portare i giocatori più adeguati a quel tipo di gioco in base agli obiettivi che ha anche in base alla categoria. Questa società mi sembra che questo lo abbia fatto bene fino a che ha avuto possibilità economiche, al di là del ds di turno. 2. Ci sono società che hanno dei contatti e delle possibilità di un certo tipo (piuttosto limitate, per intendersi). E chiede all’allenatore di turno di adeguarsi ad esse. Era l’idea pastorelliana (idea per la quale Prandelli se ne volle andare, giusto per ricordare),e mi sembra l’idea che ha abbracciato questa società dopo la stagione 2015/16, ovvero dopo che ha rischiato di sparire, con alcune eccezioni. Idea legata non solo al mercato ma anche ai collaboratori (trend che mi sembra però sia relativamente cambiato quest’anno, ma lo dico con la dovuta cautela). Pochi giorni fa ho fatto una piccola ricerca e, per esempio, se vai a vedere la carriera di Pecchia, vedrai che dove è stato esonerato, i suoi successori non hanno fatto meglio (al di là delle importanti esperienze da secondo con Benitez, uno degli allenatori europei più quotati allora, a Gubbio fu esonerato dopo sei giornate e la squadra alla fine retrocesse come penultima – evidentemente i valori erano quelli -, a Latina lasciò dopo un buonissimo campionato con la squadra al terzo posto e al terzo posto finale arrivò, e per quello che significa in Giappone se n’è andato per andare alla Juventus u23 con la squadra in zona salvezza, ora la squadra è in zona retrocessione dopo un pareggio e 4/5 sconfitte), e a Verona è arrivato secondo (promozione diretta), e retrocesso con una squadra che era tra quelle papabili per quanto riguarda la retrocessione, e ancor di più dopo il ”mercato” di gennaio. Vedo francamente allenatori a cui è stata affidata di recente una panchina in B che hanno fatto oggettivamente peggio. Credo non si possa giudicare, né in un senso né nell’altro, perché qui non è stato messo nelle condizioni sia ambientali che societarie per far bene, almeno in A. Su Grosso (portato a Bari da Sogliano, va detto) invece la mia sensazione è diversa. Ovvero, ho l’impressione che goda di buona stampa a livello nazionale, e questo fatto può tenerlo a galla. Se non fosse per il contratto che lo lega ancora al Verona, quest’anno avrebbe trovato sicuramente due panchine in B di una certa importanza (Perugia/Frosinone).
                  Detto ciò, i soldi servono tra le altre cose per rimediare agli errori. Ma ti chiedo sinceramente: lo scorso anno abbiamo chiuso con un piccolo passivo (mi pare sui 300.000 euro). Se la società (e ti ricordo che Setti ha detto che non vuole più metterci un euro per ripianare) avesse esonerato Pecchia in A, mettiamo dopo Crotone, con il mercato che si voleva fare, e avesse preso un altro, con rischio serio di retrocedere lo stesso (perché questa è la realtà), di quanto sarebbe stato aggravato ulteriormente il bilancio? Bene, la risposta mi pare palese. E se di soldi per ripianare non ne vuole mettere, come si può dire che i soldi non contino? Questo è il mio ragionamento.
                  Infine, ma non meno importante. Vero. Nessuna proprietà ha avuto introiti come questa. Ma come questa, tante altre. Eppure rispetto a molte di queste altre, sia in Italia che in Europa a livello di risultati non molte hanno fatto meglio di noi, con queste premesse (di esempi te ne posso riportare parecchi). Questo perché? Perché i costi del calcio di oggi non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quello di ieri. Le entrate che ogni società, e ripeto ogni società, ha nel calcio odierno servono per avere una mano a livello di bilanci. Ma non per costruire una squadra e fare un mega mercato. Perché se così fosse sarebbe logicamente irregolare come cosa. In B l’unica squadra ad ora che ha avuto il mega paracadute a salire siamo stati noi. Il Palermo, per dirne una, non solo non ci è riuscito per due anni consecutivi, ma ora è praticamente pure fallito. E sotto in origine aveva il presidente che gli ha portato i risultati più importanti della sua storia.

                  • schetch scrive:

                    Leggo volentieri le tua pappardelle accademiche. Dico sul serio. Non sto scherzando come sui soldi. O meglio, seppure mi sono dato del rimbecillito, si vede che non era abbastanza. Pazienza.
                    Tornando al tuo discorso più o meno in difesa dei tecnici spostando la mira sui risultati del Gubbio o del Latina (..) è abbastanza condivisibile, però non mi spara via la nebbia che mi rimane sui due tecnici.. mi dispiace non mi fai convinto, non posso che dirti che solo un mago saprà il loro destino. Glielo auguro più roseo che mai.
                    Se Setti non voleva mettere più un euro, che se ben guardiamo era cosa saputa da poco diciamo da fonti ufficiali, e se lo stesso pecchia disse quello che ha detto dopo la retrocessione è certo che si una questione di soldi ma è anche una questione di onestà nei confronti di tutti, purtroppo qui il Nostro cade come un pero e fa un buco più grande dei meri soldi. E’ inutile ripetere che nessuno chiede la manna: Palermo? Ok vero. E il Brescia o il Lecce che ci hanno asfaltati che casse avevano? De perseghi…
                    Se adesso soldi non ne vuole mettere, se è tutto così complicato, fai una valutazione (reale, 70 mln è una follia) e metti in vendita. lo so che non sappiamo chi potrebbe arrivare con il calcio che va come va, ma mi metto nei suoi panni, se sono sempre al limite coi dineri e non sborso un cent, mi pare un logica conseguenza mollare. O c’è dell’altro?

                    • schetch scrive:

                      Mi faccio l’abbonamento come l’anno scorso e via via indietro. I post ti ho detto che li leggo, mannaggia anche tu sei un po’ distratto eh
                      Che te devo di ne sai una più del diavolo. Potresti fare un salto di qualità dal blog al….
                      Tante belle cose. Come si dice..

                    • schetch scrive:

                      Stadio sempre più vuoto e allontanamento dei tifosi.

                    • Simone scrive:

                      Ti faccio una lista degli anni in cui è partito il campionato ”dei paracadute” delle squadre paracadutate dei due campionati che conosco bene. E riporto i risultati delle stesse.
                      .
                      Stagione 2016/17:
                      Italia: Verona secondo e promosso direttamente, Carpi settimo (rimane in B), Frosinone terzo (rimane in B).
                      Inghilterra (le squadre paracadutate che riporto si prendono 60 milioni): Newcastle primo (promosso in premier league), Norwich ottavo (rimane in B), Aston Villa tredicesimo (rimane in B).

                      Stagione 2017/18:
                      Italia: Empoli primo (promosso direttamente), Palermo quarto (rimasto in B), Pescara 17esimo (rimasto in B).
                      Inghilterra: Sunderland (ultimo in classifica, retrocesso in C), Middlesbrough quinto (rimane in B), Hull City diciottesimo (rimane in B).

                      Stagione 2018/19:
                      Italia: Verona quinto (promosso ai playoff), Benevento terzo (eliminato ai playoff), Crotone undicesimo (rimane in B).
                      Inghilterra: Swansea (decimo, rimane in B), Stoke City (sedicesimo, rimane in B), West Bromwich Albion quarto (rimane in B).

                      Per curiosità, davanti a a questi dati che conclusioni ti viene da trarre?

                    • Simone scrive:

                      Che Setti non voglia più mettere un euro lo si sa dalla stagione 2015/16, e lo ha detto ufficialmente grosso modo dall’annata antecedente. Se poi lo dice a più riprese e non lo si ascolta, è un’altra questione. Sulle altre: il Brescia ha Cellino presidente. Presidente navigato che conosce molto bene il calcio italiano, che 4 soldi li ha e che viene da delle annate in Inghilterra in cui i tifosi del Leeds li ha fatti infuriare e da dove davvero si è portato via dei soldi (ma la storia è lunga e non è questo il luogo), che ha parzialmente reinvestito sul Brescia. Che tra l’altro si ritrovava già in casa dei giocatori di un certo livello, primo ma non ultimo Tonali). Certo, ora voglio vederlo in A. Ma credo abbia una base già di un discreto livello (anche se già il buon Massimo ha cominciato a fare le bizze..). Quella del Lecce invece mi sembra una storia vista e rivista più volte. Dopo annate fallimentari (quanti anni di C si sono fatti con squadre importanti?), è arrivato il momento della risalita. Acquisti indubbiamente azzeccati e credo pure qualche investimento di buon livello per la serie B (Tachtdsidis, tra gli altri, non è proprio un acquistino per la categoria, eh. E con lui altri arrivi non proprio di secondo livello per la categoria, tipo Lucioni, Fiamozzi, Venuti, La Mantia, Pettinari… mi viene da pensare che 4 soldi da investire li avessero, anche se conosco poco la realtà di quella proprietà). Sul discorso 70 milioni ho già detto la mia (leggi sotto).

              • fenomeno scrive:

                Tu però tendi sempre a generalizzare da degli episodi singoli, non c’è una regola assoluta nel calcio…col senno di poi è sempre più facile…ci sono anche esempi di simil Grosso e simil Pecchia che han fatto bene…il primo periodo di Pecchia qui è stato di alto livello, gran calcio e risultati, questo è innegabile…poi si è perso ma è pieno il mondo di esmepi così….tutti coglioni quelli che prendono i Bucchi, i De Zerbi e gli Oddo?….boh, può essere…se fosse così semplice allora basterebbe prendere tutti dei Mandorlini ed il gioco è fatto…peccato poi che Mandorlini a conti fatti sia funzionato solo a Verona…o quasi….

                • fenomeno scrive:

                  E poi spesso i nostri giudizi sono condizionati anche da degli episodi…basta poco per cambiare drasticamente un giudizio…Aglietti siamo tutti concordi che abbia fatto un grande lavoro e tutti gliene saremo grati ma se dopo aver perso 3 a 0 a Cittadella in campionato, aver vinto col Foggia “per miracolo” ed essersi complicato la vita col Perugia ai play off avesse pareggiato a Pescara, cosa ampiamente possibile vista la partita dove hai si vinto meritatamente ma un pareggio ci poteva stare che giudizio avremo avuto su Aglietti?….per carità con i se ed i ma non si va da nessuna parte ma a volte quelli che noii diamo per giudizi assoluti di assoluto non hanno nulla…

              1. Simone scrive:

                Qualche nuova considerazione sull’ingaggio di Juric: ci sono delle cose positive, una piccola grande novità e una relativa, che rispetto al recente passato portano con sé l’ingaggio di questo allenatore. La piccola grande novità sta nel fatto che dopo anni in cui lo staff tecnico dato all’allenatore non è basato sul ”ti do quello che costa meno”. Juric sarà invece seguito da due suoi fidati collaboratori (Matteo Paro come vice e Stjepan Ostojic come preparatore atletico – con lui entrambi, se non erro, già a Mantova, Crotone e Genova). Probabile che siano stati espressamente richiesti dal tecnico croato. Il fatto che glieli abbiano concessi secondo me non può che essere una buona notizia perché nel calcio moderno lavorare con collaboratori fidati e con cui c’è una visione comune di gioco, di tipologia di lavoro e di intenti è un passaggio molto importante. Altro punto, che è una novità relativa perché vista anche con Grosso, è il fatto che probabilmente il mercato sarà fatto anche in base a ciò che richiederà lui. In questi anni qualche conoscenza, specialmente a Crotone e a Genova, l’ha sviluppata. E inoltre può portare qualche giocatore slavo che conosce bene. Non credo sia un caso che molti dei nomi accostati al nostro mercato siano giocatori che con lui hanno lavorato o che provengono dalle sue zone d’origine. Con Aglietti queste conoscenze non le avresti avute e probabilmente un piccolo vantaggio (e ce n’è bisogno, date le finanze non certo ricche di Setti) in sede di mercato ce lo potrebbe portare. Certo, che questo sia sufficiente ovviamente non lo possiamo sapere ora. Credo che a fine luglio qualche idea in più ce la potremo fare. Ma ora staremo a vedere…

                • bardamu scrive:

                  Sul fatto che possano prendere giocatori che chiede il tecnico ho seri dubbi, basati anche sulle dichiarazioni.
                  Perché sia stato scelto questo tecnico ( subito dopo l’esonero di Grosso ) mi pare, invece, evidente: si pensava di rimanere in B e si è preso un allenatore che costa poco e che in B ha fatto bene. Non lo si è fatto venire subito per non mettergli nel curriculum la disfatta dei play-off. Poi san Aglietti ha scombinato i piani, ma credo che ormai l’accordo con Juric fosse stato preso e non si potesse tornare indietro.
                  Detto ciò per giudicarlo aspettiamo di vedere: 1) che squadra gli affidano ( Pecchia sarà stato scarso ma nemmeno Guardiola ci avrebbe salvati con la squadra di 2 anni fa ). 2) come farà giocare la squadra ( le dichiarazioni precampionato contano zero ).
                  E comunque sempre Forza Verona!

                  • Simone scrive:

                    Sì, le dichiarazioni le ho sentite. Ma hanno a mio avviso un valore relativo. Sul giocatore kosovaro, per esempio, forse lo ha portato D’Amico, ma sicuramente Juric lo conosce meglio di un Aglietti questo giocatore. Dubito non ne avessero parlato prima insieme. Setti inoltre aveva bloccato anche Cosmi ad un certo punto (la sua figura in questo senso ha fatto ”storia”, quindi non si dica che non poteva tornare indietro perché non è verosimile dato il tutto). E’ anzi assai probabile che Setti abbia parlato con più allenatori, e nessuno di questi, Aglietti compreso, sarebbero venuti a Verona per uno stipendio più elevato. In quel caso (esempio Iachini o Guidolin) di sicuro non sarebbero venuti, cime infatti è successo. Infine, e dichiarazioni di come farà giocare la squadra contano poco ma non nulla. Perché, al di là della questione modulo, ci fa capire l’idea di calcio che dovremmo aspettarci e su cui lo dovremo eventualmente giudicare, al netto della rosa della squadra, concordo. Se mi dice per esempio che lui odia prendere tanti gol, qualora la società riuscisse a costruire una squadra degna, su questo punto andrà giudicato (fermo restando che nel calcio ogni giudizio o quasi non può essere definitivo, soprattutto per un allenatore ancora relativamente giovane). Se mi dice che vuole una squadra aggressiva, lecito aspettarsi una squadra aggressiva, ed un mercato che porta questo tipo di giocatori (quindi, di conseguenza, giudizio anche sul mercato). Ecco perché io certe dichiarazioni le registro. Altrimenti si cosa ti baserai in futuro per capire se lui e la società avranno fatto il possibile? Ripeto: il fatto che dopo anni all’allenatore sia stato dato uno staff comprovato (nel senso che ha già lavorato con lui per anni) è un punto positivo. Ora sarà il mercato che ci farà capire le vere intenzioni e quanto ci credano alla serie A.

                1. bruce scrive:

                  Fenomeno quello che non capisci è che 15 o 20 anni fa il signor Setti non avrebbe mai e poi mai potuto fare il proprietario di una squadra di calcio che si rispetti per il semplice motivo che oltre a non disporre di sufficiente pecunia non è nemmeno molto competente, checchè se ne dica il calcio in generale non è mai stato così ricco e quindi i vari Setti, Ferrero e compagnia tramite amicizie non esattamente trasparenti possono tranquillamente prosperare permettendosi persino di mettere il risultato sportivo in secondo piano dal momento che in un modo o nell’altro i denari entrano comunque, chiamali scemi, non preoccuparti che nel momento in cui ciò non gli sarà possibile cederà gratis, fidati, altro che 70 milioni ;)

                  • Fenomeno scrive:

                    E se uno senza soldi ed incompetente riesce a fare tre promozioni dalla b alla a su tre e fare il quinto campionato di serie a in otto anni quelli che falliscono, quelli sono in b od addirittura in c nonostante il paracadute miracoloso e regalato dal cielo cosa sono?

                    • Simone scrive:

                      Tra gli altri, questo mi sembra questo il punto. Ormai è passato che Setti sia un incompetente senza soldi. Ma in questo c’è una contraddizione. Lasciando perdere i primi anni in cui aveva presumibilmente sotto un Volpi che gli dava una sicurezza economica, che gli permetteva più che altro di sorvolare relativamente sulle perdite, senza soldi e con le ”sole” entrate (e per ”sole” intendo che ci sono qui in Italia e anche all’estero squadre che con le stesse entrate – all’estero pure maggiori – hanno fatto risultati peggiori o sono finite male, non dimentichiamolo) ha portato due retrocessioni e due promozioni. Qui sono due i piani su cui ragionare: 1. capire che le potenzialità che può avere una piazza come la nostra, e al di là della storia che dice che siamo stati protagonisti a certi livelli con continuità in A per un ventennio e nulla più, non sono sicuramente inferiori a quelle di un’Atalanta o un’Udinese. E questo lo condivido e lo sostengo da sempre. 2. capire che le potenzialità di Setti (senza Volpi) sono queste. I Della Valle dal 2003 fino alla cessione, secondo calcio e finanza hanno messo di tasca propria nella Fiorentina 210 milioni di euro, per ripianare i bilanci. Setti poco più di 7 milioni una volta e da quella volta ha detto mai più. Bene. Può garantirti nel calcio attuale (quello in cui un Pinamonti qualsiasi si paga 18 milioni) un presidente così una serie A stabile? No. Ma al contempo, può una proprietà che con questi princìpi (ovvero non metterci un euro e mantenere a posto il bilancio) garantire risultati sportivi migliori e non rischiare il fallimento (difficoltà in questo senso ci sono state nel 2015, per ammissione dello stesso Setti,ed è da lì che ha cambiato radicalmente filosofia, dichiarazioni e toni)? Ripeto: senza volerci rimettere un solo euro? Secondo me è molto difficile. E se guardo a proprietà di pari livello, questo mio pensiero mi si conferma.

                      • Fenomeno scrive:

                        Sono straconcorde con te, a me di Setti non me ne frega nulla, se domani mi dicono non è più il presidente del verona non mi taglio di certo le vene, se domani mimi dicono Cesare ha comprato il Verona benissimo…ma questa “guerra” se non c’è qualche alternativa credibile pronta dal mio punto di vista non serve a nulla

                        • Fenomeno scrive:

                          Sono d’accordo sulla semplicità ma il calcio è una brutta bestia e le cose semplici lo sono a posteriori…è a priori che con poche risorse è difficile fare le cose semplici…vuoi fare una grande stagione in A?…è semplice, prendi una squadra neopromossa, tieni l’ossatura principale e ci metti davanti luca toni che fa trenta goal…facile no?…ma a priori chi l’avrebbe detto?’…nessuno, a priori era una cariatide…

                        • Simone scrive:

                          Beh, schetch, adesso non facciamo passare però il fatto che i soldi non servano. A parte che l’Ajax (che in Olanda resta pur sempre la potenza economica più importante ed è riconosciuta da sempre a livello europeo) per tornare a certi livelli in Olanda e in Europa ci ha messo parecchi anni (se in Italia succedesse alla Juve la stampa impazzirebbe e il web si riempirebbe di ulteriori insulti), ma poi è una questione ciclica. Dopo annate a vuoto, a livello giovanile ha ritrovato una serie di giovani di valore. Non sempre può succedere, eh. Io credo che una base economica forte ci voglia, specie in un calcio come questo che è letteralmente impazzito a livello economico; basta guardare le cifre che girano, non solo per giocatori di livello comprovato, ma anche per giovani scommesse che magari hanno fatto solo un buon Europeo under 21 o un buon mondiale under 20 o poco più. I soldi servono per prendere giocatori (infatti chi i soldi non li ha ricorre più che mai a prestiti, secchi o con diritti o doveri vari di riscatto a determinate condizioni che dovranno essere raggiunti, altrimenti nisba). Ma servono anche se non soprattutto per costruire delle basi. Una cosa che personalmente ho criticato fin dall’ingresso in società di Setti, è il fatto per esempio di non aver investito i soldi, quando c’erano, per costruire una rete di osservatori di livello (vedi Udinese). E se i soldi, gli investimenti fatti per il settore giovanile sono sicuramente maggiori rispetto al passato (il Verona non ha quasi mai, se non alla fine degli anni Sessanta credo, investito seriamente sul settore giovanile), non sono comunque nemmeno lontanamente paragonabili a quelli che investono squadre come Atalanta, Inter, Fiorentina, eccetera. Chiaro che i risultati in questo senso non potranno essere ”da esempio nazionale”. Tenendo conto però di tutto questo, con la politica dei ”senza soldi da spendere oltre quelli che ci arrivano”, politica partita ufficialmente dalla stagione 2015/16 (nella quale a detta dello stesso Setti abbiamo rischiato più di qualcosa a livello di finanze – decisivo fu alla fine di quell’anno l’anticipo del paracadute e i 7 milioni messi dallo stesso Setti per salvare i conti), questa società), questa società, che ha detto chiaramente che seguirà altri modelli rispetto a quelli delle premesse (dal Borussia Dortmund al Crotone, può non piacere, e a me di certo non piace, ma questo hanno detto, inutile far finta di non capire), ha collezionato due retrocessioni e due promozioni. Risultati assolutamente normali, anzi sopra la media (guardate in Italia e in Europa quante squadre di medio-basso livello hanno fatto meglio con questi princìpi). Vogliamo pensare ad un Verona capace di consolidarsi davvero in A? Lo si può pensare solo con una società capace di garantire una solidità economica più forte, inutile girarci intorno affermando che i soldi non contano. Perché non è vero. Finché non arriverà questo, il massimo a cui potremo aspirare, al di là di qualche annata più fortunata e qualche altra meno, questo sarà.

                        • schetch scrive:

                          È quello che in fondo ci auguriamo tutti zittire gki strisciati e i nabule… aggiungo. Basta solo semplicità e saper far girare le risorse che si ha… sono sempre convinto che i milioni servono fino ad un certo punto. Aiax docet.

                        • Fenomeno scrive:

                          Ovvio che no…son 30 anni però che l’alternativa che si vorrebbe non arriva ed all’orizzonte non vedo nulla…io sarò un tifoso atipico, non sarò un vero tifoso, non lo so ma i tanti anni di b e c senza alcun sussulto iniziavano a deprimermi…preferisco il saliscendi tra A e B, preferisco l’aver visto Luca Toni e juanito che zittisce per due volte a fila gli juventini a quello che ho visto prima per tanti anni…

                        • schetch scrive:

                          Ammesso tutto, ma siamo qui per dire le nostre opinioni Cosa resta altrimenti?
                          L’alternativa, capisco il senso., ma la deve portare il tifoso… Pure quella?

                  • Fenomeno scrive:

                    Quello che non capisci tu è che se il Verona fosse così glorioso e prestigioso come pensi tu setti qui non sarebbe mai arrivato.
                    Il fatto dei soldi regalati e degli amici è una gran cagata perché se fosse tutto così semplice lo potrebbero fare tutti e non ci sarebbe nessuna società che fallisce…

                    • bruce scrive:

                      Per gloria dipende cosa intendi, trovami un’altra provinciale che nel dopoguerra abbia vinto un campionato peratro nel periodo di maggior fulgore del calcio italiano disputando due finali di Coppa Italia, partecipando alla Coppa dei Campioni e alla Coppa Uefa quando ancora arrivarci era molto difficile, riguardo agli imprenditori veronesi o perlomeno quelli più quotati invece ti dò pienamente ragione, meglio stendere un velo pietoso….

                      • Fenomeno scrive:

                        Ma quello è successo 35 anni fa ed è stato un miracolo irripetibile…oggi il calcio al massimo livello è fatto da magnati delle più svariate nazionalità e di questi magnati fino ad ora qui nessuna ombra…competere con chi spende 70 milioni per un dicianovenne è arduo, ti può andare bene qualche anno ma poi paghi il conto…senza magnati fare più di così è dura…si potrebbe si fare molto di più su altri aspetti…se al posto di un setti senza soldi arrivasse un altrobel Martinelli dopo due anni tifa serie b sarebbe contestato tantoil quanto

                  1. Cesare Settore Superiore scrive:

                    Ovviamente quello che hanno guadagnato i Dalla Valle in questi 17 anni lo tralasci….han comprato a due han venduto a 170. Non e’ un super affarone, ma di piu’. Invece quelli guadagnati nel mezzo dei 17 anni sono un dettaglio. Tra le plusvalenze, i diritti TV, soldi delle partecipazioni a 15 anni di serie A, presenza della squadra nelle coppe (poche volte per la verita’) sponsorizzazioni. Bazzeccole…
                    I era talmente disperati par aver perso una cosi’ grande quantita’ de schei che i s’ha tegnudo la squadra solo par 17 anni.
                    Come tutti i altri poveri presidenti che ghe rimette col calcio. Berlusconi, Lotito, Preziosi, Campedelli, Pallotta, Agnelli, De Laurentis, Cairo, Stirpe, Squinzi… Tutti disperati che non riesce a vendar el loro giocattolo mangiasoldi.
                    Sarea da far na colletta par aiutarli, pori cristi…

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …a parte che se anche te ghe’ un utlile a bilancio a fine anno, non l’e’ che un presidente el se fa un bonifico sul suo conto corrente per metterseli in scarsela…non la funziona mia esattamente cosita, soprattutto in ambito de spa…
                      …ma se non tette fermassi ai titoli, e te lezessi quel che t’ha posta’sotto Simone…te vedaressi che in 17 anni i Della Valle i ha tira’ fora oltre 220 milioni (la maggior parte per ricapitalizzazioni), e altri 50 milioni de finanziamenti…a fronte de 170 milioni de vendita…non me par mia esattamente un affarone…ma evidentemente l’e’ gente che pol permetterselo (i g’ha un giro de affari de oltre un miliardo all’anno con le so aziende…)
                      …ma se te metti sullo stesso piano Campedelli…con i vari Berlusconi, Agnelli, De Laurentis, Cairo, Squinzi…forse non te se mia esattamente de cosa te si indrio parlar…Campedelli che l’e’ sta intriga’ a iscriverse a un campionato de B, el g’ha un azienda che fattura sui 50 milioni de leori l’anno (sempre de piu’ de quelle de Setti)…invece Squinzi, per dirne uno, che l’e’ anni che sputtana schei inutilmente a destra e a manca col Sassuolo…el g’ha un’azienda che fattura quasi 2,5 MILIARDI l’anno…
                      …disemo che lu, de collette, non credo ne abbia bisogno…
                      Se te guardi, le uniche societa’di un certo livello acquistate ultimamente da italiani, sono state solo il Parma, (che finora funziona, ma i proprietari sono una cordata di 7/8 imprendtiori)…e il Palermo…che par i sia za’ a rischio fallimento dopo 2 mesi…per il resto, solo stranieri…e gli italiani non i tira fora neanche un euro per acquistare il Foggia…
                      …se pol continuar a pensar che tutti gli imprenditori italiani i sia una massa de dementi che non riessa a capir la potenzialita’del mondo del calcio…oppure renderse conto che, nel 2019, nel calcio pol far utili solo chi arriva tra le prime 8 in serie A…

                      • Jes scrive:

                        Chi arriva nei primi 8? Magari…..
                        Negli ultimi anni si contano su una mano le squadre che si autofinanziato, perché l’utile lo devi vedere nel lungo periodo, non in 1 anno

                    • Fenomeno scrive:

                      C’è sempre il Foggia in vendita ad un euro per chi pensa che col calcio fan tutti i soldi…anzi no, perché poi mi rispondi allora el verona compralo ti…più in generale se il calcio è pieno di furfanti che si arricchiscono alle nostre spalle non scriviamo più nulla, non guardiamo più le partite, non andiamo più allo stadio, non perdiamo più tempo

                    1. fenomeno scrive:

                      Rocco Commisso, stando a quanto riporta Forbes, ha un patrimonio stimato di 4,7 miliardi di dollari. La sua fortuna si deve alla sua azienda Mediacom, 5° azienda fornitrice di Tv via cavo negli Stati Uniti, ma, guardando ancora più indietro, alla decisione del padre (falegname in difficoltà) di trasferirsi negli USA per tentare la fortuna quando Rocco aveva solo 12 anni. Commisso, inoltre, non è affatto lontano dal mondo calcistico, visto che già negli USA è presidente dei New York Cosmos.

                      Secondo voi un Commisso che fosse realmente interessato al Verona si fermerebbe davanti ad una richiesta di 70 milioni di euro?

                      • Cesare Settore Superiore scrive:

                        No, davanti a una inezia come 70 milioni un Commisso qualunque nol se ferma mia de sicuro. Infatti l’ha comprà la Fiorentina per (si dice) 170 milioni.
                        Evidentemente o sto Commisso lè talmente aseno che el va a spendar 100 milioni in più del dovuto par na società che nei ultimi 15 anni non ha vinto un stracasso, oppure i famosi 70 milioni che domandava el farabutto della bassa padana i era ben più de 70.
                        A proposito, par tutti quei che insiste con discorsi tipo i presidenti non i compra mia le società calcistiche par far schei, consiglio de leggerse questo piccolo reportage.
                        https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Fiorentina/04-06-2019/fiorentina-commisso-c-firma-17-anni-si-chiude-l-era-dellavalle-3302205481088.shtml?refresh_ce-cp
                        I fratelli Della Valle i ha comprado la Fiorentina 17 anni fà par 2,5 milioni de euro.
                        Oggi i ghe le rivende a Commisso per (si dice) 170 milioni.
                        Eh si, anca i Della Valle i l’ha fatto per pura passione sportiva!

                        • fenomeno scrive:

                          Ovviamente quello che hanno speso i Dalla valle in questi 17 anni lo tralasci….han comprato a due han venduto a 170…super affarone….quello speso nel mezzo un dettaglio….per uno che ha 4,7 miliardi di dollari di patrimonio 70 o 170 milioni non sono niente….se ha preso la Fiorentina evidentemente la Fiorentina attira più del verona ma qui nessuno lo vuol capire, continuiamo a dirci che siamo gloriosi, che siamo fighi, che siamo una piazza importante ma i fatti dicono altri e ci sono società che 70 milioni li spendono per uno stopper di 19 anni….ma il problema è sempre Setti che ci tiene ostaggi nonostante ci sia la fila di ricchi imprenditori che vorrebbero comprarci e portarci stabilmente in Europa..

                        • Simone scrive:

                          Io credo che in linea di massima la proprietà di una società di calcio di un certo livello abbia interessi reali al di fuori del mondo del calcio, e che il mondo del calcio sia un volano importante per farsi ”pubblicità utile”, fornendo una certa e utile popolarità ai soggetti in questione, che altrimenti non avrebbero. Sui Della Valle-Fiorentina, l’articolo più interessante, con dei dati, che si può trovare mi sembra questo: https://www.calcioefinanza.it/2017/06/27/fiorentina-quanto-ha-speso-della-valle/ . Riporto alcuni punti chiave:
                          “La storia di Diego Della Valle alla Fiorentina inizia nell’estate 2002, quando il patron di Tod’s acquista la Fiorentina 1926 Florentia, nata (per volontà del sindaco di Firenze Leonardo Domenici) dopo il fallimento della società viola. Della Valle si ritrova tra le mani un club senza debiti e per il quale non ha sborsato nulla, ma solo nel primo anno investe 7,5 milioni per un aumento di capitale e altri 4,2 per la ricapitalizzazione. Il primo bilancio, con la squadra in Serie C2, si chiude con un rosso di 6,4 milioni.”
                          “Nel frattempo le perdite di bilancio proseguono: -3,8 tra giugno e dicembre 2003 (da qui in poi il bilancio inizia a seguire l’anno e non più la stagione sportiva), -10 milioni nel 2004, -9 nel 2005, addirittura -19 nel 2006, stagioni in cui la società viene coinvolta anche in Calciopoli. Della Valle anche per coprire le perdite mette pesantemente mano al portafoglio, perché dopo gli iniziali 11 milioni della prima stagione ne spende altri 88 negli anni tra il 2003 e il 2006.
                          E non finisce certo qui, perché il patron ne versa altri 50 tra il 2007 e il 2009, quando la Fiorentina inizia a farsi rivedere anche in Europa. Investimenti talmente corposi che, nonostante il bilancio continui a perdere negli anni seguenti, per un paio di stagioni Della Valle non ha bisogno nemmeno di ripianare le perdite, visto quanto speso in precedenza.”
                          “In compenso, iniziano a comparire anche i primi finanziamenti fruttiferi: 15 milioni (più altri 5 di rimborso crediti per consolidato fiscale) nel 2011, 7 sia nel 2013 che nel 2014, 15 nel 2015 e ulteriori 13 nel 2016.”
                          “Nonostante i due bilanci chiusi in utile nel 2012 e nel 2013, infatti, la società ha sempre bisogno di liquidità, tanto che accanto ai prestiti continuano i versamenti in conto capitale, 71 milioni dal 2012 fino al dicembre 2015.”
                          “Il totale, quindi, è di 221 milioni solo di soldi spesi direttamente (e altri 50 come finanziamenti) dalla capogruppo Diego Della Valle Srl, a fronte di un risultato netto complessivo di -152,1 milioni: parliamo quindi, in media, di investimenti per 14,2 milioni e una perdita di 10,1 milioni l’anno. Investimenti che, stando alle parole della stessa proprietà, potrebbero terminare se si presentasse qualche serio acquirente.”

                          I Della Valle in realtà hanno cominciato ad investire meno negli ultimi 4 anni, ovvero da quando i prezzi del calcio sono cambiati in maniera clamorosa. Se a Verona ci fosse una proprietà come quella, tutto sommato non ci sputerei sopra.

                          • Simone scrive:

                            Su Commisso invece una piccola riflessione. Probabilmente non conosce bene gli umori, le aspettative e il sistema calcio italiano. Ma le parole su Chiesa secondo me rischieranno di tornargli contro prima o poi. Lui ha detto solennemente che resterà a Firenze, ma sappiamo benissimo che se dovesse arrivare un’offerta importante per il bravo Federico, difficilmente potrà trattenerlo. Per l’offerta in sé e per la volontà del giocatore. Unica via d’uscita: riuscire a convincere la piazza che lui c’ha tentato in tutti i modi ma che il giocatore non ne voleva sapere. Ma se incassasse 70/80 milioni, come scusa potrebbe sembrare debole. E non sarebbe un buon inizio. Proprio anche in virtù delle sue recenti dichiarazioni..

                      • GINO DAL BAR scrive:

                        …la cifra 70 milioni di euro l’aveva detta Mantovani nell’intervista dopo un calcolo a spanne (e Setti ha risposto…sono pochi…), ma includevano anche i 30 milioni di diritti televisivi…
                        …detto cio’…c’e’ il Foggia in vendita a 1 euro…se qualcuno fosse interessato a una squadra di calcio, credo comprerebbe quella….(stanno facendo una colletta tra tifosi e imprenditori per poter iscriversi al campionato di C…)

                      • bardamu scrive:

                        Non so chi sia ‘sto tizio, né se sia o meno interessato al Verona. Quel che so per certo è che i ricchi ( e qualcuno nella nostra città l’ho conosciuto ) non si fanno turlupinare e non comprerebbero mai nulla ad un prezzo superiore al valore reale.
                        Detto ciò non so neanche quale sia il valore reale del Verona. Nessuno di quelli che scrivono qui lo sa.
                        Ma la tua domanda non ha senso.

                        • fenomeno scrive:

                          Sto tizio è colui che ha appena acquistato la Fiorentina per, si dice, 170 milioni di euro….il senso della mia domanda è questo: se uno che ha un patrimonio di 4,7 miliardi di dollari volesse comprare il Verona considerando il fatto che secondo tanti di voi il Verona è una vacca da mungere e che col Verona si fanno i soldi si fermerebbe davanti ad una cifra che per lui è “irrisoria”?…ci sono società che 70 milioni li sta spendendo per un difensore olandese di 19 anni….

                        • Simone scrive:

                          E’ vero, nessuno qui conosce il vero valore del Verona, e credo che buona parte pensa che 70 milioni siano decisamente troppi. Io credo che però non possiamo non notare che negli ultimi 5-6 anni, e negli ultimi 3 in particolare, i valori del mercato nel mondo del calcio sono impazziti (al rialzo). Mi sono guardato questa estate, quando potevo, un po’ di partite del mondiale under 20 e sto guardando qualche partita dell’Europeo under 21. Ci sono dei giovani interessanti, e credo che questo sia di per sé per il calcio una buona notizia, dopo anni un po’ scoraggianti, e non solo in Italia. Ma poi leggi le cifre che i vari club sparano per vendere questi giocatori non ancora formati e ti chiedi come può fare (se non in prestito se ti va bene) una squadra che non sia un top club o che stia attraversando un periodo particolarmente roseo (vedi Atalanta, ma fino a un certo punto) a permettersi l’acquisto. E sto parlando di giocatori che vanno dai 19 ai 23 anni. Tra l’altro è paradossale che questi valori siano esplosi nell’èra del fairplay finanziario.. Se poi andiamo a guardare giocatori formati, le cifre sono decisamente inavvicinabili, salvo qualche colpo di fortuna che ci può stare (io credo che in questo contesto le vie da seguire per una squadra come la nostra siano due: sviluppare con forti investimenti il settore giovanile, oppure investire fortemente nello scouting, perché non può un solo ds occuparsi dell’intero mercato in maniera ottimale, a meno che non abbia dei contatti molteplici, cosa che di solito può avere se navigato, quindi a sua volta fuori portata – comunque in ogni caso servono investimenti pure volendo seguire questa strada, quindi soldi). Mi sto quindi chiedendo da qualche tempo, alla luce di tutto questo, se i 70 milioni sparati possano avercelo un senso, considerando che tutto sommato la nostra è una piazza con delle potenzialità e che tutto sommato la squadra ora è in A (e i fatti dicono che con Setti siamo saliti subito ogni volta, anche se stavolta a mio avviso la fortuna ha contribuito non poco – fosse rimasta in B, in ogni caso i 70 milioni sarebbero stati indiscutibilmente ridicoli) e a differenza di altre realtà, coi conti sembra a posto.

                      1. GINO DAL BAR scrive:

                        Abbonamenti: solo per la cronaca, in Est, nel 2014 2015 (secondo anno di A, quello dopo Iturbe), si pagava 350 euro, e, come l’anno precedente, non era prevista NESSUNA agevolazione o sconto per i vecchi abbonati…quindi, chi si era abbonato in B e in C si era sorbito gli aumenti per il secondo anno consecutivo, e veniva messo sullo stesso piano di chi si era ricordato del Verona solo in serie A…(il tutto nel silenzio assordante e assecondante del Tg Gialloblu, all’epoca media partner…visto che sta roba me la son liga’ al diel ..)
                        Quest’anno, sempre in Est, si paga 250 euro (quindi 100 euro in meno di 4 anni fa), mentre i nuovi abbonati, pagheranno 330 euro.
                        Ci sono voluti un bel po’ di anni, ma se non altro, forse, Setti, almeno sta roba l’ha capita…

                        • schetch scrive:

                          Avrà anche capito, ma credo che lo “sbagolo” che l’ha ciapà st’anno con el sadio da far scaresse ( non par mi che gh’ero) disemo che l’è sta costretto a capir….almanco par ci el sa sorbio le litanie de Grosso.

                        1. Alkwor scrive:

                          La conferenza stampa di Totti mi ha ricordato (benché molto più esasperata) quella di Toni all’addio a Verona: accuse condivisibili alla società, ma anche pretese e un ego non sorretto da competenza specifica, per cui il ritornello “sono campione del mondo” oppure “sono una bandiera” come argomentazione, vittimismo (nessuno mi ascolta).
                          Boh, anche se hanno ragione su taluni argomenti specifici, non mi convincono del tutto.
                          Curioso: ad oggi, nessuno dei campioni del 2006 che ha smesso di giocare ha dimostrato molto in altri ruoli nel mondo del calcio (tranne grosso, lui ha dimostrato anche troppo): forse Gattuso, ma alquanto controverso.

                          • RH scrive:

                            ho pensato la stessa cosa, troppe le similitudini e non solo dal lato del campione del mondo, anche lato societario (con le dovute proporzioni).Toni perlomeno sa parlare l’italiano..
                            È la vita del calciatore: una volta finiti i (relativi) pochi anni da leone comincia la vita da pecora! Specialmente i giocatori tecnici, abituati a giocare senza schemi con la squadra che gli gira attorno, finita la carriera è veramente tanto tanto dura si re-inventino con qualità in un ruolo attivo. Specie in un mondo dove le azioni di chi comanda contribuiscono a girare un sacco di milioni

                            • Alkwor scrive:

                              Platini c’era quasi riuscito a reinventarsi :D

                              • Nike scrive:

                                Si infatti si è reinventato bene facendo la scuola di ladro dai ladroni

                                • Jes scrive:

                                  Secondo me spesso a questi ex giocatori di nome manca la pazienza di far la giusta e necessaria gavetta.
                                  Degli allenatori adesso più in alto, si è no un paio Han fatto il salto diretto giocatore allenatore/dirigente.

                          1. GINO DAL BAR scrive:

                            …quel che non se vol capir de Sogiano (grazie alla “pubblicita’ mediatica), e’che a Verona, in 3 anni, nonostante le plusvalenze, ha fatto “solo” 12 milioni di perdite…grazie alla cessione del marchio (16 milioni), altrimenti sarebbero stati oltre una ventina…(per quelle perdite Setti nel maggio 2015 ha ricapitalizzato per 7,5 milioni, cioe’ tira’ fora soldi suoi…e visto che Volpi si era gia’ defilato, credo stavolta proprio di tasca propria…).
                            Se compri 15 giocatori all’anno, puoi sperare che 3/4 di questi facciano bene per poi ricavarne plusvalenze…ma l’unica certezza che haI, e’ che devi stipendiarli tutti e 15 (procuratori compresi…e qua stendemo un velo pietoso…), e magari pagarne anche il costo d’acquisto…e se alla fine te spendi piu de quel che te ciapi (cioe’ quello che e’successo per 3 anni…), sei in perdita.
                            Setti non poteva di certo permettersi uno come Sogliano, come non poteva di certo permettersi il Verona…
                            E dopo la breve parentesi a Carpi conclusasi male, l’e’ anda’ prima da Preziosi (che ha condanne per bancarotta fraudolenta, frode, truffa, ecc…), e poi da Giancaspro (attualmente passato dal carcere ai domiciliari, per vicende precedenti al Bari…dopo arrivera’ anche quelle…)…che non se sbajemo…
                            A Verona, comprando (e spendendo) tanto, non ha fatto male, ma continuando con lui, saremmo falliti nel giro di un paio d’anni.

                            • GINO DAL BAR scrive:

                              …l’era in risposta a Bruce…sotto

                              • bruce scrive:

                                Beh dai, una promozione, una salvezza con piazzamento a ridosso dell’Europa League e una salvezza tranquilla con il capocannoniere del torneo preso a parametro zero mi sembra tutt’altro che male, l’unica parentesi negativa a livello sportivo è stata per sua ammissione quella di Carpi anche perchè il Genoa si salvò tranquillamente e il Bari arrivò nei play off, tornando a noi chi ha fatto firmare il contrattino di cinque anni a Pazzini a cui va comunque tutta la mia stima ma che qui a Verona è stato decisivo solo in Serie B? Per finire credo che i vari fallimenti societari siano da addebitare solo ed esclusivamente ai proprietari, i direttori sportivi spendono bene o male quello che gli viene messo a disposizione a meno che ovviamente non si creda che il Sogliano o il Bigon di turno abbiano rubato di nascosto il bancomat a Setti e si siano messi a spendere a destra e a manca senza alcun controllo ;)

                                • GINO DAL BAR scrive:

                                  …Toni era a parametro zero come lo sono tutti i giocatori di 37 anni, il merito di averlo fatto rinascere sul campo, non e’ di certo suo (stesso discorso per Iturbe, Romulo, Sala)…il Bari, puntava il tutto per tutto sulla promozione per salvarsi dal punto di vista economico, e Sogliano, dopo aver speso e spanto, ha portato Grosso…ed e’fallito miseramente (qua, voleva Mangia al posto di Mandolrini, che non se lo dismenteghemo…)
                                  …il discorso non sono i risultati dopo Verona (anche Mandorlini non ha piu’ fatto niente…), ma i personaggi che lo hanno scelto…e se riparte dalla C, un motivo, credo, ci sia…
                                  Aveva carta bianca per spendere (l’ho scritto che Setti non poteva permettersi Sogliano), ma quando al terzo campionato gli dissero che le cose erano cambiate (Volpi si era defilato…), lui continuo’ a spendere e spandere (7 milioni di perdita, e successiva ricapitalizzazione di Setti…)…tanto che a gennaio, quando si intestardi’ nel voler portare qua il fenomeno di Iniguez (del quale puoi ammirare qua la splendida carriera..poi .l’ha portato a Carpi… https://www.tuttocalciatori.net/Iniguez_Gaspar ), gli tolsero tutte le firme.
                                  Se un DS porta dei buoni risultati sportivi, ma ti mette a rischio fallimento…non puo’ essere un buon DS, perche’ prima di tutto deve salvaguardare l’azienda…e non i propri interessi…
                                  Adesso vediamo cosa combina a Padova. Personalmente gli auguro il meglio, ma la C e’ una categoria veramente difficile (ci sono pochissime entrate…), quindi se non tiene d’occhio i costi, rischia di far saltare tutto in un paio di stagioni…

                                  • GINO DAL BAR scrive:

                                    …non per voler fare sempre el bastian contrario, ma Bonato credo sia stato un vero e proprio salasso per Martinelli…una sciagura…Gibellini, risultati sportivi e conti a posto …se te pensi che il “gioiellino” che Martinelli vendette a Setti (xche questo era quella squadra, conti a posto, zero debiti, giocatori di proprieta’, e alcuni in prospettiva tipo Giorginho…) aveva persino un utile a bilancio di 1 milione di leori, frutto del lavoro di Ghibellini (Maietta e Alfredo,per dire, presi in C a parametro zero, e che sono arrivati a fare la loro sporca figura anche in A…)
                                    Se ne ando’ in pompa magna? No, in malo modo…lezito blog o notizie che parlino di lui ogni altro giorno come per Sogliano, nonostante il buon lavoro fatto? No. Perche’? nol ghe mandava SMS con anteprime a neissuni..

                                  • bruce scrive:

                                    Ti confesso che quando abbiamo preso Toni mi sono messo a ridere ritenendolo un giocatore bollito buono al massimo per fare la chioccia, tra l’altro la stessa Fiorentina nel 2013 gli aveva offerto un posto come dirigente in società ma nulla più, l’unico che credette in Toni fu proprio Sogliano e aldilà che il gioco del Mandorlo fosse adatto a lui Toni era tutt’altro che finito…..Riguardo ai ds e guardando alla nostra storia preferisco di gran lunga i Gibellini e i Sogliano, ovvero gente di campo, da battaglia. Dei Bonato, Bigon e compagnia cantante bravi ragionieri ma nulla più non ho grandi ricordi eppure se andiamo a vedere le carriere apparentemente hanno fatto meglio i secondi…

                            1. Nike scrive:

                              In tema di allenatori un plauso anche ad Italiano che con la vittoria del Trapani sul Piacenza e promozione in B ha detto di dedicarla anche a noi perché si è vendicato della nostra retrocessionein C subita ad opera dei piacentini

                              1. Simone scrive:

                                Comunicati d’addio ai vari tecnici che hanno lasciato un’eredità positiva nelle varie squadre.

                                Hellas Verona: “Con sincera stima il Club ringrazia Alfredo Aglietti e il suo staff, esempi di professionalità, audacia e attaccamento a questi colori dimostrati con il raggiungimento della promozione in Serie A, e augura loro le migliori fortune per il futuro.”

                                Inter (che con Spalletti è tornata per due volte su due in Champions League dopo anni, e si è pure addossato molte cose alleggerendo la società riguardo il caso Wanda-Icardi): “FC Internazionale Milano comunica che Luciano Spalletti non ricopre più il ruolo di allenatore della Prima Squadra. Il Club ringrazia Spalletti per il lavoro svolto e per il percorso compiuto insieme. ”

                                Sampdoria: “”Ringraziamo Marco Giampaolo per le tre stagioni con noi. Siamo cresciuti insieme, ci siamo tolti delle belle soddisfazioni e ora gli auguriamo buona sorte per il proseguimento della sua carriera. Giampaolo è cresciuto con noi ed è stato un passaggio importante per lo sviluppo del progetto tecnico del nostro club”.

                                Roma (Di Francesco, piazzamento e semifinale champions league): “L’AS Roma comunica che da oggi Eusebio Di Francesco non è più il responsabile tecnico del Club. La Società ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto sulla panchina giallorossa e gli augura il meglio per il futuro.”

                                Genoa (addio a Gasperini): ““Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di lavoro con il tecnico Gian Piero Gasperini, l’allenatore in seconda Tullio Gritti e il preparatore atletico Luca Trucchi. La società ringrazia il mister e i collaboratori per l’attività svolta e augura le migliori fortune professionali per il prosieguo dell’attività”.

                                Bologna (Donadoni): “«Il Bologna Fc 1909 comunica che Roberto Donadoni non sarà l’allenatore della Prima squadra per la prossima stagione. A Roberto e al suo staff va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con passione e professionalità nel corso delle tre stagioni trascorse sulla panchina rossoblù.”

                                Atalanta (Colantuono): “Atalanta B.C. comunica di aver esonerato l’allenatore Stefano Colantuono che sarà sostituito dal signor Edy Reja. La Società esprime la propria profonda stima e gratitudine nei confronti del signor Colantuono in virtù della qualificata opera svolta negli ultimi cinque anni”.

                                Swansea (Guidolin): ““Lo Swansea City ha deciso di separarsi da Francesco Guidolin, che sarà sostituito da Bob Bradley.”

                                Benevento (Baroni dopo la proma storica promozione i A): “ll Benevento Calcio comunica di aver siglato, in data odierna, la risoluzione consensuale del rapporto contrattuale in essere con l’allenatore Marco Baroni e tutto lo staff tecnico, la cui naturale scadenza era prevista al 30 Giugno 2019.”

                                Ora, alla luce di tutti questi comunicati, forse non è il caso di aspettarsi da parte delle società delle poesie. La linea mi pare abbastanza comune. E forse quello del Verona è pure tra i migliori.

                                1. bruce scrive:

                                  Criticare a prescindere è ovviamente sbagliato quindi è giusto augurare a Juric buon lavoro e aspettare sperando in un campionato dignitoso, detto questo non capisco la motivazione per cui Aglietti non sarebbe sufficientemente esperto per la A, tanto per fare un esempio che ci riguarda cosa si sarebbe dovuto dire di Sarri che prima di Empoli fece bene solo ad Alessandria collezionando esoneri a destra e a manca compresa la sua infausta comparsata a Verona? La mia impressione è che nonostante la sicurezza di facciata del carpigiano nemmeno lui credesse nella promozione e che si sia affidato ad Aglietti (su consiglio di Fusco e Paratici) per mancanza di alternative ma senza alcun progetto vero per il campionato successivo salvo il fatto che se le cose fossero andate male avrebbe avuto comunque 10 milioncini di consolazione, sicuramente di calcio ne capisce poco ma de schei el ghè capisse tanto…

                                  • schetch scrive:

                                    Non l’è ne un pirla (anzi), ne un mago della truffa, l’è solo un incompetente de calcio, e adesso ghe toca a balar in A improvvisamente…( strafottente e tutto el resto sora el conto ..eh..).

                                  • GINO DAL BAR scrive:

                                    …ma te par che el ghe credesse nella promozione? Se 5 giorno prima l’avea scritto un comunicato in cui el disea che l’anno prossimo avrebbe cambiato il “progetto tecnico”…l’ha cambia’ allenatore quando l’ha visto che i zugadori i ghe zugava contro…ma de certo non el g’avea alcuna aspettativa.
                                    Aglietti e’ stato l’unico ad accettare senza chiedere garanzie per il futuro (un folle…), per questo e’ stato ingaggiato.
                                    Avrebbe stra-meritato la conferma, per il capolavoro che ha fatto…oltre che a un monumento.
                                    Se Setti ne capisse di soldi…avrebbe cambiato molto prima puntando subito alla A, per prendersi i 30 milioni solo di diritti televisivi (oltre ai 5/6 di sponsor…)…non le briciole del secondo paracadute, che finito quello, el se catava senza una lira….
                                    El problema l’e'che in tanti si convinti de averghe di fronte un genio della truffa, un tramaccione super trafficone che ghe la mette nel deddreo a tutti, uno addirittura che l’e'una spanna sopra de Pastorello (che l’era uno che el te intortava come el volea solo a parole, e che senza nessuna azienda el s’ha porta’ a casa una valanga de miliardi grazie al Verona, tanti dei quali “pulitissimi” e regolarissimi…)
                                    …quando in realta’ ghemo a che fare probabilmente con un esimio tortelin, che el g’ha solo l’aggravante de esser saccente, fanfarone e presuntuoso…

                                    • RobyVR scrive:

                                      A mi el me par uno che i ga dato un bancomat sensa limite de prelievo e con quei dela banca che i seita a dirghe poarin.

                                    • bruce scrive:

                                      Gino, qui non si parla di genio della truffa (che come hai fatto notare è vicentino e che a quanto pare abbia casa in Svizzera e a Pacengo…) ma di un individuo fa i suoi porci comodi per giunta sbattendoteli in faccia con un’arroganza mai vista e dato che non ci ama e di questo non ha mai fatto mistero dimmi tu il motivo per cui è ancora qui, forse per beneficenza? Io non credo.

                                    • Simone scrive:

                                      Sì, ma chiedo: se Setti, che è senza soldi o per lo meno ha dichiarato di non volerne più spendere (per me il problema principale è quello, e mi auguro possa arrivare al suo posto un giorno una nuova proprietà che invece queste caratteristiche le ha, nel limite del possibile per una piazza come la nostra ovviamente), è un pirla del calcio, a Palermo cosa dovrebbero dire? A Empoli (su e giù come noi, di cui una retrocessione al limite del masochistico, con un sacco di giocatori venduti ogni anno)? A Frosinone? A Crotone? A Stoke (squadra retrocessa dalla premier in championship – la B inglese – con proprietà ricca e super paracadute, e arrivato sedicesimo), a Sunderland (retrocesso in due anni nella terza serie, dov’è rimasto pire quest’anno con una media di più di 20.000 tifosi a seguirlo,, da ultimo in classifica quando l’anno prima era in premier), eccetera eccetera… Cioè, i risultati ottenuti rispetto a squadre che hanno le stesse basi sono i migliori. Quindi: o il calcio è in mano a degli incapaci cronici, o forse proprio così un pirla nol d’è mia.

                                  1. Fenomeno scrive:

                                    Scrivere che D’Amico andrebbe cacciato perché ha scelto Grosso e contemporaneamente scrivere che Sogliano che portò Grosso a Bari è un grande ds che dopo Verona ha fatto bene sia in A che in B mi sembra assolutamente logico…chapeau

                                    • bruce scrive:

                                      Se devo fare un paragone la squadra che ha centrato la promozione quest’anno è più forte di quella di due anni fa ma questa è solo la mia modesta opinione, in Serie B Fusco venne dipinto come il ds colto e visionario salvo poi fallire miseramente in Serie A complice anche il fatto che dovette fare un mercato con pochissimi soldi quindi nonostante la promozione il vero banco di prova per D’Amico sarà quest’anno. Per chiudere non capisco la tua ossessione negativa per Sogliano del quale qui a Verona si può solo parlare bene.

                                      • Fenomeno scrive:

                                        Non ho alcuna ossessione per Sogliano…mi fa specie leggere che D’Amico andrebbe cacciato perché ha scelto Grosso…e poi chi scrive ciò santifica sogliano che Grosso lo ha scelto prima di D’Amico…alquanto singolare come cosa no?

                                    1. Alkwor scrive:

                                      Aglietti meritava la riconferma? sì.
                                      Gratitudine eterna a lui per l’emozioni che ci ha dato e i risultati che ha fatto.
                                      Aglietti garanzia di risultati? No, ovviamente.Molto dipende dalla squadra che allestirà d’amico.
                                      Aglietti garanzia di concordia con i tifosi? Forse, ma dopo un paio di sconfitte, i mugugni sarebbero ricominciati lo stesso (parte della tifoseria è diventata così, purtroppo)
                                      “You either die a hero or you live long enough to see yourself become the villain”

                                      Girando in internet, Juric mi sembra un tipo che può legare con la tifoseria, caratterialmente è l’opposto di grosso e pecchia.
                                      Non è sufficiente per salvarsi, ma è già tanto.

                                      Una cosa è essnziale: Juric o Aglietti, bisogna mettersela via che sarà un campionato di sofferenza: i tempi di Jorgnho, Toni e Iturbe sono passati e non ritorneranno tanto presto, finchè c’è setti.

                                      1. wallace scrive:

                                        io penso
                                        che manca poco alla resa dei conti. Volpi si e incontrato guarda caso in croazia con altri imprenditori e dicono abbia parlato anche del verona. Il magliaro ha detto piccato che chi vuole comprare deve parlare con lui e che non vende a banditi. A parte che di banditi qui ce n è uno solo, ma questo mi fa pensare che ormai sia alla frutta. D altronde una prima sentenza checchè lui ne dica, ha dato ragione a volpi e fiorani, che poi abbia fatto ricorso non conta un caxo. nel 2018 da bilancio tutti i costi x ingaggi e spese personale sono state coperte da introiti televisivi, anzi ne sono avanzati. Piu plusvalenze varie, ha messo a bilancio 7000000 euri di perdita mettendosi 200000 come amministratore. Non un investimento in sette anni, non un capitale giocatori appena discreto. Il nulla assoluto qui da noi. Questi i fatti, quelle che racconta lo sappiamo che sono panzane

                                        1. wallace scrive:

                                          gino dal bar
                                          el nesso l è che lu el fa i so comodi e noialtri tifosi lo ciapemo nel ql…solo come tifosi s intende…e l altro nesso l è che el se prepara alla dipartita, sportiva s intende secondo mi, xche el nigerian el vora indrio i bes e lu el ghe dirà se con la sonta el tol el verona, se no nol pol mia dargheli…..fantacalcio????? forse..

                                          1. fenomeno scrive:

                                            Aglietti o Juric?….a sensazione e per quel poco che ho visto da osservatore esterno credo che Juric possa essere il tipo giusto di allenatore per Verona, non è il professorino teorico del tiki taka, dovrebbe essere un Mandorlini style, un clone di Gasperini…poi dall’essere un clone a fare quello che sta facendo Gasperini c’è un mondo nel mezzo…Aglietti aveva fatto rinascere l’entusiasmo…si o meglio ni…di sicuro ha rivitalizzato una squadra che aveva delle qualità, li ha fatti giocare in modo che mi piaceva molto ma l’entusiasmo si è riacceso con la finale play off, con i risultati….in casa col Pescara c’era Aglietti ma l’entusiasmo non c’era…non vincevi a Pescara, cosa possibile e di Aglietti non importava più niente a nessuno, anzi si sarebbe letto la solita scommessa pagata due cippe…questo è il calcio…detto ciò io Aglietti lo avrei tenuto se non altro perchè avrebbe avuto del credito e si sarebbe sopportato meglio un inizio di campionato difficile come probabilmente succederà…dopo due sconfitte con Juric mi aspetto già la grancassa delle cornacchie rimbombare

                                            • Simone scrive:

                                              Ho dato un’occhiata alle idee di gioco di Juric, ho sentito un amico da Genova che su di lui non mi ha parlato male e ho controllato le statistiche. La mia idea è questa: scelta interessante, allenatore che sembrava in fase di lancio immediato ma che a Genova credo abbia trovato una situazione difficile (e quindi difficilmente giudicabile), come tutti gli altri che sono stati là negli ultimi tre anni. A livello di risultati, al di là dell’ottima stagione a Crotone, a Genova non ha fatto particolarmente meglio o peggio di altri, quindi non sono quelli che mi preoccupano. Ora, ribadisco, l’importante è che la società lavori, concedendo al ds le giuste risorse, a livello di mercato per dare al croato le pedine giuste, nel limite del possibile, e adatte al suo tipo di gioco (mi aspetto gente di gamba oltre che di discreta tecnica specialmente davanti). Detto questo, due sono i miei dubbi: 1. a Crotone in B i numeri di Juric parlano di una fase difensiva molto buona, in A decisamente meno. Questo è il fattore tecnico-tattico che potrebbe lasciarmi più perplesso, anche perché temo non sarà semplice trovare un centravanti da doppia cifra con polmoni importanti come vuole lui per il suo gioco. Ma, ripeto, è difficile ora capirlo senza averlo visto all’opera direttamente. 2. Dato per l’appunto che la stagione si preannuncia, com’è normale che sia, presumibilmente complicata, non vorrei che qualcuno approfitti del suo carattere fumantino per ”cercare titoli” in conferenza stampa. Cosa che di sicuro non gioverebbe ad un ambiente già di per sé fragile e dall’umore facilmente variabile.

                                            • RobyVR scrive:

                                              Me par che da oservatore esterno ma zelante te sì sempre d’acordo con le sielte del strassarol nonostante che disendo na roba e el so contrario te dito almanco na roba giusta e cioè che Alietti el ndasea tegnuo par el credito guadagnà (riespeto ai tifosi).

                                              La roba cèrta l’è che dopo un par de sconfite de Jurchecchia non solo comparirà un saco de cornachie ma che anca un saco de apologeti (che i riva solo quando le robe le va ben s’anca ben par del gran cul) i sparirà.

                                            1. Alkwor scrive:

                                              Prima:
                                              Atalanta modello da seguire
                                              *Prendono un epigono di Gasperini
                                              Dopo:
                                              Setti asino

                                              Setti è insopportabile, antipatico, senza soldi veri ed incompetente, su quetso tutti siamo d’accordo
                                              ma anche i lamentoni che girano qui con il loro capopopolo che denunziaquerela per una vignetta sono pesanti come i mattoni nelle mutande.

                                              • superciukko scrive:

                                                Mi sono allontanato da questo sito perchè ero stato classificato come tifoso della Mandorlini FC e per questo (credo, perchè altre ragioni non ce n’erano, non avendo io mai offeso nessuno) bannato dal capo redattore.
                                                Avevo espresso riserve su come veniva trattato un allenatore che aveva rappresentato molto per noi, mi si diceva che prima veniva la squadra e poi “Passeranno i giocatori, il presidente, l’allenator….”
                                                Adesso vedo la testata popolata Fan Boy della AC Agliettese. Potenza mediatica del mezzo!
                                                Fino ad un mese fa Aglietti era ritenuto un fallito che aveva accettato l’unica disperata possibilità per guadagnare 2 soldi dal calcio. Adesso siamo all’isteria collettiva perchè è arrivato Juric.
                                                Insomma “passeranno i giocatori, il presidente, l’allenator…ma Vighini resterà per sempre nei loro cuor…”.
                                                Parlando di Media partner, in tempi non sospetti dicevo che una testata giornalistica che accetta questo ruolo rischia di perdere la propria obiettività: bene il tanto criticato Tavellin l’ho sentito dire a chiare lettere al presidente che se non capisce che il Verona è fatto dal suo popolo allora non ha capito nulla di Verona. L’altro elogiava la maglia nera che smagrava e giustificava le vendite a gennaio, non lo dimenticherò mai….
                                                Ah… e in europa league.. meglio non andarci per via dei bilanci…. :( pure questa chicca diceva…

                                                • RobyVR scrive:

                                                  El problema Jurichecchia/Alietti l’è solo uno: la volontà del strassarol de andar sempre contro i tifosi.
                                                  Anca mi sto sta banà ma i m’ha sbanà dopo che go domandà el parchè. Sti casso de forum i va e no i va.

                                              • Fenomeno scrive:

                                                Se setti è senza soldi ed incompetente chi c’è stato i 15 anni prima di lui cos’era?….pensare che tutto ci sia dovuto, che dovremo essere stabilmente in serie A in virtù di un passato ormai lontano più di 30 anni ci fa solo che male…

                                                • RobyVR scrive:

                                                  Vaccadì, i ga REGALA’ milioni de euro par i falimenti sportivi. Dove saressela tuta sta competensa?

                                                  • fenomeno scrive:

                                                    E perchè non li hanno regalati anche a te milioni de euro?….secondo il tuo ragionamento a milan, inter e napoli regalano a spanne 80 milioni de euro ogni anno invece…e comunque se stavi tranquillo tranquillo in serie B non ti regalava niente nessuno e saremo tutti felici e contenti…

                                                    • Fenomeno scrive:

                                                      No no, mi riferivo al tempo della prima promozione e successivi tre anni in A…bastava rimanere in b, fare come i 15 anni, nessuno regalava nulla e tutti erano felici e contenti…

                                                    • RobyVR scrive:

                                                      Casso c’entro mi? No son el presidente del Verona, no son amico de Lotito e comunque se el Verona el restava en B Seti el se ciapava altri diese milioni de euri sempre par demerito sportivo (tranquilo che anca st’ano el ghe ne ciaparà par demerito).

                                              • pennabianca scrive:

                                                Speravo, con la promozione in A, che ci liberassimo di tutta quella zavorra inutile e piagniucolona, che da mesi sfracella gli zebedei, con gufate e insulti vari. Purtroppo la mia rimane una vana speranza…anzi i nick improbabili, si moltiplicano a dismisura.
                                                Il capopopolo invece va avanti coerentemente con la sua linea “antiVerona”, che da quando è stato estromesso dalle varie conferenze, è divenuta la sua ragione di vita.

                                              1. Simone scrive:

                                                Gino. Una piccola parentesi e riflessione sulla questione Mantova: comprato da Setti per 623.000 euro, ha fatto capire più volte che nelle sue intenzioni sostanzialmente quella lombarda sarà per il Verona quello che più o meno la Juventus under 23 è per la Juventus principali, con le debite proporzioni. Ovvero uno “strumento” dove magari poter far crescere o “parcheggiare in attesa di” qualche giocatore nostro, oppure dove far giocare calciatori che in prospettiva potrebbero tornare utili a noi. In altre parole, una società satellite da usare. Io francamente sarei più arrabbiato se fossi un tifoso del
                                                Mantova alla luce di tutto questo, eh.

                                                • GINO DAL BAR scrive:

                                                  …ma se non ricordo male, i mantovani si erano anche incazzati perche’, qua a Verona, il genio della comunicazione, aveva detto che il Mantova sarebbe stata solo una nostra squadra satellite…(per poi ritrattare subito …d’altra parte, quando uno l’e’ coerente…l’e’ coerente…)…poi, visto che sono rimasti nei dilettanti, non so quanto possa essergli utile…
                                                  In ogni caso, anche a Mantova, nessun imprenditore locale che abbia rlevato la squadra della citta’, nonostante costasse meno di un milione di leori…e qua, ghe ancora gente che se incazza con gli imprenditori Veronesi perche’ non i tira fora giusto quei 30/40 milioni de leori che ghe avanza, per entrare nel fruttosissimo mondo del calcio che conta…

                                                  • Simone scrive:

                                                    Appunto. Al di là delle smentite di rito, lo ha praticamente detto. Ribadisco: fermo restando che non mi piace l’idea delle squadre satellite (a meno che non siano create ad arte tipo la Juventus under 23 o i vari Barça B) perché credo che ogni squadra, che rappresenta un territorio oltre che tutto il resto, debba avere una propria dignità e quindi indipendenza, il problema principale qui è dei mantovani, non nostro. L’utilità o meno della cosa è chiaro che sarà rivelata nel tempo, e potrà tornare più utile in caso di promozione nei prossimi anni. Il punto è l’idea che c’è dietro, al di là di com’è andata quest’anno al Mantova. Idea che mi pare chiara. Detto questo, se i mantovani si incazzeranno davvero in futuro, li capirò al cento per cento. E in quel caso non gli darò certo torto.

                                                    • GINO DAL BAR scrive:

                                                      …l’ideale sarebbe stato prendere una delle squadre della provincia che militano in serie D (sempre se disposte ad essere rilevate), mandarci a giocare qualche giovane promettente (tipo Giorginho alla Sanbonifacese), o qualche giocatore “alla frutta” per il professionismo, per puntare a farla salire in C, e l’operazione, forse, non sarebbe stata mal vista…
                                                      …ma nel suo solito stile “fanfaronico” ha preferito il Mantova…dove se dovesse fallire ancora la promozione, inizieranno a insultarlo anche la’…contento lu’….
                                                      …non mi ha mai dato l’impressione di essere un “genio” (anzi…), fin dal suo arrivo…e nella maggior parte delle scelte che fa, mi conferma sempre questa impressione…

                                                      • Simone scrive:

                                                        Oddio, non so se il Mantova sia stata una scelta azzeccata, ma è chiaro che è stata per lui un’occasione di un certo tipo (prima ci aveva provato col Modena), piazza con qualche potenzialità (che proprio per questo potrebbe vendere magari un domani ad un prezzo più alto tra l’altro, al contrario di una squadra anonima) ad un prezzo relativamente modico. Ma prendere una squadra veronese per vedersi contestare ulteriormente ad ogni partita (perché questo sarebbe stato un rischio reale) non so se sarebbe stata così una grande idea per lui…

                                                1. Cronos scrive:

                                                  Eccezion fatta per questo blog, mi sembra che sia ripresa la macchina del fango da parte di questa testata

                                                  • RobyVR scrive:

                                                    … e anca dei troll dela società

                                                    • Fenomeno scrive:

                                                      E tu di chi sei troll?

                                                      • RobyVR scrive:

                                                        Dai alà “fenomeno” se no te ghe rivi da solo fa un corso.

                                                        • GINO DAL BAR scrive:

                                                          …dai, su, Fenomeno, anche te…cioe’, tu non ci rivi da solo, io non capisso un casso…cane dal porco, guarda che qui abbiano a che fare con uno che stanno che viene, seguira’ la squdra dei “Gran Dottori”…mica micio micio bau bau…o un coglione qualsiasi come me e te che stanno che viene saremo ancora al stadio a tifare il nostro Verona…
                                                          …cioe’, sto qua e’ una spanna sora di noi…
                                                          …eccheccazzo, dai, se non ci rivi, sforsati di rivarci coi corsi…su…

                                                        • Fenomeno scrive:

                                                          Mi rallegra il fatto che “ti te ghe rivi”…almeno qualcuno di intelligente qui lo abbiamo…e chi invece la pensa diversamente da te tutti troll della società, servi del potere e cantori del regime…evviva le maie bere che smagra!!

                                                  1. wallace scrive:

                                                    alkwor
                                                    no semo lamentoni, semo gente incazzà che l e tuta n altra roba. Par quei che dise che col calcio se perde sempre, bisogna che i me spiega xchè el mudandar con bilancio hellas in rosso de 700000 euri, l e anda a tor el mantua guarda caso par 700000 e supportarne la gestione. Ma se i conti x lui sono sacri, chi ghe lo ha fatto far de tor naltra squadra??? ahhhh siii sinergie, scambio giocatori, plusvalenze..magari doman el tol el carpi..e xche?? mi l idea ghe l ho ma no la diso mia..son lamenton…

                                                    • fenomeno scrive:

                                                      Puoi sempre fare anche tu queste cose visto che sono facili facili e si guadagna un sacco di soldi….il Carpi fai ancora in tempo a comprarlo

                                                    • GINO DAL BAR scrive:

                                                      …giuro che g’ho pensa’ 10 minuti, ma el nesso tra la perdita del Verona, el costo del Mantova, e el guadagno de Setti, non son sta bon de capirlo…
                                                      O disito che ghera un bilancio giusto giusto a zero, ma Setti l’ha fatto una nota spese per 700.000 mila leori, el se l’ha fatti rimborsare, e con quei schei li’ l’e’ corso a comprare el Mantova?
                                                      Pol essere…ma el guadagno dov’elo?

                                                    1. bruce scrive:

                                                      Gino, intendiamoci, il mese di Maggio di quest’anno resterà nella storia per tanti motivi, un’altalena di emozioni mai provata con un gruppo di giocatori che il primo Maggio sembravano dei cadaveri senza speranza e che un mese dopo si erano trasformati in indomiti guerrieri. Detto questo è giusto pensare al prossimo campionato dosando però l’euforia irrazionale del tifoso con un minimo di pragmatismo, giudicare Juric adesso mi sembra prematuro (ricordo lo scetticismo con il quale venne accolto Prandelli) ma dico che la scelta di non confermare Aglietti (che nemmeno è stato ringraziato) mi sembra bislacca e fa pensare che la promozione insperata di quest’anno sia arrivata per caso nonostante disponessimo di una signora squadara per la categoria.

                                                      • RobyVR scrive:

                                                        D’acordo con ti.

                                                        La promosion de d’ano l’è rivà sicuramente par caso (mi digo par vari fatori de tipo culesco pari al 3-2 al WCensa al 95° del’ano de B con Pechia) e con tutti i grassie del caso Alietti par mi el podea restar o anca no. El problema l’è parchè el strassarol el riesse sempre a rompar ogni minimo de entusiasmo che se possa crear con sielte incomprensibili. Capisso che el sia aseno ma ghe sarà un limite ala asenità…

                                                        • Simone scrive:

                                                          La promozione de due anni fa l’è arriva’ con un Verona che l’è sta per buona parte del campionato primo o secondo. E con arbitraggi a sfavore al limite dell’area indecenza ben girone di ritorno (vomiterò con il vivevzs a cui fu dato un gol palesemente irregolare). Verona ad ora unica squadra paracadutata a salire (Palermo persi ai playoff e salvato quest’anno in sa come… o forse sì). Qua ci si aggroviglia per un allenatore che a Genova ha ottenuto i risultati più o meno degli altri che lo hanno preceduto o seguito, ma non sucduce nulla su primo probabile acquisto per la A, ovvero Sprocati, che credo in A abbia collezionato 9 presenze a 26 anni… Io non so come lavorerà o cosa farà qui Juric, ma certo che dev’essere facile capire come spostare l’attenzione dai veri argomenti per Setti a Verona..

                                                      1. Simone scrive:

                                                        Media punti, compresa la coppa Italia, degli allenatori del Genoa delle ultime tre stagioni. Juric: 12 vittorie, 15 pareggi, 29 sconfitte (media punti 0.96 – 0,8 se si conta solo il campionato, ma la sua media punti il primo anno, quando ha lavorato dall’inizio supera l’1,1). Mandorlini: 1 vittoria, 1 pareggio, 4 sconfitte (media punti, 0.66). Ballardini: 16 vittorie, 5 pareggi, 15 sconfitte (media punti 1,47). Prandelli: 4 vittorie, 11 pareggi, 9 sconfitte (media punti 0.95). Ribadisco: dire che la media punti di Juric a Genova è stata bassa senza guardare e notare che nel complesso la media punti degli altri allenatori che hanno lavorato nello stesso periodo è più o meno quella, vuol dire fare un’analisi parziale e mediocre.
                                                        Alcune notizie che qui come altrove mi pare ad ora non si stiano dando sul croato. La sua esperienza a Mantova, in serie C: “Sarà l’inizio di un periodo entusiasmante, ma anche turbolento. Juric viene infatti scelto da Michele Lodi, presidente del sodalizio lombardo. Tuttavia, nel giro di poche settimane l’allenatore croato si ritrova a cambiare ben tre presidenti. Il secondo, Antonio Esposito, entra subito in contrasto con lui per questioni tecniche. Inizia il campionato e, dopo una sconfitta con l’Alessandria, Esposito decide di esonerare Juric. L’esonero dura circa tre ore perché i soci mantovani di Esposito si mettono in mezzo. Risultato? Juric torna in sella ed è Esposito a lasciare la società nelle mani di Nicola Di Matteo. … Il Mantova 2014-15 comincia male la stagione, ottenendo 3 punti nelle prime 7 partite, utili appena ad annullare la penalizzazione iniziale. Tuttavia, la squadra gioca bene e nessun altro si mette in testa di contestare Juric. Pian piano, il croato riesce a risollevare i mantovani, conquistando tutti per il bel gioco ma anche per un rapporto sincero con la tifoseria e la città. Sotto la guida di Juric, il Mantova raggiunge una salvezza tranquilla, a tre giornate dal termine del campionato.”
                                                        “Devo molto a Gasperini e mi piace attaccare, aggredire alto e pressare con continuità». Così Juric il giorno della presentazione a Crotone, la scorsa estate. «Ha un gioco molto simile a quello di Gasperini. Io ho la fortuna di giocarci insieme e adesso lo ritrovo come allenatore, da allenatore credo che diventerà ancora più forte, sono rimasto impressionato dalla sua voglia, dalla sua grinta», ha ricordato Raffaele Palladino, ex enfant prodige del calcio italiano, a Crotone con Juric. E proprio da Gasperini Juric ha imparato molto, ereditando sopratutto l’applicazione di determinati princìpi di gioco. E il gioco di Juric è proprio legato più a questi princìpi che ad un sistema tattico preciso. Nonostante l’obiettiva influenza esercitata da Gasperini sul croato, il legame con il 3-4-3 gasperiniano è stato probabilmente troppo enfatizzato.”
                                                        Un po’ di calcio: “«Io parto dai tre dietro nell’impostazione dell’azione. Se si parte a tre ok, altrimenti ci muoviamo per formare la linea a tre. Questo può avvenire in diversi modi: si può abbassare un centrocampista fra i due centrali, come fa Luis Enrique con Sergi Busquets o come faceva a Roma con Daniele De Rossi oppure si può stringere un terzino e alzare l’altro. Dipende». Fondamentale è infatti la costruzione, in fase di possesso palla, di un quadrilatero costituito da difensore centrale in avanzamento; esterno di centrocampo; centrocampista centrale di parte; esterno d’attacco. Con questo quadrilatero, il Crotone cerca la superiorità numerica in zona palla, pronto comunque a cambiare velocemente gioco ove questa non si realizzasse. Sempre in fase offensiva, sono importanti le coperture preventive. Il Crotone non ha paura della parità numerica, con Juric che è disposto ad accettare il due contro due dietro (con il terzo difensore che è avanzato). Tutti questi cardini del gioco offensivo di Juric vengono allenati tramite esercitazioni ad alta intensità, nelle quali ci si esercita sempre a tocco libero. Infatti, nel modo di intendere il calcio di Juric non c’è spazio per le classiche partitelle a due tocchi, a suo avviso troppo limitanti. Meglio giocare a tocco libero, per costruire un giocatore pensante, in grado di saper scegliere quando passare la palla o quando dover avanzare. «Non giocare a due tocchi non vuol dire permettere ai giocatori di usarne 100. Bisogna sempre giocare velocemente ma lascio che i giocatori si esprimano al meglio. Ci sono situazioni nelle quali è necessario giocare a un tocco, altre in cui è meglio usarne di più». Anche in fase di non possesso palla, il Crotone è molto aggressivo. Juric vuole che la sua squadra attacchi subito una volta persa palla, difendendo in avanti attraverso una serie di scalate difensive. In queste situazioni, la difesa a 3 non è un dogma. «Non bisogna fossilizzarsi con la tattica», ha dichiarato Juric, «mi è capitato di variare sistema di gioco e passare anche a 4. Bisogna essere aperti e pronti ad ogni tipo di soluzione. In realtà, io il 3-4-3, quest’anno, l’ho fatto quattro, cinque volte. Nelle altre partite ho utilizzato sistemi diversi. Quello che conta sono i principi di gioco in fase offensiva e difensiva». Contro squadre schierate con una punta ed un numero dieci alle sue spalle, il Crotone difende con un centrale che marca il trequartista e con gli altri due difensori che si schierano uno in anticipo e l’altro a copertura della profondità. Contro due punte ed un trequartista fra le linee, è un centrocampista centrale ad occuparsi di quest’ultimo. Il punto di riferimento primario è l’uomo. «Se si parla di concetti, ci sono allenatori come Maurizio Sarri o Marco Giampaolo che hanno come punto di riferimento la palla, in fase di non possesso. Io non ho invece problemi a rompere la linea. Il mio calcio è basato sull’andare a rubare palla, quindi sull’attaccare l’uomo». Un’organizzazione difensiva che ricorda quella di Gasperini, soprattutto per la prevalenza dell’attenzione all’uomo rispetto alla palla.”
                                                        “Caratteristica fondamentale del Genoa di Juric è l’intensità, quella che ha permesso ai suoi giocatori di essere avanti 3-0 già nei primi 30 minuti. Il principio adottato è la marcatura ad uomo, con l’attaccante centrale a disturbare i difensori centrali avversari pronti ad impostare. Quindi si creano dei veri 1 vs 1 in mezzo al campo con i 3 difensori del Genoa pronti a seguire ad ombra gli attaccanti che si presentano nella loro zona nonostante il rischio di lasciare spazi liberi per eventuali inserimenti avversari. Menzione speciale per Rigoni che, nella posizione di trequartista, deve preoccuparsi del play avversario. Questo è il motivo per cui Juric lo preferisce ad altri giocatori di qualità come Ninkovic o Gakpè, proprio per la sua intelligenza tattica e le sue qualità di sacrificarsi in fase di non possesso, nonostante qualitativamente sia quello meno bravo rispetto ai suoi compagni di squadra. Vista la difficoltà di mantenere ritmi alti per tutta la partita, il Genoa in alcuni momenti della gara decide di non pressare e sistemarsi con un 5-4-1 nella sua metà campo aspettando gli avversari. Lazovic e Laxalt si posizionano vicino ai 3 difensori centrali, Rigoni arretra sulla linea dei centrocampisti e rimane la sola punta centrale in avanti. La squadra rimane corta e stretta creando densità nella parte centrale, pronta a ripartire subito una volta conquistata palla cercando la velocità di Ocampos abile nel puntare l’uomo.”

                                                        Ho chiesto ad un amico di Genova, che tra l’altro fa il preparatore atletico e ha lavorato nel calcio per diversi anni, un parere su Juric. Ecco la risposta: “E’ un allenatore sulla falsariga di Gasperini. Per certi versi se non gli si rompono le balle potrebbe essere anche l’ideale, uno che fa trottare giocatori da poco. Cioè quelli che il Verona di solito compra se non vuole prendere le cagate alla Cassano. Quello che non mi piace di lui è che tende ad essere un piangina quando perde, nonostante sia un patito della musica metal, il che non lo rende certo un fighetto.”

                                                        1. GINO DAL BAR scrive:

                                                          @Bruce
                                                          …io non so se Mr. Giovanni Fin-Heel abbia o no le capacita’ economiche per gestire una squadra di serie A, ma quello che so e’ che la serie A l’ha vista solo col binocolo, e soprattutto…che quando erano uscite su tg gialloblu le indiscrezioni sulla cordata americana interessata al Verona ( cioe’ lui…)…il Verona era in serie A, che non se sbajemo …(maggio 2015…).
                                                          Speremo che Setti el venda, per carita’, rendemose conto pero’ che piu’ de un Mr. Tacco Pinna che non se sa se ben se el g’ha schei o no …non se cata…
                                                          E per chi sostiene che nel calcio ci siano margini di guadagno (tipo Barana…), e che si siano imprenditori disposti a rilevare il Verona… strano che in tutta Venezia non ci sia stato un imprenditore disposto a rilevare in serie D la loro squadra, e che abbiano preferito piuttosto lasciar andare avanti l’americano di turno…imprenditori tutti coglioni anche la’?
                                                          Solo per fare un quadretto della situazione attuale del Venezia: l’articolo di calcio e finanza in cui scrivono che Taccopianna ha gia’ sborsato 13,5 milioni e’di marzo 2018, nel frattempo si sono conclusi altri 2 campionati, uno con una retrocessione.
                                                          Tacopina ha gia’ ricapitalizzato una volta, se le perdite di quest’anno fossero elevate, potrebbe esser costretto a ricapitalizzare di nuovo ( ovvero tirar fora ancora soldi ..), e se volesse puntare a salire di nuovo, dovrebbe investire ulterormente…col rischio di sbagliare ancora…e di ritrovarsi con l’averci rimesso una ventina di milioni, ed esser costretto a portare i libri in tribunale… questo per quei che, come ho letto piu’ volte, preferirea fallire e ripartire dai dilettanti…convinti che tornar in A o in B la sia una passeggiata, e che el costa poco…
                                                          …la storiella dell’imprenditore veronese, ricco, tifoso, disposto a spendere vagonate di milioni solo per passione e per farci felici, rportandoci subito in A…se pol metterla nella libreria accanto a quella de Biancaneve e i 7 nani, Hansel e Gretel e Cappuccetto Rosso…perche’ la realta’ de adesso l’e’ un po’ diversa…
                                                          Cerchemo de goderse almeno sta promozione, insperata e quasi inattesa, per intanto… el futuro, se vedra’…ma se non riussemo a far neanche questo…mejo comprarse un ciodo, e tacarghe via la sciarpa per sempre…

                                                          • RobyVR scrive:

                                                            Mi me son goduo, più o meno par tri giòrni, cèrto che in mezo a dù ani de partie de mèrda… Par altro la sensasion l’è la solita: la n’é andá de cul. Riguardo al guadagnarghe col balon… se pol se come Seti te ghe i amici giusti al posto giusto che i decide de premiar con un saco de schei al demérito.

                                                            • fenomeno scrive:

                                                              Si perchè il paracadute lo han fatto per Setti adesso….ma quante puttanate scrivete?….lo state dipingendo come un genio super potente…..

                                                              • RobyVR scrive:

                                                                Che i l’abia fato par Seti no l’ho mia scrito. Che Lotito el sia amico de Seti me par proprio de sì, che Seti l’abia fato i schei CON DEMERITO e con l’aiuto de un amico anca.
                                                                Dunque parchè sparito cassade a tuto spiano? Vuto par forsa averghe reson sepur la realtà la te smentissa?

                                                                • RobyVR scrive:

                                                                  Dai su “fenomeno” te pol rivarghe da solo….

                                                                • fenomeno scrive:

                                                                  Lotito amico di Setti mah…non ho mai visto foto di Setti e Lotito in giro a fighe insieme…la lega ha le sue correnti politiche come tutte le organizzazioni della vita, anche il tuo condominio se vivi in condominio…e quali sarebbero i schei fatti com demerito?

                                                            • GINO DAL BAR scrive:

                                                              …bon, adesso va a goderte col Padova…

                                                              RobyVR 3 giugno 2019 alle 20:14
                                                              Che invidia!!! Preferisso la C con Mandorlini e Sogliano che la A con Setti e D’Amico, me toccarà seguir el Padoa.

                                                              • RobyVR scrive:

                                                                Dio caro che esegeta, ma gheto altro da far durante el giòrno che starme adrio a mi?
                                                                E po’ mi scrivo quel casso che voi (come ti del resto).

                                                                • RobyVR scrive:

                                                                  Gino, scusa, te ghe reson.

                                                                • GINO DAL BAR scrive:

                                                                  …e dopo son mi quel che “non capisse un casso” :D :D
                                                                  Altissssdimi livelli :D :D

                                                                • RobyVR scrive:

                                                                  Purtropo se no te capissi un casso no l’è che te se pol spiegar il senso de un post, quindi rinuncio e sì, quando andarò a seguir el Padoa me porto drio la bandiera del Verona con su scrito Hellas Inside. A olte me par de averghe de fronte gente che ha beuo massa acqua co l’arsenico e i pfas.

                                                                • GINO DAL BAR scrive:

                                                                  …si, difatti son mi per primo che ho risposto a un to post…
                                                                  …bello l’avatar “Hellas inside”…lo scrivito su un strission quando te andre’ a seguire Sogliano e Mandorlini a Padova?

                                                              • RobyVR scrive:

                                                                Dio caro grassie de seguirme con pasione. E quindi?

                                                                • GINO DAL BAR scrive:

                                                                  …e quindi? Te rappresenti esattamente quel che ho scritto, meglio in C con qualcun altro, che in A con Setti…certo, come no, ghemo messo un attimo, e speso niente…
                                                                  Te seguo? G’ho anca prova’, ma non riesso mai a capir quel che te scrivi, e quando ghe riesso, me fo sempre la stessa domanda…e quindi?…
                                                                  Ho letto el blog dei Padovani perche’ incuriosito dal titolo (Sogliano e Mandorlini? Magari…), dove si scrive ancora che Sogliano ha portato il Verona dalla C alla A (ma siobboys, ma aprirse almeno una pagina de uicchipidia per guardar un curriculum della persona de cui te vol scrivar…), e ho guardato i commenti credendo che qualcuno ghe fasesse notare l’errore…no, nessuno…e ho letto el tuo…
                                                                  …niente, se scritto da un tifoso de Verona…el rientra semplicemente nel top five dei piu’ rivoltanti che abbia mai letto negli ultimi tempi (insieme a quel che ha scritto da Vighini che non festeggera’ la A, ma andra’ di corsa alla SNAI a puntare sulla retrocessione del Verona…e Vighini el g’ha anca risposto senza dirghe niente…).
                                                                  Alti livei…

                                                          1. fenomeno scrive:

                                                            Ma poi..se Setti è un buffone, se meglio la C senza Setti che la A, se i risultati non contano….che caxxo ve ne frega se tiene Aglietti o prende Juric?

                                                            1. RobyVR scrive:

                                                              Operasione “Simpatia” vèrso i tifosi de Seti, Alietti fora dai maroni, avanti con Jurchecchia.

                                                              1. Alkwor scrive:

                                                                Il calcio è strano: il Venezia di Cosmi, praticamente già a Verona ed invocato come soluzione di tutti i mali, è retrocesso.

                                                                • GINO DAL BAR scrive:

                                                                  …che e’ anche il Venezia di Joe Tacopina (lo stesso che alcuni davano in trattativa per l’acquisizione del Verona qualche tempo fa), il quale prometteva la A per il Venezia..mal torna dritto in C…a conferma del fatto che, non l’e’ automatico che se uno el g’ha i schei, el riessa anche a raggiungere i risultati…

                                                                  • bruce scrive:

                                                                    Una precisazione, a quel che mi risulta Tacopina è un avvocato e quindi mi sfugge di quali capitali possa disporre per poter gestire una società nel calcio che conta (un pò come Setti) anche perchè nella sua parentesi bolognese colui che immetteva i danari era e resta Saputo che è uno dei maggiori industriali caserari del nord America e quindi con una disponibilità economica mica da ridere.

                                                                    • GINO DAL BAR scrive:

                                                                      …lo dovresti chiedere a chi lo aveva accostato al nome del Verona qualche tempo fa…
                                                                      …in ogni caso, 13,5 milioni per prendere una squadra dalla D e riportarla in serie B…non credo che i ghe manca i soldi…
                                                                      https://www.calcioefinanza.it/2018/03/07/venezia-calcio-bilancio-2017-tacopina/
                                                                      …e bilancio in rosso nel 2018, e adesso deve ripartire da capo…
                                                                      …credo che anche lui adesso si stia rendendo conto di come il calcio italiano non sia per niente facile…e di che razza di fregatura rappresenti il voler entrarci…
                                                                      …ma magari me sbaglio, e l’e’ contento de aver butta’ via una vagonata de milioni per niente…

                                                                      • Fenomeno scrive:

                                                                        Altalene finite?…ma non saranno mai finite le altalene, le altalene ci saranno sempre e ovunque…anche perché se facessimo quindici anni a fila di serie A stile Chievo al terzo campionato di salvezza tranquilla ci sarebbe già la gente stufa della solita minestra che brontola…il calcio è così…

                                                                      • bruce scrive:

                                                                        Gestire una società di Serie A lè una roba mentre gestirne una nelle categorie dalla B in giù lè tutto un altro discorso, per quanto ci riguarda speremo che le altalene le sia finie anche se ne dubito, ma staremo a vedere

                                                                      • fenomeno scrive:

                                                                        Il Verona non fa testo Gino, il Verona è una vacca da mungere, se tu acquisti il Verona puoi decidere a tuo piacimento quando vincere e quando perdere, quando salire in serie A e quando retrocedere…

                                                                1. Simone scrive:

                                                                  Quindi sembra sarà Juric il prossimo allenatore del Verona. Al di là dell’impresa fatta a Crotone in B, ho appena dato un’occhiata statistica alla sua media punti in A, messa a confronto con gli altri allenatori che sono passati a Genova negli ultimi tre anni. Mandorlini: 0,6. Juric: 0.8, Prandelli: 0.9. Ballardini 1,4. Mi pare evidente che, al di là della parentesi Ballardini, la media punti della sua gestione in Liguria dica che il lavoro fatto dal croato e il suo staff ha portato al rendimento che grosso modo ha dimostrato di avere come potenzialità quella rosa. Juric pare che inoltre sarebbe stato la scelta principale a Ferrara (Spal considerata società modello anche da questo sito) se fosse andato via Semplici. Una guida tecnica che per una realtà come la nostra ci può quindi stare. I nomi che avrei portato personalmente, come ho già riportato, sarebbero stati altri, ma ad ora credo si tratti di nomi impossibili per varie ragioni, in primis economiche. Ora, mi auguro che non si punti a lui come capro espiatorio fin dall’inizio, etichettandolo come scarso, zingaro o incapace, perché allora vuol dire o non aver capito nulla, oppure voler contribuire appositamente a complicargli in partenza il lavoro. E sappiamo bene quanto l’ambiente possa influenzare in questo senso. Quello che ora davvero mi preme è vedere come la società saprà muoversi a livello di mercato. Sperando sia meglio (e con più risorse a disposizione) rispetto all’ultimo di A.

                                                                  1. Simone scrive:

                                                                    Capitolo allenatore. Punto primo, determinante: chiunque esso sia, mi auguro la società non faccia come ha fatto negli ultimi 4 anni e dia allo stesso uno staff serio, con un secondo non preso a caso solo perché spende poco e un preparatore atletico di comprovata e buona esperienza. Punto due: ogni profilo ha delle caratteristiche e propone un certo tipo di gioco e modo di stare in campo, com’è giusto che sia. Nel limite del possibile mi auguro la società in sede di mercato sappia fornirgli una rosa sufficiente a far sì che l’obiettivo sia a portata in relazione a quell’idea di gioco. Senza queste due premesse, il resto sarebbe pressoché inutile. Punto tre: leggo ad ora quattro nomi: Aglietti, Juric, Iachini e Inzaghi. Dei 4 quello che scarterei a prescindere è quello di Pippo, giocatore amato e lanciato a suo tempo proprio qui a Verona (più di Aglietti per chi se lo ricorda), ma che in A nell’unica piazza da salvezza dove ha lavorato ha fatto male, in una ambiente pretenzioso e con una rosa che probabilmente era migliore di quella che avremo noi la prossima stagione. Ma da quel che sembra, questa ipotesi pare tramontata. Inzaghi, va detto, ha dimostrato invece di poter far bene in C e in B, in una piazza come Venezia (quest’anno retrocesso con in panchina il tanto osannato Cosmi e Tacopina presidente..). Si parla dell’ipotesi Frosinone per lui. Credo ad ora possa essere la sua giusta dimensione da dove ripartire. Dovesse far bene, farebbe uno step importante secondo me. Ma col rischio che possa essere etichettato, a torto o a ragione, come un ottimo tecnico ma per le serie inferiori. Il nome di Juric: allenatore di temperamento che vorrebbe proporre un’idea di gioco mi pare di capire legata ad una certa intensità ed organizzata, allievo fidato di gasperini. A Crotone è entrato nella storia con quella famosa promozione. In A a Genova ha ottenuto una salvezza tribolata e due esoneri. Ma con una presidenza che assomiglia a quella di zamparini, quindi fa poco testo. Come media punti credo meglio di lui abbia fatto solo Ballardini (nome che mi piacerebbe molto ma probabilmente inarrivabile per pretese di ingaggio e di rosa) in quella piazza. Ma, dato interessante, forse è stato quello che più di tutti è riuscito a trovare un senso a Bessa in A. Poi questo può essere un fattore relativo, perché dubito il Verona voglia tenere il brasiliano e soprattutto dubito il brasiliano voglia tornare a Verona (gli argentini mi sembra abbiano maggior feeling con la piazza..). Il nome di Aglietti: qui a Verona ha contribuito a riportare un certo entusiasmo e soprattutto il Verona in A. Con una certa fortuna, sì (più che altro per le uscite di scena al momento giusto di Palermo e Benevento), ma anche ridando in poco tempo un’identità perduta ad una squadra comunque forte e piuttosto completa per la categoria. Da quel che si capisce, Setti stavolta vorrebbe prendere un tecnico di esperienza per la A. Una A che ora sarebbe in caso di mantenere, per la questione paracadute (se scendessimo subito non avremmo più i 25 milioni stavolta) ma anche per altre questioni, non ultima quella legata al nuovo stadio con quello che ne potrebbe derivare per il futuro. Chiaro che lui non è l’ideale come profilo, in A non ha mai allenato e in B ha ottenuto risultati non sempre all’altezza. In ogni caso, non troverei scandalosa e nemmeno così sorprendente una sua conferma. Per quattro motivi: perché costerebbe poco, perché tutto sommato se l’è meritata sul campo, perché ha instaurato un certo feeling coi tifosi (più ora che da giocatore, con Inzaghi potrebbe avvenire il processo inverso) – e l’ambiente conta (poi se ne può discutere ma è per fortuna o purtroppo un dato di fatto), la società sicuramente lo ha capito – e perché ha già conosciuto la squadra e ne ha dato un giudizio importante, forse un po’ esagerato ma il tecnico è lui (“Alcuni di questi giocatori potrebbero arrivare a giocare in Europa”). Credo inoltre abbia motivazioni importanti ed idee già chiare sul mercato da fare. Ultima opzione: Iachini. Altro nome che sarebbe ben visto dalla piazza, e questo tra le altre cose consentirebbe a lui e alla squadra stessa dei margini di errore più elevati rispetto ad altri nomi (in altri termini la piazza comincerebbe a mugugnare più tardi se i risultati e le prestazioni venissero a mancare per un certo periodo). Tecnico sicuramente esperto (dei 4 profili sicuramente è quello che in A ha maggior esperienza), va però detto che a parte a Palermo il primo anno e a Sassuolo lo scorso, ha fatto piuttosto male, al netto delle squadre guidate (Chievo, Brescia, Siena, Palermo secondo anno, udinese, ed Empoli). Finora ha dimostrato in carriera, che non è corta quindi il giudizio su di lui in questo senso può essere definibile più che per altri, di essere un ottimo tecnico di B, decisamente meno da A. Per quanto mi riguarda comunque, arrivasse lui non mi farei troppo “avvolgere” da questa considerazione. Di sicuro chiunque arrivi, mi auguro venga lasciate lavorare al meglio, a 360 gradi, anche perché va considerato il fatto che già ne abbiamo un altro a libro paga, e dubito lo esonererebbe a cuor leggero qualora ce ne fossero le condizioni. Bene quindi che Setti e D’Amico si siano presi del tempo per scegliere al meglio.
                                                                    P. S. Potendo scegliere, i miei nomi sarebbero altri, ma credo inarrivabili più o meno per lo stesso motivo, ovvero ingaggio proibitivo e pretese di un certo tipo a livello di mercato: Ballardini, Donadoni e Gattuso. I primi due li preferirei perché certamente capaci, proporrebbero un’idea di gioco più ampia. Gattuso però potrebbe portare quello che è sempre mancato veramente al Verona di Setti in A: una fase difensiva davvero solida. E dato che non credo si riuscirà a portare a Verona un Pavoletti davanti, non prendere troppi gol potrebbe essere importante. Certo, a patto che si lavori bene almeno in questo senso a livello di mercato. Dando nel limite del possibile le giuste risorse al ds.

                                                                    1. RH scrive:

                                                                      Eternamente grato ad Aglietti per ciò che ha fatto. Ma l’ideale si concretizzerebbe dovesse arrivare Iachini e magari con aglio in una big di B (sarei stra-contento per lui). Juric/Inzaghi sarebbe, perlomeno a livello di immagine coi tifosi, un proseguimento dello schifo del duo pecchia/grosso. Anche Aglietti andrebbe bene, secondo la mia logica di tifoso Veronese a cui del risultato importa il giusto purché la squadra, fosse anche fatta da 11 scappati di casa, giochi a tutta per onorare il gialloblù

                                                                      PS: Aglietti ha anche rivalutato il lavoro di d’amico, rendendo giustizia al valore della corazzata che l’underdog, nel silenzio di zero proclami, ha costruito spendendo comunque un budget molto contenuto (basta sentire Setti quando dice che in caso di B economicamente non sarebbe stato un dramma, pur guadagnando almeno 15 mln di differenza visto che il paracadute è di 10 e i diritti serie A di 35, a cui vanno aggiunti una decina -a naso- di bonus serieA).

                                                                      1. fred scrive:

                                                                        Simone, Aglietti non si è limitato a lavorare sulla psocologia dei giocatori, ha aggiunto almeno due varianti tattiche decisive, e l’ha fatto in pochissimo tempo e con grande intelligenza: mantenendo un certo possesso palla, eredità della gestione di Grosso sulla quale bene ha fatto a insistere, ha imposto verticalizzazioni veloci e a un tocco appena si aprivano varchi, ha reso pressochè perfette le catene di sinistra e di destra con le sovrapposizioni degli esterni difensivi, infine ha ricollocato certi giocatori nei ruoli nei quali, evidentemente, rendono al meglio. I giocatori si sono così sbloccati, prima tatticamente dando un senso al possesso palla sterile di Grosso, e poi mentalmente: tutto è venuto di conseguenza. Quindi per favore diamo ad Alfredo ciò che è di Alfredo, psicologo sì, ma sopratutto tecnico intelligente e competente, dato anche il pochissimo tempo a disposizione. Altrochè allenatore normale dotato solo di buon senso, come si sente ripetere fino alla nausea da 40 giorni a questa parte

                                                                        • Simone scrive:

                                                                          Per capirsi, il recupero psicologico è stato il tassello fondamentale in quanto base su cui costruire il lavoro fatto. I giocatori stessi hanno sottolineato in primis questo aspetto, come per esempio Pazzini, che ha dichiarato: “Completamente diversi. Grosso ha ottime idee e farà una grande carriera, ma la squadra non reagiva più. Aglietti s’è subito fatto voler bene e ha tirato fuori l’autostima svanita. Ci aspettavano solo spareggi e di vittoria in vittoria ci abbiamo creduto sempre di più con un calcio più verticale e concreto”. Idee di gioco diverse, ma questo non significa che una sia valida e l’altra no o viceversa. A livello tattico ho sentito dichiarazioni in cui più di qualcuno ha parlato molto bene di Grosso per esempio. Sul campo indubbiamente questo non si è notato se non ad ondate. Ma come ho già detto, al di là della qualità della squadra, è quasi impossibile fare un miracolo tattico in così poco tempo se non ci sono delle basi su cui costruire. Credo che dal punto di vista tattico Aglietti sia stato abile a mantenere dei princìpi che già c’erano, cambiandoli e migliorandoli con alcune mosse intelligenti dove questo andava fatto. A livello di numeri, in quanto ad aspettative iniziali probabilmente non siamo sufficientemente migliorati in attacco (al di là dei tre gol col Cittadella, col Perugia li hai fatti ai supplementari) ma a livello difensivo decisamente sì. E questo credo sia stato fondamentale.

                                                                        • JJ scrive:

                                                                          I 40 giorni de Alfredo hanno soprattutto evidenziato due cose, una pro Setti e società e una contro Setti e società.

                                                                          Quella pro è che ha fatto chiarezza, per tutta la nefasta era Grosso si è sempre avuto il dubbio che forse tanto forte ‘sta rosa non era. Possibile che giocassero così da schifo e che fosse tutta colpa del tutato in panca? No, se disea, se vede che anca i zugadori i è strassotti. Almeno mi l’ho pensà 27.124 volte. E invece, sto par de ciuffoli: la rosa era forte a Settembre e dopo Gennaio, molto forte, son quasi convinto la più forte della B. Quindi, el suo da questo punto de vista la società el l’ha fatto. A Gustaffson g’ho tirà tanti de quei porchi in stagione che metà basta. Visto che play off l’ha fato? Signor giocatore, ora..

                                                                          Quella contro, l’è l’altra faccia della medaglia: ma ghe volea così tanto a capirlo che el problema l’era carpa Grosso? I le dirà anca tutti, ma staolta penso che la sia anche abbastanza vera. Un Aglietti a Gennaio dopo le miserie de Padova e te fasei 68-70 punti, serie A diretta tranquilla tranquilla. E quindi, ma facchiu Setti, ghe volea così tanto, sacranon?

                                                                          • Fenomeno scrive:

                                                                            Concordo con te, 68-70 punti, serie A tranquilla ma sarebbe stato tutto molto meno emozionante ed adrenalinico di questo pazzo playoff…l’essere umano in genere non é razionale ed il calcio e lo sport che esalta questa irrazionalità…c’est la vie

                                                                        • fenomeno scrive:

                                                                          D’accordissimo!!!!

                                                                        • Simone scrive:

                                                                          Non vorrei mi si fraintendesse su questo punto. Il lavoro di recupero psicologico è stato fondamentale, come probabilmente un certo recupero a livello fisico, questa è la mia impressione. Concordo su fatto che si è mantenuto il marchio del possesso palla (cosa comunque comune alle squadre tecniche). Forse l’unica partita in cui non si è fatto è stata la prima a Cittadella, quella persa malamente tre a zero (completamente diversa ed immeritata la sconfitta all’andata della finale playoff), partita in cui Aglietti stesso ha commesso degli errori forzando troppo alcune cose, alcune delle cose non a caso non ripetute.. Dal punto di vista tattico dico che si possono vedere alcune varianti, da te ben descritte. Per esempio le mezzali più avanzate a centrocampo che davano maggiore verticalità al reparto, pur mantenendo appunto la costante di un certo possesso palla, e il recuperato Laribi a fare un lavoro prezioso dalla fascia sinistra (ruolo nel cu molti dicevano non potesse giocare, anche se in carriera ci ha giocato eccome) ma accentrandosi agevolando meglio le sortite offensive di un fondamentale Vitale. Credo sia stato anche importante far emergere le caratteristiche di alcuni incontristi (che c’erano, per caratteristiche) a centrocampo, per esempio meglio Gustafson da questo punto di vista, Colombatto quando ha giocato e pure Henderson (giocatore che ha a mio avviso dei fondamentali e potenzialità da sviluppare in entrambe le fasi). Anche a livello di meccanismi difensivi mi pare si siano visti dei miglioramenti, anche se migliorabili ulteriormente. Come sono migliorabili i meccanismi riguardanti gli inserimenti dei centrocampisti. Ma certo, per il tempo che ha avuto a disposizione era difficile chiedergli di più. Dico però che l’origine di tutto questo però sarebbe stato impossibile senza un recupero psicologico (veloce, e in questo sì è stato bravo ed intelligente, poi sono convinto, come lo ero allora, che l’ingresso ai playoff abbiano dato una spinta psicologica ulteriore, e il fatto di non aver incontrato Palermo e Benevento, inutile negarlo – ma la cosa non vuole negare i meriti naturalmente -, ha aiutato). Aggiungo che sono convinto che Aglietti a livello tattico, se fosse confermato, potrebbe cambiare qualcosa. Non ha mai nascosto per esempio di giocare con le due punte.Ma certo per farlo la società dovrebbe prenderne due capaci di integrarsi maggiormente rispetto a quelli dell’annata appena trascorsa. E ovviamente con qualità sufficienti per la categoria.

                                                                        1. wallace scrive:

                                                                          caro sindaco
                                                                          invese de andar a far el dibattito col magliaro, domandeghe i schei de affitto del binti, te fe piase bela figura..ie i soldi de chi…sbagliando..ta messo su la carega

                                                                          1. Oste Chri scrive:

                                                                            «IL MIO NUOVO VERONA DI SERIE A»
                                                                            STASERA SETTI OSPITE A TELEARENA A DIRETTA VERONA

                                                                            Maurizio Setti sarà stasera dalle 21.15 ospite di TeleArena a Diretta Verona, quattro giorni dopo la promozione in Serie A. In studio anche il sindaco Federico Sboarina insieme a Francesco Barresi, direttore operativo dell'Hellas. Al dibattito prenderanno parte anche Luca Mantovani e Gianluca Tavellin della redazione de L'Arena e collegamenti anche con gli studi di RadioVerona. Sul tavolo la scelta dell'allenatore, con le riflessioni della società in questi giorni dirette principalmente verso Alfredo Aglietti, insieme al mercato e agli obiettivi della società oltre naturalmente alla questione stadio.

                                                                            1. RobyVR scrive:

                                                                              Mi no son mia un fan de Alietti ma visto che el Verona in A el l’ha portà lu na sians la ghe andaria data

                                                                              • Hellas Milano scrive:

                                                                                Butei, Aglietti ha fatto un miracolo! Con quale scopo continuate a dire che è inadeguato, che l’è un musso, etc..etc… Puorin, i gha dato ‘na squadra de depressi a tri giornate dala fine e el l’ha portada in A….tribolando, va bon, ma per mi l’è sta un grande! Mi una chance ghe la darìa per la A…el se le merita…se chel musso de Setti nol fa come l’ha sempre fato (tegner l’alenador sempre e cmq) se pol sempre esonerarlo se i risultati no i ‘riva.

                                                                                Aglietti uno di noi!

                                                                                Grecchietti fa ridar cmq…… :)

                                                                                • RobyVR scrive:

                                                                                  Son d’acordo con ti, el problem l’è che qua ghe gente (serva del paron) che l’è un par de ani che ghe toca rampegarse sui spei. Adeso i pol respirar (un par de giòrni parchè Seti el farà n’altro scempio) e dandoghe aria ala boca i serca vendeta ma sparando cagade.

                                                                              • scaletta scrive:

                                                                                ma se l’è un mese che te lo ciami “Grecchietti”?

                                                                                • RobyVR scrive:

                                                                                  Forsi no te mia capio quel che ho scrito, mi cambiarea, no son un fan de Alietti, ma se la società la vol tegnarse boni i tifosi (non tuti jè sèrvi acritici del potere come ti) sarea meo darghe na sians.

                                                                                  • scaletta scrive:

                                                                                    Ah scusa me cospargo al capo de cenere..non te si mai sta critico con Aglietti, tel ciamavi Grecchietti solo parchè no te si mia un so fan. Tuto ciaro adeso. Te ghe sempre dato fiducia fin dall’inissio. Me parea te ghe desse del musso fin dal primo giorno anca de là da Vitacchio ma mi e altre centinaia de utenti emo capio mal

                                                                                    • Simone scrive:

                                                                                      Forse qua non si riesce a capire che il budget societario con Setti è quello che è e che le scelte societarie si fanno e si faranno sempre in base a questo. Perché se si sfora si rischia, com’è già successo 3 anni fa. Le società al nostro livello (non tanto a livello storico o di potenzialità, ma proprio di proprietà), allenatori di livello superiore non ne possono prendere. Basta guardare i nomi delle altre per capirlo. Poi sulla questione rosa, che a mio avviso è pure più importante, il discorso sarebbe più ampio ma limitiamoci un attimo all’allenatore con staff. Proviamo a fare proposte: sparo due nomi. Ballardini e Donadoni. Ottimo. Per ingaggio e pretese di mercato, per quello che è il Verona attuale, ve li vedete qui? No. Punto. E allora cosa facciamo? Ci lamentiamo a prescindere perché i nomi non piacciono? Aglietti con il suo staff ha fatto il possibile e se la sarebbe meritata. Juric due anni fa era considerato l’allenatore emergente numero uno dopo la promozione con Crotone. A Genova ha raggiunto una salvezza tribolata, come quest’anno. E in quella città per media punti al di là proprio di ballardini, credo sia stato proprio juric a fare meglio. Altro nome: Iachini. Che però in A non mi pare abbia dimostrato di essere una sicurezza per una squadra che lotta per salvarsi. A Udine e a Empoli ha fatto piuttosto male. Discretamente a Sassuolo lo scorso anno ma in una piazza con soldi e con un ambiente privo di pressioni . Al Chievo male, a Siena male, a Palermo un anno buono e uno negativo, a Empoli e Palermo, appunto, male.. Mi chiedo, date le premesse societarie, cosa si può pretendere in questo senso più dei nomi citati. Boh, a volte mi sembra di leggere o sentire i tifosi di altre squadre che non va mai ben niente. Allegri nefasto, Spalletti per carità, Gattuso indegno, Ancelotti maiale e cotto, Sarri rozzo, guardiola troppo tiki taka,… mamma mia…

                                                                                    • RobyVR scrive:

                                                                                      L’unico musso forte qua te sì ti, Alietti par mi come alenador el resta Grecchietti ed inadeguato, dopo capisso che dei pòri apologeti del strassarol i gabia da dir che i ga visto longo a lecar i paimenti dove pestava Grecchia, Manero e Seti. Ribadisso che se el niu dial dela nefasta società el ga da èssar de riconquistar la fiducia dei tifosi e no solo dei sèrvi come ti alora la mossa giusta l’è riconfermar Alietti.

                                                                              1. wallace scrive:

                                                                                oggi
                                                                                il sassuolo ha venduto alla iuve un difensore pagato 8 ml a 15 ml…7 ml de plusvalenza…bragheta bianca e delirio damico invece stanno trattando per non dare il doppio a grosso..miserie dell incompetenza del duo delle meraviglie…

                                                                                • fenomeno scrive:

                                                                                  Purtroppo non tutti i Presidenti sono come quello del Benevento che spende, compra, fa investimenti…questo era un refrain che si sentiva spesso su questi lidi

                                                                                1. bkl scrive:

                                                                                  e’ bastato mettere una Persona normale per vedere giocare a calcio (non guardiola, ancelotti, allegri…)
                                                                                  Grazie ad Aglietti.
                                                                                  il cambio all’ultimo secondo conferma l’ostinazione di un presidente secondo me, arrogante e presuntuoso.

                                                                                  1. wallace scrive:

                                                                                    sul sito
                                                                                    di pedullà, che e uno attendibile, danno già x concluso l accordo con juric.. mahhh staremo a vedar..el ga uno bon in casa e el va a tor uno peso…e sta trattando con grosso x lo stipendio…ghe fuse garonzi nol becava giustamente gnanca na lira!

                                                                                    • Simone scrive:

                                                                                      Juric sembra sia la prima scelta della Spal qualora se ne andasse Semplici, che però alla fine dovrebbe restare a Ferrara. E la Spal non mi sembra proprio una società sprovveduta. Poi, personalmente non me la sento di esprimere un giudizio profondo su lui e Aglietti. Su Aglietti dico solo che potrebbe essere interessante rivederlo qui con un progetto serio (ma come molti altri d’altronde, la stessa cosa potrebbe valere pure per Juric) e col tempo a disposizione per fare il lavoro che avrebbe in mente al cento per cento.
                                                                                      Grosso e il Verona stanno invece tentando di arrivare ad un accordo, probabilmente una buonuscita. Mossa logica e che andrebbe bene ad entrambe le parti. Al Verona perché ridurrebbe sensibilmente la spesa del suo ingaggio in vista della prossima stagione, e a Grosso che, libero da contratto, potrebbe andare ad allenare anche la prossima stagione. E per il Perugia pare sia tutt’ora la prima scelta. Ma se non risolvesse velocemente il contratto con il Verona, il treno lo perderebbe perché ad aspettare quella panchina ora c’è pure Oddo. Quindi, vien da sé, l’operazione converrebbe ad entrambe le parti.

                                                                                      • schetch scrive:

                                                                                        Vero che entrambi praticamente partirebbero alla pari ma se tanto mi da tanto mi tengo Aglietti. A meno che sia lui che già aveva in progetto altro.

                                                                                      • Mariino scrive:

                                                                                        In Italia succede che molto spesso gli INCAPACi e i LECCACULO guadagnino di più di chi svolge un lavoro MERITORIO e pure fanno carriere lunghe ma sempre ricche di STRONZATE-Un esempio Aglietti con Merito proprio ha portato il Verona in A e ha preso pochi spiccioli e cosi facendo ha fatto guadagnare ad un GROSSO incapace il doppio di un già lauto stipendio.Ma tutte queste cose non succederebbero se chi alle leve di comando fosse capace ed onesto nel gestire le cose.

                                                                                    • ciccio2 scrive:

                                                                                      bisogna anche dire che quando è stato preso aglietti molti a dire che doveva essere un pazzo o disperato ad accettare e pure la società a prendere uno come Aglietti. Poi i risultati attuali han parlato da soli. Ogni stagione è storia a sè. Vedi D’Anna col Ceo. Io comunque proporrei, per una volta, di scegliere di pancia, viste le due ultime tragiche esperienze con gli allenatori avuti: magari gli va bene

                                                                                    1. wallace scrive:

                                                                                      simone
                                                                                      tmw è molto attendibile, e tuttoiuve credo che non spari cifre a caso. Detto questo, non credo assolutamente che pur essendo il giocatore che e, la iuve te lo abbia dato a meno di 500000 euro, sono cifre che la iuve neanche prende in considerazione. E vero, tutti possono avere infortuni, ma ragusa ormai e fuori da molto, sono pezzi di cristallo sui quali secondo me non vale la pena investire, augurandogli naturalmente tutto il bene possibile

                                                                                      • Simone scrive:

                                                                                        Ho appena chiesto ad un amico che lavorava nel Verona anni fa e che ha ancora contatti in società: mi ha confermato la cifra di hellas live. 500.000 euro. Io che di fonti dirette ne ho poche e che non sono un giornalista ho saputo questa cifra. Spero qualche fonte diretta ce l’abbia anche il tggialloblu..

                                                                                      1. wallace scrive:

                                                                                        simone
                                                                                        se guardi i siti di tmw, tuttoiuve, e anche trasfermarkt, tutti e tre danno il trasferimento di marrone classe 90, a 1 ml di euro. Sono propenso a credere che la cifra sia questa, la iuve dal suo sito dice che incassera un milione. Una cifra sotto i 500000 mila mi sembra poco attendibile. Per quanto riguarda ragusa, e vero che ha avuto l infortunio nel 2014, ma è rottura del legamento crociato stesso ginocchio in tutti e due i casi. Saltò 20 partite nel 2014. Ripeto che secondo me un prestito secco per tutti e due era molto migliore.

                                                                                        • Simone scrive:

                                                                                          Sì, ma le condizioni le dettano i club di appartenenza più che quelli che richiedono, è ovvio. Se le condizioni che ti offrono per acquistare un giocatore sono quelle, quelle sono. Se sei bravo puoi tutt’al più riuscire un po’ a limarle, cosa che probabilmente è riuscito a fare ma nulla più. Di giocatori che hanno avuto infortuni di un certo tipo in carriera ce ne sono a centinaia. Se uno ne ha avuti a ripetizione è un discorso, se uno l’ha avuto una volta sola é un altro. Suvvia. Transfermarkt dà un valore indicativo ai giocatori, quindi non può dare cifre esatte ed attendibili. Su hellas live ho trovato queste cifre. Su altri siti non so. Ma dato che non credo sia difficile indagare, basterebbe chiederlo a chi di dovere. Cosa che hellas live immagino abbia fatto. Se lo facessero anche qui e lo riportassero farebbero il loro dovere. Detto questo, ribadisco, questi volendo sono tutti giocatori vendibili, e se una società in serie A non può fare mercato perché ha speso un milione e mezzo allora meglio che stia in b.

                                                                                        1. Master Monky scrive:

                                                                                          per illuminato sarai furbo te

                                                                                          1. stefano 50/60 scrive:

                                                                                            Luca buongiorno….dirTi che son stato felice domenica sera è dirTI POCO….tra l’altro ho dovuto forzatamente guardarmela in tv non solo per il distacco che ho adottato dall’ anno scorso nei confronti di codesta proprietà ma anche per un problema familiare per fortuna risolvibile con tempo e pazienza……ho pianto dalla gioia perchè vedere il bente così caldo e così unico è sempre una emozione immensa…eppoi vivaDdio ci faremo un altro anno di A male che andasse…….sottolineo però con totale condivsione il Tuo post, da persona seria equilibrata ma non ruffiana quale sei…..non capisco pertanto certe critiche feroci nel post partita alla Vs testata, essere prevenuti dopo anni di compravendita di campionati è così un grosso errore ?……attendo Tue…grazie e a Verona solo Hellas, a proposito, adesso di la de la diga gli va bene il paracadute ? chiedono anticipi ? e sì che quando toccò a noi furono i primi a storcere il ghigno…ma si sa, chi predica bontà te lo mette proprio là…..

                                                                                            • Luca Fioravanti scrive:

                                                                                              Ciao, l’aspetto più importante di questo e degli altri blog collegati al gruppo Telenuovo è che ogni “blogger” è libero di scrivere il suo pensiero senza direttive dall’alto.
                                                                                              Personalmente non ho mai spinto perché il Verona andasse male o non venisse promosso. Mi sono limitato ad analizzare le situazioni, sottolineando problemi, errori e meriti dei responsabili di società, squadra, mercato.
                                                                                              Non avrei scommesso un euro sull’immediato ritorno in A. Ho sbagliato previsione, ma i problemi ci sono stati ed altri ne arriveranno. Su quanto succede al di là della diga, sinceramente non so cosa dire perché ho abbandonato quell’ambiente da anni (e non mi manca per nulla). Saluti.

                                                                                            • fenomeno scrive:

                                                                                              Credo che le critiche alla testata o meglio al caporedattore nascano dal suo essere bandieruola arrogante, cambia radicalmente idea a seconda delle simpatie del momento e poi ti sbandiera in faccia il solito “io ve l’avevo detto”. E’ lecito e segno di intelligenza cambiare idea ma con un minimo di decenza e senza ergersi a capopopolo depositario insindacabile della verità…se le tue verità cambiano ogni tre per due ed hai la tendenza a mistificare le cose a seconda del tuo stato d’animo del momento (ha visto perfino una piazza Bra vuota domenica sera) non puoi ergerti a nulla…chi ti legge non è così imbecille da bersi tutto passivamente…

                                                                                              • pennabianca scrive:

                                                                                                “Ma quale carro? Senza Aglietti non gh’era neanche le rue…. Hai anche coraggio di parlare dopo un campionato del genere? Con 25 milioni di paracadute avete rischiato di non fare neanche i play-off e adesso vieni qui a insultare? VERGOGNATI”

                                                                                                Questa è la risposta di Vighini ad un utente che invitava la redazione di tggialloblu a non salire sul carro dei vincitori. Non vi sfuggirà certo quell’ “AVETE rischiato di non fare i play off” che certifica, se ce ne fosse bisogno, che la battaglia combattuta dal caporedattore, non è altro che la sua battaglia personale che nulla ha a che fare con il bene del Verona..

                                                                                              • stefano 50/60 scrive:

                                                                                                che ci siano dei giornalisti bastiani contrari ad ogni costo è cosa ben nota, come del resto ci son quelli, pancetta e barba da noè tanto per non far nomi, che negherebbero l’ esistenza del tempo che passa pur di amicarsi persone e situazioni…detto ciò Fenomeno posso esser d’accordo con Te su una cosa…o cambia il sistema ripartitivo, almeno quello perchè tra procuratori imbroglioni e pezzi di cacca ci sarebbe da far la guerra, o se per stare in serie A ci vorrano molte decine di milioni non spariremo solo noialtri ma molte altre società……..inoltre se a guidare le società ci saranno ancora e sempre i zampalesta i giochipreziosi i lotito o sto individuo qua che cambia più spesso parole che mutande, allora il declino sarà INESORABUILE……..l esempio dell atalanta calza poco o nulla perchè fin dalla notte dei tempi loro hanno messo il vivaio come statuto societario, da sempre…….un ultima cosa, perchè mai circondarsi di allenatori direttori etc incapaci quando potresti anche scegliere qualcuno di valido ? delle due l’ una, o sei un cretino o t impongono le decisioni…..attendo Tue polemizzatore fenomenale ( se fa par ridar ah )…

                                                                                                • Fenomeno scrive:

                                                                                                  Non mi sembrano i vari fusco, pecchis, d’amico e grosso così potenti da essere imposti da qualcuno…cosa vuoi che gliene freghi alla juve di grosso?…propendo per il cretino…è convinto su un certo tipo di allenatore e va avanti con quell’idea…

                                                                                                  • Fenomeno scrive:

                                                                                                    Io parto dal presupposto che avere uno stadio pieno ed una squadra che vince sia molto più conveniente che avere una squadra che vivacchia con i paracadute…soprattutto in funzione del fatto che sia altamente complicato pianificare a tavolino che risultati ottenere…cretino in quanto convinto che certi allenatori siano allenatori adeguati per Verona…comunque rispetto le tue opinioni

                                                                                                  • Simone scrive:

                                                                                                    La squserà della b che più ho apprezzato quest’anno è stato il Lecce. Gioco importante e grande intensità, nonché alcuni giocatori cambiati di ruolo. Mi viene da chiedermi: Liverami avrebbe saputo esprimere qui lo stesso tipo di gioco e risultati, con una squadra tra l’altro che era considerata più forte del Lecce ad inizio stagione, e forse pure ora? Io ho i miei dubbi. E allora è giusto pensare al calcio come materia certamente poco preventivabile, almeno a certi livelli, ma mi chiedo anche se e quanto un ambiente, con la sua passione, pressione, giudizi e pregiudizi eccetera, possa veramente influire nel bene e nel male. Credo che questo sia un punto su cui ogni realtà, non solo noi, dovrebbe riflettere. E guardando alcune trasmissioni che parlano (o dovrebbero parlare) di calcio, mi pare che ci sia un forte e negativo modo comune di agire e pensare da questo punto di vista. E io per istinto, per cuore e per ragione vorrei tornassimo ad essere differenti.

                                                                                                  • Maxhellas scrive:

                                                                                                    Mah… io l’ipotesi del cretino la tengo sempre per ultima. Soprattutto quando si parla di gente che vola con l’aereo personale e robe simili. Quelli non sono mai cretini, fidati. Quelli vivono sulle spalle dei cretini….come noi.

                                                                                            1. Massimo R. scrive:

                                                                                              Una partita perfetta come non si vedeva da tempo non devono farci dimenticare l’inadeguatezza di Setti

                                                                                              • 7748 scrive:

                                                                                                Tutte e quattro le ultime sono state giocate molto ben. (e 3 senza subire gol!). Concordo sul non dimenticare l’inadeguatezza di Setti. ;-)

                                                                                              1. JACKdd scrive:

                                                                                                Buongiorno Luca, scrivo qui perché gli altri blog mi sembrano troppo rissosi, e moderati anche maluccio.. una domanda con premessa: sono un tifoso storico del verona, ma distaccato e credo abbastanza realista, conscio che setti è quello che è (umanamente, per le promesse mancate, per l’arroganza e l’incapacità di chiedere scusa , per l’incapacità di scegliere i collaboratori, per aver portato due disastri come pecchia e grosso), ma che nel panorama calcistico delle medio-piccole di quest’epoca già non saltare per aria vada ascritto ai “successi”. Quindi penso che con Setti saremo sempre in altalena, ma anche che non può essere la piazza o la stampa a decidere il “giusto” prezzo di vendita del Verona (posto che ci siano compratori, io onestamente non ne vedo..). La lunga premessa per arrivare alla domanda: in questo clima di scontro totale (abbastanza giustificato), che senso ha indire una nuova guerra santa sul nome di aglietti, come se nel momento in cui si cambia questo diventi un ulteriore segno di scollamento tra setti e la città? Col bene che gli si può volere, cosa ha fatto Aglietti? Allenato un mese scarso? Tu pensi davvero che in un mese si incida sul gioco della squadra? Io dico di vedere chi arriverà al suo posto, prima di giudicare. Dopo tutto Pecchia e Grosso sono stati crocifissi anche per l’inesperienza.. ricordatemi Aglietti quante panchine in A ha? Io alla fine penso che aglietti resterà se risponde ai due requisiti fondamentali di setti: costare poco e non rompere i c*glioni in sede di mercato.

                                                                                                • Luca Fioravanti scrive:

                                                                                                  Secondo me è un problema di chiarezza e sincerità. Martinelli aveva detto chiaramente che non avrebbe potuto assicurare calcio a certi livelli e nessuno lo ha criticato per questo. Ma se dichiari di voler creare una grande società, stabile in A, con un settore giovanile importante ecc… devi dimostrare con i fatti di essere in grado di centrare questi obiettivi. Questione di modi di fare, di atteggiamenti, di carattere.

                                                                                                  • Simone scrive:

                                                                                                    Sì, però Luca, non si può non vedere che anche a livello di dichiarazioni e toni, Setti è cambiato rispetto a quello che era all’inizio, dai. Se non tenete conto di questo, allora non capirete mai la situazione (cambiata). E la situazione probabilmente è cambiata per due fattori: 1. Setti quando ha rilevato il Verona aveva con ogni probabilità le spalle coperte da Volpi, e questo dava al carpigiano maggiore sicurezza (che poi fosse nella sua testa o se dietro ci fossero degli accordi reali io devo ancora capirlo, e dalle poche inchieste che ci sono state, e che non sono certo partite da qui, non si capisce ancora ‘sta faccenda); 2. il calcio negli ultimi 3/4 anni è letteralmente esploso a livello di costi. Per fare un esempio: Iturbe l’avevamo pagato (sapendo di venderlo subito, chiaro, ma stiamo per un attimo alle cifre) nel 2014 15 milioni dal Porto. Al di là del fatto che ora è evidente che un’operazione del genere manco ci prova ad imbastirla, ma con le cifre attuali, un prestito con diritto di riscatto di un giocatore che allora costava 15 milioni, ora ne varrebbe almeno una quarantina. E questo cambia molto. Altro discorso è: perché allora non ha intenzione (se vero come sembra) di mettere in vendita la società? Mancano offerte adeguate (secondo le sue richieste), oppure ha interessi di vario genere (altra inchiesta che sarebbe interessante veder svolta, possibilmente da esperti veri) ancora legati al Verona? Queste sono a mio avviso le domande alle quali dovreste lavorare, possibilmente con cognizione di causa. Non attaccarsi alle dichiarazioni che faceva all’inizio e che sono radicalmente cambiate a partire non da ieri ma dalla stagione 2015/16… Se oggi ho 10.000 euro in tasca posso dire che mi vado a fare un bel viaggio. Ma se domani di euro in tasca ne ho 1000 e i prezzi sono pure aumentati, il viaggio me lo faccio sul lago.

                                                                                                  • Fenomeno scrive:

                                                                                                    Ad un certo punto però il modello borussia è diventato modello crotone…ma quelle frasi non le avete mai recepite, eravate già in guerra…da media partner non avete mai indagato su volpi ed i problemi non si vedevano, ci sta, fa parte del gioco…ma lasciate stare “il bene del Verona”…siete un’azienda e vi comportate di conseguenza, allo stesso modo di chi ora è media partner e difende il proprio prodotto

                                                                                                    • Luca Fioravanti scrive:

                                                                                                      Lasciando stare le dichiarazioni iniziali, visto che poi sono state corrette in “prima il bilancio”, credo che la supponenza del presidente e la mancanza di sincera autocritica siano le cause principali dei difficili rapporti con la gente, i tifosi e parte dei media non allineati. Comunque lui è il proprietario e quindi agisce come meglio crede. Io fortunatamente mi occupo di altro durante la settimana.

                                                                                                      • Fenomeno scrive:

                                                                                                        Supponenza e mancanza d’autocritica sicuramente si, per la gente poi basta una squadra decente e ti ritrovi come domenica con voglia ed entusiasmo…l’entusiasmo però è difficile da mantenere a lungo e dopo momenti di difficoltà ritorna ad esplodere….è la natura umana ad essere così…

                                                                                                • bruce scrive:

                                                                                                  Per te quindi l’identikit dell’allenatore adatto sarebbe corrispondente a Pecchia e Grosso e non serve nemmeno che ti ricordi dove eravamo fino all 11 Maggio… Si sentono nominare Inzaghi e Juric che sia per esperienza che per risultati sul campo non sono di sicuro superiori ad Aglietti, se questi sono i presupposti diciamo non sarebbe il modo giusto per ripartire posto il fatto che poi bisognerà vedere che squadra gli verrà messa in mano….

                                                                                                  • JACKdd scrive:

                                                                                                    Caro bruce se dal mio commento quello che ricavi è che per me “l’identikit dell’allenatore adatto sarebbe corrispondente a Pecchia e Grosso” hai seri problemi di comprensione dell’italiano.. stammi bene.

                                                                                                    • bruce scrive:

                                                                                                      Mi sono spiegato male, quello che intendevo dire è che Setti ad un Mandorlini o ad un Aglietti (ovvero allenatori non sempre allineati) preferisce per sua ammissione i Pecchia e i Grosso che di sicuro sono più aziendalisti, il fatto che poi essere aziendalisti porti a risultati concreti sul campo da calcio è tutto da vedere, negli sette anni di gestione Setti hanno fatto grandi cose Mandorlini (non scelto da lui) e quest’anno Aglietti (impresa la sua) arrivato dopo che Grosso è stato esonerato a malincuore mentre Pecchia dopo una promozione comunque valida anzichè dimettersi e almeno salvare la faccia ha accettato qualsiasi angheria tecnica finendo giustamente sulla graticola.

                                                                                                      • Simone scrive:

                                                                                                        Scusami, ma al netto dei meriti, sottolineati, di Aglietti, non riesco a parlare di impresa considerando la qualità della nostra squadra chi abbiamo incontrato ai playoff. Parlerei di un ottimo lavoro dal punto di vista psicologico e probabilmente qualcosa anche a livello di lavoro atletico ho l’impressione sia cambiato. Sull’allenatore: non ho la pretesa di sapere chi sia meglio o peggio per il Verona i serie A. Innanzitutto credo ci sia da costruire una squadra degna. Non faccio nomi, ma credo ci sia da prendere un buon secondo portiere, due centrali difensivi, un centrocampista di categoria comprovata, un’ala e un attaccante. Cambiare Aglietti potrebbe avere più che altro un contraccolpo ambientale più che altro. Poi dipende da chi potrebbe arrivare eventualmente al suo posto. Ma credo sia molto importante anche lo staff. Vorrei innanzitutto che da questo punto di vista non si ripetessero certi errori. Tipo puntare ad un preparatore atletico di livello, e non dare come secondo un buonissimo professionista ma che ha lavorato precedentemente con un sacchiano quando l’allenatore è trapattoniano, oppure un secondo che come unica esperienza ha allenato una squadra di provincia juniores. Sono dettagli non di poco conto che possono fare la differenza.

                                                                                                      • bruce scrive:

                                                                                                        Se non si fosse andati in Serie A il fallimento sarebbe stato da imputare solo e unicamente alla società, il fatto che Aglietti abbia fatto bene non stà a significare che sia o che diventerà un grande allenatore ma che in un mese ha fatto un grande lavoro rigenerando un ambiente depresso e che quindi meriterebbe la riconferma come venne fatto con Pecchia anche se due anni fa mi pare ci fosse una clausola in caso di promozione. Ribadisco che se i nomi che circolano sono quelli di Inzaghi e Juric allora tanto vale tenersi il tecnico toscano.

                                                                                                      • Simone scrive:

                                                                                                        Non hai risposto alla domanda. I meriti di Aglietti li ho detti, e li ribadisco: aver rigenerato mentalmente in poco tempo la squadra, come gli stessi giocatori hanno sottolineato. Giocatori validi a livello tecnico ma anche più di uno a livello caratteriale a mio avviso. Difficile tirare fuori il carattere da una squadra composta da giocatori che ne sono privi. Allenatori considerati di carattere hanno fallito proprio da questo punto di vista proprio perché i giocatori non avevano quelle caratteristiche. Io credo che la parola ”impresa” sia eccessiva considerando le squadre che abbiamo incontrato ai playoff, se consideriamo il valore della nostra rosa rispetto alle loro. Sono sicuro che, almeno qui, in caso di esito negativo si sarebbe parlato di fallimento.

                                                                                                      • bruce scrive:

                                                                                                        Simone, Aglietti è venuto a Verona senza nulla da perdere e anche in caso di mancata promozione non si sarebbe di certo incolpato lui, inoltre se a Febbraio fosse andato in porto l’arrivo di Serse Cosmi ipotizzo che saremmo comunque arrivati tra le prime tre perchè quella era la qualità della rosa e aldilà che per vari motivi Benevento e Palermo siano uscite anzitempo io in questo mese mi sono divertito, mi è tornato alla mente il Verona battagliero di Mandorlini con un Bentegodi finalmente partecipe e direi che i risultati si sono visti.

                                                                                                      • Simone scrive:

                                                                                                        Bruce, una curiosità. Premesso che, come ho già detto, secondo me il grande e principale merito di Aglietti è stato quello di rigenerare in breve tempo la squadra dal punto di vista mentale. E ricordo che personalmente scrissi che se questa squadra avesse centrato i playoff avrebbe potuto ritrovare una spinta importante. Detto questo, rose alla mano, e considerando che per motivi diversi non abbiamo incontrato Palermo e Benevento ai playoff, se non avessimo vinto col Perugia, se non avessimo vinto col Pescara (con cui avremmo sempre meritato di vincere anche nella stagione regolare) e se non avessimo vinto col cittadella, che termine avresti usato? Io credo che qui si sarebbe parlato di fallimento. Il confine tra gli eccessi è sempre molto labile. “Impresa” mi pare eccessivo onestamente. Aglietti stesso ha dichiarato, forse esagerando un po’, che questa rosa ha dei giocatori che potrebbero giocare in futuro su livelli piuttosto alti..

                                                                                                1. wallace scrive:

                                                                                                  simone
                                                                                                  mi sono informato su internet, il riscatto di marrone e di 1 ml , gli altri non ho visto. Daltronde la iuve non ti regala niente. Grosso è il risultato dell incapacita dei soliti noti, non e possibile dare uno stipendio doppio dopo un esonero. Non saranno grosse cifre, ma certi giocatori anche a queste cifre sono difficili da piazzare, li devi dare in prestito e sperare in un riscatto. Comunque anche il discorso marrone secondo me e stato fatto male. Dovevano fare un prestito secco e chiuso. Come x ragusa, giocatore quasi sempre infortunato. Anche x lui secondo me prestito secco. Lo riscatti e si infortuna un altra volta cosa fai?

                                                                                                  • Simone scrive:

                                                                                                    Riporto da Hellaslive, sito di solito ben informato su queste questioni, da dove ho preso la notizia.
                                                                                                    “Insieme a Marrone, l’Hellas Verona da lunedì ha riscattato in automatico anche i cartellini degli attaccanti Di Gaudio e Ragusa. Da quanto appreso da Hellas Live, il Parma incasserà meno di 500.000 euro, al Sassuolo invece circa 700.”
                                                                                                    “Da lunedì l’intero cartellino di Luca Marrone è dell’Hellas Verona. … Da quanto appreso da Hellas Live, il costo per il club gialloblù è sotto ai 500.000 euro. Questa la cifra che incasserà la Juventus.”

                                                                                                    • Simone scrive:

                                                                                                      Infine Ragusa prima di quest’anno ha avuto un solo infortunio serio, secondo transfermarkt, e risale alla stagione 2014/15.

                                                                                                  1. wallace scrive:

                                                                                                    altra considerazione
                                                                                                    c e Gibellini che mi sembra non abbia al momento impegni, ma posso sbagliarmi. Secondo me insieme con aglietti sarebbe l ideale. E persona capace che sa di calcio, e uno anche duro nelle trattative. in piu credo non costerebbe molto. Con mandorlini non era neanche facile andare daccordo, con aglietti secondo me farebbe bene.

                                                                                                    1. Simone scrive:

                                                                                                      Alcune notizie ufficiose. Come da accordi, che prevedevano l’acquisto obbligatorio in caso di A, Marrone dovrebbe essere riscattato per meno di 500.000 euro, Di Gaudio per la stessa cifra e Ragusa per 700.000. Ora, non sappiamo se l’unico modo per far arrivare questi giocatori fosse questo, ma credo che per queste cifre non dovrebbe essere così difficile piazzarli sul mercato, qualora la società decidesse di farlo. Per il calcio odierno non sono cifre così mostruose. Il vero errore è stato semmai il biennale fatto a Grosso (più staff), per di più con la clausola di raddoppio dell’ingaggio in caso di A. Cosa che di fatto gli ha impedito di essere preso dal Perugia tra l’altro. E l’acquisto di Cissè nell’operazione. Fermo restando che con le entrate che avremo in A, non voglio nemmeno pensare che questo possa pesare più di tanto, o comunque non in maniera decisiva. Qui non voglio nemmeno discutere sulle qualità di Grosso, che magari altrove farà meglio, impossibile saperlo ora. L’errore originale a mio avviso per una società come la nostra, che naviga a vista con un occhio di riguardo al bilancio, è fare contratti pluriennali agli allenatori. Per farlo ci vuole secondo me una base molto più solida di quella attuale, e di conseguenza un progetto che poggia su possibilità economiche più importanti, che ti permettono eventualmente di sistemare la questione internamente senza contraccolpi economici particolari. Altrimenti il rischio di avere una spesa che appesantisce seppur di poco i bilanci anche nel prossimo futuro è per forza di cose elevato.

                                                                                                      1. mir/=\ko scrive:

                                                                                                        … il giochetto gli sta fruttando e riuscendo benissimo. quindi perché mai dovrebbe andare altrove??? dove poi… in realtà come Mantova, dove non ha visibilità???

                                                                                                        • Alkwor scrive:

                                                                                                          ma se fino ad una settimana fa scriveviche setti volesse rimanere in B per il paracadute…
                                                                                                          adesso il suo piano diabolico è l’alterenanza A/B.

                                                                                                          • scaletta scrive:

                                                                                                            Profettizzava: “una squadra che naviga a vista appena sopra i playout, ma fuori dai playoff”. ipse dixit.

                                                                                                            E’ andata invece così:
                                                                                                            Playoff stravinti davanti a 25mila persone in delirio.
                                                                                                            adesso l’asticella è stata deliberatamente spostata sul “salgo e scendo”

                                                                                                        1. viniciocaposhellas scrive:

                                                                                                          L’unica cosa che trovo positiva in questa stagione è l’unicità di Verona.
                                                                                                          Verona è la città dell’amore.
                                                                                                          Verona ti resta nel cuore.

                                                                                                          E così Aglietti è venuto qui a vincere da giocatore ed è tornato qui a vincere da allenatore.
                                                                                                          Perchè Verona è Verona … lui ne era sicuro.

                                                                                                          Quanto Verona gli ha dato da giocatore , Verona gli ha ritornato da allenatore.

                                                                                                          Grazie Aglio, bravo come sempre a cogliere l’opportunità da vero bomber.

                                                                                                          Quialcuno ha già probabilmente deciso che la tua carriera da mister del Verona, se pur intensa e vittoriosa, è già finita.

                                                                                                          Ma noi sappiamo che di loro ci dimenticheremo in fretta, la tua impresa rimarrà sempre nei nostri ricordi.

                                                                                                          1. wallace scrive:

                                                                                                            credo
                                                                                                            che l amato presidente negli anni abbia veramente secondo me mostrato una incapacità cronica di fare calcio. A parte i giocatori svenduti, jorginho su tutti, ma come fai a fare un contratto a grosso dandogli il doppio dell ingaggio anche se viene esonerato, e vai in a. E infatti il perugia ha virato su oddo, xche il bassopadano gli avra chiesto meta ingaggio x svincolarlo, ma a perugia non sono asini come lui crede. E dà un ml di euro x riscattare marrone..non puoi adoperarli x un giovane??? e x liberare grosso paghi cissè 500000 mila euro salvo poi venderlo a meno mi risulta. Che non spenda un euro è risaputo, ma secondo me fa anche brutti affari, questo è il punto.

                                                                                                            1. Subcomandante scrive:

                                                                                                              Siete sicuri che il mister voglia veramente restare a Verona anzi, che sia interessato ad allenare in serie A?

                                                                                                              1. bardamu scrive:

                                                                                                                Rileggo il post del 31 maggio sul topic precedente e mi compiaccio di poter dire che ci ho preso in pieno. Avevo scritto che ce la potevamo fare, che avrei messo Bianchetti e che avrei fatto giocare Pazzini per mezz’ora. L’unica perplessità riguardava la sostituzione di Colombatto. Non potevo nemmeno sperare che Zaccagni recuperasse…
                                                                                                                Bianchetti è stato semplicemente perfetto. Non ho capito il motivo del suo accantonamento anche da parte di Aglietti.
                                                                                                                Zaccagni è stato FONDAMENTALE. Non so se senza di lui saremmo riusciti in questa vera e propria IMPRESA.
                                                                                                                Speriamo di poterlo ancora avere con noi almeno per un anno.
                                                                                                                Bentegodi finalmente protagonista, non solo dalla Curva.
                                                                                                                Serata magica.
                                                                                                                Intanto godiamocela.
                                                                                                                Tra qualche giorno cominceremo a pensare al futuro e ricominceremo con le, giustissime, polemiche.

                                                                                                                1. Bruno scrive:

                                                                                                                  Ciao Luca, condivido il post. Non capisco come possa pensare, il carpigiano, di prendersi un qualsiasi piccolo merito per questa promozione.
                                                                                                                  Proprio per come è arrivata questa promozione, giocando i playoff finalmente in modo tatticamente intelligente e (finalmente!) con agonismo, è evidente a chiunque che questa vittoria dimostra quanto fosse assurda la pervicace ottusa e cocciuta volontà di confermare Grosso.
                                                                                                                  Setti ha avuto ragione di cosa? semmai è stato dimostrato il contrario, che ha avuto torto per tutta la stagione.
                                                                                                                  E allora che dediche fai? Ma taci e vai a baciare i piedi ad Aglietti e ai calciatori piuttosto. E ringrazia i veronesi che hanno riempito lo stadio facendo un tifo fantastico che solo tu, carpigiano presuntuoso, non meriti: gli altri lo hanno meritato (chi ha giocato con il pugnale tra i denti e chi ha allenato con modestia e capacità) tu no!
                                                                                                                  Il video delle dediche è stucchevole.
                                                                                                                  Un dedica la faccio io invece: dedico la gioia di mio figlio a chi ci ha lasciato per tifare gialloblu dal cielo. Verona sempre nel cuore.

                                                                                                                  1. GINO DAL BAR scrive:

                                                                                                                    …ho visto il video del in cui Setti, nel dopo partita, ringrazia prima di tutto D’Amico e Barresi…pare sia soddisfatto del lavoro svolto dai suoi collaboratori, quindi l’impressione e’ che non sia orientato a cambiarli…dopo, sappiamo che per via de coerensa, l’e’ sullo stesso piano de Vighini, quindi tutto puo’ accadere….
                                                                                                                    Il lavoro di Barresi dall’esterno credo sia impossibile da giudicare, quello di D’Amico invece si.
                                                                                                                    Col senno del risultato finale, e’ innegabile che alcuni giocatori fossero veramente validi per la categoria, i vari Di Carmine, Laribi, Vitale, Colombatto, forse anche Ragusa, e, forse anche Marrone, chi lo sa, se schierato nel suo ruolo naturale…ma e’ altrettanto innegabile che da agosto fino al 1 maggio, gli stessi giocatori giocassero col freno a mano tirato…e che comunque, in ottica di programmazione, molti di questi non sembrano adeguati per la serie B.
                                                                                                                    Poi voglio vedere quanto e’ costata realmente questa rosa: si diceva avesse speso poco, ma adesso che arriva il momento dei riscatti obbligatori (Ragusa, Marrone, Di Gudio, ecc…), pare non sia andata esattamente cosi’…oltre al discorso del monte ingaggi totale, considerando che il Salary Cup e’ rimasta una norma solo sulla carta che nessuno rispetta, non credo sia per niente bassino (se solo Di Carmine guadagna 700 mila leori netti all’anno…)…e se a tutto questo aggiungiamo “perle” tipo l’aver pagato Cisse’ pur di avere Grosso…e aver contruattualizzato il raddoppio dello stipendio all’incapace in caso di promozione anche in caso di esonero…secondo mi i saria tutti buoni validi motivi per cacciarlo a calci in culo all’istante…altro che riconfermarlo in serie A…
                                                                                                                    Siuramente questo campionato ha dimostrato per l’ennesima volta che in ambienti come il nostro, la figura dell’allenatore e’ fondamentale, non solo per la squadra e lo spogliatoio, ma anche per il rapporto con i tifosi, quindi e’la prima cosa da non sbagliare per l’anno prossimo.
                                                                                                                    Ovviamente Aglietti andrebbe riconfermato, questa promozione e’ tutta sua, tutto merito suo e di nessun altro, in nemmeno un mese e’ riuscito a trasformare dei cadaveri deambulanti, in veri giocatori di calcio, e’ di allenare il Verona in serie A se lo strameriterebbe.
                                                                                                                    Poi, il fatto che non abbia preteso nel contratto l’opzione di rinnovo automatico in caso di promozione (pazzo…), e che a fine partita non si sia presentato sotto la Curva o le tribune, in cerca di facili ovazioni (meritate…) nei suoi confronti, e’ segnale, credo, che sia anche una persona di un certo carattere e spessore morale…forse proprio quello che servirebbe adesso con questa societa’.
                                                                                                                    Vedremo cosa succedera’, intanto godemose sta pomozione insperata, bella quasi come quella di Salerno, alla facciazza dei gufi, delle cornacchie, de chi ha rema’ sempre e solo contro, di chi se l’era presa persino con noi tifosi’ additandoci come “complici” , e de chi non riesse a gioire di questa promozione perche’ le vede come una sconfitta personale…peccato per voi…tifar Verona l’e’ un’altra roba…

                                                                                                                    • GINO DAL BAR scrive:

                                                                                                                      …e per la cronaca, Piazza Bra dopo la partita era piena.
                                                                                                                      Gli unici assenti semmai i era i buteleti con rispettive mamma e papa’…magari a qualcuno ghe’sfuggio che semo uscii dallo stadio a mezzanotte, e che lori ovviamente, vista l’ora, i sia dovui tornare a casa…incredibile che qualcuno non sia riussio a vedar sta cosa..

                                                                                                                    1. Maxhellas scrive:

                                                                                                                      Frase di palla di lardo Righi: “…..che hA ragione anche sto giro”. Qualcuno mi ricordi quanti altri “giri” ha avuto ragione il ciucciasigari. Scegliendo Pecchia e confermandolo in A? Scegliendo Grosso? Facendo i 2 peggiori tornei di A che la storia del Verona conosca? Perdendo per strada la metà degli spettatori? Usando i soldi incassati dal Verona per esigenze sue personali?
                                                                                                                      Bene la promozione. Siamo in A e siamo tutti contenti, soprattutto grazie al signor Aglietti, che ci ha riconsegnato una squadra che gioca come deve giocare il Verona. Ma, presidente, lasci perdere, non si autoincensi, non si dia meriti che non ha. Lei per il Verona finora non ha fatto proprio niente!

                                                                                                                      1. Fenomeno scrive:

                                                                                                                        Riguardando la partita su telearena a mente fredda mi viene una riflessione, in questi giorni/queste ore ho letto spesso bastava un allenatore normale, uno che mettesse i giocatori nel loro ruolo…mi sembra una visione semplicistica della realtà che sottovaluta il lavoro di Aglietti, grande spirito, grande coesione, grande energia, giocatori al posto giusto si ma anche un bel gioco molto meno banale di quello che si va narrando…bravo Aglio

                                                                                                                        • Simone scrive:

                                                                                                                          Condivido abbastanza la disamina. Il calcio moderno vede una tendenza che vuole i giocatori lavorare per poter occupare non una sola zona di campo, ma più d’una. E non è raro vedere un giocatore in una posizione di campo o in un ruolo d’origine non suo. Io però credo che sia stato più l’aspetto mentale a fare la differenza. Il dialogo avuto e instaurato con i giocatori fin dal suo arrivo è stato l’aspetto che più ha fatto la differenza, e lo hanno fatto capire gli stessi protagonisti. Difficile secondo me dare un gioco importante in poche settimane, è un po’ più facile farlo se la squadra ha già delle basi, è tecnicamente valida e completa (e questa per la categoria lo era, checche’ se ne dica) e si sblocca a livello di testa. Con l’aiuto sicuramente di guida e staff ma anche dell’ambiente. Indubbiamente la fortuna ha guardato verso di noi considerando l’eliminazione (giustissima) per illeciti del Palermo e quella del Benevento (le due principali candidate a mio avviso, anche per la migliore posizione in classifica) ad opera del Cittadella. Che di olandese contro di noi ha fatto vedere ben poco. Credo che quest’anno sia un anno, in generale, in cui è stato premiato il bel gioco e l’intensità. A livello alto ma anche più basso. Manchester City, Barcellona, Liverpool, tottenham, ma anche Atalanta, Brescia, Lecce. Bello, e forse non del tutto casuale, che il Verona abbia centrato la serie A in seguito ad una delle migliori partite della stagione. Ultimo pensiero per il prossimo anno: potrebbe rivelarsi molto importante il fatto che la società negli ultimi anni è stata in grado di mantenere un equilibrio reale a livello di bilanci. Spazzando definitivamente alcune paure in questo senso (paure reali e letali per altre realtà invece). Potrebbe essere che, piano piano, si sia costruita una base più solida di ciò che pensiamo. E non escludo che questo fattore, associato al discorso ipotetico del nuovo stadio, possa portare nei prossimi tempi qualche investimento reale finalmente. Dopo tanto tempo. Ma non mi va di fare troppe illusioni. Intanto godiamocela. Chi se la merita davvero… e non credo siano tutti.

                                                                                                                          • fenomeno scrive:

                                                                                                                            Sono d’accordo che in un mese è difficile cambiare radicalmente il gioco. Per me lui è stato bravissimo nell’ottimizzare il gioco di grosso che qualche idea valida aveva, lo ha reso verticale, eliminando il palleggio sterile nella nostra metacampo e spostandolo in avanti. una volta che la squadra ha guadagnato verticalità di conseguenza ha recuperato quell’agonismo addormentato dal palleggio sterile di prima.

                                                                                                                        1. mir/=\ko scrive:

                                                                                                                          uscire di scena?? e perché mai?? la sua gallina dalle uova d'oro è feconda come non mai!! tra le altre cose è anche fortunato il Carpigiano e il giochetto dell'altalena tra A e B gli sta sfru

                                                                                                                          1. Nessuna Resa! scrive:

                                                                                                                            La banda di buffoni che guida la società, nonché le “controllate” fuori regione, re buffone in testa, non si illudano che la magica serata di ieri cancelli con un colpo di spugna gli ultimi 4 anni indecenti (nonostante 2 promozioni tribolate dalla B ma anche 2 retrocessioni vergognose dalla A) e le tante promesse non mantenute e le sfide continue alla piazza salvo poi venire a Canossa quando serve! Sono certo che questo mezzo miracolo compiuto grazie ad Aglietti ed in parte al caso di eventi più o meno fortuiti (vedi Palermo fuori gioco e Benevento che si è suicidato da solo) non contribuirà ad un bagno di umiltà e di intelligenza del ns presidente, ma anzi esattamente l’opppsto in quanto si farà forte proprio di meriti non suoi. Personalmente mi godo come tutti questa fantastica serata proprio perché sofferta ed inaspettata e ringrazierò sempre Aglietti ed anche i giocatori per averci regalato almeno per una sera una grande soddisfazione e di aver rivisto la ns squadra ed il suo popolo come un monolite in un Bentegodi pazzesco come da tanto tempo non si vedeva. Non mi faccio illusioni, i buffoni si sa sono inaffidabili ed imprevedibili, ma che già si parli di un altro allenatore a nemmeno un giorno dal miracolo che in gran parte è merito suo, dà l’idea della pochezza morale ed imprenditoriale dell’attuale proprietà che come ha sempre fatto tirerà dritto infischiandone della gente di Verona e del Verona! Grazie Aglietti, grazie ai giocatori e grazie a tutta la gente di Verona che per una sera ha messo da parte frustrazione e pessimismo ed ha contribuito con un tifo incessante a questa rimonta miracolosa! Alla faccia di tutti i gufi vicini e lontani e dei troppi giullari che ci circondano!
                                                                                                                            FORZA VERONA!

                                                                                                                            1. wallace scrive:

                                                                                                                              caro Fioravanti
                                                                                                                              hai detto bene, concordo con la tua disamina degli eventi. Aglietti, se setti fosse un uomo e non un burattino, dovrebbe essere confermato, primo x l impresa che ha fatto, rigenerando due giocatori che erano due cadaveri in campo come laribi e di carmine, che se sono quelli visti ieri sono certamente da riconfermare, ma anche xche non vedo tanti fenomeni in giro, neanche in serie a. Ripeto, non confermi aglietti e prendi inzaghi, vuol dire che non sei un uomo. Poi vada come vada, mal che ti andra tornerai in b, ma aglietti ha fame e voglia di dimostrare che puo fare bene. Ma setti purtroppo è un burattino peoprio come testa e quindi vedrai che non lo fara..Iuric?????? e che caxo alo fato in cariera iuric…

                                                                                                                              1. Ruspa62 scrive:

                                                                                                                                Hai detto bene Luca, adesso o fatti, (leggasi allestimento di una squadra che abbia veramente la chance di salvarsi), oppure vendere!!!

                                                                                                                                1. Stefano scrive:

                                                                                                                                  bruce…..bravo concordo in pieno.

                                                                                                                                  1. Master Monky scrive:

                                                                                                                                    la faccia piu trista del web

                                                                                                                                    1. bruce scrive:

                                                                                                                                      Mettiamola così, godiamoci la promozione alla quale credevano in pochissimi (i Butei che vanno sempre in trasferta e Aglietti) e passiamo un’estate serena ma non dimentichiamoci di due anni fa, in base alla campagna acquisti e alla scelta dell’allenatore capiremo cosa ci aspetta l’anno prossimo. Di Setti non mi fido nemmeno un pò ma gli riconosco una dote che comunque nella vita serve, ovvero un grande fondoschiena, dal paracadute milionario, passando per i tre punti di Cosenza fino ad arrivare all’esclusione in extremis del Palermo, senza questa concatenazione di eventi la Serie A l’avremmo vista con il binocolo nonostante una B mediocre (il Cittadella in finale ne è la conferma). Forza Verona!

                                                                                                                                    Rispondi a Simone

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