07
ott 2019
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Hellas Verona

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CERVELLO E CUORE

In questo Verona completamente modificato ci sono tante belle sorprese. Quando una squadra gira bene, i meriti vanno spartiti. L’allenatore ha portato nuove idee, rispetto al recente passato. Ha puntato su un modulo diverso, ha voluto giocatori con determinate caratteristiche, ha tagliato gente ritenuta non adatta al suo calcio e alla serie A, ma c’è un elemento che ha sorpreso tutti in positivo: Sofyan Amrabat.

Quando scrivevo “la forza delle idee” mi riferivo a questo. Con disponibilità economiche limitate, bisognava scovare elementi come l’olandese-marocchino. O come Miguel Veloso, centrocampista conosciuto, dal passato glorioso, ma quasi dimenticato (svincolato e in cerca di nuovi stimoli).

Se hai determinate qualità e un allenatore che crede in te, tornare a certi livelli è più facile.

Amrabat e Veloso rappresentano il cervello e il cuore di questo Verona. Dettano i tempi, hanno qualità che si sposano alla perfezione: visione di gioco e piede vellutato il portoghese; forza fisica, progressione, dribbling da favola l’olandese che ricorda tanto il panzer dello scudetto Hans Peter Briegel.

Amrabat ha solo 23, il Verona può riscattarlo per 3,5 milioni di euro. Se continuerà su questi livelli, si potrebbero aprire importanti aste tra i grandi club per averlo con entrate milionarie nelle casse gialloblù. Ci sarà tempo per affrontare questi argomenti. Adesso godiamoci le mirabolanti prestazioni di questo ragazzo classe ’96 che ha già conquistato tutti.

Ci sono altri aspetti da esaltare in questo Verona: la solidità difensiva, la bella sorpresa Kumbulla, la grinta, la determinazione, “la panchina”, la buona condizione atletica generale. Ci sarà tempo per approfondire anche questi argomenti. La stagione è solo agli inizi, la salvezza ancora molto lontana.

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85 risposte a “CERVELLO E CUORE”

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  1. fenomeno scrive:

    Qualche mese fa c’era una società fallimentare pena di incapaci e quelli “bravi” erano i Pavanel, i Gaburro e gli Adailton…in un batter di ciglia, puff, tutto capovolto….si chiama Calcio

    • Maxhellas scrive:

      Fenomeno, mi pare che l’unico appunto che si faceva alla società fosse quello di non avere confermato Aglietti, dopo quanto da lui fatto nei play off. Su Juric mi pare che nessuno abbia sparato a priori.

      Sulla società, posto che i farabutti abbondano nel calco, come tra le banche, gli industriali e nell’Italia tutta, quanto avvenuto negli ultimi 4 anni deve lasciare almeno perplessi, sempre che non si preferisca infilare la testa nella sabbia per non vedere i problemi.
      Se da ora si riparte in modo più normale, senza strafare (chi l’ha mai chiesto?) ma anche senza l’opacità degli ultimi 4 anni, tanto meglio! Può darsi che Setti abbia sistemato un po’ di problemini con le “manovre degli ultimi 4 anni e si possa ora riprendere a fare le cose come si deve.

      Il mio stupore nel vedere il Verona finalmente giocare da Verona, dopo 4 anni di melma, va di pari passo con la gioia ed il ritrovato entusiasmo nel seguire le partite della nostra squadra. E sono ovviamente felice che stia andando così.

      Ciò detto, il mio giudizio sulla persona Setti non cambia, posto che, come giustamente dici tu, nel calcio ne gira di gente discutibile. Ma il fatto che “così fan tutti” non elimina il problema. Il senso è che, anche se fosse vero che sono tutti “ladri”, per fare un esempio, il furto rimane sempre un reato e non certo un comportamento apprezzabile.

      • Simone scrive:

        Vighini. 12 giugno: “Tocca a Juric. Se il problema era l’esperienza non è che sia arrivato un Trapattoni o un Reja. E’ arrivato un emergente che ha fatto in carriera una grande impresa a Crotone e poi ha sempre mezzo fallito. Juric dovrà fare risultati, , tanti e immediati per vincere la naturale diffidenza che lo accompagnerà. E battere il fantasma vincente di Alfredo Aglietti che inevitabilmente aleggerà al Bentegodi per tanto tempo…” Vighini. 19 agosto (dopo la sconfitta con la Cremonese, la prima gara ufficiale): “Il Verona è incartato. Non ha soldi e quelli che aveva li ha già spesi. Della serie: gli errori del passato, si pagano adesso. Così, la stagione scorsa è stata pagata oggi, smentendo quelli che l’anno scorso dicevano che Setti era tornato a spendere. Col cavolo. Setti l’anno scorso ha speso i soldi di quest’anno. Di Carmine, Dawidowicz e tutti gli altri riscatti, obbligatori in caso di promozione hanno pesato sulla campagna di quest’anno. D’Amico, poverino, si è arrabattato tra un prestito e l’altro, il resto lo ha fatto Juric che ha personalmente condotto le trattative più importanti. … La morale della storia è sempre quella: quando non hai soldi da spendere devi avere uomini capaci di idee straordinarie e di tanta capacità. Il Verona questi uomini, com’è risaputo, e come i fatti e i risultati testimoniano, non li ha.” Su altri siti, pure nazionali, si parlava invece di un Verona molto attivo in sede di mercato (infatti la maggior parte della squadra titolare è costituita da nuovi). E dire che il Verona non ha speso è un concetto relativo e considerando come funziona il mercato nel calcio moderno, falso. Al di là di Rrahmani, Jocic e in parte Badu, i soldi spesi direttamente derivano dalla stagione scorsa? Vero. E se le cose andassero bene, il prossimo anno sarà uguale. Ma sempre soldi investiti sono, mica li prendi gratis. Scelte più intelligenti di questa non ne vedo, perché se ti va male non li spendi e se ti va bene scegli chi tenere, puntando al mercato che verrà ripetendo nel limite del possibile la stessa formula. Siamo passati in due anni da una società che non aveva 1,2 milioni per prendere (in qualsiasi forma) Cutrone ad una società che in modo diretto o indiretto (cioè posticipato in caso che) ha impegnato tra i 20 e i 30 milioni sul mercato, 12,4 direttamente, e il resto con un ”li spenderemo, tenendoci chi valuteremo tornerà utile, se manterremo la categoria”. A tutto questo aggiungiamoci pure intelligenti movimenti di mercato di qualche ottimo (per la dimensione Verona) svincolato come Veloso, Lazovic e Bocchetti (due che hanno sempre giocato titolari in serie A negli ultimi anni in una squadra che si è sempre salvata, e uno che ha giocato le coppe europee – anche se effettivamente su di lui va detto che l’ultima annata ha subito qualche infortunio di troppo). E un allenatore a cui è stato dato (quindi anche qui investito), dopo anni in cui come secondo e preparatore atletico si prendevano degli sconosciuti veri, uno staff tecnico adeguato, con esperienza ed espressamente richiesto dal croato, col quale condivide metodologie di lavoro e idee di calcio. Questa è la premessa oggettiva. Il lavoro giornalistico sarebbe quello registrare e raccontare questo cambiamento (cosa non fatta dal sopra citato e non solo) per poi, ed è lì che li voglio (ma come fai a pretenderlo se manco fanno il primo passaggio?), di capire com’è stato possibile. Io la mia idea me la sono fatta (recupero a livello di conti – vedi priorità alla stabilità societaria e al bilancio – attraverso molti sacrifici fatti negli ultimi anni dovuti ad una situazione di difficoltà derivata questa sì da gestioni precedenti piuttosto allegre, a loro volta dovute e permesse dall’allora presenza di Volpi / e nuove possibilità di investimenti legate all’operazione stadio), ma sono opinioni messe insieme per logica che potrebbero essere opinabili. Sarebbe bello e davvero informativo avere un punto di riferimento giornalistico serio, coraggioso e competente. Io lo sto ancora aspettando, non so te.

        • fenomeno scrive:

          “La morale della storia è sempre quella: quando non hai soldi da spendere devi avere uomini capaci di idee straordinarie e di tanta capacità. Il Verona questi uomini, com’è risaputo, e come i fatti e i risultati testimoniano, non li ha.”

          E se, come sembra, i fatti ed i risultati testimonieranno altro cosa dovremmo dire?…che D’Amico è un uomo capace di idee straordinarie e di tanta capacità?…a logica mi verrebbe da dire di si, vediamo se perdurando questi risultati quando ciò verrà scritto…

          • Simone scrive:

            E’ uno degli aspetti, concordo. Premesso che io non canto vittoria e che un dubbio non di poco conto ho sulla gestione Juric, e che mi sarebbe piaciuto sentire alla sua presentazione in conferenza stampa. Ad un certo punto ha parlato della preparazione fisica, e l’ha definita fondamentale, aggiungendo i un passaggio molto importante che lui ha visto che questa preparazione fa reggere la squadra per tutto l’anno. Ma il suo Genoa (non il suo Crotone a dire il vero) con questo tipo di preparazione è invece partito forte per poi avere una flessione. Io ho al sensazione che, al netto del mercato di gennaio, sia fondamentale finire il girone di andata con più di 20 punti altrimenti al ritorno potrebbero complicarsi non poco le cose. Credo però anche che questo sia possibile. Sulla società credo semplicemente una cosa, ovvero che quest’anno abbia creato una base di lavoro più adeguata, partendo da un budget da spendere, per i suoi dipendenti.

      • fenomeno scrive:

        Io non entro nel merito se Setti sia un farabutto o meno, il senso del mio discorso è che se la squadra lotta e gioca bene tante cose vanno in secondo piano, quando ci ritroviamo con una “squadra di m” allora escono tutte le congetture e dietrologie del mondo…fare una squadra che lotta e gioca bene non è mai semplice in qualsiasi categoria e campionato del mondo…a volte bastano poche mosse giuste per cambiare radicalmente le cose ma lo si sa solo dopo…io in questi anni ho sempre visto squadre costruite con una certa logica che hanno ottenuto risultati buoni e meno buoni, squadre costruite con logica ma nel contempo anche un immobilismo perdurante a stagione in corso ma queste sono le dinamiche di questa società fin dal suo arrivo…il mondo del calcio ha dinamiche finanziarie un pò anomale però è anche costantemente sotto la lente di ingrandimento, se uno ruba si prende i propri rischi e prima o poi ci rimane invischiato ma la figura del tifoso vigilante moralista non mi è mai piaciuta…anche perchè il tifoso diventa vigilante e moralista solo in determinati momenti

        • Maxhellas scrive:

          L’esempio del furto era per l’appunto un esempio. Non un accusa di furto a Setti, che, in caso, ha trasferito fondi dal Verona ad altre sue società, probabilmente per mettere a posto alcune pendenze di cui si è parlato negli anni scorsi. Roba sua, dirai…..

          Non sono moralista, ma mi la sorte mi ha dato in dote un cervello pensante ed un mestiere che mi permette di capire alcune logiche. Che uso, entrambi, per tentare di capire le situazioni in cui sono in qualche modo (anche emotivo) coinvolto. Tutto qui.

          • fenomeno scrive:

            Però sai benissimo che quando società di un certo tipo saltano per aria spesso è più un bene che un male la città si mobilità, le istituzioni si mobilitano, si riparte da categorie inferiori, ritorna l’entusiasmo nuovi proprietari “selezionati”, ecc ecc….Napoli, Firenze, Parma casi non lontanissimi…ora sarà il turno di Bari e Palermo…quindi è giusto anche preoccuparsi però non vedo tutti sti rischi…quello che hai scritto tu è assolutamente corretto anche se hai spesso scritto che ci sono operazioni al limite che non sono illegali e proprio tutto tutto non si riesce a capire…quello che non condivido è che questa preoccupazione per l’onestà e trasparenza di una società se è una cosa che sta a cuore dovrebbe esserci sempre…quando Toni segnava ed il duo Setti Sogliano era un giorno si ed uno pure a La Spezia non interessava nulla a nessuno

          • Maxhellas scrive:

            Fenomeno, in termini squisitamente professionali, ti dico che quanto ho visto nei bilanci, in caso di fallimento dell’Hellas Verona FC Spa (e non di tutto il gruppo), avrebbe potuto dare adito, nella migliore delle ipotesi, ad azioni revocatorie nei confronti delle controllanti e collegate beneficiarie dei flussi e, nella peggiore, ad accuse di dolo per gli amministratori.
            Per questo motivo, se ricordi, sostenevo che l’attuale proprietà avrebbe avuto ben poca convenienza a puntare al fallimento. In tal caso, infatti, gli amministratori se ne devono andare ed arriva un curatore nominato dal tribunale il quale va a vedere TUTTO ed eventualmente interessa le autorità giudiziarie qualora trovi responsabilità penali ed amministrative in capo agli amministratori. Cosa che puntualmente avviene quando saltano le società di calcio: se ci hai fatto caso, non esiste fallimento di società calcistica che non si concluda con denuncia di svariate irregolarità ed intervento della magistratura.
            Proprio per questo motivo mi aspettavo, semmai, la vendita. In quel caso tribunali ed affini non mettono il naso e, se le parti si accordano sul prezzo, tutto passa in cavalleria. Anche gli eventuali illeciti commessi.
            Guardare gli intrecci tra le varie società, magari a te non interessa, come a molti altri, ma spesso è utile, qualora si sia interessati alla società medesima, per capire quali rischi si stanno correndo.

          • fenomeno scrive:

            Il tuo mestiere però ti permette anche di capire che quando si parla di società di un gruppo il trasferimento fondi è una cosa normale…se vengono trasferiti fondi dal verona ad un’altra società si grida al lupo al lupo quando c’è un aumento di capitale come c’è stato qui dopo il primo anno mi sembra di 5 milioni allora sono soldi sacrosanti che arrivano al Verona…se poi mi dici che le società di calcio dovrebbero essere anche “patrimonio” dei tifosi e rimanere fuori da certe logiche di gruppo son d’accordo ma probabilmente ormai utopistico…l’Atalanta fa parte di una holding con una miriade di ramificazioni ma la in questo momento a bergamo gli intrecci tra una società e l’altra non interessano a nessuno

    • bruce scrive:

      Complimentarsi con qualcuno quando fa le cose per bene e criticare con pertinenza quando le cose sono fatte male si chiama onestà intellettuale e soprattutto dovere di qualsiasi giornalista che deve scindere la fede sportiva dal lavoro, relativizzare troppo come fai tu è troppo comodo caro fenomeno, non prendere posizione nel bene e nel male è troppo comodo ma se vuoi avere sempre ragione contento tu, di certo che ti piaccia o no la piazza di Verona è questa e in se tifi Hellas Verona dovresti saperlo bene……

      • superciukko scrive:

        il fatto è che in un blog scrivono in molti e spesso si sintetizzano le “correnti di pensiero” in pro e contro. In realtà sia nei “pro” che nei “contro” ci sono decine di sfacettature diverse.Sicuramente c’era chi proponeva Pavanel, o Adailton, ma erano opinioni (spinte dalla disperazione) di tre o quattro utenti (e di un blogger) al massimo:associarli alla corrente dei contrari a grosso è sbagliato. Poi ci sono quelli che fra virgolettati, incisi e parentesi scrivono tutto e il contrario di tutto per cui quelli la ragione se la prendono sempre …. sul blog come nella vita :) :)
        La riprova è nella realtà: allo stadio nessuno ne parlava, ma si sa: nei blog uno vale uno, nella realtà uno non lo senti nemmeno in mezzo a diecimila.:):)

      • Fenomeno scrive:

        Hai detto bene, criticare con pertinenza…quando si enfatizza tutto a seconda delle simpatie e convenienze del momento invece come si chiama?…io che non prendo posizioni?…questa è divertente…:-)

    1. fenomeno scrive:

      A proposito dell’onestà intellettuale, oggi il merito del mercato è di Juric, il quale come il 90% degli allenatori del mondo si è portato qualche uomo di fiducia ed indicato qualche nome mentre lo scorso anno le colpe erano tutte del DS che ha preso un allenatore amico ed i saldi del Bari….il Direttore Sportivo è il responsabile della scelta di allenatore e giocatori, se ieri era colpa di D’Amico, oggi è merito di D’Amico.

      1. bardamu scrive:

        Fai bene a smorzare lievemente i toni. Adesso sembra tutto a posto, e ci godiamo giustamente il gioco organizzato, la grinta, la tenuta atletica e dopo la samp anche i risultati, ma sappiamo che è meglio rimanere coi piedi ben piantati a terra.
        Vedendo certe giocate, anche individuali, mi stropiccio gli occhi. Subito dopo, però, un po’ di malinconia cala su di me. Come hai giustamente preventivato certi giocatori difficilmente rimarranno a Verona. E se con la ragione lo comprendo, il cuore si ribella.
        Spero, almeno, che stavolta si facciano scelte oculate, anche dal punto di vista dell’interesse della proprietà: che non si ripeta, per esempio, lo scempio di un giorgino ceduto a gennaio per una manciata di euro.
        A chi solerte ribadisce che la nostra dimensione è quella di una squadra che oscilla tra la A e la B chiederei sommessamente di guardare ad una città non distante da noi, con numero di abitanti della provincia paragonabile al nostro, che ha saputo costruire una realtà ben superiore alla nostra.
        Mi riferisco ovviamente a Bergamo.
        Perché non dovremmo ambire ad avere una società come quella?
        Mi si risponderà che gli imprenditori veronesi non sono come i bergamaschi. Ed è purtroppo l’amara verità.
        Ma per quale motivo dovremmo accontentarci di un avventuriero carpigiano che fa del piccolo cabotaggio la sua ragione di vita commerciale, non potendo ambire a nient’altro?
        Perché a Verona dobbiamo essere condannati a questa mestizia?

        • GINO DAL BAR scrive:

          …l’e’ sempre el solito discorso: chi e’ che sta acquistando società di calcio in Italia ultimamente? Solo proprietà straniere (gli italiani fanno fatica ad acquistare persino le società fallite per ripartire dalla D).
          Non e’ colpa degli imprenditori, ma del calcio.
          Quei veronesi i e’ stessi de tutti gli altri, i ghi ne sta alla larga.
          Percassi e Ruggeri sono entrati nell’Atalanta negli anni 90, un era geologica fa….

          • bardamu scrive:

            Non è certo una “colpa”, per carità. Nessuno è obbligato a “investire” nel calcio. Certo ultimamente il calcio, che per noi tifosi è cambiato in peggio, per un imprenditore è più allettante. I soldi che ti vengono consegnati oggi in serie A i presidenti degli anni ’80 del secolo scorso se li sognavano.
            Mi domando solo perché un piccolo imprenditore di Carpi veda delle opportunità di guadagno ( e per quanto ne sappiamo le ha anche messe a frutto ) dove altri vedono solo guai.

            • GINO DAL BAR scrive:

              …per carita’, le entrate di adesso una volta non c’erano, ma vale lo stesso discorso per i costi di adesso, e soprattutto, e questo posso assicurartelo, i tramacci che si potevano fare negli anni 80 e 90, adesso se li sognano anche quelli…
              Guarda solo le cifre che giravano per la trattativa con la Samp (acquirente ovviamente straniero…), la richiesta era di 100 milioni…a me sembra piu’ che normale che se un imprenditore si ritrovi con 50/60 milioni da investire, scelga settori meno costosi e con redditi piu’certi…
              …se un giorno introdurranno l’obbligo del pareggio di bilancio, o un tetto massimo agli ingaggi, e regole certe…allora il calcio diventera’ un prodotto appetibile anche per gli imprenditori italiani…per ora non lo e’…

              • GINO DAL BAR scrive:

                …questo ghemo e questo credo se tegnaremo finche’ non cambia qualcosa… niente comunque te impedisse de sperare che un giorno arrivi l’imprenditore veronese ricco sfondato, tifoso, e disposto a tirar fuori giusto quelle 3/4 centinaia di milioni di leori per portarci (forse) in cempions lig…mi, come ho za scritt… a Santa Lucia ho smesso de crederghe parecchi lustri fa…

              • bardamu scrive:

                Go capio. Semo fortunati ad aver trovato el gonzo de setti. Che dio ce lo conservi a lungo.

            • fenomeno scrive:

              Questo magari se lo domandano in tanti ma non credo debba essere una “colpa” se altri imprenditori non ci provano e tempo per provarci dal 90 in poi ce n’è stato un’infinità….

        • fenomeno scrive:

          Possiamo sognare fin che vuoi ma si può anche essere realisti…lo dice la storia non io che finita l’epoca Canon di “Presidenti da serie A” neanche l’ombra…tu guardi giustamente a Bergamo ma si può anche guardare a Vicenza, Brescia, Modena, Reggio Emilia, Padova, Treviso, Parma, Bologna, Ferrara per restare nei dintorni…

        1. bruce scrive:

          Pur avendo a volte vedute diverse preferisco Telenuovo a Telearena anche se sono d’accordo nel dire che ogni critica (dovere di ogni giornalista che si rispetti) seppur giusta deve comunque mantenere un certo decoro. Riguardo alla piazza di Verona anch’essa presenta pregi e difetti e ovviamente essendo di parte tendo a vedere di più i primi. Nel corso della nostra storia e in particolar modo nel dopoguerra mi risulta che gli unici due proprietari a non essere contestati siano stati Garonzi e Martinelli (ovviamente accetto smentite riguardo a Garonzi), essendo troppo piccolo per capire se quelle a Chiampan e ai Mazzi fossero giuste posso invece dare un giudizio su quelle rivolte a Pastorello, Arvedi e a Setti. Ritengo sbagliata quella rivolta ad Arvedi nel momento in cui si volle boicottare la campagna abbonamenti (protesta non seguita e circa ottomila abbonamenti per un anonimo campionato di Lega pro) mentre ritengo sacrosante quelle rivolte ai due non veronesi. Fenomeno fa giustamente notare che il calcio è materia imprevedibile ebbene la stagione 2001/2002 e quella 2018/2019 ne sono un perfetto esempio e non serve che vi ricordi come eravamo messi nei rispettivi tornei più o meno tra Febbraio e Marzo, questo per dire che non è certo un colpo di fortuna o di sfiga a farmi cambiare idea su certa gente, ricordo inoltre che siamo retrocessi nella stagione 2015/2016 nella tranquillità più totale a dimostrazione che non sempre si contesta. Per finire sono pronto a scommettere che anche in caso di retrocessione squadra e allenatore saranno comunque applauditi.

          • Fenomeno scrive:

            È sacrosanto che ognuno abbia delle idee e le porti avanti quello che a me da fastidio è che in base a come va una squadra si fa di tutto un’erba un fascio…la primavera retrocede anche perché sono stati riformati i campionati?…qual è il commento?…il settore giovanile è allo sbando…ora che le cose girano bene di quello che fa la primavera, che peraltro sta facendo anche bene, non interessa niente a nessuno…il verona va male?…ci vorrebbero uomini veri ed allenatori preparati come pavanel…pavanel viene esonerato a trieste..frega niente a nessuno…il mantova?…qualcuno sa più qualcosa del mantova?

            • bruce scrive:

              Che il settore giovanile sia passato dalla finale del Viareggio anche per merito della gestione Martinelli (che ha lasciato in eredità un certo Kumbulla) a palcoscenici più anonimi è un dato di fatto e i milgioramenti sperando possano proseguire sarà giusto giudicarli un pò più avanti e non certo ai primi di Ottobre.

              • fenomeno scrive:

                Le squadre Primavera poi come tutte le altre giovanili ogni due anni vengono fisiologicamente rifatte..la Lazio per dirti è passata dall’essere campione d’Italia a retrocedere in Primavera 2, il Milan è retrocesso tanto quanto…tutti settori giovanili allo sbando?

              • fenomeno scrive:

                Tu hai scritto che il settore giovanile è allo sbando nel momento in cui Kumbulla, Danzi, Tupta sono nel giro della prima squadra, nel momento in cui abbiamo giocatori in prestito in lega pro, nel momento in cui abbiamo nazionali under, nel momento in cui ci sono credo una decina di squadre giovanili…indipendentemente di chi siano i meriti non lo puoi giudicare un settore giovanile allo sbando…ma la Primavera arriva 14esima o giù di li in Italia ed allora il settore giovanile è allo sbando….questo è il modo di pensare che fa male al calcio e che io “combatto”

              • Simone scrive:

                Sui settori giovanili e per le seconde squadre c’è un solo parametro di giudizio: non i risultati, che possono avere tutt’al più una certa importanza per la soddisfazione dei protagonisti, ma il numero di giocatori che col tempo escono da quelle realtà per giocare in prima squadra, sia essa quella di appartenenza o un’altra. Bruce, alla luce di questa considerazione ti invito a vedere quanti giocatori sono usciti dalle giovanili del Verona negli ultimi anni e quanti in un passato più remoto.

                • Simone scrive:

                  Non te lo sto chiedendo a livello provocatorio. Premesso che io al settore giovanile non ho mai dato molta importanza, ti chiedo quali e quanti giocatori catalogabili come da A o B sono usciti dalle giovanili del Verona dalla fine degli anni sessanta fino si giorni nostri. E sotto quali proprietà.

                • bruce scrive:

                  Il settore giovanile venne smantellato durante l’era Pastorello, per rimetterlo in piedi ci volle Martinelli prima e la prima gestione Setti con i vituperati Sogliano Gemmi e Pavanel, vedremo chi uscirà nei prossimi anni con Margiotta, Porta e compagnia cantante.

          1. wallace scrive:

            simone
            come disse manzoni, del senno di poi son piene le fosse

            1. wallace scrive:

              simone
              su ragusa e marrone, molti qui tra cui anche io, nutrivamo molti dubbi, poi confermati. Ragusa sempre infortunato, marrone lento e macchinoso, preso x fare un piacere alla iuve x vedere se ti prolungavano il prestito di kean. Errore che credo non faranno piu, cioe di fare un piacere alla iuve. Uno come cutrone sara sempre fuori portata, due ml di ingaggio netto a stagione e 23 ml di cartellino..non e questo il nostro pianeta

              • Simone scrive:

                Per Cutrone le cifre erano altre, era un giocatore che veniva dalla primavera, non era il Cutrone che conosciamo ora. Sarebbe stata una grande intuizione per pochi soldi. Ecco le parole di Setti a riguardo: “Fusco quest’estate aveva opzionato Cutrone ma non potevamo spendere 1 milione 200mila euro per un altro giovane. Il Milan era pronto a darcelo. ” Marrone per la B è un giocatore da considerarsi di qualità. Ragusa prima della stagione da noi aveva avuto un solo infortunio importante, risalente alla stagione 2014/15, da cui poi si era perfettamente ripreso.

              1. wallace scrive:

                simone
                pessina ha un diritto di riscatto, con controriscatto, quindi e gia diverso.Quei 12,5 ml che tu metti, sono, ripeto, spalmati x gli anni di contratto, quindi di carmine, se ha 3 anni di contratto, graverà su questo bilancio non per 2.5, ma per 800000 euro probabilmente. Seconda cosa. Io non ho mai detto che ha speso di piu, ma che ha imparato secondo me a prendersi gente migliore, con fregature ridotte all osso , vedi stipendio doppio di grosso, soldi di cissè, e miriadi di giocatori presi x niente e pagati, vedi ragusa almici di gaudio cissè, lo stesso mediano del cagliari che non ha fatto niente, e via dicendo. Questanno, e spero che prosegua, non vedo un cambio netto di mentalita, ma la superiore capacita di fare affari senza prendere fregature con obblighi vari.

                • Simone scrive:

                  Potenzialmente significa che Pessina lo puoi prendere e che all’Atalanta non interessa (cosa possibilissima ad ora, credo a loro serva poco) e a te sì, te lo prendi. I soldi spesi sono soldi spesi. Ripeto: due anni fa non c’era la possibilità nemmeno di prendere Cutrone per una manciata di euro. Possiamo dire che è evidente che qualcosa è cambiato ad ora rispetto a due anni fa? I vari Ragusa, Marrone, Di Gaudio, erano da considerarsi giustamente dei colpi importanti per la categoria, e i prezzi, fatti dal mercato e trattati dalle due società, erano buoni per quello che era il loro valore (io e molti altri eravamo contenti di quei nomi). Colombatto, giocatore che veniva da un buonissimo campionato, era stato preso con diritto di riscatto con controriscatto, Esattamente come Pessina. Risultato: a noi è costato poco, è tornato a Cagliari e il Cagliari lo ha girato in Belgio.

                1. wallace scrive:

                  simone
                  non starò qui a dilungarmi molto, anche perchè i romanzi non mi piacciono. La mia idea, che ho espresso tante volte, è che questanno finalmente setti si sia reso conto degli errori fatti, ed al momento la situazione e migliorata di molto. Che poi tu dica che ha impegnato dai 20 ai 30 ml di euro, mi sembra una bufala colossale. I prestiti con diritto di riscatto non implicano un obbligo. Se tu mi parli di ingaggi dei giocatori, anche qui le regole sono cambiate, e le societa sul lordo risparmiano ora tantissimo, non e piu il doppio ma circa credo un 40% di piu. Non ci sono, a quel che mi risulta, obblighi di riscatto, come con di carmine o marrone, e quindi tu come fai a parlarmi di soldi investiti? a parte che amrabat, per dire, dovesse venderlo a 10 ml, lo riscatta e lo vende contemporaneamente, facendosi una bella plusvalenza. Capisco il momento di euforia, ma x anni abbiamo mangiato pane e mer..da, se non era x aglietti, ed il palermo , stavi ancora sotto. Ricordiamoci di questo, anche x rispetto ad aglietti

                  • Simone scrive:

                    Cifre: ha speso 12,4 milioni. Fatto. Spesi male, bene? Importa relativamente perché nel calcio non sempre un investimento significa vittoria sicura. Significa volontà di voler arrivarci. E ad una società che si muove in questo senso non si può rimproverare il fatto di non volerci arrivare, in termini. Due anni fa questo non fu fatto. Oggi sì. Punto. Marrone per esempio quest’anno nel ruolo di difensore centrale in B sta facendo benissimo.
                    Ho detto che i soldi potenzialmente investiti per il prossimo anno sono questi, dato di fatto. Chiaro che se Adjapong, per fare un esempio, non dimostrerà di valere 7 milioni lo rimandi indietro. A me pare una cosa intelligente. Ma intanto il tentativo è stato fatto impegnando potenzialmente dei soldi. Due anni fa Fusco voleva portare Cutrone per una manciata di euro (per il calcio moderno, si intende) ma Setti, per suo stesso dire, bloccò l’operazione perché troppo onerosa. Quest’anno si sono concluse, con varie formule com’è giusto e normale che sia, delle operazioni molto diverse. Dire che le cose non sono cambiate significa non aver capito la realtà, indipendentemente da ciò che stiamo vedendo e che succederà.

                    • Simone scrive:

                      Volerci e poterci arrivare: e questo poterci mi pare una differenza, anzi la differenza più significativa rispetto ad un paio di anni fa. Sperando che stavolta i calcoli se li sia fatti bene.

                      • fenomeno scrive:

                        La squadra di Pecchia allenata da Juric col modulo di Juric:

                        Silvestri

                        Ferrari Herteaux Caceres (Vulovic)

                        Romulo Bessa Zuculini Fares

                        Verde (Cerci) Kean Zaccagni

                        …proprio così malvagia?

                        • Simone scrive:

                          La mia impostazione è diversa però. Toni ha fatto le fortune del Verona. Concordo. Con altri allenatori non avrebbe giocato. Questo non lo so. Quello che mi chiedo è se sarebbe stata possibile una fase difensiva migliore con lui in campo. Io credo di sì. Anche se la cosa non sarebbe stata così semplice. Ma soprattutto ho sempre avuto l’impressione che questa faccenda abbia viziato quel Verona e per questo non abbia mai affrontato e provato seriamente a risolvere il problema difensivo. Crollata quella base, quei difetti mai risolti sono uscii tutti. Estremizzo: se mi si chiedesse se avrei preferito un Verona con una base, o meglio un’impostazione più equilibrata sulla quale la squadra avrebbe potuto appoggiarsi negli anni a venire evitando di far giocare Toni, io ti direi di sì. Non avremmo visto un decimo e un tredicesimo posto ma forse al netto della salvezza avremmo avuto un’impostazione migliore che ci avrebbe permesso di provare a restare in A per più anni. In realtà, estremismi a parte, credo soprattutto che il terzo anno sia stato molto particolare, condito anche da errori di vario genere, ma che la situazione societaria fuoriuscita nella seconda metà del torneo, e che secondo me abbiamo pagato, recuperando determinate condizioni col tempo e i sacrifici, fino a due anni fa (vedi il famoso equilibrio economico-finanziario ripetuto a più riprese da Setti), avesse fatto il resto.

                        • fenomeno scrive:

                          Non aggiungi nulla a quanto ho scritto io….Toni con un altro allenatore molto probabilmente non avrebbe fatto le fortune del Verona, e senza quel Toni ci stava una retrocessione immediata e chissà dove sarebbe Setti ora…nel breve periodo le sliding doors del calcio sono molteplici

                        • Simone scrive:

                          Su Iturbe io ho detto che il suo valore allora era di 15 milioni, e allora 15 milioni erano molti, quindi significa che al ragazzo era stato associato, secondo me a ragione, un grosso potenziale. Zuculini te lo hanno regalato con valori di mercato molti più alti. Iturbe a Roma lo hanno fatto giocare da un certo punto in poi con il crociato rotto e come allenatori ha avuto Garcia, Spalletti, mihajlovic,… mica può essere una questione solo di allenatore con questi nomi. Su Toni, io l’ho detto più volte: giocatore fortissimo, leader nato e con caratteristiche quasi uniche. La squadra però era dipendente da lui (capibile, per carità) e credo su di lui si fosse costruita un’impostazione di base che ha fatto le fortune del Verona finché ha tenuto ma anche le sfortune quando non ha più retto (non solo per questo, chiaro, ma in parte ha avuto un peso specifico non secondario). Credo per esempio che la fase difensiva fosse insufficiente anche perché non garantiva un pressing importante sulla prima linea (caratteristica ormai fondamentale per gli attaccanti moderni). Ascoltando le parole di juric lo si può capire molto bene questi concetto.

                        • fenomeno scrive:

                          Che zuculini fosse del City non fa differenza ma quando sostenevo che Iturbe fosse uno sconosciuto che ha ha fatto una sola stagione decente in vita sua grazie a Mandorlini tu sostenevi che arrivando dal Porto del potenziale lo avesse per forza…stesso discorso per zuculini…comunque il senso del discorso non sono le tue previsioni sul rendimento di una squadra ma sul fatto che a priori grosse differenze di impostazioni non ci sono…nel mezzo poi ci sono mille variabili che fanno si che una stagione possa avere risultati diversissimi….per dirti Luca Toni con Pecchia e Juric non avrebbe mai giocato..quello che io contesto in generale è che si passa dalla merda ad un quasi entusiasmo nel giro di poco e spesso per situazioni imponderabili

                        • Simone scrive:

                          Io infatti l’ho detto prima, non dopo. E credo tu lo ricordi molto bene. Che zuculini fosse del city non fa differenza. La differenza è che in Europa l’unica mezza stagione fatta bene è stata nella n italiana. Ferrari gioca quest’anno e male. Lo scorso anno no. Caceres e Rómulo infatti hanno reso. Su fares già detto. Sui nuovi invece: oltre ad essermi informato da un amico genovese informato ed addetto ai lavori, su lazovic e veloso le statistiche parlano di due giocatori sempre titolari di base a Genova. Chiaro che qui specialmente il secondo sta rendendo di più (anche se non è affatto vero che là facesse pena). Ma l’allenatore è sempre quello. Quindi è logico pensare che in mezzo ci sia qualcos’altro, e che magari col tempo le cose potrebbero cambiare, certo. Sull’allenatore: al di là del discorso dello staff tecnico, che reputo di un’importanza primaria, e della rosa a disposizione, vanno capite anche le caratteristiche e le idee dello stesso. Da pecchia non ti puoi aspettare una fase difensiva buona perché non è quel tipo di allenatore (per fare esempi più alti ha l’impostazione di un Montella o di un di Francesco). Juric invece è la prima cosa che ha detto: vuole una squadra compatta e non gli piace prendere gol. Finché vedrò una squadra coerente con questo suo volere (intelligente tra l’altro, considerando che davanti, almeno io, non vedo ancora qualità sufficiente per poter pensare di puntare su un gioco offensivo), direi che ci sarà poco da dire.

                        • fenomeno scrive:

                          Ferrari e Caceres sono ancora titolari in A, Fares ha fatto un gran campionato, Romulo è alterno ma più quotato di Faraoni, Kean un nazionale, Zuculini era al city..col senno di poi è molto facile dire meglio questa…ma questa con quel Pecchia forse sarebbe molto peggio…io cerco di analizzare l’impostazione della squadra a priori non il risultato alla fine dove tutto è semplice e scontato

                        • Simone scrive:

                          Direi peggiore e con caratteristiche diverse. Ferrari non ha dimostrato dì essere da A. Caceres a Verona ha fatto molto bene (e lui ringrazia) dopo il recupero giocando però da terzino. Heurtaux già detto. Bessa sarà presumibilmente impiegato davanti al centrocampo (al posto di pessina per intendersi) perché a centrocampo giustamente juric vuole qualità ma anche capacità di interdire in quella zona di campo, zuculini no dai, fares qua era continuamente insultato (e per me fare bene in una situazione del genere e con una squadra che non gira per un giovane per di più poco caratteriale è impossibile – e aggiungo che la voglia di andare allo stadio me la facevano passare più quelli che avevo a fianco che in campo), verde no, cerci praticamente era sempre rotto ogni volta che ripartiva ed ora non gioca a Salerno, kean idem e zaccagni non era quasi mai disponibile. Credo di aver detto comunque erte cose più volte sia allora che quest’anno.

                    • fenomeno scrive:

                      Non è cambiato nulla, hai l’allenatore meno pagato della A, hai preso prestiti, prestiti con obbligo/diritto di riscatto, giovani promesse e “vecchi da rilanciare”…quello che è cambiato, e non è poco, è che sto giro le scelte sembrano indovinate…ma l’impostazione, per forza di cose, è sempre quella.

                      • Simone scrive:

                        Non sono d’accordo. Una società che spende 12,4 milioni e che mette sul piatto potenziali investimenti anche per l’anno prossimo è una società che ha in mente di ripartire. Per tot anni abbiamo avuto una società che, secondo me giustamente, puntava a recuperare perdite. Solo che questo modo di muoversi poteva difficilmente essere compatibile con un tentativo serio di mantenere la squadra in serie A.

                        • fenomeno scrive:

                          Magari han speso qualcosa in più per qualche cartellino e qualcosa in meno di ingaggi ma se Rhamani Veloso ed Amrabat fossero stati dei “bidoni” come lo sono stati a suo tempo tanti altri giocatori dal nome più illustre ne usciva tutta un’altra storia…il genero di Preziosi, il kossovaro ed il marocchin

                        • Simone scrive:

                          Per me lo è stato. Perché su Rrahmani, dopo essermi informato, avevo trovato buone credenziali , come su tutti gli altri (come ho già detto la vera sorpresa ad ora è Kumbulla, ma c’è bocchetti dietro). Come due anni fa io ero totalmente pessimista vedendo come gli acquisti avevano (non) giocato negli ultimi anni. Compresi heurtaux e cerci. Zuculini poi in Europa aveva fatto bene solo mezza annata in n fallendo tutti gli altri appuntamenti. Poi, ripeto, le cose possono andar male lo stesso, ma che la logica stavolta sia stata retta da un minimo di portafoglio è un dato di fatto. Passare dal bon poter prendere un cutrone per pochi euro a spenderne 5,5 per stepinski (che per me non era e non è la risposta ideale all’attacco del Verona ma spero di sbagliarmi), è tutto il resto sotto elencato, vuol dire che in mezzo qualcosa c’è stato.

                        • fenomeno scrive:

                          Si ma è facile dirlo nel momento in cui esplode Kumbulla, nel momento in cui lo sconosciuto Rhamani è più forte di Herteaux (che qualche anno prima di arrivare qui era in procinto di andare alla Juve), nel momento in cui lo sconosciuto Amrabat è più forte del più conosciuto Zuculini (era al city), nel momento in cui un “vecchio sempre rotto” come Veloso non è più rotto (tocchiamo ferro) ed è molto meglio di un “vecchio sempre rotto” ancora rotto come Cerci..devi si pianificare e lavorare bene ma spesso la differenza tra trovare un potenziale campione ed un bidone è molto sottile

                  1. wallace scrive:

                    simone
                    i contratti ormai vedono tutti di fissare prestiti con diritto di riscatto visto che il prestito secco, vedi tutino, conviene solo al napoli. Ripeto che questanno non ha impegnato quello che tu dici, se non per l acquisto di stepinski, messo a bilancio diluito x gli anni di contratto, quindi questanno sarà metti a 2ml , di carmine 2.5, gunter mi sembra, e 1 ml di marrone. Gli altri sono solo prestiti, e adyapong non credo che a 9 ml verra riscattato, a meno che non se ne becchi 10 da altra parte. Quindi, soldi investiti non sono nè 20 ne 30. Prendendo 30 ml di diritti tv, si paga ampiamente gli ingaggi, e l anno prossimo finirà il tormentone pazzini, a cui lui e solo lui ha fatto 5 anni di contratto.

                    • Simone scrive:

                      Quest’anno ha speso tra i diritti-doveri di riscatto dello scorso anno (Dawidowicz, Di Carmine, Ragusa, Marrone, Di Gaudio, Almici, Faraoni) e l’acquisto di Rrahmani (più Jocic) e parte del cartellino di Badu, 12,4 milioni. Quindi ha speso. Per l’anno prossimo il Verona potrebbe (se le cose finissero bene) prendere l’intero cartellino di Badu, Amrabat, Gunter, Adjapong, Pessina, Stepinski e Verre. Tu stesso d’altronde eri d’accordo con l’affermare che quest’anno tra spese attuali e quelle potenziali c’era stato un aumento rispetto agli anni precedenti. Ma è un dato di fatto oggettivo d’altronde. Se una società spende troppo di più di ciò che incassa (le spese dei cartellini vanno sommate a quelle degli ingaggi, e quelli calcolali al lordo, più altre mille spese di gestione), o è destinata a fallire o il proprietario ci deve mettere del suo per coprire le perdite. Poi qui il discorso si farebbe lunghissimo e vabbé.

                    1. wallace scrive:

                      altro concetto
                      volevo esprimere. Per me, nel calcio non esiste la fatalita o il qlo, come alcuni qui sostengono. Nel calcio chi programma, vedi atalanta, chi si muove bene, chi porta avanti un progetto con gente preparata, molte volte va bene, quindi niente e frutto del caso. Poi chi allena indirizza anche la societa. Nella iuve, x dire, fosse rimasto allegri e non sarri, dibala, higuain, e altri, vedi l ex fiorentina trasformato in terzino offensivo, non avrebbero visto il campo. Quindi niente viene x fortuna, se hai la squadra buona vieni fuori x forza a meno che non vuoi mandar via chi ti allena e giochi male apposta

                      1. Luca Fioravanti scrive:

                        Vedo che avete capito perfettamente il mio messaggio precedente…

                        • Simone scrive:

                          Luca, credo tu conosca meglio di me la differenza che c’è tra informazione e comunicazione. L’informazione fornisce numeri sui quali si può poi eventualmente dibattere, la comunicazione dà una direttiva ”emotiva” a prescindere che influenza i giudizi e soprattutto l’approccio delle masse. Quest’estate il Verona ha investito, in maniera diretta ed immediata 12,4 milioni di euro più le spese di un altro anno di contratto di Grosso e staff e l’ingaggio di Juric, al quale è stato dato lo staff tecnico da lui richiesto – allenatore in secondo a e preparatore atletico, cosa che non succedeva da 5 anni, fondamentale e cosa mai approfondita qui perché evidentemente il ”one man show” è più veicolabile e facile da far digerire al pubblico (scelta comunicativa e non informativa). Solo con queste spese il passivo è stato di quasi 6 milioni di euro. E in maniera indiretta (ovvero spese per i cartellini potenziali per l’anno venturo, attraverso i diritti/obblighi di riscatto, operazione intelligente e normalissima per qualsiasi squadra che non sia di uno sceicco) ha impegnato potenzialmente altro tot attraverso l’acquisto obbligatorio o facoltativo dei cartellini di Stepinski, Verre, Badu, Gunter, Verre, Adjapong, Amrabat, Pessina. A questi aggiungiamo il ritorno di Bessa e i prestiti secchi (arrivati secchi perché le società di appartenenza non hanno voluto minimamente trattare il diritto di riscatto,. non certo per colpa del Verona) di Tutino, Radunovic e Salcedo, e infine operazioni importanti da svincolati (alcune arrivate innanzitutto grazie alla presenza di Juric, che pure qui si criticava a prescindere – comunicazione = veicolo con cui i media guidano ed influenzano l’approccio delle masse…) come Veloso, Bocchetti, Lazovic, Wesley e Berardi (i due ex Genoa titolari per più stagioni in A, con prestazioni tutt’altro che indecenti, e Bocchetti a Mosca e in Europa..). A spanne significa che tra acquisti diretti e indiretti, il Verona quest’anno potrebbe aver impegnato una cifra che balla tra i 20 e i 30 milioni. Infatti più di qualche sito nazionale parlava di Verona molto attivo in sede di mercato (facile notare come la maggior parte dei titolari siano nuovi rispetto alla passata stagione). Ora, fermo restando che questo nel calcio, specie in serie A non è per forza garanzia di successo e infatti è ancora tutto da dimostrare, non si può però negare che la società, numeri alla mano, nel limite del possibile quest’anno ha investito. E questo gli dovrebbe essere stato riconosciuto. Invece la sensazione che si aveva leggendo qui era quella di una società allo sbando che non investiva e che faceva tutte scelte sbagliate. E infatti sia gli articoli (buona parte) che i commenti che si leggevano qui, nonostante tutti i dati sopra citati, erano per buona parte disfattisti (le masse sono facilmente veicolabili con la comunicazione…). La comunicazione è il veicolo con cui i media conducono e inducono l’approccio delle masse… La realtà la si può leggere facilmente. Le cose potranno andar bene o male, perché nel calcio non sempre un investimento è sicuro, tutt’altro. E per rendere ottimale questa squadra di investimenti ne sarebbero serviti altri soprattutto davanti. Ma alzare ulteriormente il livello avrebbe significato mettere a serio rischio il bilancio dell’anno prossimo (che probabilmente già lo sarà, ma in maniera mi auguro controllabile), quindi credo sia stato fatto il possibile. E il fatto che sia stato possibile investire probabilmente, tra le altre cose, è dovuto al fatto che le politiche restrittive degli anni scorsi, associata agli introiti vari (paracadute, plusvalenze, eccetera) hanno portato una nuova, seppur limitata, stabilità societaria. E quindi un nuovo piccolo credito che ha dato spazio di manovra. Poi si possono ipotizzare altri discorsi legati al progetto stadio, eccetera (cosa che io personalmente non escludo, ma non è che possa approfondirlo io il discorso… comunicazione/informazione…). Tutto è collegato, che piaccia o no. E Luca, non mi venire a dire che la linea guida principale di questa testata sia stata volta ad un approfondimento informativo ed analitico sufficiente perché sappiamo entrambi che non è vero.

                        1. Luca Fioravanti scrive:

                          Critiche, banderuole, analisi, discussioni. Tanto per chiarire: leggo alcuni di voi molto perplessi per presunti cambi di direzione di qualche giornalista. A me piace molto il confronto, il dibattito e leggere le vostre idee che non sempre collimano con le mie. Utilizzare questo spazio per mandare messaggi, frecciate o insulti ad altri colleghi non è bello e vi chiedo di evitare.
                          Io rispondo del mio pensiero, di quello che scrivo io, quindi mi piacerebbe restare sui temi lanciati nei vari post di questo blog.
                          Non sono mai stato un tipo da “partito preso”. Mi piace analizzare le situazioni e se c’è qualcosa che non va, dirlo chiaramente. Se il presidente del Verona nei fatti dimostra di aver imparato qualcosa dalle recenti fallimentari esperienze, è giusto sottolinearlo. Mi spiace che lui, orgoglioso com’è, cerchi sempre di difendere il suo operato, dimostrando a volte una certa ottusità ed eccessiva testardaggine.

                          • stefano 50/60 scrive:

                            provo modestamente a dare una risposta io Luca, che ho stima per Te e per un certo Valentino, lo conosci ?…….a Verona l’ attuale proprietà ha fatto disastri negli ultimi anni e in larga parte per interessi personali, questo è quanto e chi lo nega mente sapendo di mentire…sia nei rapporti con la tifoseria sia con la città sia con buona parte della stampa il comportamento della proprietà è stato nefando e fate benissimo a sottolinearlo, vorrei vedere…..chi non l ha fatto, vero athesis ?, o chi rompe i coglioni qui a chi la pensa in codesto modo è semplicemente fuori dalla realtà….che poi quest’ anno Voi di Telenuovo sottolineate che è cambiato qualcosa in meglio non è altro che raccontare la verità, salvezza o no che arrivasse…..se un giornalista non cambia ide a seconda di ciò che è evidente e che succede è meglio che faccia il trecartista a scampia….la società lavora meglio ? bene io sono felice e dopo anni sto uscendo e andando allo stadio con il sacro fuoco dentro…..gli ultimi anni ci andavo col sacro rosario come alla via crucis, è un peccato dire che era così e che adesso pare meglio ?….a telearena land possono anche fargli bere la loro minzione che dicono sia buona……..vedete voi…….con stima e simpatia Luca, Stefanio 50/60……ps, per chi semina scienza e onniscenza dico che quando va male soffro e quando va bene gioisco, quando invece si fanno i pasticci alla cacca spacciandoli per alta pasticceria m incazzo…..Tu no Luca ? Voi qui sul blog no ? io si….FORZA VERONA E DIGA NELLA DIGA…..

                            • fenomeno scrive:

                              Ma tu Stefano quando questa testata era media partner e scriveva che “Setti era un imprenditore venuto qui a fare calcio senza interessi personali”, che le maglie erano bellissime, le crociere una figata ed il rincaro degli abbonamenti normale dove eri?..athesis ora fa quello che faceva un tempo Telenuovo nè più nè meno ovvero promuovere un “loro prodotto”

                              • stefano 50/60 scrive:

                                per il tuo delle 12.15…d accordissimo……media partner non devono esserci, ma neanche i paracaduti eh ….buttemola in ridar eh…

                                • fenomeno scrive:

                                  Senza paracaduti, senza diritti tv, senza biglietti, senza sponsor, con i giocatori che giocano gratis…ok, ci sto…

                              • stefano 50/60 scrive:

                                non so se hai sentito e visto, ne parlavo sabato con un amico allo stadio, l intervista di sanchopansabasettonicolorati a Juric………ha chiesto al croato di mettersi nei panni di stepinski e ipoteticamente a stepinski ( assente) nei panni del croato…..allo sguardio esterrefatto d Juric è seguita una fragorosa risata in studio dei colleghi…..e quello li è un giornalista ? si ma del corriere di via della conciliazione in roma ove vige l inculata a secco con sorriso finale dell interessato…dai su…., a telenuovo non saran perfetti certo ma un pò di genuinità è senz altro preferibile a quella congregazione di preti falsi…..e te lo dico in tutta sincerità visto che anche in studio a telenuovo cè qualche elemento bizzarro……ed in ogni caso faccio il tifo per le nostre emittenti perchè se aspetti i media nazionali campa cavallo, a partire da quei bolscevichi di rai 3 che parlan di noi solamente quando allo stadio qualcuno rutta…..

                                • fenomeno scrive:

                                  A me non interessa fare una graduatoria se sia meglio uno o l’altro…fanno il loro lavoro, qualcuno li apprezza qualcuno meno…siamo liberi di scegliere cosa e chi guardare…al di là delle simpatie e del gusto personale non vedo una differenza di comportamento, ognuno tira acqua al suo mulino

                              • stefano 50/60 scrive:

                                dov ero Fenomeno ? non leggi le lettere al direttore de l arena mi sa….se le leggessi sapresti che gli dicevo a gardini e compay…vedi Fenomeno io sono un cazzone di quelli che ha scelto d essere un uomo libero….mi guadagno da vivere con libera professione, apprezzo tutti e mando a cagare quelli che mi fanno apparire le scorregge come chanel n. 5……ai media in generale non risparmio ne critiche ne apprezzamenti….posso sbagliare, ho molti difetti ma non l invidia e il leccaculismo, e mi basta per vivere bene senza sputare nello specchio mattutino…..tutto li…ps, tempo fa in banca incontrai Valentino, il papà di Luca, altro spessore Fenomeno dai cialtroni athesis che rimangono dei praticanti la ruffianeria……poi se uno cambia idea chidendo venia mica si può crocifiggere no ?

                                • fenomeno scrive:

                                  Tu parli di uomini liberi…una testata libera per me non dovrebbe mai diventare media partner di chi poi dovrebbe giudicare…non è una tragedia, si chiamano tv commerciali, si parla di calcio…tutto lecito….però poi se enfatizzi oltremisura ogni critica perchè non hai più accordi commerciali, se un “grande maestro di calcio” diventa un “anticalcio” perchè ci litighi, se critichi ferocemente chi sta facendo quello che facevi tu prima ovvero il media partner non pretendere che poi non ti vengano mossi appunti o frecciate…altrimenti chiudete i blog e ve la fate e ve la dite da soli…

                          1. superciukko scrive:

                            i lamentoni a prescindere ci saranno sempre perchè, se non sei la Juve (ma anche se lo sei) prima o poi l’occasione per dire “io l’avevo detto” c’è sempre. Ovvio no? Prima o poi ci saranno le sconfitte brucianti e allora vedrai che torneranno fuori quelli che “come dicevo mesi fa”.
                            I giornalisti banderuola? Io dopo i giravolta su Mandorlini non mi stupisco più di nulla. Ci fossero stati blog, forum e social ai tempi di Bagnoli sono convinto che dal 87-88 avrebbero cominciato a parlare di “calcio superato”. Si guadagnano il pane con l’Hellas, dai su.. dopo le crociere gialloblu ancora abbiamo bisogno di altre prove per capire che il media partner di turno sa quali sono le “sue” priorità… Solo la vera passione non ha tornaconti..
                            Gino: nella fase cruciale del campionato o adesso i punti sono sempre 3, 1 o zero.. non stare a preoccuparti per eventuali “scoppiamenti” futuri: ci si salva a 40 punti e 10 li abbiamo già fatti. Ti darebbe più fiducia vedere una squadra molla adesso? non credo dai.. godiamoci il momento..
                            Ultima cosa: le soste… ovvio che quando c’è l’entusiasmo si vorrebbe giocarsele tutte subito. Ma noi.. che come dicevi prima, stiamo correndo come matti… forse invece siamo quelli che ci guadagnano dalle soste.. almeno si ha tempo per recuperare.. oltre tutto gli infortunati possono recuperare..

                            • GINO DAL BAR scrive:

                              …a che 10 punti li avremo dopo Napoli :D :D

                            • Simone scrive:

                              I giornalisti banderuola hanno il difetto emotivo di essere innanzitutto schiavi della loro emotività. Pessimo difetto per uno che fa ufficialmente quel mestiere. Perché di pecore ce ne sono molte e ce ne saranno presumibilmente sempre più. Il conformismo è facile da seguire, specie se mascherato da ribelle. Ripeto: al di là dei risultati, che possono arrivare come no, un giornalista prima di scrivere certi pezzi dovrebbe avere capacità di analisi, è solo dopo di critica, e voglia/capacità di valutare anche in origine come si muove una società. Chiaro che Kumbulla è una sorpresa (ma nel calcio i talenti ogni tanto escono e non è che Verona sia un’eccezione) e che Amrabat sta facendo grosse cose, più di quelle che anch’io avevo immaginato, pur essendo tra quelli che erano e si dicevano sostanzialmente soddisfatti della campagna acquisti e di come il tecnico era stato supportato anche a livello di staff. Ma di base, al di là di queste sorprese, non è che io mi senta particolarmente stupito dei punti in classifica. Mi fa piacere vedere invece, fino a prova contraria che potrà arrivare col tempo, un Verona compatto, capace di pressing a tutto campo, che mostra densità e capace di difendersi come mai era successo in A forse dal 1999/2000 e capace pure all’occorrenza di un possesso palla proficuo. Fisicamente credo la squadra subirà dei rallentamenti, è normale, ma credo anche che lì sì misureranno i valori delle alternative ai titolari. Su Veloso: a Genova credo fosse eccessivamente criticato, eppure l’allenatore era lo stesso. A dimostrazione che tra le altre cose anche l’ambiente può avere un suo peso, eccome. Ultimissima su Marrone, allacciandomi ad una riflessione fatta in basso da fenomeno: è da anni che gioca in quella posizione e quest’anno sembra stia rendendo molto bene. Poteva a mio avviso riuscirci anche lo scorso anno, probabilmente non era la posizione in campo il vero problema, ma altri fattori, interni ed esterni alla squadra. Tra cui i “tatticamente so tuto mi e lu lì nol pol sugarghe”. E come lui potranno essercene altri.

                              • GINO DAL BAR scrive:

                                Veloso e’ il genero di Preziosi. Era malvisto dalla tifoseria e per questo, credo, non fosse ben visto neanche all’interno dello spogliatoio….forse per questo a genova non e’ mai riuscito a a rendere ai suoi livelli…

                                • Simone scrive:

                                  È quello che penso anch’io, fermo restando che non credo possa essere l’unica spiegazione, fermo restando che va visto sulle 38 partite e che se vai a vedere presenze e media voto (per quel che vale)… proprio male in realtà non mi pare facesse. Ma una tifoseria e in generale un ambiente che al di là di tutto non sostiene un suo giocatore, influenzandone in parte inevitabilmente pure il rendimento, per me è un controsenso e ha dei limiti…

                              • Simone scrive:

                                In ultima, una piccola considerazione sul settore offensivo e sulle spese: vero, il settore offensivo sulla carta era ed è il punto debole della squadra. I numeri degli ultimi anni dei nostri giocatori e le loro valutazioni non è che potessero far pensare molto altro. E probabilmente lì per portare qualità serviva uno sforzo economico veramente maggiore. Ma è anche vero che se l’avesse fatto, a livello di bilanci il prossimo anno, indipendentemente da come andrà questo, sarebbe stata una situazione nuovamente difficile da gestire. Quindi credo che, data la proprietà e la sua ri-conosciuta limitatezza a livello di capacità/possibilità di spesa, sia meglio fare un passo alla volta. Già secondo me con quello che si è fatto, di qualcosa siamo fuori. In attesa di smentite future ovviamente.

                            1. wallace scrive:

                              fenomeno
                              el mantua l e primo nel so giron, domenica ha pareggiato fuori casa col forlì. Sito contento??

                              1. Master Monky scrive:

                                ottimo

                                1. celtico scrive:

                                  ciccio avesse anche i tempi giusti nei passaggi e il tiro in porta non giocherebbe da noi..

                                  1. ciccio2 scrive:

                                    Perché ad Ambarabad gli dai dell’olandese? E’ in nazionale marocchina. Comunque ottimo giocatore. Qualche volta però dovrebbe passare la palla un po’ prima

                                    1. GINO DAL BAR scrive:

                                      …su Ambrabat inutile sprecare ancora parole, e’ impressionante, speriamo si mantenga a questi livelli…rimango stupito dal rendimento di Kambulla…come non sono stupito dal fatto che l’anno scorso non giocasse mai….considerando l’offesa al giuoco del calcio che occupava la nostra panchina)…mi chiedo come potesse esser svincolato un giocatore del calibro di Veloso, dal piedi del quale partono quasi tutte le nostre reti, e di come possa aver accettato un ingaggio di “soli” 400 mila leori, considerando le cifre assurde che girano (vedi ingaggio di Ribery)…mi ha stupito positivamente il giovanissimo Salcedo…il quale sembra avere i numeri per diventare un ottimo giocatore, e mi riesce difficile non fare il paragone col tanto decantato, super sponsorizzato e fose sopravvalutato Moise Keane…(il quale ora, nonostante Raiola, fa panchina all’Everton …), a me sembra una spanna sopra Salcedo ..mi ha stupito anche il.solidissimo e sconosciuto Rahmani….il rendimento di Faraoni anche in A….stesso discorso per il portiere che per Pecchia era la riserva di Nicolas, ovvero l’ottimo Silvestri (butel simpaticissimo tra l’altro…)…non dimenticando che dobbiamo ancora vedere all’opera tutto il lato B del Verona….ovvero, i Badu/Bessa/Bocchetti…oltre al fatto che se Orsato, invece dell’ addetti alla VAR, facesse il salumiere….noi avremmo 12 punti in classifica….
                                      Ovvio che con una punta che fracca sarebbe tutto ancora piu’ semplice (anche se Stephinsky si sbatte come pochissimi altri attaccanti fanno.), ma dalla vita non se pol averghe tutto….e finché la va dentro in qualche modo, va benissimo anche cosita…se stemo godendo inbstessom..
                                      L’unico mio dubbio e’ uno solo: corrono tutti per 90 minuti a ritmi altissimi…adesso, in ottobre…. ma faranno lo stesso a marzo aprile? Cioe’, il mio timore le’…non l’e’ che i sc-iopa fisicamente nella fase cruciale del campionato?…(era accaduto, discorsi societari a parte, nell’anno sventurato di Malesani…).
                                      Dopo, son contento sia torna’ l’entusiasmo, che tanti i sia torna’ al stadio (nonostante Setti, e mi con Setti al stadio non ghe vo piu’), che non ghe sia piu’ cialtroni che se le ciapa (in rete ovviamente…) con gli abbonati…. che i Lamentoni di Professione i se sia presi una meritata pausa dopo tanto lavoro…un po’ meno contento dei giornalisti bandieruola che hanno gia’ cambiato idea e opinione…per l’ennesima volta…fino al prossimo cambiamento di vento…
                                      Per il resto, sosta sosta va fan culo….(ghi n’e’ un’ altra anche a meta’ novembre…basta diaolo porco)….ma perche dobbiamo fermarci noi per la nazionale? Non possiamo fermare noi, la nazionale?

                                      • fenomeno scrive:

                                        I giornalisti banderuola hanno già cambiato idea e opinione perchè ora tutto è cambiato, Setti ora spende un sacco di soldi ed il talent scout di Fusco alias Tony D’Amico scova talenti ad iosa…la cosa che mi stupisce di più in tutto sto entusiasmo di questi giorni è come ci sia gente che in teoria mastica calcio da una vita non abbia ancora capito che il calcio va alla velocità della luce, quello che è certo oggi è incerto domani e non ci sono verità assolute…concordo con te che per quello fatto vedere e sentire lo scorso anno Fabio Grosso sia un’offesa al calcio ma non mi stupirei di vederlo un domani diventare un allenatore normale…così come non mi stupisce vedere Marrone centrale difensivo titolare innamovibile di un Crotone secondo in classifica ed in forte ascesa

                                        • GINO DAL BAR scrive:

                                          …per carita’, tutto puo’ accadere, ma non credo che Grosso possa avere un futuro da allenatore…coi giovani forse, ma con i professionisti…non fa per lui…solo per il fatto che cambiava 6,7, a volte 8 giocatori da una formazione all’altra…e’ l’emblema della sua totale confusione mentale…
                                          Marrone era il suo pupillo, forse per questo era stato preso un po’ di mira…non ha quasi mai giocato bene, pero’ come lui, quasi tutta la squadra…
                                          A Crotone ho visto che giocano con la difesa a 3…forse li’ riesce a far meglio…per me, resta sempre un buon centrocampista coi piedi buoni da serie B…

                                      1. Madrileño scrive:

                                        El se ciama Miguel Veloso

                                        1. moreno scrive:

                                          fenomeno

                                          condivido in pieno , godiamoci questo Hellas , povero di soldi ma ricco di voglia di fare .

                                          1. fenomeno scrive:

                                            Io credo che qualsiasi Presidente vorrebbe sempre avere delle idee geniali e dei collaboratori infallibili ma così semplice non è altrimenti sarebbero tutti in serie A e nessuno retrocederebbe mai…il calcio è fatto di amalgama, chimica, empatia, a volte scocca la scintilla ed altre no.

                                            Dopo l’era Canon i presidenti del Verona sono stati:
                                            Stefano Mazzi
                                            Mario Ferretto
                                            Alberto Mazzi
                                            Giambattista Pastorello
                                            Sergio Puglisi Maraja
                                            Pietro Arvedi
                                            Giovanni Martinelli
                                            Maurizio Setti

                                            Quali di questi avevano od hanno i mezzi per essere “Presidente di serie A”?…nessuno…quanti “Presidente di serie A” han provato ad acquistare il Verona?…nessuno altrimenti lo avrebbero preso in 5 minuti…

                                            Questa è la realtà, questa società pur tra mille errori e la poca simpatia del suo Presidente, per essere generosi, è una società che sta tenendo costantemente la squadra ai livelli consoni alla nostra dimensione, sparar in continuazione merda quando le cose non girano a meraviglia credo sia esercizio alquanto sterile così come il “io ve lo avevo detto” e “le nostre critiche erano fondate” che si stanno susseguendo in questi giorni

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